Trovati 228 documenti.
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Periferie al centro. Storie, biblioteche e nuove rappresentazioni
Idest, 15/03/2023
Abstract: Nel racconto pubblico, la rappresentazione prevalente associa la periferia urbana multiculturale a immagini di conflitto, disagio, povertà, fragilità. Spesso l'accento, e quindi la responsabilità, viene posto sulla presenza di immigrati nelle periferie, sulle difficili relazioni interetniche, sulle difficoltà, ̶percepite come impossibilità ̶ di alcuni gruppi ad integrarsi. Sicuramente a costruire queste rappresentazioni contribuiscono i media nazionali e locali, il cinema e la letteratura, la politica e le amministrazioni locali, le parrocchie e le associazioni. E la letteratura per ragazzi, le biblioteche pubbliche e scolastiche, le librerie, le scuole, come raccontano le periferie? Con quali storie, con quali idee e azioni si può contribuire alla costruzione di un altro racconto e di una maggiore consapevolezza? Nelle periferie ci sono anche energie nuove, vivacità, idee, sguardi diversi. Questi temi e questi interrogativi, legati a suggerimenti di lettura per bambini e ragazzi, sono al centro del nuovo numero di LiBeR. Contributi di: Vinicio Ongini, Maurizio Caminito, Giuseppe Bartorilla, Gaja Cenciarelli, Ilaria Gaudiello, Roberta Messina, Muy Cheng, Riccardo Pontegobbi, Francesca Tamberlani, Caterina Ramonda, Fausto Boccati, Virginia Tonfoni. In questo numero le illustrazioni sono realizzate da Clara San Millán, che ringraziamo per il prezioso contributo.
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Idest, 11/05/2023
Abstract: Il volo e le complesse implicazioni, anche educative, che l'elevarsi da terra comporta sono al centro del numero 138 di LiBeR. Abbiamo costruito un percorso di riflessioni e approfondimenti che spazia dal volo compiuto mediante strumenti tecnologici – dai primi aquiloni progettati nell'antica Cina per sollevare da terra gli esseri umani alle navicelle spaziali in grado di raggiungere luoghi lontanissimi dal nostro pianeta – al volo come metafora di conoscenza, sfida estrema alla staticità e all'immobilità. Il volo come scoperta e come avventura, dunque, ma anche come dimensione interiore, come aspirazione, come utopia.La letteratura per l'infanzia, così come la narrazione in generale, è gremita di riferimenti al volo in tutte le sue accezioni, ma anche discipline come la storia, la sociologia, l'antropologia e la psicoanalisi possono offrire prospettive interpretative particolari e permettere di cogliere valenze inaspettate e di approfondire aspetti peculiari di questo tema.Contributi di: Adalinda Gasparini, Fabio Caffarena, Silvia Bevilacqua, Pino Boero, Anna Antoniazzi, William Grandi, Maria Lucenti, Piera Lombardo. In questo numero le illustrazioni sono realizzate dagli allievi del Mimaster di Milano.
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A corpo libero. Adolescenti, educazione e sessualità
Idest, 26/07/2023
Abstract: Per gli adolescenti il rapporto con il corpo, il proprio e quello degli altri, è un tema fondamentale e complesso. La crescita fisica e psicologica di ragazzi e ragazze incontra nel mondo contemporaneo una serie di significative trasformazioni della società, anche a livello educativo, pedagogico e comunicativo: basti pensare al fatto che ad oggi, in Italia, non esiste una legge che introduca come obbligatoria l'educazione sessuale nelle scuole, nonostante l'esistenza di linee guida in merito, promosse dai più significativi organismi internazionali. Nella mappatura delle identità di genere i modelli eteronormativi sono ancora fortemente preponderanti e rappresentano solo uno dei numerosi aspetti limitanti e opprimenti dell'approccio dei giovani alla sfera sessuale, che mettono in crisi anche (e soprattutto) gli adulti che con loro si confrontano, generando incomprensioni e tabù. In che modo i libri rivolti agli adolescenti, ma anche ai bambini e alle bambine, raccontano il corpo, i suoi cambiamenti, la relazione con esso? Questo numero di LiBeR è dedicato ai temi dell'educazione sessuale e affettiva, che oggi appaiono più che mai bisognosi di approfondimento, diffusione, chiarezza, e come sempre si avvale della collaborazione di esperti provenienti dadiversi ambiti disciplinari, con un'attenzione particolare ai consigli di lettura sia di tipo narrativo che divulgativo.
