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Trovati 31 documenti.

Elogio della follia
Libri Moderni

Erasmus, Desiderius <1466/69-1536>

Elogio della follia / Erasmo da Rotterdam ; a cura di Carlo Carena

Einaudi, 2014

Abstract: Attraverso una critica caustica - ma al contempo ironica - del vuoto che pervade i valori acquisiti e i comportamenti dei grandi e dei sapienti, Erasmo ridefinisce l'idea di saggezza connettendola dialetticamente al suo opposto, e ci conduce, con una sorta di percorso iniziatico, alla scoperta dell'impossibilità di separare la follia dall'essenza dell'uomo. E non per caso i folli sono sempre stati tanto cari al Signore conclude Erasmo dopo aver sferrato un duro attacco al malcostume dei potenti e degli ecclesiastici, riproponendo il messaggio evangelico nella sua purezza, autenticità e forza morale.

Adombrazioni
Libri Moderni

Clemens Alexandrinus <circa 150-circa 215>

Adombrazioni / Clemente Alessandrino ; a cura di Davide Dainese

Milano : Paoline, 2014

Letture cristiane del primo millennio ; 51

Abstract: Grazie all'attento e scrupoloso lavoro di analisi promosso da Davide Dainese, alcuni frammenti di Clemente Alessandrino, le Adombrazioni, sono riconosciuti come i resti di uno scritto unitario, che qui viene per la prima volta ricomposto e pubblicato. Si tratta di un'opera di grandissimo interesse perché costituita da una raccolta esegetica di materiali didascalici - quelli impiegati da Clemente nella sua azione di maestro cristiano - e preparatori per altri scritti che Clemente più volte promette ma che non sempre redige, o che comunque non ci sono pervenuti - come il suo trattato Sui principi.

La tranquillità dell'animo
Libri Moderni

Seneca, Lucius Annaeus <4 a.C.-65>

La tranquillità dell'animo / Lucio Anneo Seneca ; introduzione di Gianfranco Lotito ; traduzione e note di Caterina Lazzarini

2. ed.

BUR, 2014

Abstract: Nessuna ambientazione, una scena vuota, solo le voci di Seneca e del giovane Sereno che emergono dal silenzio quasi fossero a confronto non due uomini in carne e ossa, ma due interiorità. Anneo Sereno confessa al suo maestro uno stato di disagio e inquietudine, un umore irritabile e una perenne insoddisfazione. A questa richiesta di soccorso, Seneca risponde con un invito alla meditazione: unica consolazione alla finitezza dell'esistere e all'inesorabilità del destino è la rinuncia a speranze e illusioni per il futuro e l'abbandono rassegnato all'eterno fluire dell'universo. Gianfranco Lotito nell'introduzione illustra come il dialogo sulla tranquillità dell'animo sia una ricerca sul senso della libertà e della dignità umana.

