Trovati 16439 documenti.
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Marsilio, 17/06/2011
Abstract: Il giudice Edvard Frisbakke è cresciuto nella certezza di saper distinguere il bene dal male. E' a lui che si rivolge Marianne Wiig quando scopre che il marito Karsten la tradisce ed è assalita da un angoscioso sospetto per l'incolumità delle figlie. Ma Karsten è realmente colpevole? Può il giudizio essere davvero equo?Helene Uri affronta con grande tatto un tema delicato, raccontandoci in un sapiente intreccio di colpa e innocenza le mille prospettive della verità e dell'amore.
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Marsilio, 17/06/2011
Abstract: Risolto da poco il caso Carpino, la prima inchiesta di Italo Agrò, il giovane e talentuoso sostituto procuratore della Repubblica di Roma si ritrova a investigare su una serie di persone collegate alla sua precedente indagine, a causa della sparizione del socio di Abramo Carpino, il commerciante Omber Pagliotta - denunciata dalla figlia Alicante - e di quella del suo autista Sabino Utignaro. Agrò indaga nel mondo degli affari del commerciante scomparso, scoprendo che è destinatario di molti quattrini, inviatigli via Malta e via San Marino da organizzazioni criminali, che vengono impiegati da Pagliotta per finanziamenti e partecipazioni azionarie. Ma nelle indagini si innesta anche un filone di pedofilia e di frequentazione di prostitute, che sembra ingarbugliare maggiormente la già intricata matassa della vicenda.
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Bompiani, 23/06/2011
Abstract: Ne L'uomo in rivolta, pubblicato nel 1951, trova la sua più rigorosa formulazione teorica la riflessione di Camus sull'idea – fondamentale – della rivoluzione, intesa come ricerca di equilibrio, azione creatrice, unica possibilità data all'uomo per fare emergere un senso in un mondo dominato dal non senso. L'opera sancì la rottura definitiva di Camus con Sartre e diede origine a infinite polemiche che divisero l'avanguardia intellettuale francese ma non riuscirono a pregiudicare la validità di una lezione di coraggio, generosità e moralità che rimane attualissima ancora oggi.
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Sonzogno, 14/06/2011
Abstract: Per Susana, Rebeca e Carmen la resa dei conti arriva nel momento in cui si vedono costrette a riconsiderare la propria esistenza. Susana ha scoperto che suo marito la tradisce nel letto coniugale. Rebeca ha capito che, nonostante abbia lottato per i diritti delle donne, si trova intrappolata nella relazione con un uomo inetto. Quanto a Carmen, per lei è ancora più dura: il marito è uno scansafatiche, alcolizzato e cocainomane che la picchia; e uno dei tre figli, il più ingombrante, si allea con lui, quando non si ingozza di patatine davanti alla tv. Con una bella dose di ironia e senso dell'umorismo, a metà tra un film di Almodóvar e un episodio di Desperate Housewives, Donne che abbaiano e mordono è il ritratto definitivo e indimenticabile delle donne del post post post femminismo. Si sono emancipate, hanno imparato a essere sexy, portano a casa i soldi, e ora si ritrovano immerse nella delusione fino al collo. Pronte però a venirne fuori. Costi quel che costi.
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Longanesi, 16/06/2011
Abstract: David ha tredici anni quando, in seguito a una sconvolgente rivelazione, fugge dalla casa in cui ha sempre vissuto, cullato dalla serenità apparente della sua numerosa famiglia. Confuso e ferito, sale su un traghetto e lascia l'isola di Margarita, in Venezuela, per raggiungere Caracas. Costretto a vivere per le strade della capitale, conosce la fame, la violenza, il mondo della droga e della prostituzione, ma anche la grande passione della sua vita, che ha sin da quand'era bambino: il volo. E una passione ancora più grande esplode quando incontra Jazmín, che sembra finalmente dare un senso alla sua breve eppure già travagliata esistenza. David trova un lavoro e riesce a prendere il brevetto di volo, ma il mondo dei due ragazzi è fragile e precario, e il crollo inesorabile è sempre più vicino. Finché non è troppo tardi per cambiare le cose. David sceglierà di volare, perché soltanto in volo trova la pace e il silenzio. Questo ha un prezzo, però: la criminalità. E così mette il suo brevetto al servizio dei grandi signori della droga, entrando in contatto con personaggi pericolosi come Escobar, il più noto dei narcotrafficanti. Un uomo pericoloso e depositario di tremendi, scottanti segreti. Segreti che forse un giorno David potrà rivelare, dal chiuso della sua prigione.
