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Donzelli Editore, 21/07/2025
Abstract: Kikì Dimulà è una delle voci poetiche più rappresentative della poesia greca. Recentemente scomparsa, è stata molto amata dal largo pubblico e più volte candidata al premio Nobel. Paola Maria Minucci e Francesca Zaccone curano per la collana di Poesia una scelta della sua opera completa, restituendo così un'immagine complessiva del suo lavoro dalle primissime poesie fino all'ultima raccolta. La poesia di Kikì Dimulà si offre a una lettura stratificata: sotto una superficie di più immediata comprensione, invita il lettore a scoprire livelli sempre più profondi, senza paura di sondare gli strati più impervi dell'animo, di mettere a nudo le falde più insidiose della natura umana. Al di là delle apparenze, è il mondo interiore di Dimulà il protagonista della sua poesia, anche se parla attraverso gli oggetti del quotidiano e le sue manifestazioni più umili – la polvere, il nido di una cicogna, gli occhiali, le fotografie, il giornale –, che finiscono per assumere altri ruoli, altri significati. Ed è proprio da questo incontro, ora sorprendente ora stridente, tra il suo mondo interiore e quello esteriore – tra le "aree che gli altri non riconoscono reali", nelle quali lei "si espande e vive illegalmente" e l'"area ammessa e legale", l'area dell'"amarezza terrena" –, che nasce la sua poesia e l'emozione profonda dei suoi testi, in cui l'azione di scavo è portata avanti anche e soprattutto attraverso la lingua. Su quest'ultima Dimulà lavora con una creatività incessante, dando vita a un universo poetico estremamente fertile, in cui germogliano senza sosta immagini sorprendenti, sbocciano metafore inconsuete, una dopo l'altra, nascono termini del tutto originali, si producono associazioni insolite, forme sintattiche ardite e assolutamente originali. E tutto questo governato da uno sguardo velato da una sottile ironia, a volte impalpabile, altre forte più accentuata, che serve a Dimulà per raffreddare e contenere uno spirito che – nonostante questo lavoro incessante di scandaglio – resta tenace e incita senza esitare al coraggio e alla resistenza, nonostante un pessimismo "biologico": "Non lo escludere. Anche altre volte uno straccio la resistenza/ e tuttavia si è rivelata superuomo" (Madre del piano di sopra).
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La nave di Teseo, 22/07/2025
Abstract: Parigi, Hôtel Meurice. Marianne Corvo, giovane giornalista che lavora per un settimanale culturale, si sta preparando per l'incontro della sua vita. Dovrà, infatti, intervistare il famosissimo attore Ben Whyte, divo indiscusso del cinema nonché sex symbol bello e dannato, oggetto dei sogni e delle fantasie di Marianne fin dall'adolescenza. Lei nutre per l'uomo un sentimento di adorazione che sfiora il fanatismo, ma una volta di fronte al suo mostro sacro commette un errore dopo l'altro, provocando l'ilarità dell'attore, che finisce per essere sedotto da questa goffaggine. Inizia così una storia d'amore travolgente quanto travagliata, che porterà i due a inseguirsi – e a sfuggirsi – tra le strade di Parigi e quelle di Hollywood. Cécile Mury firma una brillante commedia romantica che, tra follie d'amore, umorismo e tanto cinema, ci fa sognare, ridere, piangere, e sa parlare al cuore di ognuno di noi.
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Adelphi, 22/07/2025
Abstract: Nel 1973, quando apparve da Adelphi "I due allegri indiani", l'aggettivo demenziale non era ancora entrato nel lessico della critica italiana, né letteraria né cinematografica né musicale: il primo film dei Monty Python sarebbe stato distribuito solo un anno dopo, "Hellzapoppin'" e "La guerra lampo dei fratelli Marx" erano noti a una sparuta minoranza di cinefili. Per di più, Rodolfo Wilcock era un ospite assai singolare della nostra letteratura – per non dire un alieno. Cresciuto alla scuola di Borges, già autore di parecchi libri nel suo Paese, si era reinventato come scrittore in una lingua, l'italiano, che aveva a sua volta reinventato con una sfrenatezza paragonabile solo a quella che Nabokov aveva inoculato nella lingua inglese. Forse per questo ci sono voluti anni prima che Wilcock venisse riconosciuto per quello che è: un maestro del fantastico e del grottesco – e un maestro della prosa italiana. "I due allegri indiani" si potrebbe definire un "romanzo rivista", nel doppio senso della parola: 1, perché è articolato nei trenta numeri della rivista "Il Maneggio", diretta e redatta dal protagonista del romanzo stesso, che muta continuamente nome; 2, perché ogni numero di questa rivista è come un susseguirsi esilarante di sketch di avanspettacolo, il cui autore fosse però un genio della satira. Gli indiani del romanzo sono da intendere, infatti, per lo più come italiani: come scrisse Enzo Siciliano, "la babele irrefrenabile dei referti, l'insensatezza programmatica dei trenta episodi che dovrebbero comporre il romanzo, concernono il costume italiano, i vizi del vivere all'italiana". Ma attenzione: "I due allegri indiani" è soprattutto, per il lettore, una fonte continua di divertimento: si ride a ogni pagina, a ogni episodio, a ogni sberleffo, a ogni nuova invenzione verbale.
