Trovati 71 documenti.
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Qui non c'è niente per te, ricordi? / Sarah Rose Etter
La nuova frontiera, 2024
Abstract: Dopo appena un anno il lavoro dei sogni di Cassie in una start-up della Silicon Valley si trasforma in un incubo. Schiacciata da orari di lavoro massacranti e richieste irragionevoli, smarrisce il senso della propria esistenza. Anche l'immagine sfavillante di San Francisco, con le sue promesse seducenti, si scontra bruscamente con la cruda realtà della disuguaglianza, in cui la ricchezza si mostra accanto alla miseria degli esclusi. In questo panorama infernale, anche se isolata, Cassie non è mai sola. Fin dalla nascita è accompagnata da un buco nero che si nutre delle sue ansie, dilatandosi o restringendosi in base al suo stato d'animo, e la osserva, aspettando il momento di avvolgerla completamente, mentre il mondo intorno a lei sembra andare in pezzi. Quando l'amministratore delegato la spinge a usare qualsiasi mezzo, lecito o illecito, contro il loro principale concorrente, Cassie dovrà decidere se il miraggio del successo merita davvero quell'estremo sacrificio. Lucido, caustico, profondo, Qui non c'è niente per te, ricordi? racconta l'odissea di una millennial che si barcamena in una società tardo-capitalista
Fenomenologia dell'estraneo / Bernhard Waldenfels
Milano : R. Cortina, 2008
Abstract: Con questo testo, Bernhard Waldenfels intende offrire al pubblico una via d'accesso facilitata a quello che può essere considerato il suo monumentale sforzo rivolto, nel corso dell'ultimo ventennio, all'indagine del fenomeno dell'estraneo. Questa sorta di introduzione al suo pensiero può rivelarsi, pertanto, utile soprattutto al lettore italiano, il quale troverà in essa un agevole strumento per avvicinarsi e familiarizzare con l'avvincente prospettiva di una filosofia che considera l'estraneità non un momento meramente accessorio dell'esperienza, bensì il suo carattere costitutivo.
Alla linea : fogli di fabbrica / Joseph Ponthus ; traduzione di Ileana Zagaglia
Bompiani, 2022
Abstract: Questo romanzo-poesia racconta di un operaio interinale che lavora in Bretagna, prima nella conservazione del pesce e poi in un mattatoio. Giorno dopo giorno elenca con precisione i gesti del lavoro alla catena di montaggio, il fragore, la stanchezza immensa, i sogni inghiottiti dalla ripetizione di riti sfinenti, la sofferenza del corpo e l'annullamento dell'anima. A salvarlo è il fatto di avere una vita parallela, interiore, animata dai grandi autori latini, dalle canzoni di Trenet, dai romanzi di Dumas. È la sua vittoria precaria sull'alienazione del lavoro ripetitivo, una vittoria nutrita anche dalla gioia delle domeniche, dall'affetto per un cane, dall'amore per una donna, dall'odore del mare. La scrittura in versi liberi, sospesa e concitata al tempo stesso, asseconda il ritmo della fabbrica che è la colonna sonora di questo poema del contemporaneo, questa Odissea in cui Ulisse combatte contro i suoi ciclopi: i frutti di mare da spalare e le carcasse dei manzi.
Edizioni integrali
Roma : Newton, 2010
Abstract: Bartleby è il nome di un grigio, sparuto impiegato di Wall Street che, senza fornire spiegazione alcuna, man mano rinuncia al suo lavoro di copista e rimane immobile in silenzio a fissare un muro, impervio a ogni tentativo di persuasione, mite e rispettoso ma graniticamente risoluto. In questo straordinario racconto (fra i più belli dell'intera letteratura americana) Melville dimostra da grande maestro di saper trattare con sottile humour e felice leggerezza anche temi angosciosi e ossessionanti come la follia, la predestinazione, l'incomunicabilità, l'alienazione; temi che tornano anche nel racconto speculare che - non a caso - completa il volume, Chicchirichì!, che con Bartleby viene a formare una sorta di bizzarro dittico, ovvero l'inquietante confronto con l'estremo della disperazione e l'estremo della gioia.
Ed. integrali, 2. ed.
Newton Compton, 2015
Abstract: Vitangelo Moscarda si convince improvvisamente che l'uomo non è "uno", ma "centomila"; vale a dire possiede tante diverse personalità quante gli altri gliene attribuiscono. Solamente chi compie questa scoperta diventa in realtà "nessuno", almeno per se stesso, in quanto gli rimane la possibilità di osservare come lui appare agli altri, cioè le sue centomila differenti personalità. Su questo ragionamento il tranquillo Gengé decide di sconvolgere la sua vita.