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Idest, 27/11/2023
Abstract: Il tema dell'inclusione sociale, negli ultimi anni, è sempre più centrale e dibattuto sia nella discussione politica e pubblica che nelle istanze provenienti dal mondo culturale. Cosa sta succedendo nel mondo dei libri rivolti all'infanzia e all'adolescenza rispetto a questo tema? Quali sono le riflessioni in merito al riaffiorare di tendenze di conformismo e perbenismo, che hanno portato anche a recenti operazioni di censura, o meglio di bookwashing? In questo numero di LiBeR, da oltre trent'anni osservatorio privilegiato dei fenomeni che interessano il mondo del libro per bambini e ragazzi, abbiamo raccolto osservazioni e approfondimenti per fare il punto sulle nuove idee di inclusione e sulle molteplici questioni intrecciate al tema, tra le quali il genere, l'identità, il ruolo dell'editoria, delle narrazioni videoludiche e quello delle biblioteche come comunità.
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Il diritto di salvarsi. Storie migranti
Terre di mezzo, 28/12/2023
Abstract: Antologia dei racconti finalisti del concorso DiMMi 2022. Zakia grida la condizione delle donne afghane oppresse dai talebani, Madiana lascia l'Albania per studiare legge, Yvette scappa dalla cultura patriarcale del Camerun che la vuole immobile. "Questi racconti sono l'umanità che tracima oltre le sbarre, contengono le voci di chi ha attraversato il confine, disturbano, dicono chi siamo davvero. E così preparano il crollo dei muri e la possibilità che ci sia un futuro." (Dalla prefazione di Annalisa Camilli).
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27 gennaio. Giorno della memoria
People, 20/01/2024
Abstract: Dal 2001 in Italia – e dal 2005 a livello internazionale – il 27 gennaio si celebra il Giorno della memoria "in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti", una definizione che crediamo vada estesa alle altre persone deportate nei campi, come quelle di origine rom e sinti, le persone omosessuali, le persone ritenute "asociali", i testimoni di Geova, gli apolidi, e anche i criminali comuni. Alla memoria di tutte e di tutti loro è dedicata questa pubblicazione, che racchiude alcuni dei più significativi discorsi pronunciati in Italia e nel mondo in occasione delle celebrazioni per il Giorno della memoria. Il nostro invito è quello di cogliere il messaggio universale contenuto nelle testimonianze e nelle riflessioni qui raccolte, allo scopo tanto di ricordare gli orrori del passato, quanto di interpretare le contraddizioni del presente e soprattutto costruire un futuro libero dall'odio e dalla violenza."Noi, i sopravvissuti dei campi, non saremo sempre qui con voi. È a voi, dunque, che mi rivolgo, perché è essenziale che assumiate e proseguiate il compito della testimonianza, delle nostre testimonianze, per lottare contro l'oblio, per impedire che si volti pagina su Auschwitz, per lottare contro i negazionisti e per difendere la verità storica. È il nostro dovere – nostro, dei sopravvissuti, anche a nome di tutti i nostri cari scomparsi nella Shoah – chiedervi di non abbassare la guardia, di impegnarvi a fare tutto quanto vi è possibile per preservare il mondo dal ripetersi di tali atrocità."Shlomo VeneziaQuesto libro raccoglie testimonianze e riflessioni di scrittori come Elie Wiesel e Shlomo Venezia, esponenti del mondo accademico come Anna Foa, Yehuda Bauer, Ethel Brooks e Giorgio Sacerdoti, partigiani come Ennio Odino, registi come Steven Spielberg, esponenti delle istituzioni religiose come Noemi Di Segni, e di quelle repubblicane come Sergio Mattarella e Liliana Segre.
