Trovati 18201 documenti.
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Capire la mafia : dal feudo alla finanza / Amelia Crisantino ; prefazione di Nicola Tranfaglia
DG, 2019
Abstract: Le interpretazioni sulla mafia sono state sviluppate in molti libri e nelle sentenze dei tribunali, quello che continua a difettare è la genesi delle cause. Ci vengono offerti ragionamenti irti di nomi, strategie, traffici internazionali, guerre fra cosche vincenti e perdenti, sempre dentro scenari recenti e con protagonisti feroci finché si vuole, il cui potere però non si spiega senza chiarire le circostanze che lo hanno reso possibile. Forse si teme che la strada da fare a ritroso nel tempo porti lontano, smarrendosi in contrade dove gli indizi diventano vaghi e i contrasti poco definiti. Ma tentare di ricostruire come il sistema mafioso si è radicato nel tempo lungo della storia, così duttile da mimetizzarsi e poi rispuntare esibendo nuove vitalità, serve a comprendere il nostro frastornato presente.
Il principe dei mostri / Fujiko Fujio ; [traduzione Roberto Pesci]. 1
Fa parte di: Fujiko, F. Fujio <1933-1996>. Il principe dei mostri / Fujiko Fujio ; [traduzione Roberto Pesci]
Il principe dei mostri / Fujiko Fujio ; [traduzione Roberto Pesci]. 2
Fa parte di: Fujiko, F. Fujio <1933-1996>. Il principe dei mostri / Fujiko Fujio ; [traduzione Roberto Pesci]
Storia di un supereroe gentile / Rhys Thomas ; traduzione di Federica e Stefania Merani
Sperling & Kupfer, 2019
Abstract: Gli eroi esistono. Cercateli nei sorrisi delle persone gentili. Notte fonda, strade tenebrose di città. Acquattato nell'ombra, invisibile al mondo, il Fantasma si prepara a proteggere i cittadini ignari dei pericoli che li attendono. Una maschera gli copre il viso, una pettorina gli protegge le spalle e il torace, il suo fido destriero è la bicicletta. Nel suo mirino: un gruppo di teppistelli di quart'ordine che sta per lanciare dei sassi dalla ferrovia. Il Fantasma avanza deciso, rimprovera i malfattori e si dilegua nell'oscurità... senza aver spaventato proprio nessuno e senza aver sortito alcun effetto. Già, perché sotto il costume da supereroe improvvisato si cela Sam Holloway, un ventiseienne goffo e abitudinario, che tre notti a settimana si lascia alle spalle la sua esistenza grigia e assolutamente ordinaria per agire da paladino della giustizia estemporaneo, a beneficio di vecchiette, cani e senzatetto. Per Sam, la maschera di Fantasma è una sorta di valvola di sfogo che gli permette di affrontare la solitudine e la sua vita insignificante, scandita da una ferrea routine e da un lavoro banale in un'azienda che rivende componenti elettronici giapponesi. Finché, un giorno, conosce Sarah, bibliotecaria che gli fa battere il cuore. Pur di conquistarla, Sam è disposto a gettare al vento ogni cautela, e la sua quotidianità semi-tranquilla piomba nel caos. Privato delle sue certezze e in balia degli eventi, Sam dovrà decidere se continuare a nascondersi nell'ombra o se togliersi la maschera, compiendo per amore il suo più grande atto di coraggio.
