Trovati 3404 documenti.
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Mondadori, 03/02/2015
Abstract: Milano, 1950. È sera, una gelida serata di inizio marzo, piove a dirotto. In una vecchia casa di ringhiera, a Porta Venezia, il corpo di una bella donna sulla quarantina, sposata e madre di due figlie, si sfracella sui ciottoli del cortile, precipitando dal quarto piano. L'inchiesta tocca a Mario Arrigoni, capo del commissariato di Porta Venezia. Tutto farebbe pensare a un suicidio, ma qualcosa nella dinamica dei fatti non convince il commissario. Comincia così un'indagine che si svolge in una Milano sferzata dall'ultima coda del freddo invernale, una città da poco uscita dalla guerra, le cui macerie sono ancora visibili nelle strade. Mentre intorno sopravvivono usi e costumi destinati presto a sparire, il piccolo mondo dei coinquilini della presunta suicida sfila davanti ad Arrigoni, rivelando personaggi curiosi, a cominciare da una portinaia molto perspicace, nonché miserie, ambizioni sbagliate, velleità. Al termine degli interrogatori, il suo collaudato metodo investigativo e una felice intuizione finale portano il commissario Arrigoni alla soluzione del caso, tanto amara quanto imprevedibile. Dopo lo straordinario successo di pubblico in Lombardia, viene riproposto, in una versione riveduta e corretta, il romanzo di esordio di Dario Crapanzano. La prima formidabile avventura di una squadra ormai entrata nel cuore dei lettori: Mario Arrigoni e i suoi agenti del commissariato di Porta Venezia, dall'ottuso vicecommissario Mastrantonio, al brillante ispettore Giovine, passando per il giovane Ciro Di Pasquale, irresistibile sciupafemmine. Crapanzano sa ricostruire come nessun altro la magia di un luogo e di un tempo ormai perduti, che nelle sue pagine torna, più viva che mai.
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Mondadori, 27/01/2015
Abstract: Per puro caso, David Foenkinos scopre l'opera di Charlotte Salomon. Una mattina qualunque, ad Amsterdam. Le sue tele sono una folgorazione. La sintonia è subito precisa, spontanea: la strana sensazione di conoscere già qualcuno che si sta scoprendo. È l'inizio di un'ossessione. Charlotte Salomon diventa la sua stessa scrittura, la sola storia che è necessario scrivere. Partendo dall'inizio, dall'infanzia a Berlino e dalle tragedie familiari che sembrano ripetersi come un ritornello malvagio e fatale nella vita della giovane pittrice, ma attraversando anche gli artisti e l'euforia portata nelle stanze di casa dal talento musicale della seconda, adorata moglie di suo padre. E poi di colpo, irresistibile, la scoperta della pittura, durante un viaggio in Italia sotto le prime ombre del nazismo. La nascita prorompente di una vocazione che non l'abbandonerà più, così grandiosa da farla ammettere, unica studentessa ebrea, all'Accademia delle Belle Arti, dove l'eccezionalità del suo talento sembra per un breve momento avere la meglio sulle leggi razziali. E poi l'amore, la passione assoluta per l'uomo che per primo sa vedere la straordinarietà della sua pittura e la incoraggia al punto tale da costringerla a lasciarlo, a fuggire in Francia per cercare la salvezza - Charlotte deve vivere, deve creare. Devi dipingere, Charlotte. Dipingere per non impazzire. Ma è troppo tardi, la guerra incombe da tutte le parti. Assediata, sfinita, sapendo forse di essere in pericolo, Charlotte consegna la cartella con tutti i disegni al suo medico: "È tutta la mia vita". L'annuncio di un destino tragico e insieme la consapevolezza luminosa del proprio talento. Quella stessa abbagliante stella che spinge passo passo il romanzo di David Foenkinos, fino a diventare la sua stessa ispirazione: la forza sconvolgente che guida queste pagine.
