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Trovati 30 documenti.

Notable men and women of our time
Libri Moderni

Giovio, Paolo <1483-1552>

Notable men and women of our time / Paolo Giovio ; edited and translated by Kenneth Gouwens

Cambridge, Massachusetts ; London : Harvard university press, 2013

The I Tatti Renaissance Library ; 56

Sermones : filologia e maschera nel Quattrocento / Antonio Urceo Codro. I-IV
Libri Moderni

Sermones : filologia e maschera nel Quattrocento / Antonio Urceo Codro. I-IV / a cura di Loredana Chines e Andrea Severi ; con un saggio introduttivo di Ezio Raimondi

Abstract: Fra i testi più moderni e affascinanti della cultura accademica del Quattrocento, i Sermones di Codro restituiscono il volto di un umanesimo chiaroscurale e polifonico che guarda già all'Europa di Erasmo, di Montaigne o di Rabelais. Le pagine di questi discorsi tenuti dal professore dello Studio nelle aule dell'Alma Mater Studiorum nell'ultimo ventennio del XV secolo vibrano di una parola viva e gestuale, sempre attenta alle ragioni di una filologia e di una scienza ermeneutica che osservano con sguardo acuto e penetrante i testi commentati per poi riflettere, con vertiginoso disincanto, su ogni aspetto dell'umano. Ogni valore, ogni sapere, ogni forma dell'esistere, tra canto e controcanto, possono trovare la loro celebrazione e bachtinianamente il loro rovesciamento in un gioco di specchi che sempre sa ricomporsi, con autentica passione e rigoroso impegno pedagogico e didattico, in una straordinaria lezione scientifica e umana della parola degli antichi. Con un saggio introduttivo di Ezio Raimondi

Divisione della natura
Libri Moderni

Ioannes Scotus Erigena <circa 810-circa 877>

Divisione della natura / Giovanni Scoto Eriugena ; a cura di Nicola Gorlani

Bompiani, 2013

Abstract: Il De divisione naturae costituisce una grande epopea metafisica intorno al concetto di natura considerato come la totalità delle realtà esistenti e non esistenti. L'articolazione dell'opera in cinque libri ripercorre la suddivisione della natura nelle sue quattro principali divisioni: la natura creante e non creata, cioè Dio inteso come causa del tutto, la natura creante e creata, cioè il Verbo di Dio all'interno del quale si individuano i principi generali della creazione, la natura non creante e creata, costituita dalla processione della seconda natura all'interno del mondo creato, e infine la natura non creante e non creata cioè Dio considerato come fine ultimo cui tendono tutti gli esseri creati. Accanto a questa struttura, che ricalca le teorizzazioni dei filosofi neoplatonici, si trova un vasto commentario ai primi sei giorni della creazione secondo il racconto della Genesi, all'interno della quale l'uomo costituisce il centro di maggiore interesse in quanto, grazie alla sua funzione mediatrice, costituisce contemporaneamente la ragione della processione dalle cause negli effetti e il punto di partenza grazie al quale la molteplicità del mondo materiale potrà ricongiungersi con il suo principio originario, cioè Dio.

Tutti i trattati peripatetici
Libri Moderni

Pomponazzi, Pietro <1462-1525>

Tutti i trattati peripatetici / Pietro Pomponazzi ; monografia introduttiva, testo critico e note di Francesco Paolo Raimondi e di José Manuel Garcìa Valverde ; traduzione di Francesco Paolo Raimondi

Bompiani, 2013

Abstract: I Tractatus mere peripatetici, editi tra il 1514 e il 1521, appartengono tutti al fecondo periodo dell'insegnamento bolognese del Pomponazzi e rappresentano il tentativo di ricondurre al puro e genuino testo aristotelico tanto le problematiche suscitate dai fisici oxoniensi intorno alla quantizzazione delle qualità, quanto quelle, di forti implicazioni teologiche, relative alla mortalità dell'anima. Al primo ambito si iscrivono i primi tre trattati (il De intensione del 1514, il De reactione e la Quaestio del 1515), in cui Pomponazzi polemizza con i fisici mertoniani e, dimostrando la sostanziale inconsistenza delle loro dottrine, spegne gli entusiasmi suscitati in Italia dalla logica calculatoria. Al secondo ambito si iscrivono il De immortalitate animae del 1516, il più fortunato dei trattati perettiani, L'Apologia del 1518 e il Defensorium del 1519, tutti centrati sul tema della mortalità dell'anima. La radicalità della tesi non mancò di provocare la reazione degli ambienti cattolici, soprattutto veneti, che accusarono l'autore di eresia.

