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Trovati 15 documenti.

La strada di casa
Libri Moderni

Guida, Elisa <1982->

La strada di casa : il ritorno in Italia dei sopravvissuti alla Shoah / Elisa Guida

Viella, 2017

Abstract: Che cosa è accaduto ai superstiti italiani di Auschwitz, Mauthausen, Buchenwald, Ravensbrück e Dachau? Chi si occupò di loro, e che cosa significò tornare a casa dopo essere sopravvissuti all’esperienza più drammatica del Novecento? Esito di un’ampia ricerca, il volume tenta di rispondere a questi interrogativi e fa luce su alcuni squarci della storia del rimpatrio, in cui s’intrecciano drammi personali e collettivi. Viene così introdotto, sulla base di una rigorosa analisi delle fonti, uno sguardo innovativo sulla storia della Shoah e su quella dell’Italia, colta nella fase di transizione alla democrazia. Ne deriva una storia corale che parla di ricostruzione, di incontri e di abbandoni, e racconta un’umanità che dimostrò poco interesse per le sorti dei reduci dai Lager nazisti.

Non c'è una fine
Libri Moderni

Cywiński, Piotr M. A. <1972->

Non c'è una fine : trasmettere la memoria di Auschwitz / Piotr M. A. Cywiński ; traduzione e cura di Carlo Greppi

Bollati Boringhieri, 2017

Abstract: Prima di vederla, la Shoah era per quasi tutti semplicemente incredibile, non-credibile, troppo oltre l'umana comprensione. Dopo averla vista, oggi, per molti visitatori del Memoriale e Museo di Auschwitz-Birkenau è l'indicibile, non-dicibile, una violenza troppo grande per poter essere espressa a parole. Queste pagine cercano di trovare una soluzione, anche solo approssimativa al dilemma della memoria: Come fare a trasmettere la memoria dell'indicibile e del non-credibile?, per giunta in un tempo nel quale i testimoni diretti, per motivi anagrafici, stanno rapidamente venendo meno? È questo il difficile compito del direttore di un museo tanto particolare come quello di Auschwitz-Birkenau, ed è questo ciò che Cywinski cerca di fare in queste pagine.

Ad Auschwitz ho imparato il perdono
Libri Moderni

Kor, Eva Mozes <1934-2019>

Ad Auschwitz ho imparato il perdono / Eva Mozes Kor ; con Guido Eckert ; traduzione di Anna Maria Foli

Sperling & Kupfer, 2017

Abstract: Auschwitz, maggio 1944: sulla lunga banchina affiancata alle porte dei forni crematori, affollata di migliaia di ebrei appena arrivati dall'Ungheria, un militare osserva due bambine vestite di un identico abitino rosso, strette alle mani della madre. «Sono gemelle?» chiede. Avuta la risposta affermativa, le trascina via. Eva si salva così dalla camera a gas, destinata, con Miriam, a diventare una cavia umana nel laboratorio dove Josef Mengele compie i suoi esperimenti genetici. Ha dieci anni e molta paura. Per sei mesi, insieme ad altre coppie di gemelli, subisce test, trasfusioni, iniezioni di virus e medicinali. Vede i suoi compagni morire a seguito di operazioni e amputazioni. Ma è determinata a tornare a casa e riesce, insieme alla sorella, a sopravvivere fino all'arrivo degli Alleati. A sedici anni è in Israele, a ventisei negli Stati Uniti: gli incubi notturni sono scomparsi, ma non l'odio per gli aguzzini, la costante sensazione di essere indifesa e impotente, la sofferenza causata dai ricordi, che vengono sepolti in un angolo della memoria. Finché l'incontro con un ex nazista fa riemergere il dolore, ma mostra a Eva una nuova strada, il perdono, che libera dal peso del passato non i carnefici, come si crede, ma le vittime, rendendo loro il potere sulla propria vita. L'odio la incatenava agli abusi subiti, il perdono le permette di andare avanti, senza dimenticare quel che è stato. Di guardare quella bambina fotografata dietro il filo spinato del campo di sterminio senza essere sopraffatta dall'angoscia. Di ottenere che due criminali ammettano pubblicamente le proprie colpe.