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Mondadori, 13/01/2015
Abstract: In una notte buia e tempestosa, in un cottage che dà sulle dure scogliere della costa inglese, Alec, bibliotecario che di recente ha perso la moglie, accende il suo computer. Quasi per gioco apre un'e-mail, ricevuta qualche tempo prima, da un suo collega che conosceva appena. Una e-mail con una cartella allegata. Una cartella chiamata "Roger". Dentro la cartella ci sono vari file, tra cui una registrazione audio. Alec comincia ad ascoltare. La conversazione a due voci, che si svolge in un cottage simile a quello in cui si trova lui, lo lascia senza fiato. La prima appartiene a un certo Wiggy che, irritante e ottuso, puntella il dialogo con domande sciocche e commenti inopportuni. L'altra voce è di Roger, colto e raffinato. Ma, a giudicare da quanto si dicono, Roger è un gatto. Sarà vero che Roger è un felino? E cosa ha a che fare con la misteriosa scomparsa della sorella di Wiggy e del cane di lei? E può un individuo dall'eloquio tanto affascinante, dallo humour perfetto, dagli impeccabili riferimenti letterari e cinematografici, essere un efferato assassino? Lynne Truss, autrice del bestseller Virgole per caso, guida semiseria al corretto uso della punteggiatura in inglese, scrive un piccolo gioiello, una novella di fantasmi piena di ironia, nella migliore tradizione dell'umorismo britannico, dal Fantasma di Canterville di Oscar Wilde ai capolavori di Jerome e Wodehouse, con una vena fiabesca e gotica degna di Roald Dahl e Tim Burton. Dopo questo libro sarà impossibile guardare il vostro gatto nello stesso modo.
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Mondadori, 20/01/2015
Abstract: Città del Messico. Pamela Dosantos, stella del cinema nazionale, mostra le gambe al suo carnefice nel disperato tentativo di sedurlo. Quelle gambe che le avevano permesso di diventare l'amante dei politici più influenti del paese e di raggiungere i vertici del successo magari possono tirarla fuori anche da quella situazione... Purtroppo, fa tragicamente in tempo ad accorgersi che è stata solo una vana speranza... Tomás Arizmendi è un giornalista dal passato glorioso che ha ormai perso la passione per il suo lavoro. Quando si trova a scrivere sulla morte della Dosantos lo fa distrattamente, senza preoccuparsi di verificare un dettaglio recuperato all'ultimo momento. Non si rende conto però che, nella sua ricostruzione, il luogo in cui sarebbe stato ritrovato il cadavere è situato a pochi metri dalla casa di Augusto Salazar, l'uomo più temibile del governo e braccio destro del presidente. È evidente che Tomás è stato manipolato e ora è in serio pericolo... In suo aiuto corrono senza esitazione gli amici dell'infanzia: Jaime, agente dei servizi segreti, Mario, professore universitario, e Amelia (della quale Jaime e Tomás erano segretamente innamorati), capo del partito di opposizione. Nonostante siano passati molti anni da quando Los Azules condividevano utopie e passioni, nessuno di loro ha dimenticato il legame profondo che li ha sempre uniti. Insieme cercano di scoprire la verità sull'assassinio dell'attrice, ma presto si accorgono di avere a che fare con una rete fittissima di corruzione, un'entità viscosa che si è insinuata in tutti i livelli della società. Tra giochi di potere, intrighi, bilanci esistenziali, scontri violenti fra chi guarda alla politica con un barlume di fiducia e chi soltanto con spietato realismo, la posta in gioco per Los Azules è altissima: non devono solo cercare di salvare ciò che resta degli ideali, ma anche le loro stesse vite... Dopo vent'anni di giornalismo, Jorge Zepeda approda alla letteratura per poter finalmente dire ciò che, per non violare la deontologia professionale, non aveva mai potuto raccontare: ambizioni inconfessabili, omicidi realizzati da professionisti senza scrupoli, guerre selvagge tra narcotrafficanti. Ne scaturisce un feroce ritratto dei mali del nostro tempo, una lucida e amara resa dei conti sull'amicizia, il tradimento, il valore della democrazia, l'etica del giornalismo e la libertà di informazione, sullo sfondo di una politica che è messicana ma potrebbe essere di qualsiasi altro paese.
