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Giovanni Gentile. Una filosofia per il fascismo
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Pera, Marcello

Giovanni Gentile. Una filosofia per il fascismo

Rubbettino Editore, 26/03/2025

Abstract: La frase più concisa e penetrante sui rapporti fra Giovanni Gentile e il fascismo la scrisse lo storico americano A. James Gregory nel suo Giovanni Gentile: Philosopher of Fascism (Transaction Publisher, New Jersey 2001; Routledge, New York 2017): "Molto tempo prima che ci fosse il fascismo, Gentile ne fu il filosofo". Il movimento, e poi il regime, egli "lo nutrì del suo pensiero e lo servì come la sua coscienza". Questo giudizio, che viene dopo parecchia storiografia italiana,in particolare quella di Augusto del Noce, è corretto. Perché Gentile arriva al fascismo da due strade – una filosofico-speculativa e una storico-politica –, entrambe percorse congiuntamente prima della sua nomina a ministro dell'Istruzione nel primo governo Mussolini nel 1922 e dell'adesione formale al Partito nazionale fascista nel 1923. Quando si presenta all'appuntamento, Gentile è un filosofo all'apogeo del suo pensiero che ha già scritto pressoché tutte le sue opere principali; e ha una coscienza politica ben formata circa l'evoluzione della storia d'Italia e la decadenza delle aspettative del Risorgimento. Punto di partenza della prima strada è l'idealismo hegeliano da lui corretto; della seconda è il liberalismo da lui (e non solo da lui) inteso.

Una questione meridionale europea. Ocse e Paesi mediterranei nel dopoguerra
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Granata, Mattia

Una questione meridionale europea. Ocse e Paesi mediterranei nel dopoguerra

Rubbettino Editore, 26/03/2025

Abstract: Una Questione meridionale europea emerse dal principio degli anni Cinquanta, quando si evidenziarono i divari tra i paesi mediterranei e quelli dell'Europa centrosettentrionale. L'impostazione del problema di un grande Mezzogiorno continentale avveniva all'interno delle Organizzazioni internazionali e, in particolare, nell'Oece, poi divenuta Ocse, il forum di sperimentazione della integrazione europea. Emersa la questione del sottosviluppo europeo, le esperienze italiane nel Mezzogiorno divenivano, sul piano tecnico, un modello da esportare e, sul piano politico, una risposta al problema dell'arretratezza divenuto internazionale. Il piano Vanoni, di cui ricorre il settantesimo anniversario, aggregava una rete internazionale di esperti, mentre emergevano le nuove discipline dell'Economia dello sviluppo e dell'Economia dell'istruzione. Da allora, la Questione meridionale europea evolveva all'interno delle istituzioni internazionali, per arrivare fino ad oggi: mutata ma non risolta.

La società adolescente. Padri e figli al tempo dell'identità smarrita
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Mostarda, Narciso - Parenzo, David

La società adolescente. Padri e figli al tempo dell'identità smarrita

Rubbettino Editore, 26/03/2025

Abstract: Il saggio esplora come fragilità e immaturità, tradizionalmente attribuite all'adolescenza, caratterizzino oggi anche il mondo adulto. I genitori vengono descritti come "adolescenti permanenti" mentre i figli, privi di modelli solidi, si ritrovano spesso soli, immersi in un'iperconnessione che crea identità fragili e isolate. Vengono quindi analizzate la crisi della figura paterna, le dinamiche della "Generazione S", dove smartphone e social media sostituiscono spesso l'intimità reale e alimentano dinamiche di isolamento, il rischio del "sexting" che vede l'intimità fisica soppiantata da una forma virtuale di interazione. In questo scenario si inserisce la scomparsa dell'etica e del senso di comunità, assorbiti da un individualismo che genera narcisismo ed egoismo. Viene sottolineata quindi la necessità di un nuovo patto educativo e di una ritrovata responsabilità generazionale per ristabilire legami autentici e una società più forte e coesa.

