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Sperling & Kupfer, 28/01/2014
Abstract: Trentacinque ragazze. Così era cominciata la Selezione. Un reality show che, per molte, rappresentava l'unica possibilità di trovare finalmente la via di uscita da un'esistenza di miseria. L'occasione di una vita. L'opportunità di sposare il principe Maxon e conquistare la corona. Ma ora, dopo le prime, durissime prove, a Palazzo sono rimaste soltanto sei aspiranti: l'Elite. America Singer è la favorita, eppure non è felice. Il suo cuore, infatti, è diviso tra l'amore per il regale e bellissimo Maxon e quello per il suo amico di sempre, Aspen, semplice guardia a Palazzo. E più America si avvicina al traguardo più è confusa. Maxon le sa regalare momenti di pura magia e romanticismo che la lasciano senza fiato. Con lui, America potrebbe vivere la favola che ha sempre desiderato. Ma è davvero ciò che vuole? Perché allora ogni volta che rivede Aspen si sente trascinare dalla nostalgia per la vita che avevano sognato insieme? America ha un disperato bisogno di tempo per riflettere. Mentre lei è tormentata dai dubbi, il resto dell'Elite però sa esattamente ciò che vuole e America rischia così di vedersi scivolare via dalle dita la possibilità di scegliere Perché nel frattempo la Selezione continua, più feroce e spietata che mai.
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Mondadori, 21/01/2014
Abstract: Da sempre il Mediterraneo - il "mare fra le terre" - è stato un crocevia di popoli, culture, lingue, religioni, che ne hanno fatto il cuore pulsante del Vecchio Mondo. A segnare la storia del "grande mare", il nome con cui era noto nella tradizione ebraica, non sono stati, secondo lo storico britannico David Abulafia, il clima, i venti o le correnti, ma gli uomini (navigatori, mercanti, missionari, condottieri, crociati, pellegrini, pirati), che, mettendo in contatto le regioni più remote di questo vasto bacino, lo hanno reso "forse il più dinamico luogo di interazione tra società diverse sulla faccia del pianeta". Anziché richiamarsi a un'astratta e statica "identità mediterranea", l'autore pone l'accento sul cambiamento di una regione che nel corso dei millenni ha visto sorgere e tramontare imperi e civiltà, è stata teatro di feroci battaglie per il monopolio politico e commerciale, e che infine, prima con la scoperta della rotta atlantica e poi con l'apertura del canale di Suez, ha perso sempre più importanza nelle relazioni e nei commerci internazionali, per trovare la sua nuova e insospettata vocazione nel turismo di massa e diventare, più recentemente, il complesso scenario di incessanti flussi migratori. Al centro di questa affascinante ricostruzione non ci sono soltanto gli eventi e i personaggi più importanti della storia economica, politica e militare, ma anche figure solo apparentemente di sfondo, come l'emissario egiziano Unamon, partito nell'XI secolo a.C. per una sfortunata missione marittima nella città fenicia di Biblo; il rabbino spagnolo Beniamino da Tudela, che intorno al 1160, fra mille peripezie, attraversò da un capo all'altro il Mediterraneo per recarsi in Terrasanta; Ibn Jubayr, segretario del governatore di Granada, nella sua perigliosa rotta verso la Mecca nel 1183; o i mercanti ebrei, con i loro stupefacenti contatti transmediterranei. E la stessa attenzione viene rivolta agli elementi naturali (dai venti al clima), al traffico delle merci, alle navi, alle piccole comunità insulari e alle vivacissime città portuali sparse lungo tutte le coste del grande mare, che per secoli hanno stimolato la circolazione di idee e di credenze religiose fino a quando, nel XX secolo, la pacifica e feconda convivenza fra genti diverse ha ceduto il posto a massacri e pulizie etniche, lasciandoci un Mediterraneo sempre più drammaticamente sospeso tra Oriente e Occidente.
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Che paradiso è senza cioccolato?
