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Astenersi principianti
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Milone, Paolo

Astenersi principianti

EINAUDI, 31/01/2023

Abstract: Le mille strade del distacco, nel nuovo libro dell'autore di L'arte di legare le persone.Davanti alla fine, siamo tutti principianti: e siccome l'arte del distacco non la possiamo imparare, tanto vale affezionarsi a questa Signora acquattata nell'armadio, cercando le parole per farcela un po' amica. Ognuno procede a modo suo, ci mancherebbe, ma qui c'è un piccolo prontuario portatile: una cassetta degli attrezzi fatta di poesia, paura, favole, silenzio, coraggio, lacrime, sorrisi: "mille pozioni per uccidere la notte". Paolo Milone accende il buio con le sue folgorazioni, e ha l'avventatezza di farlo persino con leggerezza. Perché non possiamo sapere quale, ma di queste strade, una sarà la nostra. "Esistere nel corpo è una cosa bellissima. Non ci sono altri posti per essere noi stessi".La morte è l'unica certezza che abbiamo nella vita, ma noi allontaniamo il pensiero ogni giorno, con pervicace distrazione. Eppure basterebbe fermarsi un istante... Ecco perché è fatto di istanti, questo libro inaspettato. Di quegli attimi preziosi in cui esitiamo in cerca di una strada, e all'improvviso ci accorgiamo che la vita e la morte fanno gli stessi scherzi, perché semplicemente sono un'unica cosa. In fondo cosa c'è, dopo la morte? C'è un paese dove non siamo mai andati: "Per me, per esempio, la Norvegia". Di ciò di cui non si può parlare, non bisogna tacere. È stato Paolo Milone a dimostrarcelo, conquistando il cuore di tanti lettori con L'arte di legare le persone. E ora, con la stessa sensibilità e col medesimo ardire, affronta un'arte persino piú difficile. Incredibilmente finisce per confortarci anche questa volta, rendendo vivo e vicino ciò che tanto ci affanniamo a tenere lontano. Il distacco in fondo è una mano tesa, un gioco che non conosciamo ancora, uno spasimante per cui ci facciamo belli tutta la vita.

La Terra del rimorso
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De Martino, Ernesto

La Terra del rimorso

EINAUDI, 31/01/2023

Abstract: La Terra del rimorso di Ernesto De Martino, un classico del pensiero contemporaneo, verte sul tarantismo, un istituto culturale d'impronta magica, diffuso nelle comunità contadine del Salento, al cui interno la musica e la danza ricoprono un ruolo d'importanza primaria. Nel 1959 De Martino ne fece l'oggetto di un'innovativa inchiesta etnografica, guidando un'équipe formata da specialisti di discipline diverse, dalla storia delle religioni all'etnomusicologia, dalla psichiatria alla sociologia. Lungi dall'essere un mero fenomeno morboso, il tarantismo si configura, nella straordinaria indagine demartiniana, come un orizzonte mitico-rituale di deflusso di profondi conflitti operanti nell'inconscio, fatti risalire al morso della Taranta, monstrum mitico evocato dal suono di musiche del repertorio tradizionale, che i tarantati dovevano sfidare e vincere in una vorticosa gara di danza. Questa nuova edizione conferisce il massimo risalto alla ricchezza teorica di un'opera che va ben oltre l'indagine di un peculiare fenomeno di catartica musicale, mobilitando le due competenze disciplinari, storico-religiosa e antropologica, che hanno innervato il pensiero di De Martino. Marcello Massenzio individua la tematica etico-politica alla base della scelta di studiare il tarantismo, in un confronto con l'altro grande etnologo dei suoi tempi, Claude Lévi-Strauss e il suo disagio o "rimorso" di fronte alla disgregazione delle culture indigene nel mondo postcoloniale. Fabio Dei analizza l'altro dialogo cruciale nella genesi dell'opera, quello tra De Martino e Antonio Gramsci, riconducendo il progetto delle spedizioni etnografiche nel Mezzogiorno all'influenza delle annotazioni gramsciane sul folklore come cultura delle classi subalterne.Con il dossier fotografico di Franco Pinna.

