Trovati 3731 documenti.
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Le fate a metà e il sigillo di Brina
Rizzoli, 03/01/2014
Abstract: Le bambine lavorarono finché la zuppa non fu pronta, quando una folata di vento spalancò la finestra: "Siete voi le fate a metà?" domandò Zefiro. "Chi parla?" urlò Bianca spaventata, mentre Viola già impugnava il cucchiaio magico pronta a difendersi. "Due fate battagliere" osservò Zefiro sempre invisibile, scompigliando i capelli delle due bambine. "Chi sei? Fatti vedere" domandò ancora Bianca, dando la mano a Viola. Il cucchiaio magico si illuminò, fremette e divenne un lungo bastone nodoso. Le fate a metà erano pronte a combattere. "Io non mi faccio mai vedere, sono il vento" rispose Zefiro, divertito. "Fatemi entrate, fate a metà!" Dall'altra parte della barriera di nebbia che circondava la casa una voce amica urlava a più non posso. "Ma quello è Allister" esclamò Bianca, sollevata. "Nebbia, ritirati" ordinò Viola. "Grazie al cielo!" esclamò la grossa civetta dagli occhi gialli, che planò nella cucina delle gemelle come una palla di piume. "Ma che cosa sta succedendo?" domandò Bianca. "Fate a metà, dobbiamo chiedervi un grosso favore" sibilò il vento.
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BUR, 03/01/2014
Abstract: Di lui viene spontaneo dire che è uno chef e gentiluomo: pop, affascinante, simpatico, distante anni luce dallo stereotipo televisivo del cuoco "caratteriale", e come se non bastasse anche baciato da uno spontaneo carisma. Alessandro Borghese è una cook-star nata e in questo libro racconta se stesso e la sua vita avventurosa mischiando aneddoti e ricette. Dai manicaretti che gli cucinava il padre la domenica quand'era piccolo alla vellutata di finocchi con caviale di olive taggiasche, dalla gavetta come lavapiatti sulle navi da crociera alla cheesecake di pisellini con cipolle caramellate, passando per San Francisco, Parigi, la versione nostrana del pollo fritto e l'indimenticabile mousse di cioccolato bianco con salsa all'arancia e menta. In queste pagine troverete oltre 50 preparazioni originali che profumano inconfondibilmente di Mediterraneo, ma con quel retrogusto un po' glamour che vi farà venire subito voglia di sfoggiarle in una cena tra amici.
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Uno di noi deve morire (Il Giallo Mondadori)
Mondadori, 02/01/2014
Abstract: Andrew Sentry ha perso il fratello Nick durante la guerra di Corea. Catturato dalle guardie mentre cercava di evadere da un campo di prigionia e fucilato. Ormai sono passati anni, ma la ferita di quella scomparsa non si è mai cicatrizzata. Certo Andrew non immagina quali conseguenze avrà per lui il solo fatto di entrare in un bar a bere un bourbon e ritrovarsi a scambiare due chiacchiere con uno sconosciuto. Una somiglianza, una domanda casuale... poi la sconvolgente rivelazione: suo fratello era stato tradito da un commilitone, i nordcoreani lo stavano aspettando al varco. Non un tentativo di fuga andato male, dunque, ma un omicidio premeditato in piena regola. Altre dita avevano premuto il grilletto, non quelle del vero colpevole. Ora Andrew ha finalmente qualcosa a cui aggrapparsi per fare luce su quella morte. Sempre che l'ombra lunga di un delitto perfetto non arrivi a ghermire anche lui. All'interno, il racconto "Il canto dei gabbiani" di Diego Di Dio.
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BUR, 07/01/2014
Abstract: DubbioAmbiguitàPazziaSensualitàInganniVendettaIl capolavoro di Shakespeare nella classica traduzione di Gabriele Baldini e con la cura di Keir Elam. Uno dei massimi esperti Shakespeariani al mondo.
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BUR, 15/01/2014
Abstract: Quel giorno ho perso la mia innocenza. Quella mattina mi ero svegliato come un bambino. La notte mi addormentai come un ebreo." Come tanti sopravvissuti alla Shoah, per molti anni Sami Modiano è rimasto in silenzio. In che modo dare voce al dolore di un'adolescenza bruciata, di una famiglia dissolta, di un'intera comunità spazzata via? Nato nella Rodi degli anni Trenta, Sami non conosce la lingua dell'odio e della discriminazione. Ma quando le leggi razziali colpiscono la sua terra, all'improvviso si ritrova bollato come "diverso". E a tredici anni, nell'inferno di Auschwitz-Birkenau, vedrà morire familiari e amici fino a rimanere solo al mondo, lottando per la sopravvivenza. Sfuggito al campo di sterminio, Sami riuscirà con caparbietà a costruirsi una nuova vita, ma in lui resterà sempre la determinazione a riappropriarsi delle sue radici, a dispetto di chiunque abbia provato a strapparle. Oggi, a decenni di distanza da quegli orrori, Sami sente di essere sopravvissuto proprio per raccontarli. Lo fa con un libro semplice fino all'asperità, portatore di una lingua universale. Una lingua figlia delle ferite che dividono i popoli e della speranza che li vorrebbe unire.