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Treccani, 09/12/2021
Abstract: "Abbiamo voluto raccogliere alcuni interventi pubblicati sui settimanali di Treccani per dare tracce della imprescindibile figura storico-letteraria di Leonardo Sciascia. A questi testi si lega un articolo, mai uscito in raccolta, in cui l'autore di Racalmuto piange la morte di George Orwell." Dall'eco di Matteo Marchesini di Sciascia
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Scienza e scelte politiche durante il Covid-19
Treccani, 09/11/2020
Abstract: Treccani ha avuto la felice idea di convocare persone di diverse discipline per discutere del Covid e del dopo Covid, inviando loro un testo di Giorgio Agamben dal titolo, e dai contenuti, alquanto provocatori: La medicina come religione (disponibile in rete, sul sito della casa editrice Quodlibet: https://tinyurl.com/y5y5beue). È un testo su cui è difficile incontrare un consenso generale, ma è tuttavia adattissimo a porsi domande sul rapporto fra scienza e politica, sull'esistenza, e quindi sul fondamento, delle credenze collettive che attribuiscono alla scienza, e alla stessa medicina, doti sempre e necessariamente salvifiche, sul fascino, infine, che riescono per parte loro a esercitare le opposte tesi, secondo cui le risultanze scientifiche sono solo ideologie artefatte, usate dal potere per comprimere le libertà altrui.La provocazione ha funzionato e ha generato risposte, analisi e prospettive che, nonostante la necessaria brevità dei contributi, sono davvero a largo spettro. C'è la storia delle relazioni fra scienza e discipline umanistiche, con l'illuminismo di Diderot (e della sua Encyclopédie) che aveva cercato di metterle insieme, la frattura successiva fra positivismo e romanticismo, sino alla traumatica vicenda delle scorse settimane. In essa ci siamo accorti di quanto fosse ancora viva la diffidenza verso la scienza, ma anche, e soprattutto, quanto si fosse in realtà solidificata la certezza che scienza e medicina avessero in tasca la soluzione, cosicché il tonfo più grave è stato quello che ha rimesso al centro delle nostre relazioni umane la paura, la paura di un male inaspettatamente sconosciuto e quindi di un contagio contrastabile solo con il più antico dei rimedi, l'isolamento sociale.
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Treccani, 09/11/2020
Abstract: L'esperienza che stiamo vivendo e il futuro che vivremo dopo di essa si annodano attorno ad alcune parole. Sono parole non nuove, che tuttavia in taluni casi hanno assunto significati ai quali la stragrande maggioranza di noi mai in precedenza avrebbe pensato; in altri hanno fotografato realtà e scenari che prima non conoscevamo.
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Treccani, 04/11/2021
Abstract: Leggere a alta voce vuol dire riscoprire un tesoro, rendere di nuovo anche fisicamente presenti quelle voci in mezzo a noi. E leggere a alta voce, in un gruppo, davanti al pubblico, vuol dire anche creare una comunità.Dall'eco di Lina Bolzoni per Ad alta voce.
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Idest, 20/02/2024
Abstract: Dopo Piantiamola!: coltivare l'amicizia con gli alberi, che ha dato vita a tanti scaffali e angoli verdi nelle scuole e nelle biblioteche, arriva un nuovo numero di LiBeR dedicato a piante, giardini, erbe e fiori. Tra le soglie verdida varcare ci sono anche viaggi in Paesi lontani, come India e Cina, e un omaggio a Italo Calvino, figlio di botanici e coltivatori di piante, di cui si è celebrato il centenario della nascita nel 2023. Nel fitto dibattito sui cambiamenti climatici e sulle crisi ambientali sarebbe utile riconoscere che sappiamo poco di questo popolo silenzioso che vive con noi: dobbiamo provare a ripartire dallo sguardo attento e capace di decifrare i caratteri costitutivi del mondo vegetale, e delle sue storie. Le biblioteche sono giardini di libri, fiori e piante, che si prendono cura di noi e nutrono la nostra immaginazione, come dimostrano alcuni degli autori e delle autrici dei contributi raccolti in questo numero. Contributi di Vinicio Ongini, Maria Omodeo, Maria Pia Macchi, Manuela Trinci, Anna Maria Fogliarini, Margherita Volpini, Antonella Ranieri, Irene Penazzi, Francesca Tamberlani, Francesca Brunetti, Marcella Terrusi, Virginia Tonfoni, e con l'intervista di Sabina Eleonori a Sara Donati.
