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× Nomi Bracci Testasecca, Alberto
× Data 2017

Trovati 7 documenti.

Resta la polvere
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Collette, Sandrine - Bracci Testasecca, Alberto

Resta la polvere

Edizioni e/o, 09/02/2017

Abstract: Appassionato e struggente, con un'ambientazione che fa pensare alla Patagonia di Chatwin e un ritmo incalzante degli eventi degno del miglior noir."Si pensa naturalmente a William Faulkner leggendo le prime magnifiche pagine di Resta la polvere, gli stessi dialoghi asciutti, le stesse descrizioni mozzafiato di un paesaggio brullo. Le sue storie, fredde come lame di coltello, possiedono una strana poesia". M, magazine di Le MondeQuando Rafael viene al mondo la fattoria è già un inferno: il padre se n'è da poco andato per sempre; i fratelli maggiori, i temibili gemelli Mauro e Joaquin, forti e prepotenti, odiano l'ultimo arrivato e lo maltrattano; l'altro fratello, Steban, è semiritardato, e la madre, rozza e avara, tiene insieme quella famiglia di disperati con tirannica autorità. Nella steppa patagonica battuta dal vento, tra sassi, polvere e cespugli riarsi, la vita scorre secondo i ritmi dell'allevamento, con le mandrie e le greggi da spostare a seconda delle stagioni, la tosatura della lana, gli accoppiamenti e le macellazioni, sempre in uno spietato clima di miseria, sangue e sudditanza gerarchica: la madre è il capo assoluto, sotto di lei i gemelli, sotto di loro Steban, detto lo scemo, e sotto tutti gli altri Rafael, detto il piccolo.La tensione sale sino al precipitare degli eventi, una guerra combattuta dalla madre tiranna a colpi di astuzia e dai figli grandi a colpi di brutalità, con Rafael capro espiatorio di tutti e l'altro fratello Steban, sbigottito dalla nascita, che alterna la sua complicità con l'una o l'altra fazione."Sandrine Collette è diventata a pieno titolo uno dei grandi nomi del thriller francese".Lire

Non lasciare la mia mano
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Bussi, Michel - Bracci Testasecca, Alberto

Non lasciare la mia mano

Edizioni e/o, 11/05/2017

Abstract: Dopo il successo di Ninfee nere e Tempo assassino, il grande ritorno di Michel Bussi, fra i tre autori più letti in Francia nel 2016 assieme a Guillaume Musso e Anna Todd.Un omicidio non è un omicidio se non c'è un cadavere, e il cadavere di Liane Bellion non si trova. Eppure ci sono schizzi di sangue nella sua camera d'albergo. Ed è sparito un coltello. E qualcuno giura di aver visto il marito, Martial, spingere un carrello fino al parcheggio con fare sospetto: il cadavere della moglie? È la settimana di Pasqua e l'isola della Réunion, paradiso tropicale francese in mezzo all'Oceano Indiano, pullula di turisti, il che non impedisce alla giovane e ambiziosa comandante della brigata di gendarmeria, Aja Purvi, di affrontare il caso senza riguardi per nessuno. Nelle indagini è coadiuvata dal fido sottotenente Christos Konstantinov, uno strampalato cinquantenne che sull'isola è soprannominato il "profeta", gran bevitore e fumatore di marijuana nonché fine investigatore. È caccia all'uomo sull'isola intensa, come i francesi chiamano La Réunion: un vulcano di più di duemila metri circondato da deserti di cenere, foreste tropicali e barriere coralline. Come fa un uomo solo, con una bambina di sei anni al seguito, a sgusciare continuamente tra le maglie dello spiegamento di forze più imponente che sia mai stato messo in atto sull'isola? Ma forse c'è lo zampino di una misteriosa dama azzurra con l'ombrello... Ancora una volta Michel Bussi stupisce tutti con un finale che è un colpo di scena del tutto inaspettato.