Federico II
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Grillo, Paolo

Federico II

Mondadori, 31/01/2023

Abstract: Federico II di Svevia, re di Sicilia e imperatore del Sacro Romano Impero, è sicuramente una delle figure più importanti e note del Medioevo. Su di lui sono fiorite leggende e miti e a lui sono state dedicate corpose biografie che ne hanno privilegiato ora un aspetto ora un altro, finendo per darne un ritratto spesso parziale o contraddittorio: uomo "moderno" e "meraviglia del mondo" (stupor mundi) per alcuni, principe medievale nel solco dei suoi predecessori, per gli altri.Sotto certi aspetti si presentò come uomo spregiudicato, culturalmente versatile e aperto alla scienza e all'arte, ma sotto altri aveva una concezione del mondo e del potere molto tradizionale, legata all'idea universalistica e sacrale dell'Impero. Sarà proprio quest'ultimo aspetto a spingere lo Svevo a intraprendere un'interminabile guerra per ristabilire il suo primato sui Comuni ribelli dell'Italia settentrionale, guidati da Milano, supportati dal papa e fermamente decisi a difendere quell'autonomia strappata nel 1183, con la pace di Costanza, a Federico Barbarossa. Una guerra feroce, durata ben quindici anni, dal 1236 al 1250, che ha visto vittorie più o meno effimere, voltafaccia improvvisi e brucianti sconfitte, ha assorbito quasi tutte le energie dell'imperatore, drenato gran parte delle ricchezze del Regno di Sicilia e dissanguato lo stesso nemico. Una guerra che, tuttavia, non è mai stata adeguatamente ricostruita.Con questo volume, Paolo Grillo si propone di dedicarle l'attenzione dovuta, e lo fa con una narrazione "in presa diretta", che consente al lettore, come davanti a un vivace e colorato affresco, di rivivere, passo dopo passo, le incertezze, gli eroismi, gli orrori e le miserie di uno dei più importanti, poco conosciuti e spesso spietati conflitti medievali. Perché, se la grandezza di Federico è innegabile, riflette Grillo, il suo progetto universalistico, tanto ostinatamente e vanamente perseguito, ha comportato un "prezzo di sangue, di distruzione e di odio altissimo per l'Italia intera".

La meraviglia è di tutti
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Molinari, Luca

La meraviglia è di tutti

EINAUDI, 31/01/2023

Abstract: Un saggio appassionato sul significato della parola meraviglia nel mondo di oggi, sull'architettura, la città e il paesaggio come spazi da tornare a progettare, ascoltare e curare. La meraviglia è un'emozione capace di farci rallentare il passo, di far incespicare i nostri pensieri distratti per stimolarci a capire i luoghi che abitiamo. È il motore per costruire narrazioni comuni e forme di cura in un mondo che sta cambiando. L'architettura e il paesaggio sono stati da sempre affiancati a questo sentimento. I grandi monumenti erano realizzati per destare stupore e incutere timore, per sfidare il divino oppure per costruire un'eternità che immortalasse i suoi committenti; ma anche per contribuire alla sedimentazione di una memoria condivisa. Tuttavia l'architettura vive oggi una profonda crisi di contenuto. Il significato "pieno", tridimensionale, di meraviglia è stato soppiantato da una sua versione piatta e scolorita, dalla ricerca di uno stupore immediato. È nata cosí la città dei grandi centri commerciali, delle torri che bucano il cielo, dove il cittadino-consumatore vive senza alcuna consapevolezza. Molinari ci invita invece a immaginare opere con una qualità formale radicale e spiazzante, capaci di dare identità agli spazi in cui viviamo senza assecondare il narcisismo dell'archistar di turno. Un invito a tornare a osservare i luoghi con nuova attenzione, e a guardare al progetto come forma collettiva di cura delle città e del paesaggio, per affrontare le sfide di cambiamento che questo tempo sta proponendo.

Il prezzo della disuguaglianza
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Stiglitz, Joseph E. - Chiesara, Maria Lorenza

Il prezzo della disuguaglianza

EINAUDI, 31/01/2023

Abstract: "I fallimenti della politica e dell'economia sono collegati e si aggravano a vicenda". Perché viviamo in una società sempre piú diseguale? Perché i valori universali dell'equità vengono sacrificati all'avidità di pochi? Perché il sistema economico e quello politico sono fondamentalmente iniqui? In questo libro, Joseph Stiglitz, focalizzandosi sulla situazione degli Stati Uniti ed estendendo l'analisi a tutti i paesi industrialmente avanzati, ci spiega come siamo arrivati fin qui. Con parole dure e prove inconfutabili ricostruisce i fallimenti piú evidenti dei sistemi economici contemporanei, individua le cause della disuguaglianza, da ricercare nell'interazione di forze di mercato e manovre della politica, mappa le conseguenze del crescente divario fra i poveri sempre piú poveri e i ricchi sempre piú ricchi. Ma soprattutto ci indica come e perché conviene cambiare direzione.

