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Israele e Palestina. La mappa che spiega la guerra
Garzanti Classici, 16/01/2026
Abstract: Il conflitto israelo-palestinese, che infiamma il Medio Oriente dal 1948, riesplode periodicamente e si conferma come una delle principali cause di instabilità della regione. Dalla nascita dello stato di Israele lo scontro tra sionismo ebraico e nazionalismo arabo ha creato fratture ideologiche divenute via via sempre più profonde a causa di diversità culturali, ostilità religiose, disuguaglianze economiche. Come conciliare la ricerca degli ebrei di una patria sicura, dopo secoli di persecuzioni culminate nell'orrore della Shoah, con la rivendicazione di uno stato autonomo da parte del popolo palestinese? Tim Marshall, esperto di geopolitica internazionale, analizza le barriere non solo fisiche che ostacolano il dialogo fra i due popoli e mette in luce le radicali divisioni al loro interno che rendono al momento difficile, forse impossibile, una soluzione pacifica e duratura del conflitto.
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Garzanti, 06/04/2017
Abstract: "La descrizione che Vance fa del mondo in cui è cresciuto è una lettura fondamentale in questo periodo storico."The New York Times"Non c'è dubbio: il ragazzo sa scrivere e sa di cosa parla."la Repubblica - Enrico Deaglio"Il caso editoriale che ha riportato l'attenzione dell'opinione pubblica sui "poveri bianchi" degli Stati Uniti."La Lettura - Corriere della Sera"Allo stesso tempo uno splendido racconto autobiografico e un'analisi culturale dei bianchi della classe operaia americana… un libro affascinante."The Wall Street Journal"Sincero, concreto, straziante. Un libro superbo."New York PostIl libro che ha rivelato al mondo l'anima profonda dell'AmericaI nonni di J.D. sono sporchi, poveri e innamorati quando emigrano giovanissimi dalle regioni dei monti Appalachi verso l'Ohio nella speranza di una vita migliore. Ma quel sogno di benessere e riscatto è solo sfiorato, perché prima di diventare uomo il loro nipote lotterà a lungo con la miseria e la violenza domestica: una madre tossicodipendente, patrigni nullafacenti che si susseguono uno dopo l'altro, vicini di casa alcolisti capaci solamente di sopravvivere con i sussidi e lamentarsi del governo, in una regione in cui i tassi di disoccupazione sono sempre più alti e l'abbandono scolastico è alle stelle. Eppure quella che J.D. Vance racconta senza indulgenza ma con un amorevole orgoglio di appartenenza non è l'eccezione ma è la storia, in filigrana, di un Paese intero, di quel proletariato bianco degli Stati Uniti che nelle recenti elezioni presidenziali ha espresso la sua frustrazione portando alla vittoria Donald Trump. Elegia americana celebra un'America silenziosa e dà voce a quella classe operaia dei bianchi degli Stati Uniti più profondi che un tempo riempiva le chiese, coltivava le terre e faceva funzionare le industrie. Quel mondo non c'è più, al suo posto solo ruggine e rabbia. E J.D. Vance diventa così il cantore, brutale e appassionato, dell'implosione di un modello, di un'idea. Di un sogno che è stato a lungo anche il nostro.
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Le 10 mappe che spiegano il mondo
Garzanti, 08/06/2017
Abstract: "Uno dei più bei libri di geopolitica."The Evening Standard"Il titolo corrisponde a verità. Questo libro spiega sul serio come va il mondo. Forse come andrà. Soprattutto, com'è andato in pratica da sempre. [...] Gran libro."La Lettura - Antonio D'Orrico"In un mondo sempre più complesso, caotico e interconnesso, questo libro è una guida utile e concisa."NewsweekNon c'è storia senza geografiaPer comprendere quel che accade nel mondo abbiamo sempre studiato la politica, l'economia, i trattati internazionali. Ma senza geografia, suggerisce Tim Marshall, non avremo mai il quadro complessivo degli eventi: ogni volta che i leader del mondo prendono decisioni operative, infatti, devono fare i conti con la presenza di mari e fiumi, di catene montuose e deserti. Perché il potere della Cina continua ad aumentare? Perché l'Europa non sarà mai veramente unita? Perché Putin sembra ossessionato dalla Crimea? Perché gli Stati Uniti erano destinati a diventare una superpotenza mondiale? Le risposte a queste domande, e a molte altre, risiedono nelle dieci fondamentali mappe scelte per questo libro, che descrivono il mondo dalla Russia all'America Latina, dal Medio Oriente all'Africa, dall'Europa alla Corea. Con uno stile chiaro e una prosa appassionante, Marshall racconta in che modo le caratteristiche geografiche di un paese hanno condizionato la sua forza e la sua debolezza nel corso della storia e, così facendo, prova a immaginare il futuro delle zone più calde del pianeta.NOTA ALL'EDIZIONE EBOOKAlcune mappe all'interno del volume sono state ruotate di 90 gradi per permetterne una visualizzazione ottimale anche ai device in bianco e nero e con gli schermi più piccoli.
