Trovati 26 documenti.
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Satire / Giovenale ; a cura di Biagio Santorelli
Nuova ed
Milano : Oscar Mondadori, 2011
Abstract: Nella Roma che ha consolidato la propria posizione di potenza egemone un uomo, un poeta, vede il mondo cambiare e, con un'inquietudine che sconfina nello sdegno, osserva la disgregazione, lo svuotamento di tutto ciò che ritiene indispensabile per il vivere civile: le istituzioni romane, il senso di amicitia, il patronato artistico, la famiglia.. Imperversano invece vizio e sregolatezza. Quel poeta, Giovenale, ci offre quindi un ritratto, a volte più vibrante di sdegno, altre più saggiamente riflessivo, della società del suo tempo, ma anche un'immagine dell'uomo, con le sue ansie, le brame, il tormento del vivere quotidiano.
Le metamorfosi / Publio Ovidio Nasone ; cura e traduzione in versi di Mario Scaffidi Abbate
Ed. integrale
Roma : Newton, 2011
Abstract: È uno dei classici dell'antichità più amati non solo da grandi poeti e scrittori ma anche da un pubblico vastissimo di lettori: Ariosto ne era innamorato, Dante lo cita più volte, ha ispirato Shakespeare, D'Annunzio e Montale, commuove con le sue tragiche storie d'amore, diverte con la sua ironia. Le Metamorfosi è un libro che affascina perché racconta duecentoquarantasei bellissime favole, tutte dedicate al gioco, tanto caro ai Greci che ne riempirono il loro mondo magico, del cambiamento improvviso e totale, della trasformazione, Sorprende e fa riflettere scoprire che protagoniste di questi ultimi e definitivi esiti di passioni, di offese mortali e follia sono soprattutto donne, dai nomi fatali: Europa, Armonia, Medea, Medusa, Filomela, Arianna, Tisbe, Eco, come a testimoniare la sensibilità di Ovidio - poeta romano esiliato, cacciato e abbandonato come qualcuna delle sue eroine - per l'universo femminile. Con la profondità del sentire e la potenza dell'invenzione poetica, ci trascina attraverso i quindici libri del suo capolavoro come attraverso un mare di immagini, dove prendono vita i personaggi più diversi, ma dove soprattutto è la voce delle donne a modulare la paura, l'amore, l'odio e la disperazione a fronte di un universo maschile che è già di pietra.
4. ed.
Roma : Newton Compton, 2011
Grandi tascabili economici ; 367Classici
Abstract: Il far bene l'amore, il saper sedurre, conquistare e poi trattenere a sé la persona desiderata è per Ovidio un'arte vera e propria, al pari di quella oratoria o di quella militare. Autentico breviario della raffinatezza e della frivolezza di una società gaudente e mondana, giunta ormai all'apice della sua potenza, i tre poemetti proposti nel volume sono un esempio di erotismo elegante, un repertorio di casistica amorosa, un catechismo del corteggiamento e dell'atto amatorio che, insegna Ovidio, con sapiente indugiare e repentino affrettarsi deve compiersi con la totale soddisfazione di entrambi i partner. Il genio di Ovidio si rivela in una serie vivacissima e colorata di scene maliziose e brillanti, inno a una giovinezza che sta fuggendo, tra teneri sussurri, grida e dolcezze.
Fedra / Seneca ; introduzione, traduzione e commento di Alfredo Casamento
Roma : Carocci, 2011
I Celti in Insubria : : nuove prospettive : atti del convegno
Varese : Associazione culturale Terra Insubre, 2011
Roma : Newton Compton, 2011
Abstract: Sono raccolte in questo volume le opere di coloro che meglio seppero descrivere e interpretare le vicende della più grande potenza civile e militare del mondo antico nel momento del suo culmine. Il De bello gallico e il De bello civile di Gaio Giulio Cesare sono considerati oltre che testi fondamentali dal punto di vista storico, due gioielli di equilibrio e di eleganza letteraria; Cornelio Nepote, grande amico di Cicerone e Catullo, affidò alle biografie di re, condottieri, poeti greci e latini del De viris illustribus e agli altri suoi scritti la testimonianza dell'esaltazione del passato e lo sdegno per la decadenza degli arcaici e un tempo virtuosi costumi di Roma; il De Coniuratione Catilinae e il Bellum Iugurthinum di Gaio Sallustio Crispo, contemporaneo di Cesare, narrano le tragiche vicende di Catilina e Giugurta, che con diverse motivazioni scelsero di opporsi a Roma e pagarono duramente le conseguenze della loro sconfitta; con Gaio Svetonio Tranquillo, che fu segretario particolare dell'imperatore Adriano, entriamo in epoca imperiale, e gli imperatori delle dinastie Giulio-Claudia e Flavia, di cui a Svetonio interessa soprattutto l'aspetto umano e quotidiano, sono i protagonisti del De vita Caesarum, opera che ebbe un enorme successo. L'affresco più poderoso dell'epoca imperiale si deve a Publio Cornelio Tacito, che scrisse durante il regno di Adriano.