Quella che vi pare
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Laurens, Camille - Bracci Testasecca, Alberto

Quella che vi pare

Edizioni e/o, 06/07/2017

Abstract: Quella che vi pare è un romanzo al femminile ironico e profondo, psicologico e sensuale, razionale e folle, scritto da una donna per le donne, un romanzo che molti uomini farebbero bene a leggere. L'amore è desiderio, ma il desiderio è amore? Per capirlo bisogna leggere questo romanzo, letteralmente caleidoscopico, che racconta una storia in apparenza piuttosto banale: la passione di una bella cinquantenne, che si sente un po' sul viale del tramonto, per un uomo più giovane di lei, che se ne approfitta e la fa soffrire. Una passione nata e coltivata su Facebook in un intrico di false identità e messaggi trasversali. Un rapporto virtuale, quindi deforme, che a un certo punto approda alla realtà e ha la sorpresa di trovarla ancora più deforme. Ma chi è la protagonista, chi è la bella signora bionda che perde la testa per l'aitante e sprezzante Chris? È Claire Millecam, ex attrice internata in un ospedale psichiatrico proprio in seguito a quello sfortunato amore? È Claire Antunès, la bruna e malinconica venticinquenne che esiste solo in forma di avatar, ma non per questo rinuncia a fare strage di cuori? È Camille, che si serve della disavventura di Claire (ma quale delle due?) per farne la trama di un romanzo? Quale è vera e quale è finta? Quella che credete, giustappunto. Come nel Rashomon di Kurosawa, la stessa storia si dipana attraverso tre punti di vista diversi e sovrapposti, e ogni versione completa le altre due.

La parte dell'altro
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Schmitt, Eric-Emmanuel - Bracci Testasecca, Alberto

La parte dell'altro

Edizioni e/o, 08/06/2017

Abstract: Il male è in ognuno di noi. Per esplorare questa terrificante idea, il romanzo segue le vite parallele dell'Hitler vero e di un Hitler fittizio e "buono". Quale sarebbe stato il corso della storia se l'8 ottobre del 1908 Adolf Hitler fosse stato ammesso all'Accademia di Belle Arti? Lungi dal ricostruire la storia del Terzo Reich, Schmitt duplica la figura del triste Cancelliere, gioca sull'artificio di due vite distinte che corrono in parallelo e getta una luce straniante e violenta sul retroscena affettivo, sessuale e caratteriale di un eccezionale egolatra che cerca di incarnare l'eroe nietzschiano. Sull'altro binario scorre la vita del pittore Adolf H., disgustato dalla Grande Guerra, il quale, trasferitosi a Parigi, frequenta gli artisti di avanguardia di Montparnasse, sposa un'ebrea americana e muore poi nel pacifico oblio di Santa Monica...In questa prodigiosa macchina scenica dal geniale ingranaggio costruito su un paradosso, Schmitt riesce ancora una volta a gettare nel lettore il seme del dubbio. Se fosse vissuto soltanto il pittore Adolf H. e non il suo mostruoso doppio seminatore di odio e distruzione, che cosa saremmo noi oggi?

Ascoltate le nostre sconfitte
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Gaudé, Laurent - Bracci Testasecca, Alberto

