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Il Saggiatore, 07/06/2023
Abstract: Bad Gays raccoglie le vite di quei personaggi gay che faticheremmo a definire paladini dei diritti Lgbtq+: i bugiardi, i potenti, gli arrivisti, i criminali. Da Alessandro Magno a Ernst Röhm, da Yukio Mishima a Lawrence d'Arabia, la nostra storia ne è disseminata.Ogni minoranza che lotta per uscire dall'emarginazione, per il riconoscimento o per la stessa sopravvivenza si trova prima o poi a fare i conti con la questione di chi debba essere il volto della propria battaglia, quali voci e prospettive all'interno del gruppo debbano essere messe in luce per riflettere adeguatamente la sua esistenza. Gli autori di questo libro si sottraggono a questa domanda per porsene una ancora più acuta: quali sfaccettature non ancora raccontate ha la storia queer? Perché tutti ricordano Oscar Wilde e nessuno ricorda Bosie, l'uomo per cui è finito alla sbarra? Forse siamo giunti al punto in cui è necessario parlare anche dei bad gays, i gay spietati e crudeli, affinché il quadro sia completo. Raramente menzioneremmo l'omosessualità di un generale nazista o di un perfido agente dell'Fbi, eppure le loro vite sono state influenzate dal proprio orientamento sessuale quanto quelle di Alan Turing o Audre Lorde.Lemmey e Miller hanno ricostruito le quattordici vite incredibili di alcune tra le figure più controverse della storia per scardinare i luoghi comuni tradizionali dell'identità sessuale.
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Manni, 08/06/2023
Abstract: Dal 1962 al 2011 Bruno Gambarotta ha lavorato in Rai districandosi, con il suo ironico aplomb, tra capricciose stelle dello spettacolo, grigi funzionari ancorati alle loro scrivanie e ruvide maestranze. La sua carriera, iniziata come cameraman, proseguita come programmista e terminata sotto i riflettori delle prime serate, ha accompagnato tutta la parabola del servizio pubblico, dalla Rai pedagogica a quella più commerciale.In questo libro racconta le vicende eccezionali vissute in cinquant'anni di carriera: le gaffes di Celentano che lo portano in diretta in prima serata a Fantastico '87 per porvi rimedio; l'irruzione per recuperare un microfono in una stanza dove Paolo VI sta pranzando con un risotto; gli intellettuali con cui lavora e che incontra, da Gore Vidal a La Capria, da Pasolini a Camilleri; le candid camera girate sui treni con Nanni Loy; i giorni trascorsi in casa di Simenon per intervistarlo; le follie registiche di Carmelo Bene; la nascita nella saletta di un bar di Bontà loro con Costanzo; la Cooperativa scrittori al fianco di Zavattini; il ruolo di tinca, ossia di attore che compare solo una volta, in film con i maggiori attori e registi italiani...In questo libro Gambarotta ricompone, con grazia e divertimento, il memoir di un uomo che ha attraversato la seconda metà del Novecento da un osservatorio più unico che raro, e ci restituisce dall'interno una visione originale della più grande e popolare industria culturale italiana.
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minimum fax, 09/06/2023
Abstract: Sulle strade polverose della Sardegna di inizio Novecento, un calesse viaggia da un paese all'altro, di festa in festa. Lo guida una vedova armata di pistola, dalla strana personalità "di fattucchiera e di dea". La Cantadora – così la chiamano – è una stella oscura, l'unica donna in grado di sfidare gli uomini nelle gare a chitarra, esibizioni che durano fino a tarda notte e in cui i cantori, per un piatto di minestra e qualche bicchiere di vino, si alternano sopra palcoscenici fatti di tavolacci davanti a piazze gremite e bercianti. Ma Candida Mara – questo il suo vero nome – possiede il dono di stregare, di piegare la volontà altrui grazie alla sua voce. L'ultimo a donarle il cuore sarà Antoni Zusepe, con il quale metterà su un allevamento di cavalli arabi destinati a corse clandestine e spericolate, arena ideale per avventurieri e assassini senza scrupoli.Manesca e attaccabrighe, adorata e detestata, Candida Mara fu la prima donna del canto a chitarra, capace di opporsi con le sue scelte di vita a una società maschilista e retriva. Affascinante ma cancellata dalla memoria per ignoranza e vergogna, ancora oggi è una figura circondata dal mistero. A mettersi sulle sue tracce, tra la polvere degli archivi, l'omertà degli anziani e i depistaggi di strani musicologi, è uno scrittore fallito e appassionato di western.Nella ricerca lo aiuteranno la giovane Aleni e un grammofono d'oro che sembra custodire il segreto di vecchie storie sepolte.
