Trovati 379 documenti.
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La mafia si può vincere / Giacomo Ciriello ; prefazione di Giuseppe Procaccini
Aragno, 2018
Abstract: Maggio 2008-novembre 2011. Nei quarantadue mesi del governo Berlusconi, una delle stagioni di maggiori successi dello Stato nella lotta alla criminalità organizzata che la storia repubblicana ricordi.Dal "pacchetto sicurezza" al "piano straordinario antimafia". Dal Fondo unico di Giustizia all'Agenzia per l'amministrazione dei beni sottratti alla mafia. Leggipiù efficaci, approvte in molti casi con l'appoggio dell'opposizione, nuovi strumenti di contrasto, maggiori risorse agli apparati di sicurezza, cattura di superlatitanti, carcere ancora più duro, reord di sequestri e confische, protocolli di legalità e controlli negli appalti pubblici, militari a presidio del territorio.
Fandango libri, 2018
Abstract: Da Buonista a Risorse Boldriniane, passando per Invasione, Lobby Gay e Complotto. Un piccolo manuale di sopravvivenza alla neolingua destrorsa e fascistoide che accompagna le nostre letture quotidiane. Questo è #Antifa, un dizionario antifascista, antifake e antifanatismo. Un libro che contiene le parole e i concetti più utilizzati dalla retorica razzista e sessista che sta prendendo sempre più piede. Ogni lemma viene analizzato e “decostruito”, riportandolo alle reali proporzioni, ai dati, ai fatti. L’operazione è culturale e radicale perché di fronte all’espansione del fenomeno non bisogna indietreggiare, ma fornire strumenti per fronteggiarlo. Tra queste pagine è possibile ritrovare la calma, il senso di giustizia e anche l’ironia per affrontare la comunicazione tossica della campagna elettorale.
Giornalisti in terre di mafia : quelli che scrivono e quelli che si voltano dall'altra parte
Melampo, 2018
Abstract: Ci sono notizie che fanno male e ci sono notizie che non disturbano mai. Cronache irriverenti e quell'informazione "morbida" che piace a tanti, conformista, remissiva e conciliante. Le due facce del giornalismo in terre di mafia. Quando le grandi organizzazioni criminali si nascondono è più difficile raccontarle, meno sparano e meno finiscono sui giornali. Quando non "parlano" con il linguaggio delle armi - uccidendo, organizzando stragi e attentati - le mafie è come se non ci fossero. Vengono riconosciute solo quando non portano la maschera. In questi anni si è fatto un gran rumore intorno a fenomeni criminali che si sono proposti sulla scena violentemente e si è fatto un gran silenzio su quei sistemi mafiosi o paramafiosi legati ai poteri legali.
La mafia dopo le stragi : cosa è oggi e come è cambiata dal 1992
Melampo, 2018
Abstract: Totò Riina è scivolato nella tomba con tutti i suoi segreti e la mafia delle stragi non c'è più. È finita un'epoca. Sono passati più di venticinque anni dalle uccisioni di Giovanni Falcone e di Paolo Borsellino ma oggi sappiamo tutto e niente. Le mafie hanno preso altre forme, sono élite criminali che puntano ad accorciare le distanze fra mondo legale e mondo illegale. Sono diventate apparentemente sempre meno aggressive e sempre più "collusive", attraenti. E si nascondono. A volte non le riconosciamo più. «Io non so più come fotografare la mafia perché non riesco a vederla», dice Letizia Battaglia, la grande fotografa che con i suoi scatti l'ha fatta conoscere fuori dai confini italiani.
