Trovati 28 documenti.
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Vino e poesia : 150 epigrammi greci sul vino / a cura di Simone Beta
La Vita felice, 2006
2006
Abstract: Nato in Arcadia intorno al 200 a.C., Polibio di Megalopoli fu uno dei personaggi di spicco della Grecia dei suoi tempi. Inviato a Roma come ostaggio dopo la sconfitta del re Perseo di Macedonia a Pidna nel 168, strinse amicizia con il giovane Scipione Emiliano e maturò l'idea di descrivere come i Romani conquistarono in breve tempo il mondo allora conosciuto, concentrando la sua analisi sugli anni dal 220 al 146 a.C. Nei frammenti dei libri XXXIV-XL Polibio esamina, in un prezioso excursus geografico, le aree cadute sotto il dominio dei Romani e racconta la terza e ultima guerra punica, conclusasi con la distruzione di Cartagine. Questo volume, con cui BUR conclude la pubblicazione dell'intera opera di Polibio, contiene inoltre gli Indici degli autori, delle persone e dei luoghi citati in tutta l'opera superstite.
I frammenti / Cratete di Mallo ; edizione, introduzione e note a cura di Maria Broggiato
Edizioni di storia e letteratura, 2006
Edizioni di storia e letteratura, 2006
L'arte di saper ascoltare / Plutarco ; cura e traduzione di Mario Scaffidi Abbate
Roma : Newton, 2006
Abstract: In questo manuale del corretto ascolto Plutarco elargisce consigli di virtù, ma anche esempi di vizi che toccano uno degli aspetti più importanti della vita, la comunicazione. L'operetta è dedicata al giovane Nicandro, in occasione del suo ingresso nell'età virile: Plutarco quindi si rivolge ai giovani, perché sappiano maturare senza cedere al disordine delle emozioni, ma cercando in ogni cosa la pacatezza e la riflessione.
3. ed
[Milano : Rizzoli], 2006
Abstract: Come altri dialoghi di Platone, anche l'Alcibiade primo e l'Alcibiade secondo presentano come interlocutori Socrate e un giovane che gli ispira sentimenti d'amore. Ma non si tratta di un giovane qualunque. Alcibiade è un personaggio di spicco, uno dei protagonisti della vita pubblica (e della vita notturna) dell'Atene del V secolo. Il primo dialogo si immagina tenuto alla vigilia dell'esordio politico di Alcibiade: Socrate demolisce la sua presunzione, costringendolo ad ammettere di non conoscere quello che è il fondamento stesso dell'agire politico, la giustizia. Più evanescente la figura di Alcibiade appare nel secondo dialogo, in cui si discute sulla modalità delle preghiere da rivolgere agli dei. Testo greco a fronte.
Inni omerici / a cura di Giuseppe Zanetto
3. ed.
[Rizzoli], 2006
Abstract: Si tratta di 33 inni in esametri epici, databili tra l'VIII e il VI secolo a.C., anticamente attribuiti al poeta dell'Iliade, ma in realtà frutto di mani diverse. Lo schema contenutistico è comune e prevede l'invocazione a un dio, e quindi la narrazione delle sue gesta. Motivo ricorrente è quello del conflitto fra gli dei, scontro di forze primigenie che devono trovare adeguata collocazione nel mondo per garantire, al termine del conflitto, un nuovo ordine cosmico.
[Milano : Rizzoli], 2006
Abstract: Artemidoro fu un personaggio cosmopolita e nomade, maratoneta dell'Occidente conosciuto (visse nel II secolo d.C.), che percorse per scopi professionali richiamato dalle corti più prestigiose dell'epoca. Era infatti noto come oniromante, cioè interprete di sogni, e i suoi viaggi in Arcadia, Italia e Grecia continentale gli consentirono di raccogliere casi di interpretazione onirica che variano dal simbolico al clinico, individuando un catalogo di sogni tipici che sembra anticipare la teoria junghiana degli archetipi e quella delle topiche freudiane. Introdotto da un saggio di Giulio Guidorizzi, questo database onirico dell'antichità conta più di 3.000 casi e svela gli antichi segreti per penetrare nei destini e nelle tracce che il nostro inconscio elabora e occulta nei sogni. In questa edizione, Il libro dei sogni viene presentato in una nuova traduzione, corredata da brevi note esplicative. L'introduzione ripercorre la storia del sogno nell'antica Grecia, ne illustra le più recenti interpretazioni, prendendo spunti dalle recenti teorie sull'inconscio e la psicanalisi, e spiega l'interesse che ha suscitato nelle più diverse discipline.
