Trovati 33 documenti.
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Legnano (MI) : Edicart junior, 2010)
Abstract: L'incredibile storia di Barbie attrice, che, a Parigi, dove si reca dopo aver litigato con il regista sul set cinematografico del suo ultimo film, si scopre stilista di alta moda... Riuscirà Barbie a salvare l'atelier, dove la zia è direttrice? Quante sfide dovrà affrontare? Età di lettura: da 4 anni.
L'esprit des modes au Grand siècle / édition de Corinne Thépaut Cabasset
Paris : CTHS, 2010
CTHS format ; 66
Köln : Taschen, 2010
The fashion history reader : global perspectives / edited by Giorgio Riello and Peter McNeil
London ; New York : Routledge, 2010
Moda, storia e storie / a cura di Maria Giuseppina Muzzarelli, Giorgio Riello, Elisa Tosi Brandi
Milano : B. Mondadori, c2010
Ricerca
Underwear : fashion in detail / Eleri Lynn ; photographs by Richard Davis ; drawings by Leonie Davis
London : V&A Publishing, 2010
Power of fashion : 300 years of clothing / Berit Eldvik ; photo Mats Landin
Stockholm : Nordiska museets förlag, C2010
Moda : storia e storie / a cura di Maria Giuseppina Muzzarelli, Giorgio Riello, Elisa Tosi Brandi
Milano ; Torino : Bruno Mondadori, 2010
Abstract: Che la moda abbia un passato sembra quasi una contraddizione in termini: considerata passeggera e fuggevole per definizione, la moda non è solo ciò che è di moda oggi, ma anche un processo che si articola nel tempo. Attraverso ventuno contributi scritti da specialisti internazionali, il volume offre una panoramica degli intrecci tra storia e moda e si propone come guida critica all'uso delle fonti, da quelle documentarie conservate in archivi e biblioteche alle opere d'arte ed oggetti esposti nei musei fino ai materiali nelle cineteche. Ne emerge un proficuo dialogo fra discipline - sociologia, antropologia, economia aziendale e storia dell'arte fra le tante - che oggi contribuiscono allo studio della moda.
Balenciaga : Janzteko erak Garbiak / Javier Viar
Bilbao : Museo de Bellas artes de Bilbao, 2010
Vintage : la memoria della moda / a cura di Iolanda Silvestri
Bologna : Compositori, 2010
ER musei e territorio. Dossier ; 9
Vestire degenere : moda e culture giovanili / Alessandra Castellani
Roma : Donzelli, 2010
Abstract: Cesure drastiche con il passato, ribellismo resistenziale, rovesciamenti e nuove identità: ecco cosa raccontano stoffe, vestiti, make-up e tagli di capelli. A ratificare o osteggiare i mutamenti sociali più radicali contribuisce anche il codice vestiario, che rimanda all'identità del singolo, e ai sogni e ai desideri che si cuce addosso. Ecco, dunque, che le innovazioni più rivoluzionarie nell'Haute Couture, nello street-style e nelle culture giovanili avvengono quando si travalicano le demarcazioni implicite tra maschile e femminile - il più impalpabile e il più solido tra i confini simbolici, che genera e convalida identità e aspirazioni. È stato così per i ragazzi mods dei primi anni sessanta, che affermavano l'adesione al mondo moderno dei consumi attraverso un'inedita cura per il corpo e il vestire, presi a prestito dal mondo femminile, con colori, trucco e acconciature. Da lì in poi, il susseguirsi di punk, post-punk, gothic, drag queen e drag king, gothic lolite, emo è stato tutto un rompere le righe, uno sconfinamento oltre il limite. E questa penetrazione nei territori dell'altro sesso non fa che rimettere in gioco categorie ritenute naturali, ruoli dati per scontati, poteri consolidati: si tratta di un'operazione dalla forte valenza simbolica, che dal terreno della moda può slittare nella sfera pubblica, o sfociare in forme di ribellione e di affermazione delle identità di genere.
Coolhunting : genesi di una pratica professionale eretica / Marco Pedroni
Milano : Angeli, 2010
Abstract: Coolhunting: una parola misteriosa per molti, già desueta per gli addetti ai lavori. Una pratica professionale dai confini incerti, esercitata in modo multiforme da ricercatori di mercato, antropologi, sociologi, architetti, designer, stilisti, buyer, ma anche psicologi, giornalisti, consulenti moda, blogger e fotografi, una schiera di cacciatori di tendenze accomunati dall'abitudine a usare lo sguardo per mestiere. L'immagine del coolhunter si è sedimentata nel senso comune in due opposti stereotipi: quello romantico e di contro, la versione apocalittica. Tra queste alternative manichee si apre uno spazio vuoto che il volume cerca di esplorare, analizzando il coolhunting come campo di peculiari relazioni sociali e professionali nato dentro il mondo della moda come erede del fashion forecasting, ma emancipatosi ampiamente dal fashion system fino a diventare una pratica eretica capace di estendere a numerosi settori dell'industria culturale la nevrotica esigenza di leggere i trend socio-culturali. Attraverso le interviste a oltre 40 professionisti del settore, emerge un quadro del coolhunting come attività di intermediazione culturale, nell'accezione del sociologo francese P. Bourdieu, specializzata nell'intercettare la distinzione, vale a dire osservare le pratiche esperienziali di consumatori sempre più sofisticati e dei loro immaginari per coglierne gli aspetti distintivi e innovativi.