Il museo delle penultime cose
Libri Moderni

Boni, Massimiliano <1971->

Il museo delle penultime cose / Massimiliano Boni

66thand2nd, 2017

Abstract: In un futuro non troppo lontano, tutti i sopravvissuti alle deportazioni nazifasciste sono ormai scomparsi e l'Italia è scossa da un rigurgito antisemita. In un clima ostile, Pacifico Lattes, giovane studioso del museo della Shoah di Roma, prepara un'importante mostra sugli ultimi superstiti ai campi di concentramento. Il suo minuzioso lavoro di archiviazione e conservazione però, svolto per anni dietro a una scrivania, sembra improvvisamente crollare di fronte alla notizia della possibile esistenza di un sopravvissuto ancora in vita: tra le mura di una casa di riposo di Tor Sapienza, infatti, ce Attilio Amati, novantottenne aspro e taciturno custode di un segreto all'apparenza inconcepibile. Dall'incontro tra Attilio e Pacifico, dapprima scettico nei confronti di un vecchio il cui nome non compare sulle liste dei deportati, inizia una ricerca difficile e ostinata, un confronto serrato che porterà entrambi a riconoscersi nella dolorosa esperienza dell'altro. Un gioco inestricabile di scambi e silenzi che nasconde una drammatica «scelta di Sophie», un terribile segreto legato alla travagliata esperienza del lager.

Elio, l'ultimo dei giusti
Libri Moderni

Sessi, Frediano <1949->

Elio, l'ultimo dei giusti : una storia dimenticata di resistenza / Frediano Sessi

Marsilio, 2017

Abstract: Protagonista di questa storia è un contadino toscano di vent’anni che si è sempre dichiarato «fuori dalla contesa» e non ha scelto di unirsi alla resistenza. Nella primavera del 1944 Elio assiste a uno scontro tra fascisti e partigiani. Tra questi, due restano feriti. Quella sera vengono portati alla sua cascina. Nonostante il coprifuoco, Elio è deciso a salvarli. Attacca i buoi a un carro e nella notte percorre molti chilometri per portarli al sicuro. Quando fa ritorno a casa, la trova circondata dai fascisti. Qualcuno ha fatto la spia. Elio sa chi è stato. Viene imprigionato e torturato, ma non parla. Internato a Fossoli, poi a Bolzano-Gries, è deportato a Mauthausen. Dopo alcuni giorni al campo principale, finisce nell’inferno di Gusen. La dura prigionia non lo piega e anche nel lager la sua condotta rimane coerente: aiutare chi può a sopravvivere è un punto fermo. Dopo la liberazione, Elio riprende lentamente la sua vita in campagna. Incontra spesso chi lo ha tradito e fatto deportare, ma sceglie di non denunciarlo. Non protesta nemmeno quando il suo nome sparisce dalle commemorazioni della battaglia di Montorsoli e il suo atto eroico cade nell’oblio. Dimenticato da molti, muore nel gennaio del 2004. Frediano Sessi restituisce alla memoria collettiva una storia di resistenza civile rimasta nascosta sotto la polvere del silenzio. La vicenda di un uomo per cui resistere non ha voluto dire schierarsi ma «rischiare la propria vita per proteggere altri che non facevano parte della sua famiglia e dei suoi amici o conoscenti».

Memorie di una vita offesa
Libri Moderni

Bertazzoni, Maria <1935->

Memorie di una vita offesa : come la mia famiglia divenne vittima della ferocia nazista / Maria Bertazzoni

Mimesis, 2017

Abstract: Antifascista da sempre, Egidio Bertazzoni insegnò lettere all’Umanitaria dal 1921 al 1943. Dal 1940 al settembre 1943 la persecuzione nazista si fece più serrata e non gli permise più di insegnare. La storia di Egidio culminò in un primo arresto nel gennaio 1944 e in un secondo nella notte dell’1 marzo 1944. Deportato a Mauthausen, lager dove si concentrava l’eliminazione dei deportati politici, morì il 24 agosto 1944 al castello di Hartheim, un centro di eutanasia. Soltanto nel 1964 la sua famiglia avrebbe conosciuto le reali modalità della sua uccisione, tramite il Comité International de la Croix Rouge. Nel 2013, invogliata da alcuni amici e desiderosa di portare a conoscenza dei nipoti la vicenda umana del nonno materno, di cui non è rimasta nemmeno una tomba su cui piangere e portare dei fiori, la figlia di Egidio Bertazzoni decide di scrivere la storia della sua famiglia, con lo scopo di testimoniare come molti uomini e donne, di estrazione sociale e culturale diverse, non hanno esitato a sacrificare la loro vita per ridare agli Italiani libertà e dignità.

