Trovati 37 documenti.
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Vol. 6: Libri XIX-XXVII / nota biografica di Domenico Musti ; traduzione di Filippo Canali De Rossi
2004
Fa parte di: Storie / Polibio ; a cura di Domenico Musti ; traduzione di Filippo Canali De Rossi ; note di John Thornton
Abstract: I frammenti dei libri XIX-XXVII coprono il periodo cruciale della conquista romana del mondo ellenistico, dalla guerra contro Antioco III e gli Etoli alle prime fasi della terza guerra di Macedonia. Nel corso di questi anni, Polibio si trasforma da storico ben informato a testimone diretto di una parte degli avvenimenti narrati, offrendoci così una inestimabile valutazione delle forme del progressivo, inevitabile inasprimento del dominio romano sugli stati greci, ancora formalmente indipendenti.
Vol. 1: Libri I-III / a cura di Giuseppe Cordiano e Marta Zorat ;
2004
Fa parte di: Diodorus Siculus <circa 90 a.C.-circa 27 a.C.>. Biblioteca storica / Diodoro Siculo
Abstract: Una storia enciclopedica e universale: questo è il territorio in cui Diodoro si avventura per trent'anni della sua vita, nella convinzione che lo storico debba raccontare in un unica narrazione le azioni di tutti gli uomini. La Biblioteca storica ripercorre così le vicende della civiltà umana dalle sue origini mitiche fino all'epoca di Cesare, in cui tramontava la repubblica romana e nasceva l'impero. I primi tre libri, contenuti in questo volume, presentano come premessa alla successiva trattazione la storia, i miti e le leggende dei principali popoli del mondo conosciuto, dagli Egizi agli Assiri, dai Medi agli Indiani e ai popoli del golfo Arabico.
[Milano] : Bompiani, 2004
Abstract: Un grandioso commentario alla Repubblica di Platone, uno dei testi basilari della civiltà europea. Platone aveva immaginato una Città ideale come proiezione ingrandita della psiche umana illuminata dall'Idea del Bene, e aveva fatto corrispondere ogni virtù a una parte precisa dell'anima e della città. Proclo, ultima voce filosofica del mondo pagano, ne offre la versione sistematica neoplatonica: la Repubblica è considerata la base dell'etica, così come il Timeo è la base della fisica e il Parmenide è la base della metafisica. Attraverso la lettura cristiana dello Pseudo-Dionigi Aeropagita, il commento di Proclo è entrato subito a far parte della costituzione etica e catechetica della Chiesa cristiana greca delle origini.
Introduzione, traduzione e commentario della Metafisica di Aristotele / Giovanni Reale
[Milano] : Bompiani, copyr. 2004
Abstract: La Metafisica è l'opera più famosa di Aristotele. Si tratta degli appunti che Aristotele preparava per le sue lezioni all'interno del Peripato. Lo Stagirita pone qui i problemi fondamentali sull'essere e sul perché del divenire ricercandone le cause e i principi primi. La traduzione, fedele al testo greco, propone una terminologia moderna e una scansione ben articolata dei vari paragrafi, grazie anche alla novità delle intitolazioni. Le note al testo di Giovanni Reale, brevi ed essenziali, chiariscono i passi più difficili. Preziosi gli apparati finali: sono raccolti in sintesi i contenuti per libro e per capitolo della Metafisica. Questa edizione è arricchita da una monografia introduttiva e da un commentario analitico del curatore e traduttore.
Idilli ; e, Epigrammi / Teocrito ; introduzione, traduzione e note di Bruna M. Palumbo Stracca
5. ed
[Milano : Rizzoli], 2004
La pace / Aristofane ; introduzione, traduzione e note di Guido Paduano
2. ed
[Milano : Rizzoli], 2004
Abstract: Rappresentata ad Atene nel 421, quando stava per concludersi la prima fase della guerra del Peloponneso, La pace è una delle più graffianti, poetiche e amare commedie di Aristofane. C'è il contadino attico Trigeo che ascende all'Olimpo in groppa a un gigantesco scarafaggio per trovare la pace ma lo trova vuoto, perché gli dei lo hanno abbandonato; c'è Polemos (la guerra) che tiene in schiavitù Irene (la pace) e medita di distruggere tutte le città greche. Trigeo, con l'aiuto del coro, formato di contadini, cercherà di porre fine al conflitto.
