Trovati 16403 documenti.
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Mio figlio ha le ali : storie di quotidiana disabilità / Mauro Ossola et al
2. ed
Gardolo (TN) : Erickson, 2008)
Abstract: Cosa possono raccontare delle storie di quotidiana disabilità? Dipende da cosa ci si aspetta di trovare. Solo lacrime, disperazione o rassegnazione? No, non in questo libro. Raccontano determinazione, rabbia, fede e forza indicibile; raccontano i sorrisi di bambini che non sono sventure, di madri non dipinte in nero, di papà a volte un po' strani, ma tutti uniti da un unico credo: la diversità allontana solo al primo approccio. Dopo subentra il desiderio di conoscere - quello che ha permesso all'uomo di arrivare fin sulla Luna - e a quel punto la disabilità affascina, seduce, perché si scoprono differenze, accanto a somiglianze, in un miscuglio che si prova invano a separare scoprendo poi, invece, che è perfetto così: come una gemma incastonata in una roccia che riluce il doppio proprio grazie al contrasto. Al volume è allegato un CD audio contenente la lettura del testo da parte degli attori della compagnia teatrale I Guitti. Formato: mp3. Durata: 6h 30'.
Grazie Gesù : la mia conversione dall'islam al cattolicesimo / Magdi Cristiano Allam
Milano : Mondadori, 2008
Abstract: Per cinquantasei anni ho percepito me stesso come musulmano e, intorno a me, gli altri mi hanno individuato come un musulmano. A cinquantasei anni sono rinato da cristiano azzerando l'identità islamica, che ho consapevolmente e volutamente rinnegato. Dentro e fuori di me tutto cambierà. Nulla sarà più come prima. Nella notte del 22 marzo 2008, durante la veglia pasquale celebrata da papa Benedetto XVI nella basilica di San Pietro, Magdi Allam ha ricevuto dalle mani del pontefice i sacramenti dell'iniziazione cristiana, completando un lungo e sofferto percorso che lo ha spinto a sancire il definitivo distacco dall'Islam, la religione ereditata dai genitori, e da una storia personale di dubbi e lacerazioni. L'evento ha suscitato non solo l'interesse dei mass media di tutto il mondo, ma anche roventi polemiche, alimentate da quanti hanno considerato la decisione di Allam di rendere pubblica la sua professione di fede, e quella del papa di ratificarla, una sorta di provocazione, un modo di soffiare sul fuoco della guerra di religione e dello scontro di civiltà. Grazie Gesù è il racconto di una conversione religiosa, è un grido d'allarme in difesa della sacralità della vita e della dignità e libertà della persona e, insieme, un forte messaggio di speranza per un'autentica cultura del dialogo e della pace.
Una vita bipolare / Marya Hornbacher ; traduzione di Lucia Corradini Caspani
Milano : Corbaccio, copyr. 2008
Abstract: Quando Marya Hornbacher pubblicò il suo primo libro, Sprecata: Autobiografia di un'anoressica bulimica che è tornata alla vita, non conosceva ancora la causa profonda della sua infelicità. Poi, a ventiquattro anni, le fu diagnosticata una forma grave di disturbo bipolare, una malattia seria e invalidante. Chi soffre di questa condizione affronta fasi di profonda depressione alternate a fasi maniacali caratterizzate da un eccesso di euforia. Marya Hornbacher ha sperimentato sulla sua pelle cosa vuol dire esserne vittima e, con lo stile che la caratterizza, ci porta con sé sulle montagne russe della sua vita, raccontandoci la sua struggente esperienza. Attraverso immagini di straordinaria potenza viscerale ed emotiva ci conduce dentro i suoi disperati tentativi di contenere oscillazioni d'umore che la fanno sbandare violentemente - digiuno autoimposto, abuso di farmaci e droghe, sesso per intontirsi - sullo sfondo di un'esclusiva scuola d'arte nel Midwest, della San Francisco chic nel suo periodo più brillante e, soprattutto, di innumerevoli reparti psichiatrici. Il fulcro di questo diario coraggioso è la battaglia che la Hornbacher combatte per trovare una via d'uscita da una pazzia che la distrugge, e per riuscire, nonostante tutto, a vivere una vita e un matrimonio difficili, ma talora bellissimi. Un memoir intenso sulle difficoltà e le potenzialità di una vita segnata dalla malattia mentale. Viscerale e coinvolgente.