Ascoltate le nostre sconfitte

Edizioni e/o, 31/08/2017

Abstract: Da uno dei più raffinati e appassionati scrittori francesi, il Premio Goncourt Laurent Gaudé, una storia d'amore che si dipana tra i punti caldi del Mediterraneo e del Medio Oriente e che s'intreccia in maniera straordinariamente originale con i destini di alcuni grandi condottieri della Storia: Annibale, il Generale Grant, Hailé Selassié.Ma chi vince e chi perde, nella vita di ogni giorno come nell'arena della Storia? Cos'è una vittoria quando provoca sangue, dolore e un tremendo vuoto interno?Dappertutto è sconfitta perché la vittoria non esiste per noi esseri umani che sembriamo destinati, in un modo o nell'altro, a perdere sempre. Oh sì, ascoltate le nostre sconfitte!Mariam è un'archeologa irachena che lavora per l'Unesco. Il suo incarico consiste nel ritrovare e autenticare le opere rubate, vendute illegalmente o andate disperse durante i saccheggi di musei e siti archeologici che, dal tempo della guerra in Iraq alle tristemente famose gesta dello Stato islamico, devastano il patrimonio culturale del Medio Oriente. A Zurigo conosce Assem, con cui passa una notte d'amore. Il giorno dopo ognuno va per la propria strada, ma stranamente l'amore cresce e li accompagna nelle loro vicende individuali, anche se probabilmente non si rivedranno più. Assem è un agente segreto al servizio della Francia a cui è stata affidata la missione di rintracciare un ex membro delle forze speciali americane scomparso e sospettato di loschi traffici. Caccia agli oggetti da una parte, caccia all'uomo dall'altra.Ma chi vince? Chi perde? Cos'è una vittoria quando provoca sangue, dolore e un tremendo vuoto interno? Le vicende di Mariam e Assad si intrecciano con le convulsioni del mondo attuale, dalla violenza ottusa dell'integralismo islamico alla caotica situazione nella Libia del dopo Gheddafi, ma idealmente si intrecciano anche con altri eventi storici da cui vincitori e vinti sono usciti sconfitti: Annibale che piega Roma e da Roma viene piegato, il generale nordista Grant che riesce a battere i sudisti solo grazie a una delle più imponenti carneficine della storia dalla quale lui per primo non si risolleverà mai, l'imperatore d'Etiopia Hailé Selassié che resiste strenuamente alla conquista del suo paese da parte dell'Italia fascista ma viene fagocitato da un mondo avviato alla modernità in cui l'Etiopia è solo una pedina da giocare secondo gli interessi delle grandi potenze.

Disorientale
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Djavadi, Négar - Bracci Testasecca, Alberto

Disorientale

Edizioni e/o, 21/09/2017

Abstract: BESTSELLER INTERNAZIONALEFinalista al National Book AwardIn esilio a Parigi dall'età di dieci anni, Kimiâ, nata a Teheran, ha sempre cercato di tenere a distanza il suo paese, la sua cultura, la sua famiglia. Ma i jinn, i genii usciti dalla lampada (in questo caso il passato), la riacciuffano per far sfilare una strabiliante serie d'immagini di tre generazioni della sua storia familiare: le tribolazioni degli antenati, un decennio di rivoluzione politica, il passaggio burrascoso dell'adolescenza, la frenesia del rock, il sorriso malandrino di una bassista bionda…Un affresco fiammeggiante sulla memoria e l'identità; un grande romanzo sull'Iran di ieri e sull'Europa di oggi."Emozionante, divertente, intenso e drammatico". (Elle) "Una voce che incanta e al tempo stesso ci stringe dolorosamente". (Le Monde) "Un'epopea romanzesca". (Le Figaro littéraire)"Una storia romanzesca all'ennesima potenza, piena di digressioni squisitamente orientali". (Télérama) Premio 2016 per il miglior esordio letterario della rivista Lire.Premio 2016 dello Stile.Premio delle Librerie Folies d'Encre & L'Autre Monde.

Mai dimenticare
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Bussi, Michel - Bracci Testasecca, Alberto

Mai dimenticare

Edizioni e/o, 09/11/2017

Abstract: "Incontrate una bella ragazza sul ciglio di una scogliera? Non tendetele la mano! Potrebbero credere che l'avete spinta". È quello che succede a Jamal Salaoui, trentenne sportivo con una protesi di carbonio al posto della gamba sinistra, che ciò nonostante si allena ogni giorno correndo su e giù per le bianche scogliere di Yport, grazioso paesino affacciato sulla Manica dal lato francese, con l'obiettivo di essere il primo atleta portatore di handicap a partecipare all'Ultra-Trail del Monte Bianco, la più dura corsa campestre del mondo.Il suicidio della ragazza interrompe i suoi progetti. La incontra, bellissima e disperata, in cima alla scogliera, cerca di salvarla, ma lei si butta lo stesso, e quando Jamal scende alla spiaggia, centoventi metri più in basso, viene accusato di essere stato lui a ucciderla.Qual è la verità? Chi è l'assassino? Lo sapremo dopo una girandola di colpi di scena come solo Michel Bussi, maestro dell'alchimia e della manipolazione, dell'emozione e della suspense, sa orchestrare."Trascinàti dentro un meccanismo a orologeria, i lettori non lasceranno il libro fino all'ultimo. Il finale non lo dimenticheranno mai".L'Est républicain"Ritmo sostenuto, intrecci, colpi di scena... Il meccanismo a orologeria funziona al massimo".Le Figaro