Il violino di Auschwitz
Libri Moderni

Lavatelli, Anna <1953->

Il violino di Auschwitz / Anna Lavatelli ; illustrazioni di Cinzia Ghigliano

Interlinea, 2017

Abstract: Cicci ha tutto ciò che una ragazza possa desiderare: una vita bella e agiata, una famiglia che le vuole bene, tanti amici e una grande passione per la musica. Ma è ebrea e durante la guerra tutto cambia. Le rimarrà solo il suo violino, da cui non si separerà a nessun costo. Sarà proprio lui a raccontare, dopo un lungo silenzio, la lenta discesa di Cicci verso l'inferno del campo di concentramento di Auschwitz, dove sarà costretta a suonare per le SS. Scoprirà però che la musica rende liberi.

Inferno Mittelbau Dora
Videoregistrazioni: DVD

Inferno Mittelbau Dora : l'ultimo lager / regia di Mary Mirka Milo

Luce Cinecittà, 2017

Abstract: Mittelbau Dora è l'ultimo campo di concentramento costruito dai nazisti, il lager più duro presente in Germania. Nelle sue gallerie sotterranee i prigionieri lavorano senza sosta alla produzione dei missili V2, le armi segrete progettate dallo scienziato von Braun che, nei piani di Hitler, avrebbero dovuto cambiare le sorti della Seconda Guerra Mondiale e annientare i nemici del Terzo Reich. Le testimonianze dirette dei sopravvissuti permettono di dar vita a un racconto intenso, svelando l'incredibile storia dell'unico campo di concentramento sotterraneo realizzato dai nazisti durante il secondo conflitto mondiale.

Il commerciante di bottoni
Libri Moderni

Silvestri, Erika <1986->

Il commerciante di bottoni / Erika Silvestri ; prefazione di Walter Veltroni

BUR, 2017

Abstract: Cioccolata contro dolore. Marmellata contro ricordi. È un metodo che funziona, lo uso anch'io quando sono triste, con i bottoni. Apro la scatola e li spargo tutti sul pavimento. Li metto in fila per forma, per colore, ogni volta mi stupisco di quanto sono diversi. Ti ricordi quando te l'ho raccontato? Dallo sguardo ho capito che sapevi di cosa parlavo. Bottoni. Ma guarda il destino! Anche a me piacciono tanto. Ora che ci penso non te l'ho mai detto, ma ho diretto un'azienda di bottoni per anni. In questo libro, l'amicizia tra un sopravvissuto di Auschwitz e una ragazza.

La scacchiera di Auschwitz
Libri Moderni

Donoghue, John <1956->

La scacchiera di Auschwitz / John Donoghue ; traduzione di Roberto Serrai

Giunti, 2017

Abstract: Novembre 1943. Tra nubi di vapore il treno da Cracovia si ferma cigolando nella stazione di Auschwitz. Trasferito dal fronte russo a causa di una ferita alla gamba, l'ufficiale delle SS Paul Meissner dovrà occuparsi dell'amministrazione dei campi di concentramento. In particolare, dalle altissime gerarchie del Reich è arrivato l'ordine di innalzare il morale delle SS attraverso attività ludiche ma nello stesso tempo edificanti. Meissner decide così di fondare un club degli scacchi dove gli ufficiali possano sfidarsi. Finché nel campo inizia a serpeggiare una voce: tra i prigionieri c'è un ebreo francese, un certo Emil Clément detto "l'Orologiaio", che a scacchi è sostanzialmente imbattibile. In una spirale di orrore e sadismo, Clément è costretto alla sfida più pericolosa e terribile di sempre: giocare contro le SS mentre in palio c'è la vita o la morte di altri prigionieri. Vent'anni dopo, ormai scrittore di successo, Emil Clément partecipa a un torneo di scacchi ad Amsterdam. Non può sapere che proprio in quella città la sua strada si incrocerà di nuovo con quella di Paul Meissner. Cosa ci fa lì? E che cosa vuole ancora da lui? Una storia di amicizia e redenzione, che apre uno spiraglio di luce in uno dei periodi più bui dell'umanità.