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Humoursex. Pratiche di umorismo nelle scrittrici di fine Ottocento
8tto edizioni, 09/06/2023
Abstract: Nella seconda metà dell'Ottocento, quando le donne in Italia costituivano l'unica "provincia irredenta", succede che alcune scrittrici impegnate nel giornalismo, mondano o di denuncia sociale, in rivendicazioni emancipazioniste e nel movimento femminista mozzoniano maturino l'idea sovversiva di guardare al familiare copione del corteggiamento, della vita matrimoniale, dell'adulterio attraverso la prospettiva dell'ironia. Ne nascono racconti ad alto tasso di umorismo, che ribaltano le quinte del teatrino amoroso dell'epoca, mandando in soffitta Madame Bovary e inaugurando figure di donne capaci di farsi beffe di falsi miti e tabù, e poi di entrare in gioco: ma stavolta con regole scritte da loro.Così la penna di Matilde Serao dà vita a Checchina che, intrappolata in un matrimonio infelice e decisa a concedere le proprie grazie niente di meno che a un marchese, per raggiungere il suo scopo riuscirà a superare tutte le difficoltà pratiche. Tutte tranne una. E se donna Valentina risponde a tono a chi la vorrebbe preda di un amore esclusivamente carnale, la Francesca di Annie Vivanti cerca di plasmare la propria immagine secondo quell'ideale di perfezione borghese destinata ad accendere gli ardori del suo - possibile? - amante teutonico. Con un esito tragicomico.Una carrellata di donne e scrittrici riunite insieme dalla sensibilità unica e irriverente della curatrice Maria Vittoria Vittori che con questa raccolta riesce a cancellare quasi due secoli di sospiri, crinoline e sguardi languidi. Seppellendoli con una risata
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Il ragazzo che incontrò una balena
Emons Libri, 09/06/2023
Abstract: Zheng, giovane e misterioso marinaio venuto da lontano, racconta storie di un tesoro scomparso, mostri marini e uomini senza scrupoli. Ma sarà tutto vero? Per scoprirlo, Razi e sua sorella Shifa devono affrontare l'oceano e le tempeste, affiancati dalla speciale compagnia di una balenottera azzurra… Riusciranno a recuperare il prezioso Pugnale di Serendib?Secondo volume della serie ambientata sull'isola di Serendib.
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Edizioni di Storia e Letteratura, 08/06/2023
Abstract: Nella notte tra il 25 e il 26 marzo 1938 scompare, in circostanze misteriose, il trentunenne fisico catanese Ettore Majorana. Si era laureato con Enrico Fermi ed era uno dei "ragazzi di via Panisperna", il gruppo di giovani scienziati che all'Università di Roma aveva creato i presupposti per il primo reattore nucleare e, in seguito, per la bomba atomica.Suicidio? Fuga in Sudamerica? Una crisi religiosa che ha trovato ascolto e accoglienza tra le mura di un convento? Un esito imprevedibile dell'amletico dubbio – teorico e concretissimo – sul compito, il destino e il limite della scienza?In questa prima rigorosa indagine storica, Roberto Finzi delinea la vicenda della scomparsa del giovane fisico, al quale anche Leonardo Sciascia aveva dedicato un celebre saggio alla metà degli anni Settanta per ricostruire uno dei grandi "gialli" irrisolti del Novecento.