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Letteratura nei tempi inquieti
Treccani, 05/04/2024
Abstract: " La seconda chance dell'umanità". Cosi Nazim Hikmet ha definito la letteratura: un'alternativa rispetto alla realtà, soprattutto a quella più tragica e violenta. Scrivere, dare forma a un romanzo, significa scommettere su una facoltà di cui tutti disponiamo: l'immaginazione. Le scrittrici e gli scrittori la alimentano giorno per giorno, costruendo uno spazio di empatia che li porta a mettersi nei panni degli altri, a immedesimarsi, a guardare con altri occhi. Questa prospettiva si fa immediatamente politica, perché determina non solo una dialettica con l'alterità ma abbatte steccati, polverizza pregiudizi, cancella confini e barriere. Alcuni tra i maggiori autori e tra le maggiori autrici del nostro tempo ci portano nel loro cantiere intellettuale, svelando le ragioni per cui hanno deciso di dedicare la vita alla scrittura, ricostruendo l'itinerario della loro formazione attraverso i libri e gli incontri, ma soprattutto rinnovando la scommessa su una letteratura che può cambiare il mondo se alza la posta in gioco. E se, nella turbolenza e nel disorientamento dei tempi bui, ci incoraggia a restare umani.
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Idest, 18/04/2024
Abstract: Quando leggiamo un libro cartaceo entriamo in relazione, oltre che con il suo contenuto, anche con la sua dimensione fisica e materiale: i gesti che facciamo abitualmente per aprirlo, sfogliarlo, ma anche per sceglierlo dallo scaffale e proporlo agli altri lettori, ci appaiono talvolta talmente trasparenti da essere praticamente invisibili. È possibile opacizzare questa trasparenza ed entrare pienamente dentro al libro come oggetto? E quali sono ad oggi le funzioni specifiche del libro di carta, in particolar modo se guardiamo alla prima infanzia? Consapevoli che nell'interazione di tutti gli elementi che costituiscono il libro, compresa la sua forma fisica, risiedono le ragioni principali per le quali il libro stesso funziona abbiamo raccolto in questo numero una serie di riflessioni e anche di veri e propri "esercizi" per soffermarci sull'esplorazione di un formato, quello cartaceo, al quale ci sentiamo ancora molto legati. Come bibliotecari, infatti, abbiamo in questi mesi letteralmente toccato con mano quanto i libri di carta possano essere fragili ma anche preziosi e insostituibili, all'indomani dell'alluvione che ha colpito pesantemente la Biblioteca Tiziano Terzani e la redazione di LiBeR, danneggiando molti volumi e costringendoci a scegliere quali libri "salvare" e perché.Contributi di Beniamino Sidoti, Emanuela Bussolati, Luigi Paladin, Angela Catrani, Anna Peiretti, Paolo Canton, Anna Martinucci, Isabel Minhos Martins, Alessandro Sidoti, Federica Petti, Sandra Gesualdi, Felicita Festini Cromer, Giulia Romualdi. Immancabile l'intervista di Giulia Mirandola a Loredana Farina. In questo numero le illustrazioni sono realizzate dagli allievi di Mimaster Illustrazione Milano.
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Riscrivere il genere. Ricerche, storie e prospettive
Idest, 29/07/2024
Abstract: Il tema del genere fra corpo, sessualità, percezione ed espressione della propria identità è complesso e per molti aspetti divisivo: proprio per questo non può ammettere trattazioni superficiali e definizioni sommarie.I gender studies ci confermano che le persone costruiscono il genere e lo mettono in pratica ad un doppio livello, individuale e collettivo. Si può tentare, con sguardo particolarmente attento alle nuove generazioni, un approccio al tema che provi a descrivere il modo in cui, nei contesti culturali più diffusi, contribuiamo insieme a loro a fare il genere: attraverso quali atteggiamenti educativi, mezzi artistici, dispositivi mediatici e stili di socializzazione comunichiamo - e quindi esprimiamo attivamente - un ordine sociale radicalmente fondato sul dualismo di genere. Tra moderne espressioni di "fluidità", presunto superamento del patriarcato e tensioni verso una compiuta parità di diritti, stiamo assistendo a una reale rivoluzione sociale-antropologica o si tratta di nuove retoriche, nuovi immaginari e micro habitat che non hanno corrispondenza nella dimensione sociale reale? Spaziando fra libri, linguaggi social, approcci pedagogici e pratiche educative, App e videogiochi, nel numero 143 di LiBeR tenteremo un'indagine che collettiva, che ha come centro di interesse in particolar modo la "generazione Z": chi si occupa di rappresentare, indagare, comunicare le questioni di genere, oggi? Chi scrive (o ri-scrive) il genere, e in quale prospettiva?Contributi di Federica Zanetti, Irene Biemmi, Manolo Farci, Rosy Nardone, Caterina Ramonda, MonicaMartinelli, Sara Gennai e Sofia Balleggi, Fausto Boccati con le sue interviste a Alec Trenta e Lorenzo Gasparrini, Lisa Bentini che ha conversato con Alice Keller, Gabriela Zucchini con il suo dialogo con Fabio Geda e Virginia Tonfoni con la rassegna di graphic novel che raccontano questo tema. La copertina e le illustrazioni degli interni sono di Sara Dealbera.
