Trovati 17 documenti.
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Ecologia della rete : come usare Internet e vivere felici / Mauro Barberis
Mimesis, 2021
Abstract: In principio fu l'ottimismo libertario: internet ci avrebbe avvicinati e ci avrebbe resi più consapevoli. Poi è stato il turno della net delusion e della rete come massima espressione del capitalismo della sorveglianza e della dittatura dei dati. E ora eccoci alla pandemia, che ci ha mostrato come il web non sia soltanto una tecnologia, ma anche un ambiente vitale che impone la propria economia e richiede, come rimedio, una propria ecologia. Tra populismo mediatico e digitalizzazione della vita quotidiana, questo saggio vuole esplorare una terza via, equidistante dall'utopia e dall'apocalisse. Per un'ecologia della rete, ci ha insegnato Stefano Rodotà, non bastano né l'attuale autoregolamentazione dal basso, né una futura regolazione dall'alto. La fine della presidenza Trump ha mostrato che la soluzione è indifferibile, e può essere solo evolutiva, partecipata, flessibile. Perché la rete, come il mare, dev'essere navigabile per tutti, ma in un quadro di regole semplici e condivise.
Mondadori università, 2021
Abstract: Sul finire dell'Ottocento la crescente rivalità intra-europea e la sua proiezione verso l'esterno stimolarono la produzione e il perfezionamento delle armi da fuoco. Mentre l'Europa si riarmava, aumentava il traffico di armi fuori dall'Europa attraverso canali legali e illegali che coinvolgevano funzionari consolari, trafficanti e collaboratori locali. Una delle regioni maggiormente interessate dalla proliferazione di armi di inizio Novecento era l'Afghanistan meridionale, alle porte dell'India britannica. Quest'area ricopriva, insieme al Golfo Persico, un'importanza cruciale per la potenza inglese, che iniziava allora a percepire i primi segni di un declino che diventerà via via più pronunciato. Il volume ricostruisce gli snodi principali del processo che portò alla militarizzazione dell'Afghanistan e i motivi per cui la diffusione di armi sulla «Frontiera» assunse agli occhi degli inglesi contorni allarmanti, tanto da divenire uno dei principali problemi che le autorità di Londra e Calcutta si trovarono ad affrontare nella regione nei decenni che precedettero la Prima guerra mondiale.
I racconti del libraio / Martin Latham ; traduzione di Elena Cantoni e Carlo Capararo
Rizzoli, 2021
Abstract: Se amate perdervi tra gli scaffali di una libreria, questo è il testo che fa per voi. L'amore per i libri ha sempre superato ogni ostacolo, la passione per la lettura non si arresta nemmeno di fronte alle prove più ardue; basti pensare alle vicende dei volumi costretti alla clandestinità, come le opere di Solzenicyn fotocopiate in segreto negli uffici del Cremlino o le copie della Fattoria degli animali di George Orwell conservate in un nascondiglio a Berlino Est. Attraverso un caleidoscopio di citazioni, aneddoti e ritratti di personaggi indimenticabili, Martin Latham ci racconta la storia della nostra ossessione per i libri, in tutte le sue infinite sfumature. Dalla penombra di antiche grotte in Cina alle bancarelle di Parigi, da Brooklyn a Francoforte, ci conduce tra bibliofili folli, monaci medievali, rockstar, minatori, carpentieri e calzolai, uomini politici e generali - tutti accomunati dalla passione libresca. Ci invita a scoprire il fascino dei marginalia, le note a margine manoscritte che per secoli hanno fatto dannare i bibliotecari; o quegli album composti di citazioni ritagliate noti come commonplace books; o ancora i chapbooks, gli antenati dei moderni libri tascabili, ritenuti prodotti dozzinali eppure tanto amati da Blake, Dickens, Stevenson e Shakespeare. Ci parla dei comfort books, i «libri di consolazione», quelli che possiedono il potere di portarci in luoghi migliori, tanto che scovarne uno «è, come quando ci si innamora, un'esperienza indimenticabile». E ci ricorda che Napoleone portava sempre in battaglia la sua copia dei "Dolori del giovane Werther". Storia culturale, memoir autobiografico, zibaldone di curiosità, ma soprattutto sincera lettera d'amore al libro in quanto oggetto meraviglioso e immortale, questo volume fascinoso e divertente racconta la storia di un libraio particolare, di tanti lettori e di molti, moltissimi libri.