Peredonov, il demone meschino / Fëdor Sologub ; traduzione di Silvia Carli
Fazi, 2019
Abstract: Ottuso, volgare e superstizioso, Peredonov è un insegnante di provincia reazionario della Russia zarista, che disprezza i ginnasiali diligenti e puliti, che ama provocare con discorsi sconvenienti, diffida degli amici, teme l’autorità e si dimostra fermo sostenitore delle punizioni corporali al limite del sadismo. Ciononostante, ricchezza e successo si profilano al suo orizzonte: da Pietroburgo, la principessa Volcanskaja sembra pronta a garantirgli un avanzamento di carriera, l’agognato posto da ispettore, a patto che lui sposi Varvara, la donna con la quale già convive. E così, tutta la vita di Peredonov si focalizza su quella nomina. Mentre lui si destreggia tra audaci pretendenti e nemici che agiscono nell’ombra, combattendo con un feroce demone che lo tormenta, le sue paure lentamente si trasformano in paranoia e poi in un’ossessione che lo trascina in un abisso visionario e grottesco, che sfocia nell’orrore di una follia distruttiva. La selvaggia lascivia e l’agghiacciante crudeltà del protagonista si intrecciano con la candida amicizia tra Saša e Ljudmila, esempi di bellezza incontaminata, che lottano per la sopravvivenza nell’ambiente meschino della società di provincia.
Mission impollibol / Aaron Blabey
Fabbri, 2019
Abstract: 10.000 polli sono costretti a vivere in gabbia all'interno di un gigantesco allevamento super tecnologico e super sorvegliato. Chi può salvarli da un destino così crudele? Ma è ovvio: i Troppo cattivi, cioè mister Wolf, mister Shark, mister Piranha e mister Snake.
C'era una volta il principe azzurro
M2 Pictures : Eagle Pictures, [2019]
Abstract: Appena nato, il Principe Azzurro è stato colpito da un incantesimo: grazie al suo fascino, tutte le donne lo troveranno irresistibile e se ne innamoreranno all’istante. Ma non appena compirà 21 anni, il suo fascino svanirà e il suo Regno non conoscerà più l’Amore. L’unico modo per spezzare l’incantesimo è trovare al più presto il suo Vero Amore. Il Principe partirà, quindi, per un’avventura incredibile alla ricerca della sua anima gemella, ma dovrà anche affrontare le tre Principesse determinate a sposarlo: Biancaneve, Cenerentola e la Bella Addormentata. E se il Vero Amore del Principe fosse molto diverso dalla classica “principessa da salvare”, magari una donna fiera e determinata, come la ladra Lenore?
Adelphi, 2019
Abstract: Questo libro è una delle più precise e asciutte testimonianze su che cosa significhi quel particolare stato della vita e della coscienza che chiamiamo cecità. Ci sono libri che sembrano sottrarsi a ogni giudizio o classificazione, perché parlano da un luogo così distante che è difficile anche solo individuarne la fisionomia. Sono porte che si aprono su altri mondi - mondi nei quali, senza di loro, ci sarebbe impossibile entrare. Libri come questo, di John M. Hull: una delle più precise e asciutte testimonianze su che cosa significhi quel particolare stato della vita e della coscienza che chiamiamo cecità, scritta in forma di diario da un uomo che non è nato cieco, ma lo è diventato a quarant'anni. Hull però non si limita a raccontare la sua lenta discesa verso la cecità: parte proprio da questa, per arrivare alla sobria descrizione di qualcos'altro, quello che lui chiama «il dono oscuro». Uno stato ultimo e molto raro, dove la mente recide ogni residuo legame con i suoi fantasmi perché li dimentica, diventando incapace anche di tradurre tutte quelle approssimative informazioni che il mondo le invia attraverso gli altri sensi, e non potendo così fare altro, per sopravvivere, che inventare un nuovo linguaggio, o altrimenti sprofondare in sé stessa. «Non esiste, che io sappia, un resoconto altrettanto minuzioso, affascinante (e terrificante) di come non solo l'occhio esterno, ma anche quello "interno" svanisca con la cecità» ha osservato Oliver Sacks. E «se Wittgenstein fosse diventato cieco, avrebbe scritto un libro come questo».
