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× Data 1982
× Lingue Latino

Trovati 13 documenti.

Storia naturale
Monografie

Plinius Secundus, Gaius <23-79>

Storia naturale / Gaio Plinio Secondo ; prefazione di Italo Calvino ; saggio introduttivo di Gian Biagio Conte ; nota biobibliografica di Alessandro Barchiesi, Chiara Frugoni, Giuliano Ranucci

Torino : Einaudi

Carmina
Libri Moderni

Sidonius Apollinaris <santo>

Carmina / Sidonio Apollinare ; tradotti da Vico Faggi ; prefazione di Fernando Bandini ; introduzione e note di Anna Maria Mesturini

Genova : S. Marco dei Giustiniani, 1982

Quaderni di poesia

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De beneficiis /
Libri Moderni

Seneca, Lucius Annaeus <4 a.C.-65>

De beneficiis / / L. Annaeus Seneca

Pisa : In aedibus Giardini editori e stampatori, 1982

Scriptorum romanorum quae extant omnia ; 379/388

Naturales quaestiones, 1. /
Libri Moderni

Seneca, Lucius Annaeus <4 a.C.-65>

Naturales quaestiones, 1. / / L. Annaeus Seneca

Pisa : In aedibus Giardini editori e stampatori, 1982

Scriptorum romanorum quae extant omnia ; 389/393

Naturales quaestiones, 2. /
Libri Moderni

Seneca, Lucius Annaeus <4 a.C.-65>

Naturales quaestiones, 2. / / L. Annaeus Seneca

Pisa : In aedibus Giardini editori e stampatori, 1982

Scriptorum romanorum quae extant omnia ; 394/398

Storia di Roma dalla sua fondazione
Monografie

Livius, Titus <59 a.C.-17>

Storia di Roma dalla sua fondazione / Tito Livio

Milano : Rizzoli

Opere di Publio Ovidio Nasone
Monografie

Ovidius Naso, Publius <43 a.C.-18 d.C.>

Opere di Publio Ovidio Nasone

Torino : Unione tipografico-editrice torinese

Abstract: Il volume riporta il testo latino e la traduzione italiana dei sei libri dei Fasti e i frammenti di opere perdute del poeta Ovidio (Medea, Fenomeni, Epigrammi...). I Fasti sono un poema elegiaco con cui l'autore si propone di narrare e spiegare, mese per mese, le feste del calendario romano. Il piano originario prevedeva l'articolazione del lavoro in dodici libri, uno per ogni mese del calendario, ma, interrotto dall'esilio, Ovidio ne compose solo sei, relativi alla prima parte dell'anno. Oltre all'intento didascalico è evidente nell'opera anche uno scopo celebrativo dell'antica Roma in accordo con la volontà di restaurazione morale e religiosa di Augusto. Il testo dei Fasti pubblicato nel volume è quello dell'edizione Teubneriana più recente.

Volumen 10. Pars prior, sectio 1 : P-Perimelides
Libri Moderni

Volumen 10. Pars prior, sectio 1 : P-Perimelides

Berlin ; New York : De Gruyter, [1982-1997]

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Contre les gentils / Arnobe ; texte établi, traduit et commenté par Henri Le Bonniec. Livre 1
Libri Moderni

Contre les gentils / Arnobe ; texte établi, traduit et commenté par Henri Le Bonniec. Livre 1

Storia di Roma dalla sua fondazione. Libri 1-2 / Tito Livio ; con saggio di Ronald Syme ; introduzione e note di Claudio Moreschini ; traduzione di Mario Scàndola
Libri Moderni

Livius, Titus

Storia di Roma dalla sua fondazione. Libri 1-2 / Tito Livio ; con saggio di Ronald Syme ; introduzione e note di Claudio Moreschini ; traduzione di Mario Scàndola

Milano : BUR, 1982

BUR classici ; 365

Storia di Roma dalla sua fondazione. Libri 3-4 / Tito Livio ; traduzione di Mario Scandola
Libri Moderni

Livius, Titus

Storia di Roma dalla sua fondazione. Libri 3-4 / Tito Livio ; traduzione di Mario Scandola

Milano : BUR, 1982

BUR classici ; 390

Cosmologia e geografia : libri 1-6
Libri Moderni

Plinius Secundus, Gaius <23-79>

Cosmologia e geografia : libri 1-6 / / Gaio Plinio Secondo ; prefazione di Italo Calvino ; saggio introduttivo di Gian Biagio Conte ; nota bibliografica di Alessandro Barchiesi, Chiara Frugoni, Giuliano Ranucci ; traduzioni e note di Alessandro Barchiesi ... [et al.]

Vol. 1: Amores
Libri Moderni

Ovidius Naso, Publius <43 a.C.-18 d.C.> - Ovidius Naso, Publius <43 a.C.-18 d.C.>

Vol. 1: Amores ; Heroides ; Medicamina faciei ; Ars amatoria ; Remedia amoris / a cura di Adriana Della Casa

Abstract: Amore legge il titolo del nuovo libro di Ovidio, Rimedi contro l’amore, e subito protesta: «Vedo che mi si muove guerra», dice. Ma l’autore replica con fermezza: no, non puoi accusare me, che sono il tuo poeta, che «tante volte ho portato le insegne sotto il tuo comando». Io, sostiene con lampeggiante allusione all’Iliade, non sono Diomede, «da cui fu ferita tua madre», Venere: «io ho amato sempre, / e se mi chiedi cosa faccio, anche ora amo». Si aprono così i Rimedi contro l’amore di uno che è il poeta dell’Arte di amare e degli Amori, e che l’amore ha cantato in tutti i modi, dall’epico all’elegiaco, dal tragico all’estatico. Anche quando dà consigli contro l’amore, Ovidio dice di Amore: come un Cherubino mozartiano avanti lettera, parla d’amor vegliando, parla d’amor sognando, parla all’acqua, all’ombra, ai monti, e se non ha chi l’oda, parla d’amor con sé. Ovidio aveva insegnato «con quale arte ci si può procurare / l’amore»: «la nuova Musa», proclama, «non disfa l’opera antica». «Imparate a guarire da chi vi ha insegnato ad amare», scrive: «una sola mano vi darà la ferita e il rimedio.» I Rimedi ribaltano infatti in più occasioni i consigli offerti dall’Arte di amare, mentre Ovidio si presenta come l’erede romano di scrittori ellenistici di poemi curativi quali Nicandro; ma è anche nella scia di Lucrezio, che nel libro IV del de rerum natura spiega come evitare i lacci d’amore, e di Cicerone, «che nel quarto libro delle Tusculanae tratta il desiderio come una malattia dell’anima». In realtà, non c’è verso, tra gli ottocento in cui si dipana il poemetto, che non possegga, oltre alla dimensione erotica, un accenno retorico o letterario – all’interno di una rete puramente ovidiana costituita dai Medicamina, dalle Metamorfosi e dalle Eroidi, ma anche verso l’esterno, per esempio con allusioni alle Elegie di Properzio. Il libello, spesso trascurato o sminuito dalla critica, si rivela invece capitale, perché i Rimedi «costituiscono uno snodo fondamentale nello sviluppo dell’idea ovidiana che la poesia ha la capacità di influenzare e cambiare il mondo, simbolicamente e letteralmente».