Orazioni e frammenti / di Lisia ; a cura di Mario Marzi
Torino : Unione tipografico-editrice torinese, copyr. 2006
Torino : Unione tipografico-editrice torinese, copyr. 2006
Copyr. 2006
Fa parte di: Aristophanes <450 a.C.-385 a.C.>. Commedie di Aristofane / a cura di Giuseppe Mastromarco
2006
Fa parte di: Il manicheismo / introduzione e cura di Gherardo Gnoli ; con l'assistenza di Andrea Piras
Abstract: Il Manicheismo fu l'unica religione creata da un uomo che era, al tempo stesso, un grande pittore e un grande musicista: iranico di padre e di madre, Mani nacque nel 216 d.C. in Mesopotamia. La sua predicazione, che si definiva una Religione della Luce o La Speranza di Vita, aveva origini cristiane, gnostiche, buddhiste, zoroastriane. Egli, che si riteneva il Gesù dei suoi tempi, pensava che nel mondo esistessero all'origine due principi opposti: il Bene Assoluto e il Male Assoluto. Tuttavia, nel corso dei tempi, il Male si era insinuato nel Bene, contaminandolo. Compito di ogni fedele manicheo era quello di salvare e liberare tutte le particelle di luce prigioniere della materia, fino a restaurare la purezza originaria del mondo della Luce. Da principio, Mani fu accolto con favore alla Corte persiana. Seguendo le grandi strade di comunicazione dell'epoca, la sua religione si diffuse nell'Africa settentrionale, in Egitto, in Siria, in Dalmazia, in Gallia, in Spagna, in Arabia, in India, in Cina, coprendo un territorio più vasto di quello di qualsiasi altra religione. Poi egli venne perseguitato dal clero zoroastriano, imprigionato e condannato a morte; i suoi seguaci seguirono la sua stessa sorte; i loro scritti arsi e distrutti.
Torino : Einaudi, copyr. 2006
Abstract: I testi dei quattro evangelisti canonici non cessano di sorprendere a distanza di millenni, e la materia che trattano è ancora fonte di interesse e di sorpresa. A spiegare questo paradosso è il valore non solo storico ma anche culturale, narrativo e letterario che i vangeli possiedono - è il talento che Marco, Matteo, Luca e Giovanni dispiegarono nella stesura dei loro romanzi, campionari di figure, episodi, immagini che hanno ispirato generazioni e generazioni di artisti. A questo aspetto Giancarlo Gaeta ha dedicato il suo commento, un commento laico che intende evidenziare le fonti storico-culturali relative sia alla tradizione ebraica, sia alla tradizione ellenistico-popolare, e distingue il letterario dal teologico.
[Milano] : Bompiani, 2006
Abstract: Giovanni Reale presenta la traduzione integrale della raccolta ormai classica di Hermann Diels e Walther Kranz, con testo originale a fronte, di tutte le testimonianze e di tutti i frammenti dei filosofi greci presocratici, dagli inizi fino ai sofisti. Martin Heidegger ha scritto che la filosofia greca è nata grande e non c'è migliore dimostrazione di questo asserto se non la lettura diretta di queste perle di sapienza scritte tra il VI e il IV secolo a.C. Questa impresa è stata condotta da una squadra composta, oltre che dallo stesso Reale, da Maurizio Migliori, Marco Timpanaro Cardini, Ilaria Ramelli, Angelo Tonelli, Diego Fusaro e Salvatore Obinu.