Infocrazia
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Han, Byung-Chul - Buongiorno, Federica

Infocrazia

EINAUDI, 31/01/2023

Abstract: "Nel regime dell'informazione essere liberi non significa agire, ma cliccare, mettere like e postare". La digitalizzazione sta da tempo interessando anche la sfera politica e gli sconvolgimenti che produce nel processo democratico e nelle nostre vite sono massicci, epocali. Storditi dalla frenesia della comunicazione a ciclo continuo, ci ritroviamo impotenti di fronte a un sistema che trasforma l'essere umano in una miniera di dati da estrarre. Il nostro modo di pensare e intervenire nel mondo, il nostro rapporto con la verità stanno inesorabilmente cambiando. Siamo apparentemente liberi, ma incapaci di discutere. Immersi nell'infocrazia, nella quale libertà e sorveglianza coincidono, assistiamo al tramonto dell'epoca della verità. Con la forza che l'ha reso celebre, il filosofo che sta riscrivendo la mappa concettuale del nostro tempo traccia un ritratto argomentato ma implacabile dell'èra in cui viviamo. Perché capire davvero ciò che sta accadendo è l'unico modo di resistere. "Un libro prezioso per capire le conseguenze antropologiche della piú grande e invasiva mutazione del vivere umano". "Corriere della Sera"

Un piccolo angolo di inferno
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Politkovskaja, Anna - Aguilar, I

Un piccolo angolo di inferno

BUR, 31/01/2023

Abstract: Ci sono bambini che passano i pomeriggi a raccontarsi, seduti all'ombra delle macerie, storie di uomini misteriosamente scomparsi. Madri che bussano alle porte dei villaggi in cerca di denaro per riscattare i figli, o quel che ne resta, dalle mani di un esercito di aguzzini. Un popolo intero umiliato da anni di violenze e indifferenza. Questa è la Cecenia di Anna Politkovskaja, un Paese tenuto in ostaggio, dove la tortura, le esecuzioni senza processo, le razzie e i saccheggi sono la norma. Una terra sconvolta dalla guerra e dal fuoco delle milizie indipendentiste, tradita da un esercito corrotto, complice e profittatore di uno spietato disegno politico. La vittima di tutto questo è la popolazione inerme, costantemente minacciata, privata del diritto e della dignità. Inviata sul campo dal settimanale liberale "Novaya Gazeta", Anna Politkovskaja ha avuto il coraggio di svelare al mondo gli orrori della Cecenia, senza censure né remore nell'accusare Putin e nel parlare di genocidio, e a lungo è stata l'unico filo di collegamento tra quelle terre dimenticate e il resto del mondo: Anna ha camminato sotto le bombe insieme ai profughi, ha condiviso i piccoli riti quotidiani, ha provato sulla propria pelle l'arresto, le violenze, la paura. Un libro unico per riascoltare la voce coraggiosa e rigorosa della Politkovskaja, un testo premonitore per comprendere le contraddizioni più profonde della Russia di Putin che hanno portato alla guerra in Ucraina.

Non dobbiamo salvare il mondo
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Vecchi, Francesco

Non dobbiamo salvare il mondo

EDIZIONI PIEMME, 17/01/2023

Abstract: Bombardati di appelli e notizie allarmanti, siamo stati portati a credere che ormai ambiente e sviluppo economico siano definitivamente incompatibili. La tesi di Francesco Vecchi è che non debba per forza andare così. Ma dovremmo smetterla di farci accecare della crociata "per salvare il mondo" condotta dai fanatici dalla religione green: non ha senso contrapporre noi cattivi e dannosi esseri umani al povero pianeta messo a rischio, perché non è la Terra a dover essere salvata, siamo noi.Questo libro è un appello ad abbandonare riti e articoli di fede tipici del millenarismo verde alla moda, per abbracciare la scienza, e di conseguenza un ambientalismo pragmatico. Il primo passo: cominciare a basarsi su fatti e numeri per misurare - e mettere sulla bilancia con vera consapevolezza - i problemi sociali, economici ed ecologici che si intrecciano tra loro. Basterebbe questo per accantonare sia le illusioni sia il catastrofismo della religione green. Scopriremmo che è impossibile affidare l'intero approvvigionamento energetico di un paese come l'Italia alle sole rinnovabili, che l'auto elettrica è di fatto controproducente in termini di impatto ambientale, che gli otto miliardi di persone che popolano il pianeta non potranno mai sfamarsi di cibo "bio".Ecco perché dovremmo accogliere senza pregiudizi ideologici le tecnologie che davvero potrebbero farci vincere la sfida contro il riscaldamento globale, senza precipitare in una decrescita economica tutt'altro che felice: in particolare, il nucleare di quarta generazione e l'agricoltura geneticamente modificata. Potrà piacere o meno, ma è l'unico modo per evitare entrambe le catastrofi: quella ambientale e quella della fame e della povertà.