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Fiore di Neve e il ventaglio segreto
Longanesi, 16/06/2011
Abstract: "Un ritratto avvincente e realistico di una donna forgiata dalla sofferenza, e dell'amicizia che le permette di sopravvivere. "Arthur GoldenOttuagenaria e tormentata dai rimorsi, Giglio Bianco ripensa al proprio passato e a Fiore di Neve, l'amica scomparsa da molti anni che ha avuto un ruolo cruciale nella sua esistenza. Poiché le rimane solo il dono del tempo, vuole onorarlo raccontando la storia della sua laotong - la compagna di parole segrete - e del tragico equivoco che ha amaramente segnato un legame lungo una vita. Ha inizio così una vicenda di intensa drammaticità ambientata nella Cina del XIX secolo, quando mogli e figlie ancora avevano i piedi bendati e vivevano in uno stato di isolamento pressoché totale. Allora le donne di una remota contea dello Hunan ricorrevano a un codice segreto per comunicare tra loro. Si scambiavano lettere tracciate a pennello sui ventagli o messaggi ricamati sui fazzoletti, e inventavano racconti, sfuggendo così alla propria reclusione per condividere speranze, sogni e conquiste. Un viaggio a ritroso orchestrato con magistrale realismo verso un periodo della storia cinese commovente e doloroso insieme, che all'attenzione ai particolari storici e di costume fonde una capacità evocativa straordinaria. Un romanzo lirico e carico di emozioni che analizza una delle relazioni umane più forti e misteriose: l'amicizia femminile.
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La vita è breve e il desiderio infinito
Guanda, 16/06/2011
Abstract: È un giorno di inizio estate quando squilla il telefono e Nora annuncia il proprio ritorno. Sono passati venticinque mesi, tre settimane e cinque giorni. Ma per lei è come se fossero passate solo due settimane da quando ha lasciato Parigi, quasi che il tempo e l'amore fossero reversibili. Ambigua fin dalle origini - di madre francese e di padre inglese -, aspirante attrice, giovanissima e inquieta, Nora è la donna eternamente sfuggente e inconoscibile. Capace di slanci improvvisi e di fughe inspiegate, nella sua sovrana ingratitudine tiene avvinti a sé due uomini quantomai diversi. A Parigi la aspetta Louis Blériot, traduttore freelance, quarantenne con il look dell'eterno ragazzo, che vive con la moglie Sabine - una donna colta, intelligente, amorevole - vigliaccamente in attesa che lei lo lasci. Fin dal primo incontro, Nora è stata per lui "la ragazza che gli è destinata", capace di tenerlo in uno stato di eterna sospensione fra "l'angoscia dell'infedeltà e la depressione della fedeltà". A Londra la cerca Murphy Blomdale, operatore finanziario, americano al cento per cento nel suo volontarismo austero e iperattivo, un uomo che legge sant'Agostino e coltiva la rara virtù della pazienza, e che non riesce a convincersi dell'abbandono di Nora, forse perché "qualcosa lo trattiene dal rinunciare a essere felice". Autore capace di intrecciare con grande raffinatezza romanticismo e ironia, in un gioco di intersezioni e moltiplicazioni Patrick Lapeyre scrive una storia intensa e disarmante di sofferenza e di estasi. E reinterpreta in chiave contemporanea i temi dell'amore fatale e del triangolo amoroso, tentando di risolvere la delicata equazione della vita e del desiderio.
