Trovati 577879 documenti.
Trovati 577879 documenti.
Risorsa locale
Einaudi, 14/05/2013
Abstract: Al centro della vicenda, un enigma. L'enigma si riferisce alle recenti vicissitudini della reliquia, l'incendio della cappella in cui era, o doveva essere, custodita e alla conseguente distruzione della bellissima cupola del Guarini. Tentativo di furto della Sindone? Volontà perversa di far scomparire per sempre un'opera d'arte di incomparabile valore? O l'azione vandalica di qualche balordo? Scartata l'ultima ipotesi, come pure l'accidentalità dovuta a circuiti o fornelletti scalda-vivande dimenticati accesi nelle soffitte dell'attiguo Palazzo Reale, una coppia di improvvisati investigatori formula altre, più inquietanti ipotesi. Lui è un maturo e un po' nevrotico professore di storia delle religioni e ha il suo studio al quinto piano di Palazzo Nuovo; lei è una giovane germanista legata al collega da un blando rapporto sentimentale. Le loro indagini, alquanto svagate e molto dilettantesche, li portano a incontrare personaggi ambigui, come un cronista del maggiore quotidiano cittadino, o decisamente sospetti come quelli che si riuniscono segretamente tra le fredde mura della Accademia delle Scienze. L'azione scende dalla superficie della città, dalle vie del centro storico, di cui compaiono alcuni monumenti, ai percorsi sotterranei, oscuro "doppio" della città, in cui i protagonisti dell'investigazione fanno incontri sconvolgenti, come masse di ratti in fuga di fronte agli spari di una mitraglietta, e gli stessi sparatori più inquietanti ancora dei ratti. L'avventura si conclude con un rapimento, che riporta la scena alla Accademia delle Scienze, sventato dall'intervento del professore, che il pericolo corso dalla sua amica ha repentinamente tirato giù dalle nuvole in cui tende a soggiornare. Un romanzo intessuto di una bonaria ironia che stempera l'orrore del labirinto sotterraneo della Torino infera e sfocia con ovvia naturalezza in una cena nelle Langhe con divagazioni sui tartufi bianchi e neri.
Risorsa locale
Einaudi, 25/06/2013
Abstract: "Parabole, aneddoti, aforismi: nelle Storie del signor Keuner Brecht attinge alle forme della sapienza orientale per mettere a soqquadro le certezze di ogni pensiero troppo definito e sicuro di sé. Nei dubbi che insinua, a volte con ironia abrasiva, Keuner, alter ego di Brecht, prende le distanze da tutti i poteri e svela l'ipocrisia degli uomini suggerendo che la verità sta sempre da un'altra parte rispetto a dove la si cerca". Dalla Prefazione di Moni Ovadia *** Brecht ha scritto le Storie del signor Keuner a partire dagli anni Venti fino alla morte, come una sorta di scrittura continua, collaterale rispetto alla sua produzione poetica, teatrale e saggistica. La recente scoperta di molti autografi brechtiani a Zurigo ha permesso di integrare con quindici testi inediti la serie già conosciuta del signor Keuner, a suo tempo pubblicata nelle Storie da calendario. Questo volume segue la prima edizione integrale tedesca del 2006.