Il colbacco di Boccioni. Un lungo filo russo
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Agnese, Gino

Il colbacco di Boccioni. Un lungo filo russo

Rubbettino Editore, 26/03/2025

Abstract: Boccioni non faceva mistero del lungo soggiorno in Russia, però ne parlava per frammenti e vagamente, sempre tacendo di Augusta. Tutto finì nel silenzio dopo la sua morte. Fu come svanita quella lontana estateNel 1906, tre anni prima che Marinetti fondasse il Futurismo, Umberto Boccioni partì da Parigi per la Russia in agosto e tornò in Italia nei primi giorni di novembre. Aveva ventiquattro anni, era un pittore sconosciuto, seguì una giovane signora russa, la sua amante, che assieme al marito tornava a Tzaritzyn, Basso Volga. Fu il viaggio della vita, nel "paese più grande", ancora favoloso nello sguardo occidentale benché insidiato dalla "prima rivoluzione" e sconfitto dal Giappone. E nulla o quasi si seppe di quel viaggio. In queste pagine se ne parla approfonditamente per la prima volta anche per meglio indagare le successive relazioni d'arte di Boccioni, avvenute nei primissimi anni Dieci. Relazioni per lo più mediate da occasioni espositive o da incontri con artisti dell'avanguardia russa da Archipenko ad Aleksandra Ekster. Nel suo libro L'arciere dall'occhio e mezzo Benedict Livsic, testimone autorevole, dice che per i russi il futurismo italiano fu Boccioni. D'altro canto nel cammino di Boccioni compaiono sovente russi e russe. L'artista non avrebbe fatto il suo quadro più grande e più noto, La città sale, se una famosa filantropa di Milano, Sasha Ravizza, non l'avesse aiutato. E non avrebbe dipinto Le tre donne se non avesse visto, almeno in riproduzione, la Trinità angelica di Rublev.

Capitalismo di guerra. Perché viviamo già dentro un conflitto globale permanente (e come uscirne)
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Saravalle, Alberto - Stagnaro, Carlo

Capitalismo di guerra. Perché viviamo già dentro un conflitto globale permanente (e come uscirne)

Fuoriscena, 01/04/2025

Abstract: La guerra è entrata nella nostra vita, sebbene i media parlino ancora solo di lontane minacce e di rischi potenziali. Questo libro mostra come un conflitto, di tutti contro tutti, sia in realtà già da tempo in corso. E sia molto più vicino a noi di quanto si creda. Un contratto di acquisizione concluso nel 2024 tra due delle principali società italiane contiene una clausola che consente il recesso qualora dovesse scoppiare un conflitto che coinvolga l'Italia. Non era mai successo prima. Fino a poco tempo fa, nell'Unione europea clausole simili sarebbero state impensabili. Non è che l'ultimo passo di un fenomeno che viene da lontano.Numerose battaglie economiche, non solo tra competitor strategici come Usa e Cina, ma anche tra alleati come Stati Uniti e Unione europea, potrebbero rapidamente degenerare. Non accadeva dalla fine della Seconda guerra mondiale. Le grandi potenze rivaleggiano per preservare la propria sicurezza economica e attivano un circolo vizioso che da un giorno all'altro potrebbe dar luogo a un'irreparabile esplosione militare. Gli autori ripercorrono tutte le tappe che ci hanno portato fin qui, dalla crisi finanziaria del 2008, e ci mettono a disposizione un racconto essenziale e accessibile a tutti, per conoscere davvero il mondo in cui stiamo vivendo e quello che stiamo lasciando ai nostri figli.La storia ci insegna che, quando i popoli smettono di scambiare, allora finiscono per combattere. L'unico modo per raggiungere il fine politico della pace è utilizzare lo strumento economico del commercio e del libero scambio.