Un ragazzo normale / Lorenzo Marone
Feltrinelli, 2019
Abstract: Ha dodici anni, Domenico, detto Mimì. Vive nel quartiere del Vomero con la sua famiglia di sette persone – due genitori, due nonni, una sorella più grande e uno zio – in un bilocale di pochi metri quadrati dove puoi avere un po' di privacy solo se ti rinchiudi in bagno. Ma a lui va bene così, perché l'aria e la libertà le ha trovate nei libri di avventura e nei fumetti di supereroi che legge fin da piccolo e che gli hanno insegnato a sognare e a lasciare libera l'immaginazione. Ha tantissime passioni: ama cercare paroloni strani sul vocabolario da usare per far colpo sugli altri; ama le grandi imprese spaziali e gli uomini che le hanno compiute; ama le avventure di Jim Hawkins e la forza di volontà del ragazzino di Karate Kid; e ama Viola, la sua vicina di casa. Nella sua vita tutto procede con tranquillità, senza colpi di scena o grandi cambiamenti. Fino al 1985. Mentre gli italiani trascorrono le serate guardando Pippo Baudo in tv e i napoletani festeggiano l'arrivo ufficiale di Maradona nel Napoli, Mimì incontra Sasà, un ragazzino che sogna di diventare un calciatore e che diventerà il suo più grande amico. Passeranno insieme giornate intere, giocheranno a pallone per strada, scopriranno il gusto di commettere piccole bravate e inizieranno a muovere i primi passi verso l’adolescenza. Ha venticinque anni, guida una Mehari verde, se ne va in giro con un taccuino e una biro, ed è un eroe. Almeno agli occhi di Mimì. Perché Giancarlo è un giornalista che non ha paura di indagare, di portare alla luce i segreti della camorra e metterli nero su bianco. Se lo chiedete a lui vi dirà che non è vero che è un eroe – non ha nemmeno i bicipiti – e che gli eroi nemmeno esistono. Ma a Mimì basta sapere che Giancarlo sta combattendo contro i cattivi e che non ha paura di niente per prenderlo come modello da seguire ed essere felice ogni volta che lo incontra. Giancarlo è esistito davvero. È Giancarlo Siani, ed è morto per mano della camorra proprio nel settembre di quel 1985, con il corpo pieno di proiettili e i suoi ventisei anni compiuti da poco che scivolano via.
La parola Dio / Gabriella Caramore
Einaudi, 2019
Abstract: Ha ancora senso oggi la parola «Dio»? Forse, guardando dentro le Scritture e nella storia è possibile rianimare quel movimento che gli steccati delle dottrine hanno stravolto e inaridito. Forse, è possibile ritrovare in essa lo stesso dinamismo delle vite umane e delle stelle. Pensare che Dio sia “soltanto” una parola non significa ridurne il valore nella storia. Al contrario, può significare dare contenuto di realtà alle radici profonde che hanno indotto, nei secoli, comunità di esseri umani a lavorare intorno a questa immagine, costruendo una foresta di simboli, tracciando cammini di conoscenza e di relazione tra gli uomini. Ma poiché ogni pensiero deve fare i conti con la contemporaneità, è necessario capire se la parola «Dio» sia oggi sfibrata, svuotata di senso oppure se sia possibile rinvenirne un significato nuovo, in cui al di là della narrazione mitologica si possa intravedere l’ossatura di una inesausta ricerca. Potremmo allora considerare la parola «Dio» come il punto di intersezione tra le piccole vicende umane di ogni tempo e le vorticose dimensioni della ricerca intorno all’universo. Forse è in questo incrocio di strade che la parola «Dio» è stata formulata. E forse si può tentare oggi di immaginare una nuova mappa. Interrogando la vita, ma anche le scienze, la poesia, la storia e le Scritture stesse.
