Trovati 14 documenti.
Trovati 14 documenti.
3. ed.
[Milano] : Garzanti, 1986
I grandi libri ; 256
Commentaire des Punica de Silius Italicus / François Spaltenstein
Genève : Librairie Droz, 1986-1990
Publications de la Faculté des lettres / Université de Lausanne ; 28
Torino : Einaudi, 1986
I millenni
Vil. 1 : Livio Andronico, Nevio, Ennio
Copyr. 1986
Fa parte di: Poeti latini arcaici / a cura di Antonio Traglia
Plinii Naturalis historia = Storia naturale / Plinio. 3: Libri XVI-XXIV
Giardini, 1986
Fa parte di: Plinius Secundus, Gaius. Plinii Naturalis historia = Storia naturale / Plinio
Rimedi contro l'amore / Ovidio ; a cura di Caterine Lazzarini ; con un saggio di Gian Biagio Conte
Venezia : Marsilio, 1986
Abstract: Chi è stato maestro d'amore può, meglio di chiunque altro, insegnare a liberarsi dall'amore stesso. Dopo l'arguta Arte d'amare, ecco i Rimedi contro l'amore, che insegnano ai giovani un'arte non meno sottile, quella di curare le sofferenze che l'amore può dare. Poiché la tradizione filosofica antica considerava l'amore una malattia dell'anima, il poeta può improvvisarsi medico e prescrivere tutta una serie di antidoti tratti dalla sapienza popolare, dalle polemiche dei moralisti, dalla stessa esperienza poetica del genere elegiaco. Ancora una volta Ovidio affronta il mondo delle passioni, rivelandosi conoscitore esperto dei suoi risvolti più intimi e delle sue leggi inderogabili.
Carmi / Catullo ; a cura di Vincenzo Guarracino
[Milano] : Bompiani, 1986
Abstract: Il libro contiene componimenti del grande poeta latino Gaio Valerio Catullo, perlopiù brevi, dedicati alla passione rosso fuoco per la sua amata Clodia, vibranti di energia polemica contro la mediocrità della gente che sa solo criticare e spettegolare, colmi di smarrimento per i sentimenti struggenti che a volte confondono l'animo. Un poeta straordinario e intramontabile, un poeta ancora talmente potente con i suoi versi a volte ispirati a volte decisamente osceni che i lettori ne rimarranno stregati. Completano il libro: l'introduzione di Luca Canali che descrive Catullo in 10 parole chiave e la tavola sinottica finale con la biografia dell'autore e i fatti storici.
3. ed
Milano : Longanesi, copyr. 1986
Les arbres / Columelle ; texte etabli, traduit et commentè par Raoul Goujard
Paris : Les belles lettres, 1986
Les origines : fragments / Caton ; texte etabli, traduit et commentè par Martine Chassignet
Paris : Les belles lettres, 1986
Copyr. 1986
Fa parte di: Ovidius Naso, Publius <43 a.C.-18 d.C.>. Opere di Publio Ovidio Nasone
Abstract: Composte da Ovidio negli ultimi anni della propria vita, a partire dal 12 d.C. durante l'esilio a Tomi sul Mar Nero, le Epistulae ex Ponto sono quarantasei lettere in distici elegiaci che il poeta invia alla moglie, ai famigliari, agli amici o a personaggi influenti della Roma augustea, supplicandoli perché si adoperino per farlo rientrare in patria. Tutta l'opera è pervasa da una straordinaria complessità di sentimenti nei confronti, prima di tutto, del potere, che viene adulato e smascherato insieme. Ma anche degli amici, soprattutto poeti, e di se stesso, protagonista di un'elegia che, nei forti tratti autobiografici, non cessa mai di essere letteratura di alto rango. Sono versi, questi delle Epistulae, che hanno sempre suscitato intense reazioni nei lettori e sono stati un modello per autori, spesso grandissimi, che l'esilio lo hanno vissuto in prima persona, da Seneca a Brodskij. La costruzione letteraria apparentemente facile lascia intatto un denso nucleo di irrisolta umanità, nel quale ogni lettore finisce per ritrovare un'immagine di sé.
Odi ; Epodi / Quinto Orazio Flacco ; a cura di Mario Ramous
Milano : Garzanti, 1986
Abstract: L'opera di Orazio si distende tra gli ultimi anni del torbido periodo delle guerre civili e l'età dell'assestamento del regime di Augusto. Se gli Epodi testimoniano delle tempeste contemporaneee trascrivono il disorientamento del poeta alla ricerca di un so ideale di misura che lo salvi dalle tensioni interne e non gli precluda il godimento della vita, le Odi, la sua opera più complessa e alta, sono una profonda meditazione sulla precarietà della vita, sull'amore e la morte, sulla bellezza. Motivo centrale è il carpe diem, un invito a superare la immanente precerietà delle cose per godere dell'attimo, di cui si può, per un momento balugiante, essere padroni.