Frammenti e testimonianze latine
Libri Moderni

Frammenti e testimonianze latine / [su] Mecenate ; a cura di Stefano Costa

La Vita felice, 2014

Abstract: Mecenate è solitamente ricordato come l’uomo che fece da anello di congiungimento tra due gloriose espressioni del mondo romano: la grandezza imperiale del neonato potere augusteo e la gloria letteraria degli autori destinati a costituire il canone classico della poesia latina (Virgilio, Orazio e Properzio). Questo ruolo di primo piano riconosciuto a Mecenate dall’età moderna è curiosamente difficile da ritrovare nelle testimonianze antiche a lui coeve o poco seguenti la sua morte. Gli autori latini sono infatti inclini a considerare Mecenate quasi come una comparsa, dedicandogli menzioni più o meno fugaci all’interno delle loro opere dalle quali si ricava un ritratto poco definito e per molti versi inaspettato. Dopo l’omaggio – molto stilizzato – tributatogli dai suoi poeti, Mecenate quale protettore delle lettere fatica a emergere nella letteratura latina, la quale, dopo aver lasciato in semioscurità il peso politico del ministro di Augusto, preferisce ricordarlo o come esempio di mal costume molto poco romano o, soprattutto, quale cattivo scrittore d’avanguardia, tramandandoci un non disprezzabile numero di frammenti. A più di cento anni dalla prima edizione scientifica di questi frammenti e a cinquanta dalla prima monografia che riuscì a ricostruire una figura ben delineata del personaggio sul poco materiale a disposizione, la presente edizione vuole rimettere a disposizione questo materiale, offrendo alla lettura prime tappe attraverso cui il mito di Mecenate mosse i suoi passi, tra quello che lui stesso scrisse e quello che gli altri latini scrissero di lui. Per antonomasia chiamiamo mecenate un protettore e sostenitore delle arti e degli artisti, ma chi era l'originario Mecenate? Gaio Cilnio Mecenate fu un ascoltato consigliere di Augusto, oltre che amico e complice dell'imperatore. Era nato ad Arezzo da nobile famiglia etrusca, ricchissimo, formò e animò un circolo di intellettuali del calibro di Virgilio (che gli dedicò le Georgiche), di Orazio (che con il suo patrocinio pubblicò la prima serie delle Odi), di Properzio e di altri minori. La fama di Mecenate è soprattutto postuma, appunto per antonomasia. I contemporanei hanno lasciato poche testimonianze su di lui, e anche i suoi protetti talvolta lo prendevano in giro. Tutt'altro che esemplare nella vita privata, Mecenate, che morirà a sessant'anni, fu anche autore di opere letterarie linguisticamente sofisticate, di cui ci sono rimasti pochissimi frammenti, qui raccolti con traduzione e originale a fronte. Sono soltanto sedici frammenti, ma postillati con tale erudizione filologica, che bastano a ricreare un mondo. Si prenda questo verso: «Ipsa enim altitudo attonat summa», l'altezza stessa fulmina i vertici. Nessuna traduzione può rendere la densità di significati di quelle cinque parole. Tradotto così, sembra banale, ma è la disposizione delle parole vincente in latino. Anche noi usciamo arricchiti dalla lettura analitica di questi dimenticati frammenti.

Eneide
Libri Moderni

Vergilius Maro, Publius <70 a.C.-19 a.C.>

Eneide / Virgilio ; traduzione e cura di Rosa Calzecchi Onesti

Einaudi, 2014

Dizionario latino
Libri Moderni

Dizionario latino : latino-italiano, italiano-latino

DeAgostini, 2014

Abstract: Dizionario di latino contiene più di 30.000 voci e le principali regole grammaticali. Ogni voce riporta tutte le informazioni essenziali: qualifica grammaticale, genitivo di tutti i sostantivi, paradigma per tutti i verbi, declinazione dei generi per tutti gli aggettivi. Include espressioni idiomatiche con esempi d'uso.

Le virtù
Libri Moderni

Tommaso d'Aquino, santo <1225–1274>

Le virtù : Quaestiones de virtutibus, I e V / Tommaso d'Aquino ; introduzione, traduzione, note e apparati di Maria Silvia Vaccarezza

Bompiani, 2014

Abstract: Sotto il nome di Quaestiones de virtutibus rientra un gruppo di cinque quaestiones disputatele, nelle quali Tommaso affronta in maniera diretta e analitica il tema delle virtù, sia dal punto di vista filosofico sia da quello teologico. Composte nel periodo del secondo soggiorno parigino dell'Aquinate, tali questioni costituiscono un'opera matura, redatta parallelamente alla stesura delle sue grandi opere etiche, ovvero la Sententia Libri Ethicorum e la seconda parte della Summa Theologica, interamente dedicata allo studio della morale. Non particolarmente note né frequentate dalla critica, le Quaestiones de virtutibus rappresentano, pertanto, una delle chiavi per addentrarsi nell'affascinante e complesso impianto dell'etica tommasiana. Il particolare taglio prodotto dalla natura della quaestio, monografica di necessità, consente un affondo approfondito, ricco e dettagliato sul tema delle virtù isolato nella sua specificità. La presente traduzione di due di tali questioni, che riporta alla luce un testo così fondamentale e poco conosciuto, si inserisce nel contesto della riscoperta di Tommaso d'Aquino come uno degli autori di riferimento per la contemporanea etica delle virtù.