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Adelphi, 22/07/2025
Abstract: I giornali sono pieni di notizie che dovrebbero stupirci, inquietarci, farci riflettere, anche se spesso si nascondono nelle pagine meno frequentate. Per anni J. Rodolfo Wilcock le andò cercando e collezionando; il suo occhio rapidissimo isolava le bizzarre novità scientifiche o di costume che, con il loro accumularsi, andavano trasformando in altra cosa il mondo a cui gli uomini si erano abituati. Questi "Segni del tempo", Wilcock li riferisce a volte nella loro esemplare nudità, altre volte li chiosa con ironia discreta, altre volte li trafigge con la punta del sarcasmo; ci sono infine i casi in cui il lettore scivola insensibilmente da una notizia a un'allegoria, da un'informazione a una visione, o altri ancora, dove ciò che si presentava con i caratteri del bizzarro e dell'improbabile è entrato a far parte dell'ovvietà (per esempio il personaggio di James Bond). Molti hanno cercato di interpretare il nostro tempo in modo più o meno arbitrario; maestro della brevità e dell'impassibilità, J. Rodolfo Wilcock ce lo "mostra", con la sobrietà e l'eleganza che sono la fisionomia della sua intelligenza.
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La felicità silenziosa di Akiko
Neri Pozza, 29/07/2025
Abstract: Akiko Nakamura ha ventinove anni e un lavoro stabile come amministrativa in un'agenzia pubblicitaria di Tokyo. Ha perso da poco sua madre, una donna forte, solida, che l'ha cresciuta da sola. Akiko ha imparato ad affrontare la vita un giorno per volta, in una routine che per lei è fonte di serenità: si alza molto presto, svolge con dedizione le sue mansioni in ufficio, anche le più ripetitive, va a lezione di francese, e nel weekend si riposa, mette in ordine e pulisce casa. Ma quella bolla di quiete, che chiude fuori la città col suo ritmo incalzante e caotico, non è fatta per resistere agli imprevisti della vita: una sera uscendo dal supermercato, Akiko incrocia lo sguardo di un uomo. Lo riconoscerebbe tra mille. È il suo vecchio compagno di liceo, il primo ragazzo per cui ha provato qualcosa di simile all'amore. Kento. Tredici anni sono passati dal loro ultimo incontro, anni in cui Akiko non ha smesso di chiedersi se stesse bene, se avesse una moglie, dei figli. Anni in cui gli ha riservato un posto speciale nel suo cuore. Tutto poteva immaginare, tranne la realtà: Kento ora vive staccato dal mondo, esce pochissimo e soltanto di notte, è un hikikomori. Akiko sente il desiderio, e il dovere, di strappare l'amico dal suo isolamento, ma uno sconvolgente segreto di famiglia arriverà dal passato a intralciare i suoi piani. Forse è lei ad aver bisogno di aiuto, dell'aiuto di Kento: perché lei non è la persona che credeva di essere. E quelle prove di serenità organizzata, che sono state la sua vita finora, non servono più. La solennità di un rito, la purezza di un sentimento, l'incanto del silenzio potrebbero essere i nuovi luoghi della felicità.Mi mancava il coraggio di dire quello che provavo. Di esprimere i miei desideri. Se lo avessi avuto, sarei stata un'altra Akiko. Quel pomeriggio mi accorsi di nutrire per lui qualcosa che non avevo mai provato per nessun altro. Ma era la prima volta, e non avevo parole per descriverlo. "Un affresco vivido e nitido di una società dove solitudine e alienazione sono compagne silenziose della vita di tutti i giorni". Berliner Morgenpost "Un'opera intrisa di quiete, di bellezza composta e di una pacata eleganza che conquista pagina dopo pagina". NDR Kultur
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La nave di Teseo, 22/07/2025
Abstract: Fred Savage, un ex pubblicitario vagabondo e paranoico, segue da settimane Jim, uno sceneggiatore, convinto che si sia ispirato alla sua vita per creare la trama di un film di successo. Jim nel frattempo deve risolvere il rapporto con la sua amante, e Fred potrebbe rivelarsi un alleato prezioso. Un ortodontista e sua moglie ospitano la sorella di lei e il cognato appassionato di golf, chirurgo plastico, nella loro grande casa. Quando arriva anche la coppia che un tempo possedeva l'edificio, tutti dovranno ingegnarsi per evitare una strage di fronte alla scoperta di un tradimento. Una brillante psicologa scopre che la sua migliore amica ha una relazione con il marito, così la invita per un confronto. Lei si difende ammettendo che si sono innamorati, ma non vogliono far soffrire nessuno, come se fosse possibile. Peccato che i suoi progetti di vita con l'uomo si rivelano infondati perché il marito, un avvocato stufo della moglie, intende sì cambiare vita ma con una giovane studentessa appassionata di cinema. Dal genio di Woody Allen, tre commedie brillanti sull'infedeltà e sull'amore, tre storie piene di ironia che scavano nel grottesco labirinto delle contraddizioni umane.
