Trovati 29 documenti.
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Milano : Ledizioni, 2018
Testi e testimonianze di critica letteraria ; 6
Abstract: «E si delineava chiaramente un fronte unico di scienza, arte, letteratura, vita, ricco di nuovi, ancora ignoti valori di futuro. Così nel 1977, conversando con Bengt Jangfeldt, Roman Jakobson racconta i suoi anni studenteschi trascorsi in un’epoca di cataclismi da cui sono travolti con gli assetti dell’Europa e del mondo intero tutti i campi della conoscenza. La Bildung esistenziale e scientifica di Roman Jakobson trova in questa humus di tumultuoso scardinamento e propulsiva trasformazione di contenuti e confini dell’episteme la sua attiva e partecipata finalità. Nel corso della sua lunga operosissima vita attraverso il secolo ventesimo, Roman Osipovic non rinuncerà mai ad affiancare al rigore della ricerca specialistica l’esplorazione curiosa degli orizzonti limitrofi nel campo delle scienze e delle arti nel costante perseguimento di un fronte unico di intenti dalle radici comuni. Da qui ha preso giovane le mosse e da qui prosegue nella maturità e nella vecchiaia. La riflessione sulla lingua si genera dunque in Jakobson grazie al commercio ravvicinato con l’attività dei poeti e degli artisti suoi contemporanei e alla coinvolta attenzione verso ciò che accade nel campo delle scienze; in tale feconda osmosi tra pratiche e discussioni teoriche attinenti a campi del sapere molteplici i confini tra Geisteswissenschaften e Naturwissenschaften risultano visibili sì ma al contempo elastici e porosi. Si tratta per lo studioso russo non soltanto di una convinta consapevolezza bensì di una scelta di vita, di un habitus a cui egli è rimasto sempre fedele in tutte le tappe della sua vita intellettuale. Tale habitus si traduce nel lungo e paziente lavoro di tessitura di reti di relazioni fra ambienti e persone di origine disciplinare diversa, nella sua partecipazione alacre a iniziative e progetti di ricerca promossi in seno a innumerevoli svariate istituzioni culturali.» (Dalla premessa di Stefania Sini)
Crocetti, 2018
Abstract: Raccolta di poesie in dialetto milanese con traduzione in italiano
Bibliographie de l'année 2016 et compléments d'années antérieures. Première partie
Paris : Société internationale de bibliographie classique, 2018
Collection de bibliographie classique
Bibliographie de l'année 2016 et compléments d'années antérieures. Deuxième partie
Paris : Société internationale de bibliographie classique, 2018
Collection de bibliographie classique
Bregenz : Kunsthaus Bregenz, 2018
Legno : architettura oggi / [editor and layout David Andreu Bach]
Barcelona : Booq, 2018
Roma : Elliot, 2018
Poesia
Abstract: Per te sarà dolce ogni stagione, sia l'estate che veste in verde la terra intera sia il pettirosso che canta acquattato fra ciuffi di neve sui rami spogli di un melo muschioso mentre un tetto vicino fuma nel disgelo; sia che si senta il gocciolio delle gronde nelle pause della bufera, sia che i riti segreti del gelo ne facciano mute candele di ghiaccio che brillano quiete sotto la quieta luna.
[S.l.] : [s.n.], [2018?]
