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Mia madre ride
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Akerman, Chantal

Mia madre ride

La Tartaruga, 21/10/2022

Abstract: Una regista molto amata, e una scrittrice ancora da scoprire: Chantal Akerman, la cineasta belga scomparsa qualche anno fa e nota al pubblico italiano soprattutto per il suo lavoro documentaristico sui margini sottili tra arte e vita, con Mia madre ride si lascia scoprire nelle vesti di figlia, artista e donna che ha sempre dedicato alla letteratura uno sguardo privilegiato. Questo è un libro fluido, un diario-memoir a episodi, scritto mentre l'autrice viaggiava tra New York e Bruxelles per assistere la madre anziana negli ultimi anni prima della scomparsa. In queste pagine si racconta la difficoltà di lavorare (= esistere) nei pressi di un amore così incondizionato come quello materno, ma anche episodi della vita della madre e della propria, il loro rapporto (poi ripreso nel documentario No Home Movie), l'amore per le donne (e in particolare per una più giovane), le sue frequenti depressioni e i blocchi creativi.Mia madre ride è un'autobiografia e allo stesso tempo una riflessione sul potere della parola e sull'amore. Un'opera lirica e toccante, a tratti struggente, che offre uno sguardo, non mediato dalla cinepresa, sul dolore e sulla resistenza che vi si oppone. Una meditazione su arte e vita che non mostra il lato trionfalistico dell'artista che ha usato la sua vita per il suo lavoro, ma piuttosto quello sofferto della volontà di creare una testimonianza e lasciare traccia. Un libro profondamente femminista senza la presunzione di volerlo essere apertamente, scritto con una delicatezza che non lascia scampo e una sintassi disinvolta e intima.

La cagna
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Quintana, Pilar

La cagna

La Tartaruga, 01/06/2022

Abstract: Un paesaggio colombiano a metà tra la selva e l'oceano, dove si è condannati alla resistenza inquieta. Un matrimonio distante con un pescatore, destinato ad amplificare la solitudine di una donna dal corpo che sfascia le cose. In questo scenario "al di là dell'ultimo cerchio dell'inferno", la protagonista de La cagna decide di adottare una cagnolina chiamata Chirli: è il nome che avrebbe voluto dare alla figlia mai nata, un nome da "reginetta di bellezza". Da quel giorno Damaris inizia a creare un legame simbiotico con l'animale; Chirli viene colonizzata da un carico di amore a cui reagisce sparendo. Brutalmente addomesticata da un'esistenza con poche risorse, Damaris prova a fare da madre a un animale, ma la tentazione di trasformare l'altro nel mezzo della propria felicità si fa miseria.La cagna è il romanzo con cui Pilar Quintana si è imposta al mondo; il suo Il vecchio e il mare personale: anche qui la narrazione riflette il desiderio di creare un legame a tutti i costi con qualcosa fuori da sé. Ma fino a che punto si possono avere rapporti liberi e autonomi in mezzo a una natura violenta e povera? Quando si è privati di tutto, il male che si fa agli altri si chiama ancora violenza? Pilar Quintana ha scritto un romanzo magistrale, pulitissimo nella scrittura, in cui ribolle la muta rivolta di una donna.

Le signore della scrittura
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Petrignani, Sandra

Le signore della scrittura

La Tartaruga, 24/02/2022

Abstract: "Sono trascorsi molti anni dalla prima pubblicazione di questo fortunato libretto che è stato amato dalle donne oltre le aspettative. In questi anni sono accadute molte cose: le scrittrici intervistate sono tutte scomparse, alcune hanno visto crescere la loro fama, alcune sono state dimenticate. In ogni caso le parole raccolte in queste interviste hanno peso e significato, il passare del tempo non le ha smentite. Per quanto, infatti, possa oggi essere diventata di moda, la scrittura delle donne continua a non avere l'autorità e il prestigio che in molti casi merita e ha bisogno di essere conservata e ricordata.Per quel che mi riguarda più direttamente, sono contenta di leggere con immutato piacere frasi scritte tanti anni fa e mi auguro che le lettrici e i lettori ne provino altrettanto."Torna in libreria, in una nuova edizione riveduta e aggiornata, un volume prezioso, di raro acume e di grande attualità che raccoglie le interviste vere e immaginarie alle signore della scrittura italiana: da Elsa Morante a Lalla Romano, da Paola Masino ad Anna Maria Ortese, Fausta Cialente e tante altre. Un'opera di grande valore che testimonia non solo il grande debito che abbiamo nei confronti delle scrittrici migliori del Novecento italiano, ma ne custodisce anche la peculiare esperienza di vita, di etica e di pensiero, mostrandocele in una prospettiva unica e irripetibile.