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Gli stadi del successo. Come portare e mantenere l'impresa al top della prestazione
ROI Edizioni, 22/07/2025
Abstract: In Italia più della metà delle aziende chiude dopo i primi cinque anni e pochissime resistono a lungo dopo la scomparsa del fondatore. Proprio come le persone, le imprese hanno dei cicli di vita, ognuno con peculiari esigenze e problematiche: nascono, crescono, maturano e, se non si sta attenti, invecchiano e muoiono. Ma, a differenza di quanto accade per le persone, per le aziende la vecchiaia e la morte sono evitabili. In questa nuova edizione de "Gli stadi del successo", Claudio Belotti ci insegna ariconoscere i cicli di vita aziendali, a capire in quale stadio si trova la propria impresa e quali problemi sono "normali", quali "anormali" e quali vanno immediatamente risolti prima di diventare "cronici". Ci mette anche a disposizione preziosi strumenti, messi a punto grazie alla sua esperienza trentennale e internazionale come business coach, per riuscire a concentrare le proprie energie, evitare gli sprechi e far sì che la propria impresa rimanga sempre nel "prime", la fase ottimale di equilibrio fra l'entusiasmo dell'inizio e l'esperienza della maturità.
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Pazzia, andata e ritorno. Braccato dalla droga, salvato dalla nostalgia
Rubbettino Editore, 22/07/2025
Abstract: Tommaso Erione lavora oggi come cuoco in una comunità terapeutica del Torinese. È il traguardo di un lungo cammino, iniziato tra le ombre della dipendenza, della vita di strada e della detenzione. Un'esistenza tormentata, ma mai del tutto spezzata. In questo libro autobiografico, Tommaso racconta senza filtri le cadute e le risalite, la solitudine e il conforto inatteso, il dolore e la nostalgia per il bene ricevuto. Al centro di tutto, il legame con quegli amici più grandi che non lo hanno mai lasciato solo, e la scoperta – sorprendente e salvifica – di una forza interiore che sembrava perduta e che lo ha guidato nel difficile cammino verso la salvezza. Un racconto crudo e sincero, ma attraversato da una luce tenace.
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La fortezza automatica. Se l'IA decide chi può varcare i confini
Bollati Boringhieri, 29/08/2025
Abstract: Un lessico nuovo – fatto di droni, sensori, riconoscimento facciale e big data – ha preso piede nel racconto delle frontiere. E a questo si accompagna una promessa ricorrente, parlando di migrazioni: che la tecnologia risolverà tutto. Algoritmi, sensori e intelligenza artificiale sapranno finalmente distinguere chi ha diritto di passare e chi no, e così le "frontiere intelligenti" saranno più efficienti, più sicure, più giuste. Ma dietro questa illusione di neutralità si cela una verità molto meno rassicurante. Oggi l'ossessione per il controllo dei confini sta accelerando l'automazione delle politiche migratorie. Le nuove tecnologie – dal riconoscimento biometrico all'analisi predittiva dei dati – non si limitano più a supportare le decisioni umane, ma sempre più spesso le prendono al posto nostro. E lo fanno sulla base di logiche opache, escludenti, profondamente inique.La fortezza automatica non racconta un progetto del futuro, ma un presente che è già realtà. Sviluppata in tutto l'Occidente, l'automazione delle politiche migratorie affonda le radici in un immaginario securitario e discriminatorio. Fabio Chiusi ne ricostruisce le premesse ideologiche e storiche, passando dal presente delle deportazioni di massa statunitensi basate sull'IA e guardando ai progetti di ricerca europei che prefigurano un futuro ancora più automatizzato, in cui le frontiere diventano laboratori di sperimentazione tecnologica: spazi eccezionali dove il diritto viene sospeso e l'efficienza sostituisce la giustizia.Contro l'ideologia tecnocratica che vorrebbe affidare la mobilità umana a dispositivi tecnologici avanzati, questo libro somma analisi storica, critica ideologica e inchiesta giornalistica, e smonta una narrazione pericolosa, mostrando come l'innovazione, quando è al servizio della disuguaglianza, non libera ma incatena.
