Trovati 21 documenti.
Trovati 21 documenti.
Thailand, Vietnam, Myanmar, Laos, Cambodia : 1:2500000 = ...
Torino : EDT, 2019
Marco Polo
Zürich : Chronos, c2019
Collectio archaeologica ; 10
Bibliographie de l'année 2017 et compléments d'années antérieures. Première partie
Paris : Société internationale de bibliographie classique, 2019
Collection de bibliographie classique
Bibliographie de l'année 2017 et compléments d'années antérieures. Deuxième partie
Paris : Société internationale de bibliographie classique, 2019
Collection de bibliographie classique
Immagini della realtà / Giovanni Belgrano, Bruno Munari
Mantova : Corraini, 2019
Abstract: Progettato da Bruno Munari e Giovanni Belgrano, contiene 40 immagini fotografiche che rappresentano alcuni soggetti da vari punti di vista e in una varietà di forme diverse. Una scarpa, una mano, un pesce o una lampadina possono sembrare oggetti molto diversi se si guardano da diverse prospettive, o se vengono raccontati come oggetti in divenire, dove il nome è solo una delle tante rappresentazioni possibili. Mettendo a confronto la fotografia realistica a colori con quella in bianco e nero, con il negativo fotografico e infine con la parola scritta (in sei lingue: italiano, inglese, francese, tedesco, spagnolo e giapponese), il gioco stimola e facilita l’apprendimento delle differenze esistenti tra gli oggetti reali e le loro rappresentazioni.
Otto sequenze da mettere in ordine / Giovanni Belgrano, Bruno Munari
Mantova : Corraini, 2019
Abstract: Progettato nel 1976 da Bruno Munari e Giovanni Belgrano, il gioco contiene 52 carte che formano 8 sequenze di immagini da ordinare logicamente: le sequenze sono costituite dalle 3 alle 10 carte, in un ordine crescente di difficoltà. Un uccellino che esce dalla gabbia, una casa in costruzione, una pianta che mette le foglie e fiorisce: ciascuna carta, corrispondente a un passaggio in successione, contiene diversi elementi informativi che funzionano come indizi da interpretare, dal colore della mela che matura alla posizione del sole nel cielo. Un’immagine dopo l’altra, si gioca a ricostruire la sequenza esatta e il suo significato, allenando la capacità di formare legami logici.
Thomas Struth : nature & politics / [testi di = text by Urs Stahel]
Bologna : Fondazione MAST, [2019]
Macerata : Quodlibet, 2019
Abstract: Il tema del paesaggio, che Tullio Pericoli aveva affrontato fin dagli esordi della sua carriera, è tornato da alcuni anni al centro dell'opera dell'artista, restituendo nuova vita al rapporto - comunque mai interrotto - con la sua terra natale. Sono però ora le parti senza un tutto del territorio marchigiano a dar forma alla sua pittura, sempre tuttavia plurale, soggetta a continue e imprevedibili variazioni. Come scrive Salvatore Settis nel saggio introduttivo: Costruiti mutando il punto di vista ma non lo spirito sperimentale, questi dipinti, se presi tutti insieme, acquistano, anche senza volerlo, un marcato carattere inventariale. Sono il repertorio, il registro, il lessico di un linguaggio: la lingua madre di Tullio Pericoli, delle sue Marche. E, per sineddoche, della nostra Italia. Il presente volume accompagna la mostra ospitata ad Ascoli Piceno presso Palazzo dei Capitani dal 22 marzo 2019 al 3 maggio 2020 e propone un percorso antologico con una selezione di 168 opere realizzate dal 1970 al 2018, un viaggio a ritroso nei quasi cinquant'anni di ricerca che l'artista ha dedicato al paesaggio. Il periodo iniziale si identifica nel ciclo delle geologie (1970-1923), costituito da immagini stratificate, sezioni materiche, strutture sismiche. La fase successiva (1976-1983) pone in evidenza un diverso trattamento del tema paesaggistico con vedute luminose e lievi - acquerelli, chine e matite su carta -, spazi aerei che l'artista concepisce come orizzonti immaginari, memorie di alfabeti, tracce di antiche scritture. L'esplorazione di nuove morfologie paesaggistiche si avverte in un consistente gruppo di opere (1998-2009) che, dopo aver rappresentato lo scenario dei colli marchigiani, va progressivamente esplorando i dettagli della natura, i segni e i solchi delle terre. Il paesaggio, dipinto per frammenti, è una mappa costruita con equilibri diversificati, rapporti instabili che l'artista coglie nella trama di stratificazioni materiche. L'esposizione documenta infine in modo ampio e articolato la stagione più recente (2010-2018) in cui Tullio Pericoli ha individuato nuove profondità del paesaggio, con continui rinnovamenti dell'esperienza pittorica. Prefazione di Salvatore Settis. Con scritti di Claudio Cerritelli e Silvia Ballestra.