Miles gloriosus
Libri Moderni

Plautus, Titus Maccius <circa 250 a.C.-184 a.C.> - Plautus, Titus Maccius <circa 250 a.C.-184 a.C.>

Miles gloriosus ; Aulularia / Plauto ; introduzione di Niall W. Slater ; nota biografica di Cristina Borgia ; traduzione e note di Giovanna Faranda

Oscar Mondadori, 2014

Abstract: Scritte e rappresentate all'epoca della Seconda guerra punica, queste due commedie sono ancora oggi godibili e divertentissime per la vivace inventiva di situazioni comiche e la capacità di creare un linguaggio di inesauribile fantasia e ricco di giochi di parole di forte carica parodistica. La prima, Miles gloriosus (Il soldato spaccone) vede come protagonista una delle figure chiave del teatro plautino, il soldato fanfarone, millantatore di grandi imprese mai compiute, che si presenta come grande conquistatore di nemici e di donne, salvo essere prontamente smentito dagli avvenimenti della commedia. La seconda, Aulularia (La commedia della pentola) è invece incentrata su un personaggio destinato ad avere enorme fortuna nei secoli, il vecchio avaro, maschera chiave del teatro rinascimentale. Introduzione di Niall W. Slater.

L'arte di oziare
Libri Moderni

Seneca, Lucius Annaeus <4 a.C.-65> - Seneca, Lucius Annaeus <4 a.C.-65>

L'arte di oziare : l'ozio ; e, la serenità = De otio ; De tranquillitate animi / Lucio Anneo Seneca ; cura e traduzione di Mario Scaffidi Abbate

Ed. integrale

Newton Compton, 2014

Abstract: "Habes, Serene carissime, quaepossint tranquillitatem tueri, quae restituere, quae subrepentibus uitiis resistant" così Seneca chiude il dialogo scritto all'amico Anneo Sereno che, confessandogli di essere assalito dal vizio dell'incostanza, chiedeva una cura ai suoi mali. Ma Seneca, medico dell'anima, rivolge questa sua opera, una delle più armonizzate e compiute del corpus, a tutti gli uomini affetti dalla stessa malattia di Sereno: quale consigliere di Nerone, all'apice del successo e della carriera politica, da anni al vertice della società romana, il prosatore-filosofo latino ben conosceva (e altrettanto bene sapeva descrivere) l'inquietudine dei suoi contemporanei divisi tra ambizione pubblica e desiderio del ritiro, amore dell'opulenza e aspirazione alla temperanza, noia della vita e timore della morte, orgoglio di appartenere alla classe dirigente della civiltà padrona del mondo e coscienza della caducità propria di ogni essere umano (soprattutto se sottoposto all'arbitrio di un signore assoluto). A costoro Seneca rivolge un invito alla moderazione, allo sforzo verso un difficile equilibrio psicologico che possa resistere alle trepidazioni offerte dalla vita di ogni giorno e garantire una tranquillitas il più durevole possibile; un obiettivo ambizioso, eroico nella sua apparente modestia, che ricorda al lettore come Seneca continui a essere direttore di anime anche quando sembra smorzare un po' i toni e moderare il rigore di maestro stoico.

