Trovati 9 documenti.
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Ex ortodossa : il rifiuto scandaloso delle mie radici chassidiche / Deborah Feldman
2. ed.
Abendstern, 2019 (stampa 2020)
Abstract: La comunità chassidica Satmar di Williamsburg, New York, si distingue fra i gruppi ultraortodossi ebraici per le sue regole severe. Poiché i Satmar vedono l'Olocausto come una punizione divina, per evitare che la Shoah si ripeta, vivono un'esistenza schermata e scandita dai riti religiosi. La sessualità rappresenta un tabù, i matrimoni sono combinati e nella vita di tutti i giorni si parla yiddish, poiché l'inglese è proibito. Deborah Feldman fatica ad adattarsi allo stile di vita severo e alla posizione inferiore della donna all'interno della comunità religiosa in cui nasce e cresce. Il suo senso di giustizia e la sete di conoscenza la porteranno a mettere in discussione il mondo che la circonda. Il libro è il racconto in prima persona di un incredibile percorso di crescita e di liberazione, scritto in modo sapiente e senza sconti.
Casagrande, 2023
Abstract: Nel 1900, un gruppo di giovani pensatori, artisti, idealisti e anarchici si insedia su un colle presso Ascona, sul Lago Maggiore. Sono donne e uomini che vogliono rompere con le convenzioni sociali e gli imperativi del capitalismo sperimentando un nuovo modo di vivere, «più sano e naturale». Ribattezzano quel luogo Monte Verità. Sei anni dopo Ida Hofmann, tra i fondatori della comunità, racconta quegli inizi con una schiettezza che non ammette cedimenti alla «poesia», alternando piuttosto cronaca diaristica, slanci utopistici e affondi ironici. Una preziosa testimonianza finora inedita in italiano che, tra ecologia e femminismo, rivela sorprendenti affinità con i temi che agitano il nostro presente.
Infanzia rubata : la mia vita di bambino sottratto alla famiglia / Sergio Devecchi
Casagrande, 2019
Abstract: Sembra incredibile, ma fino al 1981, in Svizzera, i bambini potevano essere strappati alla famiglia solo perché figli illegittimi. Rinchiusi in istituto, vi rimanevano per anni. Per decenni e fino a tempi recenti, la Svizzera ha sottoposto a «misure coercitive a scopo assistenziale» decine - forse centinaia - di migliaia di persone. Tra queste, bambini collocati in istituto o dati in adozione senza il consenso dei genitori, emarginati rinchiusi in strutture a regime carcerario senza regolare processo, donne sottoposte a sterilizzazioni coatte. Solo di recente la Svizzera - che ospita il Consiglio per i diritti umani dell'ONU - ha riconosciuto la gravità di questi atti che fino al 1981 hanno segnato la vita di tantissime persone, e ha avviato un serio processo di «riparazione» nei confronti delle vittime. La prima volta che Sergio Devecchi ha parlato di sé come di un ex bambino internato lo ha fatto durante il convegno organizzato in occasione del suo pensionamento, giunto dopo anni di lavoro come direttore di istituto. Già. Perché Sergio Devecchi, che è stato strappato alla madre quando aveva solo dieci giorni in quanto figlio illegittimo e che ha trascorso più di sedici anni in diversi istituti, ha dedicato poi gran parte della propria vita a educare bambini e giovani in difficoltà lavorando con passione per cambiare il sistema dei collocamenti. Oggi si impegna attivamente a sostegno delle vittime degli internamenti, perché quel processo finalmente avviato di rielaborazione della memoria collettiva non si arresti e, facendo piena luce sul passato, ci aiuti a non ripetere gli stessi errori.