14. ed
[Milano : Rizzoli], 2004
Abstract: Le Argonautiche di Apollonio Rodio, un capolavoro poco noto della poesia antica, sono nate dal sogno di un uomo moderno: intelligente, critico e incapace di credere nei valori assoluti della tradizione e della religione. Quando il mito e l'avventura sono morti, quest'uomo si propone di riscrivere l'Odissea, di cui Le Argonautiche hanno, miracolosamente, le grandi qualità: il senso dell'avvventura, del viaggio per mare, della magia, il senso grandioso e meticoloso della geografia. Tutti i miti sembrano così rinascere, nella fantasia di quest'uomo disincantato. Ma in Apollonio: nell'eroe epico, Achille e Odisseo, che distrugge città e conquista l'universo. Nessuno infatti è più inquieto e angosciato di Giasone, questo anti-eroe, finto protagonista delle Argonautiche. Nel libro, al posto dell'eroe, c'è un vuoto. E questo vuoto viene riempito da tutto ciò che incanta la fantasia di uno scrittore ellenistico: i misteri religiosi, i miti, i costumi esotici, le favole, la magia, i miracoli della poesia, le eleganze dell'arte e della letteratura, i labirinti e i meandri del cuore umano - che culminano nella storia di Medea, la più tetra, fosca, funeraria storia d'amore che sia mai stata scritta in Occidente.Edizione con testo greco a fronte.
La festa delle donne / Aristofane ; introduzione, traduzione e note di Guido Paduano
7. ed
[Milano : Rizzoli], 2004
Abstract: Una commedia per difendere le donne? O per ribadirne la condanna? II protagonista di questo testo, ambientato durante la festa in onore di Demetra e Persefone, è Euripide: il grande tragediografo è molto preoccupato che le donne di Atene vogliano punirlo per avere parlato male di loro nelle sue tragedie. Per questo chiede a un suo parente, Mnesiloco, di travestirsi da donna per prendere le sue difese al farsesco processo messo in scena dall'assemblea delle donne. Ha inizio così una lunga serie di situazioni bizzarre, giocate sui travestimenti e sulla contrapposizione tra identità maschile e femminile che rendono questo testo uno scherzo. Aristofane primo femminista, dunque? Secondo Lella Costa non si potrebbe fare torto peggiore alla grandezza di questo autore, il cui intento non era quello di farsi paladino della causa, o delle ragioni, delle donne della sua epoca, ma quello di servirsene per costruire quelle formidabili macchine da guerra che sono le sue commedie. Quindi i problemi della condizione femminile e della misoginia, che pure erano molto sentiti nella Grecia antica, qui non sembrano essere più che un pretesto: il vero bersaglio è Euripide. In realtà il commediografo Aristofane vuole dare voce, nell'attacco delle donne contro il drammaturgo rivale, all'eterno conflitto che oppone la tragedia alla commedia.
Gorgia / Platone ; introduzione, traduzione e note di Giuseppe Zanetto
5. ed
[Milano : Rizzoli], 2004
Abstract: Il Gorgia, dialogo che dal celebre retore prende il nome, offre una delle più approfondite riflessioni platoniche sulla retorica. Tuttavia la sua portata va ben al di là del tentativo di definire e tracciare i confini di una disciplina. Prendendo le mosse dalla retorica e dalle sue implicazioni sul piano della conoscenza e dell'etica, il dialogo solleva interrogativi fondamentali: come bisogna vivere? A quali cose deve dare importanza chi vuol essere pienamente uomo e felice? Il confronto tra Socrate e i suoi interlocutori disegna in modo estremamente incisivo e drammatico le due strade tra le quali si trova a dover scegliere l'uomo ateniese del IV secolo a.C, e non solo lui: la vita secondo giustizia e verità, a cui conduce la filosofia, o, all'estremo opposto, la vita finalizzata al successo e all'affermazione personale, alla quale conducono la retorica e le altre pratiche dell'apparenza. Attraverso una discussione la cui tensione tradisce la rilevanza dei temi affrontati e insieme regala alcuni dei ritratti più vividi dell'intera opera platonica, il Gorgia segna uno snodo centrale nel pensiero del filosofo per i problemi che solleva e le vie di ricerca che intraprende.
4. ed
[Milano : Rizzoli], 2004
Apologia di Socrate ; Critone / Platone ; introduzione, traduzione e note di Maria Michela Sassi
15. ed
[Milano : Rizzoli], 2004
Abstract: Socrate fu condotto dinanzi al tribunale dell'Eliea nel 399 a. C. dopo la caduta della tirannide di Crizia alla cui cerchia era stato legato, sotto l'accusa di empietà e di corruzione dei giovani: un'accusa che celava avversioni politiche non meno che insofferenze ideologiche. I due testi delineano non solo un ritratto individuale, ma l'immagine ideale del vero filosofo, interamente votato all'esercizio della conoscenza e alla ricerca del bene.