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Diario perpetuo. Rivista del Centro studi Tommaso Landolfi (2024)
Quodlibet Note azzurre, 31/07/2024
Abstract: La rivista è intesa, fin dal titolo, come prosecuzione ideale del bollettino pubblicato a suo tempo con cadenza annuale dal Centro Studi Landolfiani, che aveva come ideatrice e principale animatrice Idolina Landolfi, scomparsa prematuramente nel 2008.Diario perpetuo è stato il titolo di una rubrica che Tommaso Landolfi teneva sul "Corriere della Sera" negli ultimi e contrastati anni della sua carriera. L'accento cadeva per l'autore sul carattere autobiografico della sua letteratura, che non solo attingeva dalla vita corrente gli argomenti delle sue divagazioni, ma replicava di quella l'andamento imperfetto e frammentario, in un rapporto d'interrogazione "senza fondo" che era il tratto caratteristico della sua ultima produzione. Assumendo per il bollettino questa denominazione, Idolina alludeva a un impulso di ricerca e d'interpretazione potenzialmente infinite dell'opera del padre, a una crescita di conoscenza che accompagnasse "in diretta" l'avvicendarsi degli stili interpretativi e delle scuole letterarie. Con la più grande libertà e con quel margine di errore e provvisorietà contenuto in ogni impresa calata nel tempo.Dopo circa dieci anni e in una veste diversa, con l'apporto della "Associazione Tommaso e Idolina Landolfi" costituitasi nel frattempo presso l'Università di Siena, questa pubblicazione si propone di riprendere il discorso, nella speranza di contribuire a una sempre maggiore diffusione e conoscenza di un'esperienza letteraria di straordinario rilievo nel nostro Novecento.
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Waka. 100 poesie giapponesi dell'anno 1000
Magog, 09/09/2024
Abstract: Nell'arte dello Waka, l'antica poesia giapponese, è riassunta la fragilità della carta, la ferocia della spada. Alambicco lirico, la poesia di 31 sillabe, impilata in cinque versi, al contempo apodittica e apocalittica, era praticata dai samurai, per affinare l'estro, e dai monaci, per rasentare l'illuminazione. Ne hanno scritto dame martoriate da amori ignobili e imperatori in esilio, immalinconiti nel valutare la vanità del potere. In pochi tratti, sorge un paesaggio, è stipulata una vendetta, si spalanca l'abisso dell'io. Queste poesie, che recano in sé l'azzardo delle imprese marziali – venivano impresse sui paraventi, ideate durante le competizioni letterarie bandite dall'imperatore del Giappone – sono piene di vento e di foglie, di fiori, di marosi, di maniche intrise di lacrime; di urla rattenute e di rapimenti estatici. L'Hyakunin Isshu, antologia di Waka ideata da Fujiwara no Teika nel XIII secolo, raccoglie "cento poesie di cento poeti": esige la predatoria pazienza di un giocatore di go, il coraggio di abbandonare gli ormeggi della ragione per gettarsi nell'istinto – e perdere tutto per l'ombra di un volto, la fugace apparizione della fanciulla tigre.
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Scioa. L'Africa di Arthur Rimbaud
Magog, 10/07/2024
Abstract: L'Africa è l'opera estrema di Arthur Rimbaud – l'opera più enigmatica.Dopo una spirale di infidi vagabondaggi, Rimbaud, il ragazzo che ha rivoluzionato la poesia, approda ad Aden, nello Yemen, e poi ad Harar, in Etiopia. È il 1880, vi resta per il resto della vita: si fa commerciante d'armi, impresario, esploratore. Viaggia in Ogaden, in luoghi mai percorsi da europei; scrive lettere accorate, lamentandosi del tempo, della noia, che lo annienta, di un'inquietudine da carismatico del caos. Ha dimenticato la poesia, nulla chiede dei suoi libri. Ricoverato a Marsiglia nel 1891, in punto di morte, menomato nel corpo ma non nello spirito, chiede, delirando, di farsi imbarcare ancora per l'Africa, per una destinazione sconosciuta, "Aphinar"…Intorno al destino africano di Rimbaud molto è stato scritto, la leggenda ha sovrastato la biografia. In questo libro, insieme a una selezione di lettere di Rimbaud dall'Africa, si pubblica una testimonianza finora inedita: il diario di viaggio di Jules Borelli, volitivo avventuriero francese, che nel 1887 compì insieme a Rimbaud una rocambolesca esplorazione nello Scioa, alla ricerca di re Menelik.Un invito al viaggio – anzi, alla perdizione.