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BUR, 03/01/2014
Abstract: L'uomo che Jason Bourne ripesca dalle acque del Baltico è vivo per miracolo, ma non ricorda più nulla, nemmeno la sua identità. Chi ha cercato di ucciderlo? Cosa si nasconde nel suo passato? L'unica persona in grado di rispondere a queste domande è Rebeka, agente del Mossad e vecchia amica di Bourne, che da settimane dà la caccia a quell'uomo che ora giace in un letto, prigioniero della sua stessa amnesia.Da Stoccolma a Città del Messico, da Pechino a Washington, l'agente Bourne dovrà addentrarsi in un labirinto di specchi in cui nessuno è quello che sembra, per seguire una lunga scia di sangue e tradimenti. Un thriller ad alta tensione, che consacra Jason Bourne come il vero erede di James Bond.
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Rizzoli, 15/01/2014
Abstract: Mamma, prima dov'ero?Nel sogno di un gatto allungato al soleNel profumo del mare la mattina prestoIn una nuvola spinta dal vento.Ebook ottimizzato per Tablet, Mac e PC
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BUR, 15/01/2014
Abstract: Il suo padrone, Vitalis, è un vecchio musicista. La sua casa è la strada. I suoi amici sono tre cani e una scimmia. E lui si chiama Remì.
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Peter Pan nei giardini di Kensington
BUR, 15/01/2014
Abstract: Prima di nascere tutti i bambini hanno un paio di ali per volare, ma poi se ne dimenticano. Tutti tranne Peter Pan.
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TestaCucita - 2. L'Occhio del Pirata
Rizzoli, 15/01/2014
Abstract: TestaCucita, Frankenstein in miniatura, vive da sempre a ?Castello Spavento. Il suo mondo è tutto lì, a guarire le creature del professor Erasmus da lupomannarismo e furiosità varie, e impedire che i mostri escano a combinar disastri. Così, quando Erasmus corre a ritirare il massimo premio di Scienziatopazzologia, e in una lettera spiega che non tornerà più, TestaCucita si sente perso. Cosa farà, senza il professore a cui badare? La risposta forse è nel suo occhio, che apparteneva a Capitan Combustibile, terrore dei sette mari. Che TestaCucita sia mezzo pirata? Per scoprirlo non resta che andar per mare, insieme alla Creatura e a un'amica con una passione per i calci negli stinchi…
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BUR, 15/01/2014
Abstract: Che cosa fai se un giorno, in classe, trovi un bigliettino nello zaino da parte di qualcuno che vuole farsi scoprire? Cominci a guardarti intorno per capire chi è che ti osserva e ti studia durante le ore di lezione. E fantastichi: sarà lei, sarà lui? È quello che accade a Viola e Michele. Comincia lei, e Michele sta al gioco, prima un po' freddino, poi più coinvolto. Parte una caccia all'indizio, i bigliettini si affollano, sempre più lunghi, sempre più frequenti, e cresce, impaziente, la voglia di incontrarsi.
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Hitler, il mio vicino. Ricordi di un'infanzia ebrea
Rizzoli, 15/01/2014
Abstract: Monaco 1929. La madre di Edgar è pianista, il padre editore, casa sua è abitualmente frequentata da Thomas Mann, Carl Schmitt e Richard Strauss. Di fronte a casa sua abita un uomo il cui volto comincia allora a comparire sulle pagine dei giornali: Edgar lo osserva salire e scendere dalla sua Mercedes nera senza sapere nulla di lui e senza curarsene troppo. Fino al 1933, quando quel suo vicino, Adolf Hitler, viene nominato cancelliere del Reich e la sua vita, così com'era prima, finisce: ciò che fino ad allora gli era sembrata un'avventura si trasforma in un incubo, tra rappresaglie, arresti e fucilazioni. Il suo migliore amico Ralph non gli parla più, e sua madre la sera firma con gli occhi rossi le croci uncinate che disegna sui suoi quaderni di scuola. "È la fine della Repubblica mio piccolo Bürschi, guarda molto attentamente. Non devi dimenticare", proverà a spiegargli suo padre davanti alle immagini dei deputati in camicia bruna che si scambiano il saluto. Edgar e la sua famiglia dovranno partire, ma per andare dove? Come vivranno? Chi incontreranno? In questo libro unico, insieme romanzo di formazione e documento storico, l'autore ripercorre la sua infanzia vissuta nel pieno del fervore culturale e artistico della Germania di Weimar, fino all'incubo improvviso del nazismo e delle persecuzioni razziali: "Me la ricordo bene, la mia infanzia. I miei compagni di scuola ariani mi invitavano alle loro feste di compleanno. A quei tempi non esisteva neppure la parola 'ariano'. E se fosse esistita, nessuno l'avrebbe usata. Allora eravamo tutti uguali". È il suo sguardo, innocente e corruttibile, a darci la misura del caos e dell'insensatezza in cui il mondo era sul punto di sprofondare.