C'era una volta la politica
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Casini, Pier Ferdinando

C'era una volta la politica

EDIZIONI PIEMME, 17/01/2023

Abstract: "Ci sono momenti in cui tutto torna: i mille pezzi del puzzle vanno al loro posto e la visione si apre nitida davanti a noi. Come il sereno che arriva dopo un temporale. Il 29 gennaio del 2022, entrando nell'aula di Montecitorio per votare il bis di Sergio Mattarella e poi assistere alla sua proclamazione, ho ricevuto un applauso caldo e inaspettato. Quell'accoglienza calorosa è stata come il pezzo mancante di un puzzle che completa il quadro, regala l'immagine finale, la soddisfazione di aver compiuto il proprio dovere fino in fondo".Pier Ferdinando Casini è la memoria storica di questi ultimi quarant'anni anni di politica italiana. Ha attraversato la Prima e la Seconda Repubblica: dal suo emozionante esordio in Parlamento, al rapporto con le personalità più importanti della Democrazia Cristiana, passando per Tangentopoli, i governi di centro-destra e la presidenza della Camera, oggi è senatore decano della Repubblica.Il suo è un testo potente che sa ricostruire con sguardo saggio e acuto i momenti salienti di un'esistenza al servizio della cosa pubblica.E poi c'è la sua Bologna dove tutto comincia, la sua famiglia di origine, i suoi figli, i maestri della Dc e il mondo cattolico, il rapporto con i presidenti del Consiglio che si sono succeduti, la sua passione per la politica estera: un patrimonio di esperienze che è anche una precisa indicazione per le nuove generazioni di politici.Tra aneddoti, ricordi, riflessioni e speranze, la storia italiana passa attraverso il filo della memoria di uno dei suoi più autorevoli protagonisti che, per la prima volta, ha deciso di raccontarsi e raccontare.

Sull'isola
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Baccomo, Federico

Sull'isola

Mondadori, 24/01/2023

Abstract: Marta sta per salire su un aereo. La meta è una piccola isola greca semidisabitata e battuta da una pioggia incessante, un posto incontaminato in cui è chiamata a realizzare un ambizioso progetto professionale destinato a cambiare le sorti del luogo e della sua carriera. Ma questo viaggio, per Marta, è qualcosa di più di una trasferta di lavoro. Da quando si è spezzato qualcosa nel rapporto con il marito - precipitato in una depressione da cui sembra incapace di uscire - Marta si sente svuotata, priva di risorse. Le farà bene starsene lontana per un po'. A farle compagnia solo un vecchio romanzo ingiallito preso all'ultimo istante in aeroporto. Lei e Diana, la protagonista, hanno molto in comune: sono entrambe in fuga, ed entrambe alla ricerca di qualcosa che le riporti in vita dopo un periodo di stallo. Ma la sovrapposizione non si ferma qui: le corrispondenze, all'inizio curiose, si moltiplicano in modo inquietante... Come inquietante, e affascinante al tempo stesso, è la presenza di un misterioso uomo che dell'isola sembra conoscere ogni segreto. Ben presto, quella che doveva essere una semplice parentesi - di lavoro, di riflessione - diventa per lei l'occasione di un'implacabile resa dei conti: con il marito, con il suo capo, con se stessa. Fino all'estremo delle sue possibilità.In questo romanzo sorprendentemente generoso, Baccomo fa confluire i suoi molteplici talenti: una scrittura spigliata dai dialoghi perfetti, la finezza psicologica, l'arguzia, l'attitudine introspettiva coniugata alla capacità di concepire un intreccio in cui si alza sempre la posta per lasciare il lettore senza fiato.

Come funziona davvero il mondo
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Smil, Vaclav - Manconi, Giacomo