De anima
Libri Moderni

Cassiodorus, Flavius Magnus Aurelius <circa 485-circa 580>

De anima / Cassiodoro ; a cura di Antonio Tombolini ; presentazione di Inos Biffi

Abstract: Qual vantaggio avrà l'uomo se guadagnerà il mondo intero, e poi perderà la propria anima?: alle soglie del Medioevo, questo monito evangelico sembra risuonare nell'intimo di Cassiodoro, che nel culmine della sua carriera pubblica ha visto fallire l'ambizioso disegno di fondere in una nuova civiltà i Romani e i Goti, dopo aver lungamente operato e sofferto per quell' utopistica sintesi politica dei due popoli. L'anima gli appare dunque un tema carico di richiami spirituali e meritevole di meditazione in un'epoca in cui lo sfacelo degli effimeri ideali politici si rifletteva nel mondo dei valori morali. Anche in virtù del decisivo influsso esercitato su di lui specialmente dalla figura e dall'opera di sant'Agostino, il concetto di anima come luce sostanziale gli serve per costituire una connessione tra ciò che è corporeo e caduco e ciò che è spirituale ed eterno. Di conseguenza acquistano particolare risalto l'uomo e la sua corporeità: il corpo umano, infatti, se può essere di ostacolo all'anima, inducendola al peccato e comunque rendendola mutevole, tuttavia possiede una grande dignità, sia perché Cristo si è rivestito di esso, sia perché la sua struttura richiama simbolicamente quella cosmica. Letto e interpretato secondo questa prospettiva esegetica, come documento di una crisi di valori, o di una conversione intesa nella sua accezione più ampia, il Liber de anima acquista un complementare interesse autobiografico.

Flos medicinae
Libri Moderni

Flos medicinae = Fiore di medicina, ovvero Regimen sanitatis Salerni = Regola sanitaria salernitana / moderna traduzione italiana : testo latino a fronte del prontuario salutare dedicato ad un re o presunto tale ma con diletto e giovamento consultato per secoli da persone d'intelletto sano redatto in latino medioevale con pratica saggezza igienico-terapeutica e non disdicevole arguzia dai medici della celeberrima Scuola di Salerno ; a cura di Gianfranco Lotti e Ilaria Lotti Peyron

Il Melangolo, 2013

Abstract: Le regole sanitarie dell'antica Scuola Salernitana, in parte superate ma spesso sorprendentemente attuali, sono alla base dell'igiene, della medicina preventiva e della sapienza terapeutica dell'Occidente. La leggenda ha avvolto l'imprecisabile genesi e gli autori del breve repertorio. Nonostante ciò, ma forse anche per questo, il Flos Medicinae rappresenta un singolare documento della nostra civiltà. Per secoli, medici, studenti universitari, persone semplici e di cultura ne hanno citato a memoria, in italiano o in latino, i più dilettevoli versi. Un'opera sintetica e vivida, di bizzarra unicità, in una nuova edizione in cui i curatori si sono prefissi massima aderenza al testo e scioltezza espositiva, cercando di conservare lo spirito (scientifico, pratico, talora goliardico) che rese celebri i precetti.

Satire /
Libri Moderni

Horatius Flaccus, Quintus <65 a.C.-8> - Horatius Flaccus, Quintus <65 a.C.-8>

Satire / / Orazio ; introduzione, traduzione e commento di Lorenzo De Vecchi

Roma : Carocci, 2013

Classici ; 32

Abrégé de la grammaire de Saint Augustin / texte établi, traduit et commentè par Guillaume Bonnet
Libri Moderni

Augustinus, Aurelius <santo>

Abrégé de la grammaire de Saint Augustin / texte établi, traduit et commentè par Guillaume Bonnet

Paris : Les Belles Lettres, 2013

Collection des Universités de France

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Omne ignotum pro magnifico / [Donato Altomare, Mike Resnick ; translated from italian by Roberto Bianchi]
Libri Moderni

Altomare, Donato <1951->

Omne ignotum pro magnifico / [Donato Altomare, Mike Resnick ; translated from italian by Roberto Bianchi]

Arese : Edizioni della Vigna, [2013]