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Dialogo tra una femminista e un misogino
Bollati Boringhieri, 19/09/2025
Abstract: Vienna, 1903. Al tavolo di un caffè va in scena un dialogo impossibile tra la pensatrice femminista Lea Melandri e il filosofo misogino e razzista Otto Weininger. È l'anno di uscita del suo Sesso e carattere, scritto che avrà ampia risonanza tra pensatori come Wittgenstein, Cioran, Musil, Joyce, Svevo, e che teorizza nero su bianco che la donna è "soltanto materia", "assenza di senso". Pochi mesi dopo, Otto Weininger, appena ventitreenne, si sparerà nella stessa stanza d'albergo in cui era morto Beethoven. In Italia sarà Sibilla Aleramo a leggere tra le prime Sesso e carattere e a diffonderlo, quando, a ridosso della pubblicazione della prima traduzione italiana, nel 1912, scriverà: "È un libro che desidero da molto tempo di leggere, perché deve essere ciò che di più intelligente finora è stato scritto contro la donna". Più di un secolo dopo, Lea Melandri vede in Weininger l'intellettuale che meglio di tutti aveva dato voce con lucidità visionaria alla Ragione su cui si era retta fino ad allora la civiltà greco-romana e poi cristiana, da Platone a Kant; il primo a rendersi conto che i "valori" in cui aveva creduto si stavano eclissando. Nella breve parabola tragica del giovane filosofo viennese Melandri vede incarnarsi il crepuscolo dell'Illuminismo: il lascito di un intellettuale incapace di sfuggire all'annodamento tra il sessismo, quale fondamento della Ragione classica, e la religione. Un immaginario corpo a corpo che è anche un viaggio nel tempo alla scoperta delle radici della cultura patriarcale, e dell'eredità che ancora le sopravvive.
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Bollati Boringhieri, 26/08/2025
Abstract: "ROMANZO FINALISTA AL BOOKER PRIZE 2025""Un realismo gentile, un lirismo sobrio e seduttivo al contempo, e un sentimentalismo che però non è mai retorico. L'arte fa sempre i conti con una domanda, sempre la stessa: siamo sicuri che la realtà sia quella che conosciamo?"ANDREA BAJANI, "ttL, La Stampa""Con Audizione Katie Kitamura riporta la famiglia nei confini della fiction. Non aspettatevi però una saga, si va oltre: la famiglia è raccontata come fiction in purezza. Una recita, in cui tutti si assumono un ruolo e lo interpretano."GABRIELE ROMAGNOLI, "Robinson, la Repubblica" "Un libro un po' memoir e un po' romanzo, dove la narratrice ci costringe a chiederci quanto di ciò che ricordiamo appartenga alla memoria e quanto alla finzione. Il lettore è coinvolto attivamente. Chi legge deve riempire gli spazi che nella narrazione sono rimasti volutamente vuoti. La forza di Audizione è proprio qui, in quest'attenzione costante a cui veniamo richiamati."ENRICO ROTELLI, "La Lettura, Corriere della Sera"Due persone si incontrano a pranzo in un ristorante di Manhattan. Lei è un'attrice affermata, impegnata nelle prove di un nuovo spettacolo. Lui è un ragazzo attraente e inquieto, tanto più giovane da poter essere suo figlio. L'incontro è teso, ambiguo: Xavier sostiene di essere il figlio che lei avrebbe abbandonato anni prima. Ma la verità è più sfumata – un'intervista del passato ha travisato le parole della donna, confondendo aborto e adozione, e il giovane si è aggrappato a questa versione deformata dei fatti. Quando Xavier entra nella vita della protagonista, però, il fragile equilibrio del suo matrimonio con Tomas comincia a incrinarsi. Il romanzo si apre nella seconda parte in una realtà alternativa: Xavier diventa il figlio ritrovato, che torna a vivere nella casa di famiglia, alterando certi equilibri, diventando fonte di continue sorprese. Katie Kitamura mette in scena un romanzo superbo, un raffinato dramma psicologico e familiare, capace di indagare le identità che costruiamo e i ruoli che recitiamo nella vita quotidiana. Ma chi è questa donna? E chi è questo ragazzo per lei? Da queste domande originano due diverse narrazioni, capaci di riscrivere il modo in cui intendiamo i ruoli che impersoniamo ogni giorno – partner, genitore, creatore, musa – e le verità che ogni rappresentazione maschera, specialmente agli occhi di coloro che pensano di conoscerci davvero.
