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Per caso
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Stella, Paolo

Per caso

Mondadori, 03/06/2020

Abstract: "Ti sento di nuovo, dopo pochi istanti. Respiri. Un respiro di risposta al mio timido ciao. Un respiro sottile ancora più timido e impotente. Un respiro da sveglio, mica da dormiente. Lo riconosco dal fremito di aspettativa. Dall'esitazione. Sono ammaliato da un'esitazione. Forse per istinto, forse per necessità. È bastato il fiato trattenuto al di là di una tenda verdina per riconoscere l'appartenenza, siamo già in collegamento, un'amicizia o l'amore della vita. Non so nemmeno cosa sei. Sei un respiro Sottile appoggiato al silenzio della notte." Basta un niente per riempire fino all'orlo il cuore di Paolo. Lui è un ragazzino ricoverato al Sant'Orsola di Bologna, reparto malattie genetiche. Il suo pediatra vuole capire come mai si sia fermato al metro e ventuno nonostante i suoi tredici anni. Paolo non conosce invece la ragione per la quale il bambino che ha soprannominato Sottile sia nel letto a fianco a lui. Ma è così che, libero dal gioco dei ruoli definiti, comincia a esplorare i propri sentimenti. La magia, la forza ancestrale del mito e delle fiabe sono facilmente riconoscibili in questo incontro che vive nelle prime pagine di Per caso, il secondo romanzo di Paolo Stella, ispirato ancora una volta alla sua vera storia, a quel difetto genetico che, diagnosticato in giovanissima età, gli regalò l'incontro con un bambino davvero speciale e con le prime emozioni che chiamiamo amore. Per caso è anche una risposta poetica, potente e magica alle domande sull'amore e sull'identità. È lo sforzo narrativo di trovare un sentiero totalmente nuovo nella giungla delle storie che a questo sentimento hanno chiesto tutto, spesso senza donare nulla. Forse occorre partire dall'amore per capire chi siamo, forse l'identità è il frutto di una scelta d'amore."

La misura del virus
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Malvaldi, Marco - Vacca, Roberto

La misura del virus

Mondadori, 09/06/2020

Abstract: Di cosa abbiamo paura oggi? Mai come adesso risulta valido l'antico adagio "quando c'è la salute c'è tutto". Come ai tempi in cui il nostro mondo era percorso da guerre, carestie e pestilenze, ciò che più di ogni altra cosa ci spaventa è ancora l'idea di un'epidemia catastrofica. Lo abbiamo visto nei primi mesi del 2020, con la pandemia di Covid-19. Ma come interpretare e "leggere" questi fenomeni? Come dare risposte scientifiche alle paure e alle reazioni emotive che producono nelle società e nell'informazione? In questo saggio illuminante, il chimico Marco Malvaldi e l'ingegnere Roberto Vacca analizzano diversi casi esemplari (dalla peste al colera, fino alla SARS, all'aviaria, al nuovo coronavirus, senza tralasciare le "epidemie" di tumori, di obesità o di disturbi psichiatrici) e ci aiutano a razionalizzare i timori e le ansie che ci assalgono ogni volta che eventi così imprevedibili e radicali si verificano.

DNA
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Pievani, Telmo

DNA

Mondadori, 26/05/2020

Abstract: In un indistinto oceano primordiale, tre miliardi e mezzo di anni fa, ebbe inizio quella che noi chiamiamo "vita". Un processo inarrestabile, che dai primi organismi unicellulari portò a un'esplosione di piante e animali e infine alla comparsa di Homo sapiens, la specie umana cui apparteniamo. Da allora, sulla Terra si sono susseguite poco più di ottomila generazioni di esseri umani, cento miliardi di individui diversi, di storie diverse pronte a perdersi nella grande avventura dell'evoluzione. Eppure, in questo flusso, qualcosa resta.Qualcosa di invisibile, ma duraturo. Una filigrana biologica che resiste a stravolgimenti e catastrofi, senza spezzarsi mai. Una sostanza virtualmente eterna che, come un filo di Arianna, si snoda ininterrotta, si disperde in mille rivoli nell'albero della vita e ci unisce tutti. Il DNA. Un programma di replicazione con cui le cellule fanno copie di se stesse, si dividono, si differenziano, permettono a un organismo di nascere, di crescere, di riparare i danni e di guarire. Un direttore d'orchestra che sorveglia e coordina miriadi di processi e scambi. Una biblioteca con migliaia di volumi che raccontano la nostra storia più remota, come pure quella del nostro ambiente, ma che ci forniscono anche tutte le informazioni di cui abbiamo bisogno quando dobbiamo affrontare una malattia come il cancro.Attraverso le tappe fondamentali dell'evoluzione della nostra specie, questo libro ripercorre la storia di un'invenzione straordinaria, ne descrive le caratteristiche, le leggi che la governano, il funzionamento, i passi compiuti dalla scienza per svelarne i segreti e i nuovi campi di applicazione, anche nella lotta al cancro. Ma soprattutto ci ricorda l'importanza della ricerca scientifica, della ricerca pura e disinteressata, guidata dalla curiosità e dall'amore incondizionato per la conoscenza. L'unico antidoto contro il dogmatismo e l'integralismo delle ideologie e dei preconcetti.