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Jan Karski. L'uomo che scoprì l'Olocausto
Rizzoli Lizard, 15/01/2014
Abstract: Evase da un gulag e dal ghetto di Varsavia, sopportò le torture delle SS e sfuggì al fuoco dei bombardamenti. Portava con sé una verità che avrebbe dovuto scuotere il mondo dalle fondamenta, ma una volta al cospetto dei potenti la sua voce si perse nell'incredulità e nell'indifferenza, schiacciata dalle ferree leggi della guerra.Queste sono le parole inascoltate del partigiano polacco che nel 1943 denunciò a Churchill e a Roosevelt gli orrori della Shoah.Questa è l'incredibile storia di Jan Karski.Ebook ottimizzato per Tablet, Mac e PC
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Rizzoli Lizard, 15/01/2014
Abstract: Trascorri la vita a raccontare. A raccontare il desiderio di essere uguale fra gli uguali, la vocazione a vivere tra gli ultimi; a sottrarti alla mercificazione della tua arte e della tua immagine per essere in grado di prendere la vita e farne letteratura da mostrare al mondo, quello stesso mondo che osservi con il giusto distacco dalla quiete della provincia. Poi ogni corretta distanza si azzera, ed è il mondo a piombare nella tua vita: non resta altro da fare che raccontare anche questo. Graphic novel is dead è l'autobiografia a fumetti di Davide Toffolo, fumettista e frontman dei Tre allegri ragazzi morti, la più importante rock band del circuito underground italiano: il racconto di "una vita lontana da ogni cliché", quella di un autore unico che ha creato per sé una superidentità dal volto di teschio, e che per rendersi personaggio si è spogliato di tutte le proprie fragilità. Per poi metterle assieme e farci il fumetto più importante della sua vita. Questo. CONTIENE 12 TAVOLE EXTRA INEDITE LA BOHEME. PORTFOLIO DI RITRATTI MILANESI. DA DENTE A DANIEL DEI SELTON, PASSANDO PER IL PRODUTTORE DISCOGRAFICO TOMAS COLLIVA E ENRICO MOLTENI, IL BASSISTA DEI TRE ALLEGRI RAGAZZI MORTI: UNA CARRELLATA DI PERSONAGGI VISTI DA DAVIDE TOFFOLO.
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Mondadori, 01/01/2014
Abstract: La luna maggiore del pianeta Orso, nel sistema 47 Ursae Majoris, ha il poco simpatico nome di Coyote, un animale decisamente infido. Eppure si presenta come un mondo ideale, ricco di una flora e una fauna interessantissime, tanto che l'autore, l'americano Allen Steele, ha potuto ambientarvi una lunga e popolare serie di romanzi. Questo è il primo e ci riporta alle origini della serie, quando l'astronave Alabama, rubata a un'odiosa dittatura terrestre e governata dai ribelli, comincia il suo viaggio a due decimi della velocità della luce, impiegando ben duecentotrent'anni per raggiungere la sua meta. Le sorprese cominciano al risveglio dalla biostasi, quando i membri dell'equipaggio si imbattono nel primo indovinello: il romanzo epico, i "murales" e il misterioso messaggio che Leslie Gillis - un compagno di viaggio risvegliatosi prima del tempo - ha disseminato nella nave come una folle traccia.
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Mondadori, 15/01/2014
Abstract: Klai Ford è un eccentrico milionario e i suoi racconti su spettri che appaiono e scompaiono in una comunissima miniera d'uranio possono anche non essere creduti. Ma quando Clifford Sawyer comincia a indagare, si rende conto che nel mistero c'è qualcosa di veramente insolito. E la scoperta finale è traumatica: un sottilissimo diaframma separa la Terra dai "mondi accanto". Sawyer, travolto dalle circostanze, attraverserà la soglia per scoprire un universo di isole che galleggiano nello spazio, dove è in corso una lotta di proporzioni colossali. Perduto in una dimensione che non gli appartiene, Sawyer si rende conto che la chiave dell'enigma è il misterioso Pozzo dei Mondi, e che dal suo segreto dipendono le sorti del grande conflitto.
