Trovati 63 documenti.
Trovati 63 documenti.
Milano : CDE, 1994
Abstract: Che cos'hanno da dire all'uomo del ventunesimo secolo le storie di Narciso che si consuma nell'amore di sé, di Aracne ragnificata per la propria superbia, di Dafne trasformata in alloro per sottrarsi alle brame di Apollo, di Mirra innamorata di suo padre e Bìblide di suo fratello, di Progne e di Medea che, assetate di vendetta, si fanno assassine dei propri figli? Perché dovrebbero interessargli "due alluvioni universali, una trentina di stupri e quasi altrettanti stupri mancati, più di un caso di transessualità, tre incesti e due tentati incesti, circa sedici fiumi innamorati, quattro isole e otto cani che cominciano con la lettera 'L'... per non dire delle centinaia di alberificazioni, uccellificazioni, pietrificazioni, stellificazioni che si tamponano, si abbinano, si contaminano, si mescolano, si inquinano senza pudore" nelle Metamorfosi di Ovidio? Per rispondersi, l'uomo del ventunesimo secolo farà bene a sgranare gli occhi su questo libro e affacciarsi su una incredibile raffica di mutazioni, "scandite da scarti di timbro, aritmie, modulazioni, tracciate talora da un'ironia micidiale, sull'orlo talora del gossip; dove però ad ogni passo può spalancarsi il crepaccio della tragedia". Se saprà riconoscersi nel "delicato nonsenso" di essere sempre chi è diventando continuamente un altro, e nel suo segreto bisogno di incantesimi e di mostri, si potrà permettere la libertà di perdersi fra gli esametri di questo libro...
[Lecco] : Novantiqua multimedia, stampa 1994
Medioevo e Rinascimento ; 1
Abstract: Il Messale di Civate, il più prezioso dei tre volumi attribuiti al monastero benedettino civatese ancora oggi esistenti, è stato oggetto di studi nel corso degli ultimi tre secoli. Abbiamo così finalmente la possibilità di toccare con mano il più importante testimone scritto rimasto a parlarci del Medioevo civatese.
Milano : Garzanti, 1994
Abstract: La natura di Lucrezio svolge, con vivido afflato, il pensiero in visione: spaziando tra l'infinito e l'infinitamente piccolo, canta la filosofia di Epicuro come verità liberatrice. La liberazione, da desideri, immaginazioni, timori (soprattutto degli dèi e della morte), culmina nella felicità. Per raggiungere questo fine, mezzo primario è la conoscenza della natura. Essa è il tutto infinito e consta solo di atomi e di vuoto; gli atomi si muovono incessantemente per due soli generi di movimento: costruttivo e distruttivo. Nel poema di Lucrezio la natura, non ha una finalità antropocentrica e la condizione umana è sentita come drammatica, non tragica, perché aperta a esiti diversi.
Firenze : Le lettere, copyr. 1994
Aduléscens : [commentaríolus nubeculátus latíne scriptus]
[Recanati] : ELI, 1994
Aduléscens : [commentaríolus nubeculátus latíne scriptus]
[Recanati] : ELI, 1994
Aduléscens : [commentaríolus nubeculátus latíne scriptus]
[Recanati] : ELI, 1994
[Milano] : Fabbri, c1994
I grandi classici latini e greciPoesia e prosa
1. ed
Venezia : Marsilio, 1994
2Letteratura universale Marsilio. Il convivio
Edipo / / Lucio Anneo Seneca ; introduzione, traduzione e note di Guido Paduano
[Milano] : Fabbri, c1994 (stampa 1996)
I grandi classici latini e greci
[Milano] : Fabbri, c1994 (stampa 1995)
I grandi classici latini e greci
[Milano] : Fabbri, c1994 (stampa 1997)
I grandi classici latini e greci
La suocera / Publio Terenzio Afro ; introduzione, traduzione e note di Marina Cavalli
[Milano] : Fabbri, c1994 (stampa 1997)
I grandi classici latini e greci
Abstract: Publio Terenzio Afro, un liberto di origine africana, nacque a Cartagine intorno al 185 a.C. e fu portato a Roma come schiavo dal senatore Terenzio Lucano, che successivamente lo affrancò. Partecipò al clima di rinnovamento culturale promosso dal cosiddetto circolo degli Scipioni che diffondeva a Roma la cultura greca e favoriva un vivace dibattito che molto contribuì al processo di crescita della cultura e della società romana. Terenzio, pertanto, imprime ai personaggi delle sue fabulae (La donna di Andros, II punitore di se stesso, L'eunuco, La suocera, Formione, I fratelli) un carattere decisamente nuovo, in linea con gli ideali di humanitas auspicati per la società del futuro, e scava nelle loro emotività, mettendo in luce le risorse interiori e le debolezze, nel rispetto della persona e della dignità dell'individuo.
