Trovati 9 documenti.
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Oxford : Archeopress, 2012
BAR International Series ; 2447
La banda Stern / Luca Enoch, Claudio Stassi
Rizzoli Lizard, 2012
Abstract: Nel 1940 Avraham Stern fondò l'IZL in Israele, un gruppo armato di matrice sionista che dopo la sua morte si trasformò nel Lehi, conosciuto anche con il nome di Banda Stern. Militi ignoti senza uniforme, così si autodefinivano i suoi seguaci, uniti nel nome di uno Stato ebraico, il sogno di una nazione che presto si trasformò in un incubo scaturito da un perverso, devastante contagio ideologico - non troppo lontano dal fanatismo. Terroristi per gli avversari, patrioti per pochi sostenitori, gli uomini della Banda Stern si accanirono contro gli stranieri oppressori - gli inglesi del regime mandatario - e avvolsero la Palestina in un cerchio di fuoco, fatto di minacce, assassinii, rapine a mano armata, massacri e ordigni esplosivi come quelli che rasero al suolo l'Ambasciata britannica a Roma. Quegli anni di sangue ritornano prepotentemente nelle pagine di La banda Stern, scritto dalla penna di Luca Enoch e disegnato con un tratto forte e preciso da Claudio Stassi. Per non dimenticare le radici dell'odio che corrode e divide una terra martoriata da secoli di lotta, protagonista di una delle situazioni più controverse della nostra Storia.
Castelli in Terra santa / David Nicolle ; illustrazioni di Adam Hook ; [traduzione di Enza Fontana]
Milano : RBA Italia, [2012]
Biblioteca Osprey Medioevo ; 7
Due zebre sulla trentesima strada / Marc Michel-Amadry ; traduzione di David Santoro
Elliot, 2012
Abstract: Le sue uniche zebre sono morte di fame in seguito a un assedio israeliano, ma Mahmoud Barghouti, direttore dello zoo di Gaza, non si arrende e per continuare a offrire un'emozione ai suoi piccoli visitatori non ha altro rimedio che sostituirle, dipingendo a strisce due asini. Portato agli onori della cronaca da un corrispondente di guerra americano, l'episodio si rivelerà decisivo per le vite dei vari protagonisti e una fonte inesauribile di energia e creatività. Ambientato tra Gaza, Parigi, Berlino e New York, Due zebre sulla Trentesima Strada è un potente invito all'ottimismo, una favola moderna e lieve che ci invita a credere nell'amore e nella possibilità di cambiare le cose attraverso un piccolo gesto di pace.
Oltre la Bibbia : storia antica di Israele / Mario Liverani
Roma ; Bari : Laterza, 2012
Biblioteca storica Laterza
Abstract: Questo testo riconduce la nascita d'Israele alla sua realtà storica. Tenendo assieme la critica letteraria dei racconti biblici, l'apporto dell'archeologia e dell'epigrafia e i criteri della moderna metodologia storiografica, Liverani riporta i materiali testuali all'epoca della loro redazione, ricostruisce l'evoluzione delle ideologie politiche e religiose in progressione di tempo, inserisce saldamente la storia d'Israele nel suo contesto antico-orientale. Emergono così la storia normale dei due piccoli regni di Giuda e d'Israele, analoga a quella di tanti altri piccoli regni locali, e la storia inventata, che gli esuli giudei costruirono durante e dopo l'esilio in Babilonia. Gerico non è crollata al suono delle trombe di Giosuè, la conquista della Terra Promessa non è mai avvenuta così come narrato, Salomone non aveva un grande regno e forse il Dio del Sinai un tempo aveva anche una compagna. Il libro di Mario Liverani, sintesi di lavori in corso da anni tra gli archeologi israeliani e non, è fatto per provocare una scossa a quanti si sono nutriti per decenni di quel filone che nel dopoguerra fu trionfalmente inaugurato da testi come La Bibbia aveva ragione di Werner Keller. (Marco Politi, La Repubblica)
Dove le strade non hanno nome / Randa Abdel-Fattah ; traduzione di Sara Marcolini
Milano : Mondadori, 2012
Abstract: Hayaat ha tredici anni e una missione. Sua nonna, Sitti Zeynab, è molto malata e non vuole morire senza avere toccato per un'ultima volta la sua terra. La ragazzina è convinta che un pugno della terra natia di Gerusalemme potrebbe addirittura salvarle la vita. C'è soltanto un problema: l'impenetrabile muraglia che divide la Palestina da Israele. E poi i check point, il coprifuoco, i lasciapassare, e Samy, il migliore amico di Hayaat, che attira i guai come una calamita e si interessa soltanto di calcio e X-Factor. Ma la fortuna è dalla loro parte. Hayaat e Samy hanno a disposizione un intero giorno in cui il coprifuoco è sospeso per andare a Gerusalemme. Ma un viaggio di pochi chilometri potrebbe richiedere una vita per giungere alla meta. Età di lettura: da 13 anni.