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Mondadori, 27/01/2015
Abstract: "C'è stato un omicidio a Courbevoie..." Messaggio laconico per un crimine a dir poco spaventoso. Quando il commissario Camille Verhoeven, felicemente sposato con Irène e in attesa del primo figlio, giunge sul luogo del delitto - un elegante loft - trova due, non uno, cadaveri di donne decapitate e fatte a pezzi e di fronte a una scena così estrema capisce subito, come in un presentimento, che in casi come questi le spiegazioni razionali non servono a nulla. E ha ragione, perché questo è solo l'inizio e uno dopo l'altro si susseguono dei crimini orribili e soprattutto illogici. La stampa e persino il giudice e il prefetto si scatenano contro il "metodo Verhoeven", specie perché l'indisciplinato poliziotto formula un'ipotesi cui nessuno vuole credere: chi sta uccidendo in maniera tanto selvaggia mette in scena delle macabre rappresentazioni ispirate a famosi romanzi noir e questa non può essere una coincidenza. Camille viene lasciato solo di fronte a un serial killer che sembra avere capito tutto di lui, nei minimi dettagli segreti della sua vita, e ha già previsto ogni sua mossa. E in questa sfida crudele ci può essere un solo vincitore. Per questo Camille non potrà sfuggire all'orrendo spettacolo che l'assassino ha preparato con tanta cura solo per lui. In Irène lo stile inconfondibile di Pierre Lemaitre lascia il segno: teso, intenso, non convenzionale, con una trama originale e diabolica e un protagonista fuori dal comune, lo straordinario commissario Camille Verhoeven con i suoi formidabili metodi d'indagine, e una Parigi spenta d'ogni luce romantica, cupo teatro di mostruosi assassini. Questo è il primo romanzo di una trilogia noir ad altissima tensione.
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Einaudi, 13/01/2015
Abstract: L'originale percorso di Stefano Massini nei territori del teatro politico e sociale lo riporta, in questo caso, sui binari di uno schema classico basato su un fitto dialogo a molte voci in una scena fissa. Il modello potrebbe essere quello di La parola ai giurati, un famoso film scritto da Reginald Rose e diretto da Sidney Lumet. Come in quel film i componenti della giuria rappresentavano uno spaccato della variegata società americana degli anni Cinquanta, cosí in 7 minuti emerge la complessità della società europea di oggi (la pièce è ambientata in Francia, dove è avvenuto il fatto di cronaca da cui Massini prende spunto): le undici protagoniste sono diverse per età, provenienza, esperienze di vita, paure e ossessioni; alcune piú conformiste altre piú ribelli. Ma competizione generazionale e competizioni etniche sono alla fine guerre fra poveri al cospetto di un "padrone" sempre piú anonimo, cinico ed esigente col quale, volenti o nolenti, tutti prima o poi devono fare i conti.
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Einaudi, 13/01/2015
Abstract: Messina, 1977. Aurora, figlia del fascistissimo Silini, ha sin da piccola l'abitudine di rifugiarsi in bagno a studiare, per prendere tutti nove immaginando di emanciparsi dalla sua famiglia, che le sta stretta. Giovanni è sempre stato lo scavezzacollo dei Santatorre, ce l'ha con il padre e il suo "comunismo che odora di sconfitta", e vuole fare la rivoluzione. I due si incontrano all'università, e pochi mesi dopo aspettano già una bambina. La vita insieme però si rivela diversa da come l'avevano fantasticata. Perché la frustrazione e la paura del fallimento possono offendere anche il legame piú appassionato. Perché persino l'amore piú forte può essere tradito dalla Storia. "Non abbiamo mai usato lo stesso dizionario. Parole uguali, significati diversi. Dicevamo famiglia: io pensavo a costruire e tu a circoscrivere; dicevamo politica: io ero entusiasta e tu diffidente. Io combattevo, tu ti rifugiavi. Se non ci fosse stata Mara ci saremmo persi subito, ma almeno non avremmo continuato a incolparci per le nostre solitudini. Quando penso agli anni trascorsi mi sembra che siano andati tutti al contrario".