[Milano] : Fondazione Pietro Bembo ; [Parma] : Guanda, 2011
1Biblioteca di scrittori italiani
La Mosella e altre poesie / Ausonio ; a cura di Luca Canali ; note di Maria Pellegrini
[Milano] : Oscar Mondadori, 2011
Abstract: Nato a Burdigala, l'odierna Bordeaux, all'inizio del IV secolo, Ausonio, grammatico e retore di notevole erudizione, formatosi nelle province dell'Impero, cristiano tiepido e forse un po' opportunista, animato però da un fervido amore per la cultura classica, è stato una figura di transizione tra epoca antica e Medioevo romano-barbarico. Considerato a lungo un minore, un prolifico verseggiatore, le sue opere tuttavia costituiscono una preziosa fonte di informazioni su personaggi, usi e costumi del tardo Impero e, a una lettura più approfondita, come quella che in questo volume ne dà Luca Canali, egli appare poeta di sensibilità moderna che trova nei temi del doppio, dell'ambiguità del reale e di una lieve quanto inattesa ironia la sua vocazione più autentica. Lo provano i componimenti qui raccolti, testimonianza di una letteratura intesa come gioco colto e raffinato ma anche vivificata da una profonda esigenza di rinnovamento che passa attraverso la mescolanza dei generi e dei toni: dai delicati quadretti paesaggistici alle invettive oscene, dalla celebrazione erudita delle opere d'arte ai versi d'amore.
Milano : Bompiani, 2011
Abstract: Il Poema dei Vangeli è il titolo che si è ritenuto opportuno attribuire (con relativo arbitrio) al testo scritto da Giovenco, Evangeliorum libri IV. La scelta di questo nuovo titolo è motivata dall'opportunità di adeguarsi all'intenzione, da parte dell'autore stesso, di gareggiare con un poema esametrico con il modello ispiratore, Virgilio, mentre il titolo originale potrebbe far pensare a un'opera in prosa. La nascita, i miracoli, il costante, rigoroso e deciso proselitismo, l'energia, che può persino apparire non adatta all'errata immagine tutta dolcezza della predicazione del Cristo che circola fra i seguaci antichi e moderni di questa religione, il tradimento e il suicidio di Giuda, la rinnegazione di Pietro atterrito dall'arresto dell'umano e divino Maestro, il problematico processo e l'esecuzione di Gesù sulla croce, tutto è narrato con straordinaria partecipazione e notevole pregio stilistico in questo testo che solo l'insipienza o la miopia della critica e dell'editoria hanno tenuto lontano dalla conoscenza del grande pubblico. È per colmare questa grave lacuna letteraria, culturale e religiosa, che abbiamo deciso di interrompere tale di congiura del silenzio compensata soltanto dal lavoro di benemeriti filologi e studiosi. Introduzione, commento e apparati di Paola Santorelli. Postfazione di Elena Malaspina. Collaborazione di Giulia Canali e Maria Pellegrini.
[Milano] : BUR, 2011
Abstract: In questo volume sono raccolti i libri delle Storie Naturali che trattano della zoologia, e delle conoscenze degli antichi sugli animali. Così in queste parti del celebre testo enciclopedico, l'opera più vasta a noi pervenuta di tutta la letteratura latina, vengono descritti aspetti, comportamenti, aneddoti curiosi di infinite varietà di animali. Plinio, animato da una vivacissima curiositas che lo porta a indagare anche i fenomeni più strani e sconosciuti, si lascia guidare nella ricerca scientifica dal pensiero stoico, che vede la Natura come derivazione diretta e inalienabile dell'uomo. Da qui nascono la sua accettazione degli animali come fonte di divertimento nelle gare al Colosseo, e come materiale per i sacrifici, ma anche alcuni passi interessanti, come quello sul progresso, considerato come elemento negativo perché allontana l'uomo dalla natura, o sulla tecnologia, destinata inevitabilmente a spezzare l'equilibrio naturale e a generare il mostruoso. La traduzione del testo è preceduta dall'introduzione di Francesco Maspero, che ha curato anche le note e gli apparati.