Ogni mattina a Jenin / Susan Abulhawa ; traduzione di Silvia Rota Sperti
Milano : Feltrinelli, 2012
Abstract: Un romanzo struggente che può fare per la Palestina ciò che il Cacciatore di aquiloni ha fatto per l'Afghanistan. Racconta con sensibilità e pacatezza la storia di quattro generazioni di palestinesi costretti a lasciare la propria terra dopo la nascita dello stato di Israele e a vivere la triste condizione di senza patria. Attraverso la voce di Amal, la brillante nipotina del patriarca della famiglia Abulheja, viviamo l'abbandono della casa dei suoi antenati di 'Ain Hod, nel 1948, per il campo profughi di Jenin. Assistiamo alle drammatiche vicende dei suoi due fratelli, costretti a diventare nemici: il primo rapito da neonato e diventato un soldato israeliano, il secondo che invece consacra la sua esistenza alla causa palestinese. E, in parallelo, si snoda la storia di Amal: l'infanzia, gli amori, i lutti, il matrimonio, la maternità e, infine, il suo bisogno di condividere questa storia con la figlia, per preservare il suo più grande amore. La storia della Palestina, intrecciata alle vicende di una famiglia che diventa simbolo delle famiglie palestinesi, si snoda nell'arco di quasi sessant'anni, attraverso gli episodi che hanno segnato la nascita di uno stato e la fine di un altro. In primo piano c'è la tragedia dell'esilio, la guerra, la perdita della terra e degli affetti, la vita nei campi profughi, condannati a sopravvivere in attesa di una svolta. L'autrice non cerca i colpevoli tra gli israeliani, racconta la storia di tante vittime capaci di andare avanti solo grazie all'amore.
Salani, 2012
Abstract: Un corridoio sospeso nel nulla, in mezzo al deserto di una terra disabitata, sempre sotto il tiro delle armi israeliane. È l'ultimo chilometro prima di entrare nella Striscia di Gaza dal valico di Erez. L'autrice lo ha percorso in completa solitudine, con paura. Alla fine si è trovata davanti i barbuti di Hamas, i versetti del Corano, i taxi scalcinati che portano lontano dal confine, le montagne di detriti e i bambini che raspano con le mani per raccogliere calcinacci da riutilizzare. Nella Striscia vivono un milione e mezzo di persone, strette tra il blocco israeliano e l'integralismo di Hamas. Oltre la metà sono ragazzi con meno di 18 anni, il 44 per cento bambini con meno di 15. Questo libro è nato dal loro incontro con l'autrice, Cecilia Gentile, che è entrata nella loro vita, li ha fatti parlare e raccontare.
Roma ; Bari : Laterza, 2012
Biblioteca storica Laterza
Abstract: Nel 70 d.C, dopo una guerra durata quattro anni, tre legioni romane comandate dal futuro imperatore Tito circondano, assediano e infine devastano la città di Gerusalemme. Sessant'anni più tardi, la distruzione della città è completata. Sulle sue rovine, l'imperatore Adriano costruisce la romana Aelia Capitolina, dove ai Giudei è proibito perfino entrare. Eppure, fino ad allora i Romani erano stati tolleranti con loro quanto con gli altri popoli dell'impero. Vessati da tasse arbitrarie, umiliati, ostacolati nella pratica della propria religione, gli Ebrei sono derubati perfino del nome della propria terra: la Giudea viene ribattezzata Palestina. Cosa scatena un conflitto tanto rabbioso? Perché, tra le numerose popolazioni assoggettate al dominio romano, solo quella giudaica riceve un trattamento così repressivo, così brutale? Perché accade questo disastro? Cosa, nella società giudaica e romana, rende impossibile la coesistenza? Questo libro, firmato da uno dei principali studiosi mondiali dell'antica Roma e del mondo giudaico, racconta e spiega questa battaglia titanica, perché quella politica di ostilità radicale servì gli interessi di Roma e come la prima generazione di Cristiani prese le distanze dalle proprie origini ebraiche divenendo sempre più ostile.