Alle mafie diciamo noi / Gianni Bianco, Giuseppe Gatti ; postfazione di Luigi Ciotti
Città nuova, 2018
Abstract: Le mafie si sconfiggono solo insieme. Storie di legalità al plurale. Un libro non può camminare. Ma le idee che veicola, a volte, sì. Quelle possono pure mettersi in viaggio e farsi strada. Così "La legalità del noi" di Bianco e Gatti, quattro anni fa raccontava quanto di buono l'Italia può fare contro le mafie, quando non si affida agli eroi solitari, ma al gioco di squadra. Quattro anni dopo, si vedono i passi avanti (piccoli e grandi) fatti grazie a tanti comuni cittadini incontrati da Nord a Sud e che nella condivisione, hanno trovato il coraggio e la forza per dare risposte nuove all'arroganza dei clan. Una spinta al cambiamento che parte da studenti e insegnanti, a cui queste pagine, in particolare, si rivolgono. I ragazzi e le ragazze del nuovo millennio sono la prima linea di un'antimafia che non delega, ma si impegna in prima persona. Sono l'avamposto del "noi". Quell'energia vitale che attiva processi di riscatto e di emancipazione prima impensabili. La carta da giocare per sperare - anche in questi tempi di crisi - di costruire un Paese migliore, senza più mafie. Insieme.
Abbasso i tolleranti : manuale di resistenza allo sfascismo / Claudio Cerasa
Rizzoli, 2018
Kyoto club : Ambiente, 2018
Abstract: Economia circolare in Italia è il primo bilancio sull’economia circolare in Italia, che allarga a nuovi settori – dall’idrico alla manutenzione – le indagini già condotte sull’economia del riciclo. I risultati sono sorprendenti e smentiscono svariati luoghi comuni. L’economia circolare ha un fatturato di 88 miliardi di euro e dà lavoro a 575.000 persone. Conta circa l’1,5% del valore aggiunto nazionale: quasi quanto il settore energetico o quello dell’industria tessile. Il riciclo di materia seconda nell’economia italiana comporta un risparmio potenziale di 21 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio e di 58 milioni di tonnellate di CO2. Si tratta di valori equivalenti rispettivamente al 12,5% della domanda interna di energia e al 14,6% delle emissioni. Sono tutti numeri che dimostrano che l’Italia è uno dei pionieri dell’economia circolare. E che quella italiana – anche grazie all’eccezionale propensione al riciclo industriale – è l’economia più performante in materia di produttività d’uso delle risorse materiali e di riciclo di materia in Europa.
Chi sta male non lo dice / Antonio Dikele Distefano
Mondadori libri, 2018
Abstract: Questa è la storia di Yannick e Ifem, la storia di due ragazzi. Di mancanze, assenze, abbandoni, di come è difficile credere nella vita quando questa ti toglie più di quanto ti dà. Non è però solo un pugno nello stomaco, è soprattutto la storia di come i fiori spuntano anche nel cemento. Di come c’è sempre un modo per salvarsi, l’importante è non rinunciare, non smettere mai di amare la vita. Una storia iniziata in un quartiere dove a cadere a pezzi sono le persone prive di impalcature, schiave delle condizioni economiche al punto di attaccarsi al lavoro rinunciando così alla vita. Dove chi non ci riesce beve fino ad annullarsi e alza le mani sui figli e sulle mogli dietro imposte serrate. Dove la gente sa e non fa nulla. Perché addosso tutti hanno l’odore dei poveri e le scarpe consumate di chi è abituato a frenare in bici coi talloni. Una storia di sogni infranti che i figli ereditano dai genitori, partiti dall’Africa per “na Poto”, l’Europa, senza sapere che questo paese non è pronto ai loro tratti del viso né preparato a sostenere le loro ambizioni. Basta avere la pelle un po’ più scura per essere preso di mira, il taglio degli occhi diverso per sentirsi intruso, un cognome con troppe consonanti per sentirsi gli sguardi addosso. In questa desolazione, Ifem prova a colmare il vuoto che la mangia da dentro con l’amore. Quello per Yannick. Un ragazzo che sembra inarrestabile. “Ifem, non ci fermeremo finché non capiranno che non siamo neri che si sentono italiani, ma italiani neri” le ripete continuamente. Ma pian piano quell’amore, come tutto attorno a lei, svanisce. Ne rimane solo un’ombra sottile nelle linee immaginarie che lei traccia sulle labbra di lui mentre dorme. Uno dei pochi momenti in cui Yannick sembra quieto. Perché a fermare la sua corsa è la cocaina. Iniziata per noia, quasi per caso, perché lui è cresciuto in un quartiere popolare dove tutti almeno una volta hanno provato, anche i preti. E perché per un attimo la polvere bianca riempie qualsiasi vuoto – ti fa sentire come avessi dentro tutto il ferro della torre Eiffel –, ma poi si porta via tutto
Sillabe, 2018
Abstract: Quest’opera vuole far riaffiorare quello che la censura nazista e fascista ha cercato di cancellare. Guido Alberto Fano, Alberto Gentili e Vittorio Rieti, compositori, musicologi e musicisti sono i protagonisti di questo libro e Cd. Le tre vite, con storie completamente differenti, si intrecciano in un unico destino: abbandonare tutto ciò che possiedono e trovare un luogo di rifugio. Dopo la guerra, stanchi e umiliati, ognuno degli artistiriprende il proprio cammino artistico ed esistenziale. In questo libro l’autrice Edda Fogarollo riunisce con una voce nuova le tre biografie di questi artisti. Grazie alle sue ricerche bibliografiche e ad interviste condotte tra Stati Uniti, Europa e molte città italiane tra cui Roma, Milano, Torino e Venezia, la studiosa propone una lettura profonda ed emotiva di questi tratti di vita umana destinati ad essere dimenticati. Ai tre compositori viene dunque ridata la dignità e la conoscenza sottratta dalla storia.