Napoli : CLEAN, 2019
Abitare il futuro ; 27
Abstract: Le sfide legate all'adattamento ai cambiamenti climatici delle aree urbane investono a vari livelli la comunità scientifica, i decisori pubblici, i progettisti e i pianificatori, chiamati a operare uno sforzo coordinato per l'individuazione e l'attuazione di misure di rigenerazione e di retrofit dell'ambiente costruito orientate a principi di sostenibilità e resilienza. Il volume presenta gli esiti della seconda fase del progetto di ricerca Metropolis Metodologie e tecnologie integrate e sostenibili per l'adattamento e la sicurezza di sistemi urbani (PONREC 2007/2013), che definisce un quadro di strumenti e indirizzi per la riduzione dei rischi climatici, utili a sviluppare gli opportuni processi metodologici e operativi necessari al controllo prestazionale degli interventi alle diverse scale, a partire dalla modellazione delle caratteristiche di vulnerabilità del sistema urbano e dalla simulazione di scenari di impatto climatico attesi.
La stagione della caccia [Videoregistrazione] : c'era una volta Vigata / regia di Roan Johnson
Roma : Rai Cinema : 01 Distribution [distributore], 2019
Abstract: Dalla nave a vapore che fa servizio postale da Palermo, arrivata al porto di Vigata in perfetto orario, scende una varia umanità da cui si distingue, e si vuole distinguere, uno strano, altezzoso, riservato personaggio che il geometra Fede, pettegolo membro del circolo dei nobili, si danna per riuscire a scoprire chi sia. Dopo molto indagare scoprirà che lo strano individuo ha intenzione di aprire a Vigata una nuova farmacia. Il mistero finalmente si svelerà del tutto quando nell'insegna comparirà il nome del farmacista: Alfonso La Matina, vale a dire Fofò, il figlio di Santo La Matina, curatolo del marchese Peluso, che curava un giardino miracoloso in un posto segreto rigoglioso di frutti ed erbe che guarivano ogni male e che era stato barbaramente ucciso. Ora suo figlio Fofò potrà diventare un grande farmacista proprio con quei frutti ed erbe miracolose. Il racconto comincia ad essere punteggiato di morti che sembrano dovute a cause naturali o a accidentali disgrazie. 'Ntontò si sposerà con Fofò il quale confesserà, inspiegabilmente e candidamente, ad un ufficiale di polizia del quale era diventato compagno di caccia, di essere lui il responsabile di alcune di quelle morti. Innamorato di' Ntontò sin dall'infanzia, dato il suo rango sociale, non avrebbe mai potuto arrivare a lei se non eliminando tutti quelli che potevano opporsi al matrimonio.