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Einaudi, 13/01/2015
Abstract: Undici scrittori liguri, di nascita o adozione, hanno pensato di riunirsi, mettere a disposizione quello che sanno fare per offrire il loro contributo riconoscente alla causa degli alluvionati in Liguria. Chi compra questa antologia aiuterà la Scuola dell'infanzia San Fruttuoso di Genova, resa inagibile dalla recente alluvione. Ester Armanino, Nessun rischio Giuseppe Conte, Lo spirito del torrente Ernesto Franco, Storie fantastiche di isole vere. Filfla Riccardo Gazzaniga, La cella Maurizio Maggiani, Angeli Bruno Morchio, Il postino suona sempre due volte Rosella Postorino, Il mondo verticale Carlo Repetti, Rovine Ferruccio Sansa, Genova nel buio Michele Serra, L'impiegato di Biella Enrico Testa, Lobelia, muschi *** "Io non ho visto angeli del fango per le strade di Genova, ho visto per quelle strade giovani uomini e giovani donne infangati. Non ho visto materia di puro spirito discesa dal cielo, ma ho visto vite di anima e carne, vite che già vivevano e che ancora vivranno qui, per queste nostre vie e queste nostre case dove nessuno li vede finché non piove abbastanza da scatenare l'ira d'iddio assieme alla nostra mala coscienza. E se vogliamo che siano angeli è solo perché vogliamo sia chiaro, nel contempo, che non è cosa di questo mondo la gratuita generosità". Maurizio Maggiani
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Piemme, 13/01/2015
Abstract: Rahima è una bambina a Kabul, oggi. È una bambina fortunata: perché, essendo la più piccola di quattro sorelle, secondo un'antica usanza afghana, si vestirà da maschio, e di un maschio avrà tutta la meravigliosa libertà di correre, giocare, andare a scuola. Ma solo finché non raggiungerà l'età da marito: allora, tornerà nella stessa ombra in cui vivono le sorelle e la madre. C'è una sola donna, nella sua famiglia, che può capire la sua disperazione: è la zia Shaima, la zia zitella che tutti compiangono. Sarà lei a raccontare a Rahima la storia di un'altra donna della loro famiglia, Bibi Shekiba. La bisnonna bellissima, ma col viso deturpato dall'olio bollente, che visse una vita ribelle e anticonformista, non accettando mai il compromesso. La storia coraggiosa della sua antenata spingerà anche Rahima – nonostante venga data in sposa contro la sua volontà – a non perdere la speranza, e a lottare perché anche il suo destino possa essere, un giorno, splendido e luminoso come fu quello della bisnonna. Quello di Nadia Hashimi è un esordio che ha lasciato il segno, un successo del passaparola che si legge immergendosi in un mondo pieno di storia, tradizione e magia.
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Papa Francesco. Questa economia uccide
Piemme, 13/01/2015
Abstract: Sono bastate poche frasi del pontefice "contro l'economia che uccide" per bollarlo come "papa marxista".Che a fare certi commenti siano editorialisti di quotidiani finanziari, o esponenti di movimenti come il "Tea Party" americano, non deve probabilmente sorprendere. Molto più sorprendente, invece, è che siano stati condivisi anche da alcuni settori del mondo cattolico, dal momento che, come mostrano Tornielli e Galeazzi, vaticanisti fra i più accreditati nel panorama internazionale, alla base dei ragionamenti di Bergoglio non c'è che la radicalità evangelica dei Padri della Chiesa.Delle disuguaglianze sociali e dei poveri è ammesso parlare, a patto che lo si faccia di rado. Un po' di carità e un pizzico di filantropia, conditi da buoni sentimenti, vanno bene, mettono a posto la coscienza. Basta non esagerare. Basta, soprattutto, non azzardarsi a mettere in discussione il "sistema". Un sistema che, anche in molti ambienti cattolici, rappresenterebbe il migliore dei mondi possibili, perché – come ripetono senza sosta le cosiddette "teorie giuste" – più i ricchi si arricchiscono meglio va la vita dei poveri.Ma il fatto è che il sistema non funziona, e oggi viene messo in discussione da un papa che in questo libro propone una riflessione sul rapporto fra economia e Vangelo. Temi che troveranno spazio anche nella sua prossima enciclica.