4: Dalla morte di Tito Tazio alla fine di Romolo
Libri Moderni

4: Dalla morte di Tito Tazio alla fine di Romolo : altri fondatori, re latini e cronologie della fondazione / considerazioni finali di Andrea Carandini e Paolo Carafa ; traduzioni di Lorenzo Argentieri ; morfologia e commento di Paolo Carafa e Ugo Fusco ; appendici a cura di Paolo Carafa, Andrea Carandini, Alessandro Catastini, Maria Teresa D' Alessio, Dunia Filippi, Cristiano Viglietti

Milano : Fondazione Lorenzo Valla : Arnoldo Mondadori, 2014

Fa parte di: La leggenda di Roma / a cura di Andrea Carandini ; traduzioni a cura di Lorenzo Argentieri

Sulle nature dell'universo = Periphyseon / Giovanni Scoto ; a cura di Peter Dronke ; testo basato sulla Versione II dell'edizione di Edouard Jeauneau ; traduzione di Michela Pereira. Vol. 3: Libro III
Libri Moderni

Sulle nature dell'universo = Periphyseon / Giovanni Scoto ; a cura di Peter Dronke ; testo basato sulla Versione II dell'edizione di Edouard Jeauneau ; traduzione di Michela Pereira. Vol. 3: Libro III

Abstract: Avrei dovuto pensare che da quel nome 'nihil' venga significata l'ineffabile, incomprensibile e inaccessibile luminosità della bontà divina, ignota a tutti gli intelletti tanto umani che angelici. Così Giovanni Scoto nel cuore del Libro III, esso stesso al centro del Periphyseon. Il nulla domina le sue idee rivoluzionarie sulla Creazione. Quando la trascendenza divina comincia ad apparire nelle teofanie scrive Peter Dronke, allora quel nulla diviene qualcosa. Creare dal nulla tutti gli esseri, dal più alto al più basso, significa farli apparire come teofanie, come manifestazioni del divino. Perché Giovanni Scoto sostiene che nel Verbo divino, nella Sapienza, tutte le cose sono sia eterne sia fatte, e che Dio, nel creare il mondo, crea anche sé stesso. La Sapienza è informe, e in essa sussiste la materia, essa stessa informe. Nessun filosofo platonico si era spinto sino a questo. La Sapienza, che è l'esemplare infinito di tutte le forme, non ha bisogno di forma a essa superiore per formarsi, ma quando discende nelle forme guarda a sé stessa come al suo proprio principio formatore. Nella sua trascendenza, la Sapienza è non-essere e assoluto nulla, ma in virtù della sua presenza nelle cose essa insieme è ed è detta essere. L'animato dibattito tra maestro e discepolo che costituisce l'ossatura del Periphyseon raggiunge qui uno dei suoi punti più alti, dettando tutta l'interpretazione letterale della Genesi che l'ispirato profeta Mosè ha composto nel linguaggio della poesia e del mito.

Storia naturale. Libro 35. : i colori minerali /
Libri Moderni

Plinius Secundus, Gaius <23-79>

Storia naturale. Libro 35. : i colori minerali / / Gaio Plinio Secondo ; traduzione e note di Chiara Lefons

Livorno : Sillabe, 2014

Arte e memoria ; 7

Abstract: Gaio Plinio Secondo dedica il libro XXXV della Naturalis Historia alle terre e ai relativi impieghi. Le manifatture sono affrontate secondo le modalità espositive: le arti (pittura e coroplastica) e le produzioni correnti (fittili, laterizie e ricavate da terre particolari), con una ricchezza di informazioni sull'arte, le opere d'arte e le relative personalità artistiche (dall'Apelle, massimo pittore di tutti i tempi, a Famulo e Nicomaco). Tra le fonti enciclopediche latine questo libro si pone come basilare per ricomporre lo scenario storico della pittura greca nell'età classica e nell'ellenismo. I libri della Naturalis Historia dedicati alle arti rappresentano dal Rinascimento la fonte fondamentale per chiunque voglia conoscere e comprendere l'influsso che l'arte antica ha avuto sulla civiltà moderna.