Vorrei che fosse già domani / Miriam Candurro, Massimo Cacciapuoti
Garzanti, 2019
Abstract: Al liceo è giorno di manifestazione. Nei corridoi deserti, Paolo cerca agitato tra i suoi postit quello su cui ha annotato le coordinate per arrivare in classe. Ormai non può più farne a meno. Perché da quando, tre anni prima, un brutto incidente gli ha fatto perdere il senso dell'orientamento, la sua vita è diventata un insieme di istruzioni numeriche, che gli permettono di confondersi tra gli altri, di sembrare uno come tanti. Ma all'improvviso, in un momento di distrazione, il suo sguardo incrocia due profondi occhi verdi. Quelli dell'esuberante Cristina che, dopo settimane di assenza, si è decisa a darla vinta a sua madre e a rientrare a scuola, anche se non ne ha alcuna voglia. Il loro incontro dura un attimo. Ma quell'attimo indimenticabile è sufficiente a cambiare ogni cosa. A poco a poco, tra bigliettini scambiati di nascosto sotto il banco e pomeriggi passati sui libri, Cristina, mossa da una curiosità che non riesce neanche a spiegarsi, rompe il guscio dentro al quale Paolo si è rinchiuso. Gli fa capire che l'invisibilità non è la soluzione a tutti i problemi. E Paolo, finalmente pronto a lasciarsi andare di nuovo, convince Cristina a non rinunciare alla propria unicità. Insieme sentono di poter superare ogni ostacolo ed essere sé stessi di fronte al mondo, che fa sempre un po' paura. Per questo vorrebbero che il tempo a loro disposizione non finisse mai e che fosse sempre domani, per iniziare ogni giornata mano nella mano. Ma il passato torna a far visita a Paolo e lo costringe a prendere una delle decisioni più difficili. Perché non c'è legame più forte di quello che si conquista ogni giorno. Un legame che niente può spezzare. Nemmeno un tempo che sembra infinito.
Qualcuno a cui guardare : per una spiritualità della testimonianza / Luigi Maria Epicoco
Città nuova, 2019
Abstract: Il testo indaga attraverso dei temi chiave (debolezza, verità, autenticità, relazioni, ferialità e grazia) quale dovrebbe essere il profilo spirituale di un testimone. La testimonianza è un tema chiave per il cristianesimo perché dice che l'esperienza di fede non ha solo come scopo quello di santificarci ma anche quello di essere segno per gli altri. In che senso il cristiano è segno? In che senso deve diventare guida? In che senso la sua luce non può restare nascosta? Il testo prova a rispondere a queste domande cercando di riportare alla luce del sole ciò che la cultura contemporanea vuole relegare all'intimistico.
I segreti di casa Torquesa : romanzo / Ornella Albanese
Leone, 2019
Abstract: Ci sono edifici speciali, custodi di segreti da non disperdere. Tra questi Casa Turquesa, la splendida villa dove Gardenia ha trascorso l’infanzia e buona parte della vita. Perché i suoi ricordi non si perdano nell’oblio, decide di lasciarla in eredità solo a chi si farà carico delle sue memorie. Tra tutti sceglie la nipote Amanda, che attira lì con l’inganno per farle stringere un insolito accordo: quando avrà ascoltato le storie di famiglia, solo allora potrà disporre del suo patrimonio. Alla cinica Amanda non sembra vero e sta al gioco. In realtà odia Gardenia, che tutti in famiglia chiamano zia Vipera considerandola velenosa e manipolatrice. L’accordo si traduce in un contratto stilato dall’affascinante notaio Jacopo Salimbeni, che vuole proteggere legalmente Gardenia da una ragazza che considera troppo ambiziosa e priva di scrupoli. Ben presto, però, le due donne si scopriranno più simili di quel che credevano e i ricordi della zia, prima solo frasi ascoltate distrattamente, si trasformano in appassionanti scene vissute. I segreti di Casa Turquesa vengono svelati uno dopo l’altro e la forza di quelle storie è tanto potente che Amanda abbandona ogni diffidenza e riacquista la sua dimensione più autentica, scoprendosi capace di sentimenti mai provati. E forse riuscirà anche a trovare il vero amore.