Tieni presente che
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Palahniuk, Chuck

Tieni presente che

Mondadori, 09/06/2020

Abstract: A rigore un libro come questo dovrebbe insegnare ai profani i segreti della scrittura creativa ma, se il docente si chiama Chuck Palahniuk, le cose finiscono per non essere mai così semplici come appaiono a prima vista. Da più di vent'anni i libri di Chuck accompagnano legioni di lettori giovani (e nemmeno più tanto giovani) alla scoperta di universi spaventosi, affascinanti, elettrizzanti. La lettura di Fight Club, Soffocare, Ninna nanna e di altri suoi romanzi è diventata una sorta di rito iniziatico generazionale per un sacco di anime perse alla ricerca di una guida, di una specie di fratello maggiore saggio e matto, capace di raccontarci come funziona il Grande Casino Là Fuori.Tieni presente che è il libro che tutti aspettavamo da tempo: un libro che narra i trucchi del mestiere di uno scrittore, ma che è anche un'autobiografia, un romanzo di formazione, una guida galattica per ribelli e aspiranti ribelli, una confessione, un atto di sfida. Al centro di queste pagine ci sono le storie: come raccontarle ma anche perché e a chi raccontarle. Raccontare storie significa esercitare un potere formidabile, un potere di vita e di morte; significa creare di volta in volta, intorno e dentro a un libro, una comunità di persone che condividono uno smarrimento, una rabbia, una rivolta. Tieni presente che è un on the road molto particolare, nel corso del quale ci sfrecciano accanto grandi autori passati e presenti, amici, ricordi, film, romanzi, emozioni, scherzi, disillusioni, e alla fine del quale niente sarà più come prima.Shakespeare diceva che "noi siamo fatti della stessa sostanza dei sogni, e nello spazio e nel tempo d'un sogno è raccolta la nostra breve vita". Questo libro ci parla proprio di quei sogni, della loro sostanza e delle nostre brevi vite che bruciano di una indomabile inquietudine.

Ohio
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Markley, Stephen - Mennella, Cristiana

Ohio

Einaudi, 19/05/2020

Abstract: Una notte d'estate, quattro ex compagni di liceo si ritrovano per caso nella città che hanno lasciato da tempo. Raccontando, ciascuno, un pezzo di verità, scopriranno prima dell'alba il segreto che ha segnato le loro vite. È un posto dimenticato da Dio, New Canaan. Dopo il diploma, dieci anni fa, se ne sono andati tutti. Bill, attivista disilluso con una passione per i guai; Stacey, una dottoranda che ha imparato ad accettare la propria omosessualità; Dan, reduce dall'Iraq segnato nel corpo e nella mente; Tina, ex cheerleader fragile e amareggiata. Ma la notte in cui le traiettorie dei quattro giovani si incrociano di nuovo, passato e presente, i giorni del liceo carichi di promesse e le disillusioni dell'età adulta, fanno contatto ed esplodono. Da anni non si leggeva un romanzo che affrontasse, con tanta ferocia e pietà, la perdita dell'innocenza."Meraviglioso e struggente, pagina dopo pagina". Chicago Review of Books"Uno di quei libri che nessuno piú osa scrivere. Questo è un grande romanzo americano" The Millions "Allo stesso tempo lamento e lettera d'amore, Ohio ci ricorda la messe di storie nascoste nelle piccole città". Wall Street Journal

Achille e Odisseo
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Nucci, Matteo