Laterza, 2021
Abstract: Vent'anni fa l'AIDS ha messo a rischio la sopravvivenza di un intero continente nell'indifferenza delle maggiori istituzioni internazionali. Dal 1996 le cure per l'AIDS, in Occidente, esistevano. E si poteva sopravvivere in buona salute. All'Africa invece le terapie erano negate, sebbene in quell'area i malati si contassero a milioni e non a migliaia come nei paesi ricchi. Perché questo doppio standard? Si dubitava della capacità degli africani di assumere regolarmente le medicine; le fragili sanità pubbliche africane erano considerate inefficienti; i costosi farmaci antiretrovirali contro l'AIDS, che in Occidente salvavano vite, apparivano un lusso (senza però che i corrispettivi farmaci generici, a basso costo, fossero presi in considerazione, per tutelare gli interessi delle multinazionali farmaceutiche). Dominava insomma un afro-pessimismo: curare i malati di AIDS nelle regioni subsahariane veniva giudicato una perdita di tempo e denaro. E intanto, la durata media della vita crollava e le economie collassavano. Malgrado gli sforzi di figure come Kofi Annan, Stephen Lewis, Jeffrey Sachs e di tanti medici e volontari sul campo, l'opzione terapeutica si sarebbe affermata in Africa lentamente. L'accesso universale alle terapie sarebbe stato convenuto a livello internazionale soltanto intorno al 2015. La storia di come si è invertita la rotta nel nome della necessità di salvare il numero più alto possibile di vite è una lezione esemplare che ci può aiutare ad affrontare meglio il presente.
Tremare è umano : una breve storia della paura / Adriano Prosperi
Solferino, 2021
Abstract: Avere paura è un grande destino umano. I tempi difficili in cui siamo immersi ne sono segnati e questo sentimento rischia di immobilizzarci, come animali di fronte a un pericolo. Ma forse è possibile guardarlo con altri occhi. In queste pagine colte e appassionate, Adriano Prosperi ci accompagna a incontrare le paure dell'uomo, ci racconta le epoche di pestilenza e ci ricorda la potenza di un'iconografia del peccato e del Male che informa e percorre le costruzioni intellettuali attraverso cui comprendiamo la vita. E assieme al passato ci spiega il presente, mettendo a nudo il cuore antico della nostra modernità globalizzata, in un'analisi sferzante di ciò che davvero abbiamo da temere: un orizzonte di disparità economica, saccheggio ambientale e impoverimento culturale. Questo è il vero flagello, su questo orizzonte compariranno - o sono già comparsi - i nuovi cavalieri dell'Apocalisse. La pestilenza ha portato alla luce, come in ogni tempo, complottismi popolari e strategie dei potenti, attacchi ai medici e processioni penitenziali, pozioni miracolose e capri espiatori. Ma occorre guardare oltre. E riconoscere la paura nel suo aspetto più nascosto di forma di dominio, peste delle menti per cui esiste un solo rimedio, pietra filosofale ricercata nei secoli dalla scienza come dall'arte: la conoscenza. L'arma con cui possiamo affrontare un sentimento che ci appartiene e che, se riusciamo a dominarlo, può renderci più forti.