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La vita dopo Auschwitz. Come sono sopravvissuto alla scomparsa dei miei genitori dopo la Shoah
Mondadori, 14/01/2014
Abstract: "Sono nato due volte. Alla mia prima nascita non c'ero. Il mio corpo è venuto al mondo il 26 luglio 1937 a Bordeaux. Me l'hanno detto. E devo crederlo poiché non ne ho alcun ricordo. La mia seconda nascita, invece, è fissa nella mia memoria. Una notte, sono stato arrestato da alcuni uomini armati che circondavano il mio letto. Mi stavano cercando per uccidermi. La mia storia è nata quella notte." Boris Cyrulnik, celebre psichiatra francese, ha un passato tormentato alle spalle: i genitori, di origine ebraica, sono stati rinchiusi e assassinati nel campo di concentramento di Auschwitz quando lui era ancora un bambino. Rimasto solo, è caduto prigioniero dei nazisti ma è riuscito a salvarsi per miracolo nascondendosi nel bagno della sinagoga della sua città. Dopo aver trascorso l'infanzia come un fuggitivo, in casa di famiglie che lo ospitavano e in orfanotrofio, terminata la guerra ha scelto di diventare psichiatra. Pur lavorando ogni giorno con traumi e sofferenze da superare, soltanto di recente è riuscito ad affrontare il proprio passato, per testimoniare a voce alta l'orrore vissuto e le conseguenze dolorose che ha dovuto affrontare crescendo. La vita dopo Auschwitz è un viaggio nella memoria, un'esplorazione profonda dei ricordi di un passato che emerge dopo un lungo silenzio. La memoria, ci dice Cyrulnik, non racconta la verità storica dei fatti, ma un'altra verità, soggettiva ma non per questo meno reale: un meccanismo dal potere salvifico che cancella, seleziona e modifica quello che è accaduto e che nel tempo ha plasmato i nostri ricordi per rendere il dolore accettabile aiutandoci a superare i traumi vissuti. Attraverso la sua storia, Cyrulnik si rivolge a tutti coloro che cercano di scappare da un passato difficile: un lavoro paziente, in cui l'autore si è messo in gioco, accettando di essere per la prima volta soggetto e oggetto della propria ricerca. Un saggio che unisce le emozioni e la sofferenza di un sopravvissuto a una rigorosa analisi sulla costruzione della memoria, da cui emergono i segni di un'infanzia stravolta dalla guerra e, al tempo stesso, il desiderio di superare l'infelicità per rispondere con forza alla chiamata della vita.
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Tutta colpa della neve! (e anche un po' di New York)
Mondadori, 14/01/2014
Abstract: Annalisa Molinari, "Sassi" per gli amici, ha 26 anni e da Verate, in Brianza, si è trasferita a Milano, dove condivide un appartamento con due amici e fa pratica per diventare avvocato. Intelligente, ironica e sincera fino all'autolesionismo, spesso finisce per cacciarsi in situazioni imbarazzanti ai limiti dell'harakiri. Sotto il suo fare un po' distratto, però, si nasconde una grande tenacia: quella che le ha permesso di essere scelta da uno dei più importanti studi legali di Milano. Ed è proprio tra quelle pareti ovattate che, il primo giorno di lavoro, Sassi riesce a fare una delle sue incredibili figuracce proprio di fronte a Max, figlio del fondatore, da poco rientrato dall'America per prendere il posto del padre. Un giovane ricco, antipatico e... terribilmente affascinante. Ma Sassi non può dedicare tutto il suo tempo alla delicata gestione dei rapporti nello studio, perché gli amici la reclamano (Eugenia, per esempio, con la sua "lista dei buoni partiti da testare"), perché nei weekend torna a Verate, dove gli affari di cuore di sua madre la tengono non poco impegnata, e, soprattutto, perché deve proteggere il suo segreto: una ferita nascosta nel passato per la quale intende ottenere giustizia. Tutto pianificato a perfezione? Sì, certo, se non fosse per quei fiocchi di neve che iniziano a vorticare nel cielo cambiando il colore del mondo, mandando in tilt voli e programmi e mettendo una irresistibile voglia di felicità... Nato come romanzo "per tenersi compagnia" nei momenti difficili dell'esistenza, pubblicato con grandissimo successo su una piattaforma di self-publishing, modificato seguendo i suggerimenti delle amiche e dei lettori online, Tutta colpa della neve! è un romanzo che porta con sé gioia e stupore fin dall'inizio della sua storia. Ambientando la vicenda di Sassi in una Milano workaholic, ma regalandoci anche gli scorci di una Brianza inventata eppure verissima, Virginia Bramati dà vita a pagine ricche di colpi di scena, a personaggi profondamente autentici, a una scrittura insieme molto vicina alla nostra realtà quotidiana ma anche capace di farci sognare. E scrive un romanzo sull'orgoglio e i pregiudizi che spesso ci tengono lontani dalla felicità, un romanzo sull'amore e sulla perseveranza, sulle ragioni per non smettere di ascoltare chi ci sta vicino anche nel rumore incessante della vita che corre, sul potere salvifico di un sorriso al momento giusto. Una storia che, come un fiocco di neve, ci dà un brivido di allegria e ci scalda il cuore.