La memoria impossibile / Emilia Marasco
Milano : TEA, 2008
Abstract: Tilahun e Zenebech sono nati in Etiopia, un Paese stremato da carestie, siccità e rivolte sanguinose. A tre anni, Tilahun viene abbandonato dalla madre troppo povera per sfamarlo, mentre la famiglia della piccola Zenebech viene sterminata da un gruppo di soldati. Quando arrivano in Italia adottati da una famiglia di Genova, sembrano già dei piccoli adulti. Al posto dell'album di foto d'infanzia hanno soltanto i loro ricordi: dell'Africa, della perdita dei famigliari, della tragedia della guerra civile, della vita in orfanotrofio. Emilia Marasco, la madre adottiva, non soltanto offre loro una nuova casa, una nuova famiglia, una nuova vita, ma anche la possibilità di dimenticare. volevo che i miei figli fossero certi di poter consegnare a me il loro bagaglio di preziosi cocci, l'unico bagaglio con cui sono arrivati da Addis Abeba. Prendevo appunti, sarei stata la loro memoria. Man mano che mi consegnavano la loro storia, come uccellini si spogliavano del vecchio piumaggio, e rapidamente assumevano nuovi modi di parlare, di muoversi, costruivano una nuova relazione con il mondo e dimenticavano. Una volta Zene al termine di una rievocazione particolarmente drammatica mi ha detto: 'Non raccontarmelo, mamma, quando sarò grande e me ne sarò dimenticata'. Cercavo di essere la loro memoria, ma la memoria è impossibile, proprio come avere le fotografie mai scattate dell'infanzia.
Legionario : la mia vita nella Legione straniera / Tony Sloane
Casale Monferrato : Piemme, 2008
Abstract: A diciotto anni, Tony Sloane è un ragazzo inquieto. Da che i suoi hanno divorziato, quando lui era ancora piccolo, ha vissuto in decine di posti diversi, e dopo aver lasciato la scuola a sedici anni ha dovuto imparare a cavarsela da solo, facendo i lavori più disparati e senza una casa in cui tornare la sera. È con l'idea di trovarsi un lavoro per l'estate a Gibilterra che lascia Norwich in autostop, senza immaginare che l'incontro con un legionario, a Marsiglia, darà una svolta alla sua vita. Affascinato dai suoi racconti, e alla ricerca di avventure, viaggi ed esperienze, Tony si arruola. Invece che su una spiaggia, trascorre i successivi quattro mesi sui Pirenei, impegnato nell'addestramento. Impara a obbedire e a non fare mai domande, a parlare francese, a evitare la taule, la prigione militare, a non rimpiangere mai il passato. Solo dopo centoventi chilometri di marcia ottiene il diritto di indossare il leggendario Képi Blanc, e di fregiarsi del titolo di legionario. Ma non è che l'inizio.
Vado a Shanghai per comprarmi un cappello / Bamboo Hirst
Casale Monferrato : Piemme, 2008
Abstract: Palazzi avveniristici e prodezze tecnologiche, capitalismo aggressivo e consumismo sfrenato: Shanghai oggi. Lontana dal glamour e dal fascino che l'avevano resa un'icona internazionale negli anni ruggenti. Irriconoscibile per chi, come Bamboo Hirst, che a Shanghai è nata e ha trascorso l'infanzia, ne ricorda proprio quell'età dell'oro. Aggrappandosi al filo della memoria, l'autrice si stacca dal presente e si rivede ragazzina, con un basco sui folti capelli neri e una divisa blu a gonfiarle il corpo sottile, mentre esce dal portone del collegio e percorre le strade della città. Seguendo la mappa dei suoi ricordi, la accompagniamo in un viaggio attraverso la Shanghai che era, dall'epoca del suo massimo splendore, negli anni Venti e Trenta, al suo declino dopo la Seconda guerra mondiale. Una città cosmopolita e dai mille volti: cinese ed europea insieme, prostituta dell'Asia e Parigi d'Oriente, sede di missioni e fumerie d'oppio, focolaio di rivoluzioni e intrighi internazionali. Una città contraddittoria: paradiso per first ladies e star di Hollywood, uomini di Stato e boss della malavita, e allo stesso tempo rifugio di derelitti, affamati, emarginati della società. Meta preferita di Marlene Dietrich per lo shopping (la diva andava fino a Shanghai anche solo per comprarsi un cappello) e di personaggi celebri in cerca di trasgressione (come Edda e Galeazze Ciano), ma anche fonte di ispirazione per La condizione umana di Malraux.