Mondadori, 2021
Abstract: «La gente ci descrive come fossimo dei mostri, delle persone senza scrupoli, come se ammazzassimo la gente così a caso. Non è vero. Sappiamo farlo quando serve. Io so essere cattivo, quando serve. Se non serve faccio la persona normale.» Queste parole, pronunciate da un boss calabrese e intercettate dalla Direzione distrettuale antimafia di Milano, sono rappresentative della strategia che da almeno sessant'anni le mafie mettono in campo per infiltrarsi in maniera sempre più capillare nel tessuto socio-economico del nostro Paese. Oggi la criminalità organizzata non ha più bisogno di sparare, ha acquisito la capacità di muoversi sottotraccia, senza suscitare clamore o allarme, dilagando, apparentemente senza freni. In Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto e Piemonte, così come in Valle d'Aosta, Liguria e Trentino, le mafie raramente sono giunte con le armi in pugno. Si sono piuttosto presentate con il volto rassicurante di figure professionali in grado di offrire servizi e soluzioni a basso costo, a partire dallo smaltimento dei rifiuti fino a una sorta di welfare di prossimità, più efficace rispetto a quello spesso carente dello Stato. Come ben evidenziano Nicola Gratteri e Antonio Nicaso, si tratta di un fenomeno che ormai non si può più ignorare nella sua incontestabile pervasività: i 46 «locali» di 'ndrangheta finora scoperti al Nord, i 5 consigli comunali sciolti per infiltrazioni mafiose e le 169.870 imprese riconducibili a contesti di criminalità organizzata dimostrano che nessuna zona d'Italia può ritenersi impermeabile alla penetrazione dei clan. Per troppo tempo si è voluto credere alla «metafora del contagio», come se le mafie fossero un virus che infettava territori sani. Tutt'altro. Nelle nuove realtà in cui dettano legge, hanno goduto di una lunga e colpevole sottovalutazione da parte sia del mondo imprenditoriale sia di quello politico, che hanno troppo spesso aperto loro le porte finendo per giustificarne la condotta e diventarne consapevoli complici in nome del denaro e del potere.
Guns : contro le armi / / Stephen King ; traduzione di Ercole Leo
Marotta & Cafiero, 2020 (stampa 2021)
Abstract: Il maestro dell'horror contro la violenza. Lo sguardo di un possessore di armi da fuoco sull'uso delle armi. L'influenza dei media sui giovani. "Quanti devono morire prima che si possano abbandonare questi giocattoli pericolosi?" Questo libro, scritto subito dopo la strage alla Sandy Hook Elementary School in cui morirono 20 bambini, accende le luci su una situazione fuori controllo negli States. King provoca, discute, prova a suggerire possibili e necessarie soluzioni. Il più grande scrittore di thriller e horror al mondo si schiera contro le armi. Uno Stephen King inedito in Italia, per la prima volta saggista, che presta la sua penna al tema più controverso d'America: l'utilizzo smodato delle armi da fuoco. Uno scritto a cuore aperto contro la violenza e gli uomini dal grilletto facile. Con le infografiche della Brady Campaign to Prevent Gun Violence.
Arte'm, 2021
Abstract: 'Iuravit in mea verba tota Italia sponte sua': così nelle sue Res gestae Ottaviano Augusto, che con le sue parole attribuiva alla nazione italica la scelta libera e spontanea di combattere al suo fianco nella guerra civile che lo opponeva a Marco Antonio, esprimeva l'ideale della totalità dell'Italia... È un concetto che nella storia appare qui, come mai prima d'ora, espresso in maniera netta e inequivocabile, rendendo una realtà politica quella che fino ad allora era solo una espressione geografica. Una mostra di grande spessore scientifico e culturale, che ha il merito di ripercorrere, attraverso i reperti che documentano usi e costumi sociali e religiosi, i caratteri originali delle differenti popolazioni insediate sin dall'antichità nella nostra Penisola e la loro progressiva fusione in quella "tota Italia" in cui, per la prima volta, si manifestò l'unità nella diversità della nazione italica. Uno sguardo introspettivo, capace di indagare, attraverso il nostro patrimonio, le radici più profonde della nostra identità.
