Trovati 842212 documenti.
Trovati 842212 documenti.
Milano : Ancora, copyr. 2008
Abstract: II lavoro nasce dall'esperienza diretta dell'autore, che ha voluto vivere dall'interno la realtà del carcere minorile dell'isola di Nisida (Napoli), mangiando e dormendo dietro le sbarre, facendo la stessa vita dei ragazzi detenuti. Struttura piccola, con un sano rapporto tra operatori e ragazzi, Nisida si presenta come un carcere che mira ad educare e riabilitare più che punire. Il reportage ha spesso la forma del dialogo e ci mette in diretto ascolto dei protagonisti di questa particolare realtà educativa.
La notte brucia ancora / Giampaolo Mattei con Giommaria Monti
[Milano] : Sperling & Kupfer, copyr. 2008
Abstract: Arrivarono in tre, la none del 16 aprile 1973, con una tanica di benzina. Giovani militanti di Potere operaio, con un obiettivo: un appartamento delle case popolari di Primavalle. Il rogo si portò via due fratelli, arsi vivi, e l'ultimo brandello di innocenza di quella generazione. Virgilio, ventidue anni, e Stefano, dieci, morirono perché figli di una famiglia fascista, da odiare, da colpire. Da uccidere. Giampaolo, l'autore di questo libro, aveva quattro anni e fu portato in salvo dalla madre. Trentacinque anni dopo, racconta il doppio dolore dei sopravvissuti: quello silenzioso e quotidiano dell'assenza, quello sordo e impotente della giustizia negata. Un'inchiesta giudiziaria infinita e le rivelazioni a orologeria dei protagonisti hanno infatti permesso di individuare i colpevoli, ma nessuno ha pagato. Oggi anche l'odio è andato in prescrizione, eppure le fiamme che incendiarono quella notte lontana non si sono ancora spente.
Parma : Guanda, copyr. 2008
Abstract: In una società cosi dominata dalle griffe come quella attuale, è possibile vivere completamente senza marchi? Neil Boorman, giornalista, esperto di musica e stile, si è posto questa domanda all'inizio della settimana della moda londinese dell'inverno 2006, quando ha deciso di dar fuoco a tutti i suoi oggetti griffati, per riscattare una vita condotta fino ad allora in totale dipendenza dai marchi. Tutto iniziò quando Neil aveva dodici anni e convinse i suoi genitori a comprargli un paio di scarpe da ginnastica firmate, quelle che andavano di moda tra i ragazzini popolari nella scuola. Da allora è stato tutto un rincorrere la T-shirt firmata, il tipo di computer più in, perfino il caffè che Neil serviva ai suoi ospiti doveva essere di una certa marca: tutto allo scopo di dare di sé l'immagine di un individuo di successo. In questa marea di griffe, Neil a un certo punto ha avuto la sensazione di aver completamente perso il senso della sua vera identità. Da qui la decisione del falò e di aprire un blog, per studiare il potere delle marche sui sentimenti e sull'autostima dei consumatori. Il suo proposito, come racconta in questo libro figlio delle ceneri di quel falò, è dimostrare ai marchiodipendenti come lui che si può vivere felici senza investire tutto nel comprare e nel possedere oggetti firmati.
[Milano] : Sperling & Kupfer, copyr. 2008
Abstract: Perché proprio a me? Quante volte mi sono sentito rivolgere, nella mia lunga vita di medico, questa domanda. Quante volte l'ho immaginata sorgere d'improvviso dentro la coscienza, come un potente colpo che ferisce l'anima; quante volte l'ho vista silenziosa, ma più penetrante di una voce urlata, brillare dentro agli occhi che hanno incrociato il mio volto. Così scrive Umberto Veronesi nella Prefazione a questo libro, in cui Melania Rizzoli racconta la sua personale battaglia contro il cancro da un duplice punto di vista: quello di medico che ha lungamente lavorato in un reparto oncologico, e quello di paziente affetta da un tumore del sangue. Forte di una profonda fiducia nei progressi della ricerca e di un innato ottimismo, dopo il fallimento delle terapie classiche Melania ha intrapreso la strada del trapianto di cellule staminali, che dà risultati impensabili fino a vent'anni fa e ha cambiato il destino di alcuni tipi di tumore maligno, una volta definiti senza speranza.