De brevitate vitae / Seneca ; a cura di Tommaso Gazzarri
Libri Moderni

Seneca, Lucius Annaeus <4 a.C.-65>

De brevitate vitae / Seneca ; a cura di Tommaso Gazzarri

[Milano] : Oscar Mondadori, 2014

Oscar scuola

Abstract: Il De brevitate vitae, uno tra i più famosi dialoghi filosofici di Seneca (composto tra il 49 e il 55), è dedicato a un tema di perenne attualità: la fugacità del tempo e la brevità della vita. Che però, sostiene Seneca, appare tale solo a chi, non sapendone afferrare la vera essenza, si disperde in mille futili occupazioni. Di fronte a questa massa di occupati, assediati dalle proprie inutili attività, Seneca propone il modello umano del saggio. Questi sceglie di dedicarsi all'otium, vivendo in prima persona l'alternativa etica alla violenza della società e trovando nella riflessione filosofica il metodo per ristabilire l'equilibrio morale e recuperare la salute dello spirito. La conoscenza di sé diventa il punto di partenza per dare un significato nuovo al proprio agire nel mondo.

La favola di Amore e Psiche
Libri Moderni

Apuleius <circa 125-circa 180>

La favola di Amore e Psiche / Apuleio ; a cura di Alessandro Fo

Einaudi, 2014

Abstract: C'era una volta un re, con tre figlie bellissime. Una di loro, Psiche, era tanto bella da suscitare addirittura l'invidia di Venere. Per punirla, la dea chiese ad Amore, il proprio figlio, di farla innamorare dell'ultimo degli ultimi. Ma a innamorarsi di Psiche fu lo stesso Amore, che, dopo averla conquistata, la portò a vivere nel suo meraviglioso palazzo. A una condizione: che la loro unione si celebrasse sempre nelle tenebre. Finché una notte Psiche decise di sapere chi fosse davvero quel misterioso amante... Un racconto senza tempo, una storia immortale di passione tra dèi e uomini.

Le storie
Libri Moderni

Tacitus, Publius Cornelius <55/58-117>

Le storie / Tacito ; a cura di Francesca Nenci

OscarMondadori, 2014

Abstract: Opera fondamentale della latinità e di tutta la storiografia occidentale, Le storie di Tacito furono scritte intorno al 110 d.C. e narrano - nella parte a noi pervenuta - i fatti del 69-70 d. C., dal famoso anno dei quattro imperatori succeduti a Nerone alla prima guerra giudaica con l'assedio di Gerusalemme. Benché incomplete, Le storie costituiscono un prezioso documento per conoscere la storia del I secolo dell'Impero e un raffinato documento letterario, di straordinaria densità e forza espressiva. Severo, solenne, Tacito scava nel profondo degli animi degli uomini per dipingere senza infingimenti la brama di potere di chi regna, l'ipocrisia dei cortigiani, la volubilità degli eserciti, l'insensatezza del volgo. Con un'analisi lucida e un giudizio acuto, innalza il contingente - la vicenda del principatus romano - a categoria storica universale, mostrando come la corruzione dei valori, il benessere e l'avidità abbiano portato alla fine di quella libertas mai sufficientemente rimpianta. Ancora oggi le sue parole permettono di penetrare nei disegni nascosti dei governanti, mostrando di che lacrime grondi e di che sangue la facciata del potere.