Il ciliegio di Isaac
Libri Moderni

Farina, Lorenza <1956->

Il ciliegio di Isaac / Lorenza Farina ; illustrazioni di Anna Pedron

Paoline, 2017

Abstract: Isaac è un bambino ebreo che ama guardare insieme con il nonno il ciliegio in fiore nel loro giardino. Quando lo deportano ad Auschwitz viene separato dalla sua famiglia ma riesce a sopravvivere grazie a un altro «ciliegio»: Rasìm, un ragazzo zingaro che si prende cura di lui e non lo abbandona mai, fino a salvargli la vita. Il racconto dell'esperienza del campo di concentramento è vista dagli occhi di un bambino, in modo delicato ma realistico. Una storia che mostra come, aiutandosi reciprocamente, si possa aprire uno squarcio di speranza anche nei luoghi e nelle situazioni più drammatiche e buie.

Il cielo sopra l'inferno
Libri Moderni

Helm, Sarah

Il cielo sopra l'inferno : la drammatica storia vera di Ravensbrück, il campo di concentramento nazista per sole donne / Sarah Helm

Newton Compton, 2017

Abstract: Maggio 1939. Centinaia di donne - casalinghe, dottoresse, cantanti d'opera, politiche, prostitute -, provenienti da un carcere comune, raggiunsero prima in treno e poi su camion un luogo nascosto nei boschi a nord di Berlino. Attraversarono, poi, gli enormi cancelli di ferro tra gli insulti, le urla, i latrati dei cani e le percosse delle guardie. Erano le prime prigioniere di Ravensbrück, il nuovo campo di concentramento femminile "modello" ideato da Heinrich Himmler. In sei anni vi furono rinchiuse 130.000 donne, provenienti da più di venti Paesi in tutta Europa. Erano di diversa estrazione, nazionalità, credo politico; solo poche tra loro erano ebree: Ravensbrück serviva ai nazisti per eliminare tutti "gli esseri inferiori" Zingare, esponenti della Resistenza, nemiche politiche vere o presunte, disabili, "pazze" dovettero sopportare privazioni, sevizie, malattie, lavori forzati, esperimenti "medici" ed esecuzioni sommarie. Negli ultimi mesi di guerra il lager divenne un campo di sterminio, perché era necessario far sparire in fretta "le prove" della sua reale funzione ed entro l'aprile del 1945 vi vennero trucidate tra le 30.000 e le 90.000 donne, molte con i loro bambini. Per anni, fino alla fine della Guerra Fredda, la verità su Ravensbrück è rimasta nascosta. Grazie a interviste esclusive e documenti inediti, Sarah Helm ci offre una vivida ricostruzione e una testimonianza di uno dei capitoli più tristi della nostra Storia.

La fuga impossibile
Libri Moderni

Dando-Collins, Stephen <1950->

La fuga impossibile : la storia vera della più grande evasione da un campo di prigionia tedesco della seconda guerra mondiale / Stephen Dando-Collins