Rubbettino, 2021
Abstract: Il mondo dei manoscritti ha sempre esercitato un suo fascino, regalando emozioni a fortunati cercatori e offrendo ispirazione per grandi capolavori della letteratura. Pietre d’angolo per costruire la storia, la loro corruzione non di rado li ha resi pietre d’inciampo proprio nel fare storia. Fascino non minore promana dal mondo dei libri e delle biblioteche. “Riposato porto”, luogo anch’esso capace di offrire emozionanti scoperte, le biblioteche sono però anche ambientazione prediletta di racconti noir e, nella realtà, teatro delle gesta di ladri arditi e geniali. In questo libro c’è un po’ di tutto questo, ma come racconto reale di fatti veri: storie di errori in manoscritti che hanno alterato la conoscenza storica; storie per secoli rimaste sepolte in manoscritti inediti; libri censurati; emozioni di scoperte e infine la kafkiana vicenda di un ignaro ladro di libri.
Lo spettro della droga : storia, mercato e politica delle sostanze / Pablito el Drito
Milano : Agenzia X, 2021
Abstract: L'uso di sostanze che alterano gli stati mentali o le funzioni biologiche è antico quanto la civiltà umana. Mentre nelle società premoderne l'uso delle sostanze psicoattive - oppio, coca, funghi - era più consapevole, è nell'epoca moderna e contemporanea che lo scenario muta. Gli interessi delle potenze coloniali hanno cambiato le abitudini, producendo e trafficando del tutto legalmente grosse quantità di droghe. Fino a che nell'ultimo secolo si è propagata l'ideologia della proibizione che non ha aiutato a risolvere il problema dell'abuso, ma ha spesso portato alla trasgressione di massa e alla crescita inarrestabile della criminalità organizzata. Il sistema del narcotraffico internazionale odierno vive e prospera grazie al perdurare del regime proibizionista. C'è modo di uscire da questo vicolo cieco? Questo libro si occupa delle interazioni tra sostanze, politica, cultura e società. Si basa su fonti di vario tipo, tra cui quotidiani, letteratura alta e popolare, riviste mainstream e underground, interviste, memoir, reportage tv, saggi di storia, politica, antropologia e farmacologia. La tesi dell'autore è che il controllo delle sostanze sia una faccenda tremendamente politica, perché decide della fortuna o delle disgrazie di intere nazioni, gruppi etnici e sociali. Per liberarci dalle logiche dello sfruttamento, della diseguaglianza crescente e della guerra è necessario saper guardare oltre il presente e immaginare un futuro diverso, anche per quanto riguarda le sostanze.
Motori e miti della modernità : comunicazione e immaginario industriale / Lorenzo Fattori
Meltemi, 2021
Abstract: Vapore ed elettricità sono stati il motore dei mutamenti sociali durante tutta la modernità. La comprensione sociologica di questa fase storica non può prescindere da un'accurata analisi di ciò che l'accelerazione dei trasporti tra Ottocento e Novecento ha costituito per l'esperienza umana. L'estensione delle reti ferroviarie, in particolare, è stata un elemento imprescindibile del successo della rivoluzione industriale: la possibilità di velocizzare e aumentare gli scambi commerciali ha rappresentato uno straordinario volano di sviluppo per il mondo occidentale, contribuendo a giganteschi mutamenti nelle configurazioni urbane e perfino negli orizzonti dell'immaginario umano, nella percezione del tempo e dello spazio. "Motori e miti della modernità" prova a esplorare connessioni che la sociologia sembra aver sorprendentemente trascurato.
Castelvecchi, 2021
Abstract: La digitalizzazione è in corso: smart banking, smart home e smartphone si sono fatti strada nella vita di tutti i giorni per molte persone e nessuno di loro sarebbe concepibile senza l'automazione e la moderna tecnologia dell'informazione. Anche il modo in cui lavoriamo, produciamo e gestiamo le nostre vite viene stravolto. Ci vengono promessi enormi guadagni di produttività, un'economia più verde e persino un mondo più pacifico. In realtà, si tratta principalmente di false promesse che portano all'opposto di quanto pretendono di ottenere. Birgit Mahnkopf analizza gli effetti indesiderati del capitalismo digitale: disoccupazione, abbandono dei diritti civili e persino aumento dei conflitti bellici. A quale futuro possiamo aspirare oltre l'"industria 4.0"?