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Edizioni di Storia e Letteratura, 08/06/2023
Abstract: Il Libretto volgare è una singolare testimonianza della forza e dell'originalità con cui il pensiero della prima Riforma cominciò a filtrare in Italia all'inizio del Cinquecento. Uscito dai torchi veneziani nel 1525 in due stampe anonime, l'agile volume traduceva e consegnava per la prima volta al pubblico dei semplici fedeli uno dei più efficaci manifesti di fede redatti da Martin Lutero, il Gebetbüchlein. Con questo piccolo catechismo per laici, cui veniva accostato un altro testo catechetico di Lazarus Spengler, si rendeva accessibile in un linguaggio semplice e immediato il cuore della nuova teologia di Wittenberg. Il Libretto volgare ebbe una fortuna straordinaria: alle prime due edizioni anonime, ne seguirono fino agli anni Cinquanta del secolo altre sei, quasi tutte pubblicate sotto il nome di Erasmo da Rotterdam. La storia della composizione e ricezione di questo breve trattato rappresenta oggi uno dei capitoli più affascinanti per la storia della Riforma in Italia.
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Il Saggiatore, 09/06/2023
Abstract: L'esitazione di Amleto è l'incontro, intimo e serrato, tra due dei massimi poeti di tutti i tempi: il confronto di Yves Bonnefoy con l'opera e la lingua di William Shakespeare, la grande ossessione letteraria della sua vita.Il legame tra Bonnefoy e Shakespeare è difficile da isolare in una singola descrizione. Il Bardo è stato oggetto di studio e approfondimento costanti da parte del primo, ed è d'altronde proprio traducendolo che i versi del poeta francese hanno trovato nuova linfa e nuovo smalto. Da un tale dialogo tra i secoli sono nati questi scritti, nei quali Bonnefoy ha riversato il proprio sguardo e le proprie intuizioni. È soprattutto Amleto – inteso sia come testo teatrale che come protagonista – a occupare le sue riflessioni, in quanto esemplificazione dei pericoli corsi da un'umanità e una parola poetica incapaci di aprirsi alla verità concreta dell'esistenza, schiacciate come sono dall'astrattezza dei concetti e dell'ideologia. Un'indagine che ha il suo culmine nella "Lettera a Shakespeare", nella quale Bonnefoy immagina di incontrare il drammaturgo inglese mentre è intento ad allestire una messinscena e di chiedergli di accedere al suo mistero.L'esitazione di Amleto è un esempio sorprendente di "critica poetica": in queste pagine la prosa densa di Bonnefoy sposta i confini della scrittura saggistica, facendo emergere il fascino eterno e indiscutibile di Shakespeare, la sua natura di testimone dell'abisso, la speranza racchiusa nelle sue parole, che ancora oggi riescono a illuminare le tenebre che avvolgono il nostro presente.
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Villaggio Maori, 12/06/2023
Abstract: Dall'infanzia in Sicilia all'emigrazione in Canada, fino all'approdo negli Stati Uniti. Il filo della memoria della narratrice unisce i nove racconti di Le radici non sanno affondare. È la nipote Emilia ad ascoltare queste storie, accogliendo le immagini lontane delle donne della diaspora italiana, sradicate dai loro paesini del sud per perseguire l'American Dream dei padri. Essere femmina ed essere emigrata, due condizioni di marginalità che non lasciano respiro e che spingono le protagoniste a cercare nuovi modi per radicarsi, per definirsi in spazi estranei, in una lingua complessa e ostile. I loro sogni sono all'apparenza semplici, ma si sgretolano davanti alla sfera maschile che gestisce le loro vite: mariti, padri e padroni sono assenti o scostanti, spesso violenti, mai di conforto. La solitudine di queste donne è alleggerita solo dall'amicizia con le altre immigrate, si infondono coraggio, alla ricerca di una svolta che le faccia sentire finalmente sicure e appagate. Le radici, però, non sanno affondare in terreni così distanti da quelli originari, sopravvivono invece, immerse nella loro eterna "stranierezza".