Cortile a Cleopatra
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Cialente, Fausta

Cortile a Cleopatra

La Tartaruga, 14/04/2022

Abstract: Apparso per la prima volta nel 1936 e poi ripubblicato nel 1953, questo romanzo fece conoscere Fausta Cialente al grande pubblico. Cleopatra è un quartiere di Alessandria d'Egitto: qui, in un cortile circondato di casupole corrose dal vento e dal salmastro, vive una variopinta dolorosa umanità, in pace sostanzialmente, nonostante la diversità religiosa ed etnica, ancorché straziata dalla difficoltà di vivere, tra le penurie, le invidie, le rivalità e le gelosie che si coagulano intorno alla figura di Marco; il bel Marco, un po' ribelle, un po' sognatore, un po' fannullone, figliol prodigo che torna, dopo anni, dalla madre. Sarà lui, con il suo comportamento innocente ed egoista, a far scattare la catarsi del dramma, sotto il sole tropicale, nel brulichio di colori, di profumi, di luci e di ombre lunghe.

Sì significa sì
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Emke, Carolin

Sì significa sì

La Tartaruga, 20/01/2022

Abstract: L'esplosione del movimento del "metoo" ha causato soprattutto una cosa: ha fatto nascere un discorso sugli abusi e sulla sessualità che non può più essere interrotto. Perché le domande restano. Che immagini e concetti plasmano le nostre idee di piacere e avversione? Come si può smascherare e impedire la violenza? Come si realizzano strutture e norme in cui devono rientrare uomini, donne e tutte le persone nel mezzo? Cosa viene taciuto? Come si fa a rendere possibili il piacere e la sessualità nelle loro innumerevoli sfumature – senza disambiguazione? In Sì significa sì, originariamente concepito come monologo teatrale per la Schaubühne di Berlino, interrogandosi sulle proprie esperienze, sulle abitudini sociali, su musica e letteratura Carolin Emcke mostra quanto sia complicato, ancora, il rapporto tra sessualità e verità.

Kim-Ji Young, nata nel 1982
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Cho, Nam-Joo

Kim-Ji Young, nata nel 1982

La Tartaruga, 29/07/2021

Abstract: Kim Ji-young, che è stata una normalissima bambina e adolescente, ora ha trent'anni, da un paio di anni è sposata e ha lasciato malvolentieri il lavoro per prendersi cura della sua bambina a tempo pieno. Un giorno, però, Ji-Young inizia a fingere di essere un'altra persona. Prima impersona sua madre, poi una vecchia compagna di scuola: non è uno scherzo, si immedesima completamente in loro, imitandone la voce e il pensiero in modo così perfetto che sembra quasi posseduta da un demone.All'inizio il marito liquida in fretta questi incidenti, ma la situazione peggiora e presto diventa chiaro che Ji-Young soffre di una sorta di disturbo mentale. Così le organizza sedute di terapia con uno psichiatra, che inizia a registrare la sua storia, che è poi la storia di tutte le donne: una storia di pregiudizi, di limitazioni, di accuse e di colpe attribuite gratuitamente; una storia di soprusi e di silenzi, di trattamenti differenziati – a scuola, a casa, nel lavoro; una storia in cui una donna è costretta a scegliere tra la carriera e la famiglia, in cui è sottoposta a severo giudizio qualunque cosa faccia e in cui la sua sofferenza – fisica e mentale – non conta mai davvero quanto quella degli altri, neppure per chi le vuole bene.Un romanzo crudo, ambizioso e straordinario, che offre uno sguardo onesto e senza veli sulla condizione delle donne nella società coreana, e non solo, e che racconta la misoginia attraverso la metafora spiazzante e radicale di una donna che, pur di essere finalmente libera, è costretta a perdere se stessa e la propria voce.