Achille e Odisseo

Einaudi, 19/05/2020

Abstract: Che cosa vuol dire essere uomini? Gettarsi a capofitto contro gli ostacoli a costo della morte, o pianificare con astuzia ogni mossa? Inseguire la verità, o manipolarla? Essere Achille, oppure Odisseo? "Nessuno fra gli antichi Greci ignorava la profonda distanza caratteriale che divideva i due eroi. Nessuno ignorava la vita di Odisseo e la morte di Achille, l'astuzia del primo e la schiettezza del secondo, la riflessività dell'uomo maturo e l'impulsività del giovane. Il loro desiderio di uccidere la morte. L'uno schivandola. L'altro disprezzandola".Fin dall'antichità, Odisseo e Achille sono considerati i paradigmi di due modi antitetici di affrontare la vita. Da una parte un'intelligenza duttile, capace di adeguarsi alle circostanze per aggirare gli ostacoli, dall'altra la ferocia di chi pretende di dare forma alla realtà. Odisseo sa aspettare, sopportare, pur di salvarsi. Achille no, consuma l'attimo, divora la propria esistenza. Perché è troppo schietto, istintivo, collerico, almeno quanto Odisseo è prudente, strategico e ingannevole. L'uno rivolto al futuro, l'altro concentrato sul presente, sono entrambi incapaci di fare i conti con il passato. E sono fragili, come tutti noi, come noi destinati a un corpo a corpo con la loro finitezza. Ma che cos'è l'eroismo se non vivere fino in fondo la propria condizione mortale? Attraverso lo sguardo di Achille e Odisseo, Nucci racconta due visioni diverse del mondo, tanto radicate nell'immaginario collettivo da riuscire a parlare, ininterrottamente, al nostro tempo.

Nel groviglio degli anni Ottanta
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Scotto di Luzio, Adolfo

Nel groviglio degli anni Ottanta

Einaudi, 19/05/2020

Abstract: Durante il movimento della Pantera, nelle facoltà occupate, compare uno striscione con scritto: "Qui finiscono gli anni Ottanta". Che cosa volevano dire gli studenti? Che cosa finiva veramente? Gli anni Ottanta, per l'appunto. Frivoli, edonisti ed effimeri quanto si vuole, ma pure attraversati da passioni politiche profonde, da tutti gli entusiasmi capaci di dare forma all'esperienza collettiva. La musica è stata il loro grande veicolo. Fruita nei modi piú diversi, dal walkman al concerto nello stadio, ha tenuto buoni i giovani, ha celebrato i nuovi orizzonti consumistici dell'epoca, ma ha anche alimentato la loro inquietudine per altri tempi e altri luoghi, dando fiato al rimpianto e alla nostalgia e, insieme, parole alla rivolta. I ragazzi degli anni Ottanta sono stati i testimoni di molte fini, ma hanno anche visto sorgere un mondo nuovo, interconnesso e globale. Hanno viaggiato come non era mai accaduto alle generazioni precedenti e hanno dovuto fare i conti con l'emergere della nuova questione etnica. E allora, qual è la loro storia, che bambini sono stati e quali case hanno abitato, in che tipo di famiglie? Lungo quali strade si sono poi messi in cammino, con chi e cosa hanno dovuto confrontarsi? Quali, infine, i rapporti con la generazione precedente, con quel Sessantotto in particolare che cosí prepotentemente ha occupato gran parte dell'orizzonte della loro formazione? Venuti dopo, i ragazzi degli anni Ottanta si sono sentiti come chi è nato troppo tardi. Uscire da questa condizione è stata la loro impresa."Nascere troppo tardi" è l'espressione di un sentimento. Di chi viene dopo una grande frattura, di solito una rivoluzione. L'ambiente in cui cresce, le voci autorevoli che ascolta, lo educano nella convinzione di aver perso qualcosa di molto importante, mancando un appuntamento decisivo con la storia. Chi è nato troppo tardi coltiva perciò segretamente la speranza in un nuovo inizio, che offra l'occasione per mettersi alla prova. Che tocchi finalmente a lui, come è toccato agli altri venuti prima di lui. A loro modo, si sono sentiti nati troppo tardi anche i protagonisti di questo libro, venuti dopo il Sessantotto. Figli, spesso in senso letterale, di quell'anno mirabile, hanno avuto in sorte di crescere negli anni Ottanta. Questo libro dunque è l'epopea di un sentimento. Un'epopea minore, certo, e inconcludente. Un po' bislacca, forse. Come si conviene ai suoi protagonisti. Ma qualcosa la racconta pure sul nostro presente. Vi stanno di fronte due grandezze e due modi di plasmare un medesimo sentimento, quello che ciascuno di noi si forma di se stesso - e che sul piano della storia collettiva le generazioni producono nei modi più diversi, nella letteratura, nella musica, nell'arte, nella politica. C'è il sentimento di chi ha visto la propria tensione all'azione risolversi in un caloroso applauso, come se tutti non aspettassero altro. E c'è il sentimento di chi, al contrario, quando ha provato a far sentire la propria voce ha dovuto fare i conti con uno sguardo carico di degnazione. Benevolo, certo, ma annoiato e distratto.

