Trovati 1072 documenti.
Trovati 1072 documenti.
Antologia meneghina / [a cura di] Ferdinando Fontana
Bellinzona : Colombi & c., 1900
La cultura meridionale e il Risorgimento / di Attilio Marinari e Giovanni Pirodda
Roma ; Bari : Laterza, 1975
Fa parte di: Letteratura italiana Laterza / direttore Carlo Muscetta
Ricordi varesini e reminiscenze di foro / F. Della Chiesa
Varese : Arti Grafiche Varesine, 1917
Ricordi varesini / F. Della Chiesa
Varese : Tip. Cronaca Prealpina, 1927
Varese : Macchi e Brusa, 1879
Fa parte di: Zanzi, Luigi <1852-1917>. Il mio paese / Luigi Zanzi
Lettere sociali / Baldassarre Odescalchi
Roma : Perino, 1892
Venezia : co' tipi di Pietro Naratovich, 1847
Como : coi tipi di Carlo Franchi, 1878
Torino : Giappichelli, 2021
Il diritto nella storia ; 20
Abstract: «Com'è noto, di libertà si può discutere fondamentalmente secondo due grandi prospettive. Per riassumere in estrema sintesi, si può dire che se ne può discutere al singolare, o al plurale. Di libertà, al singolare, discutono di norma i filosofi, sul piano etico, o anche sul piano più specificamente politico, indagando sul posto che la libertà occupa nella costruzione di un certo ordine collettivo politicamente significativo. Di libertà, al plurale, come diritti, discutono per parte loro i giuristi, indagando sul posto che le posizioni giuridiche soggettive dei cittadini occupano all'interno di un certo ordinamento positivo, ed in particolare sulle garanzie effettive che tale ordinamento è capace di offrire. È evidente che per discutere di libertà al singolare sarebbe necessario confrontarsi con una tradizione filosofica di vastissime proporzioni, e prendere così le mosse da tempi storici assai remoti, per giungere poi al giusnaturalismo moderno, ed infine quanto meno alle dottrine liberali ottocentesche ed alle diverse correnti della filosofia politica del nostro secolo. Non è certo questa la nostra intenzione. D'altra parte, una semplice storia della dogmatica giuridica delle libertà, che ha il suo inizio - come vedremo - nella seconda metà del XIX secolo, appare, dal nostro punto di vista, troppo stretta, troppo poco significativa. Non di rado, infatti, nelle trattazioni specialistiche dei giuristi ciò che va perduto è il fatto che le libertà non sono mai il risultato automatico dei meccanismi di garanzia formalmente previsti dall'ordinamento, anche quando questi sono fissati prescrittivamente al massimo livello, nella Costituzione. Ognuno di tali meccanismi - pensiamo alla rigidità costituzionale ed al controllo di costituzionalità, o anche alle norme che regolano il delicato momento del processo - vive infatti in un determinato contesto storico-sociale e storico-politico, che condiziona in modo decisivo la sua effettività pratica (...)» (dalla Premessa)
Cagliari : Regione autonoma della Sardegna, 1991
La ladra del vento : la saga dei Da Mar / Davide Morosinotto ; illustrazioni di Lucrezia Buganè
Mondadori, 2023
Abstract: All'alba di un giorno di fine inverno, mentre tutti in casa ancora dormono, Angela Da Mar prende la barca e si spinge nell'acqua bassa della laguna di Venezia. Non è consueto, per una ragazza, andarsene in giro da sola, su un barchino a remi, vestita da maschio, ma Angela, nonostante i rimproveri di sua madre, non vuole rinunciare a quella libertà. Proprio quando sta per rientrare, senza che nessuno l'abbia vista, il suo remo urta qualcosa che galleggia. Un uomo in acqua. Un cadavere! Al collo porta un pendente con lo stemma dell'impero di Bisanzio e Angela comprende da subito che cosa significa: la sventura si è abbattuta sulla sua casa. Siamo nell'anno 828 dopo Cristo e la regione di Venezia è governata dal doge per conto dei bizantini. E sono proprio gli uomini del doge a piombare a casa Da Mar, con l'accusa di assassinio. Il padre di Angela viene immediatamente tratto in arresto e per sfuggire allo stesso destino ad Angela non resta che imbarcarsi su una nave diretta nel lontano Oriente. Ma lo scopo del viaggio non è quello che il comandante dichiara, e la ragazza si troverà implicata in un gioco ben più grande di lei.
Lanciano : Carabba, 1920
Milano : Avanti!, [1962]
Biblioteca socialista ; 29
Firenze : Firenze University Press, 2015
Biblioteca di studi slavistici ; 29
Abstract: L'Autore affronta il tema della conquista del Caucaso da parte dell'esercito zarista, indagando l'atteggiamento tenuto di fronte a tale evento da tre dei maggiori autori della letteratura russa dell'Ottocento: Aleksandr Puskin (1799-1837), Michail Lermontov (1814-1841) e Lev Tolstoj (1828-1910), espresso in alcune delle loro opere più conosciute. Del primo sono analizzati i tre principali poemetti meridionali, quindi il resoconto del viaggio compiuto ad Arzrum nel 1829 sul teatro di guerra russo-turco e infine il dramma Boris Godunov, consacrato soprattutto alla questione del potere, in cui però s'impone la volontà di creare un impero. Di Lermontov, oltre al poemetto Il novizio, ambientato in Georgia, è presa in esame la novella Bela, facente parte del 'romanzo' Un eroe del nostro tempo, in quanto si evince con chiarezza l'atteggiamento di dispregio degli ufficiali russi nei confronti degli indigeni caucasici. Di Tolstoj viene vagliata in primo luogo la posizione del giovane autore negli anni Cinquanta dell'Ottocento, allora addirittura combattente volontario nel Caucaso, esposta nel racconto L'incursione e di seguito quella del 'secondo' Tolstoj, pacifista e antimilitarista, manifestata nel racconto lungo Chadzi-Murat.
Bern [etc.] : Peter Lang, c1999
Publications universitaires européennes. Série 3Histoire, sciences auxiliaires de l'histoire ; 845
Osservazioni sul progetto di legge riguardante il lavoro dei fanciulli / del dottor Serafino Bonomi
Milano : Fratelli Rechiedei, 1879
Milano : Fratelli Rechiedei, 1873
Milano : Tipo-Litografia degli ingegneri, 1886
Les bijoutiers Castellani et Giuliano : retour a l'antique au 19. siècle / Geoffrey C. Munn
Fribourg : Office du livre, [1983]
Cambridge ; New York : Cambridge university press, 1997
Cambridge studies in Italian history and culture