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Apogeo, 22/07/2025
Abstract: Le statistiche sono ovunque: nei titoli di giornale, nelle previsioni meteo, nelle pubblicità e nei calcoli che facciamo tutti i giorni senza rendercene conto. Eppure non sempre siamo capaci di comprenderle appieno.Probabilmente il miglior libro di statistica mai scritto trasforma i numeri in uno strumento per decifrare il mondo, insegna a determinare le opzioni a disposizione e a calcolare probabilità di successo, imparando così a prendere decisioni migliori.Attraverso esempi che riguardano tutti – dall'analisi delle recensioni di hotel su TripAdvisor alla pandemia di Covid-19, dalla probabilità di vincere alla lotteria alle argomentazioni sulla cospirazione della Terra piatta – Shapira affronta, con chiarezza e umorismo, temi come la probabilità, i bias cognitivi, e persino i dilemmi legati al gioco d'azzardo e agli eventi rari.Medie, deviazioni standard, percentili, scale logaritmiche e coefficienti di correlazione non avranno più segreti.Perfetto per chiunque voglia padroneggiare il linguaggio universale dei numeri, questo libro spiega come distinguere dati utili da interpretazioni fuorvianti, mostrando come la statistica non sia solo una scienza, ma una chiave per leggere la realtà.
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Garzanti, 30/09/2025
Abstract: IL LIBRO PIÙ ATTESO DELL'ANNO"Un magistrale mix di storia, suspense e autenticità storica."Corriere della Sera"Un romanzo che vale il vostro tempo, e persino una rilettura."The Sunday TimesSolo in casa Isabel si sente protetta. Lì, da bimba, ha potuto giocare felice, al riparo dai bombardamenti. Ancora oggi, vent'anni dopo, quei muri la difendono. Saldi e immobili, come lei. Per questo tutto deve essere in ordine: le posate allineate, le stoviglie lucidate, il giardino senza erbacce. Un mattino, però, Isabel trova la scheggia di un piatto di porcellana. La prima incrinatura in un mondo perfetto, a cui ne segue presto una seconda, ben più grave. Quel giorno, si presenta sulla soglia di casa Eva, la nuova fidanzata del fratello, che Isabel è costretta a ospitare per qualche tempo. Eva è l'estranea. Ha i capelli ossigenati tagliati troppo alla moda, un rossetto rosso troppo audace. Soprattutto, è troppo piena di vita e di entusiasmo, che riversa nelle stanze in cui echeggiano passi di danza e risate. Nulla è più immobile come prima. Eva ruba il silenzio – o, forse, lo sta dissipando. Mentre fuori la primavera tarda a mostrarsi, Isabel sente sciogliersi un nodo nel petto. Non solo. Sente anche una pulsione, una gravità ineluttabile, che la spinge, suo malgrado, verso Eva. Eppure, qualcosa le dice di rimanere vigile. Perché Eva fa molte domande. Forse la sua non è solo curiosità. Forse c'è un segreto in quelle mura, un segreto che non appartiene a Isabel. Appartiene alla casa stessa, a pareti che non sono permeate di silenzio bensì di grida disperate e mai sopite. Ci sono romanzi che ci sfidano a cambiare prospettiva. Storie che parlano di ossessioni, scelte, superamento delle proprie convinzioni. Di segreti svelati e di come non sempre la nostra verità coincida con quella degli altri. L'estranea è uno di questi. L'esordio straniero di cui la stampa italiana ha parlato prima della pubblicazione. Uno dei casi editoriali più eclatanti degli ultimi anni. Venduto in 25 paesi, in cima a tutte le classifiche internazionali, è nominato libro dell'anno da numerose testate e finalista di innumerevoli premi, tra cui il Booker Prize, e ha vinto il Women's Fiction Prize. Un successo annunciato. È impossibile non rimanere sedotti dallo stile elegante di Yael van der Wouden.