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Salani Editore, 16/06/2011
Abstract: "Stefano Bartezzaghi è il più fine e brillante giocatore di parole: il divertimento è assicurato."la Repubblica "Prendi le ferie, parti per il mare, trovi una spiaggia, ti spogli quasi del tutto, apri una sedia a sdraio, ti ci adagi, chiudi gli occhi. Incomincia il mistero. Cosa si fa quando non si sta facendo nulla? A che gioco giochiamo, mentre il sole ci abbronza? Il tempo che si passa sulla sedia a sdraio, immobili e taciturni, può essere utilmente dedicato ad allenamenti mentali. Le bocce e lo yo-yo, il ping pong e il calcio, il gioco dell'oca e i videogames in cui si spara agli alieni. Quasi ogni gioco e ogni sport di quelli che impegnano normalmente i muscoli ha un possibile equivalente da giocare solo tra sé e sé. Basta conoscere le regole e rassegnarsi all'impossibilità di vincere senza essere simultaneamente sconfitti".
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Ponte alle Grazie, 16/06/2011
Abstract: Un italiano non più giovanissimo ha esplorato per anni la Spagna mosso dall'ossessione e dalla fede: la fede che il senso iberico della festa, della morte, della comunità gli trasmetteranno, per vie che non conosce, il segreto profondo del suo essere. Non conosce le vie, ma sa che passeranno per "i tori" - questo è il modo in cui in spagnolo si chiama la corrida. Nel suo viaggio solitario lo scortano Hemingway, García Lorca e Bataille, ma anche Platone e i miti greci, e lo bracca il nostro generale disprezzo verso quelle forme antiche di liturgia, di arte, di allevamento, in cui rispetto materiale e identificazione spirituale si fondono in modi sconosciuti alla nostra sensibilità. In un bar di Cadice, l'italiano si imbatte in Rafael Lazaga Julia, un suo coetaneo ex torero che accetta di iniziarlo, di insegnargli alcune figure del toreo e chissà, di prepararlo un giorno ad affrontare se non un torello - cosa già impensabile per un dilettante - una pur temibile vacca selvaggia. Rafael, animato a sua volta dal sogno di tornare nell'arena, lo introduce con un misto di diffidenza e generosità nel proprio mondo taurino, popolato da figure nobilissime e faccendieri da quattro soldi, e lo ospita nella propria famiglia, una famiglia pervasa di mistero: una famiglia eterna con al centro l'ineffabile Mariana, sorella cieca e veggente di Rafael, e il suo bambino, Paco. Attraverso questi incontri l'italiano potrà approfondire - e rendercene partecipi - la conoscenza di un rito che è un'isola di verità e riflessione nel mare accanito e conforme della modernità, potrà penetrare il senso doloroso e vitale che dà il confronto pieno con la morte, arriverà ad avvertire il felice segreto equilibrio fra tragedia e commedia, fra fato ed arbitrio che è il vero cuore del nostro destino: perché, come gli dice un giorno un allevatore, Ángel, "il toro non sbaglia mai. A sbagliare siamo sempre e soltanto noi uomini. A sbagliare è sempre e soltanto chi ha la possibilità di decidere".
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Ponte alle Grazie, 16/06/2011
Abstract: Ylva è stata uccisa venticinque anni fa, tra i boschi della Lapponia svedese. La sua bambina è scomparsa. Delitto irrisolto e archiviato. È Elina Wiik, della squadra omicidi di Västerås, ad accollarsi il compito di individuare il colpevole prima che il crimine cada in prescrizione. Osteggiata dai superiori, che la vedono come una semplice pedina nella scacchiera dei loro giochi di potere, ha appena tre settimane di tempo per riuscire laddove gli investigatori di allora hanno fallito. Ma Elina possiede qualcosa che a loro manca: gli occhi di una donna. Soltanto lei può arrivare a capire chi era veramente Ylva e ricostruire l'esatto meccanismo che ha condotto alla sua morte. Con arte sottile nel calibrare la suspense, Thomas Kanger mette magistralmente in scena una caccia serrata all'assassino, che tiene avvinti fino all'ultima pagina. A condurla, una donna di grande temperamento e carisma - una di quelle personalità forgiate dalla vita e incapaci di lasciare indifferenti chiunque entri nel suo raggio d'azione -, che nelle abili mani dell'autore diventa lo specchio rovesciato di una società intimamente misogina. E a far da sfondo alle sue vicissitudini, il paesaggio del Grande Nord che assiste a tanta efferatezza, spettatore silente e immobile di fronte ai tragici incroci di destini.