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Fino a quando la mia stella brillerà
Piemme, 13/01/2015
Abstract: La sera in cui a Liliana viene detto che non potrà più andare a scuola, lei non sa nemmeno di essere ebrea. In poco tempo i giochi, le corse coi cavalli e i regali di suo papà diventano un ricordo e Liliana si ritrova prima emarginata, poi senza una casa, infine in fuga e arrestata. A tredici anni viene deportata ad Auschwitz. Parte il 30 gennaio 1944 dal binario 21 della stazione Centrale di Milano e sarà l'unica bambina di quel treno a tornare indietro. Ogni sera nel campo cercava in cielo la sua stella. Poi, ripeteva dentro di sé: finché io sarò viva, tu continuerai a brillare. Questa è la sua storia, per la prima volta raccontata in un libro dedicato ai ragazzi.
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Sperling & Kupfer, 13/01/2015
Abstract: Varsavia, 1942. Mira è una ragazza piena di coraggio e di amore per la sua famiglia, rinchiusa nel ghetto di Varsavia sotto l'occupazione nazista. Con lei vivono la madre e la sorellina Hannah, che Mira protegge a ogni costo. Per loro, Mira sfida la feroce polizia, esplora la città in cerca di cibo decente, protetta solo dagli occhi verdi che non la fanno sembrare ebrea. Finché un giorno le "iene", come ha soprannominato i gendarmi polacchi che prendono ordini dalle SS, la fermano e sembrano non lasciarsi ingannare dal suo aspetto, come se fiutassero con avidità una facile preda. Ma mentre Mira si sente spacciata, un giovane biondo la afferra improvvisamente e la bacia, facendola passare per la sua fidanzata. La ragazza è salva, e da quel momento Daniel non la perderà più di vista. Né nell'orrore, quando Mira scoprirà che tutti gli abitanti del ghetto, nessuno escluso, sono destinati allo sterminio nei campi. Né nel coraggio, quando lei deciderà di entrare nella resistenza. Né per tutti i lunghissimi 28 giorni durante i quali, insieme a un gruppo di altri ragazzi, sfiderà i nazisti nella più impensabile delle imprese: la rivolta del ghetto contro le forze di occupazione. La più lunga rivolta degli ebrei nella Seconda guerra mondiale. Ne ""I ragazzi del ghetto"" la Storia assume le sembianze di un gruppo di adolescenti con la loro incoscienza, i loro amori, le loro paure e il loro impareggiabile coraggio. E si scrolla così dalla polvere del tempo per diventare memoria viva, emozionante.
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Sperling & Kupfer, 20/01/2015
Abstract: Amber e Francis sono come il sole e la luna: lei ribelle e impertinente, lui romantico e imbranato. Chissà se nel "mondo fuori" sarebbero stati insieme, chissà se lei lo avrebbe mai degnato di uno sguardo. A farli incontrare è una malattia crudele, in una corsia d'ospedale in cui i due ragazzi condividono canzoni, vecchi film, piccoli istanti preziosi in cui il male concede una tregua ed è più facile sognare il futuro, immaginarsi fuori di lì, insieme. Perché, se hai quindici anni, è impossibile non sperare di avere tutta la vita davanti. E quando il destino mostrerà il suo volto più duro, quando tutto sembrerà ingiusto e sbagliato, sarà l'amore a dare un senso a quell'anno così breve, così indimenticabile. ""Il nostro anno infinito"" è un romanzo che ti entra nel cuore in punta di piedi, ma lascia un segno indelebile. È una storia capace di commuovere fino alle lacrime e al tempo stesso di far sorridere e trasmettere una grande gioia di vivere. Grazie alla voce tenera e buffa di Francis, che la racconta, e a quella decisa e sfacciata di Amber, che gli fa eco. Grazie al coraggio di due famiglie imperfette e un po' bizzarre ma pronte a tutto pur di proteggere i loro ragazzi dagli schiaffi della vita. Grazie all'intensità di un primo amore capace di essere infinito nonostante i giorni contati. Perché è il cuore, e non il tempo, a decidere che cosa è per sempre.