Basel ; Wien : Birkhäuser : MAK, 2018
Ed. bilingua
Bucuresti : Humanitas, 2018
Surse clasice
Humans : miniartextil : 28. mostra internazionale di arte contemporanea
Como : Arte&arte, [2018]
La chiesa di San Vito in Cremia / [testo a cura di Rita Fazzini Trinchero]
Cremia : [s.n.], [2018]
Milano : Bottegantica, 2018
Abstract: Uno dei tanti meriti di Balla è stato quello di aver liberato e rinnovato il concetto di avanguardia, allargandolo oltre il confine dell'opera pittorica o scultorea, giungendo alla fine a creare un linguaggio radicalmente originale e innovativo. Tra i futuristi solo lui infatti è riuscito, per primo, a creare compiutamente questa saldatura pensando di espandere il concetto estetico dal quadro al vestito, all'arredamento, al design, al teatro, al cinema, all'architettura, in un'idea di arte totale. L'adozione innovativa anche di smalti industriali, o di inchiostri lucidi acquerellati, oltre alle tecniche più classiche (olio o tempera), non solo esprime una tensione verso la modernità anche dei materiali, ma conferisce ai dipinti di quel momento una brillantezza cromatica inusitata, realizzando campiture uniformi e sintetiche di colore, forme compenetrate e taglienti di velocità. Opere di quell'anno 1915 sono anche i complessi plastici (perduti), strutture pure e antiatmosferiche, combinazioni di elementi tridimensionali (specchi, fili, cartoni, stagnole) che sublimano il concetto di scultura polimaterica di Boccioni svincolandolo dal riferimento fisico e iconografico...
Memory in movements : : 1968 in 2018 / / edited by Donatella Della Porta
Milano : Feltrinelli, 2018
Fa parte di: Annali / Fondazione Giangiacomo Feltrinelli
Abstract: MEMORY IN MOVEMENTS1968 IN 2018Edited by Donatella della PortaSince 1968, each anniversary produced - often valuable - insights into what has frequently been defined as a “magical year”. In fact, over the following decades, 1968 took on a life of its own, adapting the narratives to the specific concerns of different historical moments.Rather than re-assessing the effects of 1968, this volume aims at investigating the presence of 1968 in the 2010s, starting from the assumption that today, in 2018, the memory of those events might seem nearer to us than on previous anniversaries. For sure, even if led by a perceived urgency of change, 1968 was located in a different historical context than today’s movements: at the peak of a period of economic growth and increased welfare.Rather than commemorating the events, what the different contributions collected in this volume do, is reflecting upon how in fact the legacy of 1968 affects (oppositional) politics nowadays.In this second part of the “Annale” we have included some documents of the protest movement of the international 1968, from the Usa,Italy, France, West Germany, Japan, China, Eastern Europe and Latin America.The present collection of documents of collective movements includes a variety of prospects for 1968, on 1968, in 1968, to give back the warmth of the requests and the languages of a season that represented a crucial junction of the Twentieth century. We are convinced that the direct relationship with the sources represents an essential element to access a temper that too often was crushed by the weight of divisive memoirs or simplifications. It will be up to the reader to be amazed or surprised by the fragments of history and to evaluate, eventually, which perspectives can still be open to research.
Rinaldo Donzelli : il design made in Italy
Mariano Comense : Comune di Mariano Comense, [2018]
Milano : Vita e pensiero, 2018
RicercheStoria - Dies nova ; 3
Abstract: La ricerca storica degli ultimi decenni ha scorto in modo sempre più nitido l'importanza e la diffusione, durante il Medioevo, di schemi simbolici e di rappresentazioni diagrammatiche. Un caso emblematico è costituito dalla raccolta di diagrammi conservati nei rotuli di pergamena dell'Archivio Capitolare di Vercelli. Questo volume li rende oggetto di studio, ampliando lo sguardo dalla semplice spiegazione di essi alla ricerca dei modelli, degli autori e delle circostanze storiche della produzione. Ben oltre la loro funzione di schemi utili alla memorizzazione di dati, queste figurae rivelano finalità più elevate. Secondo le modalità simboliche proprie di quel tempo, le rappresentazioni diagrammatico-figurative mirano a illustrare l'ordine della creazione, del mondo e della storia: per comprenderlo, meditarlo e delineare alla luce di esso percorsi possibili di crescita spirituale e morale e disegni ecclesiastici, sociali e politici volti al futuro.
100 x 100 Achille / [testi di Giovanna Castiglioni ... et al.]
Mantova : Corraini, 2018
Passeggiare [in] Prealpi Venete e Dolomiti : Belluno, Udine-Pordenone, Treviso, Vicenza, Verona
Belluno : ViviDolomiti, c2018
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