Il sole nella città di smeraldo. Storia romanzata del Grunge
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Gallo, Luigi

Il sole nella città di smeraldo. Storia romanzata del Grunge

Arcana, 26/03/2025

Abstract: Da Jimi Hendrix a Singles, Seattle e i suoi abitanti sono una geografia che esplode e si cristallizza negli anni Novanta, iconici, di Mother Love Bone, Pearl Jam, Alice in Chains, Soundgarden, Screaming Trees. Quando Kurt Cobain, leader dei Nirvana, decise di mettere la parola fine alla sua esistenza, si credette che quel movimento musicale chiamato "grunge" fosse limitato solo ed esclusivamente a storie di depressione e droga. In realtà Kurt fu solo l'ennesima goccia che fece traboccare un vaso pieno di ricordi. Questo è un romanzo di come ragazzi comuni attraverso l'amicizia, l'amore e la spensieratezza sono riusciti a cambiare per sempre il panorama rock, partendo da Seattle, la città di smeraldo, fino a conquistare il mondo. Un racconto introspettivo che mette a nudo la fragilità e l'incoscienza, la debolezza e l'insicurezza di ragazzi che erano diventati un esempio da seguire. A Seattle, nonostante ci siano il mare e i boschi folti, il clima è da sempre ostico, ma per un semplice istante durato anni, quei ragazzi hanno donato un sole che splendeva forte e incontrastato, capace di illuminare le tante anime soppresse sparse nel mondo, un sole che ancora oggi non è tramontato e forse non lo sarà mai.

Grande come un bambino. Storia di un figlio che si è trasformato in padre
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Durgoni, Luca

Grande come un bambino. Storia di un figlio che si è trasformato in padre

Ultra, 26/03/2025

Abstract: Questa è una storia semplice, una storia di paternità apparentemente ordinaria. Ma rispetto alle modalità di tanti suoi colleghi genitori, Luca sembra avere un approccio peculiare al mestiere. Anche lui nella sua infanzia e nella sua giovinezza ha ricevuto amore, solo che quell'amore l'ha messo in discussione, forse perché non gli è bastato. O forse solo perché pensava che potesse essere diverso, più partecipativo, più coinvolto e coinvolgente. Ora ci racconta gli episodi della sua vita di figlio (e non solo) che hanno fatto scoccare le scintille del fuoco che scalda le sue giornate di papà, la transizione tra la famiglia di origine e quella che si è costruito. Luca ha scelto di cambiare, di essere qualcosa di nuovo per i suoi figli, di dar loro una fiducia e una valenza che molti genitori della sua età ritengono essere ancora "troppa". "Non si possono coinvolgere troppo i bambini", "c'è un tempo per tutto", "i bambini devono fare i bambini": sono alcuni dei luoghi comuni che verranno sfatati in questo libro, che vuole proporre una genitorialità che guarda avanti proprio perché è interpretata da chi vuole stare un passo indietro, all'altezza dei figli. Da chi vuole essere grande come un bambino.

L'ossessione del Centro
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Pisicchio, Pino

L'ossessione del Centro

Rubbettino Editore, 26/03/2025

Abstract: La ricerca del Centro che non c'è più nella politica italiana è una specie di ossessione ricorrente in un contesto diviso in due blocchi contrapposti, destra e sinistra, impegnati in un conflitto continuo e irriducibile. Il paradosso è che la scomparsa di un polo centrista avvenga proprio in un Paese nel quale l'egemonia della Democrazia Cristiana ha caratterizzato un tempo lunghissimo, dal 1946 al 1993, e dove oggi svetta ancora tra i temi del dibattito pubblico in un bilico perpetuo tra damnatio memoriae ed evocazione ciclica. L'autore svolge un'analisi sulla "nebulosa centrista", sulle ragioni culturali e storiche del Centro e dei suoi antagonisti, sul suo consenso nella politica italiana contemporanea e in quella delle altre liberaldemocrazie occidentali, azzardando anche alcune tracce evolutive per una esperienza politica necessaria all'equilibrio democratico di un Paese sfibrato da polarizzazioni antagonistiche.