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Come facilitare una Family group conference
Edizioni Centro Studi Erickson, 28/03/2023
Abstract: A cinque anni di distanza dalla prima monografia dedicata alle Family group conference (Lavorare con la famiglia nella tutela minorile, 2011), Francesca Maci approfondisce l'indagine del modello in un nuovo volume che raccoglie i frutti della sua pluriennale esperienza nel campo della supervisione dei progetti pilota e della facilitazione delle Riunioni di Famiglia.Dopo aver spiegato cosa sono le Family group conference, quale funzione svolgono nel fronteggiamento delle difficoltà familiari e l'importanza che rivestono nella protezione e nella cura dei bambini/ragazzi, l'autrice si concentra ora sul contesto italiano, dove negli ultimi anni il modello si è diffuso e consolidato anche in ambito scolastico, e approfondisce una delle figure chiave del processo, quella del facilitatore, a cui è affidata la delicata funzione di accompagnare la famiglia durante tutte le fasi del percorso.Grazie alla efficace riproposizione di numerosi casi studio e alla dettagliata descrizione degli strumenti metodologici più utilizzati nella pratica, questo libro, oltre a raccogliere le riflessioni dell'autrice intorno alla sua esperienza, è anche una rigorosa guida teorico-operativa per svolgere al meglio il lavoro di preparazione e realizzazione di una Riunione di Famiglia.La pubblicazione è stata realizzata nel quadro del progetto europeo "Family ST.A.R — Family Group Conferences and STudent At Risk":
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Il Saggiatore, 13/06/2023
Abstract: "La musica di Puccini ha pietà dell'amore e della morte, e, insieme, ha dell'uno la nostalgia e dell'altra uno stupore accorato e rassegnato": così scriveva Pietro Mascagni in occasione dell'inaugurazione del Teatro Puccini a Milano nel 1930. I meandri dell'eros, nei quali si mescolano fantasia e realtà, sentimento e perversione, illusione e sfida, eternità e precarietà, vita e morte, hanno caratterizzato in maniera indelebile la musica e il teatro di Giacomo Puccini, dall'astrazione sonora del Capriccio sinfonico al sacrificio umanissimo del personaggio della schiava Liù nella Turandot. Rappresentandoli con una sicurezza musicale e teatrale infallibile e una sensibilità spiccata per le tragedie che esplodono nella sua galassia, Puccini ha traghettato l'opera italiana dalla fase delicata del melodramma di fine Ottocento al teatro moderno, svelando l'uomo nuovo nella sua nuda fragilità.Virgilio Bernardoni ci invita a ripercorrerne le tappe attraverso la vita e l'opera del musicista, dalla gioventù a Lucca come erede brillante e imprevedibile di un'antica dinastia di musicisti, agli esordi della carriera nazionale a Milano come pupillo della più importante impresa musicale italiana, per arrivare all'apice del successo, raggiunto mentre si divideva tra il rifugio esistenziale di Torre del Lago e la vetrina dei teatri del mondo. Fra le prime composizioni per organo, i capolavori teatrali della maturità (La bohème, Tosca, Madama Butterfly) e le ultime sperimentazioni (Il trittico, Turandot), nel brulichio di relazioni che lo contornano e ne assecondano il genio – famigliari, amici, poeti, artisti, politici, direttori d'orchestra, cantanti, librettisti, editori –, Puccini si erge così a demiurgo schivo della propria esistenza e della propria arte, assumendo la statura di uno dei maggiori compositori di tutti i tempi.