Il vento dei fiordi : in bicicletta da Venezia a Capo Nord sulla rotta del baccalà / Alberto Fiorin
Portogruaro (VE) : Ediciclo, 2008
Abstract: Un viaggio in bicicletta verso una meta leggendaria, inseguendo rotte antiche di viaggiatori, mercanti veneziani e pescatori. Il sogno di tutti, risalire il mappamondo e raggiungere Capo Nord. E farlo con un mezzo quasi umano, la bicicletta, cavallo d'acciaio che porta alla scoperta di nuovi territori e nuovi popoli senza barriere e confini. Sette ciclisti veneziani inseguono il profumo del baccalà, piatto tradizionale della cucina veneta, superando il Circolo Polare Artico, toccando le magiche isole Lofoten per approdare a Capo Nord. Vento, fiordi, mari, balene, isole, naufragi, arcobaleni, nevi, ghiacci, cascate, laghi, renne, alci, storia, tradizioni, salite e sudore: tutti elementi che si intrecciano indissolubilmente nel viaggio. L'autore srotola il filo di un'avventura di oltre 4000 chilometri che si trasforma in una sorta di viaggio sentimentale, alla ricerca dei ricordi di un nonno - mai conosciuto ciclista e importatore di baccalà.
Un pollastro a Hollywood / David Henry Sterry ; traduzione di Andrea Di Gregorio
Milano : Adelphi, copyr. 2008
Abstract: Esclusi perditempo è una raccomandazione che compare spesso, nei cosiddetti annunci personali, e che andrebbe estesa a quegli scrittori (cioè quasi tutti) che parlano di sesso per sentito dire, ripescando reminiscenze vetuste, o peggio lavorando di fantasia. È un rischio che David Henry Sterry non corre, dal momento che per un anno della sua vita ha effettivamente praticato, a livelli di eccellenza, il mestiere fra tutti più carico di tradizione. Che si rivela anche, nelle pagine di questo libro, il più movimentato, e il più divertente, oltre che per certi versi il più atroce. Certo è una carriera che, come ogni altra, ha i suoi margini d'imprevisto. Quando dopo una notte brava finita male viene salvato da un immane e indimenticabile nero, che prima lo mette a cottimo in un suo locale a friggere polli, quindi lo instrada a una carriera di pollastro, il giovane David accetta. Ma lo fa senza mettere in preventivo nulla, senza immaginare che si ritroverà nudo, a parte un grembiulino, a lavare piatti mentre due signore si intrattengono alle sue spalle, né che un'altra cliente gli chiederà di vestirsi e di farsi trattare come il figlio che ha perduto.
Milano : Ancora, copyr. 2008
Abstract: II lavoro nasce dall'esperienza diretta dell'autore, che ha voluto vivere dall'interno la realtà del carcere minorile dell'isola di Nisida (Napoli), mangiando e dormendo dietro le sbarre, facendo la stessa vita dei ragazzi detenuti. Struttura piccola, con un sano rapporto tra operatori e ragazzi, Nisida si presenta come un carcere che mira ad educare e riabilitare più che punire. Il reportage ha spesso la forma del dialogo e ci mette in diretto ascolto dei protagonisti di questa particolare realtà educativa.