Consorzio Suonatori Indipendenti, una storia. Indipendenti oltre la storia
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Barettini, Alessio

Consorzio Suonatori Indipendenti, una storia. Indipendenti oltre la storia

Arcana, 26/03/2025

Abstract: Dopo la fine dei CCCP (1990), con la caduta del muro di Berlino, quel che rimaneva dei CCCP originali (Giovanni Lindo Ferretti e Massimo Zamboni, il "nucleo emiliano") si incontra con il "nucleo toscano" in uscita dai Litfiba, composto da Gianni Maroccolo e Francesco Magnelli, che già avevano collaborato all'ultimo album dei CCCP - Fedeli alla Linea, epica etica etnica pathos, insieme al loro tecnico del suono, Giorgio Canali. Con questa formazione, a cui si aggiunge Ginevra Di Marco alla voce, i C.S.I. a metà degli anni Novanta pubblicano tre album, per i quali, una volta tanto, vale la pena di spendere l'attributo "seminali": ko de mondo, linea gotica, tabula rasa elettrificata. Il ruolo del Consorzio Suonatori Indipendenti è stato fondamentale non solamente all'interno del ricco panorama culturale di fine Novecento, ma ha costituito un punto di riferimento culturale ineluttabile anche per tutto ciò che è venuto dopo. Protagonisti di un'epoca di grande trasformazione, in bilico fra epoca bipolare e il caos del nuovo millennio, i C.S.I. hanno saputo costruire un'identità straordinaria e compatta fatta di ricerca artistica, desiderio, sperimentazione musicale e intelligenza politica da cui ancora oggi possiamo trarre spunto alla luce delle criticità e delle problematiche che sono venute dopo, del grande vuoto che loro hanno saputo prevedere e interpretare con largo anticipo.

I porti e le mafie. Interessi criminali negli scali di Genova e Gioia Tauro
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Antonelli, Marco

I porti e le mafie. Interessi criminali negli scali di Genova e Gioia Tauro

Rubbettino Editore, 26/03/2025

Abstract: Il volume esplora i meccanismi attraverso cui le mafie operano nei sistemi portuali, considerandoli sia come spazi sociali che come ambiti economici di interesse. Analizzando l'impatto delle attività mafiose sulle dinamiche lecite e illecite dei porti, l'opera si propone di individuare le caratteristiche dei sistemi portuali che possono facilitare o ostacolare l'infiltrazione criminale. La ricerca si inserisce nel panorama degli studi sulla criminalità organizzata, con particolare attenzione ai fenomeni mafiosi, e offre un contributo prezioso per comprendere non solo le strategie dei gruppi criminali, ma anche le vulnerabilità strutturali che ne agevolano l'azione e l'espansione.

Cucina coreana. Preparare in Italia i piatti iconici del K-food
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Lee, Junhui

Cucina coreana. Preparare in Italia i piatti iconici del K-food

Edizioni Gribaudo, 29/04/2025

Abstract: Cosa non può mancare in una dispensa coreana? Che piatti si mettono in tavola per le principali festività del calendario? Come si preparano i Songpyeon, i tortini di riso tipici della festa del Ringraziamento? In quante preparazioni di può usare l'imprescindibile pasta di fagioli neri? Junhui Lee, dai più conosciuto come "Un coreano in Italia", ci guida alla scoperta delle tradizioni, dei sapori e delle ricette più note e meno note di una cultura culinaria che sta diventando sempre più apprezzata e popolare in Italia.

Il silenzio dei lupi
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Baudin, Cécile - Maugeri, Giuseppe