Come funziona davvero il mondo

EINAUDI, 24/01/2023

Abstract: "Non sono né un pessimista né un ottimista, sono solo uno scienziato che prova a spiegare come funziona davvero il mondo".Su cosa si regge un sistema globale in cui per fare arrivare un pollo in tavola è necessaria una quantità di energia pari a mezza bottiglia di greggio? Tra i massimi esperti di scienze ambientali, Vaclav Smil descrive con straordinaria chiarezza i meccanismi complessi che permettono il nostro benessere e immagina, per noi, un futuro possibile. Il mondo in cui viviamo consuma 370 milioni di tonnellate di plastica l'anno, 150 milioni di ammoniaca, 1,8 miliardi di tonnellate di acciaio e 4,5 miliardi di tonnellate di cemento. Il lavoro ormai decennale di Vaclav Smil si fonda su una certezza incrollabile: per affrontare qualsiasi problema in maniera efficiente è necessario conoscere i fatti e partire dai dati. Accompagnati nell'esplorazione di principî e macrosistemi ci scopriremo di volta in volta sorpresi, indignati, fiduciosi. E, a lettura ultimata, certamente piú informati e consapevoli. "Un ritratto appassionante, suggestivo e, soprattutto, realistico del mondo e di dove stiamo andando".Steven Pinker"Vaclav Smil potrebbe parlare con competenza di qualsiasi cosa".The New York Times

Mangiare fino all'estinzione
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Saladino, Dan - Garbellini, Giovanni

Mangiare fino all'estinzione

EINAUDI, 24/01/2023

Abstract: Un viaggio affascinante alla ricerca del patrimonio gastronomico che stiamo perdendo: non tanto un problema per gourmet, ma una questione di sopravvivenza. Dalle piccole pere rosse dell'Inghilterra occidentale alla carne fermentata tipica delle isole Fær Øer; dai pistacchi della Siria all'ostrica piatta della Danimarca; dalle mele di Sievers in Kazakistan al pollo nero di Yeonsan, in Corea del Sud: questi sono solo alcuni fra le migliaia di cibi nel mondo che oggi rischiano di scomparire per sempre. In questo libro accattivante Dan Saladino racconta i suoi viaggi attraverso il globo per scoprire le storie di questi rari alimenti. Ha incontrato contadini pionieristici, scienziati, cuochi, produttori di cibo e comunità indigene: tutte persone che tentano di preservare la tradizione gastronomica lottando per un cambiamento nelle azioni che la riguardano. L'intera storia umana è connessa a vicende come queste, dalle prime grandi migrazioni fino alla crisi odierna dei rifugiati. Ma Mangiare fino all'estinzione intende fare molto di piú che preservare il passato. Saladino mostra come il mondo sia giunto a un punto critico: il futuro del nostro pianeta dipende dalla difesa della biodiversità genetica, prima che sia troppo tardi.

Tutto questo tempo
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Lippincott, Rachael - Daughtry, Mikki - Novajra, Francesca

Tutto questo tempo

Mondadori, 24/01/2023

Abstract: Kyle e Kimberly sono stati per tutto il tempo del liceo la coppia perfetta, quella che tutti immaginano vivrà per sempre felice e contenta, ma proprio la notte del party del diploma la ragazza decide di rompere con lui. Nel giro di pochi istanti, il mondo di Kyle va all'aria, letteralmente. L'auto sulla quale viaggiano, infatti, ha un terribile incidente, e quando il ragazzo si sveglia si ritrova con un trauma cranico, i sogni infranti e una realtà difficile da accettare. Quel che è peggio, nessuna delle persone che lo circondano sembra capire a pieno la sua sofferenza. Fino a che non incontra Marley.Anche Marley sta cercando di guarire una ferita profonda, di cui peraltro ritiene di essere l'unica responsabile. Quando le loro strade si incrociano, Kyle riconosce nella ragazza tutti i sentimenti che agitano il suo animo e che non è mai riuscito a rivelare a chi gli sta accanto.A mano a mano che i due si frequentano, scoprono di essere in grado di aiutarsi reciprocamente a superare il momento più doloroso della loro vita, e a rimetterne insieme i pezzi. Il loro legame si fa via via più forte e speciale, ma il destino forse ha in serbo per loro altre sorprese...

Il paradosso della sopravvivenza
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Falco, Giorgio