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Garzanti, 26/08/2025
Abstract: La notte è silenziosa, ma Pietro è sveglio. Conta i respiri della sorellina che dorme di fianco a lui. Pietro conta tutto: i passi, le parole, i battiti del cuore. La sua mente è un universo fatto di numeri e sequenze perfette che mettono ordine nel caos. Perché il caos è tutto ciò che ha conosciuto nei suoi sette anni di vita. La sua famiglia è caos. Il padre è un uomo difficile, la madre non c'è più e la matrigna, Maria, è troppo impegnata a rimettere insieme i pezzi della propria vita per occuparsi davvero di loro. Non c'è logica che possa spiegare perché la sua famiglia sia così diversa da tutte le altre. Come quella di Mike, il suo migliore amico. Ha due genitori sorridenti che amano stare con lui, una casa profumata e una routine che sembra funzionare senza sforzo. Pietro si accorge benissimo della differenza. Così prende una decisione: sua sorella Teresa deve essere felice. Senza sentirsi fuori posto. Deve avere la certezza di una casa che sarà sempre lì ad aspettarla. Ma è una promessa difficile da mantenere. Perché non tutto si può contare, non tutto si può controllare. E mentre la notte continua a scorrere, silenziosa e densa di pensieri, Pietro non sa ancora che non tutto è come sembra. E che, forse, anche i bambini cresciuti in una famiglia felice hanno dei segreti.I numeri non dicono bugie ha iniziato a farsi notare ancora prima della sua pubblicazione, sui social, attirando l'attenzione di lettori e appassionati che ne chiedevano l'uscita con impazienza. Ora, finalmente, questo romanzo arriva nelle mani di chi lo aspettava. La scoperta di questo potente esordio è anche la rivelazione di un'autrice eccezionale. Claudia Mincione, con questa storia intensa e profonda, dimostra di avere un talento raro. E lo conferma raccontando un romanzo toccante e universale che invita a riflettere su cosa significhi davvero crescere e trovare il proprio posto nel mondo.
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Il volo della rondine. Frutti della memoria
Garzanti, 26/08/2025
Abstract: Forte come l'acciaio. Coraggiosa come la primavera. Eirene ha il nome di una rosa bianca, lunghi capelli biondi e una passione per le rondini. Ma ha anche un segreto che custodisce gelosamente, nascosta sotto le coperte del suo letto. Un segreto che non può rivelare a nessuno, nemmeno ad Alan, il ragazzo che per lei è stato tutto: il migliore amico, il fratellastro, l'arrogante che le faceva i dispetti. Soprattutto, il ragazzo di cui si è innamorata. Quello che le ha giurato di proteggerla. Ora, però, Eirene non può contare sul suo aiuto perché ha infranto l'unica promessa che gli ha fatto: stare con lui a qualsiasi costo. Non abbandonarlo, di nuovo. Invece, è caduta nella tentazione di correre tra le braccia da orso di un padre che non ha mai conosciuto. Da quando sua mamma non c'è più, avere una famiglia è tutto ciò che desidera. Non sapeva che gli orsi sono animali astuti, capaci di intrappolare le rondini come lei. Non aveva capito che lei, una famiglia, ce l'aveva già. Ma ora è troppo tardi. Il cielo per Eirene è un miraggio e le sue ali sono troppo stanche per scappare. Tutto è buio, paura, dolore. Eppure, proprio quando la speranza sta svanendo, una flebile voce dentro di lei le sussurra di aspettare Alan. Perché lui è un ragazzo di fatti, non di parole e, quando fa un giuramento, è per sempre. La storia d'amore tra Eirene e Alan ha commosso tutti i lettori di Wattpad, che hanno seguito Violet Ren in un'avventura editoriale unica: dalla più famosa piattaforma di lettura all'autopubblicazione, all'approdo in tutte le librerie italiane grazie a Garzanti. Questo è successo perché Violet Ren ha un talento eccezionale nel dipingere le emozioni di due ragazzi innamorati, ma troppo fragili. È arrivato il momento di scoprire se i due protagonisti riusciranno a spiccare il volo, oppure se, come le rondini in autunno, dovranno migrare verso nuovi orizzonti.