Pisa : ETS, 2019
Parva philosophica ; 50
Abstract: Scritto nel 1796, nello stesso anno del più antico programma di sistema dell'idealismo tedesco (attributo a Hegel, Hölderlin e Schelling), questo testo, a firma di Johann Gottfried Herder (1744-1803), è destinato ad avviare un dibattito di grande importanza per il Romanticismo tedesco e a sollevare la questione della dimensione mitologica in tutta la sua aporeticità. In un confronto serrato e incalzante, i due protagonisti del testo herderiano (due intellettuali di nome Alfred e Frey) espongono le loro prospettive, parteggiando per la verità o per l'immaginazione, ma anche argomentando a favore e contro la mitologia nordica. Iduna, la dea custode dei pomi dorati dell'eterna giovinezza e moglie del dio della poesia, è quindi presa a modello, o meglio a pomo della discordia, della questione mitologica. L'intento perseguito da Herder in questo testo non è affatto quello di presentare delle soluzioni, ma piuttosto quello di stimolare il pensiero. E non è cosa da poco. Postfazione di Michele Cometa
Bozen : Athesia, 2019
Folio s ; 6
Abstract: L'archeologia in Alto Adige muove i suoi primi passi nel periodo che precede il 1919, quando l'odierno Alto Adige faceva ancora parte dell'Impero austro-ungarico. La mostra temporanea ed il catalogo mostra prendono in esame interessanti reperti di questa fase iniziale, analizzano i primi scavi e raccontano l'istituzione dei primi musei, presentando i pionieri e i protagonisti di quest'epoca, studiosi e appassionati profani accomunati dall'entusiasmo per la storia locale e la tutela dei beni culturali. Molti reperti rinvenuti in questo periodo sono tuttavia finiti nel mercato antiquario e oggi si trovano sparsi in musei e collezioni private di tutto il mondo. I curatori hanno rintracciato oggetti di particolare interesse, scoperti prima del 1919, e li presentano per la prima volta in Alto Adige, nella loro antica patria. Dopo la prima guerra mondiale, cento anni fa, venne stipulato il trattato di Saint-Germain, mediante il quale il Tirolo meridionale fu annesso all'Italia. Questo profondo cambiamento politico ebbe ripercussioni anche sull'archeologia: cambiarono le competenze delle autorità preposte alla tutela dei beni culturali, i reperti dovettero essere restituiti, i musei si riorganizzarono. La mostra temporanea ed il catalogo si occupano di questo periodo cruciale e ci restituiscono un'interessante fotografia della storia dell'archeologia dell'Alto Adige prima del 1919.
Angel hill / / Michael Longley ; traduzione e cura di Paolo Febbraro
Roma : Elliot, 2019
Poesia
Abstract: Sono andato scrivendo di questo paese per cinquant'anni, guardando sui piccoli dossi le orchidee autunnali andare e venire e dopo dieci anni di sole radici tornare a centinaia. Ho contato i cigni selvatici e le taccole sul fienile di Morrison. Sulla distesa, troppo accanto alle impronte dei trattori il nido rotondo del piviere m’ha tenuto sveglio, come la lontra affogata nella trappola per anguille. Recuperare gusci di lumaca e piume di gazza per paura di perdere un particolare mi lascia poco spazio per la filosofia. Sempre più piano vado al cancello o al gradino. La poesia si sta riducendo quasi all’osso
Morale del giocattolo / / Charles Baudelaire ; a cura di Giovanni Santambrogio
Milano : La vita felice, 2019
Il piacere di leggere ; 93
Abstract: La Morale del giocattolo, nella classificazione delle opere di Charles Baudelaire, appartiene ai Saggi estravaganti. Si tratta di poche pagine sorrette da intuizioni improvvise, svincolate dai progetti in corso, ma che portano alla luce un pensiero intimamente legato a esperienze personali in grado di rivelare accenti e sfumature di un articolato sistema di valori. In questo caso, al centro dello scritto c'è la relazione tra il gioco e il bambino dove il giocattolo svolge un compito pedagogico rilevante. Più in generale, il tema si allarga al confronto tra la stagione dell'infanzia e quella della maturità, all'influenza dei genitori, al rapporto tra gioco e arte, al nesso con l'immaginazione fino allo sviluppo della sensibilità artistica. Il testo viene pubblicato il 17 aprile 1853 sul periodico «Le Monde Littéraire». Baudelaire da una settimana ha compiuto 32 anni. Che sia una riflessione per leggere, accompagnare e sostenere un anno iniziato all'insegna di non pochi problemi? Un autoregalo? Non è da escludere.