Mondadori, 21/01/2014
Abstract: Croccante fuori e morbido dentro: è il ritratto di Ernst Knam, per gli appassionati di pasticceria il campione italiano di cioccolateria (2009-2010) e quello del mondo di gelateria (2012), per tutti gli altri semplicemente "il re del cioccolato", grazie al celebre programma che conduce su RealTime. Che paradiso è senza cioccolato? raccoglie oltre sessanta ricette di Ernst Knam: dalle sue torte preferite alle mousse più paradisiache, dai cioccolatini (il segreto del suo successo) ai biscottini della tradizione italiana rivisitati secondo lo Knampensiero. Ebbene sì, perché alla base di tutto c'è una filosofia, secondo la quale la pasticceria è un'arte sentimentale: non solo perché i dolci fanno bene al cuore ma anche perché ogni preparazione richiede dedizione e attenzione - oltre che, naturalmente, ingredienti di altissima qualità. Non mancano i trucchi, le tecniche spiegate passo passo e i segreti per far sì che ogni dolce sia un trionfo per gli occhi, oltre che uno sfizio per il palato. Che paradiso è senza cioccolato? è la bibbia dell'aspirante pasticcere e il vademecum perfetto per tutti gli amanti del cioccolato, in ossequio alla prima regola dello Knampensiero: "L'arte di preparare dolci è molto più che saper eseguire ricette alla perfezione: è un vero e proprio gesto d'amore. E non è necessario essere un grande chef o un maestro pasticcere per potersi prendere cura delle persone attorno a sé".
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Mondadori, 21/01/2014
Abstract: Un giorno Jess comincia a pensare che se fosse magra molte cose cambierebbero: per esempio tornerebbe al centro dell'attenzione, come quando era bambina. Allora Jess diventa magra. Sempre più magra. Ma mai abbastanza. Un'energia che non ha mai provato crepita dentro di lei: la vita non è che distrazione, incertezza e imperfezione, e solo i suoi diligenti rituali quotidiani possono darle un senso, fino a sostituirla completamente. Jess precipita in una spirale di esercizi fisici estenuanti, di calorie calcolate arrotondando in eccesso per ogni briciola ingerita, di sfide alle cifre sulla bilancia. Qualcosa di "cruciale, vibrante e intenso" continua a consumarla fino a quando qualcuno non trova il coraggio di pronunciare la parola "anoressia" e Jessica finalmente si accorge di voler riconquistare se stessa, per tornare, dopo un'immensa fatica e stanchezza, a vibrare per le proprie emozioni. Un romanzo toccante e straordinariamente sincero tratto dall'esperienza autobiografica dell'autrice.
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Mondadori, 21/01/2014
Abstract: Filadelfia, 1975. In un campus prestigioso e progressista, una ragazza viene trovata morta in circostanze non troppo chiare. Di Minette Swift si sa che era una studentessa dal carattere deciso, scostante e facilmente suscettibile. Ma soprattutto era una delle poche ragazze di colore in quella scuola all'avanguardia. Genna Hewett-Meade era la sua compagna di stanza e, all'opposto, è una personalità tranquilla, accomodante: una ragazza dell'upper class che tenta in tutti i modi di riparare agli involontari privilegi che la sua educazione elitaria le ha assicurato. Le due non sono propriamente amiche, ma in qualche modo dividono una parte delle loro giornate. Così, quando a metà del loro primo anno Minette diventa improvvisamente il bersaglio di un'ondata di offese e molestie razziste, Genna sente il dovere di proteggere l'amica, costi quel che costi... Quindici anni dopo, tormentata dal ricordo di quella morte, Genna proverà a ritornare indietro a quei mesi, alle settimane, fino a ricostruire le poche ore che hanno preceduto la morte tragica di Minette. Guardando in faccia la propria identità, chiedendosi quanto le strutture sociali in cui lei stessa era immersa abbiano avuto a che fare con quella morte. Genna si troverà costretta a rimettere in discussione la sua famiglia, a cominciare dal padre, un avvocato di spicco nella difesa dei diritti civili. Fino a che punto le sue battaglie radicali - compresa la difesa di sospetti terroristi ricercati dall'FBI - hanno condizionato lo sguardo della figlia sulla vita? Quanto profondamente possono essere messe alla prova le nostre convinzioni più tolleranti in un mondo pervaso da una morale grigia e opportunista? Joyce Carol Oates torna a indagare la doppia anima degli Stati Uniti, alle prese con i sentimenti del dopo Vietnam, con le questioni razziali e i diritti civili. Un feroce ritratto in bianco e nero di una nazione lanciata verso il progresso democratico e fatalmente dimentica dei propri più oscuri fantasmi.