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Il Saggiatore, 13/06/2023
Abstract: In una Sicilia rurale, segnata dalla fame e dalle ingiustizie del dopoguerra, un gruppo di ragazzi organizza l'assalto a una corriera piena di merci e frumento: vogliono combattere il mercato nero e realizzare una società più equa. Le cose però non vanno per il verso giusto e nel caos dell'incursione uno di loro muore. Per gli altri è l'inizio della latitanza. È così che Alfredo Mancuso, agli occhi di tutti e suo malgrado, diventa un brigante.Alfredo era un contadino che sognava un mondo migliore sui libri e durante le riunioni coi compagni, e che raccontava le sue utopie alla piccola Nunziatina, figlia del maresciallo del paese, durante il riposo dal lavoro in campagna. Saranno due gli incontri a segnare la sua nuova vita: quello con Giuseppe Dottori, sedicente comunista, che dà concretezza ai suoi sogni; e quello con Felicetta, che per amore e vendetta abbandona la famiglia e lo segue.Dopo le pagine della Dragunera, Linda Barbarino torna all'epicità della sua terra, raccontando una grande storia d'amore e di rivoluzione, di utopia e di brigantaggio, in un affresco in cui sangue, passione e tradimenti si incrociano con le bieche logiche del potere.
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Edizioni Centro Studi Erickson, 13/06/2023
Abstract: Strutturato come un quaderno-diario questo coinvolgente libro aiuta i bambini e le bambine, dai 7 anni, a riconoscere, comprendere e gestire le emozioni negative. Attività, quiz e laboratori sostengono i giovani lettori nella scoperta di paura, rabbia, disgusto, gioia: giocando, creando e… cantando!Ti piace investigare? Hai nervi di acciaio, coraggio da vendere, determinazione, curiosità e pazienza? Allora preparati a indagare qualcosa che ancora molti considerano misteriosissimo: la natura delle emozioni!Preparati con cura, perché le emozioni sono lunatiche, imprevedibili e spesso tendono a confondere e a confondersi tra loro... Ad esempio: hai mai provato una grande rabbia ma solo perché avevi molta paura? Ti sei mai sentito triste perché non avevi ottenuto un certo risultato e, quindi, eri molto arrabbiato?Con l'aiuto di Martina e Mattia, due fratelli di 9 e 7 anni, scopri cosa si nasconde dietro la rabbia, la paura, il disgusto e la gioia e sotto quali forme si presentano e come reagisci a essi. A mano a mano che procedi nella tua indagine, annota sul diario le tue riflessioni e ricorda di provare tutti i rimedi-antidoti per affrontare al meglio ogni emozione che si presenterà. Giocando, creando e… cantando!
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Enrico Damiani Editore, 15/06/2023
Abstract: Che cosa trasforma un insieme di edifici e persone in un cantiere di identità e appartenenza? In un reportage realizzato alla vigilia di Bergamo Brescia Capitale della Cultura 2023, Marco Archetti dialoga con Stefano Karadjov, direttore di Fondazione Brescia Musei, Gian Mario Bandera, direttore del Centro Teatrale Bresciano, e Umberto Angelini, sovrintendente del Teatro Grande, per raccontare una "capitale di cultura" attraverso le istituzioni che ne costituiscono l'ossatura. Un esempio virtuoso di coralità, collaborazione e capacità di aprirsi a un dialogo proficuo tra loro e con la comunità, col territorio e col proprio tempo. Viva e presente, e non meno centrale nel racconto, Brescia, che ha saputo cambiare ed evolvere, nutrire nuove forze creative e stabilire un rapporto sempre più profondo con chi la vive. Non si tratterà, quindi, del racconto di tre "visioni" in un luogo astratto, ma di tre persone che stanno lavorando a un progetto, credendo in ciò che rappresentano. Non una natura morta con istituzione, dunque, ma una natura viva di uomini, donne, storie, passioni e fertili contiguità, in una città piena di ambizione e spinta innovativa, capace di farsi modello.