Le Metamorfosi di Ovidio
Libri Moderni

Ovidius Naso, Publius <43 a.C.-18 d.C.>

Le Metamorfosi di Ovidio / [traduzione] Vittorio Sermonti

Rizzoli, 2014

Abstract: Che cos'hanno da dire all'uomo del ventunesimo secolo le storie di Narciso che si consuma nell'amore di sé, di Aracne ragnificata per la propria superbia, di Dafne trasformata in alloro per sottrarsi alle brame di Apollo, di Mirra innamorata di suo padre e Bìblide di suo fratello, di Progne e di Medea che, assetate di vendetta, si fanno assassine dei propri figli? Perché dovrebbero interessargli due alluvioni universali, una trentina di stupri e quasi altrettanti stupri mancati, più di un caso di transessualità, tre incesti e due tentati incesti, circa sedici fiumi innamorati, quattro isole e otto cani che cominciano con la lettera 'L'... per non dire delle centinaia di alberificazioni, uccellificazioni, pietrificazioni, stellificazioni che si tamponano, si abbinano, si contaminano, si mescolano, si inquinano senza pudore nelle Metamorfosi di Ovidio? Per rispondersi, l'uomo del ventunesimo secolo farà bene a sgranare gli occhi su questo libro e affacciarsi su una incredibile raffica di mutazioni, scandite da scarti di timbro, aritmie, modulazioni, tracciate talora da un'ironia micidiale, sull'orlo talora del gossip; dove però ad ogni passo può spalancarsi il crepaccio della tragedia. Se saprà riconoscersi nel delicato nonsenso di essere sempre chi è diventando continuamente un altro, e nel suo segreto bisogno di incantesimi e di mostri, si potrà permettere la libertà di perdersi fra gli esametri di questo libro, lasciandosi accompagnare dalla traduzione di Vittorio Sermonti.

Etica / Benedetto Spinoza ; testo latino dell'edizione critica di Carl Gebhardt ; traduzione di Gaetano Durante ; prefazione di Giorgio Agamben
Libri Moderni

Spinoza, Benedictus de <1632-1677>

Etica / Benedetto Spinoza ; testo latino dell'edizione critica di Carl Gebhardt ; traduzione di Gaetano Durante ; prefazione di Giorgio Agamben

2. ed.

Vicenza : Neri Pozza, 2014

La quarta prosa

Abstract: Con l'Etica di Spinoza, la filosofia occidentale ha raggiunto un vertice, che resta e resterà forse per sempre ineguagliabile. Giorgio Colli ha scritto che il libro ha la fermezza di un tempio in un paesaggio disabitato. Non sembra rivolgersi a nessuno, non chiede di essere ascoltato e, tuttavia, offre molto di più di quanto ci si possa ragionevolmente aspettare da un libro: indica la via della felicità. Di questo libro essenziale, non sono oggi disponibili in Italia edizioni col testo latino a fronte. Con questa edizione bilingue, che riproduce il testo dell'edizione critica di Gebhardt, si intende offrire un sussidio insostituibile per chiunque voglia misurarsi con il capolavoro di colui che Deleuze ha definito il principe dei filosofi.

Storia di Roma
Libri Moderni

Eutropius <sec. IV>

Storia di Roma / Eutropio ; introduzione di Fabio Gasti ; traduzione e note di Fabrizio Bordone

RL, 2014

Latviesu tautasterpi / Voldemaram Vimbam ; [redaktore Daina Garokalna]
Libri Moderni

Vimbam, Voldemaram

Latviesu tautasterpi / Voldemaram Vimbam ; [redaktore Daina Garokalna]

[Riga] : Apgads Puce, c2014

Aulularia
Libri Moderni

Plautus, Titus Maccius <circa 250 a.C.-184 a.C.> - Plautus, Titus Maccius <circa 250 a.C.-184 a.C.>

Aulularia ; Miles gloriosus ; Mostellaria / Tito Macco Plauto ; introduzione e note di Margherita Rubino ; con un saggio di Vico Faggi ; traduzione di Vico Faggi

17. ed., [con bibliografia aggiornata al 1991]

Garzanti, 2014

Abstract: Pregio di Plauto è la sua prodigiosa ricchezza linguistica: i giochi di parole, le assonanze, i doppi sensi; le espressioni che spaziano dall'arcaico al neologismo, dalle deformazioni grottesche a volgarità che oggi si direbbero surreali; la magistrale padronanza delle possibilità musicali della parola, lo scoppiettante incalzare dei dialoghi. Tutto questo, insieme alla comicità esplicita e prepotente e alla rapidità del movimento scenico, comunica alle commedie plautine una verve irresistibile. Il teatro di Plauto è stato un importante modello per quello rinascimentale e per la successiva commedia dell'arte, fornendo una galleria di tipi e di situazioni cui hanno attinto, nei secoli, autori italiani e anche europei. Introduzione e note di Margherita Rubino. Traduzione e saggio critico di Vico Faggi.