Risorsa locale
Einaudi, 12/02/2013
Abstract: In uno sperduto villaggio del profondo Sud degli Stati Uniti, Miss Amelia, una donna matura e indipendente, si guadagna da vivere con la sua bottega, ma soprattutto producendo e vendendo liquore di contrabbando. La sua esistenza cambia all'improvviso con l'arrivo del cugino Lymon, un nano capace di ingraziarsi l'intero paese, e di convincere Amelia a trasformare la bottega in uno scalcinato caffè, punto di ritrovo per la comunità. La felicità di Amelia è però a breve durata, perché il ritorno dell'ex marito, cacciato di casa la prima notte di nozze per ragioni mai chiarite, innesca una spirale di conflitti e violenze che cambierà la vita della donna e dello stesso villaggio. *** "Tutti i personaggi di Carson McCullers sono accomunati da una medesima ossessione: la loro esistenza, fino all'ultimo istante, consiste nell'innamorarsi di una speranza, destinata a svanire". Harold Bloom
Risorsa locale
Einaudi, 27/11/2012
Abstract: Il mondo diviso tra i saloni sfolgoranti e i piani bassi della servitú, la lotta di classe a colpi di tazze di tè, i pettegolezzi e le tragedie nel racconto sulfureo di una cuoca a servizio dell'aristocrazia inglese negli anni Trenta. Ai piani bassi è un documento unico, e un libro coinvolgente, diventato subito un caso editoriale. La voce ironica e acutissima di Margaret, già aiuto-cuoca a soli quindici anni, racconta il mondo di "loro" e "noi". Dei ricchi aristocratici degli anni Trenta e dei domestici che lavorano nelle case dei facoltosi signori e i loro frivoli salotti e stanze da letto. *** "Un libro potente, che descrive in dettagli semplici e spesso strazianti la divisione tra Noi e Loro". Judith Newman, "The New York Times Book Review"
Risorsa locale
Mezzanotte a Pechino ovvero Il torbido omicidio della Torre delle Volpi
Einaudi, 12/03/2013
Abstract: La vicenda raccontata è una storia realmente accaduta. Siamo nel 1937, è da poco passato Natale, il Natale russo che secondo l'antico calendario giuliano cade 18 giorni dopo quello occidentale. È mattina, fa molto freddo, quando nella zona orientale della vecchia Pechino, vicino a un'imponente e spettrale torre di guardia, la Torre delle Volpi, viene ritrovato il cadavere di una giovane donna. Ai suoi piedi montano la guardia due huang gou, due cani gialli. In quel periodo era abbastanza frequente trovare cadaveri per le strade della città: morti per fame o freddo, per suicidio o per droga o in seguito a risse violente negli hutong della città. Ma questo omicidio appare subito diverso. Diverso perché la morta è una donna occidentale, una bianca, e "pelle bianca" come afferma Han, l'ambiguo colonnello della polizia locale incaricato delle indagini, "significa domande. Domande da parte di uomini potenti, uomini che non mollano finché non ottengono risposte" e risposte che a loro convengono, naturalmente. Ed è diverso, anche perché il volto del cadavere è orrendamente sfigurato, i vestiti da studentessa stracciati e dal petto aperto sono stati prelevati alcuni organi, tra cui il cuore. L'orologio costoso al polso della ragazza ha smesso di funzionare poco dopo la mezzanotte. La morta è Pamela Werner, figlia di un ex diplomatico inglese, professore, archeologo, linguista, uno studioso molto noto in città e nel Quartiere delle legazioni, dove le grandi potenze europee, l'America e il Giappone hanno ambasciate e consolati. La situazione appare subito delicata e il caso spinoso. La Cina è in quel momento una repubblica sospesa tra l'impero e la rivoluzione, in guerra con il Giappone che ne ha invaso il territorio, ed è lacerata da scontri interni tra i vari signori della guerra. Le autorità britanniche decidono cosí di affiancare alla polizia locale un loro uomo, Richard Dennis, ex commissario di Scotland Yard di stanza in Cina, ma appare presto chiaro che il vero desiderio è quello di insabbiare il caso, soprattutto quando si scopre che ad essere coinvolti sono uomini occidentali molto noti e rispettati in città. Dopo qualche settimana gli investigatori dovranno abbandonare le indagini, che saranno però continuate in forma privata e con grande ostinazione dal padre che non si fermerà mai, neanche quando si scoprirà una Pamela, ribelle e autonoma, assai diversa dall'immagine di brava ragazza che tutti conoscevano. E anche il vecchio console mostrerà ben presto un volto ambiguo e poco cristallino. Perché, come in ogni giallo classico che si rispetti, niente e nessuno è in realtà quello che appare.
Risorsa locale
Einaudi, 01/12/2010
Abstract: "Mari ha forse scritto il testo piú straziante e profondo degli ultimi anni". Franco Cordelli, "Corriere della Sera" *** I palloni del signor Kurz, Tutto il dolore del mondo, In virtú della mostruosa intensità, Euridice aveva un cane, Il volto delle cose sono alcuni degli straordinari racconti visionari e malinconici che compongono questo volume. Sullo sfondo di luoghi rassicuranti - una località di villeggiatura, un collegio, una scuola - ma carichi di segnali inquietanti, Mari mette in scena storie di vita quotidiana, in cui paura e umorismo, invenzioni irresistibili e finali imprevisti, attendono il lettore che ritroverà in ogni pagina i terrori e i turbamenti di ogni infanzia e adolescenza.