Einaudi, 2018
Abstract: Alla fine della Seconda guerra mondiale molti tra i piú alti vertici militari delle Forze armate italiane avrebbero dovuto rispondere di crimini di guerra. Nessuno venne mai processato in Italia e all'estero. A salvarli furono gli equilibri della Guerra fredda e il decisivo appoggio degli alleati occidentali grazie a cui l'Italia eluse ogni forma di sanzione per i suoi militari. Diversi di loro furono reintegrati negli apparati dello Stato come questori, prefetti, responsabili dei servizi segreti e ministri della Repubblica e coinvolti nei principali eventi del dopoguerra: il referendum del 2 giugno; la strage di Portella della Ginestra; la riorganizzazione degli apparati di forza anticomunisti e la nascita dei gruppi coinvolti nel «golpe Borghese» e nel «golpe Sogno» del 1970 e 1974. Il loro reinserimento diede corpo a quella «continuità dello Stato» che rappresentò una pesante ipoteca sulla storia repubblicana. Attraverso documenti inediti, Conti ricostruisce vicende personali, profili militari, provvedimenti di grazia e nuove carriere nell'Italia democratica di alcuni dei principali funzionari del regime di Mussolini.
Ristampa riveduta e corretta
Bompiani, 2018
Abstract: Tra l'incudine della scomunica decretata dalla Chiesa cattolica sin dal 1738 e il martello di partiti politici ieri come oggi decisi a bandirli dalla società, i trentamila massoni italiani costituiscono un ordine iniziatico ammantato da un curioso paradosso: custodisce dei "misteri" ma non è affatto un'associazione segreta. Introdotta in Italia dall'estero, dal Settecento la massoneria è stata volano di ricerca scientifica e di progresso civile, e nel corso della sua storia si è battuta per la libertà di coscienza, l'istruzione obbligatoria, le riforme giuridiche, l'emancipazione femminile e l'elettività delle cariche pubbliche. Contaminata nel tempo da deviazioni, bersaglio di pregiudizi sprezzanti e in assenza di una legge che ne tuteli il nome, la massoneria va almeno conosciuta attraverso la via maestra: i suoi tre secoli di storia. Attraverso questa nuova sintesi che ne spiega le radici antiche fino alle vicende dei giorni nostri e sulla base di copiosi documenti inediti e di una aggiornata prospettiva storiografica, Aldo A. Mola, il più noto e riconosciuto storico della massoneria in Italia, getta una luce su vicende controverse del nostro passato. Tra gli altri, il rapporto tra la massoneria e il fascismo e i suoi gerarchi: Giuseppe Bottai, il "fascista critico", Italo Balbo, quadrumviro della Marcia su Roma, Edmondo Rossoni, capo dei sindacati fascisti, e il celebre Curzio Malaparte. Oppure sulle influenze dell'esoterismo all'interno delle obbedienze, e sul disastroso fratricidio massonico, un fiume carsico nel corpo gracile della massoneria in Italia, rimasta ai margini dello Stato e circondata da un'opinione pubblica sospettosa e ostile.
