Trovati 4 documenti.
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Che parlino le pietre / David Machado ; traduzione di Federico Bertolazzi
Cavallo di ferro, 2013
Abstract: Il giorno del suo matrimonio Nicolau Manuel è stato prelevato dalla Guarda Nacional per un interrogatorio e non è più tornato. E così ha passato quasi tutta la vita con l’urgenza di raccontare la verità a Gratta dos Penedo, la fidanzata che ha poi perso la testa per il sarto che le aveva cucito l’abito da sposa. Ma ogni volta che si apriva una possibilità di parlarle, una minaccia lo distoglieva dal suo destino. Ora però, mezzo secolo più tardi, è troppo vecchio per cambiare le cose e trascorre le giornate davanti alla tv a guardare telenovelas.Dopo aver sentito tante volte il racconto della rocambolesca vita del nonno, Valdemar - un ragazzo violento e obeso innamorato della vicina di casa anoressica - non rinuncia al desiderio di fare giustizia. E venendo per caso a sapere della morte del sarto, capisce che è giunta l’ora di andare a parlare con la vedova, per riscuotere Nicolau Manuel dall’apatia in cui è sprofondato.Alternando il racconto delle sventure di Nicolau Manuel - che è anche la storia del Portogallo sotto la dittatura, con i suoi inganni, persecuzioni e ingiustizie - con quello della vita di un adolescente moderno, Che parlino le pietre ci narra della trasmissione della memoria di generazione in generazione, senza escludere quanto rende la verità non ciò che è accaduto, ma quel che ricordiamo.
Indice medio di felicità / David Machado ; traduzione dal portoghese di Romana Petri
Neri Pozza, 2015
Risorsa locale
Neri Pozza, 02/03/2015
Abstract: È l'epoca nera del Portogallo, il tempo in cui tutti i problemi dell'economia mondiale sembrano darsi appuntamento in terra lusitana. Il Paese è in ginocchio, si cancellano matrimoni e figli cosí come si cancellano i posti di lavoro.Daniel, trentasette anni, è rimasto appunto senza lavoro, e sua moglie Marta, disoccupata da quasi sei mesi, se n'è andata con i bambini in un paese lontano, a dare una mano nel bar di suo padre. A Daniel non resta che una vita sbilenca e un'occupazione altrettanto sbilenca: vendere aspirapolvere per non sprofondare definitivamente nell'istante in cui chiuderanno i rubinetti del suo sussidio di disoccupazione.Xavier è sempre piú il giovane triste dai capelli grigi, sguardo vago e sigaretta a bruciare tra le dita, l'aria di chi sta per suicidarsi. Se ne sta giorni interi sdraiato sul letto a guardare il vuoto tra lui e il soffitto. Magro come facesse lo sciopero della fame.Almodôvar, insieme con Xavier, ha avuto l'idea del sito. Sembrava un'idea infallibile, l'affare del secolo. Avrebbero pagato le rate alla banca, le scuole dei figli, avrebbero avuto una vita piú agiata, tutto il film, insomma; e avrebbero fatto una cosa buona. Perché non è forse brillante l'idea di creare una rete sociale attraverso la quale quelli bisognosi d'aiuto avrebbero incontrato quelli disposti ad aiutarli?Risultato: ventisei registrati, di cui quattro assidui scrittori di scempiaggini varie. Un fallimento totale.Qualche giorno dopo la chiusura del suo negozio di scarpe, Almodôvar, un uomo buono, dal sorriso onesto e dalle parole sempre giuste, marito, padre, amico esemplare, è entrato in una stazione di servizio e l'ha rapinata. Ora è dietro le sbarre, mentre sua moglie passa le notti e i fine settimana da un'ottantenne che si alza a malapena dal letto, e suo figlio Vasco torna da scuola, si chiude in camera a suonare oppure dà "la caccia ai froci" insieme con una banda di balordi.Che fare? Rassegnarsi a quella vita qualsiasi che non è piú la vita vera? Oppure agire come Xavier, il tipo piú infelice della città, l'uomo dall'anima nera, che si atteggia a guru della felicità con quella stupida tabella appesa in camera sua che calcola l'indice medio di felicità di popoli e persone? Non è forse meglio cercarsela la felicità o, almeno, non permettere ad altri di decidere del proprio fallimento? Non è forse meglio lasciarsi tutto alle spalle?Unanimemente considerato come uno dei piú brillanti giovani autori portoghesi, David Machado – vincitore del Prix Branquinho da Fonseca, Fundação Calouste Gulbenkian e Semanário Expresso – ha scritto con Indice medio di felicità "uno dei migliori romanzi degli ultimi anni" (João Tordo)."Drammatico, realistico, a tratti esilarante: questo è un libro sulla speranza, un libroche ci insegna molto su noi stessi".Maria do Rosário Pedreira INDICE
Risorsa locale
Voland, 16/01/2025
Abstract: Júlia non ha mai detto la verità su quello che le è accaduto. Nemmeno ai genitori, che la sentono sempre più distante; né ai suoi amici, che non vede da mesi. L'incontro con la piccola Catarina la fa uscire per un attimo dal torpore. Un uomo in carcere decide di scrivere la sua storia d'amore con una donna che non vuole essere amata. Un ragazzino registra, per l'adulto che diventerà, delle audiocassette in cui racconta la sua strana vita con la madre, che lo ha isolato in una casa sul limitare di un bosco. Tre storie si intrecciano a distanza di anni, tre voci narranti per un romanzo affascinante che parla di violenza e redenzione.