Il silenzio dei lupi

Casa Editrice Nord, 06/05/2025

Abstract: "Una formidabile ricostruzione storica unita a una suspense palpitante. "France Dimanche"Un giallo all'apparenza classico, ma costruito intorno a personaggi sorprendenti, inattesi e incredibilmente umani, con il loro bagaglio di difetti e disillusioni. "Le Progrès"Una scrittura efficace e poetica, che tiene con il fiato sospeso. "Madame Figaro"Una storia magnifica, ricca di suspense, affascinante e ben documentata. Una lettura mozzafiato! "Le PèlerinFrancia, 1835. Quando, in una gelida mattina di marzo, ai piedi dell'austero castello che ospita l'ospedale psichiatrico di Saint-Auban, viene ritrovato nella neve il corpo senza vita di un giovane studente di medicina in servizio presso l'istituto, il pensiero di tutti non può che tornare all'animale sanguinario che qualche decennio prima aveva terrorizzato la regione, mietendo decine di vittime. Ma quella della Bestia del Gévaudan sembra ormai solo una leggenda, e l'assenza di ferite visibili sul corpo del malcapitato fa piuttosto pensare a una caduta accidentale e a un successivo assideramento. Eppure l'ombra del passato torna a addensarsi sul caso non appena Marianne, l'infermiera dell'istituto, rinviene le prove che il giovane è stato intenzionalmente torturato e poi lasciato a morire di freddo. Nessuno sarebbe disposto a dare credito alle opinioni di una donna, tranne Victor Chastel, il giudice di pace del cantone, il cui oscuro passato gli ha fatto guadagnare la fama di lupo solitario. Avendo sperimentato sulla propria pelle cosa vuol dire trovarsi soli a lottare contro tutto e contro tutti, Chastel decide di fidarsi dell'intuizione di Marianne e prosegue le indagini nella cittadina d'origine della vittima, dove ancora una volta si scontrerà con la diffidenza e le reticenze dei notabili della zona. E ancora una volta sarà una donna, Constance, arguta domestica di una facoltosa famiglia locale, a indicargli la strada che lo condurrà sulle tracce di un segreto tenuto nascosto per anni, un sopruso verso i più deboli che qualcuno credeva ormai sepolto per sempre, ma su cui covava un intricato quanto implacabile disegno di vendetta.Con il pretesto di un'avvincente indagine, Baudin ci regala un romanzo storico ambientato nella provincia francese sullo scorcio della Rivoluzione industriale, ancora dominata dalla sopraffazione e dalle disuguaglianze, ma in cui le donne hanno smesso di accontentarsi e cominciano finalmente a diventare padrone del proprio destino. Anche a costo di uccidere…

Il sapore delle bacche selvatiche
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Lagerlöf, Ulrika - CORBETTA, MONICA

Il sapore delle bacche selvatiche

Corbaccio, 25/04/2025

Abstract: Due donne lottano per la propria indipendenzaIn una fredda giornata di gennaio del 1938, Siv, diciassette anni, si trova davanti alla porta della baracca dove abiterà nei mesi successivi. I raggi del sole invernale non riescono a penetrare nella foresta fitta e buia della contea di Västerbotten, nella Svezia settentrionale. Il sogno di diventare maestra si è infranto contro i problemi economici della famiglia e quello che la aspetta è un lavoro come cuoca al servizio di dieci uomini impiegati nell'industria forestale, fino a primavera inoltrata. All'inizio tutto è traumatizzante: la fatica, l'isolamento, la frustrazione di una situazione che le è stata imposta. Tuttavia, a poco a poco, scopre anche il piacere di governare una casa in autonomia in mezzo a estranei che la trattano con rispetto, e la bellezza di una natura forte e incontaminata, abitata solo da loro e dalle renne che pascolano nelle radure. E la vita che sembrava non poterle offrire più niente di bello la sorprenderà con un incontro speciale. Più di ottant'anni dopo, Eva viene inviata dall'azienda del legname in cui lavora a trattare con gli ambientalisti e le locali comunità sami, che si oppongono al disboscamento programmato a Djupsele, negli stessi luoghi dove era vissuta sua nonna Siv, da cui ha ereditato un terreno. Lei per prima pensa di poter sfruttare a vantaggio dell'azienda le sue conoscenze del luogo, e ottenere il permesso di tagliare gli alberi in quell'area. Ma ben presto comincia a ricevere delle minacce che vanno oltre le contestazioni previste. E, contemporaneamente, ritrova persone che non frequentava più da tempo e che la inducono a ripercorrere la storia della sua famiglia, fino a una scoperta del tutto inaspettata che la cambierà profondamente.Basato su una storia vera, Il sapore delle bacche selvatiche ha il potere di immergere il lettore nei colori, nelle luci e nei profumi di foreste secolari, e nei sentimenti di donne forti, di ieri e di oggi, capaci di lasciarsi andare alla passione e di decidere del proprio destino.

Max e Nigel
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Manzini, Antonio - Tommasi, Toni - Scalisi Palminteri, Igor

Max e Nigel

Sellerio Editore, 01/04/2025

Abstract: Due protagonisti giovanissimi, piccole grandi avventure, misteri da risolvere e scoperte sorprendenti. Max e Nigel, con la loro innata capacità di mettersi sempre nei guai, si destreggiano come ninja tra compagni arroganti, professori arcigni e genitori che credono di sapere tutto.