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La seconda edizione della vita
Bollati Boringhieri, 16/06/2011
Abstract: Si chiamano George, Laila, Watt, Caroline, Sarah, Jacob, Andrew. I nomi fittizi proteggono le loro vere identità di persone alle quali il trattamento psicoanalitico ha cambiato la vita nel profondo. Sette storie uniche costruite attraverso lo strettissimo e singolare rapporto che si instaura tra analista e paziente e che rende ogni analisi un'esplorazione in cui si mette in gioco molto più di un sapere clinico e di un groviglio di sintomi dolorosi. Al termine del percorso - diverso per ciascuno, come differenti sono le sette coppie analitiche che si sono create - ciò che accomuna tutte le vicende sembra essere il beneficio terapeutico che ne è conseguito. Eppure, al di là dell'esito, è proprio il farsi dell'analisi a manifestare analogie rivelatrici: quell'interazione emotiva tra chi cura e chi soffre che conferisce a poco a poco un senso narrabile al passato e al presente affettivi del paziente, e gli consente di esprimere amore e rabbia all'interno di una relazione intima, modificando in modo duraturo i suoi precedenti schemi comportamentali. La scommessa, pienamente vinta, di questo libro è raccontare sette casi clinici con una consapevolezza nuova rispetto alle narrazioni dei classici della psicoanalisi. Qui l'equilibrio di resoconto dettagliato e dovuto riserbo fa spazio al punto di vista dei pazienti. Anche dalla loro viva voce apprendiamo quanto sia trasformativa un'analisi riuscita.
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Bollati Boringhieri, 01/01/2011
Abstract: Autore di studi imprescindibili sull'arte e la cultura artistica del Rinascimento e del barocco, Rudolf Wittkower (1901-1971) condivide con i nomi più celebri della sua generazione - Erwin Panofsky, Ernst Gombrich, Nikolaus Pevsner - lo status di vero e proprio classico della storia dell'arte. Diretto erede dei padri fondatori della Kunstwissenschaft tedesca, Wittkower si afferma in ambito anglosassone (dapprima al Warburg Institute di Londra, più tardi alla Columbia University), operando al crocevia tra alcune delle principali tendenze della ricerca e del pensiero del xx secolo.In questo agile profilo introduttivo, unico nel suo genere, Alina Payne si dedica a una decifrazione chirurgica di quel percorso, portando alla luce le stratificazioni complesse di un'opera che possiamo ormai leggere al secondo grado. A partire dal testo più celebre e influente di Wittkower, Principi architettonici nell'età dell'Umanesimo (1949), vengono qui messe in risalto le molteplici radici e le diverse ispirazioni di una sintesi che influenza ancora oggi il nostro sguardo: dalla storiografia architettonica tedesca tra Ottocento e Novecento all'estetica essenziale del "modern movement", dalla linea Warburg-Cassirer alle prese di posizione di Siegfried Giedion e Le Corbusier. Una lettura che ci aiuta a confrontarci criticamente con l'eredità di un maestro della storia dell'arte e a orientarci nelle sfide e nel gusto del nostro tempo.
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Bollati Boringhieri, 16/06/2011
Abstract: Per decenni le differenze di temperamento sono state attribuite a fattori esclusivamente ambientali. Quando le teorie di Freud imperavano, le differenze nella risposta emotiva e comportamentale delle persone venivano tutte legate a esperienze vissute, alla condizione familiare, a traumi subiti nel corso della prima infanzia.Jerome Kagan dopo aver organizzato il più grande esperimento di psicologia al mondo, seguendo passo passo centinaia di persone per oltre vent'anni, rovescia qui la prospettiva e mette in risalto la base biologica del temperamento, mostrando come una parte importante del carattere sia invece direttamente influenzata dalla struttura genetica. Ma se è vero che c'è una base ereditaria è anche vero che le esperienze sono in grado di modellare una buona parte del nostro carattere.I progressi compiuti negli ultimi cinquant'anni hanno rivelato la straordinaria complessità di queste tendenze biologiche e la necessità di combinare la biologia con l'esperienza per poter spiegare gli stati d'animo tipici di una persona, le sue reazioni alle sfide, le sue abitudini quotidiane. La trama della vita è la prima approfondita prova di questo rinnovato campo di studi.Che cosa determina il carattere?Il primo studio che ha rivelato l'importanzadei geni nel definire la natura umana.