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Garzanti, 06/09/2018
Abstract: "Tim Marshall fotografa attraverso il crinale delle nuove barriere il volto sfuggente e contraddittorio del presente."Il Manifesto - Guido Caldiron"Marshall è generoso di informazioni storiche e di dati aggiornati, entra nelle dinamiche della geopolitica e non disdegna le interpretazioni antropologiche."Avvenire - Alessandro Zaccuri"Tim Marshall torna sulla geografia contemporanea, per ragionare su uno dei punti più frequentemente all'ordine del giorno: i muri. "L'EspressoNon siamo mai stati così divisi. Ecco perché.Siamo tornati a costruire muri. Sono infatti oltre 6000 i chilometri di barriere innalzati nel mondo negli ultimi dieci anni. Le nazioni europee avranno ben presto più sbarramenti ai loro confini di quanti non ce ne fossero durante la guerra fredda. Il mondo a cui eravamo abituati sta per diventare solo un vecchio ricordo: dalle recinzioni elettrificate costruite tra Botswana e Zimbabwe a quelle nate dopo gli scontri del 2015 tra Arabia Saudita e Yemen, dalla barriera in Cisgiordania fino al mai abbandonato progetto del presidente Donald Trump al confine tra Stati Uniti e Messico. Non appena una nazione si appresta a far nascere un nuovo muro, subito i paesi confinanti decidono di imitarla: quello tra Grecia e Macedonia ne ha generato uno tra Macedonia e Serbia, e poi subito un altro si è alzato tra Serbia e Ungheria. Innumerevoli sono le ragioni alla base di queste decisioni spesso dettate da paura, disuguaglianze economiche, scontri religiosi. Appassionante reportage e accorata denuncia, questo libro diventa quindi una preziosa ed essenziale bussola per comprendere le ragioni storiche di quello che sta accadendo oggi con la rinascita di forti sentimenti sovranisti e nazionalisti, nella speranza che questa drammatica tendenza si inverta al più presto.Hanno scritto di Le 10 mappe che spiegano il mondo "Spiega sul serio come va il mondo. Forse come andrà… Gran libro." Antonio D'Orrico, la Lettura - Corriere della Sera "Una bussola preziosa."la Repubblica "Un modo completamente nuovo di guardare alle carte geografiche." The New York Times Book Review "In un mondo sempre più complesso, caotico e interconnesso, questo libro è una guida utile e concisa."Newsweek
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Le 100 bandiere che raccontano il mondo
Garzanti, 05/09/2019
Abstract: Da dove vengono questi simboli nazionali, a cui siamo così attaccati?"Per capire in che modo un semplice pezzo di stoffa legato a un'asta possa arrivare a significare così tanto."Il Tempo"Un affascinante tour nel mondo delle bandiere, nella loro storia e nei loro significati… Una lezione che fa riflettere su quanto possiamo diventare stupidi noi esseri umani."Daily Mail"Un'affascinante tour nel mondo delle bandiere, nella loro storia e nei loro significati… Una lezione che fa riflettere su quanto possiamo diventare stupidi noi esseri umani."Daily MailPer migliaia d'anni le bandiere hanno rappresentato i nostri sogni e le nostre speranze. Le abbiamo sventolate, abbiamo marciato sotto i loro colori, talvolta le abbiamo bruciate, e ancora oggi c'è chi è pronto a morire per loro. Questo libro illuminante ci svela aneddoti e segreti di straordinari simboli capaci tanto di unirci quanto di dividerci: scopriamo così che se una bandiera statunitense è troppo logora, esistono regole e rituali ben codificati per organizzarle un vero e proprio funerale; che il numero di stelle sullo sfondo blu dell'Unione europea è frutto del caso (e forse anche di un pizzico di italiana scaramanzia); che il Mahatma Gandhi in persona ha avuto un ruolo fondamentale nell'evoluzione della bandiera indiana, mentre quella nigeriana nasce dal disegno di uno studente poco più che ventenne che ha risposto all'annuncio di un concorso. Unendo storia antica e attualità, Tim Marshall spiega in che modo un semplice pezzo di stoffa legato a un'asta possa arrivare a significare così tanto, e perché abbiamo bisogno di conoscere i vessilli, vecchi e nuovi, per comprendere meglio cosa sta accadendo oggi nel mondo.