La lettrice di Čechov / Giulia Corsalini
Nottetempo, 2018
Abstract: Nina ha quarant'anni e una figlia, è ucraina, ha studiato ma non ha soldi per mantenere la famiglia. Deve abbandonare il suo paese e il marito malato. Cosa può fare in Italia se non i lavori domestici? Ma Nina è anche una lettrice appassionata, e nel tempo libero frequenta la biblioteca dell'università della cittadina in cui si è trasferita. Una piccola svolta del destino, ed eccole aprirsi una possibilità insperata: collaborare col carismatico professore che dirige l'Istituto di Slavistica. Ma quale futuro le si offre? Ripartire, rimanere, recuperare un rapporto con la figlia, chiarire la sua relazione col professor Giulio De Felice, pensare prima agli altri o a sé? Alternative importanti in un'esistenza minima come quella di noi tutti, scelte che possono costare tutto quello che ha da dare: felicità, senso di sé, l'amore degli altri, l'amore per se stessa. Con passo discretamente cechoviano, Corsalini mette in scena una storia esemplare, un teatro privato fatto di passioni silenziose, di coraggio senza testimoni, dello stoicismo e della dignità senza pretese degli uomini e soprattutto delle donne che ogni giorno mandano avanti il mondo.
Ultimo banco : perché insegnanti e studenti possono salvare l'Italia / Giovanni Floris
Solferino, 2018
Abstract: È il primo banco e l'ultimo, è il banco di prova. È la scuola, che amiamo e vituperiamo a giorni alterni, sempre considerandola una sorta di mondo a parte, da celebrare in astratto o - troppo spesso - da riformare su basi ideologiche. Ma oggi sta succedendo qualcosa di più. La logica dell'emergenza e il «culto del fenomeno», che stanno affossando il nostro Paese, rischiano di portare allo sfascio anche l'unica istituzione in grado di risollevarlo, ed è tempo di correre ai ripari. Come? Innanzitutto rimettendo al centro gli insegnanti: il ruolo che rivestono, la professionalità che esprimono. Poi, responsabilizzando studenti e genitori. Solo così sarà possibile dare risposta al disagio che sentiamo crescere nell'universo dell'istruzione, e che rischia di tracimare dall'alveo degli ordinari disagi, producendo straordinarie tragedie. Le testimonianze di dirigenti determinati, docenti resistenti, studenti speranzosi e genitori agguerriti disegnano invece un percorso che può invertire la rotta, dalle aule scolastiche a quelle parlamentari, e ridare respiro alla politica. Nata da un anno di incontri in molte scuole d'Italia, questa inchiesta-racconto coniuga la vividezza della narrazione con una ricchezza di voci, storie, informazioni e ricordi. Giovanni Floris percorre - da giornalista, da genitore, da ex studente e da cittadino - il filo che lega crisi ed eccellenze dell'istruzione, fino ad affrontare il nodo della sfida più importante: ricostruire la scuola per ricostruire l'Italia.
Divina bellezza : alla scoperta dell'arte sacra in Italia / con Alberto Angela
Rai Com, 2018
Abstract: Dalle origini dell’arte paleocristiana ai giorni nostri, passando per la rivoluzione del Rinascimento e la magnificenza del Barocco. Grazie a immagini di altissima qualità e ai contributi di autorevoli esperti, conoscerete i capolavori più noti e quelli meno conosciuti di un’arte che attraversa i secoli e rende unico il nostro Paese.
4. ed.