Milano : TEA, 2008
Abstract: Il 16 aprile 2005, sulla strada per l'aeroporto di Baghdad, un'autobomba esplode contro una macchina di passaggio uccidendo quattro persone. Una delle vittime è Marla Ruzicka, giovane operatrice umanitaria americana e anima dell'organizzazione CMC (Campaign for Innocent Vìctims of Conflict). Di origine californiana, Marla, che aveva soltanto ventotto anni, era famosa nell'ambiente delle cooperazioni internazionali per la tenacia con la quale seguiva i proprio obiettivi. Dopo essere stata capace di strappare al Senato americano due milioni e mezzo di dollari per le vittime civili in Afghanistan, si era impegnata per gli iracheni, contribuendo con le sue pressioni alla decisione USA di stanziare quasi trenta milioni di dollari. Un anno dopo la sua morte l'amica giornalista Jennifer Abrahamson ha completato il progetto cominciato insieme: raccontare la storia di Marla e il suo impegno per ricordare le vittime dimenticate della guerra.
La caccia : io e i criminali di guerra / Carla Del Ponte ; con la collaborazione di Chuck Sudetic
Milano : Feltrinelli, 2008
Abstract: Nessuno avrebbe immaginato, alla fine degli anni ottanta, con la caduta del Muro di Berlino, che l'Europa avrebbe conosciuto di nuovo il dramma della guerra civile e del genocidio. Di lì a poco, invece, la dissoluzione della ex repubblica federale iugoslava avrebbe scatenato una serie di conflitti che avrebbero insanguinato tutti gli anni novanta. Eccetto la Slovenia, in rapida sequenza Croazia, Serbia, Bosnia-Erzegovina e Kosovo avrebbero acceso una guerra civile che avrebbe toccato punte di intensità drammatica, come per certi versi testimonia la strage di Srebenica ai danni di settemila bosniaci musulmani. Per giudicare i criminali di guerra, l'Onu nel maggio 1993 decide di istituire, all'Aja, un vero e proprio tribunale. Si tratta della prima corte istituita in Europa a partire dalla fine della Seconda guerra mondiale. L'incarico di pubblico ministero viene affidato a Carla Del Ponte. Il suo lavoro presso i tribunali delle Nazioni Unite ha permesso l'arresto e la conduzione in giudizio di decine di persone accusate di genocidio e altri crimini di guerra, tra cui Slobodan Milosevic, presidente della Serbia, e di istruire prove contro due tra i ricercati più importanti al mondo, Radovan Karadzic e il generale Ratko Mladic, accusato del massacro di Srebenica.
A sud di Lampedusa : cinque anni di viaggi sulle rotte dei migranti / Stefano Liberti
Roma : Minimum Fax, 2008
Abstract: Stefano Liberti è uno dei pochissimi giornalisti italiani che da anni seguono gli aspetti meno conosciuti dei movimenti migratori dall'Africa verso l'Europa: tutto ciò che accade a sud di Lampedusa. Senza fidarsi dei luoghi comuni o lasciarsi abbindolare dai proclami sull'integrazione che verrà, ha scelto di esplorare con i propri occhi la geografia del transito tra il Sahel e il Maghreb. Ha incontrato migranti che preferiscono chiamarsi avventurieri, politici africani sudditi dei diktat europei, indiani bloccati in mezzo al deserto e piccole città sorte dal nulla: tutta fintate umanità che vive attraversando o presidiando confini.