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Il Saggiatore, 02/02/2024
Abstract: Quest'opera è un'esplorazione delle radici, della cultura e delle tradizioni coreane attraverso i folletti, gli spiriti e le fate che popolano le antiche leggende del "paese del calmo mattino".La Corea è una terra di storie. Vengono raccontate dai nonni ai nipoti, dai genitori ai figli, tra amici durante i lunghi viaggi, tra donne riunite nei lavatoi pubblici dei villaggi, tra coniugi dopo una giornata di lavoro nei campi. Quelle raccolte in questo volume sono state portate a noi da James S. Gale, un missionario canadese arrivato a Seul nel 1888 per insegnare l'inglese e tradurre la Bibbia in coreano. Grazie alla sua fascinazione per il soprannaturale, scopriremo che le mudang (le streghe) esistono e possono anche essere buone, ma anche che dietro a fanciulle dagli abiti immacolati si nascondono volpi fameliche; affronteremo giganti mangia-uomini e serpenti dispettosi, visiteremo case infestate e impareremo perché i dokkaebi (i folletti del folclore locale) non sono da temere.Sono racconti d'amore e di vendetta, di demoni e di uomini, in cui la vita di tutti i giorni si mescola ad accadimenti sorprendenti e la linea che separa la realtà dalla fantasia si fa sempre più sottile. Cinquantatré fiabe che, a distanza di più di quattro secoli, fanno da guida a chi vuole addentrarsi nelle profondità dell'anima del popolo coreano e scoprire le insolite presenze che abitano il suo passato.
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Pelago, 28/03/2023
Abstract: Ludwig Feuerbach, esponente della sinistra hegeliana, è considerato l'"anello di collegamento" tra Hegel e Marx, in quanto trasferì l'idealismo hegeliano sul terreno della realtà, del finito, della concretezza. Inoltre, elaborò il concetto di "alienazione religiosa", secondo il quale l'individuo deve riappropriarsi di ciò che aveva originariamente proiettato in Dio, vale a dire della coscienza di sé, del suo essere, dei suoi ideali. L'assoluto, appunto, non è altro che l'uomo e questi non potrà trovare che in se stesso l'ideale che ricerca. Anche questo concetto verrà rielaborato da Marx in senso materialista estendendolo alla critica dell'alienazione dell'uomo nella società capitalistica. Per molti commentatori, Feuerbach è il pensatore che ha superato storicamente l'astrattezza della filosofia idealistica mettendo al centro la soggettività e la coscienza di sé, cardini dello sviluppo del pensiero filosofico di fine Ottocento e del Novecento.
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Pelago, 29/06/2023
Abstract: Enrico Costa (Sassari, 1841-1909) iniziò a lavorare quindicenne, dopo essere rimasto orfano di padre: dapprima in un forno, poi come assistente di un ingegnere e infine divenendo impiegato bancario, mestiere che avrebbe fatto a vari livelli – fino ad assumere il titolo di tesoriere del Banco di Sardegna – per tutta la vita. Questo non gli impedì di seguire la sua grande passione per gli studi storici, centrati in particolar modo sulla Sardegna, dando l'avvio a una straordinaria attività di poligrafo.Autore di libretti d'opera ("David Rizio", con musiche di Luigi Canepa), di romanzi storici (tra cui "Il muto di Gallura", dedicato alle vicende di Bastiano Tansu, celebre bandito dell'Ottocento che compì una strage ad Aggius), di racconti (il primo fu "Storia di un gatto"), di un'opera enciclopedica in tre volumi dedicata alla sua città ("Sassari") e fondatore di giornali ("La Stella di Sardegna" e "Il Gazzettino Sardo"), Costa seppe destare l'ammirazione di molti, tra cui Grazia Deledda, che in una sua intervista se ne sarebbe dichiarata "discepola".