La notte brucia ancora / Giampaolo Mattei con Giommaria Monti
[Milano] : Sperling & Kupfer, copyr. 2008
Abstract: Arrivarono in tre, la none del 16 aprile 1973, con una tanica di benzina. Giovani militanti di Potere operaio, con un obiettivo: un appartamento delle case popolari di Primavalle. Il rogo si portò via due fratelli, arsi vivi, e l'ultimo brandello di innocenza di quella generazione. Virgilio, ventidue anni, e Stefano, dieci, morirono perché figli di una famiglia fascista, da odiare, da colpire. Da uccidere. Giampaolo, l'autore di questo libro, aveva quattro anni e fu portato in salvo dalla madre. Trentacinque anni dopo, racconta il doppio dolore dei sopravvissuti: quello silenzioso e quotidiano dell'assenza, quello sordo e impotente della giustizia negata. Un'inchiesta giudiziaria infinita e le rivelazioni a orologeria dei protagonisti hanno infatti permesso di individuare i colpevoli, ma nessuno ha pagato. Oggi anche l'odio è andato in prescrizione, eppure le fiamme che incendiarono quella notte lontana non si sono ancora spente.
Parma : Guanda, copyr. 2008
Abstract: In una società cosi dominata dalle griffe come quella attuale, è possibile vivere completamente senza marchi? Neil Boorman, giornalista, esperto di musica e stile, si è posto questa domanda all'inizio della settimana della moda londinese dell'inverno 2006, quando ha deciso di dar fuoco a tutti i suoi oggetti griffati, per riscattare una vita condotta fino ad allora in totale dipendenza dai marchi. Tutto iniziò quando Neil aveva dodici anni e convinse i suoi genitori a comprargli un paio di scarpe da ginnastica firmate, quelle che andavano di moda tra i ragazzini popolari nella scuola. Da allora è stato tutto un rincorrere la T-shirt firmata, il tipo di computer più in, perfino il caffè che Neil serviva ai suoi ospiti doveva essere di una certa marca: tutto allo scopo di dare di sé l'immagine di un individuo di successo. In questa marea di griffe, Neil a un certo punto ha avuto la sensazione di aver completamente perso il senso della sua vera identità. Da qui la decisione del falò e di aprire un blog, per studiare il potere delle marche sui sentimenti e sull'autostima dei consumatori. Il suo proposito, come racconta in questo libro figlio delle ceneri di quel falò, è dimostrare ai marchiodipendenti come lui che si può vivere felici senza investire tutto nel comprare e nel possedere oggetti firmati.
[Milano] : Sperling & Kupfer, copyr. 2008
Abstract: Perché proprio a me? Quante volte mi sono sentito rivolgere, nella mia lunga vita di medico, questa domanda. Quante volte l'ho immaginata sorgere d'improvviso dentro la coscienza, come un potente colpo che ferisce l'anima; quante volte l'ho vista silenziosa, ma più penetrante di una voce urlata, brillare dentro agli occhi che hanno incrociato il mio volto. Così scrive Umberto Veronesi nella Prefazione a questo libro, in cui Melania Rizzoli racconta la sua personale battaglia contro il cancro da un duplice punto di vista: quello di medico che ha lungamente lavorato in un reparto oncologico, e quello di paziente affetta da un tumore del sangue. Forte di una profonda fiducia nei progressi della ricerca e di un innato ottimismo, dopo il fallimento delle terapie classiche Melania ha intrapreso la strada del trapianto di cellule staminali, che dà risultati impensabili fino a vent'anni fa e ha cambiato il destino di alcuni tipi di tumore maligno, una volta definiti senza speranza.