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Storia d'amore in tempo di guerra
Mondadori, 21/01/2014
Abstract: "Sono convinta che la Storia è come un riassunto ben fatto: mette in risalto quanto c'è di più importante, seleziona ciò che ha contato da ciò che è stato insignificante; nella sostanza non mente. La vita invece è il libro intero: contiene tutti i gesti, i pensieri, le occasioni, gli avvenimenti, senza la capacità di metterli in ordine di importanza. E questo è molto pericoloso. " Nelle parole di Miriam - appassionata, indomita protagonista - è racchiuso il senso di questo romanzo: uno scavo nella Storia per recuperare le storie, quelle vive, pulsanti, ricche di dettagli che cambiano il senso di tutto, se li si sa ascoltare. Il dottor Capecchi, bibliotecario e storico a tempo perso, in cerca di una passione che gli accenda la vita, si sta dedicando alla stesura della biografia di Antonio Manca, uno dei più importanti politici italiani della seconda metà del Novecento, un padre della Repubblica. Ormai anziano e accudito da un infermiere, durante uno degli incontri con il suo aspirante biografo Manca pronuncia il nome di Enrico Foà, e le antenne del bibliotecario ne captano l'importanza. Chi era Foà? E perché non compare in nessun libro, in nessun archivio? Grazie a questo nome - e a una visita al Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea di Milano - Capecchi incontra Miriam, ebrea emigrata da decenni in Argentina. Lei Enrico Foà l'ha conosciuto. Lo ha amato. E lo ha perduto. E se quando si incontrano Miriam non confessa nulla a Capecchi, sarà proprio la sua voce registrata ad attraversare l'oceano grazie a una chiavetta usb svelandogli infine il segreto nascosto tra le pieghe del passato, nelle vie operose del Ghetto di Roma prima del fatidico 16 ottobre 1943, per le strade di quella città che a ogni angolo offriva a due ragazzi ardenti uno scorcio di speranza. Un amore forte come solo da giovani, e in guerra, lo si può provare emerge dal buio e ci consegna la chiave del proprio significato, della propria stessa fine, di una scelta radicale di cui il mondo non sentirà mai parlare. Giorgio Van Straten scrive un romanzo in cui la nostra grande Storia, quella dell'orrore e della liberazione, si intreccia a una vicenda di struggente intensità emotiva e civile, rievocata sul filo di una memoria lucidissima. Dà voce alle accensioni emotive e agli slanci ideali dei suoi protagonisti e insieme alza lo sguardo per restituirci un'immagine coraggiosa di quello che siamo stati, di quello che siamo voluti diventare.
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Mondadori, 21/01/2014
Abstract: A trentadue anni Giacomo Sintini, detto Jack, è un campione di pallavolo. Ha vinto uno Scudetto e una medaglia d'oro agli Europei con la maglia della Nazionale. La sua carriera è in ascesa. È sposato con la donna che ama ed è da poco diventato papà. Un giorno un dolore alla schiena lo costringe a interrompere gli allenamenti. Ci vogliono mesi e decine di analisi per diagnosticargli quello che lui, ormai, immagina: "Nel buio, da solo, lo confesso a me stesso. Scandisco mentalmente la parola: tu-mo-re. E un dolore cupo, profondo. E nascosto, in un punto dove i miei occhi non possono arrivare". Un linfoma maligno, molto aggressivo. Giacomo comincia in quel momento la sua lotta: per la vita, ma anche per rimanere se stesso e non farsi rubare tutto (la serenità, i sogni) dalla malattia. La combatte con gli strumenti che gli ha dato lo sport: la capacità di fare squadra con i medici e con la famiglia e una forza e una determinazione incrollabili. Dopo un durissimo ciclo di cure e un'infezione che gli fa rischiare la vita, riesce a guarire. A lui, però, non basta: vuole tornare a giocare. "Sono circondato da amore, ma è dura. Nessuno ti dice che Lazzaro per alzarsi e camminare ci ha messo settimane, se non mesi." Con i capelli ormai quasi ricresciuti, Giacomo rientra a far parte di una delle squadre più forti al mondo, il Trentino Volley. Come nel più incredibile dei film, poco prima della finale Scudetto il palleggiatore titolare si infortuna. Tocca a Jack entrare in campo. E condurre la squadra verso la vittoria. La storia di Giacomo Sintini è una parabola dura con un finale luminoso, capace di dare speranza e conforto a chi la legge. Forza e coraggio - le doti servite a Jack per vincere la sua battaglia - diventa così un grande incitamento a tutti coloro che si trovano ad affrontare la malattia, o qualsiasi altra difficoltà la vita gli ponga davanti.