Contro il giorno
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Pynchon, Thomas - Bocchiola, Massimo

Contro il giorno

Einaudi, 19/05/2020

Abstract: "Questo romanzo è ambientato negli anni che vanno dal 1893 all'immediato primo dopoguerra. E si muove tra la Chicago dell'Esposizione Mondiale, Londra, Gottinga, Venezia, la Siberia, il Messico della rivoluzione, Hollywood e anche alcuni luoghi che non si trovano sulle mappe. I personaggi sono anarchici, aviatori, avventurieri, magnati, tossici, innocenti e decadenti, scienziati pazzi, sciamani, spie e killer. Fanno anche una fugace apparizione speciale Nikola Tesla, Bela Lugosi e Groucho Marx. Tutti abitano un'era in cui domina l'incertezza, e cercano in qualche modo di raccappezzarsi nelle proprie vite. A volte riuscendoci a volte no. L'autore del libro intanto si comporta come suo solito. Ogni tanto fa cantare loro all'improvviso canzoni stupide, li infila in situazioni promiscue e fa accadere eventi improbabili. Descrivendo il mondo non cosí com'è ma come potrebbe essere con appena qualche ritocco. Che secondo alcuni è uno degli scopi principali della letteratura. Ma lasciamo che siano i lettori, ormai avvisati, a giudicare. Buona fortuna".Thomas Pynchon

La democrazia del sorteggio
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Urbinati, Nadia - Vandelli, Luciano

La democrazia del sorteggio

Einaudi, 19/05/2020

Abstract: La crescita recente di settori dove viene applicato il sorteggio è andata di pari passo con il declino della responsabilità politica, innanzitutto perché l'attenzione verso l'audience rende i politici timorosi di scontentare con le loro decisioni una parte della popolazione; e poi perché la democrazia elettorale, partigiana e associata alla discrezionalità di giudizio, non riscuote piú fiducia. In un contesto segnato da esigenze di contrasto alla corruzione, questo calo di fiducia investe anche i livelli professionali e amministrativi, cui vengono sottratti spazi di autonoma decisione, a favore di comportamenti vincolati o di soluzioni affidate, appunto, a sorteggi. Il declino di legittimità morale dei partiti sembra poter essere interrotto grazie al sorteggio: il caso viene accettato come condizione di imparzialità e rigenerazione della politica.

Il miscredente e il professore
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Rasmussen, Dennis C.

Il miscredente e il professore

Einaudi, 19/05/2020

Abstract: Questo libro segue lo svolgersi dell'amicizia tra David Hume e Adam Smith, dal loro primo incontro nel 1749 fino alla morte del primo nel 1776. Descrive come i due si leggessero l'un l'altro, si aiutassero reciprocamente nella carriera e nelle ambizioni editoriali, spesso consultandosi su questioni personali, in particolare dopo la drammatica lite di Hume con Jean-Jacques Rousseau. Membri della vivacissima scena intellettuale dell'Illuminismo scozzese, Hume e Smith ebbero amici (e nemici) in comune, frequentarono gli stessi club e s'interessarono agli stessi argomenti, e non solo di filosofia ed economia: dalla psicologia alla storia, dalla politica al conflitto britannico nelle colonie americane. "Un libro che cattura l'attenzione raccontando la storia di un'amicizia straordinaria tra due giganti del pensiero del xviii secolo, eroi dell'Illuminismo scozzese. Rasmussen scrive una guida storicamente e filosoficamente acuta alle vite e alle idee di Hume e Smith, cosí come a quelle di tanti comprimari. Un racconto godibilissimo che permette di osservare da vicino un influente mondo culturale e sociale".Steven Nadler

Momenti trascurabili vol. 3
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Piccolo, Francesco

Momenti trascurabili vol. 3

Einaudi, 19/05/2020

Abstract: E se nella vita non esistessero momenti trascurabili? Dai calzini irrimediabilmente spaiati alla cartomante che predice un nuovo amore a tua moglie, il divertimento di vivere ogni istante (anche quelli che dimenticheremmo volentieri) ormai lo conosciamo bene. E non ci stancheremo mai di ritrovarlo. "Ogni singolo gesto, i sapori, l'aria, il tempo, la stoffa, la strada, la persona accanto, il profumo, il panorama, il vento, la porta, il sorriso. Tutto, tutto. La vita non finisce piú, se si sa comprendere ogni singolo momento di un giorno solo".