Risorsa locale
Einaudi, 16/07/2013
Abstract: Hillary Van Wetter aspetta di essere giustiziato nel carcere della Moat County, Florida. È accusato dell'omicidio di Thurmond Call, uno sceriffo che ha ucciso per odio razziale ben sedici neri. Ma Charlotte Bless, appassionata di casi estremi, ha scritto una lettera al "Miami Times" sostenendo che si stava per condannare a morte un innocente, e il giornale, fiutando la pista, manda i suoi due migliori reporter nella Moat County. Sono Ward James, malinconico quanto ossessivo nella sua ricerca della verità, e il brillante e spregiudicato Yardley Acheman. Con l'aiuto di Charlotte i due conducono un'inchiesta che porta alla liberazione del detenuto e gli vale il premio Pulitzer. Ma un giornale rivale sente puzza di imbroglio. Da cronaca giudiziaria il romanzo vira magistralmente verso il dramma, e ciascuno dei protagonisti si troverà a specchiarsi negli incubi della propria coscienza. Tutto sotto gli occhi di Jack James, il ragazzo che i quotidiani, piú che scriverli, li consegna tutte le mattine all'alba; che fa da autista alle due star del giornalismo e ne vive e racconta le imprese, con lo sguardo stupito e distaccato di un uomo-bambino.
Risorsa locale
Einaudi, 11/06/2013
Abstract: Scritto nella primavera del 1940 e pubblicato nel 1949 insieme a Il diavolo sulle colline e Tra donne sole, La bella estate è, come affermò lo stesso Pavese, la "storia di una verginità che si difende", il racconto dell'inevitabile perdita dell'innocenza. Sullo sfondo di una Torino grigia e crepuscolare, si dipana la dolorosa maturazione di un'ingenua adolescente: nell'ambiente corrotto e sregolato della bohème artistica torinese, Ginia si innamora di un giovane pittore da cui, dopo resistenze interiori e rimorsi malcelati, si lascerà sedurre. È l'inizio di un amore disperante, carico di attese e vane illusioni, destinato a consumarsi nel breve attimo di una stagione. Un romanzo intenso e delicato che narra l'iniziazione alla vita, nella fase che segna, con la scoperta dei sensi e della tentazione, il passaggio dall'adolescenza alla maturità e la consapevolezza del proprio inevitabile destino.
Risorsa locale
Einaudi, 14/05/2013
Abstract: Porto di Ravenna, cantieri navali Mecnavi, 13 marzo del 1987. Mentre alcuni operai stanno ripulendo le stive della Elisabetta Montanari, nave adibita al trasporto di gpl, e altri colleghi tagliano e saldano lamiere con la canna ossidrica, una scintilla provoca un incendio. Le fiamme si propagano con una rapidità inarrestabile. È la tragedia. Tredici uomini muoiono asfissiati a causa delle esalazioni di acido cianidrico. I tredici uomini erano tutti picchettini, e si chiamavano Filippo Argnani, che all'epoca aveva quarant'anni, Marcello Cacciatori, che di anni ne aveva ventitre, Alessandro Centioni, ventuno, Gianni Cortini, diciannove, Massimo Foschi, ventisei, Marco Gaudenzi, diciotto, Domenico Lapolla, venticinque, Mohamed Mosad, trentasei, Vincenzo Padua, sessant'anni, che stava per andare in pensione e si trovava lí per puro caso chiamato all'ultimo momento per una sostituzione. Vincenzo era l'unico operaio veramente in regola assunto dalla Mecnavi. E ancora: Onofrio Piegari, ventinove anni, Massimo Romeo, ventiquattro, Antonio Sansovini, ventinove, e infine Paolo Seconi, ventiquattro. Tredici lavoratori morti come topi, come tredici era il giorno di quel mese, tutti asfissiati nel ventre della balena metallica. "Non credevo che esistessero ancora simili condizioni di lavoro, a Ravenna, alle soglie del Duemila", disse il procuratore capo della Repubblica Aldo Ricciuti che svolse le indagini. La tragedia poteva essere evitata? La giustizia ha poi "ripagato" le vittime e i famigliari? Ognuno dei tredici operai, quel giorno maledetto ha lasciato una famiglia, amici, affetti, ricordi. Ventisei anni dopo, Angelo Ferracuti si fa carico di ciascuna di queste storie e di queste vite interrotte. Decide di andare sul luogo della tragedia e di parlare con i protagonisti: i vigili del fuoco che estrassero i cadaveri, i medici del 118, gli infermieri, gli operai sopravvissuti, i famigliari delle vittime, i sindacalisti, gli imprenditori, il cardinale Ersilio Tonini che pronunciò l'omelia in cui paragonò i picchettini a topi che strisciavano nel ventre delle navi e che lí rimasero intrappolati. Giorno dopo giorno, Ferracuti ascolta e raccoglie le voci di chi quel 13 marzo c'era, ne attraversa i ricordi, il dolore, la rabbia. Rivive i luoghi, entra piano piano, delicatamente e con partecipazione, nelle vite dei tredici operai e nel loro mondo per cercare di avvicinarsi al peso feroce della tragedia. Una tragedia dopo la quale la vita e i pensieri di chi è rimasto coinvolto semplicemente cambiano e niente sarà piú come prima.