[Milano : Bompiani], 2006
Abstract: Questo è uno scritto allegorico, pervenuto in frammenti, in cui il filosofo neoplatonico del IV secolo d.C. interpreta simbolicamente la sacra acqua del fiume Stige in Arcadia, con riferimenti congiunti alla tradizione omerica e all'interpretazione neoplatonica riguardante i destini delle anime nell'oltretomba. Porfirio sviluppa un'analisi dell'acqua-psiche come fons vitae, inaugurando una lettura che avrà seguito nella poesia e nella cultura occidentale.
Manuale di Epitteto / introduzione e commento di Pierre Hadot
Torino : Einaudi, copyr. 2006
Abstract: La cura di Pierre Hadot, oltre a collocare l'opera nel suo contesto storico e a fornire un ritratto dell'autore, propone un commento preciso al testo, capitolo per capitolo. Per lo specialista della filosofia antica il Manuale è stato spesso frainteso: Epitteto più che scrivere un trattato di morale intendeva insegnare come si diventa filosofi, come essere liberi, indipendenti e felici, come evitare di essere frustrati nei propri desideri.
Summa pitagorica / Giamblico ; introduzione, traduzione, note e apparati di Francesco Romano
Bompiani, 2006
Abstract: Discepolo di Anatolio e Porfirio, Giamblico visse tra il 245 e il 335 d.C. e fu l'iniziatore della seconda fase del Neoplatonismo. A lui si richiamarono più tardi i maggiori rappresentanti delle scuole di Atene e di Alessandria, da Siriano a Proclo, da Ammonio a Simplicio. Giamblico realizzò un grandioso progetto, rivisitando e rifondando la dottrina neoplatonica di Plotino e Porfirio nel crogiolo della tradizione pitagorica. La Summa pitagorica di Giamblico, i cui trattati vengono qui presentati integralmente, e rappresenta un grande sforzo di sistemazione delle principali dottrine filosofiche sviluppatesi nell'arco dei secoli IV a.C.-III d.C.
Le Etiopiche / Eliodoro ; a cura di Aristide Colonna
Torino : UTET libreria, stampa 2006
Abstract: Non si ha alcuna notizia sicura della vita e della figura di Eliodoro, i pochi elementi sicuri sono offerti dalla nota che lo scrittore ha posto in fondo all'ultimo capitolo del suo romanzo: Eliodoro nacque e visse nella città siriaca di Emisa, all'interno di una famiglia sacerdotale dedita al culto di Helios, proprio nel periodo del massimo splendore politico, economico, e culturale della città. Il fatto che l'autore si proclama discendete di Helios, identificato con Apollo, congiunto all'osservazione che il culto di Helios divenne fiorente a Emesa durante il regno dell'imperatore Elagabalo, e poi di Alessandro Severo, ha indotto a collocare la vita di Eliodoro intorno alla metà del III secolo d.C. Un'altra tradizione che si deve allo storico della chiesa Socrate Scolastioco riferisce che Eliodoro visse al tempo di Teodosio il Grande, scrisse da giovane il romanzo delle Etiopiche e convertitosi al cristianesimo divenne vescovo di Tricca in Tessaglia.
2006
Fa parte di: La leggenda di Roma / a cura di Andrea Carandini ; traduzioni di Lorenzo Argentieri
Abstract: Attorno alle origini di Roma i popoli che l'hanno costruita, subita, accettata e disprezzata hanno creato una complessa, affascinante leggenda che l'opera inaugurata dalla Fondazione Valla intende ricostruire su basi nuove. Essa si articola in tre volumi e offre al lettore un'ampia raccolta di fonti (annalistiche, antiquarie e poetiche; da Esiodo ai Padri della Chiesa) divise per mitemi o unità mitiche fondamentali, e analizzate comparativamente alla ricerca dei motivi canonici fissati dalla tradizione e di una storiografia del mito confrontata con gli scavi archeologici. Sullo sfondo, alcune domande che ci intrigano. Come nascono i miti? Rispecchiano o no la realtà? E ancora, da dove vengono il nome di Roma e di Romolo? E lui, Romolo è davvero esistito? Nel primo volume, in particolare, si ripercorrono le vicende dell'amore tra Rea Silvia e Marte; della nascita dei gemelli Romolo e Remo, poi abbandonati e allevati dalla lupa; del conflitto tra i due per la fondazione della città e della conseguente uccisione di Remo.