Il dopo
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Capua, Ilaria

Il dopo

Mondadori, 26/05/2020

Abstract: In un momento imprecisato del 2019 si è veri cato un evento biologico di eccezionale rarità: un virus animale ha fatto un salto di specie arrivando nell'uomo. Dalla metropoli cinese di Wuhan, il SARS-CoV-2 si è di uso rapidamente in oltre duecento paesi. È ciò che gli esperti chiamano "pandemia". Nell'attesa di soluzioni e strategie per la crisi sanitaria, economica e nanziaria in corso, Ilaria Capua, una delle voci più autorevoli della virologia internazionale, prova a buttare cuore e sguardo oltre questo tempo di mezzo e a mettere a fuoco sia le cause sia le opportunità che esso nasconde. Secondo l'autrice, infatti, si può considerare la comparsa del SARS-CoV-2 uno stress test, in grado di misurare le fragilità del nostro sistema. Questo patogeno dalle dimensioni in nitesimali ha messo l'umanità intera di fronte al disequilibrio creato nel rapporto con la natura, alla riscoperta della propria dimensione terrena e della caducità che le è connaturata, all'arbitrarietà dell'organizzazione sociale che si è data, delle sue scale di valori, del concetto stesso di salute pubblica. In altre parole, ha preso tutto ciò che ritenevamo certo, indiscutibile, e ce l'ha mostrato per quello che è: una scelta, basata su una visione parziale delle cose. Uno dei motti di Ilaria Capua è: "Every cloud has a silver lining", ogni nuvola ha una cornice d'argento. Se è vero anche una pandemia, mentre ci scuote dalle radici, ha qualcosa da insegnarci. Per esempio, che dobbiamo modi care il nostro atteggiamento nei confronti della natura e della biodiversità, ponendoci come guardiani anziché invasori. Che la tecnologia, se riusciamo a non esserne schiavi, può essere lo strumento straordinario che ci permette di difendere la socialità anche in tempi di distanziamento . Che, se vogliamo una società informata, matura, la scienza non può essere messa all'angolo, ma deve tornare ad avere un ruolo centrale nella conoscenza. Se non vogliamo farci travolgere, insomma, dobbiamo considerare i segnali che questo evento storico sta facendo emergere, ri ettere sul dopo e ripensare il mondo. Perché è a questo che stiamo andando incontro: a un mondo nuovo.

Caro Epicuro
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Fusaro, Diego

Caro Epicuro

Piemme, 19/05/2020

Abstract: "Caro Epicuro, è di felicità che oggi vorrei parlarti..." Esordisce così Diego Fusaro nella prima di quasi 90 lettere a Epicuro, l'interlocutore immaginario al quale si rivolge per affrontare altrettanti temi che riguardano il nostro stare al mondo: Amicizia, Amore, Felicità, Anima, Dono, Comunità, Tempo, Lavoro, Dialogo, Ideologia, Volontà... Perché proprio Epicuro?, si chiederà chi legge. Perché rappresenta la filosofia nella piena aderenza alla vita reale e ai suoi problemi. Non c'è un'età ideale per fare filosofia. Tutti possiamo avere a un certo punto la curiosità - o la necessità - di interrogarci sulla nostra esistenza, sui sentimenti che ci animano e il mondo che ci circonda. Ecco dunque la vera sfida che l'autore ha raccolto scrivendo questo libro: avvicinare alla filosofia i lettori di qualsiasi età in modo chiaro, accessibile, non dottrinale, amichevole. Perché, scrive, "tutti noi disponiamo - talvolta, senza neppure saperlo - di una nostra "filosofia primitiva", un quadro complessivo di senso mediante il quale interpretiamo l'accadere e la nostra esistenza, il rapporto con gli altri e con il reale".