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Morte in scena a Vienna. Il secondo caso di Ernestine e Anton
Emons Libri, 09/06/2023
Abstract: Per una fortunata coincidenza Ernestine Kirsch, insegnante di latino in pensione e grande amante dell'operetta, ha due biglietti omaggio per la prima de La giacca gialla, di Franz Lehár, al Theater an der Wien. Decide così di invitare l'amico farmacista Anton Böck che, pur detestando l'operetta, accetta di accompagnarla per trascorrere una serata insieme a lei.Quando il giorno successivo Hermine Egger, "l'artista di maggior talento di tutti i teatri di Vienna, oltre che una donna molto attraente", viene trovata morta in seguito alla caduta in una buca del palcoscenico, Ernestine non crede all'ipotesi dell'incidente mortale, e inizia a fare domande a destra e a manca. La sua tesi sembra avvalorata quando anche la scontrosa custode del teatro precipita da un ponte e muore annegata.Sullo sfondo di una Vienna ancora ferita dalla Prima guerra mondiale, il riluttante Anton e l'indomita Ernestine si destreggiano tra attori e giornalisti, café chantants e schedari polverosi per fare chiarezza su tre misteriose cadute nel vuoto… fino a trovarsi una pistola puntata addosso.Secondo volume della serie con Ernestine e Anton.
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Il giardino come macchina delle emozioni. Dall'antichità alla sostenibilità contemporanea
Quodlibet, 15/06/2023
Abstract: Vasto affresco sull'immaginario dei giardini nella cultura occidentale,dalle origini sino ai nostri giorni, il volume si concentra in particolaresull'epoca dei Lumi sfidando lo stereotipo che la vorrebbe sotto l'influenza della sola ragione. Sta al Settecento europeo, a partire dalmodello inglese, ripensare il rapporto con la natura. In Francia, unavasta e complessa produzione di carattere teorico è all'origine di unvivace dibattito, ideologico ed estetico, che coinvolge tutte le componenti artistiche e culturali del secolo. Il volume disegna il quadro delleprincipali teorizzazioni (Watelet, Girardin, Ligne, Carmontelle), sottolineando l'elemento aptico che ne è alla base, e indaga l'immaginariocaleidoscopico del giardino nella narrativa francese settecentesca. Ilgiardino diviene allora una macchina delle emozioni volta a interpretarela comparsa di nuove sensibilità che riguardano lo spazio, il tempo e lamemoria. In particolare, le realizzazioni di Carmontelle, che introducono un radicale cambiamento di prospettiva, inaugurano una concezione prefilmica dello sguardo che arriva ai nostri giorni.Lo sviluppo del significato storico-culturale, letterario, filosofico e sociale del giardino in relazione al nostro modo di vivere attuale porta a una ricerca che nel mettere in questione l'antropocene/capitalocene, ripensadrasticamente il ruolo dato alla natura negli ultimi decenni. Un appello auna nuova consapevolezza del nostro rapporto con la terra che congiunge diversi ambiti: dalla cultura paesaggistica alla letteratura e all'arte.
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O barra O, 16/06/2023
Abstract: Suteera ha tredici anni quando insieme alla zia fugge dalla Cambogia dei Khmer rossi. La notte prima di attraversare il confine con la Thailandia, viene svegliata da una strana vibrazione, simile alla debole nota di un liuto. "Qui fuori c'è solo la musica dei fantasmi" le spiega il giovane soldato che fa loro da guida.Questa musica sarà il leitmotiv del romanzo di Vaddey Ratner, un'opera concepita come una sinfonia in tre movimenti.Anni dopo, Suteera, che nel frattempo si è rifugiata negli Stati Uniti, torna in Cambogia per soddisfare le ultime volontà dell'amata zia e per incontrare il "Vecchio Musicista", un misterioso uomo che sostiene di avere conosciuto suo padre in una prigione di sicurezza sotto Pol Pot e di averne custodito gli strumenti musicali tradizionali.Un viaggio di ritorno alle proprie radici che riapre ferite di un passato i cui nodi non sono mai stati sciolti, ma allo stesso tempo anche un nuovo inizio, una riappacificazione con sé stessi e con gli spettri del conflitto fratricida che ha devastato il Paese. Musica dei fantasmi è una storia di sopravvissuti, un romanzo crudo e poetico sull'espiazione e il perdono e, soprattutto, sul potere riconciliante della memoria.