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Mondadori, 21/01/2014
Abstract: 1986. Una ragazza, un ragazzo, una cagnetta che ha il nome della prima lanciata nello spazio: è la notte del 6 gennaio e la loro bambina sta per nascere. Intorno a questo evento si raccoglie una folla domestica. Nonni che scrivono acrostici, nonne che hanno il compito di scegliere nomi: sono loro le sentinelle che sorvegliano, scandiscono i minuti, sanno tutto da prima, da sempre. Futura nasce, Laika si ammala. C'è sempre qualcosa che finisce, per qualcos'altro che inizia? 1996. È la notte dell'Epifania, la bambina ha dieci anni, è una piccola nuotatrice con tutto il futuro davanti e tanto coraggio nelle gambe. Il regalo che sta per aprire non è un dono qualunque. È un regalo che respira. Sporco, malato, scheletrico - un cucciolo di cane che forse non supererà la notte. La bambina chiude gli occhi, mentre sua madre pensa a tutte le cose che cominciano mentre altre finiscono. 2011. Di nuovo una ragazza, un ragazzo, un cane. Di nuovo la notte dell'Epifania e ancora un'attesa. I ragazzi si sono appena scambiati un po' di passato, stanno per cominciare qualcosa, mentre qualcos'altro intorno si spegne, e per sempre. Ma forse può, deve andare solo così: come gennaio, che inizia dalla fine, dove dicembre e un vecchio anno lasciano il passo al nuovo. Al suo esordio narrativo, Michela Monferrini compone un libro lieve e intensissimo. Con la libertà e la naturalezza proprie delle generazioni più giovani, dà vita a un racconto che è veloce ed essenziale come una canzone e insieme è animato da una profonda ricerca di senso, dal continuo scavo sotto la superficie dell'esistenza per raggiungerne il messaggio più autentico. Una voce delicata e originale, saldamente ancorata al reale eppure percorsa da una vena di sogno, in un equilibrio pieno di grazia.
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The Kane Chronicles - 3. L'ombra del serpente
Mondadori, 28/01/2014
Abstract: Apophis, il serpente del Caos, minaccia di sprofondare il mondo intero nella tenebra eterna. Carter e Sadie Kane si trovano ad affrontare un compito impossibile: distruggerlo una volta per tutte. Da soli, perché i maghi della Casa della Vita sono impegnati in una terribile guerra intestina e nessuno degli dei può aiutarli a combattere contro le forze del Caos. L'unica speranza è un antico incantesimo che potrebbe trasformare la stessa ombra del serpente in una potente arma contro di lui, ma la formula è andata persa da oltre un millennio. Per riuscire a recuperarla, i fratelli Kane saranno costretti a fidarsi del fantasma assassino di un potentissimo mago, che potrebbe condurli fino all'ombra del serpente, oppure alla morte, nelle profondità degli Inferi...
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Mondadori, 28/01/2014
Abstract: Sopravvissuti alla carneficina della Grande Guerra, nel 1918 Albert e Édouard si ritrovano emarginati dalla società. Albert, un umile e insicuro impiegato che ha perso tutto, proprio alla fine del conflitto viene salvato sul campo di battaglia da Édouard, un ragazzo ricco, sfacciato ed eccentrico, dalle notevoli doti artistiche. Dopo il congedo, condannati a una vita grama da esclusi, decidono di prendersi la loro rivincita inventandosi una colossale truffa ai danni del loro paese ed ergendo il sacrilegio allo status di opera d'arte. Affresco di rara potenza evocativa, Ci rivediamo lassù è il romanzo appassionante e rocambolesco che racconta gli affanni del primo dopoguerra, le illusioni dell'armistizio, l'ipocrisia dello Stato che glorifica i suoi morti ma si dimentica dei vivi, l'abominio innalzato a virtù. In un'atmosfera crepuscolare e visionaria, Pierre Lemaitre orchestra la grande tragedia di una generazione perduta con un talento e una maestria impressionanti, inserendosi a pieno titolo nella tradizione di quei romanzieri capaci, da Dumas a Victor Hugo, di fondere la passione che si sprigiona dalle grandi storie con l'eccellenza letteraria.
