Trovati 854033 documenti.
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Bologna : Zanichelli, stampa 1921
Poesie di Giovanni Pascoli ; 9
UTET, 2019
Abstract: Da Shakespeare ai Simpson, da Winnie Pooh a Dostoevskij, da Freud a Kim Kardashian, Tiffany Watt Smith conduce un’esilarante spedizione nei territori oscuri delle nostre emozioni più inconfessabili. Forse è arrivato il momento di smetterla di preoccuparsi e amare la Schadenfreude. Quando un pendolare ti spintona per raggiungere il suo treno, e poi lo perde. Quando il belloccio dell’ufficio fa lo splendido sulla sedia girevole e si ribalta. Quando la tua ex annulla all’ultimo il matrimonio per motivi ignoti. Quando una folata di vento scoperchia il parrucchino di un passante. Quando il campione mondiale di castelli di carte starnutisce e fa cadere tutto. Dovresti dispiacerti, e invece non riesci a toglierti dalla faccia quel sorrisetto. Ecco cos’è la Schadenfreude. «La sfortuna degli altri è dolce come il miele», dice un antico proverbio giapponese, mentre i soliti, pragmatici tedeschi l’hanno detto con una parola sola: Schadenfreude, “la gioia per le disgrazie altrui”. Il termine è minaccioso e oscuro, ma l’emozione è deliziosa e più comune di quanto siamo disposti ad ammettere. Tutti l’abbiamo provata e la proviamo ogni giorno, in fila al supermercato o girovagando sui social. È la gioia segreta quando vediamo l’uomo d’affari che pesta una cacca di cane, il politico sommerso di insulti su Facebook, il nostro vicino a cui si rompono i sacchi della spazzatura stracolmi. Spesso la travestiamo da giustizia divina, da vendetta del karma, quando l’universo sembra punire chi se lo merita. Però non sempre è così, o non solo. È anche il sollievo di non essere quella persona che sta facendo una figuraccia, la gioia di vedere che nessuno è perfetto, la gratitudine di trovarsi in disparte e, per una volta, la felicità di essere se stessi (almeno finché agli altri capitano cose del genere). Tiffany Watt Smith prosegue la mappatura dell’Atlante delle emozioni umane, e stavolta si sofferma su una singola bizzarra emozione, che Nietzsche definiva la «vendetta dell’impotente» mentre per Schopenhauer era l’«indizio più infallibile di un cuore profondamente cattivo». Sebbene sia così diffusa, la Schadenfreude è infatti da sempre un vero rompicapo: come funziona, a che cosa serve e, soprattutto, dobbiamo vergognarcene o no? In un’epoca di scontri politici e rabbia populista, di gogne pubbliche a colpi di tweet e autopromozione a base di selfie, studiare la Schadenfreude significa ripensare completamente la gelosia e l’invidia, forse i veri motori segreti del mondo.
[Milano] : Libreria editrice milanese, [19..]
Opere liriche celebri ; 4
[Milano] : Libreria editrice milanese, [19..]
Opere liriche celebri ; 7
[Milano] : Libreria editrice milanese, [19..]
Opere liriche celebri ; 8
[Milano] : Libreria editrice milanese, [19..]
Opere liriche celebri ; 9
Poemi conviviali / / [Giovanni Pascoli]
6. ed.
Bologna : Zanichelli, stampa 1924
Poesie di Giovanni Pascoli ; 6
[Milano] : Libreria editrice milanese, [19..]
Opere liriche celebri ; 10
[Milano] : Libreria editrice milanese, [19..]
Opere liriche celebri ; 11
[Milano] : Libreria editrice milanese, [193.?]
Opere liriche celebri ; 13
[Milano] : Libreria editrice milanese, [193.?]
Opere liriche celebri ; 14
[Milano] : Libreria editrice milanese, [193.?]
Opere liriche celebri ; 15
[Milano] : Libreria editrice milanese, [193.?]
Opere liriche celebri ; 16
Milano : Archinto, copyr. 1898 [i.e. 1989]
Granarolo dell'Emilia : Dynit [distributore], c2010
Abstract: Yukino è una giovane studentessa delle superiori: bella, intelligente, elegante e di buon carattere, è ammirata da tutti come una vera alunna modello. Ma questa sua apparente perfezione è in realtà soltanto una maschera, dietro cui si cela una ragazza oltremodo vanitosa pronta a tutto pur di attirare su di sé l'attenzione degli altri. Solo una persona è in grado di insidiarne la popolarità: Soichiro Arima, un compagno di classe dotato delle medesime qualità. Con sorpresa di Yukino, però, il suo rivale non sarà per nulla animato dallo stesso spirito di competizione. Dal genio di Hideaki Anno, il creatore di Neon Genesis Evangelion, una serie acuta e scoppiettante ai limiti dello sperimentalismo visivo. Contiene la serie completa televisiva
Nessuno ritorna a Baghdad / Elena Loewenthal
Bompiani, 2019
Abstract: La memoria è fatta di dettagli, parole, piccoli cortocircuiti. Il ricordo più bizzarro e remoto riaffiora in un certo cibo, in un taglio di luce londinese che pure nulla ha a che vedere con il bagliore abbacinante del deserto, oppure mentre si risponde al telefono, che anche senza più fili continua a unire chi ha scelto di andare lontano e chi si è fatto portare lontano da qualcun altro. Tutto è cominciato lì, a Baghdad, all'inizio del Novecento, o forse qualche millennio prima; a Baghdad, dove Flora, Ameer e Violette sono rimasti giovanissimi e soli quando Norma, madre inquieta destinata a mutarsi in matriarca senza età, è partita, prima di tutti gli altri, per inventarsi un'altra vita oltreoceano. New York, Milano, Gerusalemme, Londra, Haifa, Teheran, Madrid: il mondo è piccolo per chi ha la diaspora nel sangue e sa già, sa da sempre che ci sono viaggi senza ritorno.
Il nome del figlio / Marjolijn van Heemstra ; traduzione di Laura Pignatti
Rizzoli, 2019
Abstract: La storia di una giovane donna incinta che deve scegliere il nome del figlio, momento saliente della sua esistenza che la porta a investigare sul passato di uno zio da sempre considerato eroe, autore di un attentato dinamitardo nel 1946. Un intreccio scandito dalle settimane di gravidanza, quasi in forma di diario, arricchito dalle tappe di un'indagine storica estremamente appassionante, una vicenda che tiene tesi due fili, da una parte le tante variazioni emotive che accompagnano l'attesa di un figlio, dall'altra lo svelamento di un passato familiare rimasto oscuro, cui non si è mai voluto dare un nome.