Trovati 319 documenti.
Trovati 319 documenti.
Usi e costumi del bormiese / Glicerio Longa
Bormio : Magnifica terra, 1967
Lectura Dantis Scaligera / direttore Mario Marcazzan
Firenze : Le Monnier, 1967-1968
Individuazione origini e interpretazioni del fascismo in italia / Gianfranco Bianchi
Milano : C.E.L.U.C. Cooperativa editrice libraria Università Cattolica, 1967
Roma : Istituto della Enciclopedia italiana, 1967
Milano : Biblioteca comunale, 1967
La biblioteca di don Ferrante : mostra bibliografica : Milano, 1967, Palazzo Sormani
[S.l. : s n.], stampa 1967 (Milano : coi tipi della civica tipografia)
Hans Bellmer / [testo di Luigi Carluccio]
Torino : Galatea Galleria d'arte contemporanea, [1967?]
Villette moderne : esempi di architettura di ville con studi, progetti, realizzazioni
Milano : Gorlich, [1967]
Milano : Centro di cultura Giancarlo Puecher, stampa 1967
Annotazioni ; 10
Breviario di xilografia / Remo Branca
Cagliari : Editrice sarda F.lli Fossataro, 1967
L'Azione : 1905-1922 / a cura di Carlo Bellò
Roma : Cinque lune, 1967
Le antologie ; 2
Una questione di acqua / Luigi Cavallo ; sette disegni e due acqueforti di Mario Rossello
Firenze : Edizioni Galleria Michaud, c1967
I Baltici / Marija Gimbutas ; traduzione di Luigi Rocchetti
Milano : Il saggiatore, 1967
Abstract: Scritto successivamente alla formulazione dell'ipotesi Kurgan, "Balti" è la prima monografia che Marija Gimbutas dedica a una cultura preistorica e ai suoi contatti, intrecci e conflitti con gli invasori venuti dalle steppe uraliche. Il fatto che l'autrice di tale monografìa provenisse proprio dal ceppo di quella cultura preistorica, e avesse visto con i propri occhi gli esiti distruttivi delle invasioni, non può essere considerato una semplice coincidenza. "I Balti" segna una svolta decisiva nell'epistemologia di Marija Gimbutas, nel suo modo di guardare i segni del passato: fino ad allora si era concentrata sulle origini degli indoeuropei e sul dibattito secolare che tali origini hanno suscitato; improvvisamente si assiste a uno scarto decisivo sul piano epistemologico e culturale, per non dire teoretico. Non si osservano più i tracciati degli invasori, ma - a partire da quei tracciati - si risale, come dal calco di un'impronta, alla forma che avevano i popoli invasi. Se sul piano strettamente scientifico e accademico la mossa di Marija Gimbutas è stata appena avvertita, è sul piano della storia della cultura che questa svolta ha avuto gli esiti più dirompenti, perché ha dato l'opportunità di intonarsi a un intero universo di narrazioni, interpretazioni, correnti, ideologie, movimenti, opere d'arte e di teatro, tutte volte a dar voce ai dannati della terra, agli esclusi, agli emarginati, a chi per secoli e millenni era stato sempre sepolto dalla storia ufficiale e che ora, finalmente, poteva essere riesumato. Togliere la patina di polvere dalle tracce dell'Europa antica significava per Marija Gimbutas disinnescare un'idea di storia come documento del vincitore.
Milano : A. Mondadori, 1967
Oscar narrativa ; 128
DIZIONARIO di centouno capolavori della letteratura latina
Milano : Bompiani, 1967
Guide culturali ; Guide
Mitteilungen der ostalpin-dinarischen pflanzensoziologischen Arbeitsgemeinschaft. 1967, Heft 7
Bari : Laterza, 1967
Biblioteca di cultura moderna ; 638
Leggende lariane / Giuseppe Ghielmetti
Como : Cairoli, 1967
L'arte della stampa a Milano / [Franco M. Pranzo]
Milano : Ufficio stampa del Comune di Milano, 1967
Ritratto di maggio / Domenico Rea
2. ed
[Milano] : A. Mondadori, 1967
Narratori italiani ; 3
Fa parte di: Rea, Domenico. Opere di Domenico Rea
Abstract: Il Ritratto di Maggio è la storia di un anno scolastico di una scuola di provincia. Protagonisti i ragazzi di una prima elementare. Scordatevi 'O paese do sole, in questo libro il sole è in esilio. Domenico Rea ci porta in una scuola napoletana del dopoguerra fatta a pezzi dalle differenze di classe. Una scuola discriminatoria, dove maestri irascibili sono lontani dalle esigenze di piccole anime dietro i banchi. Queste pagine sono un grido di protesta contro un metodo educativo antididattico. Scordatevi il mondo ideale della scuola di De Amicis, queste righe sputano squilibri sociali, le piaghe del meridione che tornano a sanguinare. Un racconto lungo del più grande poeta sociale della storia di Napoli.