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Il potere autentico delle relazioni
Corbaccio, 23/06/2011
Abstract: Il mondo attuale consente a ciascuno di noi di evolvere al di là dei limiti dei cinque sensi e di vivere esperienze di noi stessi e di ciò che ci circonda molto più estese rispetto a quanto non fosse possibile un tempo. La nostra percezione non è più confinata a quanto potevamo vedere, udire, toccare, annusare e gustare: ora siamo in grado sempre di più di accedere a conoscenze che i sensi non possono individuare. Questa percezione ampliata altera in modo definitivo l'esperienza di noi stessi, del mondo e delle nostre relazioni ed esige da ciascuno di noi di esplorare e coltivare le sorgenti del nostro amore e di individuare e guarire le fonti interiori di tutto quello che ci impedisce di amare (le nostre paure). Anche le relazioni stanno quindi cambiando e in ogni momento siamo chiamati a compiere una scelta profonda: possiamo fingere che la nostra vita e il nostro mondo non siano cambiati e continuare a relazionarci l'un l'altro come prima, oppure possiamo usare le relazioni per trasformarci in individui pieni di amore e dotati di potere autentico. Questo libro parla di nuove relazioni e della nuova e profonda dinamica relazionale che ci permette di raggiungere il nostro pieno potenziale, ottenendo la vita gioiosa e soddisfacente a cui tutti aspiriamo. La dimensione spirituale nelle relazioni non riguarda solo le coppie sposate, ma si può creare ovunque due o più persone decidano di impegnarsi su un piano di parità per raggiungere la crescita spirituale. Ricco di esempi e di consigli, Il potere autentico delle relazioni ci consente di esplorare le nostre emozioni, le nostre intenzioni, le nostre scelte e le nostre intuizioni, usandole per realizzare una profonda crescita spirituale. Il mondo sta cambiando intorno a noi e dentro di noi e Il potere autentico delle relazioni è la mappa che ci guida a tale cambiamento.
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Rizzoli, 01/01/2011
Abstract: POSSIAMO EDUCARE i nostri figli facendoli divertire e, perché no, divertendoci assieme a loro? La risposta di Lucia Rizzi, ormai da anni un sicuro punto di riferimento per i genitori italiani, è un entusiastico "sì!". D'altra parte, il "lavoro" di madre e di padre è un impegno continuo, che non conosce pause, e anche il tempo libero può essere finalizzato all'apprendimento di corrette abitudini, senza con questo perdere in piacevolezza e spasso per tutti. Anzi!Dopo aver affrontato in generale il tema dell'educazione da 0 a 15 anni nella serie bestseller Fate i bravi!, la tata più famosa d'Italia propone questo nuovo volume pratico che offre un'ampia e variegata serie di giochi e attività che, pur mantenendo sempre carattere ludico, favoriscono una crescita serena e il consolidarsi di positivi rapporti familiari.Come bloccare il capriccio del piccolo di 2 anni che non vuole uscire di casa? Semplice: basta proporgli La telefonata.Che gioco è adatto a un bambino di 5 anni che urla un po' troppo? È perfetto I rumori attorno a noi. E, se poi ne volete stimolare la mente già vivacissima, provate con Sequenze di lettere e numeri.Chi scatta per primo? è invece solo una delle otto attività per allenare i bambini fra i 6 e i 10 anni a diventare Bravi Sportivi, ovvero ad acquisire tutte le attitudini necessarie per giocare bene in una squadra, ma anche in famiglia e a scuola.E se il vostro adolescente si rifiuta di comunicare con voi? Stanatelo con La lista delle preferenze.Queste e tante altre sono le proposte originalissime che vi consentiranno di trasformare il tempo libero — in casa o all'aria aperta, in due o in tanti — e ogni momento della quotidianità — quando apparecchiate la tavola o durante un viaggio in automobile — in utile e proficuo divertimento. Da vivere felicemente insieme, bambini, ragazzi e genitori. Perché il gioco è più bello e funziona meglio se partecipano tutti