Newton Compton editori, 2017

Abstract: OFLAG 64 era il nome di un campo per i prigionieri di guerra costruito durante il secondo conflitto mondiale a Szubin, in Polonia. Fu occupato quasi esclusivamente dagli ufficiali dell'esercito americano: erano 1500 quando la storia ha inizio. Nel gennaio del 1945, il comandante tedesco Fritz Schneider ricevette l'ordine di trasferire i prigionieri con una lunga marcia attraverso la Germania Occidentale per sfuggire all'avanzata della Russia. Per i detenuti fu l'occasione ideale per tentare di riguadagnare la libertà e, con scaltrezza, si misero a progettare incredibili piani per sfuggire alla sorveglianza dei loro aguzzini. Scritto come un romanzo, questo libro narra la storia mai raccontata prima del manipolo di prigionieri che tentò la fuga costruendo un tunnel nelle latrine del campo e dei 250 che riuscirono a scappare tutti insieme. Le evasioni da Szubin sono passate alla storia per essere di gran lunga le più spettacolari della seconda guerra mondiale, più ancora della famosa "grande fuga" del 1944. Con l''vvicendarsi di personaggi come il braccio destro di Eisenhower, il genero del generale Patton e il figlio maggiore di Hemingway, Stephen Dando-Collins narra le vicende di irreprensibili soldati determinati a riconquistare la libertà, e di coraggiosi polacchi disposti a rischiare la propria vita pur di salvarli dai nazisti.

Il più giovane prigioniero di Auschwitz
Libri Moderni

Bornstein, Michael <1940-> - Holinstat, Debbie Bornstein

Il più giovane prigioniero di Auschwitz : l'incredibile storia vera del bambino salvato dall'inferno dei campi di concentramento / Michael Bornstein e Debbie Bornstein Holinstat

Newton Compton, 2017

Abstract: Un filmato d'epoca girato dai soldati sovietici nel 1945, alla fine della seconda guerra mondiale, ha tramandato ai posteri l'immagine di Michael Bornstein bambino mentre, a soli quattro anni, viene portato fuori dal campo di Auschwitz tra le braccia della nonna. L'opera racconta la storia dei Bornstein, ebrei originari di Zarki, in Polonia, e delle incredibili traversie che permisero ad alcuni di loro di sopravvivere al campo di concentramento nazista più terribile e tristemente noto. A salvare la vita del piccolo Michael, ad esempio, furono un padre coraggioso e ingegnoso, l'amore inscalfibile di una madre e il manifestarsi di una malattia al momento opportuno. Attraverso documenti personali e numerose interviste a sopravvissuti e ai parenti che hanno condiviso con i Bornstein l'orrore dell'Olocausto, Michael ha ricostruito, con l'aiuto della figlia Debbie Bornstein Holinstat, la straziante esperienza di anni vissuti in un inferno dal quale in pochi sono potuti tornare indietro.

La lingua dei lager
Libri Moderni

Marzulli, Rocco <1974->

La lingua dei lager : parole e memoria dei deportati italiani / Rocco Marzulli ; introduzione di Massimo Castoldi ; con tre saggi di Giovanna Massariello Merzagora

Donzelli, 2017

Abstract: «La composizione umana stratificata del lager porta con sé la confusione delle lingue», scriveva Primo Levi, una Babele che riveste un ruolo centrale nei ricordi dei deportati italiani: spesso compaiono la difficoltà di capire gli ordini, il divieto di usare una lingua diversa dal tedesco, il ricordo ossessivo di parole che continuano a tornare alla mente, anche a tanti anni di distanza. Proprio per la centralità di questo elemento, per comprendere appieno i campi di concentramento nazisti, diventa indispensabile conoscere la lingua che essi hanno prodotto. Da una parte c'è la lingua tedesca dei sorveglianti, ridotta a un frasario che riassume comandi, gerarchie e luoghi e che si avvale di un linguaggio in codice che occulta ciò che sta avvenendo; dall'altra c'è la lingua franca dei prigionieri, costituita da lingue diverse tra cui tedesco, russo, polacco, francese, spagnolo e italiano. A Mauthausen, Auschwitz, Ravensbriick, Dachau e in altri campi, la lingua del lager, Lagersprache, è per le deportate e i deportati un mezzo imprescindibile per comprendere gli ordini espressi solo in tedesco, per comunicare tra loro, per interpretare la realtà che li circonda, per evitare i pericoli, e per resistere. Colmando un vuoto della ricerca linguistica, Rocco Marzulli ha elaborato un repertorio della lingua del lager, fondato su un'ampia ricognizione delle memorie dei deportati italiani, non solo per offrire uno strumento per leggere e interpretare le loro testimonianze scritte e orali, ma anche per introdurre il lettore meno esperto nella realtà quotidiana dei campi di concentramento nazisti.