Casalinghe americane
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Ellis, Helen

Casalinghe americane

La Tartaruga, 07/01/2022

Abstract: Le casalinghe americane si fanno gli smokeyeyes e si tingono le labbra, ascoltano Beyoncé a tutto volume mentre preparano la cena, affogano i loro dispiaceri nello Chanel No. 5 e ospitano circoli di lettura in cui lo Chardonnay batte Charles Dickens. Riarredano le loro case con regolarità e condividono con le vicine un linguaggio di cortesia che assomiglia a un vero e proprio codice segreto. Conoscono le regole del gioco: cambiare i collant ogni inverno, ascoltare audiobook erotici mentre si lava il pavimento del bagno, servire ai propri ospiti solo il cibo che si vuole davvero mangiare, e accettare di essere troppo vecchie per bere più di un cocktail a sera.Ma attenzione, il loro aspetto raffinato e borghese inganna: queste donne sarebbero capaci di qualsiasi cosa pur di salvare le apparenze e ottenere ciò che desiderano...Una raccolta di racconti sagace, irresistibile e assurdamente divertente. Helen Ellis ci trascina in un mondo in cui è possibile, per una volta, spiare dietro le tende delle case apparentemente perfette dei quartieri residenziali, dentro le vite insospettabili delle loro protagoniste.

Il giorno del giudizio
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Al-Amir, Rasha

Il giorno del giudizio

La Tartaruga, 04/02/2021

Abstract: Nato in un paesino di montagna, in un mondo arabo volutamente imprecisato, il quarantenne protagonista di questo romanzo ha compiuto gli studi tradizionali degli uomini di religione, scienze del Corano e delle tradizioni profetiche, teologia, diritto, lingua e letteratura araba, per poi divenire impiegato nel ministero degli Affari Religiosi. Quando si trasferisce nella capitale per ricoprire il ruolo di imam, predicatore e insegnante di una importante e decisiva moschea, l'incontro con una giovane donna cambia radicalmente la sua vita. Tra loro due nasce ben pre- sto una grande amicizia, fondata sulla reciproca ammirazione per il grande poeta al-Mutanabb ̄ı e che a poco a poco assume i tratti dell'amore. Minacciato di morte, la confessione dell'imam, raccolta faticosamente durante la sua reclusione in seguito a una fatwa emanata contro di lui dai fondamentalisti islamici, diventa così non solo il pretesto per ripercorrere la storia di una vita, ma anche uno strumento di salvezza e liberazione: per conservare la purezza del primo incontro, e l'enorme patrimonio di intesa, agitazione, emozione e intimità che questo amore ha significato.Con una scrittura di rara bellezza, brulicante di riferimenti religiosi, politici e letterari, questo romanzo è un inno all'amore, una vivificazione dell'antico mito dell'umanizzazione dell'uomo per mano di una donna e un appello vibrante a un Islam liberato dalle scorie che lo deturpano.

I ragazzi dell'estate
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Lighieri, Rebecca

I ragazzi dell'estate

La Tartaruga, 26/11/2020

Abstract: Forti della loro condizione di superiorità, orgogliosi dei loro risultati scolastici brillanti, della loro appartenenza a una famiglia borghese perbene e rispettabile, della loro bellezza fuori dal comune, Thadée e Zachée hanno creduto che la giovinezza durasse all'infinito. Ma un'estate è destinata a cambiare le cose per sempre. Mentre entrambi i fratelli si trovano a La Réunion per passare una vacanza di solo surf, la loro grande passione, un grave incidente rende invalido Thadée e improvvisamente quel futuro sicuro e radioso cui sembrava destinato si infrange. Di colpo, la debolezza evidente dell'uno getta nuova luce sull'integrità dell'altro e apre la strada a una catastrofe familiare in cui, attraverso punti di vista alternati, tutti partecipano del dolore e della perdita e l'invidia, il rancore e la vendetta prendono il sopravvento. Rebecca Lighieri firma un romanzo intenso e terribile, dove il punto di vista femminile si alterna a quello maschile in una caleidoscopica e moderna tragedia greca, i cui protagonisti non possono far altro che restare a guardare la propria rovina: tra menzogne e amori malsani, violenza e insano spirito di rivalsa, ipocrisie fallimentari e legami di sangue da violare.