Risorsa locale
Einaudi, 20/03/2013
Abstract: Una telefonata a un numero sbagliato nel cuore della notte (l'episodio da cui nascerà Città di vetro), una lettera che non abbiamo mai scritto che ci torna indietro da un destinatario che non è mai esistito, un poeta che conosce per la prima volta suo padre il giorno in cui suo padre inizia a morire. La piccola grazia di una monetina perduta che poi ritroviamo a chilometri di distanza. Felicità improvvise che bisogna allenarsi a riconoscere e conservare, istanti in cui la vita - che fino a quel momento ci sembrava chiusa nella grigia ottusità dell'abitudine - si apre alla gioia, al mistero, all'incontro. Il taccuino rosso ha la stessa concentrata luminosità del breviario zen.
Risorsa locale
Einaudi, 12/02/2013
Abstract: Orfana di madre, la piccola Sara è nata in India, dove ha vissuto per sette anni con l'amatissimo padre, Ralph Crewe, un capitano dell'esercito inglese. Sara è una bambina speciale, generosa e gentile con tutti, anche con le persone meno fortunate, e non si perde mai d'animo neppure quando è costretta ad abbandonare il suo paese per un tetro collegio inglese. Da tempo ha imparato a trarre forza dalle meravigliose storie che la sua fervida immaginazione sa inventare, trasformando le difficoltà in mirabolanti avventure. E saranno proprio quelle storie a darle il coraggio di affrontare le umiliazioni che il destino le ha riservato, come una vera principessa. La storia commovente di una bambina, che anche quando tutto sembra andare storto, non abbandona la speranza e crede nelle favole a lieto fine.
Risorsa locale
Einaudi, 18/06/2013
Abstract: Jennifer era bella, intelligente e fortunata. E si è uccisa. Perché? Il caso piú difficile del detective Mike Hoolihan. Il detective Mike Hoolihan ha un fisico da camionista, i capelli biondo tinto e una voce cavernosa per il fumo. Il detective Mike è una donna. Una donna grassa, brutta, ex alcolizzata. Un'amica d'infanzia, Jennifer, si è sparata tre colpi di pistola in bocca. Jennifer era bellissima, intelligente, realizzata professionalmente e sentimentalmente. Suo padre, pezzo grosso della polizia, non crede al suicidio e dà carta bianca a Mike. Cosí lei, che vorrebbe dimenticare la storia al piú presto, ci si ritrova invischiata fino al collo. E comincia a fare strane scoperte: errori inspiegabili sul lavoro, frequentazioni ambigue, depressioni... Martin Amis gioca con le convenzioni del thriller per affrontare, nel suo modo sornione e disincantato, lo spazio - la relazione - che corre tra gli eventi minimi della vita quotidiana e le leggi che governano l'universo: le misteriose tensioni conflittuali, il rapporto di affetti, invidie, le feroci rivalità che sembrano nascondersi in ogni amicizia.