La Rezia
Libri Moderni

Tschudi, Aegidius <1505-1572>

La Rezia : descrizione autorevole ed erudita dell'antica e autentica Rezia alpina, con il resto della regione delle genti alpine, di Egidio Tschudi di Glarona, uomo assai famoso presso gli Elvezi, sulla scorta di tutti i migliori ed eccellenti autori = Aegidii Tschudi Claronensis, viri apud Helvetios clarissimi, de prisca ac vera Alpina Rhaetia, cum caetero Alpinarum gentium tractu, nobilis ac erudita ex optimis quibusque ac probatissimis autoribus descriptio / Egidio Tschudi ; a cura di Maria Rosa Zizzi e Andrea Paganini ; prefazioni di Paolo Ostinelli e Guido Scaramellini ; traduzione dal latino all'italiano della III A del liceo classico Istituto superiore Piazzi-Lena Perpenti di Sondrio ; traduzione dal tedesco al latino di Sebastian Münster

L'Ora d'oro, 2013

Abstract: L'umanista glaronese Egidio o Aegidius Tschudi (1505-1572) è considerato il "padre della storia svizzera". La sua opera sulla Rezia - un territorio più vasto rispetto all'odierno Cantone dei Grigioni - è il frutto di approfonditi studi sugli autori classici e dell'osservazione diretta di luoghi e popoli durante numerosi viaggi nell'intero arco alpino. Tschudi non si limita a narrare le vicende storiche della Rezia, dal VI secolo a.C. al XVI secolo, dalla mitica migrazione etrusca alla Raetia provincia romana, e poi dalla Rezia Curiense al Libero Stato delle Tre Leghe: raccoglie con ammirevole caparbietà tutte le nozioni che ritiene importanti per descriverla, a cominciare da una dettagliata esposizione geografica e linguistica. L'Urallt warhafftig Alpisch Rhetia (1538) venne immediatamente tradotta dal tedesco al latino da Sebastian Münster, con il titolo De prisca ac vera Alpina Rhaetia. Solo ora, quasi 500 anni dopo, vede la luce anche in lingua italiana. Il volume - nato all'interno di un progetto biennale dell'Istituto d'Istruzione Superiore "Piazzi-Lena Perpenti" di Sondrio e realizzato con "L'ora d'oro" di Poschiavo - presenta il testo latino in riproduzione anastatica e la traduzione italiana in edizione critica a cura di Maria Rosa Zizzi e Andrea Paganini. Comprende inoltre una riproduzione della carta della Svizzera disegnata dallo stesso Tschudi, la Nova Rhaetiae atque totius Helvetiae descriptio.

Satire
Libri Moderni

Iuvenalis, Decimus Iunius <55-135/140>

Satire / Giovenale ; a cura di Ugo Dotti

Feltrinelli, 2013

Abstract: Nella Roma che ha consolidato la propria posizione di potenza egemone un uomo, un poeta, vede il mondo cambiare e, con un'inquietudine che sconfina nello sdegno, osserva la disgregazione, lo svuotamento di tutto ciò che ritiene indispensabile per il vivere civile: le istituzioni romane, il senso di amicitia, il patronato artistico, la famiglia.. Imperversano invece vizio e sregolatezza. Quel poeta, Giovenale, ci offre quindi un ritratto, a volte più vibrante di sdegno, altre più saggiamente riflessivo, della società del suo tempo, ma anche un'immagine dell'uomo, con le sue ansie, le brame, il tormento del vivere quotidiano.

Le favole degli animali
Libri Moderni

Le favole degli animali / Esopo, Fedro, Jean de La Fontaine ; versioni di Mario Giammarco, Sebastiano Saglimbeni, Emilio De Marchi ; introduzione di Mario Giammarco, Alberto Cavarzere, Davide Monda ; con 32 tavole di Gustave Dorècon e 62 incisioni di Grandville e

Ed. integrali

Newton Compton, 2013

La vecchiaia
Libri Moderni

Cicero, Marcus Tullius <106 a.C.-43 a.C.>

La vecchiaia / Cicerone ; traduzione e cura di Oscar Fuà

Feltrinelli, 2013

Adagi
Libri Moderni

Erasmus, Desiderius <1466/69-1536>

Adagi : prima traduzione italiana completa / Erasmo da Rotterdam ; a cura di Emanuele Lelli ; traduzioni di Emanuele Lelli ... [et al.] ; apparati di Emanuele Lelli, Lorenzo M. Ciolfi, Stefania Salvadori ; revisione del testo latino di Lorenzo M. Ciolfi ... [et al.]