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Gramma Feltrinelli, 02/09/2025
Abstract: Cresciuta in una provincia agiata e moralista, tra amici gretti e genitori poco inclini ai compiti propri di una famiglia, Lavinia si imbatte presto nelle due ossessioni che vampirizzano le sue energie psicofisiche: il sesso e il culto del corpo come antidoto alla morte. Adolescente, assiste alla scomparsa prematura del padre, stroncato da un infarto sul divano di casa. In anni in cui si è alla ricerca di una propria identità, quella morte le lascia una ferita indelebile. Approdata a Roma, Lavinia decide allora di costruire una vita potenziale, un universo virtuale nel quale creare numerosi alter ego. Con l'ausilio di una penna sfrontata, sparge in rete profili disparati, in una disinibita galleria di attitudini e pratiche sessuali, capaci di adescare e soggiogare insieme. Lo fa come un esercizio di potere, lontano da ogni forma di godimento, come un canovaccio dagli esiti collaudati che esclude ogni imprevisto e agisce soltanto da scudo e da palcoscenico.Le crescenti insidie della vita virtuale la indurranno a prendersi una pausa dal web e ad affrontare ciò che non ha mai osato nella sua giovane esistenza: la vita reale fatta di corpi e desideri concreti. Ai corpi, tuttavia, e ai desideri reali appartengono dolori, lutti, ombre e fragilità insopportabili. Lavinia decide allora di ritornare nell'unico luogo per lei sicuro e in fondo appagante: seduta di fronte alla luce blu del monitor.Romanzo d'esordio scritto con una maturità e una modernità di scrittura sorprendenti, La vita potenziale affronta lo scandalo del sesso e del desiderio nella nostra epoca. Riflessione psicologica, digressioni colte (Roth e Freud sono i numi tutelari che sorreggono la narrazione) e considerazioni ironiche si piegano nelle sue pagine a celebrare il lutto più grande: la morte del reale."La sessualità è il miglior terreno sul quale dare sfogo al sé primordiale. Il merito risiede nel non lasciare che tale potenziale distruttivo ci soggioghi. Non lasciare che sfugga al nostro controllo. Tenerlo a bada, addomesticarlo e conviverci. La sfida è non essere se stessi."
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Gramma Feltrinelli, 26/08/2025
Abstract: È il 1868 e la Francia di Napoleone III fa fatica a popolare le vaste colonie del suo Impero. L'amministrazione centrale decide allora di rivolgersi ai ceti meno abbienti, ai contadini poveri che abbondano in ogni parte del paese. Allettati da offerte irrinunciabili, muovono alla volta delle aride terre africane. Tra loro, la giovane vedova Emma Picard. Una fattoria e venti ettari di terra in Algeria sono il trofeo in palio per poter sfuggire alla miseria e garantire un decente avvenire o la semplice sopravvivenza ai suoi quattro figli. Emma si lancia anima e corpo nell'impresa, con la passione, lo slancio e la determinazione di una giovane madre, prima di rendersi conto di essere stata ingannata da promesse illusorie, sogni irrealizzabili, vuote chimere.È lei stessa che racconta la sua tragica avventura attraverso un ammaliante, ipnotico monologo. Nel corso di una notte, per allontanare la morte, alternando caparbietà e speranza, racconta all'ultimo figlio sopravvissuto, Léon, la loro discesa agli inferi. Ripercorre tutto quello che hanno passato: il duro lavoro in una terra selvaggia, la fame, le siccità, le invasioni di cavallette, lo scoramento. Ma anche le gioie, le risate fragorose, l'amore infinito di una madre per i suoi figli, la lotta, l'ostinazione… fino all'inevitabile disfatta. Personaggio tragico e nobile, indimenticabile, Emma Picard compie eroicamente il suo destino sul suolo algerino che, per riprendere le parole di Mathieu Belezi, "non l'ha mai voluta e mai la vorrà". In lei, come nelle grandi figure femminili della letteratura, affiora l'irriducibilità e la rassegnazione, la ribellione e l'arrendevolezza, tutta la grandezza e la miseria della condizione umana. Il ritratto memorabile di una donna indomita nel cuore dell'inferno coloniale."Un personaggio indimenticabile, una nuova grande Emma della letteratura." Béatrice Kahn, Télérama"Con una lingua che dispiega tutta la verve poetica di Belezi, Emma riversa la sua disperazione davanti al disastro di una vita ridotta in cenere. Un'opera incandescente e magistrale da non perdere." François Lestavel, Paris Match"Ancora una volta, lasciandosi portare da un flusso di coscienza, Belezi riesce nell'impresa di elevare il suo personaggio principale a vera allegoria della perversione coloniale. Più di una performance letteraria di alto livello, un modo rivoluzionario di riscrivere il romanzo storico." L'HumanitéHanno detto di Attaccare la terra e il sole:"Una lettura che toglie il respiro." Domenico Quirico, La Stampa"Non pagine, ma storie che salgono vorticose e addentano il cuore." Simone Innocenti, Corriere della Sera
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I padroni dell'AI. Microsoft, Google, Meta e la corsa all'intelligenza artificiale
Apogeo, 02/09/2025
Abstract: L'intelligenza artificiale sta trasformando il mondo a una velocità senza precedenti: da quando ChatGPT ha fatto la sua comparsa sulla scena a fine 2022, in un batter d'occhio l'AI è diventata un affare che ci coinvolge tutti.Ma chi detiene il vero potere in questa rivoluzione?Gary Rivlin, giornalista vincitore del premio Pulitzer, ci porta dietro le quinte della corsa multimiliardaria tra Microsoft, Google, Meta e le altre Big Tech che investono cifre astronomiche per dominare questa tecnologia.Nel corso di oltre un anno, l'autore ha seguito da vicino founder e venture capitalist osservando i giochi di potere, le strategie e le tensioni interne che agitano questa nuova frontiera. Grazie a Ried Hoffman, cofondatore di LinkedIn, investitore di primo piano e mente visionaria, Rivlin ha avuto accesso ad alcune delle aziende più all'avanguardia nella ricerca sull'intelligenza artificiale come Inflection AI, la società che Hoffman stesso ha co-fondato nel 2022, e OpenAI di Sam Altman, la startup con sede a San Francisco che ha dato il via a tutto.Attraverso una narrazione avvincente, costellata dai nomi di personaggi come Musk, Zuckerberg, Gates, I padroni dell'AI racconta come questi giganti stiano riscrivendo le regole del mercato, facendo emergere sfide etiche, economiche e geopolitiche.Un libro essenziale per comprendere chi e come sta scrivendo il futuro dell'AI, e a quale prezzo.