Il giorno dell'astragalo / Alberto Paleari
Torino : CDA & Vivalda, copyr. 2007
Abstract: Forse non tutti sanno che l'astragalo è un ossicino del piede. Un piccolo osso bastardo che se non funziona, o peggio, se si rompe, sono dolori seri perché si rischia di restare zoppi. Avete già capito che a quell'ossicino è successo qualcosa, probabilmente qualcosa di spiacevole. Per saperne di più bisogna leggere questo nuovo libro di Alberto Paleari, guida alpina che ama raccontare storie, naturalmente autobiografiche, e pubblicare articoli anticonformisti sulle riviste specializzate. Questo nuovo libro che contiene una dozzina di racconti nel ben noto stile brillante e autoironico di Paleari, rievoca però episodi, vicende e personaggi che ridestano questioni per nulla scanzonate che appartengono alla professione di guida alpina, ma anche alla nostra condizione umana. Come altri mestieri, e certo più dei mestieri normali, quello della guida di alta montagna può cogliere l'intensità della vita e il limite della morte.
Quello che resta : parlare dell'aborto partendo dall'aborto
Verona : Vitanuova, 2007
Abstract: Quello che resta denuncia l'urgenza di affrontare il problema dell'aborto, partendo dall'aborto. Partendo dalla donna. Storie di donne, storie di bambini, vita vera. Vengono messe in luce, una volta per tutte, senza ipocrisie, le conseguenze drammatiche delle donne che decidono di interrompere volontariamente la propria gravidanza. Paura, solitudine, sofferenza, illusioni ed infine un dolore profondo che non dà tregua e non passa nemmeno a distanza di anni. Psicologi, medici, psichiatri, mettono a disposizione la loro esperienza professionale per spiegare questo dolore e aiutare la donna ad attraversare il lutto, perché diventi un cammino verso la redenzione, la rinascita, il perdono. Un tema scottante, senza bandiere, senza politica e al di là del proprio credo religioso, perché a raccontarsi sono proprio le protagoniste, le donne in quanto esseri umani, in quanto persone.
Ti ricordi, Sprite? / Mark R. Levin ; traduzione di Chicca Galli
[Milano] : Rizzoli, 2008
Abstract: La storia di un grande amore ricambiato: quello di Mark Levin, giornalista radiofonico e illustre costituzionalista, per il suo cane Sprite; o meglio, dell'intera famiglia Levin per un magnifico quasi-Spaniel adottato al canile. Sprite ha una natura gentile, un pelo morbidissimo, occhi buoni e furbetti. Stringe subito amicizia, segue la crescita dei ragazzi, diventa l'inseparabile compagno di giochi (e di guai!) dell'altro cane di casa, Pepsi. Ben presto, però, la sua salute peggiora e la gioia che ha portato si tinge di preoccupazione finché, poco più di due anni dopo il suo arrivo, tutti capiscono che la vita di Sprite è ormai giunta alla fine.
In fuga dall'Opus Dei / Veronique Duborgel
Casale Monferrato : Piemme, 2008
Abstract: È il 1982. Véronique ha 20 anni, frequenta l'università, è una ragazza come le altre. Lo shopping, il cinema con le amiche, qualche insicurezza per il proprio avvenire. Finché un giorno si innamora di un giovane insegnante di matematica di alcuni anni più vecchio di lei. È un numerario dell'Opus Dei, ma Véronique lo scoprirà solo alcuni giorni prima del loro matrimonio. Una sera, la giovane coppia viene invitata a una cena. Véronique è l'unica donna presente, e a un certo punto la conversazione cade sull'organizzazione, ma nessuno dei presenti sembra conoscerla. Véronique verrà a sapere solo in seguito che tutti gli ospiti di quello strano convito appartengono all'Opus Dei. Comincia così una storia fatta di rinunce, di segreti, di penitenze. Non ci sono solo il cilicio e l'autoflagellazione; la testimonianza racconta del sottile lavaggio del cervello che viene praticato, a poco a poco, sull'individuo: dal momento in cui viene adescato, a quando viene costretto a stendere la richiesta scritta per entrare a far parte dell'Opera, fino alle correzioni fraterne, al padre spirituale che si insinua nella vita di coppia e nella camera da letto, alla supervisione imposta sull'educazione dei figli.