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Piemme, 21/01/2014
Abstract: Il 19 settembre 1940, durante un rastrellamento nazista a Varsavia, Witold Pilecki si fa arrestare volontariamente per essere mandato ad Auschwitz. Pilecki non è uno qualunque: è un militare dell'Armata polacca e membro della Resistenza. La sua missione è infiltrarsi nel campo e organizzare una rete clandestina pronta a ribellarsi e a prendere il controllo. Sin dall'arrivo, Pilecki si rende conto che ad Auschwitz ogni regola del vivere civile è calpestata. Fame, freddo, malattie, lavori forzati sono usati dai nazisti come strumenti di decimazione. A poco a poco, il prigioniero tesse la sua rete, in attesa del segnale di rivolta, che però non arriva mai. Dopo tre anni, e dopo aver visto sparire molti dei suoi amici, Pilecki decide di fuggire, per continuare l'attività da fuori.
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Piemme, 21/01/2014
Abstract: Secondo un'antica leggenda, il Paradiso terrestre si trovava in Sri Lanka, "l'isola splendente". Ma poiché, come dice la saggezza popolare, non esiste bellezza se non accompagnata da qualche forma di tenebra, un'altra leggenda vuole che l'isola sia nata da una "lacrima dell'India". Può il destino essere scritto nel nome? Di certo il suo corso è imprevedibile, come un vento che arriva all'improvviso a scuotere un giorno sereno e un giardino dorato.Quando la famiglia Herath si trasferisce a Sal Mal Lane, quel vicolo della città di Colombo è ancora un posto tranquillo. All'ombra dei grandi alberi dai fiori rosa, convivono pacificamente famiglie molto diverse per credo religioso ed estrazione sociale. Sono i bambini, con i loro giochi, a unire il vicinato. Mentre i grandi scrutano con una certa diffidenza i nuovi arrivati, è proprio la comunità dei più piccoli ad accoglierli per primi, coinvolgendo i figli degli Herath in gare di aquilone e di cricket, prime cotte e innocue rivalità. E lasciandosi contagiare da quei quattro fratelli così uniti e così speciali. Ben presto, però, la minaccia della guerra civile – fino ad allora solo una notizia letta sui giornali o udita alla radio – si addenserà anche su Sal Mal Lane, rischiando di aprire fratture latenti, spezzare legami profondi, travolgere destini in una furia inarrestabile che lascerà, di quella stagione di giochi, musica e risate, soltanto un'eco lontana.
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Piemme, 21/01/2014
Abstract: Io non dovrei essere vivo.Non dovrei parlare.Non dovrei respiraremangiare bere dormire pensare.Io dovrei essere fumo.Emile è nato a Parigi ed è ebreo da chissà quante generazioni. Non ricorda il giorno in cui ha iniziato ad avere paura, ma da quel giorno non ha più smesso. Quando è arrivato ad Auschwitz, nel settembre del 1942, non immaginava che sopravvivere a quell'inferno sarebbe stato peggio che morirci.Alberto ha iniziato una nuova vita. Il suo passato nei servizi segreti è ormai alle spalle, per quanto possa esserlo un'esistenza di quel tipo. Perché lui è il migliore, e qualcuno se n'è accorto, tanto da offrirgli un incarico inatteso: la sorveglianza di un uomo molto anziano e molto ricco la cui vita è in pericolo, e non solo per il cancro che lo sta consumando.A unire le loro storie un quaderno azzurro, a cui è affidata una verità che non tutti hanno il coraggio di guardare in faccia. E un'ossessione, che rende schiavi in attesa di poter rendere liberi.Un romanzo sulla vendetta e sul perdono. Che non sempre sono sulle facce opposte della medaglia.
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Vita e opinioni di Tristram Shandy
BUR, 20/01/2014
Abstract: Tristram, rampollo di una nevrotica famiglia i cui membri sono tutti vittime di strane ossessioni, è il protagonista e l'io narrante dell'opera più famosa di Sterne, che può a ragione essere considerata una sorta di prototipo del romanzo moderno. Tristram dipinge con arguzia e ironia la vita della famiglia Shandy, con tutte le sue manie e nevrosi creando così nello zio Toby e nel padre Walter due tra le fi gure più eccentriche e indimenticabili della letteratura occidentale. Sterne-Tristram gioca con la parola, la disseziona, la sostituisce con pagine vuote e con segni grafi ci, e in una continua lotta contro il tempo e il suo alter ego, la morte, nega alla storia una vera e propria conclusione ampliandola con digressioni avvolgenti e fascinose.