Intimità senza contatto / Lin Hsin-Hui ; traduzione dal cinese di Lorenzo Andolfatto
Add, 2025
Abstract: Lin Hsin-hui segue la vita di una donna la cui generazione è la prima a sperimentare una «società senza contatto», governata da un’intelligenza artificiale centralizzata. Educata a evitare qualsiasi tipo di relazione fisica, considerata una pericolosa fonte di contaminazione emotiva, la protagonista decide di partecipare a un programma di ibridazione bio-sintetica. Trasferita in un nuovo corpo perfetto e sincronizzata a una metà artificiale altamente specializzata, alla fine dovrà confrontarsi con la propria identità e battersi per preservare l’umanità in un sistema che genera solitudine e isolamento. Esplorando i confini sempre più labili tra ciò che è autenticamente umano e ciò che è frutto di un algoritmo, Intimità senza contatto è una riflessione sul presente: la disconnessione emotiva avanza con la stessa rapidità della tecnologia, e il nostro modo di costruire relazioni viene ricalcolato dalle macchine, rivelando un’alienazione radicata anche nei contesti più familiari. E se l’intelligenza artificiale, nel tentativo di salvaguardare l’umanità, ne ridefinisse l’intimità?
Intimità e alienazione : il sè e le memorie traumatiche in psicoterapia / Russell Meares
Milano : R. Cortina, 2005
Abstract: Quando la struttura del Sé viene danneggiata da un'esperienza traumatica, il risultante senso di vuoto interiore lascia l'individuo senza voce, tranne quella che viene rivolta all'ambiente esterno. È compito del terapeuta favorire l'emergere di una forma di conversazione che permetta l'integrazione della memoria del trauma nell'esperienza di sé del paziente. L'indagine dell'autore sulla relazione tra il Sé e il linguaggio è di immediata utilità per i professionisti nel campo della psichiatria e della psicoterapia e di grande interesse per chiunque si occupi delle teorie della memoria, del linguaggio e della coscienza umana.
[Milano] : Garzanti, 2000
Abstract: Nel sottosuolo della metropoli, sotto la luce fredda dei neon, ventuno persone aspettano il prossimo convoglio. Nel tempo sospeso dell'attesa i pensieri prendono un ritmo particolare. E' il ritmo della folla solitaria, quando affiorano ricordi e paure, sogni e angosce, rabbie e desideri. Quelli che traccia Giuseppe Culicchia, prima di un finale che li comprende tutti, sono venti autoritratti della solitudine, senza filtri e senza mediazioni: sottofondi di banalità quotidiana, accordi di un'esperienza interiore ormai esplosa, echi sincopati di cronaca nera, assoli lancinanti di identità sempre più fragili, nostalgie di corpi segnati dalla violenza e dalla tenerezza.
Roma : Newton Compton, stampa 2008
Abstract: All'interno dell'accidentata geografia di naufragi esistenziali di cui è percorsa l'opera pirandelliana, solo il lucidissimo Vitangelo Moscarda approda alla conquista di quella sofferta autenticità che passa attraverso la via della rinuncia e della solitudine. La stessa che vuole seguire Serafino Gubbio, eliminando tutte le maschere, aspirando a quell'impassibilità che è disponibilità assoluta, regredendo fino a diventare uno spazio bianco. La crisi dell'io che si frantuma nel moltiplicarsi di prospettive e punti di riferimento, conduce i protagonisti di questi due romanzi all'abbandono definitivo di ogni legame con la realtà.
Tutti i romanzi / Luigi Pirandello ; a cura di Italo Borzi e Maria Argenziano
Ed. integrale
Roma : Newton, 1994
Abstract: Il più famoso dei romanzi di Pirandello segna il definitivo abbandono degli schemi narrativi tradizionali e la nascita del moderno romanzo d'introspezione. La storia è emblematica del diffuso disagio esistenziale che accompagna il cambio di secolo: mentre Mattia Pascal cerca di evadere dalla falsità delle relazioni sociali e familiari che lo soffocano, il destino gli offre un'opportunità insperata, quella di essere creduto morto. Subito egli si inventa un'altra identità, convinto di poter vivere un'altra vita. Ma l'apparenza non ha consonanze con il reale e Mattia finisce per autoescludersi definitivamente dalla vita sociale, rimanendo imprigionato suo malgrado nella sua stessa finzione. Introduzione di Nino Borsellino. Prefazione e note di Giorgio Patrizi.