Trovati 427 documenti.
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Monte Verità : antropologia locale come contributo alla riscoperta di una topografia sacrale moderna
Locarno : A. Dadò ; Milano : Electa, [1978]
Abstract: Un viaggio alla ricerca della libertà, in un luogo dove respirare l'utopia e sognare un mondo diverso. All'alba del '900, la colonia di Monte Verità, stanziata fra i boschi rigogliosi e le dolci colline affacciate sul Lago Maggiore, ha anticipato in modo profetico temi oggi vitali, fra ecologia dell'abitare ed ecologia dell'anima. I suoi fondatori sono stati pionieri assoluti del vivere bio e dell'eco-friendly, della cultura vegetariana e della cura del corpo in senso naturale. "Monte Verità. Back to Nature" nasce dalla mostra che il Museo Novecento di Firenze e la Fondazione Monte Verità di Ascona hanno dedicato a questa affascinante avventura, ai suoi ideali e ai tanti illustri personaggi che vi furono in diversa misura coinvolti. Dall'anarchico Kropotkin al coreografo Rudolf von Laban, dal dadaista Hugo Ball all'architetto del Bauhaus Walter Gropius, da artisti come Jean Arp e Paul Klee allo scrittore Hermann Hesse, dalla danzatrice Mary Wigman allo psicanalista Carl Gustav Jung, molti intellettuali videro infatti in questo luogo un buen retiro sospeso nel tempo e lontano dal dramma delle guerre e dallo scontro ideologico fra capitalismo e comunismo che stava scuotendo l'Europa. Culla di un'esistenza impostata su ritmi primigeni, Monte Verità divenne così il laboratorio di una contro-cultura alternativa al conformismo borghese e al pensiero dominante. Questo libro raccoglie testi di approfondimento su temi centrali come la pratica vegetariana e i bagni di sole della Lebensreform, la nascita della teosofia e le espressioni libere del genio umano attraverso i linguaggi della danza, della pittura, della poesia, fino allo studio dell'architettura in rapporto con la natura del Monte, dal primo insediamento selvatico alle geometrie rigorose negli anni del Bauhaus. A cavallo fra Otto e Novecento, il Ticino diventò meta di visionari e sognatori che trovarono nella regione terreno fertile per piantare i semi di un'utopia, lontani dal mondo industrializzato, in cerca di un santuario per lo spirito. I fondatori della colonia giunsero dal Nord Europa nel 1900. Uniti da un ideale comune, si insediarono sul Monte Monescia, ribattezzato simbolicamente Monte Verità. Vestiti con gli indumenti «della riforma», lavorarono campi, costruirono capanne, rilassandosi con l'euritmia e i bagni di sole. Adoravano la natura, predicandone la purezza e interpretandola come un'opera d'arte ultima. Nel tempo, il Monte fu frequentato da teosofi, anarchici, psicoanalisti, scrittori e artisti. Acquistato nel 1926 dal banchiere Eduard von der Heydt, il Monte visse una seconda straordinaria stagione culturale, legata anche all'approdo dei maestri del Bauhaus. Oggi è proprietà del Cantone Ticino, gestito dall'omonima fondazione ed è un albergo, un centro culturale e congressuale. Il complesso museale include le capanne aria-luce Casa Selma e Casa dei Russi, Casa Anatta, sede della storica esposizione di Harald Szeemann "Monte Verità. Le mammelle della verità", oltre al Padiglione Elisarion con il dipinto panoramico "Il Chiaro Mondo dei Beati" di Elisàr von Kupffer.
Pescara : Didattica Costantini, 1978
Einaudi, 1978
Abstract: «Viviamo in un mondo ossessionato. E ne siamo coscienti. Nessuno proverebbe stupore se un bel giorno questa nostra insania desse luogo a una crisi di virulenta follia che, una volta estinta, lascerebbe l'Europa nel torpore e nello smarrimento; i motori continuerebbero a girare e le bandiere a sventolare, ma lo spirito sarebbe soffocato». Sono le parole con cui si apre "Nelle ombre del domani", di Johan Huizinga. È il 1935 l'Europa registra il successo dei totalitarismi e l'entusiasmo per le dittature. Quel libro più che lo sguardo preoccupato di uno storico registra il termometro di un disagio diffuso. Un disagio che significativamente Luigi Einaudi coglie in tutta la sua profondità, tanto da insistere perché il titolo nella versione italiana, anziché assumere la dimensione della prospettiva per un domani incerto, testimoni della condizioni di incertezza del presente. "La crisi della civiltà", questo sarà il titolo che Einaudi propone nel 1937 e che consegna al dibattito pubblico il testo di Huizinga, parla direttamente al presente e intende sottolineare la profondità di una condizione che chiede di rispondere in termini di contenuti e di progetto, senza pensare che la risposta possibile possa arrivare in un futuro tanto indefinito, quanto incerto.