Milano : TEA, 2008
Abstract: Il 16 aprile 2005, sulla strada per l'aeroporto di Baghdad, un'autobomba esplode contro una macchina di passaggio uccidendo quattro persone. Una delle vittime è Marla Ruzicka, giovane operatrice umanitaria americana e anima dell'organizzazione CMC (Campaign for Innocent Vìctims of Conflict). Di origine californiana, Marla, che aveva soltanto ventotto anni, era famosa nell'ambiente delle cooperazioni internazionali per la tenacia con la quale seguiva i proprio obiettivi. Dopo essere stata capace di strappare al Senato americano due milioni e mezzo di dollari per le vittime civili in Afghanistan, si era impegnata per gli iracheni, contribuendo con le sue pressioni alla decisione USA di stanziare quasi trenta milioni di dollari. Un anno dopo la sua morte l'amica giornalista Jennifer Abrahamson ha completato il progetto cominciato insieme: raccontare la storia di Marla e il suo impegno per ricordare le vittime dimenticate della guerra.
La caccia : io e i criminali di guerra / Carla Del Ponte ; con la collaborazione di Chuck Sudetic
Milano : Feltrinelli, 2008
Abstract: Nessuno avrebbe immaginato, alla fine degli anni ottanta, con la caduta del Muro di Berlino, che l'Europa avrebbe conosciuto di nuovo il dramma della guerra civile e del genocidio. Di lì a poco, invece, la dissoluzione della ex repubblica federale iugoslava avrebbe scatenato una serie di conflitti che avrebbero insanguinato tutti gli anni novanta. Eccetto la Slovenia, in rapida sequenza Croazia, Serbia, Bosnia-Erzegovina e Kosovo avrebbero acceso una guerra civile che avrebbe toccato punte di intensità drammatica, come per certi versi testimonia la strage di Srebenica ai danni di settemila bosniaci musulmani. Per giudicare i criminali di guerra, l'Onu nel maggio 1993 decide di istituire, all'Aja, un vero e proprio tribunale. Si tratta della prima corte istituita in Europa a partire dalla fine della Seconda guerra mondiale. L'incarico di pubblico ministero viene affidato a Carla Del Ponte. Il suo lavoro presso i tribunali delle Nazioni Unite ha permesso l'arresto e la conduzione in giudizio di decine di persone accusate di genocidio e altri crimini di guerra, tra cui Slobodan Milosevic, presidente della Serbia, e di istruire prove contro due tra i ricercati più importanti al mondo, Radovan Karadzic e il generale Ratko Mladic, accusato del massacro di Srebenica.
A sud di Lampedusa : cinque anni di viaggi sulle rotte dei migranti / Stefano Liberti
Roma : Minimum Fax, 2008
Abstract: Stefano Liberti è uno dei pochissimi giornalisti italiani che da anni seguono gli aspetti meno conosciuti dei movimenti migratori dall'Africa verso l'Europa: tutto ciò che accade a sud di Lampedusa. Senza fidarsi dei luoghi comuni o lasciarsi abbindolare dai proclami sull'integrazione che verrà, ha scelto di esplorare con i propri occhi la geografia del transito tra il Sahel e il Maghreb. Ha incontrato migranti che preferiscono chiamarsi avventurieri, politici africani sudditi dei diktat europei, indiani bloccati in mezzo al deserto e piccole città sorte dal nulla: tutta fintate umanità che vive attraversando o presidiando confini.
Ti ricordi, Sprite? / Mark R. Levin ; traduzione di Chicca Galli
[Milano] : Rizzoli, 2008
Abstract: La storia di un grande amore ricambiato: quello di Mark Levin, giornalista radiofonico e illustre costituzionalista, per il suo cane Sprite; o meglio, dell'intera famiglia Levin per un magnifico quasi-Spaniel adottato al canile. Sprite ha una natura gentile, un pelo morbidissimo, occhi buoni e furbetti. Stringe subito amicizia, segue la crescita dei ragazzi, diventa l'inseparabile compagno di giochi (e di guai!) dell'altro cane di casa, Pepsi. Ben presto, però, la sua salute peggiora e la gioia che ha portato si tinge di preoccupazione finché, poco più di due anni dopo il suo arrivo, tutti capiscono che la vita di Sprite è ormai giunta alla fine.