Bompiani, 2013

Abstract: Imponente serbatoio di proverbi, sentenze e massime di saggezza derivate dalla cultura greca e latina, gli Adagia - l'opera a cui Erasmo riservò i suoi maggiori sforzi, lavorandovi per oltre quarant'anni - sono il più grande repertorio paremiografico mai realizzato in età moderna, del quale si offre per la prima volta in Italia il testo latino affiancato da una traduzione integrale. Uno straordinario lavoro di disseppellimento degli autori antichi portò Erasmo a raggiungere, nell'ultima redazione stampata a Basilea nel 1536, quasi quattromiladuecento voci, che arrivano a oltre diecimila se si contano tutti i proverbi e le sentenze citati nel testo. Una summa unica, dunque, della morale e del pensiero antico, ma non solo. Erasmo infatti, nei suoi commenti, inserisce spesso riferimenti alle espressioni proverbiali del suo tempo, fiamminghe, francesi, inglesi, tedesche e italiane, gettando così un ponte affascinante tra la cultura antica e la vita quotidiana dell'Europa moderna. Quella degli Adagia, a ben vedere, può costituire senza dubbio una lettura interattiva: alla ricerca del proverbio più familiare al lettore, che può scoprirne le antiche radici classiche. Un indice completo dei proverbi greci, latini e italiani, nonché un indice analitico, fanno di quest'opera una vera e propria enciclopedia della cultura classica, vista attraverso la lente d'ingrandimento del proverbio, ora ironica e pungente, ora severa e pensosa.

Vol. 4: Bonaventura
Libri Moderni

Vol. 4: Bonaventura : la leggenda di Francesco

Abstract: Questo quarto volume della serie - secondo di due dedicati a Bonaventura da Bagnoregio - presenta la Legenda maior, l'opera in cui l'erede di Francesco narra la vita strana e meravigliosa del fondatore dell'ordine, e salvatore dello stesso Bonaventura, il quale, ammalatosi gravemente da bambino, attribuisce a san Francesco la propria guarigione. L'opera nel suo complesso si articola in sei volumi, e copre il primo, fondamentale secolo della letteratura francescana (all'incirca dall'inizio del Duecento all'inizio del Trecento). Il primo volume, uscito nel 2004, raccoglie gli scritti di Francesco, di Chiara e dei loro contemporanei; il secondo, del 2005, quelli di Tommaso da Celano, Giuliano da Spira, l'Anonimo Perugino e i detti di Francesco nella tradizione agiografica; il terzo, del 2012, le opere mistiche di Bonaventura: l'Itinerarium mentis in Deum, la Vitis mystica e i Sermones.

Sulle nature dell'universo = Periphyseon / Giovanni Scoto ; a cura di Peter Dronke ; testo basato sulla Versione II dell'edizione di Edouard Jeauneau ; traduzione di Michela Pereira. Vol. 2: Libro II
Libri Moderni

Sulle nature dell'universo = Periphyseon / Giovanni Scoto ; a cura di Peter Dronke ; testo basato sulla Versione II dell'edizione di Edouard Jeauneau ; traduzione di Michela Pereira. Vol. 2: Libro II

Abstract: Dio dunque non sa di se stesso che cos'è, perché non è un che cosa. Questa frase sconcertante si legge verso la fine del Libro II del Periphyseon di Giovanni Scoto Eriugena. È la formulazione esplicita di quella ignoranza divina che costituisce uno dei temi principali di questo Libro: il più labirintico dei cinque, pieno di digressioni, excursus, e persino di riflessioni sulla natura e le diverse specie di digressioni. Se infatti il suo tema centrale è la seconda divisione della natura - la natura che è creata e crea, cioè le cause primordiali - gli argomenti che emergono nel corso della trattazione sono molti e affascinanti: il ritorno di tutte le cose alla loro origine divina, l'ascensione di Cristo come viaggio che supera la separazione fra terra e cielo, la processione dello Spirito dal Padre e non dal Figlio, le triadi divine e umane, il compimento della divisione di tutte le sostanze nella natura umana. Scritto in un latino straordinario da uno dei pochissimi filosofi del Medioevo che conoscessero il greco, e profondamente influenzato dal pensiero di Padri greci quali Basilio, Massimo il Confessore, Gregorio di Nissa e Gregorio di Nazianzo, e qui, nel Libro II, ispirato non soltanto alla speculazione neoplatonica, ma anche a un mito cosmogonico più antico, Sulle nature dell'universo è vibrante testimonianza personale che si presenta come racconto immaginario di un'immagine.