Comunicare la biblioteca al tempo dell'IA. Strategie e nuovi scenari da esplorare
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Busa, Anna

Comunicare la biblioteca al tempo dell'IA. Strategie e nuovi scenari da esplorare

Editrice Bibliografica, 27/03/2025

Abstract: Comunicare la biblioteca oggi significa navigare in un ecosistema complesso, dove l'intelligenza artificiale e l'evoluzione dell'infosfera ridefiniscono linguaggi, strumenti e strategie. Non si tratta solo di adottare nuove tecnologie, ma di ripensare il modo in cui contenuti e relazioni prendono forma, tra multicanalità, modelli decisionali non lineari e l'evoluzione dei social in spazi di intrattenimento. Questo saggio offre un quadro metodologico per affrontare il cambiamento, integrando analisi e strategie per una comunicazione efficace, consapevole e in sintonia con le nuove abitudini dei pubblici. Un focus è dedicato all'IA generativa e al prompting, con esempi pratici per un utilizzo mirato e informato delle loro potenzialità.

L'archivio di Goliarda Sapienza
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Tripodi, Silvia

L'archivio di Goliarda Sapienza

Editrice Bibliografica, 27/03/2025

Abstract: In occasione del centenario della nascita di Goliarda Sapienza (1924-1996) – scrittrice e attrice italiana, figura dalla personalità poliedrica – il volume presenta i risultati del lavoro di riordinamento e descrizione del suo archivio e ne propone l'inventario. L'interesse verso i fondi d'autore è strettamente correlato alla possibilità di ripercorrere sia le esperienze biografiche e professionali, sia i processi e le modalità della produzione letteraria; l'inventario si colloca alla base di un'operazione culturale che consente una più ampia fruizione della documentazione e pone le premesse per nuove indagini. Il volume propone un apparato introduttivo dedicato ai fondi d'autore, all'archivio Sapienza e alla sua storia archivistica, al rapporto dell'autrice con le sue carte. Segue l'inventario dedicato al fondo Goliarda Sapienza, nella sua articolazione in serie e sottoserie, al fondo aggregato Goliarda dopo Goliarda che rispecchia l'attività dell'erede Angelo Pellegrino per la valorizzazione dell'opera e della figura della moglie e, infine, al fondo aggregato Francesco Maselli, insieme documentale del regista conservato tra le carte della scrittrice.

Guardie e ladri. Dieci avventure del commissario Montalbano
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Camilleri, Andrea - Meacci, Giordano - Vesco, Marta - Ricca, Luigi

Guardie e ladri. Dieci avventure del commissario Montalbano

Sellerio Editore, 08/04/2025

Abstract: "Montalbano sono!". Ma chi è il commissario Montalbano? Dieci avventure, dieci racconti: storie curiose e bizzarre per scoprire il meraviglioso mondo di un detective che riesce, sempre, a essere bambino tra gli adulti e adulto tra i bambini.

Questo è quanto. La fisica quantistica in cinque idee
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Martin, Piero