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Piemme, 13/01/2015
Abstract: La "mia" Shoah, quella di molti ebrei italiani, è mia madre ragazzina che non trova il suo nome nel tabellone dei voti a scuola, perché gli ebrei sono a parte. Che non può ricevere un otto, perché i voti degli ebrei non possono superare quelli degli "ariani".È mio padre, che fino alla morte conserva il telegramma dell'amico Bruno, che gli dice di usare la sua casa, in caso di bisogno. La mia Shoah sono bambine che spariscono da scuola per sette anni e quando tornano nessuno gli chiede dove sono state.Prima delle leggi razziali, prima della Vergogna, mia madre, mio padre, i nonni, gli zii, i cugini, erano normali cittadini italiani. Finché non divennero "di razza ebraica", e persero il lavoro, la dignità, la sicurezza, e infine rischiarono anche la vita: la scelta fu scappare, oppure morire. Qualcuno fu deportato. Qualcuno non tornò. Poi, mio padre e mia madre si conobbero in un campeggio ebraico, nel dopoguerra, e riconquistarono la "normalità". Grazie a loro sono qui. A raccontare. Di loro e degli altri. Manuela Dviri è una figlia che riscopre un po' alla volta un grande mosaico famigliare, ed è una madre che perde in guerra l'amato figlio ventenne e trova nel suo ricordo la forza di rinascere e di battersi perché ad altre madri sia risparmiata l'orribile sofferenza. Tra l'Israele di oggi e l'Italia di ieri risale i rivoli che si ricongiungono nel vasto fiume di una grande famiglia ebraica, sapendo che il suo viaggio incrocerà gli anni dorati prima della guerra, tra profumi di cibi, feste religiose, allegri matrimoni, riunioni di famiglia e vacanze al mare ma anche gli anni bui, tragici e dolenti della persecuzione.Una grande saga di ebrei italiani prima della Shoah, una storia che il male non è riuscito a cancellare, nel suo folle tentativo di "scrivere" un mondo senza loro, senza gli ebrei. Ma non c'è un loro e un noi, e un mondo senza loro sarebbe un mondo senza noi. Senza tutti noi.
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Piemme, 20/01/2015
Abstract: Nouk ha solo tredici anni, ma pensa di essere già cresciuta troppo. Vuole rimanere piccola come le sue sorelle, belle e bionde. Così decide di smettere di mangiare: niente più brioche, niente più formaggio, niente più cioccolata. Solo una caramella ogni tanto per riuscire a restare in piedi tutto il giorno e sfiancarsi di corsa e ginnastica. Nouk è malata, anche se ancora non lo sa, e questa è la sua terribile storia.
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Sperling & Kupfer, 13/01/2015
Abstract: Valérie Orsoni, prima di diventare coach ed esperta di nutrizione, è stata una giovane donna in sovrappeso che è arrivata a sperimentare fino a quaranta tipi di diete. Ogni volta perdeva chili e poi regolarmente li riguadagnava con enorme delusione e parecchi sensi di colpa. Un giorno ha deciso che doveva trovare una soluzione definitiva, sana e senza dover rinunciare ai suoi cibi preferiti. Ha letto, studiato, provato per selezionare i fattori più efficaci di ogni regime. Il risultato è un metodo rivoluzionario, scientificamente testato da un pool di medici, ricercatori, atleti e nutrizionisti e seguito da una community on line internazionale. Il programma comporta quattro fasi, una più potente dell'altra: Detox: libera il corpo dalle tossine, i primi chili se ne vanno in fretta, si fa un pieno di energia e antiossidanti. Attacco: si perdono i chili più difficili, si riduce la cellulite, si tonifica il corpo. Booster: ha un effetto accelerante sul metabolismo per eliminare gli ultimi chili. Perfetto anche dopo periodi di gozzoviglie (tipo le feste). Ideale per ottenere la pancia piatta. Equilibrio: la chiave per restare magri tutta la vita è nell'equilibrio acido-basico. Il peso si stabilizza in modo definitivo. Coloro che l'hanno provato (oltre un milione di persone) testimoniano che il metodo funziona grazie anche a quattro preziosi alleati: è un'alimentazione gustosa con fantastiche e deliziose ricette; le "pillole" di fitness messe a punto da Valérie hanno un effetto stupefacente; la motivazione resta sempre salda grazie alle grandi capacità di coach dell'autrice e alla community di supporto del sito LeBootCamp; l'assenza delle rinunce tipiche delle altre diete e un sonno ottimale eliminano lo stress causa silente dell'eccesso di peso. L'unico approccio che garantisce contemporaneamente dimagrimento, salute, energia, tonicità. E la libertà di gustare la cucina che preferiamo.