L'arte di essere felici
Libri Moderni

Seneca, Lucius Annaeus <4 a.C.-65> - Seneca, Lucius Annaeus <4 a.C.-65>

L'arte di essere felici / Lucio Anneo Seneca ; cura e traduzione di Mario Scaffidi Abbate

Newton Compton, 2013

Abstract: Il saggio è colui il quale, distaccatosi dalle passioni e raggiunta la virtù, diviene imperturbabile e non teme neanche la morte. La strada per questa superiore autosufficienza interiore è difficile e piena di ostacoli: solo la pratica costante e illuminata della virtù la può indicare. La selezione di opere proposta in questo volume costituisce un autentico vademecum del pensiero immortale di Seneca, secondo il quale la vera saggezza sta nella pura contemplazione e la vera felicità nel non aver bisogno di felicità.

Metamorfosi
Libri Moderni

Ovidius Naso, Publius <43 a.C.-18 d.C.>

Metamorfosi / Publio Ovidio Nasone ; a cura di Nino Scivoletto

UTET, 2013

Abstract: Con grazia, maestria e immaginazione fervente lo scultore Pigmalione, scontento della realtà imperfetta che lo circonda, plasma una donna tanto bella da prendere vita. Con gesto simile Publio Ovidio Nasone, poco prima d'essere costretto all'esilio, nei primi anni dell'era cristiana, scrive un poema di oltre dodicimila versi, in cui rielabora centinaia di miti, favole delicate e drammatici intrecci: storie inverosimili ma più vere del vero. È così che, nell'universo imprevedibile raccontato dal poeta, le pietre di Deucalione e Pirra si trasformano in uomini, fanciulle e semidei mutano, a volte, in minerali e uccelli, l'invidia di una dea determina la sorte dell'abile Aracne, la gelosia di Giunone prende corpo in una punizione esemplare. E ancora, i vascelli di Enea assumono la forma di ninfe marine. La statua di Pigmalione si anima al calore delle sue carezze. Il leggiadro Narciso si strugge d'amore per se stesso, fino a consumarsi e divenire un fiore. Eroi e sovrani, divinità e mostri inquietanti - ma anche esuli, combattenti e umile gente - sono i protagonisti dei quindici libri che compongono le Metamorfosi, opera dal respiro universale che spazia dall'origine del mondo agli anni mutevoli e lacerati della Roma imperiale. Tra dèi furiosi e innamorati, eroine appassionate, aiutanti magici e comprimari ignari, Ovidio mette in scena uno spettacolo grandioso e cangiante come la vita: a volte comico, a volte tragico, invariabilmente umano.

Le odi di Quinto Orazio Flacco tradotte da Cesare Pavese
Libri Moderni

Horatius Flaccus, Quintus <65 a.C.-8>

Le odi di Quinto Orazio Flacco tradotte da Cesare Pavese / a cura di Giovanni Barberi Squarotti

Olschki, 2013

Modi di dire
Libri Moderni

Erasmus, Desiderius <1466/69-1536>

Modi di dire = Adagiorum collectanea / Erasmo da Rotterdam ; a cura di Carlo Carena

Einaudi, 2013

Abstract: Gli Adagiorum collectanea sono pubblicati a Parigi nel 1500 da un Erasmo poco più che trentenne. L'idea era quella di raccogliere e commentare detti, proverbi, massime, modi di dire popolari e letterari dell'antichità. Nell'edizione del 1500 gli adagia sono 818. Le successive edizioni (una ventina) alle quali Erasmo lavorò per tutta la vita portarono il numero degli adagia a 4151. Adagiorum chiliades è il nuovo titolo che Erasmo diede alla sua opera nel 1515 e che rimase fino all'edizione definitiva del 1533. Carlo Carena traduce e commenta qui, col testo latino a fronte, la prima edizione dei Collectanea fornendo in appendice alcuni esempi delle riscritture a cui Erasmo sottopose i suoi commenti nelle ultime Chiliades. Gli Adagia sono dunque, per Erasmo, l'opera della vita, il primo e l'ultimo libro che pubblica, quello a cui torna fra un lavoro filologico e l'altro, fra un trattato morale e uno scritto teologico. Quello che affascinava Erasmo era il tentativo di riprodurre la sapienza antica attraverso parole che fossero state usate e riusate, che avessero avuto un passaggio dalla letteratura all'uso popolare o viceversa, che costituissero insomma un sedimento linguistico tramandato dagli antichi ai moderni. Modi di dire che possono essere pronunciati dal filosofo e dal furfante, nutriti dalla stessa forza metaforica e analogica, dagli stessi guizzi della creatività linguistica greca e latina, che per Erasmo erano il migliore nutrimento dell'uomo moderno.