Noi, figlie d'Africa / Josina ... [et al.] ; a cura di Daniela Maccari
2. ed
Bologna : EMI, 2006
Abstract: Le donne raccontano. Sono donne d'Africa che dalle coste alle savane, dai tropici all'equatore, nelle città e nei villaggi, combattono su diversi fronti la loro lotta: in casa e fuori, nel clan, nella società, nella chiesa. Una lotta che ha per avversario l'analfabetismo, la miseria, la fame e le epidemie, antiche tradizioni, tabù, stregonerie e a volte il solo fatto di essere donna. Sette di esse hanno affidato il racconto della loro vita a Daniela Maccari, missionaria comboniana con vent'ani d'Africa alle spalle. Sono Isabel, alla quale non importa di vivere o morire, pur di ritrovare la libertà. Cecilia, che con l'agilità della gazzella non si lascia prendere da niente e da nessuno. Josima, con la vita appesa a un filo e l'anima come acqua di sorgente. Rosa, la coraggiosa sempre aperta al nuovo. Cìlia, sposa felice, vedova discriminata, e infine giornalista impegnata nella lotta all'Aids. Laura, con 4 figli, tornata sui banchi di scuola a 24 anni. Maria, che ha scoperto che fermarsi è morire e cammina a grandi passi verso il futuro.
Una donna per soldato : diario di una tenente italiana in Libano / Maria Catena
[Milano : Rizzoli], 2008
Abstract: Immaginare quale possa essere la vita quotidiana di un soldato in missione è già in sé molto difficile. Se la missione di questo soldato riguarda poi il Libano, è ancora più difficile. Quasi impossibile è immaginare la vita quotidiana di un soldato in Libano se questo soldato è una donna. A raccontarcela in queste pagine è Marina Catena, ufficiale dell'Esercito italiano e presente in più occasioni nei luoghi più critici del nostro pianeta, dal Kosovo all'Iraq. Un diario che è anche testimonianza delle operazioni di peacekeeping e di un esercito che cambia; un ritratto dei militari italiani ma anche del Libano, dei suoi colori e delle sue atmosfere.
Ho avuto fame / Virginio Colmegna ; a cura di Silvia Landra
Milano : Sperling & Kupfer, copyr. 2008
Abstract: Don Virginio Colmegna sceglie un brano molto noto del Vangelo di Matteo per proporre una riflessione a coloro che non vogliono cedere a paura e indifferenza, che non si rassegnano a pagare con l'isolamento la ricerca di sicurezza. Si rivolge a credenti e non credenti attraverso un testo che, secondo il fondatore della Casa della Carità, risulta forse più immediatamente comprensibile non a chi si dice troppo facilmente cristiano, ma piuttosto a chi sa mettersi alla ricerca del senso del vivere e desidera incontri appaganti. Dare da mangiare a chi ha fame e da bere a chi ha sete, essere ospitali con lo straniero, vestire chi non ha da coprirsi, visitare i malati e i carcerati sono sei passi di un percorso intenso nel quale incontriamo l'altro, con la sua singolarità e i suoi bisogni, ma anche noi stessi, con la nostra fame di affetti e di significati. Un cammino che esige l'abbandono del pietismo e illumina il rapporto dialettico fra carità e giustizia. Che ci chiede di deporre il pregiudizio e non irrigidire i confini per scoprire la bellezza della reciprocità e dell'amore gratuito.
Cinquanta vacanze orrende : storie di viaggi infernali / a cura di Dan Kieran
Torino : Einaudi, 2008
Abstract: Cinquanta fra le peggiori esperienze che possano essere capitate in tema di vacanze: quando le vacanze da sogno si trasformano in un incubo. Storie tragicomiche di: rotture del nucleo famigliare; cibi immangiabili e orribili malattie esotiche; crociere sconvolte da uragani e scottature solari terrificanti; inapproppriati viaggi d'affari. Il volume fa anche un passo indietro nel tempo per dare un'occhiate alle infernali vacanze del passato, per poi esaminare la cultura delle vacanze del XXI secolo, con una serie di informazioni su temi più seri, quali: il numero di morti da vacanza che accadono ogni anno, il numero e il tipo di reclami ricevuti ogni anno da operatori diversi, i profitti realizzati ed i prezzi pagati per queste tremende vacanze.