[Milano] : Fabbri, c1994 (stampa 1996)
I grandi classici latini e greci
[Milano] : Fabbri, c1994 (stampa 1996)
I grandi classici latini e greci
[Milano] : Fabbri, c1994 (stampa 1997)
I grandi classici latini e greci
Abstract: Composto probabilmente tra il 98 e il 100 d.C, il Dialogo sull'oratoria, discussione in forma dialogica sul problema del declino dell'eloquenza e delle sue cause, è un'opera assai originale nel complesso della produzione di Tacito, sia per il contenuto non storiografico sia per lo stile, che preferisce una ciceroniana eleganza alla concisione tesa e asimmetrica, che è la cifra caratteristica della scrittura tacitiana. Per questo, in passato, sono stati avanzati dubbi sulla sua paternità, oggi in gran parte fugati dalla filologia. Tacito raccoglie qui le fila di un dibattito durato un secolo, quello sulla crisi dell'oratoria pubblica, strettamente legato a quello della libertà politica, portando una nota di riflessione profondamente personale. E proprio in questa istanza autobiografica sembra risiedere il significato di quest'opera, così problematica e enigmatica, ma proprio per questo a tutt'oggi ricca di fascino.
De l' invention / Cicéron ; texte établi et traduit par G. Achard
Paris : Les belles lettres, 1994
2Collection des universités de France ; ISSN 0184-7155
Eneide / Publio Virgilio Marone ; cura e versione di Mario Scaffidi Abbate
Ed. integrale
Roma : Newton Compton, 1994
Abstract: Massimo poema della latinità e, con l'Iliade e l'Odissea, capolavoro dell'antichità classica, l'Eneide è l'epopea di un popolo, ma abbraccia idealmente la storia dell'umanità, il cui centro per Virgilio è Roma. Presente, passato e futuro (Enea, Anchise, Ascanio) si fondono in una visione unitaria, sorretta e illuminata dal Fato. Il curatore, in questa nuova versione poetica (che è anche una ri-creazione), è riuscito a sposare felicemente il fluire armonico e la dignità del verso con la chiarezza e la semplicità del linguaggio, rendendo il poema accessibile a tutti e in particolare agli studenti.
La cucina dell'antica Roma / Apicio ; a cura di Clotilde Vesco
Ed. integrale
Newton Compton, 1994
Abstract: Marco Gavio, soprannominato Apicio, è passato alla storia come il più grande esperto di gastronomia dell'antichità. Alle raffinatezze culinarie egli dedicò la sua vita e anche il suo patrimonio, peraltro ingentissimo, fino a quando, secondo la testimonianza di Seneca, si ridusse in povertà e si suicidò. L'opera a lui attribuita, De re coquinaria, rivela l'evoluzione dei gusti alimentari e insieme lo stile di vita della classe dominante romana fino alle soglie della caduta dell'Impero. Il testo, accompagnato da note sulle singole ricette e sugli ingredienti citati, è preceduto da un'introduzione che illustra le curiose abitudini culinarie degli antichi inquadrandole nel contesto storico e linguistico delle diverse epoche considerate.
Ed. integrale
Roma : Newton Compton, 1994
Abstract: La congiura di Catilina è la narrazione appassionata e coinvolgente della più famosa congiura politica dell’antichità, denunciata da Cicerone in Senato nelle celebri Catilinarie pronunciate nel novembre del 63 a. C.