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× Nomi Woolf, Virginia
× Data 2013

Trovati 6 documenti.

Roger Fry (Mondadori)
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Woolf, Virginia

Roger Fry (Mondadori)

Mondadori, 16/04/2013

Abstract: Roger Fry è stato pittore, storico dell'arte, curatore dei dipinti del Metropolitan Museum di New York. Soprattutto, è stato lo scopritore di Cézanne, colui che nel 1910 ha organizzato la prima mostra di Post-Impressionisti, e ha dato loro un nome. Roger Fry è colui grazie al quale Virginia Woolf, dopo aver visto il miracolo creativo delle mele di Cézanne, arrivò al suo inconfondibile stile, a quel suo modo totalmente nuovo di concepire la scrittura come una forma, come una visione, ben consapevole dell'intimo contatto tra i sensi, tra le arti. Fry aprì a Virginia gli occhi davanti alla bellezza e alla verità del mondo moderno, la guidò a cogliere l'impronta fuggevole dell'essere umano, le insegnò che l'arte è vita, è creazione. Alla sua morte, improvvisa e inaspettata, Virginia reagì con un libro, con questo libro: una biografia scritta con compassione, tatto, umiltà, e soprattutto infinita arte. Che è riuscita, come sempre fa la grande letteratura, a vincere i limiti dell'umano rendendo Fry, l'intellettuale e l'amico, immortale.

Orlando (Mondadori)
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Woolf, Virginia - Scalero, Grazia

Orlando (Mondadori)

Mondadori, 04/03/2013

Abstract: Eroe irresponsabile, Orlando attraversa lieve i secoli, trasformandosi in donna e oscillando poi tra i due sessi. Un romanzo smagliante e imprevedibile, messaggio d'amore della Woolf all'amica Vita Sackville-West.

Al Faro (Mondadori)
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Woolf, Virginia - Fusini, Nadia

Al Faro (Mondadori)

Mondadori, 07/05/2013

Abstract: Una meta ricca di misteriosi significati è per il piccolo James Ramsay la gita al faro in una delle isole Ebridi. Ma dopo molti anni la tanto attesa traversata si rivelerà una delusione. Uno dei romanzi più importanti della scrittrice inglese (1882-1941).

Una stanza tutta per sé (Mondadori)
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Woolf, Virginia - Saracino, Maria Antonietta

Una stanza tutta per sé (Mondadori)

Mondadori, 26/11/2013

Abstract: Un saggio narrativo che affronta con ironia e lucidità il tema della creatività femminile e quindi la rivendicazione del diritto della donna a una vita intellettuale. Un'analisi spietata e anticonvenzionale nella quale Virginia Woolf (1882-1941) raggiunge e suggerisce un punto di equilibrio interiore alla ricerca della propria realizzazione.

Una stanza tutta per sé
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Woolf, Virginia

Una stanza tutta per sé

BUR, 20/11/2013

Abstract: Scritto tra il 1928 e il 1929 in seguito a una serie di conferenze sul tema "donne e romanzo", questo testo costituisce uno dei più eloquenti trattati femministi del Novecento: partendo da un tema apparentemente secondario e cioè che una donna, per scrivere, debba avere del denaro e "una stanza tutta per sé", Virginia Woolf porta alla luce le restrizioni imposte nel corso dei secoli alla creatività femminile dalla società, dalle leggi e dalle convenzioni. Attraverso riflessioni arricchite da sentimenti e storie personali, la Woolf dà vita a una forma ibrida tra saggio e racconto che – come descritto nella chiara introduzione di Egle Costantino – le permette di universalizzare le esperienze narrate in un testo lucido e stimolante, divenuto un punto di riferimento imprescindibile per approfondire e comprendere la questione femminile.

Le onde (Einaudi)
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Woolf, Virginia - Fusini, Nadia

Le onde (Einaudi)

Einaudi, 21/05/2013

Abstract: Sei amici si alternano in un monologo. Nei loro soliloqui "dicono" fatti e vite, e "pensano" riflessioni e sogni: la scuola e i giochi, i segreti e gli abbandoni, le rispettive famiglie e i desideri. Le voci si confondono nel tempo che passa, trasformando i bambini in ragazzi e in adulti; le voci si confondono in un unico fiato, come un'onda che racconta l'esistenza di ciascuno dei sei, e non solo la loro. Nel suo romanzo piú affascinante, quello che Marguerite Yourcenar ha definito "rivoluzionario", Virginia Woolf trova una forma narrativa basata sul ritmo anziché sulla trama, per consentire al pulsare della vita di emergere, per cogliere il flusso di energia che palpita nelle cose, nelle azioni fragili degli uomini, nella precarietà dei sentimenti.