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BUR, 20/01/2014
Abstract: Voglio fare di Al paradiso delle signore il poema dell'attività moderna. In una parola, andare con il secolo, esprimere il secolo che è un secolo di azione e conquista.Émile Zola Il paradiso delle signore è un grande magazzino della Parigi fin-desiècle che fagocita una clientela smaniosa ed entusiasta. Ammiccanti vetrine e rutilanti cartelloni pubblicitari spiccano in questo tempio del nuovo commercio in cui si celebra la scalata nel mondo degli affari di Octave Mouret, commesso intraprendente e spregiudicato, e di Denise, tenace orfana di provincia, che tra i reparti colmi di merci troveranno l'amore e il riscatto sociale. Undicesimo della saga dei Rougon-Macquart, questo romanzo si differenzia dai precedenti per l'inedito ottimismo con cui Zola guarda alla moderna società industriale, esaltandone fiducia nel progresso, attaccamento al lavoro e gusto per la sfida. L'introduzione di Colette Becker aiuta a situare il romanzo in quella Francia del secondo Ottocento di cui Zola è stato critico e testimone. Di Émile Zola (1840-1902) nella BUR sono presenti: L'Assommoir, Germinal, La bestia umana, La gioia di vivere, Nanà, Thérèse Raquin e Il ventre di Parigi. Colette Becker, docente di Letteratura francese e membro del centro di studi su Zola del CNRS, è autrice di numerosi saggi e studi, tra cui Les Apprentissages de Zola (1993) e Zola. Le Saut dans les étoiles (2002).
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I romanzi dei pirati della Malesia
BUR, 22/01/2014
Abstract: Passione per giovani lettori avidissimi e bersaglio di giudizi implacabili per i letterati, Salgari ha sempre vissuto tra l'esaltazione del pubblico e il sospetto di educatori e critici. Negli stessi anni in cui lettura obbligata erano le patriottiche e strazianti pagine di Cuore, il pubblico salgariano voleva invece un eroe bellissimo, coraggioso e vendicatore. Nasce così la Tigre della Malesia, il feroce pirata Sandokan, in guerra contro gli inglesi e il malvagio James Brooke. Sarà la loro battaglia, insieme all'amore per lady Marianna, l'affascinante Perla di Labuan, a tenere i lettori incollati alle 150 puntate uscite su un quotidiano veronese. La strada del successo è aperta: nel 1900 esce in volume Le Tigri di Mompracem, che aprirà il "Ciclo dei Pirati". Saranno poi I pirati della Malesia ad affiancare all'eroe muscoloso e un po' selvaggio il fidatissimo e imperturbabile Yanez, che sorride e fuma cento sigarette al giorno. Così, tra Calcutta e Delhi, danzatrici e principesse, prosegue l'interminabile vendetta della Tigre, fino a che, in Sandokan alla riscossa, l'eroe infliggerà la sospirata sconfitta definitiva a Brooke. A un secolo di distanza i personaggi salgariani sono ancora qui, immutabili come si conviene agli eroi, insieme al loro pubblico, che non appare cambiato: ha ancora bisogno che il Bene e il Male siano divisi dal colpo balenante di una scimitarra.
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Piemme, 22/01/2014
Abstract: Mi chiamo Lena e sono infetta, perché mi sono innamorata di Alex in un mondo in cui l'amore è considerato una malattia, e come una malattia viene curato. Io e Alex siamo scappati, ma poi ci hanno separati. Io sono andata avanti, ho incontrato Raven e gli altri ragazzi della Resistenza. Ho imparato a combattere per quello in cui credo, a lottare per essere davvero me stessa. E ho incontrato Julian che è il ragazzo più dolce del mondo e mi vuole con sé. Poi però Alex è tornato, quando pensavo di averlo dimenticato, quando mi ero convinta di riuscire a fare a meno di lui. E ora, mentre il mondo attorno a noi cade a pezzi, io sto male, e penso che forse avevano ragione loro: l'amore è davvero una malattia!
