Trovati 7 documenti.
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I ponti di Leonardo = Da Vinci's bridges / Andrea Bernardoni, Mario Taddei, Edoardo Zanon
2. ed.
Milano : Leonardo 3, 2014
Abstract: Dieci progetti di Leonardo da Vinci per attraversare i corsi d'acqua raccontati con ricostruzioni tridimensionali. Affascinanti strutture come il ponte girevole, il ponte autoportante, il ponte d'attacco e tanti altri. Modello in scala in legno del ponte autoportante, un progetto che si sostiene da solo per il cui montaggio non occorre null'altro che i pezzi contenuti in questa confezione. Software 3D per PC (Windows e Mac) col quale montare e far funzionare virtualmente tre dei ponti più belli: il ponte autoportante, il ponte girevole, il ponte retrattile e il ponte a due piani.
Santarcangelo di Romagna : Maggioli, 2014
Politecnica ; 641
Milano : Angeli, 2014
Ricerche di tecnologia dell'architettura ; 1
Abstract: É possibile alloggiare decine di migliaia di persone contemporaneamente, in tempi brevi, in modo confortevole e a basso costo, per risolvere l'emergenza abitativa post-catastrofe in ambito urbano senza compromettere definitivamente il territorio? Come? Questo libro indaga le possibili risposte per mettere a punto un modello avanzato fatto di strumenti e procedure per la realizzazione di un sistema edilizio residenziale aperto, ad alta densità e totalmente reversibile. Primo atto è la disamina delle azioni intraprese a seguito del terremoto che ha colpito L'Aquila il 6 aprile 2009, analizzando errori e meriti di un'operazione extra-ordinaria. Il secondo aspetto analizzato è la proposta di un'innovazione di processo e di prodotto per definire un sistema adattabile e reversibile e per riempire il vuoto normativo sul tema delle realizzazioni temporanee ad uso abitativo. Il risultato di questo studio è il progetto SATOR - sistema abitativo temporaneo organizzato reversibile, e cioè un sistema aperto multipiano fatto di invarianti e variabili, adattabile a diversi contesti e sistemi costruttivi disponibili sul mercato. È stato quindi messo a punto un sistema di procedure e strumenti - tra gli altri un capitolato e i possibili scenari di dismissione - atti a rendere possibile il ritorno al grado zero della costruzione, oltre a garantire un basso costo dei sistemi edilizi liberando risorse per la ricostruzione delle case definitive.
Tetti giardino : : storia, tecnica e progetto / / Antonio Musacchio, Valeria Tatano
Santarcangelo di Romagna : Maggioli, 2014
Politecnica ; 719
Abstract: Le attuali soluzioni costruttive consentono la realizzazione di tetti che contribuiscono alla riduzione degli impatti ambientali legati all’edificazione, oltre a svolgere un’azione termoregolatrice delle coperture. Agli aspetti strettamente tecnici dei materiali e dei sistemi costruttivi che caratterizzano le diverse tipologie si aggiungono le prestazioni energetiche e, a scala ancora più ampia, le possibilità di controllo ambientale in fatto di mitigazione del fenomeno “isola di calore” e di riduzione del deflusso delle acque meteoriche in ambienti densamente urbanizzati. Ma la tecnica, da sola, non è elemento sufficiente per realizzare dei veri ‘giardini pensili’. Tecnica e progetto hanno bisogno di esprimersi con un obiettivo comune: pensare giardini in cui spirito e corpo possano immergersi in una natura che seppur antropizzata sia in grado di garantire tutti i benefici di cui è portatrice, coniugando il piacere del singolo con i vantaggi della collettività
Le Corbusier e Olivetti : la usine verte per il Centro di calcolo elettronico / Silvia Bodei
Quodlibet, 2014