Vol. 3: La Costituzione / morfologia e commento di Paolo Carafa, Mario Fiorentini e Ugo Fusco
2011
Fa parte di: La leggenda di Roma / a cura di Andrea Carandini ; traduzioni di Lorenzo Argentieri
Abstract: Attorno alle origini di Roma esiste una complessa, affascinante leggenda che l'opera della Fondazione Valla intende ricostruire su basi nuove. Essa si articola in quattro volumi (il primo uscito nel 2006; il secondo nel 2010; il quarto - La morte di Tifo Tazze e la fine di Romolo - previsto per il 2012) e offre al lettore un'ampia raccolta di fonti (annalistiche, antiquarie e poetiche; da Esiodo ai Padri della Chiesa) divise per mitemi o unità mitiche fondamentali, e analizzate comparativamente alla ricerca dei motivi canonici fissati dalla tradizione e di una stratigrafia del mito confrontata con gli scavi archeologici. Se il secondo volume, ripercorrendo le vicende del ratto delle sabine e della conseguente guerra romano-sabina, si concludeva con la riconciliazione fra i due popoli e la creazione di uno stato comune, il terzo volume è dedicato in maniera specifica e approfondita alla costituzione, che della vita comune è il fondamento: organizzazione civica ed esercito, divisione dei poteri e spartizione del territorio, e poi feste e costumi, riti, leggi e istituzioni che dagli eventi narrati traggono la loro origine.
2011
Fa parte di: Hermes Trismegistus. La rivelazione segreta di Ermete Trismegisto / a cura di Paolo Scarpi
Scritti teologici e politici / Erasmo da Rotterdam ; a cura di Enrico Cerasi e Stefania Salvadori
Milano : Bompiani, 2011
Abstract: Il volume raccoglie gli scritti filosofici, teologici e politici più significativi di Erasmo da Rotterdam, uno dei principali animatori della riforma culturale del Cinquecento europeo. Contrariamente a una certa immagine di prodigioso ma tutto sommato innocuo erudito, l'opera documenta la serietà e la complessità speculativa del Principe degli Umanisti, nonché le conseguenze politiche delle premesse teoriche, molto più radicali di quanto potrebbe far pensare l'appello a un generico pacifismo. L'opera erasmiana si mostra piuttosto come una vertiginosa riflessione su una libertà impegnativa, responsabile, che mira a trasformare lo stato di cose presenti. L'ampia introduzione al volume ci guida nei labirintici percorsi del pensiero dell'umanista. L'apparato critico, composto della biografia dell'autore, di un'ampia nota bibliografica e di schede introduttive a ogni testo, aiuta il lettore nella lettura e nell'inquadramento storico delle opere di una delle più importanti voci del Rinascimento europeo, dalla quale la cultura occidentale non ha potuto né potrà mai prescindere.
Bompiani, 2011
Abstract: Marsilio Ficino (1433-1499) è tra i maggiori filosofi del Quattrocento. Dalla personalità complessa, egli fu insieme medico, astrologo, teologo, filologo e filosofo, fine traduttore e interprete e sottile pensatore, tanto votato alla più astratta speculazione dialettica, quanto consacrato all'impegno presbiterale, secondo una particolare visione del rapporto tra ricerca filosofica e dignità sacerdotale, fondata sull'unità di sapientia e religio. Se gli va ascritto il merito di avere, alle soglie dell'età moderna, offerto al mondo latino la conoscenza dei testi fondamentali della tradizione platonica greca, che ebbero sulla coscienza occidentale un influsso equiparabile a quello esercitato dalle opere di Aristotele sul pensiero medioevale del XIII secolo, nondimeno va riconosciuto che, assumendosi consapevolmente e pienamente il compito di affiancare alle traduzioni che andava svolgendo i necessari strumenti ermeneutici, quali introduzioni e commentari, da un lato egli seppe realizzare una sintesi dottrinaria che assurge alla dignità di un autentico sistema filosofico; dall'altro concorse in modo decisivo alla "nascita" di una nuova immagine e di un nuovo linguaggio della filosofia, non più patrimonio esclusivo dei magistri, ma presente e operante nella cultura di letterati e filologi, storici e uomini politici e, addirittura, di un nuovo ceto di tecnici e artisti, contribuendo alla fine dell'egemonia aristotelica in seno alle università.