Asmara, addio
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Dell'Oro, Erminia

Asmara, addio

La Tartaruga, 23/07/2020

Abstract: Quella raccontata in Asmara, addio è una vicenda corale, grandiosa, la storia di una famiglia italiana che vive da lontano, dall'Eritrea, il periodo tra la prima e la seconda guerra mondiale. I fatti privati di Filippo e Lidia Conti, le scoperte e le avventure quasi magiche dei loro nipoti, la disillusione dei loro figli si intrecciano agli eventi della Grande Storia, quella che si consuma oltremare, mentre sullo sfondo serpeggia la violenza della guerra e la sotterranea vertigine della conquista coloniale. Tra le pieghe della loro vita, si gioca il destino di due continenti: se questa Africa è fatta di cieli immensi e di altipiani, terra di libertà e desiderio, l'Italia che qui affiora è una madrepatria fantastica e lontana, da raggiungere e temere, ma ovunque aleggia la sensazione che i ruoli stiano per capovolgersi e che i conquistatori si lascino finalmente conquistare. Questo libro, pubblicato per la prima volta nel 1988 e più volte ristampato fino a diventare un classico moderno, è un romanzo autobiografico potente, intessuto di memorie e atmosfere splendide, perdute. Non soltanto l'omaggio di una autrice alla terra in cui è nata e cresciuta, ma anche una testimonianza unica sulla fine del colonialismo europeo, sulla lontananza, la bellezza, il melting pot e la debolezza di ogni conquista.

Tutte le commedie
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Valeri, Franca

Tutte le commedie

La Tartaruga, 02/07/2020

Abstract: Il tempo è scivolato addosso a Franca Valeri (per carità non mi chieda, i compleanni sono un'opinione e mai li ho festeggiati…). Tutti la conoscono come attrice di teatro, cinema e televisione, ma forse non tutti sanno che dietro l'attrice si nasconde anche una scrittrice di talento. Nel creare i suoi personaggi, si rivela una virtuosa di un'espressività linguistica e di una ricerca stilistica che la annovera di diritto tra i migliori autori del Novecento. Nel suo teatro iniziato negli anni Cinquanta, Franca Valeri è stata l'unica voce femminile in quell'affresco del Paese che cambiava: l'Italia diventava urbana, industriale, borghese, imbottita di cinema americano e di neologismi. Per la prima volta una donna ha puntato lo sguardo e ha raccontato con feroce ironia i vaneggiamenti di tante donne scompensate da una modernità improvvisa, rivoluzionando la comicità femminile. In questo volume sono stati raccolti, per la prima volta, tutte le commedie e gli sketches dove si mettono in scena le velleità e le manie di donne che vivono in modo irresistibilmente divertente le loro moderne tragedie. Un teatro fatto per divertire ma anche per pensare.

Diario scandaloso di una vecchia
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Agostini, Lina

Diario scandaloso di una vecchia

La Tartaruga, 09/07/2020

Abstract: Il diario di una vita divisa in quattro lati, come un quadrato perfetto. Ogni lato influenza gli altri, con cesure inevitabili. Lina, arrivata all'ultimo quarto, racconta i suoi anni con irresistibile ironia: è impicciona, libera, disobbediente anche agli acciacchi della vecchiaia. Il rapporto complicato con la figlia, l'amore per i nipoti che vuole far crescere liberi, la passione per il giornalismo, le nuove tecnologie sempre più complicate, i disastri, le dimenticanze. Sullo sfondo c'è il passato: il matrimonio a 17 anni, un libro scandalo censurato, gli incontri eccellenti – dal Barone Rosso al ballerino tartaro – e i viaggi: Parigi, l'Egitto, Israele, gli Stati Uniti, i casinò di Las Vegas. Gli amori reali e quelli soltanto sfiorati. Un diario dissacrante che racconta la vecchiaia con sincerità e fa il bilancio di una vita eccezionale, segnata da liberazione sessuale, eccessi e amori mancati.