Viaggi ed esplorazioni tra gli indios / Bindo Meldolesi e i suoi fratelli ; a cura di Bruno Marcon
Camposampiero : Edizioni del noce, copyr. 1996
La ragazza porcospino / Katja Rohde ; traduzione di Lucia Corradini Caspani
Milano : TEA, 2003
Abstract: In questo libro Katja Rohde racconta il suo tragico destino, le sue pulsioni, i suoi sogni, con grande sincerità. Katja è autistica nella forma più grave: prigioniera di un corpo ribelle, incapace di vestirsi, di parlare, di scrivere e soggetta a terribili crisi aggressive. Per 23 anni è stata considerata una ritardata mnetale, fino a quando un'educatrice sperimenta con lei un nuovo metodo che consiste nel sostenere le braccia dei malati in modo che possano indicare le lettere dell'alfabeto su un pannello e così esprimersi. Si scopre così che Katja è superdotata, ha imparato a leggere e scrivere numerose lingue e ha una memoria fotografica prodigiosa. Ben presto, oltre a frequentare il liceo comincia, con l'aiuto della madre, a scrivere la propria autobiografia.
Viaggio nel silenzio / Vania Lucia Gaito
Milano : Chiarelettere, 2008
Abstract: Aiutiamo la Chiesa a eliminare questa terribile macchia. Non stiamo parlando di casi isolati, lo scandalo dei preti pedofili non riguada solo gli Stati Uniti (5000 casi!). Sono migliaia in tutto il mondo, e molti in Italia. Un fenomeno taciuto per anni. E coperto dal Vaticano, pronto a solidarizzare anche con chi è stato condannato dalla giustizia. O, se proprio costretto, a risarcire la vittima comprandone il silenzio.Tu non parlare con nessuno: la Chiesa sembra offrire solo la promessa del perdono alle vittime e ai colpevoli, tutti allo stesso modo peccatori. Pesano molto l'elogio di Giovanni Paolo II al fondatore dei Legionari di Cristo, ritenuto colpevole di decine di abusi, i casi di don Cantini e don Gelmini, quest'ultimo tanto amico di illustri personaggi (Berlusconi, Gasparri, Fini).Adesso qualcosa sta cambiando. Questo libro raccoglie le voci di chi ha avuto il coraggio di denunciare e ribellarsi, raccontando anche che cos'è oggi la vita di un prete.Ci aspettiamo dalla Chiesa un gesto forte che la renda credibile agli occhi del mondo come ispiratrice di giustizia e verità.
Casale Monferrato : Piemme, copyr. 2006
Abstract: È mezzanotte. Leila, giovane marocchina cresciuta in Francia, sta dormendo della piccola stanza che condivide insieme ai fratelli, quando la madre la sveglia. Le ordina di mettersi il suo vestito più bello e di preparare il tè per l'uomo seduto sul divano della sala: lo deve accogliere come fosse un re. Leila non lo conosce. Eppure tra pochi giorni quell'uomo diventerà suo marito. Perché così ha deciso suo padre e, se lei oserà ribellarsi, la punizione sarà terribile. Per Leila è l'inizio di un incubo. Suo marito la tratta come una schiava, la picchia, la umilia. Per tre volte Leila tenta il suicidio. Solo la nascita di suo figlio Ryad le dà la forza di ribellarsi. A costo di essere ripudiata dalla famiglia, Leila chiede la separazione.
Malawi : non finirà mai / Marina Zanotti, Roberto Mauri ; illustrazioni di Dante Panunzi
Bologna : Edizioni dell'arco, 2006