Roma : Alpes, 2021
Psiche e dintorni
Abstract: Nella nostra vita diventano sempre più indispensabili i dispositivi digitali: computer, smartphone, tablet, consolle. La pandemia ha semplicemente accelerato un percorso di digitalizzazione del mondo che altrimenti si sarebbe verificato più lentamente. Un giudizio morale si abbatte spesso su questi oggetti. Alcuni scorgono nel mondo virtuale un luogo pericoloso in quanto metterebbe in scacco i tradizionali valori educativi poiché le giovani generazioni ne verrebbero influenzate negativamente. Anche fra gli psicoanalisti si riscontrano posizioni variegate nei confronti del mondo digitale che vanno da quella dei tecnofobici a quella di chi ne è sorprendentemente entusiasta. Si tratta, invece, di sospendere qualunque giudizio e di trovare semmai il modo di smarcarsi dalla fissazione sugli schermi per giungere all'incontro in carne e ossa. Questo libro si rivolge sia ai clinici interessati alle implicazioni della diffusione del digitale sulla pratica della psicoanalisi sia a genitori e docenti di bambini e adolescenti che si trovano spesso alle prese con gli oggetti digitali. Il libro si presta a essere letto integralmente oppure scegliendo dei capitoli di specifico interesse.
Codice, 2021
Abstract: L’espressione “intelligenza artificiale” richiama di solito un immaginario scientifico (e fantascientifico) fatto di robot, supercomputer e tecnologie più o meno avanguardistiche; un mondo che ha un impatto massiccio su di noi, ma che resta sostanzialmente distaccato. Anthony Elliott ci invita invece a osservare l’intero fenomeno con altri occhi. L’intelligenza artificiale è una questione che oggi riguarda non solo la scienza ma la società nel suo complesso. Non è un fenomeno tecnico e tecnologico: è un fenomeno a tutti gli effetti culturale e sociale, una condizione pervasiva del presente. Insomma, non è il futuro: è il qui e ora. L’IA «influenza gli stili di vita e la sfera privata delle persone, trasforma le organizzazioni, i sistemi sociali, gli Stati-nazione e l’economia globale. L’IA non è un progresso della tecnologia, bensì una metamorfosi di tutte le tecnologie». Senza indulgere nel tecno-ottimismo e senza farsi trascinare da visioni pessimistiche, Elliott indaga le enormi potenzialità così come gli enormi rischi insiti in questo intreccio di sistemi digitali e società, offrendo al lettore, attraverso il filtro della sociologia, uno sguardo lucido e inedito sul nostro presente. E sul nostro futuro.
Nuova ed. aggiornata
Roma : Donzelli, 2021
Saggine ; 348
Abstract: È un potere tragico, il potere di punire. Protegge, minacciando. Contiene la violenza attraverso l'uso della forza. È uno scudo potente; ma può ferire quanto le armi da cui difende. La sua fonte di legittimazione risiede nella tutela della vita, dell'integrità e della libertà delle persone; che, in assenza di proibizioni legali munite di sanzioni, resterebbero in balìa della legge del più forte. Eppure, esso invade la sfera di immunità che presidia: inquisendo, imputando, costringendo e condannando. È un potere necessario e terribile, il cui esercizio può sempre degenerare in forme oppressive. Per questo, occorre limitarlo e modellarlo attraverso il diritto, al fine di renderlo aderente agli scopi garantistici che ne costituiscono la ragion d'essere. È dalla bontà delle leggi penali - scrisse Montesquieu, oltre due secoli e mezzo fa - che dipende principalmente la libertà del cittadino: dalla configurazione della sfera dei reati, dalla composizione dell'arsenale delle pene, dall'organizzazione giurisdizionale e dalle regole del processo. Questa lezione politica ha lasciato una traccia profonda nella civiltà del diritto. Ha ispirato Beccaria, ha fecondato il dibattito illuministico, ha inciso sul processo di laicizzazione, umanizzazione e razionalizzazione del sistema penale.