Una splendida figliola come me
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Farrell, Henry

Una splendida figliola come me

La Tartaruga, 05/03/2020

Abstract: Condannata per omicidio, la giovane e avvenente Camilla Bliss marcisce in prigione da due anni, quando Carter Everett, professore associato di sociologia all'Università della California, si interessa al suo caso nell'ambito di un progetto di ricerca sulle assassine e ricostruisce il suo triste passato. Inizia così una serie di interviste fra il giovane docente e la criminale, durante le quali quest'ultima racconta la sua storia. Dalla più tenera età, Camilla, cresciuta in una famiglia disgraziata e incestuosa in un borgo sperduto dell'Arkansas, fuggita poi con il sogno di diventare una cantante, ha usato la sua capacità di seduzione per manipolare un gran numero di uomini. Ma le cose non sono andate come lei sperava e ha avuto sfortuna: si è vista accusata di un omicidio che non aveva commesso. Soggiogato dalla confessione della sua interlocutrice, Carter Everett riesce a farle ottenere la libertà vigilata e, innamoratosi di lei, tenta di sedurla... Non sa che la sciagura circonda questa femme fatale dell'America rurale dove il sogno americano non è mai arrivato. Da questa commedia nera François Truffaut ha ricavato una versione cinematografica di grande successo. Ma Farrell era già noto negli anni Sessanta per altri celebri noir, tra cui soprattutto Che fine ha fatto Baby Jane?, anch'esso portato sul grande schermo e interpretato da Bette Davis e Joan Crawford.Oggi La Tartaruga ripropone questo classico di Farrell nell'accurata e magistrale traduzione di Sergio Claudio Perroni.

Io ho un nome
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Miller, Chanel

Io ho un nome

La Tartaruga, 28/11/2019

Abstract: Conosciuta come Emily Doe, ha stupito e incantato milioni di persone in tutto il mondo con una lettera indirizzata all'uomo che l'ha aggredita sessualmente: Brock Turner. Una notte di gennaio, dopo una festa nel campusdella Stanford, Turner ha abusato di lei. Emily si è svegliata, il giorno dopo, senza ricordare nulla. Nonostante il suo fosse il "caso perfetto" sotto molti aspetti – dei testimoni oculari hanno fermato Turner, che ha confessato subito – l'uomo, ritenuto colpevole di tutte le accuse, è stato condannato a soli sei mesi poi ridotti a tre. Mentre a Emily non è stato risparmiato l'isolamento e la vergogna destinati, immancabilmente, alle vittime di stupro. Il processo non le ha reso giustizia, rivelando invece con quanta facilità in casi come questo la responsabilità e il danno ricadano sul più debole. La dichiarazione di Emily Doe, pubblicata su BuzzFeed e diventata immediatamente virale, ha trasformato il nostro modo di pensare la violenza sessuale. Ora, riappropriandosi del suo vero nome, Chanel Miller decide di raccontarsi. La sua storia fa luce su una cultura e un sistema giudiziario viziati, ma testimonia anche di come il trauma della violenza, fisica e processuale, si possa curare con il potere delle parole, di come ci voglia tanto coraggio per muoversi nella sofferenza e tornare a vivere una vita piena e bella. Un libro manifesto che sfida il lettore con una voce straordinaria capace di cambiare il mondo.Non sapevo che se una donna è ubriaca quando ha luogo la violenza, non viene presa sul serio. Non sapevo che la mia perdita di memoria sarebbe diventata la sua opportunità. Non sapevo che essere una vittima fosse sinonimo di non essere creduti."Io ho un nome è un atto di bonifica. Le parole di Miller sono potenti. Sono mappe. Lei ha avuto la meglio sulla violenza." The New York Times"In un mondo che chiede ai sopravvissuti di tenere per sé e di ridurre il proprio dolore per preservare il potenziale altrui, Io ho un nome è straordinariamente grande, impone di fare i conti con la presenza abbagliante e irriducibile di questa autrice. Leggerlo, nonostante tutto, ispira speranza." The Guardian

Tutto su Anna. La spettacolare vita della Magnani
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Carrano, Patrizia