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Mondadori, 14/01/2014
Abstract: All'inizio di agosto del 1914 scoppia la prima guerra mondiale. L'Italia rimane estranea alle ostilità fino al 24 maggio 1915, ma le sue responsabilità in relazione al conflitto sono molto gravi e risalgono a qualche tempo prima. Nel 1911 l'Europa è infatti in un sostanziale equilibrio, lo sviluppo economico è tumultuoso e le grandi potenze hanno risolto quasi tutti i loro contrasti coloniali: l'unico elemento di instabilità viene dall'impero ottomano, il cui collasso porterebbe a conseguenze imprevedibili. In particolare è preoccupante la situazione nei Balcani, dove i nazionalismi serbo, bulgaro, greco e rumeno aspirano a un riassetto generale della regione a spese dei territori appartenenti a Costantinopoli. Dopo oltre un quarantennio di pace fra le potenze del continente, è l'Italia che riapre la stagione dei conflitti, invadendo le province ottomane di Tripolitania e Cirenaica. Giolitti, indifferente ai problemi continentali, è alla ricerca di una vittoria militare di prestigio che taciti le opposizioni di destra e rifiuta ogni offerta di cessione di fatto dei territori avanzata da Costantinopoli, conservandone la sovranità nominale, sull'esempio dell'Egitto e dell'Algeria, da anni protettorati inglese e francese. Nasce così l'impresa di Libia, inutile e proditorio attacco all'impero ottomano. La mancanza di una visione strategica da parte dello stato maggiore italiano fa sì che la guerra si trascini per più di un anno e questo induce gli Stati balcanici, Serbia, Bulgaria, Grecia e Montenegro, ad attaccare a loro volta l'impero ottomano. L'esito delle guerre balcaniche porta alla nascita della Grande Serbia, la cui stessa esistenza destabilizza l'Austria-Ungheria, già in crisi per le tensioni nazionalistiche che la attraversano. L'equilibrio europeo è compromesso in modo irrimediabile e a Sarajevo viene accesa la miccia della bomba che l'Italia ha innescato, l'occasione attesa dal governo di Vienna per tentare di ridimensionare l'avversario serbo. Mentre l'Europa si prepara a celebrare i cento anni trascorsi dallo scoppio della prima guerra mondiale, Franco Cardini e Sergio Valzania ricostruiscono la catena di eventi che condusse alla tragedia, evidenziando il ruolo chiave svolto dalla guerra di Libia. Spetta dunque all'Italia l'avere "dato il la" alla finis Europae e al "tramonto dell'Occidente"? "Se è così" scrivono Cardini e Valzania "non vanno comunque dimenticati i molti e gravi problemi ai quali, nel '14, si cercò di rispondere con le armi: quello sociale anzitutto, insieme con quello rappresentato dallo sfruttamento colonialistico al quale la scienza positivistica porgeva l'alibi della superiore civiltà occidentale e del "fardello dell'Uomo Bianco", tanto simile al fagotto del ladro."
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Voyeur. I segreti di uno sguardo. Romanzo per immagini
Mondadori, 14/01/2014
Abstract: Voyeur è la storia di un fotografo che, nel corso di una vita, perfeziona lo sguardo come "strumento filosofico" per la comprensione del mondo. L'eros e la bellezza, o viceversa l'orrore delle guerre dell'ultimo mezzo secolo - vissute in prima persona -, sembrano raccogliere il loro senso nella vita sempre più essenziale delle forme in cui si manifestano le cose. Ma l'ultima verità, sul limite estremo dell'esistenza, porta bellezze e consapevolezze che lo sguardo non aveva saputo cogliere, interpretare, e forse neppure godere...