L'antidoto : come sconfiggere la pandemia facendo scelte consapevoli / Stefania Salmaso
Milano : Mondadori, 2021
Orizzonti
Abstract: La pandemia che stiamo vivendo ha ridimensionato molti aspetti della nostra quotidianità e in particolare la percezione di onnipotenza che avevamo nei confronti delle malattie infettive, considerate quasi spauracchi appartenenti al passato. Ci siamo trovati a dover fare i conti con qualcosa più grande di noi, che ci ha colti impreparati e ci ha costretti a porci molte domande. Tutto questo era davvero imprevedibile? L'uomo è in balia della natura oppure esistono leggi naturali e regole scientifiche che ci permettono di capire che cosa è successo e perché? Quali armi abbiamo a disposizione per intervenire in modo efficace? Ma soprattutto: possiamo far sì che eventi di tale portata non si verifichino mai più in futuro? L'epidemiologa Stefania Salmaso dimostra che le risposte a questi interrogativi «esistono e sono saldamente sostenute tanto dalla storia quanto dalla scienza». Se è vero, infatti, che siamo «nani sulle spalle di giganti», dobbiamo far tesoro delle esperienze del passato e basarci sulle conoscenze acquisite nel corso dei secoli. Dalla peste di Atene del V secolo a.C. all'epidemia di MERS del 2012, l'umanità ha attraversato pandemie drammatiche, che medici e scienziati di tutto il mondo hanno studiato e cercato di debellare. È grazie ai loro sforzi e alle loro ricerche se ora sappiamo molto di più sul modo in cui le malattie infettive nascono e si trasmettono, se abbiamo imparato come agisce un virus e quali accorgimenti sono più efficaci per impedire i contagi, e se possiamo contare su vaccini sempre più efficienti. La tecnologia, poi, ci mette a disposizione strumenti all'avanguardia sia per conoscere meglio quella meravigliosa «macchina» che è il corpo umano sia per sorvegliare la diffusione della malattia e costruire modelli matematici che ci consentano di prevederne l'andamento. La scienza fornisce dunque una preziosa bussola per fare la differenza per sé e per gli altri. Perché «se la vita sociale è il contesto dove si creano le condizioni di cui si nutre la pandemia, la consapevolezza di quanto sia determinante il contributo di ciascuno di noi», nelle piccole o grandi scelte di ogni giorno, è senz'altro l'antidoto migliore.
La Privacy spiegata semplice ai più giovani (e ai loro genitori) / Michela Massimi, Guido Scorza
Mondadori Università, 2021
Saggi oltre
Abstract: I dati personali, la nostra identità o, come spesso si dice alla ricerca di una formula sintetica, la nostra privacy hanno ormai acquisito un rilievo centrale nella nostra vita, eppure ci preoccupiamo poco di quanto valgono, di proteggerli e di controllarne la circolazione. Specie i più giovani fanno sempre più fatica a tracciare una linea di confine tra pubblico, privato e segreto e a decidere consapevolmente cosa condividere con il mondo attraverso i social network, cosa condividere solo con pochi amici e in famiglia e cosa tenere esclusivamente per loro. Il libro intende rappresentare un'occasione di discussione a casa, in classe, tra adulti e adolescenti su questioni che attraversano longitudinalmente una serie di fenomeni che appartengono, ormai, al quotidiano di tutti noi: dalla sovraesposizione online dei più piccoli spesso ad opera proprio dei genitori, ai baby influencer, passando per il sexting, i mercati dei dati, le case connesse, la privacy a scuola e il diritto all'oblio. E, per ciascuno di questi fenomeni, il testo propone anche possibili strumenti di tutela e rimedi qualora qualcosa vada storto.