Panegirico a Traiano / / Plinio il Giovane ; a cura di Giulio Vannini
Milano : Mondadori, 2019
Oscar classici ; 196
Abstract: Il 1° settembre del 100 d.C., in occasione della sua nomina a console, Plinio pronunciò in Senato un discorso di ringraziamento all'imperatore Traiano. Capolavoro dell'oratoria antica, testo esemplare per lo stile ampio e ricercato, il Panegirico da un lato esalta le virtù e i meriti dell'imperatore contrapponendo loro i vizi e i difetti degli imperatori precedenti, in particolare del crudele Domiziano; dall'altro magnifica e accresce le virtù reali di Traiano fino a trasformarle in paradigmi ideali ai quali un imperatore dovrebbe conformarsi. L'elogio a Traiano diventa così un ritratto dell'optimus princeps destinato ad attraversare i secoli.
Denmark [Materiale cartografico] = Danemark = Danmark = Dänemark
Ostfildern ; Torino : MairDumont : EDT, 2019
Marco Polo
Gl'Infiniti: sempre caro mi fu : variazioni su un tema di Leopardi / [progetto di Gerardo Monizza]
Edizione speciale
Como : NodoLibri, 2019
Milano : Marcos y Marcos, 2019
Gli alianti ; 281
Abstract: I frammenti poetici di Emaz sono in lento movimento, proliferano l'uno dall'altro, fissandosi sulla pagina. Una costante auscultazione di profondità li suscita, li anima, li dirige: la parola, l'immagine si fissano in un primo frammento, e subito l'interrogazione di quella prima manifestazione poetica induce a continuare, trasformando e precisando: perché la parola era insufficiente, inesatta; oppure perché la parola schiudeva nuove zone del linguaggio e nuove risonanze interiori; e soprattutto perché il senso, la verità, rifiuta di lasciarsi compiutamente afferrare, e chiama al viaggio, all'indagine, all'esplorazione. Come il lichene, 'il più multiforme dei vegetali' (Sbarbaro), anche le parole della poesia prolificano e si dirigono dunque verso un orizzonte, lungo un cammino appartato e intenso, che non nasconde il debito contratto con alcuni grandi maestri del Novecento (si potranno nominare Reverdy, René Char, Francis Ponge, Eugène Guille-vic, André du Bouchet, Philippe Jaccottet, e altri ancora), ma sa trasformarlo in voce originale e ormai inconfondibile, facendo di Antoine Emaz uno dei rappresentanti più significativi e particolari della poesia contemporanea. (Dall'introduzione di Fabio Pusterla)
Arnaldo Pomodoro : : 1955-65 / / a cura di = edited by Luca Massimo Barbero
Firenze : Forma, 2019
Abstract: Il catalogo della mostra, presentata alla galleria Tornabuoni Art di Parigi, esplora l'origine delle opere di Arnaldo Pomodoro (1926, Morciano di Romagna) e più specificamente la produzione degli anni 1956-65, periodo in cui le opere, che derivano dall'oreficeria prodotta a fianco del fratello Giò e Giorgio Perfetti, evolvono verso piccoli rilievi fatti di cemento e piombo. Successivamente realizza grandi tavole murali incise con glifi illeggibili, ispirati alla scrittura cuneiforme delle tavolette mesopotamiche, i papiri egizi e lo stile grafico di Paul Klee. Nel 1960 Pomodoro, con Novelli, Consagra, Tancredi, Dorazio e Fontana, è uno dei cofondatori del gruppo Continuità, che predica un'estetica del continuo intesa come assenza, indeterminazione del limite legata agli aspetti formali delle opere d'arte. Così produce le sue prime Sfere, usando bronzo dorato lucido come materiale principale, e la cui creazione segna il passaggio definitivo al momento più alto della sua carriera. Oggi le creazioni di Pomodoro possono essere trovate in musei prestigiosi come il Guggenheim a New York e i Musei Vaticani, inoltre sono esposte in più di 40 piazze pubbliche nelle più importanti città del mondo.