Questo è quanto. La fisica quantistica in cinque idee

Editori Laterza, 04/04/2025

Abstract: Si può restare senza fiato di fronte alla maestosità delle Dolomiti anche senza doverle per forza scalare. Ci si può emozionare di fronte a un brano musicale senza essere Mozart. Allo stesso modo, è possibile avvicinarsi al mondo dei quanti anche senza essere dei fisici. Questo libro spiega come.La fisica quantistica è probabilmente la più profonda rivoluzione della scienza e del pensiero moderni. Frutto di uno sforzo corale permeato di umanità, ci ha costretto ad abbandonare solide certezze tanto da farsi rinnegare da alcuni tra coloro che l'avevano pensata.La quantistica ci ha permesso di superare i limiti della fisica classica nello spiegare l'infinitamente piccolo e ha schiuso una finestra su un panorama di conoscenze che dà brividi ed emozioni, conducendoci al cuore del mondo.Questo libro non ha la pretesa di trasformare lettrici e lettori in donne e uomini di scienza (fosse così facile!) ma permetterà di stupirsi e godere della meraviglia di una tra le più affascinanti conquiste dell'intelletto umano, attraverso cinque idee fondamentali che sono alla base della rivoluzione dei quanti: discontinuità, identità, futuro, indeterminazione, relazione. Cinque idee intrise di umanità, perché poche branche della fisica sono riuscite a coinvolgere tanti aspetti del nostro vivere in una delle costruzioni più geniali dell'intelletto.In cinque atti unici, alla portata di tutti e di tutte, scopriremo i capisaldi dell'architettura quantistica, che danno forma a tante applicazioni che hanno cambiato e cambieranno il mondo e miglioreranno l'ambiente, dal laser alla medicina, dai computer quantistici alle celle solari.

Sovversive. Le donne nella lotta armata
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Bini, Daniela

Sovversive. Le donne nella lotta armata

Editori Laterza, 04/04/2025

Abstract: 1000 donne. Questo è il numero delle militanti che scelsero la lotta armata negli anni '70 nelle varie formazioni della sinistra extraparlamentare. Una presenza numerosa e molto significativa: quasi il 30% degli effettivi nei 15 anni che vanno dal 1970, anno di nascita delle Brigate rosse, al 1985, anno in cui venne arrestata Barbara Balzerani. Quale fu il loro retroterra sociale e la loro formazione culturale? Perché scelsero la clandestinità e con quali motivazioni? Quale fu il loro ruolo? Si distinsero per il loro protagonismo o ebbero un ruolo ancillare? Dopo la fine della lotta armata, fu più difficile il loro percorso di riabilitazione?In questo libro, basato su interviste, testimonianze e autobiografie, ne leggiamo le parole, le riflessioni a posteriori su quegli anni, la rielaborazione del loro vissuto. Scopriamo così la complessità di un periodo non lontano della storia italiana, spesso liquidato con la suggestiva espressione di 'anni di piombo'.

Il partigiano che divenne imperatore
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Ferrari, Marco

Il partigiano che divenne imperatore

Editori Laterza, 04/04/2025

Abstract: Un fantasma si aggira per l'Europa e per l'Africa. È il fantasma di un uomo che guida le Brigate internazionali in Spagna e poi attraversa i deserti del Sudan. Un fantasma che diventa imperatore d'Etiopia per conto di Hailé Selassié e guida i partigiani abissini contro i fascisti italiani. Questofantasma ha un nome, Ilio Barontini, e questa è la sua storia.Questo libro racconta una storia vera e dimenticata. Una storia in cui si respira l'odore acre del Novecento e che potrebbe uscire dalle pagine di Graham Greene. Siamo nel 1938, Ilio Barontini, comunista livornese, ha combattuto nella guerra di Spagna tanto da diventare l'eroe della battaglia di Guadalajara. A Parigi viene scelto dai servizi segreti francesi e britannici per una missione rischiosissima: organizzare le forze partigiane abissine che devono resistere alla conquista fascista. Infatti, Mussolini aveva conquistato con l'uso dell'iprite i villaggi e le città più importanti, la ferrovia Addis Abeba-Gibuti e le principali vie di comunicazione, ma una parte considerevole del territorio era ancora in mano agli arbegnuoc, i patrioti etiopi. Barontini – assieme ad Anton Ukmar, ex ferroviere sloveno di Gorizia conosciuto in Spagna, e a Bruno Rolla, comunista spezzino –formò un esercito di oltre 250 mila uomini composto da piccole formazioni mobili e venne nominato dal Negus viceimperatore di Abissinia. Dotato dello scettro imperiale, il comunista di Livorno tenne a bada i vari ras, portò a termine missioni importanti e pubblicò un giornale bilingue, "La voce degli Abissini", tanto da diventare una leggenda.La missione terminò nel giugno 1940, quando i tre antifascisti italiani intrapresero la via del ritorno tra malattie e assalti di predoni. Si ritrovarono miracolosamente vivi a Khartum dove scattarono l'unica fotografia che li ritrae insieme.