Storie della mia città
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Ladipo Manyika, Sarah

Storie della mia città

Sperling & Kupfer, 19/05/2020

Abstract: È una bella mattina di sole, quando Morayo si alza e inizia la giornata affacciandosi alla finestra della sua casa di San Francisco che abbraccia tutta la baia. Che vista: l'azzurro intenso di mare e cielo le provoca brividi di gioia, e le fa quasi passare la nostalgia di Lagos, troppo caotica e degradata, anche se è quella la sua patria. La casa di San Francisco le piace proprio, tanto solida che ha resistito al terremoto del 1906, come ama ricordare la padrona di casa, e ben piantata in un quartiere colorato che a Morayo ricorda i paesi dove ha vissuto con l'ex marito ambasciatore. C'è il postino cinese, sempre gentile con i suoi inchini, il fioraio palestinese diffidente che però le regala spesso un fiore, la senzatetto punk dal look esuberante e Antonio, il poeta che risveglia i suoi desideri. Morayo passeggia, quella mattina, avvolta in un abito africano dai colori vivaci, felice della sua indipendenza di donna âgée dalla vita ricca, di ricordi ed esperienze, di amicizie e passioni. Passeggia e nota la sua Porsche parcheggiata un po' così, ma in fondo che importa. Passeggia e scivola, senza rendersene conto. Un piccolo incidente che rimette in discussione la sua autonomia. Eppure, senza paura, quella rete di amicizie coltivate con intelligente empatia l'accoglierà di nuovo.Morayo Da Silva è una donna fantastica: brillante, vivace, capace di sfidare le convenzioni di età, genere e razza, anche a costo di essere fastidiosa, capisce il mondo e per questo lo colora. Un romanzo gradevolissimo e intelligente della nuova letteratura afroamericana.

L'ultima Tudor
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Gregory, Philippa

L'ultima Tudor

Sperling & Kupfer, 19/05/2020

Abstract: Incoronata regina d'Inghilterra contro la sua volontà, Jane Grey viene detronizzata, dopo solo nove giorni, da Maria la Sanguinaria, figlia di Enrico VIII e fervente cattolica, che la rinchiude nella Torre di Londra per poi condannarla a morte a seguito del suo rifiuto di tradire la fede protestante. Con coraggio, Jane va incontro al patibolo e diventa una martire e un esempio per le sue due sorelle minori: Katherine e Mary. "Impara a morire" è il consiglio che Jane lascia a Katherine, la quale non ha intenzione di soccombere, ma solo di godere della sua bellezza e della gioventù e innamorarsi. In quanto erede dell'insicura e sterile Maria e poi di Elisabetta I, a Katherine però viene impedito di sposarsi per non dare alla luce un figlio Tudor. Quando la gravidanza di Katherine tradisce il suo matrimonio segreto, affronta anche lei la prigionia nella Torre, a pochi metri dal luogo dove sua sorella era stata decapitata, e lì si lascia morire. "Addio, sorella mia", scrive Katherine a Mary. Dopo aver visto le sue sorelle sfidare Maria ed Elisabetta, Mary è profondamente consapevole del pericolo, ma determinata a mantenere saldamente il controllo del proprio destino. Cosa succederà quando l'ultima Tudor sfiderà la crudele regina Elisabetta? La sorellanza è uno strumento potente per le donne nate con pochi alleati in un mondo spietato, oggi come nel Cinquecento. Philippa Gregory torna con un romanzo dedicato ai Tudor, dal forte messaggio femminista.

Il ti amo che non ci siamo mai detti (io e te)
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Bertoldi, Riccardo

Il ti amo che non ci siamo mai detti (io e te)

RIZZOLI, 09/06/2020

Abstract: E se la storia d'amore più importante fosse quella che non abbiamo mai avuto? Luca e Susanna hanno sempre vissuto i rapporti con leggerezza: due spiriti liberi allergici alle emozioni durature e forse, proprio per questo, protagonisti di storie tutte uguali e che lasciano il tempo che trovano. D'un tratto, però, durante una sera come tante, le traiettorie dei loro sguardi s'incrociano e finalmente scoprono la rarità del saper leggere nel cuore di un'altra persona.

