Trovati 2 documenti.
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La valle dorata / Kat Gordon ; traduzione di Anna Maria Trotti Maina
Mondadori, 2019
Abstract: Quando Theo Miller e la sua famiglia si stabiliscono a Nairobi, colonia della corona britannica, ad accoglierli trovano una città calda, polverosa e caotica. È il 1925 e il padre di Theo, direttore della nuova ferrovia, è entusiasta del trasferimento in Kenya e convinto che l'arrivo del treno aprirà nuovi orizzonti al paese. Theo ha quattordici anni, è brillante e ambizioso. Legatissimo alla sorella Maud, è pronto a calcare le orme del padre e a succedergli, in un futuro non troppo lontano, nel suo incarico per la ferrovia. Quando però incontra l'affascinante ereditiera americana Sylvie de Croÿ e il suo carismatico compagno, Freddie Hamilton, le sue aspirazioni cambiano in un istante. Sylvie e Freddie sono bellissimi e sofisticati e l'intesa con Theo è immediata. I due lo accolgono nel loro circolo esclusivo di amici, noto a tutti come la Happy Valley: un gruppo di espatriati ricchi e alla moda, dediti a feste e incontri mondani, che conquistano il giovane e lo travolgono, nonostante il parere contrario della famiglia. Un mondo scintillante fatto di feste, alcol e trasgressione, con il meraviglioso paesaggio keniano sullo sfondo, ben lontano dalla vita umile e subalterna della popolazione locale. Un mondo dietro il quale, però, si nascondono anche violenza, lussuria e inganni a cui - Theo se ne renderà conto ben presto - è molto difficile sfuggire. Mentre nuvole scure si addensano sul futuro del Kenya, Theo dovrà trovare il modo per riavvicinarsi alla sua famiglia e, soprattutto, a Maud. Prima che sia troppo tardi.
Feltrinelli, 2019
Abstract: Nel 1925 Adorno è un giovane studente di composizione a Vienna. Parte per un viaggio di tre settimane nel Golfo di Napoli con Siegfried Kracauer, più grande di quattordici anni e, soprattutto, innamorato di lui. A Napoli Adorno e Kracauer incontrano Walter Benjamin, che è alle prese con la lunga stesura del Dramma barocco tedesco e a Capri ha conosciuto la sua amante Asja Lacis. È a Napoli anche Alfred Sohn-Rethel con il compito di seguire uno dei cantieri di suo zio, grande industriale dell'acciaio a Düsseldorf. Ma quando arriva in Italia, Sohn-Rethel abbandona molto presto il cantiere. È già amico di Ernst Bloch e conosce Adorno e Kracauer, studia economia e il suo obiettivo è salvare Marx dal revisionismo borghese. Diventerà un economista e frequenterà la Scuola di Francoforte. Il viaggio a Napoli è un importante momento di svolta nel pensiero di Adorno, perché la vivacità creativa della città diventa per lui un modello per la critica dell'aridità della borghesia. Napoli è per Adorno ciò che Parigi sarà per Benjamin. Mittelmeier rivela un capitolo sconosciuto della storia di Napoli che, lontana dall'etica protestante alla quale i protagonisti sono abituati, ha il potere di innescare la creatività, le idee e le ossessioni che formano un pensatore. E ricostruisce un momento straordinario e irripetibile della storia del pensiero, ambientando per le strade e i caffè della città magica le conversazioni e i dibattiti, i ragionamenti e le riflessioni del protagonista assoluto della filosofia del Novecento.