Il paradosso della sopravvivenza

EINAUDI, 24/01/2023

Abstract: Come prima cosa, Federico ha un corpo. Esagerato, ingestibile, deriso a scuola e compatito in famiglia. Un corpo di vent'anni e centocinquanta chili, nato con una fame ancestrale. Di cibo e di altro. Finché quell'appetito incontra lo sguardo di Giulia: ecco che Fede sarà costretto, letteralmente, a sottomettersi a una nuova forma di piacere.Il paradosso della sopravvivenza è un romanzo sullo spazio che occupiamo ogni giorno, quasi senza badarci. E insieme una riflessione sotterranea sul potere che lo sguardo altrui esercita sulle nostre scelte. Soprattutto, è la storia di un corpo ingombrante in un mondo ingombrante, a cui corrispondono desideri ingombranti. Lui si chiama Federico Furlan, detto Fede, ma per tutti a Pratonovo è soltanto "il ciccione". In famiglia, a scuola, e poi da adulto, sul lavoro, Fede non può mai dimenticare il peso che si porta addosso, la tenera e inseparabile corazza di carne che lui foraggia costantemente a suon di cibo. Eppure, anche se infelice, Fede si sente invincibile. Il suo medico gli ha illustrato "il paradosso della sopravvivenza", bizzarra teoria clinica secondo cui le persone obese avrebbero un tasso di mortalità inferiore rispetto a quelle normopeso, come se il grasso facesse da scudo alle minacce del mondo. Le cose cambiano quando Fede conosce Giulia, consapevole di essere bellissima e forse ignara di trovarsi pericolosamente vicina all'anoressia. È lei a proporgli un gioco dalle regole spietate. Provate a immaginarli nudi, l'uno di fronte all'altra, lei quasi invisibile e lui che riempie tutto lo spazio: durante i loro incontri Fede ha il divieto assoluto di toccarla, e l'obbligo di mangiare senza sosta tonnellate di cibo. Giulia lo domina, fredda e dispotica, e per difendersi non c'è corazza che tenga. Cosí, pieno di vergogna, Fede prende l'unica strada che gli resta: quella della fuga. Giorgio Falco ha scritto un romanzo che contiene moltitudini: la desolazione di un paesaggio alpino non troppo dissimile dalle periferie industriali, la reificazione delle emozioni e dei pensieri, il controllo che la pornografia esercita sulle nostre pulsioni, la lotta quotidiana per la sopravvivenza che regala improvvisi lampi di comicità. Grazie a un protagonista che arriva a fagocitare se stesso, Falco ragiona su tutti i corpi - sessualizzati, perfetti, respinti, inadeguati, storpi, desiderati, mortificati, accolti - con cui ogni giorno ciascuno di noi entra in rotta di collisione. "Il mondo è il mio peggior nemico. Io sono il mio nemico".

La fine del cristianesimo
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Fusaro, Diego

La fine del cristianesimo

EDIZIONI PIEMME, 24/01/2023

Abstract: La desacralizzazione e la scristianizzazione accompagnano il destino dell'uomo occidentale. La civiltà del capitalismo assoluto, che basa il suo dominio sul nichilismo relativista e sulla volontà di potenza tecnoscientifica, non solo non ha più bisogno di affidarsi, come un tempo, alla religione quale strumento di potere: deve necessariamente promuoverne l'estinzione. Con il suo richiamo al sacro e alla trascendenza, alla dignità dell'uomo come immagine di Dio e all'idea di una verità non utilitaristica, la religione cristiana resta infatti una "potenza frenante" rispetto al nulla della civiltà merciforme e del fanatismo economico.Per Diego Fusaro questo pernicioso processo di desacralizzazione si manifesta al livello più preoccupante nel pontificato di Francesco, e nel suo tentativo di scendere a patti con la civiltà dei consumi, assimilandone il lessico e la visione del mondo - anche se in salsa progressista. Come la perestrojka proposta da Gorbacëv per "ammodernare" il comunismo produsse il suo scioglimento nel capitalismo, così la modernizzazione combattuta da Ratzinger e difesa da Bergoglio non porta il cristianesimo alla sopravvivenza, ma alla dissoluzione.La fine del cristianesimo è un atto d'accusa filosofico contro la fede "liquida" e low cost, e insieme un invito a riscoprire il messaggio di Pasolini, secondo cui "l'opposizione al nuovo potere non può che essere un'opposizione anche di carattere religioso". Per Fusaro, contro lo spirito del tempo presente è irrinunciabile un'alleanza tra la Chiesa resistente al modernismo nichilista e le forze laiche anticapitalistiche che non intendono soggiacere al consumismo imperante.

Quel che fu senza luce. Inizio e fine della neve
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Bonnefoy, Yves - Bracaglia, Davide

Quel che fu senza luce. Inizio e fine della neve

EINAUDI, 24/01/2023

Abstract: Te soit la grande neige le tout, le rien, / Enfant des premiers pas titubants dans l'herbe, / Les yeux encore pleins de l'origine, / Les mains ne s'agrippant qu'à la lumière. Sia per te la grande neve il tutto, il nulla, / Bambino dai primi passi incerti nell'erba, / Gli occhi ancora pieni dell'origine, / Le mani aggrappate solo alla luce. L'istanza platonica, la traccia evangelica, riunite in una veglia che non attende luce, e pure cova epifania: "Hanno posto / Lo specchio nella terra, sotto la neve, / Come fosse un seme; come la spiga del cielo / Che deve marcire a lungo nel fango del mondo" (Una pietra). La poesia di Bonnefoy illumina un arrière-pays, un "entroterra" nel quale non si penetra che per desiderio: una promessa è dunque il luogo della poesia; essa fa dimora nel tempo, eco e parabola di quel Dio che ha voluto nel giorno morire, non potendo piú nascere "sulle acque chiuse". Gli oceani, il "dedalo dei mondi", le stelle sono "perfezione e assenza": ma il solco e il rovo restano qualcosa di tracciato qui, "il dolore di essere nati nella materia", quel segno che si è aperto e non cicatrizza. Cosí, sulla ferita, la parola di Bonnefoy: " Un modo di dire, a far sí / Di non essere piú soli nel linguaggio".