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Le leggi dei longobardi. Storia, memoria e diritto di un popolo germanico
Viella Libreria Editrice, 22/06/2011
Abstract: Il complesso delle leggi longobarde emanate tra il VII e il IX secolo, che potrebbe apparire come un arido elenco di norme giuridiche, rappresenta in realtà uno strumento insostituibile per entrare nei meccanismi sociali, economici e culturali della prima età longobarda; un'autentica fonte storica, il cui carattere, così poco formalizzato, ci consente di collegarci in modo immediato alla complessa realtà di quel lontano periodo.Il volume presenta, nel testo latino e in traduzione italiana e con un inedito apparato di indici, l'Editto del re Rotari (643) – la prima e più nota codificazione scritta del patrimonio normativo dei Longobardi, sino ad allora trasmesso solo oralmente –, le aggiunte dei successori di Rotari e le leggi emanate nell'Italia meridionale longobarda dai principi di Benevento tra il 774 e l'866, dopo che il regno longobardo del nord era scomparso in seguito alla conquista dei Franchi.In aggiunta vengono presentate anche due brevi storie dei Longobardi, nelle quali la rievocazione dei fatti più remoti finisce con l'assumere i tratti della narrazione leggendaria: l'Origo gentis Langobardorum (VII secolo) e la Historia Langobardorum Codicis Gothani (IX secolo); due testi che nei manoscritti svolgono la funzione di veri e propri prologhi del corpo di leggi, a testimonianza dell'esistenza di un nesso inscindibile tra la memoria storica della stirpe e l'apparato normativo che in tale tradizione trovava fondamento e legittimità.
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Rizzoli, 01/01/2011
Abstract: Un bambino di appena quattro anni nascosto sotto il tavolo di una grande cucina, nell'attesa degli eventi che diventeranno poi la sua vita. È questa la prima immagine che appare a Emanuele Severino quando, errando tra i ricordi, riavvolge i fili della propria esistenza. Errando, appunto, perché il ricordo è di per sé falso me distratto.Tra aneddoti e suggestioni, riaffiorano l'infanzia a Brescia e gli anni della guerra; la scomparsa prematura di suo fratello Giuseppe, arruolatosi come "volontario" sul fronte francese, e l'incontro con Esterina, "la ragazza più bella di Brescia", che sarebbe diventata sua moglie e che è lo sfondo di queste pagine; gli studi universitari a Pavia e l'insegnamento alla Cattolica di Milano, a seguito del "maestro"Gustavo Bontadini; la controversia con la Chiesa, che nel 1970 proclamò l'insanabilità delle posizioni del filosofo con quelle della dottrina cattolica, e l'evoluzione del suo pensiero; il rapporto con i figli Anna e Federico e quello con i suoi allievi; la stesura delle sue opere e le conversazioni filosofi che con gli amici, come il sindaco di Brescia Bruno Boni, la cui ultima volontà fu di avere nella bara una copia diEssenza del nichilismo.E i viaggi, quasi tutti con Esterina: in giro per l'Italia e per il mondo; il primo da sposati, nel '51, in una Germania ancora distrutta, o l'ultimo, nel 2009, nell'Avana di Fidel Castro.Il mio ricordo degli eterni è lo sguardo dell'autore che per la prima volta si posa, delicato e ironico, su frammenti della sua vita, illuminando via via luoghi, volti ed esperienze, perché "ciò che se ne va scompare per un poco. Ma poi, tutto ciò che è scomparso riappare"
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Casa Editrice Nord, 09/05/2011