Mondadori libri, 2019
Abstract: Leoluca Bagarella, Giovanni Brusca, Pasquale Cuntrera: nomi famosi, nomi infami, che rimangono scolpiti nella memoria di tutti perché rappresentano la mafia delle stragi dell'estate del 1993, dell'uccisione di Giovanni Falcone e Pietro Borsellino, del potere di Toto Riina e Bernardo Provenzano. Catturare questi uomini, spesso latitanti per anni, nascosti tra le pieghe di una Sicilia e di una Palermo in cui il territorio spesso sfugge al controllo dello stato, è un'impresa investigativa di grande difficoltà: si tratta di saper parlare con i pentiti, conoscere il modo di ragionare dei mafiosi, muoversi tra la criminalità comune, le donne dei capimafia e alcuni spietati assassini. Alfonso Sabella è stato per anni magistrato inquirente a Palermo, al tempo del pool antimafia guidato da Giancarlo Caselli. Ha catturato Bagarella e Brusca, ha visitato le camere della morte dove avvenivano le torture e le uccisioni più cruente, ha raccolto i racconti di pentiti maggiori e minori e soprattutto ha accumulato una enorme riserva di storie. Storie con tutta la violenza delle guerre di mafia di cui fanno le spese anche gli innocenti, storie di intercettazioni telefoniche e imboscate per strada, storie in cui le gesta dei mafiosi si modellano sui film e la televisione. Soprattutto storie vere, che ci fanno vivere in prima persona le emozioni, i drammi, le delusioni e i trionfi di un magistrato che per anni è stato un cacciatore di mafiosi di professione.
Mimesis, 2019
Abstract: Un minuscolo Stato marinaro ai margini dell'Europa, il regno del Portogallo, nel 1500 aveva "scoperto" e fatto suo un enorme territorio sulle coste meridionali del continente americano. I nuovi arrivati portoghesi fecero strage di indigeni, ma in parte si mescolarono con loro. Per disporre di forza lavoro, deportarono dall'Africa intere popolazioni in schiavitù che gradualmente, tra grandi sofferenze, si amalgamarono con altri abitanti. Per diffondere la parola del Dio dei cristiani, fecero giungere dall'Europa i gesuiti che penetrarono nelle zone più recondite. Con l'intento di stabilirsi in quelle terre, crearono insediamenti e coltivazioni, vagarono per il sertão, navigarono su fiumi che sembravano mari, combatterono infinite battaglie anche contro pirati francesi, invasori olandesi, coloni ispanici, come loro assetati di conquista. La corsa allo sfruttamento delle miniere e i conflitti sociali lasceranno il segno e infine nascerà uno Stato indipendente, smisurato e pieno di risorse, che all'inizio dell'Ottocento inizierà il suo percorso autonomo dalla madrepatria, per diventare un protagonista sulla scena mondiale.
Colpire per primi : la lotta alla mafia spiegata ai giovani / Luciano Violante
Solferino, 2019
Abstract: «Non voglio parlarvi della mafia come protagonista, ma come obbiettivo di una lotta per l’onestà. Voglio spiegarvi perché Borsellino, Chinnici, Falcone, La Torre, Mattarella e molti altri sono stati uccisi, spiegare come sono cambiati gli strumenti per combattere questa guerra e dirvi dei risultati che abbiamo conseguito come di quello che ancora dobbiamo e possiamo fare.» Ci sono molte storie della criminalità organizzata, ma poco è stato scritto sull’antimafia, su cos’è davvero e cosa ha fatto negli ultimi cinquant’anni. Lo fa Luciano Violante in questo libro che ricostruisce eventi, protagonisti e significato di una battaglia in corso che lo ha visto impegnato a lungo in prima persona. Una ricostruzione puntuale e appassionata, indirizzata anzitutto alle nuove generazioni, che racconta le storie di giornalisti, amministratori, poliziotti, giudici, sacerdoti, anche dei meno noti; ma anche la battaglia per la confisca dei beni sequestrati, l’introduzione di misure carcerarie, lo scioglimento dei consigli comunali, le commissioni antimafia e le grandi inchieste fino al processo Andreotti e alla presunta trattativa tra Stato e mafia. Una storia civile che non possiamo dimenticare e un appello autorevole per il futuro che aiuta a comprendere che la mafia non è un mostro invincibile ma un’organizzazione di uomini e donne che si può combattere cercando anzitutto di «colpire per primi» con l’educazione alla legalità, a partire dalla scuola e dai più giovani.
