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× Nomi Daverio, Philippe
× Data 2012

Trovati 2 documenti.

Il museo immaginato
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Daverio, Philippe

Il museo immaginato

Rizzoli, 04/04/2012

Abstract: "Il gioco dell'invenzione d'un museo ideale, un luogo dove le muse possano seguire l'ipotesi d'una idea; un museo necessariamente concreto: ci si cammina, anche se solo virtualmente". Guidato dalla sua curiosità e da un gusto personalissimo, Philippe Daverio inventa la sua collezione d'arte, scrivendo di alcuni capolavori di tutti i tempi, dalla Pala di Brera di Piero della Francesca al Giuramento degli Orazi di David, dalla Nascita di Venere di Botticelli alla Canestra di frutta di Caravaggio. Opere note e meno note, rilette attraverso il suo sguardo ironico e penetrante e raccontate in relazione al loro contesto o mettendone in evidenza i particolari. Un viaggio in un museo immaginato, una galleria di dipinti descritti da una penna irriverente e graffiante. Il primo vero libro illustrato sull'arte di uno dei più popolari uomini di cultura europei. "La nostra visione della storia dell'arte è ancora ottocentesca. Io mi diverto a cambiare i punti di vista. Sono i giochi di uno che guarda al passato per capire il presente."

Il secolo lungo della modernità
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Daverio, Philippe

Il secolo lungo della modernità

Rizzoli, 12/12/2012

Abstract: Dopo il grande successo del suo Museo immaginato, Philippe Daverio ci accompagna alla scoperta dell'età moderna, ovvero del Secolo Lungo che parte dalla Rivoluzione francese e finisce nella catastrofe della Prima guerra mondiale. Questo volume affronta i temi più importanti della modernità attraverso oltre seicento opere d'arte raccolte tematicamente per vettori storici: quello politico, da Delacroix e Gérôme al Quarto stato di Pellizza da Volpedo; quello della macchina e del lavoro, da Turner a Courbet e a Boccioni; quello della fuga dalla realtà nella dolce vita della Belle Époque, nell'esotismo e nel sogno - da Tissot a Manet, da Dante Gabriel Rossetti a Fortuny, Gauguin e Van Gogh -, fino al Simbolismo e all'Art Nouveau. Fra i padiglioni e le sale del museo sono previste anche soste in locali e ristoranti a tema, dove si immagina di sorseggiare un caffè o gustare un pranzo circondati dalle opere dei Macchiaioli al Caffè Michelangelo, e degli Impressionisti alla Closerie des Lilas. Un gioco serio, che scardina il nostro abituale punto di vista e ci fa ritrovare il gusto di guardare la pittura e leggere il nostro passato guidati dalla penna più impertinente d'Italia: una storia dell'arte europea come non è mai stata raccontata. 'Abbiamo ipotizzato un museo diverso, luogo della fantasia e dell'immaginazione, in un'ipotetica città d'Europa che da qui vuole ripartire per il riordino urbanistico del suo centro utilizzando la vecchia stazione ferroviaria ormai dismessa.' Ebook ottimizzato per Tablet, Mac e PC