Milano : Garzanti, 2018
I grandi libri
Abstract: Non ci sono viaggi, ma viaggiatori, non ci sono mete, ma itinerari. È quanto sembra suggerire Sterne nel "Viaggio sentimentale di Yorick lungo la Francia e l'Italia" (1768), parodistico controcanto all'ossessione per il tema del viaggio che attraversa tutta la letteratura del Settecento. Il reverendo Yorick, già personaggio del "Tristram Shandy", è il maturo protagonista dietro cui l'autore cela la sua identità di anomalo ecclesiastico. Eroe e narratore, tentato ora dalla virtù ora dalla trasgressione, più che descrivere luoghi e monumenti, elargisce impressioni, sottigliezze, umori, ricordi di incontri: il frate e la gentildonna, il locandiere e la sartina, il giovane valletto ed ex tamburino e il vecchio ufficiale. Episodi minuti, quadretti di vita e di costume venati di humour non meno che di malinconia, in cui il sentimento è l'unica regola alla quale il viaggiatore conformi andatura e linguaggio. In un perfetto gioco di specchi, il fittizio Yorick, maschera di Sterne, produce Didimo Chierico, l'immaginario traduttore foscoliano che traghetta da una lingua all'altra questo gioioso elogio delle fughe dell'io nel mondo.
Viella, 2018
Abstract: I primi lettori di Dante non sono soltanto i poeti che rispondono per le rime alle sue liriche giovanili, ma anche coloro che per primi copiano, preservano e mettono in circolazione i suoi testi, e che fino a oggi sono stati trascurati dalla critica. Grazie a una ricerca di prima mano su documenti e manoscritti, Steinberg ci mostra il ruolo svolto dai professionisti cittadini come cultori e custodi della lirica italiana delle origini. Pur senza avere una formazione da amanuensi, questi lettori compiono scelte complesse e consapevoli nella selezione e trascrizione dei componimenti, e utilizzano la poesia come strumento essenziale per costruire la propria identità individuale e collettiva. Lo studio di questo pubblico consente all'autore di ricostruire i diversi contesti sociali, politici e storici con cui Dante si confronta e al cui interno rielabora i dibattiti poetici della propria epoca. Steinberg ci mostra così come tutta la carriera dell'Alighieri - dalla Vita nova al De vulgari eloquentia, fino alla Commedia - sia percorsa dall'esigenza di rispondere ai modi in cui il pubblico dell'Italia comunale interpretava, e troppo spesso fraintendeva, le sue opere.
L'esodo / un film di Ciro Formisano ; con Daniela Poggi
CG Entertainment, 2018
Abstract: 2012. Francesca, 60 anni, si trova all'improvviso esodata, senza reddito e non più in grado di offrire a se stessa e a sua nipote un'esistenza dignitosa. Disperata, la donna decide di andare a mendicare, presto, però, attira l'attenzione su di se: infatti, non è una mendicante qualunque. In particolare Peter, un tedesco che riesce per primo a strapparle un sorriso. La situazione subisce una svolta quando una giornalista le chiede di raccontarle la sua storia...
Respirano i muri / Paolo di Stefano, Massimo Siragusa ; introduzione di Goffredo Fofi
Contrasto, 2018
De Vecchi, 2018
Abstract: Gli uccelli abitano le nostre città, caratterizzano il paesaggio marino, montano e agricolo, eppure spesso non siamo in grado di distinguerli l'uno dall'altro. Questa guida illustrata introduce alle specie più comuni o caratteristiche del nostro territorio.
ORME, 2018
Abstract: Una rivoluzione silenziosa, camminando e pedalando, seguendo tracciati di piccole ferrovie. 25 viaggi da fare senza fretta, una selezione dagli articoli pubblicati da Andrea Ferraretto su «La Stampa Tuttogreen» che porta a scoprire parchi e luoghi naturali in Italia, con qualche incursione a Napoli e a Roma, rintracciando la memoria e la bellezza. Ossola, Carnia, Alto Molise, Sabina, Ticino, Lunigiana, Salento, Cilento, Monferrato, Ogliastra... è qui che si incontra la forza dei luoghi: territori che hanno nomi propri, con le radici ben salde nella tradizione e nel patrimonio dell'identità che è carattere e unicità. Luoghi dove viaggiare, perdendosi in percorsi che fanno sognare, affascinati dai colori dei paesaggi e dai racconti della memoria. Un tratto, segnato su una mappa, aiuta a ripercorrere la strada che si è percorsa, immaginando gli scorci che sono rimasti impressi negli occhi e i tratti di paesaggio che hanno accompagnato il viaggio. Un sentiero, una pista ciclabile o il finestrino di un treno diventano il modo per riassaporare il piacere della bassa velocità, e della condivisione della bellezza.