Risorsa locale
Einaudi, 01/12/2010
Abstract: Una misteriosa bonaccia fiacca i venti e costringe un galeone spagnolo a rimanere immobile in mezzo all'oceano. È cosí che inizia un dissonante concerto di personaggi che occupano la scena con le loro ossessioni verbali, mentre una terribile cancrena inchioda il capitano al suo giaciglio. Tocca al suo Secondo riferirgli quanto accade in tolda, ma sono informazioni vaghe, marcate da una greve e inconsapevole comicità che obbliga il capitano a completare con una fantasia febbricitante gli eventi che dominano la nave, e capire quale smania possieda i suoi uomini. Un viaggio fra ammutinamenti e torture; un'ipotesi di zoologia fantastica; un romanzo vertiginoso sul naufragio della ragione; un visionario viaggio alla scoperta della natura cannibalesca e metamorfica di tutte le storie e dell'arte del raccontare.
Risorsa locale
Einaudi, 12/03/2013
Abstract: "Lavorate tutti, casa per casa, azienda per azienda, strada per strada, dialogando con i cittadini, con la fiducia per le battaglie che abbiamo fatto, per le proposte che presentiamo, per quello che siamo stati insieme..." Sono queste le parole con cui Enrico Berlinguer conclude, malgrado le pessime condizioni di salute, il comizio del 7 giugno 1984 a Padova. È il suo ultimo appassionato discorso: un messaggio di speranza e di incoraggiamento con cui si consegna alla storia del nostro paese. La passione non è finita raccoglie una scelta dei suoi scritti, delle sue interviste, dei suoi discorsi piú significativi: dall'invito a un'austerità che crei giustizia sociale, efficienza, sviluppo, alla proposta di "compromesso storico" tra la Dc e il Pci, alla denuncia della "questione morale", alle riflessioni sul rinnovamento della politica e sui grandi temi globali della pace, della cooperazione e dell'ambiente. In tutti gli interventi emerge un uomo dalla inesauribile passione per il suo lavoro, apprezzato per le qualità umane e politiche, ma anche per il proprio rigore intellettuale e morale. *** "L'austerità ... può essere adoperata come strumento di depressione economica, di repressione politica, di perpetuazione delle ingiustizie sociali, oppure come occasione per uno sviluppo economico e sociale nuovo, per un rigoroso risanamento dello Stato, per una profonda trasformazione dell'assetto della società, per la difesa ed espansione della democrazia: in una parola, come mezzo di giustizia e di liberazione dell'uomo e di tutte le sue energie oggi mortificate, disperse, sprecate". *** "I partiti di oggi sono soprattutto macchine di potere e di clientela: scarsa o mistificata conoscenza della vita e dei problemi della società, della gente, idee, ideali, programmi pochi o vaghi, sentimenti e passione civile, zero. Gestiscono interessi, i piú disparati, i piú contraddittori, talvolta anche loschi, comunque senza alcun rapporto con le esigenze e i bisogni umani emergenti".
Risorsa locale
Einaudi, 11/06/2013
Abstract: "Ho tentato di rimettere insieme la storia della famiglia Manzoni; volevo ricostruirla, ricomporla, allinearla ordinatamente nel tempo. Avevo delle lettere e dei libri. Non volevo esprimere commenti, ma limitarmi a una nuda e semplice successione di fatti. Volevo che i fatti parlassero da sé. Volevo che le lettere, accorate o fredde, cerimoniose o schiette, palesemente menzognere o indubitabilmente sincere, parlassero da sé... Il protagonista di questa lunga storia famigliare non volevo fosse Alessandro Manzoni. Una storia famigliare non ha un protagonista; ognuno dei suoi membri è di volta in volta illuminato e risospinto nell'ombra. Non volevo che egli avesse piú spazio degli altri; volevo che fosse visto di profilo e di scorcio, e mescolato in mezzo agli altri, confuso nel polverio della vita giornaliera. E tuttavia egli domina la scena; è il capo-famiglia; e gli altri certo non hanno la sua grandezza. E d'altronde egli appare piú degli altri strano, tortuoso, complesso...". Natalia Ginzburg
Risorsa locale
Ogni storia d'amore è una storia di fantasmi
Einaudi, 17/05/2013