Sogniamo più forte della paura / Saverio Tommasi
Sperling & Kupfer, 2019
Abstract: Una favola moderna che con ironia, dolcezza e un tocco di magia ci invita a non perdere la speranza di poter cambiare questo mondo malconcio. «Sì è una sillaba piena di coraggio», le disse il nonno. Così, da quel giorno in cui fuori c'era il sole ma dentro aveva il buio, Filadelfia aveva deciso che per gioco avrebbe sempre risposto "sì" a tutte le domande che le avessero rivolto, a tutti gli inviti più strani, a tutte le situazioni più strambe, per non perdere nessuna delle occasioni che la vita le aveva messo di fronte. Capita di rado di rendersi conto dell’ultima volta in cui si fa qualcosa. L’ultimo gelato dell’estate, l’ultimo abbraccio a un amico che poi muore o parte, l’ultima canzone che poi la serata finisce. Quando ancora vedeva le rondini volare in cielo a primavera, Filadelfia non sapeva che sarebbero state le ultime. Poi più niente. E neanche libellule, lumache, pesci nel fiume. Perché il mondo si era fatto grigio e sporco. Filadelfia ha sedici anni. Altissima, magra, cento soprannomi che le hanno rifilato i bulli della scuola, si è appena trasferita in una nuova città, in cerca di altri colori e di giorni meno difficili. Perché, nonostante tutto, ci prova a sognare più forte. È così che le ha insegnato suo nonno, che sa tante cose e sembra venuto, più che da un’altra epoca, da un altro pianeta. Lui, questo mondo in cui non ci si saluta più per risparmiare sulle parole e si ringhia davanti a una tastiera, non lo riconosce più. E non si dà pace per quegli alberi spogli e quel fiume logoro per gli scarichi della fabbrica di Ilvo, il principale imprenditore della zona. Il giorno in cui il nonno sparisce, tocca a Filadelfia mettersi alla sua ricerca. E si troverà a fare molto più di questo. Si batterà per salvare tutto ciò in cui crede, senza sapere se ce la farà, ma non avendo altra scelta che provarci.
Iperborea, 2019
Abstract: «Siamo tutti cresciuti con il cliché del fachiro sul letto di chiodi, dell’India mistica. Sotto certi aspetti questo c’è davvero: un'intensa vita religiosa, una straordinaria varietà di culti. Ma l’India è anche molto altro: un enorme potere industriale, una grande letteratura, la migliore democrazia funzionante dell'Asia meridionale.» - William Dalrymple. Questa tappa di The Passenger l’India, è più ricca che mai: di storia, culture, conflitti, suggestioni e contraddizioni. Ci immergeremo in questo Paese che evoca pace, armonia e spiritualità, ma come ci racconta l’economista di fama mondiale Prem Shankar Jha è attraversato da fortissime tensioni sociali e religiose, con un nazionalismo indù al potere che fomenta gli animi, discrimina i musulmani e riscrive il passato cercando di appiccicargli addosso l’etichetta «un paese, una religione, una lingua». Niente di più falso, la varietà linguistica e letteraria di un paese con 780 lingue (28 riconosciute) ci viene presentata in tutto il suo splendore dalla studiosa Arunava Sina, mentre lo scrittore kashmiro Mirza Waheed e il corrispondente dall’India Carlo Pizzati citano due tra i casi più eclatanti di regioni con un fortissimo senso d’identità: la tragica lotta per l’autonomia del Kashmir e l’orgoglio Tamil in un Sud che si sente profondamente distante da Nuova Delhi. L’urbanista A.G. Krishna Menon ci presenta le bellezze e la complessità della capitale partendo dal paradosso di un potere politico che si rifà continuamente alle tradizioni, salvo poi