Tutto su Anna. La spettacolare vita della Magnani

VALLECCHI-FIRENZE, 27/01/2023

Abstract: Non c'è attrice italiana presente nel cuore del pubblico come Anna Magnani. Con la forza della sua figura di donna, dentro e fuori dallo schermo e dal palcoscenico, "la Magnani" è un personaggio inconfondibile, senza tempo. Grazie alla sua capacità di vivere ogni esperienza da donna libera e appassionata, affrontando gli amori, le amicizie, le sofferenze, la professione, la maternità, il dolore, la vittoria, la sconfitta, ancora oggi, a cinquant'anni dalla sua scomparsa, Anna continua a catturare l'attenzione e l'affetto della gente. Seguire le sue vicende attraverso questa biografia, appassionante come un romanzo, significa ripercorrere in una chiave inedita quarant'anni di storia pubblica e privata dello spettacolo italiano. In queste pagine registi come Rossellini, Fellini e Pasolini, attori come Paolo Stoppa, Totò e Aldo Fabrizi abbandonano la dimensione divistica cui le cronache ci hanno abituato, svelando il loro profilo umano e professionale. Chesoltanto Anna, attrice universale, donnaintemperante, protagonista assoluta, creatura indimenticata e indimenticabile, era capace di mettere a nudo.

Quando lo sport fa male
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Ferro, Umberto

Quando lo sport fa male

Vallecchi - Firenze, 01/06/2022

Abstract: Lo sport fa dimagrire, combatte l'obesità, migliora il metabolismo, riduce il rischio di ammalarsi di diabete, osteoporosi, malattie cardiovascolari e può allungare la vita. Nei bambini e adolescenti stimola un armonico sviluppo e la coordinazione motoria. È formativo per il carattere, previene i comportamenti a rischio e non influisce negativamente sullo studio. Ma lo sport può anche fare male: il professionista e l'amatore, specie se agonista, per gli elevati sovraccarichi funzionali hanno un alto rischio di traumi e lesioni muscoloscheletriche, che nel tempo possono portare allo sviluppo di malattie invalidanti come l'artrosi. L'autore ha avuto un rapporto d'amore intenso e spesso ossessivo con gli sport praticati (calcio, pallacanestro, tennis, sci, corsa, equitazione, golf, nuoto, pesca subacquea, diving). Ripercorrendo, anche con ironia, le tappe della sua vita, analizza i benefici e soprattutto i danni che questi possono provocare.

Morire ti fa bella
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Crepaldi, Stefania

Morire ti fa bella

Salani Editore, 13/06/2023

Abstract: Truccatrice impresa funebre e investigatrice per caso."Tra pasticcini e urne funerarie, Fortunata, detective molto suo malgrado, cerca un colpevole, un amore e una vita tutta sua, in una crime story all'italiana che è un piccolo gioiello, incastonato nelle atmosfere magiche della laguna di Chioggia."Stefania BertolaEsiste il lavoro dei sogni, e poi esiste il lavoro che il destino decide per te. Fortunata vorrebbe fare la pasticciera e, quando può, si rifugia nel laboratorio di Mario, un amico che le insegna l'arte dei dolci. Suo padre Emilio, però, è il titolare di un'agenzia di pompe funebri, e per mandarla avanti ha bisogno di lei, del suo talento nella preparazione dei defunti. Sempre a contatto con la morte, di cui si prende cura nel migliore dei modi, Fortunata insegue la vita e non chiede altro che essere libera di scegliere il proprio futuro. Ma cosa succede quando il destino si mette di traverso? Il rampollo di una dinastia di gioiellieri precipita da un palazzo veneziano. Un suicidio, o forse un tragico incidente. Il colonnello della guardia di finanza Dante Braghin ha più di un dubbio e chiede a Fortunata di esaminare il cadavere: il suo occhio sa notare dettagli che potrebbero sfuggire anche al miglior anatomopatologo. Suo malgrado, la ragazza verrà così coinvolta in un'indagine pericolosa, quando l'unica cosa che vorrebbe è creare torte e portare dolcezza nella vita delle persone. Sullo sfondo suggestivo della laguna di Chioggia e delle calli affollate di Venezia, Stefania Crepaldi costruisce una storia di straordinaria freschezza, che unisce i toni del giallo a quelli del black humour, dando vita a una serie di personaggi difficili da dimenticare.