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Nella stanza delle piccole cose
Garzanti, 19/08/2025
Abstract: VINCITORE DEL PIÙ IMPORTANTE PREMIO GIAPPONESE ASSEGNATODAI LIBRAI, CHE LO HANNO ELETTO ROMANZO DELL'ANNO"Il meglio della narrativa giapponese."The BooksellerOgni sera, Kaede posa una tazza di tè caldo sul tavolino e si siede accanto al nonno. Con calma, scegliendo con cura le parole, gli racconta una storia. È un piccolo rituale, semplice ma prezioso, che trasforma quei momenti in qualcosa di speciale. Da qualche tempo, il nonno si smarrisce nei ricordi. Alcuni giorni sono più limpidi, altri avvolti da una nebbia sottile. Eppure, quando Kaede gli parla, quando gli racconta un fatto curioso, un dettaglio dimenticato, qualcosa da scoprire, nei suoi occhi si accende una luce. Le storie che sua nipote gli racconta sono vere, parlano di persone e avvenimenti intorno a loro. Spesso nascondono un enigma da risolvere. Ed è allora che un sorriso compare sulle labbra del nonno, perché lui sa che la verità si cela nelle piccole cose. Basta solo saper dove guardare. In quei momenti, almeno per un po', il mondo si ferma. Kaede sa che non può riportare indietro il tempo, ma può donare al nonno ciò che conta davvero: la certezza della sua presenza, con le sue storie e il suo affetto. Ogni tazza di tè è un gesto d'amore. Ogni parola condivisa è un filo che li lega.Contesissimo dai più grandi editori, finalmente arriva in Italia Nella stanza delle piccole cose, bestseller da centomila copie vendute in Giappone. Il romanzo di Masateru Konishi ha vinto alcuni tra i più importanti premi nazionali e internazionali ed è ora tradotto in quasi tutte le lingue del mondo. Konishi è capace di mescolare il fascino del mistero alla dolcezza delle relazioni umane. E ci ricorda che, anche quando la memoria vacilla, le persone che amiamo saranno sempre lì per noi.
Risorsa locale
Love, 23/07/2025
Abstract: Un piacevole viaggio nel tempo; un gustoso "andata-ritorno" dal terzo millennio al diciannovesimo secolo. Il libro di Viviana Giorgi è un tuffo nelle atmosfere del primissimo Ottocento di Jane Austen e del suo capolavoro "Orgoglio e pregiudizio" ("First Impressions" era il titolo originale dell'opera). Siamo infatti a Chawton, il villaggio dello Hampshire in cui sorge quella che fu la dimora molto amata da Jane Austen: quel Chawton Cottage dove scrisse i suoi capolavori, ben conosciuto da tutte le austeniane e gli austeniani e che oggi ospita un museo. Anche Gemma, la protagonista di questo romanzo, è una scrittrice, e si trova lì insieme ad altre quattro colleghe, "austeniane" di stretta osservanza, proprio per presentare il suo libro in onore del bicentenario di "Pride and Prejudice". Proprio lì, tra tazze di tè, chinz rosa e statuine di porcellana raffiguranti i protagonisti di O&P, l'incontro fatale con il fascinoso professore Alexander farà scattare la scintilla del cuore e dei sensi. E i due rivivranno, tra reading e partite a freccette – non senza una buona dose di necessaria ironia –, la storia di Elizabeth e Darcy. E poi? Il lieto fine, of course, ma decisamente meno british di quanto ci si aspetti.