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Etas, 28/08/2013
Abstract: Eric Schmidt è uno dei grandi leader della Silicon Valley, CEO di Google dal 2001 al 2011 e ora Presidente esecutivo della società. Jared Cohen dirige Google Ideas ed è stato consigliere per la tecnologia dei segretari di Stato Condoleezza Rice e Hillary Clinton. Dal loro incontro nasce La nuova era digitale in cui, da un punto di osservazione unico, condividono il loro pensiero su alcune delle questioni più calde del futuro tecnologico globale.Chi avrà più potere domani, i cittadini o lo Stato? La tecnologia faciliterà il terrorismo o lo ostacolerà? Qual è la relazione tra privacy e sicurezza, e quanta riservatezza dovremo cedere per essere parte della nuova era? In che modo cambiano la guerra, la diplomazia, le proteste sociali e l'economia quando tutti sono connessi?Con la fiducia e lo sguardo lucido dei visionari, Schmidt e Cohen ci invitano a guardare avanti e a essere consapevoli di ciò che ci attende, rivelando i drammatici sviluppi – buoni e cattivi – che stanno già trasformando il mondo a mano a mano che i progressi tecnologici e le nostre identità virtuali diventano sempre più reali.Nel suo viaggio tra le opportunità del futuro, il lettore incontrerà ora un professionista urbano che si reca al lavoro con la sua auto senza guidatore, partecipa ai meeting via ologramma e programma a voce i suoi robot domestici, ora una pescatrice del Congo che usa il suo cellulare per soddisfare in tempo reale la clientela. Poi gruppi di dissidenti, che possono creare "Stati virtuali" per liberare le minoranze oppresse, e autocrazie tecnologiche (ma anche democrazie) che sfruttano i dispositivi mobili dei cittadini per esercitare una sorveglianza sempre più ubiquitaria.Lungo la strada, molti incontri con figure internazionali – tra cui Julian Assange, Henry Kissinger e presidenti e primi ministri di Paesi di tutto il mondo. Pragmatico e a un tempo fonte di ispirazione, il libro delinea con precisione le promesse e i pericoli dei prossimi decenni ed è una lettura imprescindibile per capire come cambierà la vita delle persone, delle imprese e degli Stati.
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Fatto e bene! Come vivere organizzati e contenti
Sperling & Kupfer, 07/10/2010
Abstract: In questo nuovo libro, completamento ideale di Detto, fatto! "il testo di self-help professionale più importante del decennio" secondo la prestigiosa rivista Time, David Allen estende il suo metodo all'intero spettro della vita personale e lavorativa, e ci regala una preziosa road map per aiutarci a capire dove ci troviamo e indicarci la strada verso la meta. Dopo avere riorganizzato le nostre attività di tutti i giorni, in Fatto e bene! ci insegna a pensare e agire in prospettiva. Il processo in cinque fasi qui illustrato (sgomberare la mente, esaminare lo stato delle cose, attenuare la pressione sulla nostra psiche, riflettere e agire) ci permette di assumere il controllo della situazione, tenendo alla larga ansia e stress. Qualunque sia l'incombenza che dobbiamo affrontare - scrivere un'e-mail urgente, organizzare una vacanza con la famiglia, prendere decisioni importanti riguardo al futuro -, fare le cose, e farle bene, significa, in buona sostanza, organizzarsi e partire.