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Mondadori, 13/01/2015
Abstract: Chi sono i serial killer e perché la nostra immaginazione è così colpita da queste terribili figure? Perché ci fanno paura, certo. Ma anche, e soprattutto, perché sono la personificazione di quanto c'è ancora di irrazionale, di ferino, di primordiale in noi e nella nostra vita apparentemente logica e ordinata. È il mostro che aspetta in agguato, è l'orco che si nasconde dietro le nostre esistenze quotidiane, nelle nostre strade, nelle nostre menti, nei nostri cuori. Un grande scrittore di noir e un "professionista della follia" uniscono le loro competenze per tracciare il ritratto di questi mostri del nostro tempo. Serial killer è anche un'esplorazione della psicologia di questi mostri efferati e un'indagine su tutti gli strumenti di cui oggi dispongono detective e magistrati per mettersi sulle tracce di questi omicidi ossessivi, sempre in bilico tra normalità e follia.
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Mondadori, 13/01/2015
Abstract: Nel corso dell'Olocausto, l'avvenimento più oscuro e drammatico della storia del Novecento, ci fu un uomo che osò sfidare Hitler, fermando i treni diretti ad Auschwitz per salvare la vita di 48.000 ebrei. Questo eroe, sconosciuto ai più, si chiamava Dimita?r Pes?ev, ed era il vicepresidente del parlamento bulgaro. Accusato, processato e poi dimenticato da tutti, Pes?ev, viene oggi ricordato da un noto giornalista che ne ricostruisce la straordinaria vicenda in un libro avvincente come un romanzo.
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Mondadori, 13/01/2015
Abstract: Hanno quattordici anni e molti sogni, Nicola e Anna, quando s'incontrano nella bella Crotone. Lui ha il mito di Pietro Mennea, vuole diventare un grande velocista. Lei adora Lucio Battisti e spera di sentirlo interpretare i testi che gli manda. Nicola ci mette poco a innamorarsi di Anna. Lei all'inizio è ritrosa, ma davanti al mare scintillante di Capo Colonna, nei campi dai mille profumi, in mezzo ad amici rari come Rino Gaetano che canta e ama la vita, è difficile non cedere alla felicità. Per i due ragazzi saranno anni belli e pieni. Ma veloci, veloci per il bisogno di allontanarsi, crescendo, da quella terra meravigliosa eppure dura, e di seguire, con caparbietà, strade che li separeranno. Fino a quando, dopo quattordici anni dall'ultimo incontro, Nicola decide di rimettersi sulle tracce di Anna, per confidarle il segreto che lo tormenta... Con la sua scrittura suggestiva e saporita, Carmine Abate ci racconta un'avvincente storia di passioni, senza mai dimenticare il mondo dei protagonisti: le lacerazioni e le rabbie, le lotte e le speranze, la tenacia e l'impazienza della gioventù. Una storia intensa come il sole d'estate e delicata come una canzone d'autore.
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Mondadori, 13/01/2015
Abstract: Un insolito libro nel quale l'autore si fa accompagnatore in un affascinante viaggio nelle nostre tradizioni popolari: usanze, devozioni, cerimonie, leggende, proverbi che costituiscono un ricchissimo patrimonio culturale alimentato da secoli di vita contadina e da una profonda fede religiosa, non sempre ortodossa. Lunario è suddiviso in dodici capitoli, ciascuno dedicato a un mese, in cui si raccontano aneddoti e ricorrenze, illustrando i simboli astrologici. Un insostituibile e piacevole repertorio, da leggere o consultare mese per mese, pronto a rispondere a ogni curiosità su credenze, miti, santi, feste e simbologie di ogni tipo.