Marsilio, 2011
Abstract: In un lungo dialogo con la Filosofia, che gli appare in prigione nelle vesti di un'austera figura femminile, Boezio, dopo aver protestato contro la malvagità degli uomini e della sorte e aver rievocato il proprio impegno per vivere secondo giustizia, ripercorre i temi maggiori della filosofia platonica. E giunge, infine, pacificato, a riconoscere attraverso quali vie si possa ottenere una felicità autentica e non soggetta ai colpi del destino. In questo itinerario, il libro ni rappresenta il momento centrale del dialogo: dall'analisi dei falsi beni, che ingannano e rovinano l'uomo, all'esposizione di come si diventa felici, orientando il proprio sguardo verso quell'unica realtà - Dio - grazie alla quale tutte le cose sono e sono buone.
Marsilio, 2011
Abstract: La fine del libro cartaceo si avvicina? Qualche anno fa, i primi e-book non facevano certo temere per un'estinzione del sapere stampato; di recente, tuttavia, la tecnologia ha molto migliorato la funzionalità del libro elettronico, rendendolo più maneggevole ed efficace. Alcuni si entusiasmano per le innumerevoli possibilità editoriali che questo cambiamento epocale comporta; altri, invece, evocano scenari apocalittici. Poco meno di seicento anni fa, la comparsa del libro stampato aveva suscitato altrettanti entusiasmi e timori in una società che sino ad allora aveva conosciuto solo la scrittura a mano. A Venezia, città che aveva intensamente vissuto la nascita e gli sviluppi dell'"ars typographica" il rapido propagarsi della stampa aveva rivoluzionato i meccanismi socio-culturali, provocando situazioni contrastanti. Se disponiamo di ampie testimonianze circa le vicende giuridiche e amministrative relative ai primi esperimenti editoriali, documentare le diffidenze e i timori che li avevano accompagnati è invece impresa meno agevole. Qualche interessante testimonianza ci proviene da pochi e frammentari scritti marginali (in genere poesie), stesi talvolta a corredo di opere più importanti e raccolti ora in questa antologia. Grazie a essi, l'euforia e l'ostilità nei confronti della stampa, conosciute soprattutto attraverso cifre e statistiche industriali, trovano anche un'espressione lettetaria
Bruto / Cicerone ; introduzione, traduzione e commento di Rosa Rita Marchese
Roma : Carocci, 2011
Annali. Libro XI / Tacito ; introduzione, traduzione e commento di Arturo De Vivo
Roma : Carocci, 2011
Milano : BUR, 2011
Abstract: In questa brillante commedia, ambientata ad Atene, due giovani amici si innamorano perdutamente di quella che credono essere la stessa donna, Bacchide, contro il volere dei padri, vecchi dispotici e severi. Sarà il servo Crisalo, astuto e fedele schiavo di Mnesiloco, in un esilarante susseguirsi di equivoci e comici scambi di battute a indurre i due anziani padri a consentire agli amori dei figli. Accanto alle Bacchidi vengono qui presentati, grazie al fortuito ritrovamento di un papiro, caso unico per la storia della commedia latina, un centinaio di versi della commedia di Menandro Dis exapaton, che ci fornisce il modello greco a cui ha attinto Plauto. Un confronto che dimostra il profondo debito dell'autore latino verso la cultura greca ma anche il suo genio inventivo e la sua capacità drammaturgica. Del rapporto tra le due commedie parla nei suoi testi introduttivi Guido Paduano, preceduti da un profilo della commedia plautina di Cesare Questa.
Ed. integrali, 4. ed
Roma : Newton Compton, 2011
Abstract: Plauto è il simbolo stesso del teatro romano antico: testimone di un periodo, storico estremamente complesso e articolato, riflette con straordinaria varietà e perizia linguistica e con sorprendente slancio inventivo la delicata congiuntura che si era venuta a creare al suo tempo tra la cultura latina popolare di derivazione etrusca e quella raffinata proveniente dalla nuova intellettualità greca. La sua molteplice attività di autore, attore e organizzatore di spettacoli, nonché l'inesauribile ricchezza di spunti e di intrecci tematici tipici della sua spigliata comicità, contribuiranno, con il ricorrere di figure e stereotipi caratteristici, alla nascita del teatro rinascimentale e della commedia dell'arte. Il vero Plauto, scrive Ettore Paratore, si coglie nelle sbrigliate variazioni dei suoi dialoghi, in cui il termine plebeo scelto apposta, il gioco di parole, il lazzo, la battuta buffonesca, le facezie a botta e risposta crepitano incessantemente, per provocare con ogni mezzo la risata clamorosa e gioconda.