ignorarle del tutto quando si tratta di modernizzare selvaggiamente i centri storici delle città. Tra le cosiddette minoranze dell’India, ci sono anche i 25 milioni di sikh, più volte minacciati da politiche repressive come ci ricorda il grande scrittore Amitav Gosh. Un esempio di inclusione riuscita è il cricket, lo sport nazionale che permette a tutti, perfino ai senza casta, di sognare un futuro luminoso. La ricercatrice Susmita Mohanty ci proietta nel presente e nel futuro del programma spaziale indiano, ricchissimo e all'avanguardia eppure snobbato dall’opinione pubblica mondiale, sebbene la competizione con la Cina sia forte. Il cinema indiano è notoriamente un tripudio di colori, suoni ed emozioni ma pochi sanno che gli indiani vanno pazzi per le location straniere, Alpi svizzere in primis, uno dei tanti segreti del paese che verranno svelati in questo The Passenger.
Itaca : l'isola dalla schiena di drago / di Luca Baldoni
Exòrma, 2019
Abstract: Itaca non è soltanto l'isola del ritorno, per chi la abita è piuttosto il luogo della nostalgia dell'altrove, il contrario del nostos. L'autore intraprende un viaggio di esplorazione capillare nell'isola che emerge dalle pagine di Omero, dalle presenze archeologiche, dalle leggende locali; perlustra ogni angolo, si ferma in ogni località, da Sud a Nord alla scoperta del paesaggio e degli itinerari naturalistici, degli splendidi affreschi custoditi nelle chiesette rurali e di hippies resilienti sulle colline, immigrati albanesi, pastori locali. Il periplo dell'isola diventa anche una documentata e originale narrazione di aspetti poco noti: una città bizantina scomparsa, la pirateria e l'ammiragliato veneziano, la presenza di Lord Byron, le vicende degli archeologi-avventurieri d'inizio Ottocento, la scoperta del "tesoro di Itaca". È la storia di una piccola isola di pescatori minacciata dalla pirateria di tutti i tempi che si trasforma, nei primi anni del Novecento, in crocevia cosmopolita di un grande traffico mercantile sulla via del commercio del grano. Un itinerario capace di collegare il presente con la storia e il mito.
Einaudi, 2019
Abstract: «Scrivere è un processo fisico molto più di quanto comunemente si pensi. Molto spesso non fai che obbedire al tuo corpo senza fiatare e senza opporre resistenza», dice Amis a proposito dell'ispirazione. E i saggi, gli articoli di cronaca e di costume, le recensioni e le riflessioni letterarie presenti in questa raccolta non possono che nascere da quello stesso impulso travolgente, da quella stessa «sensazione in fondo alla gola, come il desiderio della prima sigaretta» che anima la scrittura dei suoi romanzi. Gli omaggi agli eroi letterari Nabokov, Bellow o Larkin, gli originali auguri per i cinquant'anni di "Arancia meccanica", i sopralluoghi nell'America Latina del mito di Maradona e dei narcos colombiani, le risposte caustiche alle domande dei lettori, la carriera di John Travolta, le spassose riflessioni sul tennis o sul gioco d'azzardo, o le inchieste sull'industria del cinema pornografico americano: se nell'"Attrito del tempo" c'è un filo conduttore, è senza dubbio il genio intrepido e irriverente di Martin Amis. «Solo il revisore, il correttore di bozze, e naturalmente l'autore sono costretti a leggere un testo dall'inizio alla fine», dichiara Amis nella sua nota iniziale, tacendo il fatto che anche al lettore sarà riservato lo stesso destino. E non certo per vincolo imposto, ma per la seduzione fatale delle sue parole.