Dadò, 2024
Abstract: Werner Kriesi, nato nel 1932, si è formato inizialmente come falegname, è diventato predicatore evangelico e, dopo aver studiato teologia, ha lavorato come pastore riformato per trent'anni. Poco prima del suo pensionamento, un parrocchiano gli chiede: "Voglio morire la prossima settimana. Se non è un codardo, pastore...". Werner Kriesi accetta e diventa presto consulente per il suicidio assistito presso l'organizzazione per l'eutanasia Exit. Da allora, Werner Kriesi ha accompagnato centinaia di persone nella loro morte. Malati terminali, disperati e contenti. Da una giovane madre malata di cancro a uno scienziato con l'inizio della demenza, fino a un sacerdote cattolico in pace con Dio. In numerose conversazioni, Werner Kriesi ha raccontato alla filosofa Suzann-Viola Renninger la sua vita e i suoi suicidi assistiti. Hanno discusso del desiderio di morire, della possibilità di morire e del permesso di morire. Il libro è intervallato da passaggi sui dilemmi morali, sulle questioni filosofiche e teologiche, sulla storia del suicidio e dell'eutanasia svizzera e sul cambiamento sociale nell'affrontare la volontà di morire di persone malate e disperate.
Un ricordo di Solferino / Henry Dunant
Croce rossa svizzera, 1988
Abstract: Nel libro, l'autoire, fondatore del Movimento Internazionale di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa racconta la battaglia di Solferino e San Martino, combattuta il 24 giugno 1859 fra l'esercito franco-piemontese e quello austriaco, sulle colline che contornano da sud il lago di Garda. Il Souvenir, all'epoca in cui fu redatto, era un libriccino sconosciuto, scritto da un autore che non aveva competenze specifiche per la sua realizzazione, non era destinato ad un grande pubblico, ma ad una cerchia di amici, un libro, insomma, senza grandi pretese. Tuttavia suscitò grande scalpore, tanto che, a distanza di soli due anni dalla sua prima pubblicazione, nell'autunno del 1862, fu firmata la Convenzione di Ginevra (22 agosto 1864).
Marembo / Dorcy Rugamba ; traduzione di Daniela Marina Rossi
Casagrande, 2016
Abstract: Sono passati oltre vent'anni dal genocidio ruandese, ma il breve libro di Dorcy Rugamba ci appare oggi come una delle più autentiche testimonianze di ciò che è realmente accaduto. Non vi si trovano ricostruzioni storiche, analisi politiche o sociologiche, ma più semplicemente la vita di una famiglia, quella dell'autore, sterminata la mattina del 7 aprile 1994. Rugamba si chiede: "Come si può cogliere tutta la dimensione di un evento che ha spazzato via più di un milione di persone e nel quale la morte di mio fratello, per quanto atroce possa essere stata, è solo un aneddoto?". Attraverso la storia sua e dei suoi familiari - il padre Cyprien, umanista ruandese, la madre Marembo, bellissima e fiera, i fratelli e sorelle, e poi il teatro, la conversione all'Islam, esperienza "unica, orgasmica" della preghiera - Rugamba ci offre uno splendido racconto di vita, una meditazione di rara forza sulla famiglia, la cultura, la tradizione, la spiritualità e, di riflesso, un antidoto alle "pulsioni di morte" che continuano a dominare la nostra epoca. Questa prima edizione italiana di "Marembo" è stata condotta su una versione del testo rielaborata e tuttora inedita anche nell'originale francese
Casagrande, 2020
Abstract: Liliana Segre racconta la sua storia a un folto gruppo di liceali. L’occasione è un incontro organizzato a Lugano dalla Goren Ferrari Monti Foundation nel 2018. Dall’espulsione a scuola ai mesi di clandestinità, dal tentativo di fuga in Svizzera al carcere e agli anni nei campi di concentramento, il suo racconto giunge fino al giorno della riconquistata libertà e al lungo e difficile processo di reinserimento nella società. Nel suo discorso – chiaro, lucido e profondo – Liliana Segre rivolge un accorato appello ai ragazzi: non siate mai indifferenti di fronte a ciò che accade, prendete posizione e, soprattutto, scegliete sempre la vita.
Casagrande, 2006
Abstract: Condannato a quindici anni di reclusione per attività antifascista, Piero Chiara sul finire del '43 decise di abbandonare Luino e di oltrepassare il confine svizzero. La necessità di scrivere la vita, che come annotò Domenico Porzio caratterizza tutta l'opera di Piero Chiara, è vivissima in questo taccuino, dove lo scrittore registra, giorno dopo giorno, le piccole vicende quotidiane, i lavori, la miseria, i rapporti con i compagni di sventura, le attese angosciose, gli umori, i sogni, le speranze, il paesaggio naturale e umano che gli sta intorno.