In fuga dall'Opus Dei / Veronique Duborgel
Casale Monferrato : Piemme, 2008
Abstract: È il 1982. Véronique ha 20 anni, frequenta l'università, è una ragazza come le altre. Lo shopping, il cinema con le amiche, qualche insicurezza per il proprio avvenire. Finché un giorno si innamora di un giovane insegnante di matematica di alcuni anni più vecchio di lei. È un numerario dell'Opus Dei, ma Véronique lo scoprirà solo alcuni giorni prima del loro matrimonio. Una sera, la giovane coppia viene invitata a una cena. Véronique è l'unica donna presente, e a un certo punto la conversazione cade sull'organizzazione, ma nessuno dei presenti sembra conoscerla. Véronique verrà a sapere solo in seguito che tutti gli ospiti di quello strano convito appartengono all'Opus Dei. Comincia così una storia fatta di rinunce, di segreti, di penitenze. Non ci sono solo il cilicio e l'autoflagellazione; la testimonianza racconta del sottile lavaggio del cervello che viene praticato, a poco a poco, sull'individuo: dal momento in cui viene adescato, a quando viene costretto a stendere la richiesta scritta per entrare a far parte dell'Opera, fino alle correzioni fraterne, al padre spirituale che si insinua nella vita di coppia e nella camera da letto, alla supervisione imposta sull'educazione dei figli.
Una donna per soldato : diario di una tenente italiana in Libano / Maria Catena
[Milano : Rizzoli], 2008
Abstract: Immaginare quale possa essere la vita quotidiana di un soldato in missione è già in sé molto difficile. Se la missione di questo soldato riguarda poi il Libano, è ancora più difficile. Quasi impossibile è immaginare la vita quotidiana di un soldato in Libano se questo soldato è una donna. A raccontarcela in queste pagine è Marina Catena, ufficiale dell'Esercito italiano e presente in più occasioni nei luoghi più critici del nostro pianeta, dal Kosovo all'Iraq. Un diario che è anche testimonianza delle operazioni di peacekeeping e di un esercito che cambia; un ritratto dei militari italiani ma anche del Libano, dei suoi colori e delle sue atmosfere.
Ho avuto fame / Virginio Colmegna ; a cura di Silvia Landra
Milano : Sperling & Kupfer, copyr. 2008
Abstract: Don Virginio Colmegna sceglie un brano molto noto del Vangelo di Matteo per proporre una riflessione a coloro che non vogliono cedere a paura e indifferenza, che non si rassegnano a pagare con l'isolamento la ricerca di sicurezza. Si rivolge a credenti e non credenti attraverso un testo che, secondo il fondatore della Casa della Carità, risulta forse più immediatamente comprensibile non a chi si dice troppo facilmente cristiano, ma piuttosto a chi sa mettersi alla ricerca del senso del vivere e desidera incontri appaganti. Dare da mangiare a chi ha fame e da bere a chi ha sete, essere ospitali con lo straniero, vestire chi non ha da coprirsi, visitare i malati e i carcerati sono sei passi di un percorso intenso nel quale incontriamo l'altro, con la sua singolarità e i suoi bisogni, ma anche noi stessi, con la nostra fame di affetti e di significati. Un cammino che esige l'abbandono del pietismo e illumina il rapporto dialettico fra carità e giustizia. Che ci chiede di deporre il pregiudizio e non irrigidire i confini per scoprire la bellezza della reciprocità e dell'amore gratuito.
Cinquanta vacanze orrende : storie di viaggi infernali / a cura di Dan Kieran
Torino : Einaudi, 2008
Abstract: Cinquanta fra le peggiori esperienze che possano essere capitate in tema di vacanze: quando le vacanze da sogno si trasformano in un incubo. Storie tragicomiche di: rotture del nucleo famigliare; cibi immangiabili e orribili malattie esotiche; crociere sconvolte da uragani e scottature solari terrificanti; inapproppriati viaggi d'affari. Il volume fa anche un passo indietro nel tempo per dare un'occhiate alle infernali vacanze del passato, per poi esaminare la cultura delle vacanze del XXI secolo, con una serie di informazioni su temi più seri, quali: il numero di morti da vacanza che accadono ogni anno, il numero e il tipo di reclami ricevuti ogni anno da operatori diversi, i profitti realizzati ed i prezzi pagati per queste tremende vacanze.