La stella polare della Costituzione
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Segre, Liliana - Padoan, Daniela - Rastelli, Alessia

La stella polare della Costituzione

EINAUDI, 24/01/2023

Abstract: Se le energie che da decenni vengono spese per cambiare la Costituzione - peraltro con risultati modesti e talora peggiorativi - fossero state invece impiegate per attuarla, il nostro sarebbe un Paese piú giusto e anche piú felice. Nel centenario della marcia su Roma che dette inizio alla dittatura fascista tocca a Liliana Segre - che nel 1938 fu espulsa da scuola a causa delle leggi razziste e nel 1944 fu deportata ad Auschwitz - presiedere la prima seduta del Senato della XIX legislatura. Ne nasce un discorso memorabile, di rilevanza storica e civile, una dichiarazione d'amore per la Costituzione repubblicana, "non un pezzo di carta, ma il testamento di centomila morti caduti nella lunga lotta per la libertà". Se il fascismo è stato "il filo nero che dalle leggi razziali ha portato alla Shoah", l'articolo 3 della nostra Costituzione è la "stella polare" che, afferma la senatrice Segre, "bandisce le discriminazioni e impone alla Repubblica di rimuovere gli ostacoli che impediscono ai cittadini il pieno sviluppo dei loro diritti, delle loro libertà, della dignità". Completano il volume una accorta introduzione di Alessia Rastelli, un breve nuovo testo di Liliana Segre e il saggio conclusivo di Daniela Padoan, che situa il discorso al Senato nella parabola di una tra le piú alte testimoni della Shoah.

È così che si muore
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Pasini, Giuliano

È così che si muore

EDIZIONI PIEMME, 24/01/2023

Abstract: *** Dall'autore di Venti corpi nella neve la seconda indagine del Commissario Serra *** Sono passati dieci anni dall'ultima volta che il commissario Roberto Serra ha dovuto seguire un'indagine a Case Rosse, borgo di mille anime arroccato sull'Appennino emiliano in cui ha avuto luogo uno dei crimini più brutali della sua carriera. Ha chiesto lui di essere assegnato di nuovo a quel minuscolo commissariato tra le montagne e i campi, perché lì pensava di poter sfuggire ai fantasmi che accompagnano le sue notti e provare a rimettere insieme i pezzi della sua vita.È un giorno di maggio uguale a tanti altri quando viene chiamato nella frazione di Ca' di Sotto per un incendio. Il cadavere di Eros Bagnaroli, detto il Burdigòn, lo scarafaggio, viene ritrovato carbonizzato in quel che resta della sua casa, ma sul suo corpo ci sono ferite che nessun fuoco è in grado di provocare: è stato sgozzato, come si fa da quelle parti col maiale.Inizia così la seconda indagine di Serra a Case Rosse, e un muro invalicabile di omertà sembra di nuovo circondarlo, mentre la Danza, il suo male oscuro, gli crolla addosso quando meno se lo aspetta. Questa volta, però, non è solo. Al suo fianco c'è l'esuberante, rissosa e fragilissima Rubina Tonelli, anche lei con la sua parte di fantasmi e cicatrici.Per entrambi, cercare la verità sarà un modo per salvarsi.O per condannarsi definitivamente.

Restare in piedi tra le onde
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Romagnoli, Gennaro