Abstract: Milano, 1484. Nuvole di tempesta si addensano sui domini di Ludovico il Moro, minacciati dall'ambizioso duca di Pontalba. Tutte le speranze del signore di Milano sono riposte nel suo ingegnere di corte, Leonardo da Vinci, che sta mettendo a punto un'arma rivoluzionaria: una macchina volante. Ma i lavori s'interrompono bruscamente quando, nei giardini del Castello Sforzesco, viene ritrovato il cadavere del capo degli apprendisti con accanto alcuni disegni preparatori del prototipo. Il ragazzo aveva deciso di tradire il Moro e di vendere il progetto al nemico? Oppure si è sacrificato per proteggere quelle carte così preziose? Destreggiandosi da par suo tra i sospetti e i rancori che turbano la corte, Leonardo chiede aiuto al suo più fidato assistente, Dino, che però è costretto a muoversi con estrema cautela. Il falegname incaricato della costruzione della macchina volante è infatti suo padre, il quale ha subito riconosciuto in lui la figlia Delfina, scappata di casa un anno prima: se l'uomo rivelasse l'inganno, spezzerebbe per sempre il sogno della giovane di diventare pittrice. Divisa tra la necessità di proteggere il proprio segreto e l'obbedienza dovuta a Leonardo, Delfina dovrà attingere alle proprie riserve di coraggio e di astuzia per squarciare la fitta rete di misteri e tradimenti: in pericolo, non c'è soltanto il suo futuro, ma anche la vita del Maestro...
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Longanesi, 12/05/2011
Abstract: Molti hanno parlato del Cavour grande statista, pochi del Cavour uomo. Del "grande tessitore" dell'Unità d'Italia, artefice di un capolavoro diplomatico che solo qualche anno prima sarebbe stato inimmaginabile, Piero Ottone traccia un ritratto politico-esistenziale agile ma esaustivo (con qualche amaro confronto con la realtà odierna). Ne sonda il temperamento freddo e risoluto ma animato da grande passione, ne esplora gli affetti, il rapporto con il padre, e gli umori (era un ciclotimico sempre in bilico tra euforia e depressione). Racconta gli amori avventurosi e complicati di un uomo al tempo stesso romantico e libertino. Insieme cordiale e sgradevole, affascinante e collerico, Cavour era soprattutto un uomo d'azione che agiva secondo le circostanze. Sono gli eventi, più che gli ideali, a ispirare i politici di razza, e nella sua folgorante ascesa pubblica lui fu senz'altro un uomo che visse la politica come arte del possibile. Spirito autenticamente liberale, amava il juste milieu, il giusto mezzo. L'unificazione della penisola non fu il sogno della sua vita: divenne un obiettivo quando si presentò l'occasione per conseguirla. In verità, come afferma Ottone, egli "fece politica, in primo luogo, per trovare se stesso".
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Il dottor Prottor e la vasca del tempo
Salani Editore, 19/05/2011
Abstract: Altro che macchine, la vasca del tempo del dottor Prottor e la sua speciale schiuma da bagno sono le più geniali delle invenzioni! Immergetevi con Tina e Bulle in un'avventura che potrà addirittura cambiare il corso della Storia e... Tenetevi forte! Il dottor Prottor, l'inventore di mille genialate tra cui la fantastica polvere per petonauti, è volato a Parigi per ricongiungersi con l'amore della sua vita, la bellissima e sfortunata baronessina Juliette Margarin. Qualcosa però deve essere andato storto, perché un giorno Bulle e Tina ricevono una cartolina, che suona più come un S.O.S.: il dottor Prottor è rimasto intrappolato nel tempo! Ora tocca al ragazzino dai capelli rossi salvare il professore, e in fretta. Mentre Bulle parte per Parigi con l'inseparabile amica Tina, non sa di essere seguito dall'abominevole Raspa, ex assistente di Prottor, e dal suo terribile alito che sa di calzini bagnati. E nonostante la loro fervida immaginazione i due ragazzini non possono immaginare che cosa li aspetta: un'incredibile avventura nel tempo a bordo di una vasca da bagno, che li porterà dal palcoscenico del Moulin Rouge alla battaglia di Waterloo, dalla prigione di Giovanna d'Arco al Tour de France, per salvare lo scienziato pazzo e, forse, cambiare la Storia.