Lisistrata / Aristofane ; introduzione, traduzione e note di Guido Paduano
10. ed
[Milano : Rizzoli], 2004
Milano : Mondadori, 2004
Abstract: Poche traduzioni, nella storia della letteratura, hanno avuto vasta eco come quella dei Lirici greci che Salvatore Quasimodo diede alle stampe nel 1940. Uno dei rari esempi in cui il tradurre diviene un capitolo non secondario della vita della poesia. L'incontro con i frammenti di Saffo, Alcmane e Alceo, infatti, ha segnato un momento fondamentale nell'evoluzione artistica del poeta di Modica, ne ha coinvolto fin nell'intimo la poetica e la scrittura, modulandone le scelte ritmiche, lessicali e sintattiche nel senso di un'aspirazione a una rigorosa purezza. Quasimodo ha ritrovato l'immediatezza della lirica greca restituendo lampi di una cultura antica in una forma nuova, fedele eppure modernissima.
Parmenide / Platone ; introduzione, traduzione e note di Franco Ferrari
[Milano : Rizzoli], 2004
Abstract: In questo che è uno degli ultimi suoi dialoghi, Platone sottopone a una severa critica la propria dottrina delle idee confrontandola con le posizioni di Zenone e di Parmenide. Zenone sostiene l'impossibilità dell'esistenza del molteplice, confermando la tesi di Parmenide secondo la quale solo l'Uno, immutabile ed eterno, esiste. Socrate obietta che quanto sostiene Zenone è errato, in quanto si limita solo all'ambito del molteplice sensibile e non a quello del molteplice ideale. Parmenide interviene ammettendo la validità delle affermazioni di Socrate, ma facendo notare come sia impossibile accettare il molteplice anche nel mondo delle idee, in quanto l'idea di uomo riassume una molteplicità infinita di uomini.
2. ed., nuova ed. ampliata
BUR, 2004
Abstract: Ripensare alle Baccanti significa ripensare alla cultura dell'antica Grecia. Ma quale cultura? Quella della filosofia e della letteratura o quella della gente incolta? Euripide, intellettuale raffinato, rifiuta una visione elitaria del sapere, e crea una tragedia straordinaria, con risvolti profondamente conflittuali rispetto alla tradizione. C'è un dio, Dioniso, che inganna e vince ma senza esiti trionfalistici; c'è un antagonista, Penteo, che viene beffato e fatto a pezzi dalla sua stessa madre: impulsi selvaggi, spettacolarità esasperata, e però anche pietà e sofferenza. L'edizione, curata da Vincenzo Di Benedetto, propone un commento sistematico, che si accompagna a un riesame critico del testo originale e a un'analisi dei moduli scenici.
Teogonia / Esiodo ; introduzione di Ettore Cingano ; a cura di Eleonora Vasta
Milano : Mondadori, 2004
Abstract: La creazione dell'universo e la nascita di tutti gli dei, dagli oscuri abissi del Caos progenitore alla vittoria delle divinità olimpiche sugli empi e bestiali titani: i miti più antichi e solenni della Grecia classica in uno dei poemi più celebrati dell'antichità.
[Milano : Rizzoli], 2004
Abstract: Comici e divertenti, dai toni leggeri e talvolta sboccacciati, i drammi satireschi venivano rappresentati nell'antica Grecia alla fine di ogni trilogia tragica, allo scopo di alleggerire i racconti spesso feroci e cupi delle tragedie. Protagonisti di queste storie avventurose, buffe parodie delle tragedie più famose, erano eroi e mostri mitologici. Polifemo, l'orribile orco omerico, nel Ciclope di Euripide diventa un elegante gentiluomo di campagna, mentre satiri e sileni sono i maldestri seduttori di Danae nei Pescatori, o i goffi atleti negli Spettatori. In questo volume sono raccolti e tradotti i più importanti frammenti dei drammi satireschi, corredati da un ampio apparato di note e da una dettagliata introduzione.
BUR, 2004
Abstract: Due biografie plutarchiane dedicate a due condottieri che si batterono per un ideale di giustizia e di dignità. Quinto Sertorio, generale romano fedele a Mario e rivale di Silla, tentò di fare della Spagna una terra nella quale il partito popolare potesse riorganizzarsi per combattere la tirannia. Eumene di Cardia, segretario di Filippo II di Macedonia e capo della cancelleria di Alessandro Magno, dopo la morte di quest'ultimo, cercò di conservare l'unità dell'impero e impedire che venisse diviso fra i Diadochi. Due vicende che si svolsero in tempi di crudeltà, di tradimento e di cupidigia; la storia di due uomini che non si batterono per avidità di potere o per ambizione personale, ma in nome di una causa superiore: l'interesse di Roma e dell'Impero Macedone.