Figli adulti di genitori emotivamente immaturi
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Gibson, Lindsay C. - Ferloni, Nicola

Figli adulti di genitori emotivamente immaturi

Vallardi, 16/06/2023

Abstract: BESTSELLER INTERNAZIONALETi accolli sempre i problemi degli altri anche quando non vorresti, reagisci in modo eccessivo davanti a piccole cose, hai sentimenti persistenti di rabbia, solitudine, tradimento o abbandono: se ti riconosci in questa descrizione potresti essere stato cresciuto da genitori emotivamente immaturi.La psicologa clinica Lindsay Gibson da anni studia gli effetti distruttivi che una genitorialità immatura può avere sui figli. In quest'opera, già bestseller internazionale, ci spiega come intervenire sul presente, rivoluzionare la percezione che abbiamo di noi stessi, ridimensionare le aspettative frustrate nei confronti dei nostri genitori e ristabilire nuovi e inaspettati equilibri nelle relazioni sia famigliari che amorose.Un libro liberatorio e terapeutico, che aiuta a mettere a fuoco la propria condizione e a intraprendere il percorso per uscire dal tunnel della solitudine, della rabbia e del senso di colpa. Non sei tu a essere sbagliato, nella tua infanzia si è spezzato qualcosa: questo libro è qui per cambiare le cose.Il testo-rivelazione consigliato dai terapeuti che ha già cambiato la vita di milioni di persone.

Guerra in Appennino. 1943-1945: lotta per la libertà
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Ardito, Stefano

Guerra in Appennino. 1943-1945: lotta per la libertà

Corbaccio, 30/06/2023

Abstract: La Grande Storia rivive attraverso le storie fra borghi, campagne e montagne dell'AppenninoOttant'anni fa, dall'estate del 1943 alla primavera del 1945, l'Italia diventa un campo di battaglia e la maggioranza dei combattimenti interessa l'Appennino, i suoi crinali e i suoi borghi. Per bloccare l'avanzata degli Alleati verso nord, la Wehrmacht costruisce infatti due sistemi difensivi: la Linea Gustav, dall'Abruzzo fino al Molise e al Lazio, attraverso la Maiella e Cassino, e la Linea Gotica, dalle colline della Romagna e delle Marche verso l'Appennino tosco-emiliano e le Apuane. Mentre la Grande Guerra è stata combattuta lungo un fronte in buona parte statico, e ha interessato solo sporadicamente i civili, il fronte della Seconda guerra mondiale si sposta, travolgendo campagne e foreste, città e borghi, e coinvolgendo la popolazione civile. Lo dimostrano le stragi naziste di Collelungo, Sant'Anna di Stazzema, Vinca e Marzabotto, la sanguinosa guerriglia tra le forze della Resistenza da un lato e i reparti della Wehrmacht e della Repubblica di Salò dall'altro, il martirio della popolazione a Ortona, ad Anzio, a Cassino e in decine di altre città e cittadine. Stefano Ardito ricostruisce il biennio feroce da cui è nata la nostra democrazia attraverso documenti storici e testimonianze, ma anche tornando nei borghi, sui crinali e nelle valli dell'Appennino centrale e settentrionale. Il ricordo di quelle battaglie lontane e di quegli atti di barbarie e di eroismo del passato si conserva anche qui, in luoghi oggi suggestivi e tranquilli, spesso protetti da parchi e riserve. Insieme al paesaggio, alla flora, alla fauna e ai monumenti, anche la memoria dev'essere tutelata con forza.

Il corpo lesbico
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Witting, Monique - Ardilli, Deborah

Il corpo lesbico

VandA edizioni, 17/02/2023

Abstract: "… la donna ha senso solo nei sistemi di pensiero e nei sistemi economici eterosessuali. Le lesbiche non sono donne".Secondo questa dichiarazione, ormai assurta a slogan identificativo del discorso di Wittig, il lesbismo è qualsiasi soggetto che pratica la sovversione dell'ordine eterosessista e patriarcale.In una fase di riscoperta della produzione teorico-politica di Wittig, ne riproponiamo il testo più geniale e rivoluzionario, dove questa straordinaria sabotatrice dei codici ideologici e linguistici che hanno dominato secoli di letteratura sull'amore, incarica la scrittura e il linguaggio di reinventare un mondo libero dal giogo della norma eterosessuale e maschile."Il lesbismo è molto più dell'omosessualità – il concetto omologo a quello di eterosessualità. Il lesbismo è molto più della sessualità. Il lesbismo apre su un'altra dimensione dell'umano (nella misura in cui la sua definizione non si fonda sulla "differenza" dei sessi)".