Storia dell'educazione nell'antichità / H. I. Marrou
2. ed. italiana sulla 6. francese
Roma : Studium, copyr. 1978
Abstract: Concepita nei giorni più bui della seconda guerra mondiale, «quando bisognava rianimare nei cuori dei giovani la fiamma della libertà contro il falso prestigio della barbarie totalitaria», quest'opera è ormai divenuta un classico della storia dell'educazione. Accanto alla celebre Paideia di Jaeger, è il testo complessivo più rilevante - così è stato scritto - sull'educazione classica. Non si tratta in realtà di un manuale di teoria pedagogica o di storia delle scuole greco-romane, ma di una ricerca storica e di un'analisi di tutte le componenti della cultura greca, romana e cristiana. La solidissima competenza archeologica, filologica e pedagogica dell'autore illumina dal di dentro ogni pagina. Rispettosa del significato pregnante del concetto di paideia, che è sintesi e concentrato di una cultura, cultura ed educazione insieme, l'opera finisce per essere fondamentalmente una storia della cultura antica, e nello stesso momento una storia delle idee e delle istituzioni educative dell'antichità. La disamina privilegia però i fatti e vede la forza delle dottrine nella loro capacità di realizzarsi in fenomeni concreti. L'itinerario della paideia è seguito dalle origini alla comparsa delle prime scuole cristiane di tipo medievale, sia nel mondo greco, prendendo le mosse dai modelli dell'educazione cavalleresca descritti nei poemi omerici, sia nella cultura latina, a partire dai costumi tipici della cultura contadina dell'età regia e dei primi secoli della repubblica. Un arco temporale che abbraccia quindici secoli. È un'opera che non può lasciare indifferente - e fino ad oggi non l'ha lasciata - la cultura dei nostri anni, perché delinea le origini dirette della nostra tradizione pedagogica.
Cartagine : un impero sul Mediterraneo / Enrico Acquaro
Roma : Newton Compton, 1978
Paperbacks civiltà scomparse ; 14
Storia della psicologia / Fernand-Lucien Mueller ; traduzione di Paolo Caruso e Margherita Leardi
Milano : A. Mondadori, 1978
Gli oscar studio ; 57
I manifesti della seconda guerra mondiale
Novara : Istituto geografico De Agostini, 1978
Milano : Garzanti, 1978
Storia della civiltà
L'oreficeria in Lombardia / Oleg Zastrow
Milano : Electa, 1978
Storia della gastronomia / Maria Luisa Migliari, Alida Azzola
Novara : Edipem, 1978
Vendetta : la vera storia di un linciaggio / Richard Gambino ; [traduzione di Mariagrazia Bianchi]
Milano : Sperling & Kupfer, 1978
Informa ; 25
Alle origini della storia / Trevor Cairns
Roma : Editori riuniti ; Cambridge : Cambridge university press, copyr. 1978
La massoneria : storia e iniziazione / Christian Jacq ; [traduzione di Alberto Cesare Ambesi]
Milano : Mursia, c1978
Biblioteca esoterica ; 7
[München ; Berlin] : Deutscher Kunstverlag, 1978
L'Europa barbara e feudale / F. Burgarella ... [et al.]
Milano : Jaca book, 1978
Di fronte e attraverso ; 30
Apogeo e crisi del Medioevo / E. Bournazel ... [et al.]
Milano : Jaca book, 1978
Di fronte e attraverso ; 37
Napoli : Guida, [1978]
I tascabili ; 50
Hollywood degli anni Venti: (prima serie) / a cura di Aldo Bernardini
Roma : Cineteca Nazionale, 1978
Quaderni di documentazione della Cineteca Nazionale ; 1
Dalle origini all'avvento del sonoro / Alberto Abruzzese ... [et al.] ; a cura di Adelio Ferrero
Venezia : Marsilio, 1978
Materialimarsilio ; 6