Restare in piedi tra le onde

Mondadori, 24/01/2023

Abstract: Quante volte, dovendo gestire un conflitto al lavoro o in una relazione affettiva, trovandoci ad affrontare un problema o semplicemente qualcosa che ci mette a disagio, ci sentiamo sopraffatti dalle emozioni?Le emozioni sono come onde di un mare mosso che non siamo in grado di contenere, ci sommergono e ci lasciano in balia della loro stessa potenza, naufraghi senza possibilità di reazione.Restare in piedi tra le onde è un salvagente che non solo ci aiuta a rimanere a galla, ma, soprattutto, ci insegna a gestire le emozioni per poi utilizzarle a nostro favore, sfruttando il loro immenso potenziale. Il nostro mondo emotivo, infatti, è il sistema di comunicazione più immediato che abbiamo a disposizione e, se usato al meglio, può metterci in contatto molto velocemente e molto profondamente con le persone che ci circondano. In sostanza le emozioni segnano le nostre relazioni. Questo ragionamento può apparire scontato, ma non lo è affatto. Infatti, non esiste ancora nessuna bacchetta magica per accordare il nostro mondo emotivo a quello dei nostri affetti più cari, o dei colleghi e dei conoscenti. Per farlo bisogna mettersi in gioco con tutto il proprio corpo e la propria mente. Senza sconti. Bisogna prima imparare a riconoscere le emozioni, poi dobbiamo accoglierle per poterle decostruire, e solo allora saremo in grado di esprimerle al meglio.Restare in piedi tra le onde, attraverso teorie, storie vere ed esercizi, accompagna i lettori in un percorso di crescita intenso e potente, che insegna a modificare in meglio le relazioni affettive ed emotive che ci connettono con tutte le persone che ci circondano e che di fatto definiscono la nostra vita. Non sarà facile, ma alla fine ne varrà la pena.

Il Mago
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Tóibín, Colm - Granato, Giovanna

Il Mago

EINAUDI, 24/01/2023

Abstract: Un romanzo su Thomas Mann che si legge come un romanzo di Thomas Mann. Una visione intima e insieme epica del grande scrittore tedesco, premio Nobel nel 1929. Un ritratto di elaborata sensibilità, in cui si riflette l'inquieto smarrimento del ventesimo secolo. "Il Mago raggiunge un risultato notevole: quello di farsi leggere come un romanzo che Thomas Mann avrebbe potuto scrivere prendendo spunto dalla propria vita. [...] È un ritratto letterario fresco, puntuale e illuminante. E c'è da credere che Mann lo avrebbe approvato".John Banville "Come tutto ciò che nasce dalla magistrale penna di Colm Tóibín, Il Mago è il risultato di una grande forza immaginativa: godibilissimo nella lettura ed erudito, sofisticato e scaltro, pienamente compiuto".Richard Ford Cresciuto tra le comodità e i privilegi borghesi della Lubecca di inizio Novecento, il giovane Thomas Mann si avvia, non senza difficoltà, a intraprendere la sua carriera letteraria. La famiglia, infatti, lo vorrebbe impiegato in una compagnia di assicurazioni, non ravvisando in lui il talento che invece viene riconosciuto al fratello Heinrich. Per giunta la sensibilità artistica di Thomas si accompagna a un modo intenso e appassionato di vivere i rapporti familiari e sociali, con slanci tuttavia non sempre compresi o corrisposti. Il matrimonio con Katia Pringsheim - ram- polla di una facoltosa famiglia ebrea di Monaco nel cui salotto si incontra l'élite culturale del Paese, e gemella del conturbante Klaus - sembra capace di disciplinare le energie emotive e creative di Thomas, portandogli in dono la paternità di sei figli e una cornice di normalità entro cui poter esprimere la propria urgenza narrativa e scongiurare lo stigma che altrimenti la sua omosessualità gli attirerebbe. Intorno alla quotidianità di casa Mann si muovono familiari e conoscenti, figure tratteggiate per ciò che sono e per ciò che suscitano nella mente, nel corpo e nell'animo del Mago - come i figli si divertono a chiamarlo - e che spesso si traducono nei personaggi degli acclamati romanzi che Thomas continua a scrivere seguendo una metodica ed eremitica routine. Gli anni della fama letteraria di Mann, prima e dopo il premio Nobel per la Letteratura del '29, coincidono tuttavia con l'ascesa di Hitler al potere e con la sua trasformazione da potenziale minaccia a carnefice. L'anticamera della Seconda guerra mondiale e delle persecuzioni naziste è per la famiglia Mann l'inizio di un esilio che li porterà dalla Germania agli Stati Uniti, passando per Svizzera, Francia e Svezia. La loro vita intrinsecamente romanzesca - gioie e tragedie, nascite e morti, passione e disperazione - si intreccia con i grandi stravolgimenti e i grandi personaggi della storia del Novecento, da Mahler a Einstein, creando coincidenze e collegamenti che amplificano la biografia personale in una biografia "totale", mentre il protagonista continua a interrogarsi sulla natura, l'autenticità e l'adeguatezza delle proprie idee ed emozioni, anche quando - ricongiungendosi con la sua patria - la troverà sfigurata dall'irreparabile orrore della guerra.