Abstract: A cinque anni dalla morte, David Foster Wallace rimane una figura centrale della cultura contemporanea per la capacità di raccontarne i nodi irrisolti e le ambizioni, i sogni e gli incubi. Raccontarli, certo, ma anche incarnarli in una vita intensa, percorsa e scossa dall'esaltazione creativa quanto dai fantasmi della depressione e della solitudine. Attingendo ai materiali conservati presso l'università di Austin e a testimonianze dirette di amici, parenti e colleghi scrittori, D. T. Max ricostruisce il percorso intellettuale e umano di DFW, i rapporti con i padri letterari, la vicenda clinica e la dimensione pubblica. Guidato dalla volontà di capire e analizzare le radici, le ragioni, i meccanismi di una mente geniale e complessa, fragile e dolce. *** "DFW mi manca, sí, mi manca il suo essere-nel-mondo, quindi escogito dei modi per averlo vicino, e l'ultimo che mi si è offerto è questa biografia". Paolo Giordano *** "Un ritratto dell'artista da giovane, di grande potenza e impatto emotivo". Michiko Kakutani, "The New York Times" *** "Un libro che ha alla base una seria ricerca e grande senso di solidarietà. Una lettura dolorosissima". Dave Eggers
Risorsa locale
Einaudi, 27/11/2012
Abstract: Famiglia e Borghesia sono i due capitoli che compongono questo libro della Ginzburg scritto nel 1977, ora riproposto in una nuova edizione. Due storie di smarrimento e di crisi familiare in cui i personaggi che annodano e dipanano i loro destini sembrano trascinati da una casualità capricciosa che inventa incontri sorprendenti, amicizie scontrose, fragili amori, tenaci avversioni. Come avviene nelle sue pagine migliori, Natalia Ginzburg segue gli arabeschi di queste esistenze incrinate con uno stile distillato, in un sommesso ma implacabile controcanto che reinventa la musica banale e terribile della vita. Nuova edizione a cura di Domenico Scarpa, con antologia critica e cronologia della vita e delle opere.
Risorsa locale
I promessi sposi. Storia della colonna infame
Einaudi, 04/09/2012
Abstract: La storia nota di un curato di campagna pauroso e vile che, minacciato dai bravi, si rifiuta di sposare due giovani, è il capolavoro della letteratura italiana dell'Ottocento. Manzoni trova la forma e la lingua perfette solo alla terza edizione, a cui aggiunge Storia della colonna infame: ideale conclusione del romanzo, racconta il processo contro due presunti untori, ulteriore esempio di oppressione dei potenti nei confronti degli umili. I promessi sposi sono, in questo senso, affresco e sintesi della società italiana di ogni tempo: la prepotenza di don Rodrigo, l'ingenuità di Renzo, l'innocenza di Lucia, il coraggio di padre Cristoforo... Ma soprattutto la vigliaccheria di don Abbondio: un brav'uomo che fa quel che deve; ma a fare di piú, se c'è da mettersi in mezzo, proprio non ci sta. Studiati, parodiati, usati come modello, I promessi sposi raccontano un'Italia che non è cambiata mai.
Risorsa locale
Einaudi, 20/03/2013
Abstract: Jacques Le Goff ha segnato con le sue opere la storiografia contemporanea. In questo saggio racconta il lavoro dello storico mettendo in rapporto il concetto stesso di storia, sempre ambiguo e mutevole, con la storia vissuta dalla società umana e con lo sforzo scientifico necessario per descriverla, pensarla e interpretarla. Sono pagine di appassionata ricerca che, dialogando con le altre discipline (filosofia, sociologia, antropologia e biologia), offrono una storia delle rappresentazioni, delle ideologie e delle mentalità, dell'immaginario e del simbolico.
Risorsa locale
Einaudi, 11/06/2013
Abstract: Pubblicato nell'aprile del 1950 e considerato il libro piú bello di Pavese, La luna e i falò è il suo ultimo romanzo. Il protagonista, Anguilla, all'indomani della Liberazione, torna al suo paese delle Langhe dopo molti anni trascorsi in America e, in compagnia dell'amico Nuto, ripercorre i luoghi dell'infanzia e dell'adolescenza in un viaggio nel tempo, alla ricerca di antiche e sofferte radici. Storia semplice e lirica insieme, costruita come un continuo viavai tra il piano del passato e quello del presente, La luna e i falò recupera i temi civili della guerra partigiana, la cospirazione antifascista, la lotta di Liberazione, e li lega a problematiche private - l'amicizia, la sensualità, la morte -, in un intreccio drammatico che conferma la totale inappartenenza dell'individuo rispetto al mondo e il suo triste destino di solitudine.