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Einaudi, 21/01/2014
Abstract: A comporre questo inconsueto quadro linguistico e culturale sono convocati qui numerosi personaggi, infimi e noti: streghe e servitori, mezzadri e parroci di campagna, mercanti, dragomanni e pescivendoli, mugnai e sovrastanti, briganti e soldati, ma anche catechisti e maestri d'abaco, monache, vescovi e santi insieme a famosi letterati che, nel disbrigo delle loro faccende quotidiane, non esitano a ricorrere a una semplicità comunicativa contigua al mondo subalterno. Un'avventura o percorso nella storia della nostra lingua che consegna al lettore un panorama complesso e iridescente, folto di forme intermedie e in chiaroscuro. E che fa dell'italiano nascosto, pratico e di sopravvivenza, una figura essenziale delle vicende non solo linguistiche dell'Italia prima dell'Italia.
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Sperling & Kupfer, 04/02/2014
Abstract: Tutti sogniamo. Durante il sogno viviamo esperienze reali, in cui abbiamo accesso a tutti i nostri sensi: possiamo vedere, ascoltare, toccare, addirittura sentire gli odori, perché l'universo del sogno non è nient'altro che la nostra realtà mentre dormiamo. Ma se potessimo svegliarci dentro un sogno? E se potessimo manipolarlo e interagire con esso? Le possibilità diventerebbero infinite. Voleremmo sull'oceano, attraverseremmo i muri, realizzeremmo le nostre fantasie Non è fantascienza, si chiama sogno lucido ed è un'avventura talmente straordinaria da essere condivisa da comunità di estimatori e "iniziati" in tutto il mondo. Immaginate di poter fare esperienza di tutto ciò che accade nei sogni, ma con una straordinaria differenza: potete rimanere "lucidi", coscienti, in grado di controllare la situazione, esattamente come nel mondo fisico. Non si tratta soltanto di una bizzarria: quello del sogno lucido è tempo unico e prezioso che ha incredibili potenzialità per sviluppare il pensiero creativo, favorire i processi di autoguarigione e raggiungere una più alta e profonda conoscenza di voi stessi. "L'arte di vivere i sogni" vi condurrà passo dopo passo a diventare padroni delle vostre capacità oniriche. Attraverso tecniche pratiche e semplici potrete oltrepassare i limiti fisici conosciuti, migliorare la vostra vita, risolvere problemi, superare le paure. Sarete anche voi protagonisti di un'arte che ha ispirato le opere di geni come Carlos Castaneda e film come "Inception" di Christopher Nolan o "L'arte del sogno" di Michael Gondry. Che cosa aspettate? Svegliatevi. E sognate.
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Dove sono stato, dove sto andando e dove diavolo ho lasciato le chiavi?
Sperling & Kupfer, 04/02/2014
Abstract: Cosa c'è di peggio che svegliarsi una mattina e accorgersi di non essere più un giovane prestante ma l'immagine sputata del vecchio zio Al? È successo a Billy Crystal quando ha varcato la fatidica soglia dei sessantacinque anni. Improvvisamente è iniziata la fine: si passa più tempo dal dottore che in famiglia, non si guardano più le ragazze (o meglio non si vedono), e la massima aspirazione quando si va a letto è di dormire almeno due ore. Tanto il sesso è solo un vago ricordo. Ma l'età ha anche i suoi vantaggi: per esempio, una famiglia che cresce (cioè, due figlie che se ne vanno e lasciano i matrimoni da pagare), la scoperta della spiritualità ("i miei amici invecchiando si sono convertiti alla Santa Trinità: Antinfiammatori, Bourbon e Prozac"), una moglie amorevole (quarantadue anni insieme e non pentirsi!) e tante storie da raccontare. Come quando Billy ha inventato una delle migliori battute del cinema (avete presente la scena dell'orgasmo in "Harry ti presento Sally"?), l'amicizia con Muhammad Ali e la relazione con Sophia Loren (così clandestina che neppure lei lo sapeva). Con quel mix di ironia e sentimento che lo contraddistingue, Billy Crystal ripercorre la sua vita e la carriera, spaziando dai retroscena dei suoi film più famosi alle mille questioni che pone l'età (che tomba scegliere?). Un grande comico americano, di cui ancora si conosce troppo poco in Italia, ci regala una delle autobiografie più belle e fulminanti di sempre: risate a non finire e, come in ogni storia a lieto fine, qualche lacrima di commozione.