Esprimi un desiderio anzi tre
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Moriarty, Liane

Esprimi un desiderio anzi tre

Mondadori, 16/06/2020

Abstract: Siete in un elegante ristorante di Sydney, e al tavolo accanto al vostro si sta festeggiando un compleanno, anzi tre: tre sorelle gemelle sulla trentina. E a un tratto la festa si traduce in un dramma di dimensioni epiche. I toni si scaldano, le voci si alzano, l'attenzione del pubblico non pagante si catalizza su Cat, Lyn e Gemma, protagoniste improvvisate di una tragicommedia con tanto di aggressione a mano armata (di forchettina da fonduta) e conseguente corsa al pronto soccorso...

Wuhan - Diari da una città chiusa
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Fang, Fang

Wuhan - Diari da una città chiusa

RIZZOLI, 03/06/2020

Abstract: Unendo intimità e dimensione epica, la riflessione profonda e il racconto dei piccoli gesti quotidiani, Fang Fang firma la testimonianza unica di un tempo straordinario. Contro ogni censura. Dal 25 gennaio al 24 marzo 2020, sessanta giorni, sessanta capitoli pubblicati online. Dai primi momenti di incertezza alla speranza, passando per le ore più difficili, Fang Fang ha messo nero su bianco la vita durante la prima quarantena mondiale, quando l'Occidente guardava ancora a Wuhan come a un caso eccezionale e lontano. Che non lo riguardava. Mentre l'autrice documenta l'inizio della crisi sanitaria globale in tempo reale, ci troviamo a riconoscere chiaramente, quasi fossimo di fronte a uno stupefacente ritorno al futuro, le fasi che tutti abbiamo vissuto, con poche settimane di scarto. Le difficoltà e le emozioni, potenti e impreviste. Fino al giorno in cui la libertà sembra spuntare in lontananza. Il giorno in cui, chiudendo il diario, Fang Fang cita San Paolo: "Ho combattuto la buona battaglia, ho terminato la corsa, ho conservato la fede".

Antivirus. Strategie naturali per difendersi da questa e dalle prossime pandemie
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Enrico, Margherita

Antivirus. Strategie naturali per difendersi da questa e dalle prossime pandemie

SPERLING & KUPFER, 26/05/2020

Abstract: La pandemia di Covid-19 ha travolto tutti noi. La drammatica esperienza collettiva di questi mesi può insegnarci molto: in primo luogo a non dimenticare che prevenire è meglio che curare. Ci dobbiamo occupare del nostro sistema immunitario, per aiutarlo a proteggerci. Perché anche in futuro dovremo fare i conti con questo e altri virus sconosciuti e potenzialmente pericolosi.In questa guida Margherita Enrico ci introduce al funzionamento delle nostre difese naturali e offre una ricca serie di consigli semplici e concreti per rinforzarle. Come mai alcuni sono colpiti dai virus e altri no? Sconfitto il Covid-19 tornerà tutto alla normalità? Quali alimenti dobbiamo assumere, e in che misura? Quali comportamenti è meglio evitare? La scienza non mente: le persone che seguono un'alimentazione corretta e uno stile di vita sano hanno un sistema immunitario più forte e sono meno colpite dalle infezioni virali.Dobbiamo sempre stare in guardia, ma per fortuna abbiamo a disposizione un potente arsenale naturale: un'alimentazione ricca di micronutrienti quali le vitamine A, B3, C e D o il selenio e lo zinco, poi l'esercizio fisico, un sonno regolare, il tenersi al riparo dalle fonti di inquinamento (anche elettromagnetico), la meditazione, una corretta gestione dello stress e molte altre buone abitudini. Infine, da qualche anno contro virus e batteri possiamo ricorrere a integratori naturali dalle sorprendenti proprietà antiossidanti e capaci di stimolare il sistema immunitario.

I giorni del Condor
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Grady, James

I giorni del Condor

Mondadori, 16/06/2020

Abstract: "Volevo che il mio protagonista sembrasse vero, anche se lavorava per la Cia" dirà Grady parlando del suo personaggio Ronald Malcolm, nome in codice Condor. Malcolm è un agente segreto con un incarico da impiegato statale: leggere romanzi gialli per cogliere le similitudini con fatti reali. Ma tutto cambia il giorno in cui, rientrando in ufficio, trova i colleghi crivellati di colpi e capisce di essere sopravvissuto per caso. Inizia così una fuga destinata a trasformarlo da preda in implacabile cacciatore Personaggio ambiguo e indimenticabile, Condor sarà protagonista di tre romanzi e alcuni racconti, qui riuniti per la prima volta, e ispirerà film, serie tv, e persino il Kgb.