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People, 14/06/2023
Abstract: Il Manifesto di Ventotene di Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi – con la preziosa introduzione di Eugenio Colorni – è, da parecchi anni a questa parte, il libro politico più citato e meno letto e indagato. Lo si evoca per parlare di Europa, senza conoscere quel progetto di Europa, il superamento dei nazionalismi e insieme un grande disegno di riforma sociale complessivo. E, mentre l'Europa è in guerra (ancora!), il suo messaggio di pace. La vicenda della sua redazione e della sua diffusione è l'epopea politica più affascinante della nostra storia recente: gli oppositori del fascismo, confinati dal regime in una piccola isola del Tirreno, immaginano il futuro e il mondo che verrà, dopo la dittatura e dopo la guerra. È ancora più forte leggerlo ora, aperti, spalancati sul mondo, e però confinati nell'individualismo di ciascuno."Non c'era solo l'Europa come spazio politico, peraltro ben diverso e ben più ambizioso di ciò che si è poi realizzato: con il progetto di federazione c'era – e soltanto con la federazione diventava possibile – un progetto di società, di profonda e radicale riforma sociale. Nato in cattività, in quarantena, una quarantena lunga vent'anni, con un grande desiderio di riscatto. Confinati, quindi, e però liberissimi.Un'isola-confino, confine tra dittatura e Repubblica finalmente democratica.Ecco cos'è Ventotene."Giuseppe Civati
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Poesie dell'Italia contemporanea
Il Saggiatore, 16/06/2023
Abstract: Poesie dell'Italia contemporanea è il risultato di un lavoro decennale di viaggi e ricerche tra biblioteche, archivi privati, colloqui con poete e poeti. Al suo interno sono raccolti i testi più rappresentativi di cinquant'anni di poesia italiana, dal 1971 al 2021, dai versi di Eugenio Montale, Pier Paolo Pasolini e Amelia Rosselli fino a quelli di Patrizia Cavalli, Milo De Angelis e Antonella Anedda.Il suo curatore, Tommaso Di Dio, poeta e critico letterario, ha costruito il libro perché possa essere letto e vissuto come un'esperienza sempre diversa. La prima è quella più istintiva: aprirlo casualmente e confrontarsi con la forza delle singole poesie; ciascun componimento avrà il potere di raccontare un aspetto della contemporaneità in cui siamo immersi. La seconda è l'approccio storico: si possono leggere soltanto le introduzioni alle cinque decadi in cui è suddiviso il libro come un romanzo della poesia italiana contemporanea. La terza, e ultima, è l'esperienza dei percorsi di lettura, in fondo al volume, tracciati e analizzati dal curatore stesso perché sia possibile attraversare le pagine anche tematicamente: per esempio seguendo il percorso delle poesie facili e di quelle difficili, o quello delle poesie civili e incivili.Poesie dell'Italia contemporanea desidera esplorare l'universo poetico italiano. Perché tutti possano entrare a farvi parte.
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Codice Edizioni, 16/06/2023
Abstract: Ha un valore stimato che si aggira intorno ai ventitré miliardi di dollari l'anno ed è una delle principali minacce alla biodiversità. Il traffico di specie selvatiche è il quarto tipo di commercio illegale, dopo droga, esseri umani e armi, e contribuisce in maniera decisiva e spesso criminale al declino di diverse specie animali e vegetali. Il giornalista scientifico Rudi Bressa racconta questo mondo sommerso ed esteso attraverso alcune delle specie più a rischio, dalle più famose (come tigri ed elefanti) alle meno conosciute (come anguille e cavallucci marini). E non mancano le piante: dal teak al palissandro, la loro richiesta contribuisce alla deforestazione e mette a rischio la biodiversità delle specie autoctone. Parlando con esperti, riportando i più recenti studi e gli esempi di cronaca e citando importanti inchieste, Bressa spiega le dinamiche di questo traffico e le motivazioni che lo alimentano, aprendo una finestra sul suo legame con la perdita di diversità biologica che mette in pericolo non solo le economie, i mezzi di sussistenza e la sicurezza alimentare, ma anche la qualità della vita delle persone in tutto il mondo.