Abstract: Agli inizi del 1960, in un'Italia in piena ripresa economica, quell'italiano anomalo ritratto da Germinello Alvi come «astutamente pratico, e però appassionato fino alla mistica come fu Adriano Olivetti», decide di costruire il Centro di calcolo elettronico, la fabbrica destinata alla produzione delle macchine del futuro - i computer - e sceglie di affidare l'incaricoa Le Corbusier. Siamo davanti a un episodio importante dell'architettura moderna: due personalità eccezionali, per la forte carica utopica e creativa delle loro opere, che per lungo tempo hanno dialogato da lontano tra loro, decidono di sperimentare insieme la progettazione di uno stabilimento industriale d'avanguardia, la nuova fabbrica a «misura d'uomo» capace di ricreare al suo interno «le condizioni di natura». Il progetto, che verrà elaborato dopo l’improvvisa scomparsa di Adriano (27 febbraio 1960), purtroppo non sarà mai realizzato a causa della crisi finanziaria della Società, costretta a vendere il suo ramo di produzione elettronica all'americana General Electric nel 1964. Il volume, dopo una prima parte introduttiva dedicata alla politica industriale di Adriano Olivetti e i suoi rapporti con Le Corbusier dagli anni '30 al 1960, si sofferma sulla lettura diacronica del progetto, ricostruendo in modo puntuale, grazie ai numerosi documenti inediti, la genesi del processo ideativo e l’articolazione nel tempo. Nella terza e ultima parte, attraverso il confronto costante con altre opere e scritti dell’architetto svizzero, vengono poi messe in luce idee, soluzioni e forme a partire dalle quali il progetto stesso si è andato via via strutturando, creando continui legami con la natura e il mondo, con le sue stesse opere e il suo immaginario. Il leitmotiv che sembra dare forma alla Usine Verte (fabbrica verde), modello scelto per il Centro di calcolo elettronico, è quello di un grande organismo architettonico in sintonia con il territorio e il paesaggio, soluzione questa che può rappresentare un paradigma di grande efficacia per tutti coloro che oggi, su basi nuove, si pongono il problema dell’integrazione fra ambiente e produzione in modo positivo per l’uomo e la natura.
Atlante dei paesaggi riciclati / Michela De Poli, Guido Incerti
Skira, 2014
Abstract: Questo volume mostra i tanti progetti realizzati nel mondo per recuperare il suolo, o per rendere nuovamente fruibili le porzioni di territorio che nell'ultimo secolo hanno subito l'aggressione dell'industrializzazione e di altri fenomeni di trasformazione e sviluppo che ne hanno compromesso la qualità originaria. In secondo luogo, il libro fornisce un itinerario consapevole delle possibilità di re-invenzione di spazi alterati, aree sfruttate, ambiti impoveriti attraverso progetti multidisciplinari che abbiano la capacità di ripensare radicalmente una nuova, contemporanea idea di paesaggio. Si tratta di terreni bonificati, cave recuperate, ex discariche, Terrains Vague, ambiti inutilizzati che negli ultimi venti anni sono stati riconosciuti come spazi potenziali per una nuova ricchezza sociale, economica, ambientale e che diventano occasione di una nuova forma di progetto contemporaneo. I progetti sono organizzati per grandezze di territorio recuperato con una selezione ragionata di progetti internazionali ed effettivamente realizzati, così da descrivere i risultati fin qui ottenuti e i benefici apportati e aprendo una finestra su possibili scenari futuri.
2. ed.
Altreconomia, 2014
Abstract: Un manuale per il riuso temporaneo degli spazi in abbandono, in Italia: una risposta al bisogno di innovazione sociale che abita la città contemporanea e un’occasione per salvare dal degrado e riattivare un patrimonio storico, architettonico e socio-culturale straordinario. Milioni di edifici e spazi, dalle caserme ai cantieri navali, dalle fabbriche agli uffici vuoti. Il percorso si sviluppa in 7 semplici mosse: la mappatura e la tassonomia degli spazi per conoscere le diverse tipologie della potenziale offerta; la mappatura delle popolazioni che potrebbero poi fruire degli spazi; i nuovi “cicli di vita”, con tempi di riuso diversi in ciascun caso; i livelli di architettura e infrastrutture primarie per poter riabitare luoghi per lungo tempo abbandonati o rimasti incompiuti; le regole per l’accesso e la condivisione degli spazi; le possibili politiche pubbliche per consolidare e rinnovare queste pratiche. Con numerosi casi studio e interviste.