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Mondadori, 18/01/2022
Abstract: Anche se si è svegliato alla solita ora, oggi Lao può fare colazione con calma. Non lo aspetta la scuola, ma un lungo viaggio con il padre. La meta è lontana, in Germania, quasi al confine con la Polonia: un campo di concentramento nazista, in cui fu rinchiuso nonno Gavino, tanto tempo fa. Sarà un vero viaggio nella memoria, durante il quale papà Andrea scioglierà la matassa dei ricordi che legano nonno, padre e figlio. Sullo sfondo ci sono la Sardegna degli anni Trenta, storie d'amore e di vendetta, e la Roma del dopoguerra, in cui la vita rifiorisce; in primo piano la Seconda guerra mondiale nel suo momento peggiore. Nonno Gavino, soldato italiano considerato traditore dopo l'8 settembre, viene costretto a salire su un treno e deportato a Lengenfeld. Qui conosce fame, fatica e umiliazione. Di ritorno dal lager, porta con sé una fisarmonica verde e un segreto racchiuso nella sua anima ferita. La storia di un uomo normale, non un eroe, e delle sue scelte coraggiose. Il racconto di un padre al figlio, perché senza memoria non ci può essere futuro.
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Mondadori, 03/02/2022
Abstract: Il diritto non è un'insidia, la legge non costruisce tranelli. Diritto e legge sono, piuttosto, gli strumenti di cui la nostra società, qualunque società, dispone per far sì che si possa convivere pacificamente, nel rispetto delle libertà di ciascuno. Spesso le leggi e l'educazione civica in senso lato vengono percepiti dagli adolescenti come sabbie mobili che impediscono di camminare e invece, al contrario, sono delle liane che, proteggendo i diritti di ognuno, soprattutto dei più deboli, consentono di muoverci più liberamente. Anche quando una legge ci dice di fare qualcosa, in realtà sta proteggendo un interesse più generale che consente a tutti di esprimersi al meglio.In questa pratica guida, vengono analizzate con accuratezza e competenza le tante situazioni pratiche in cui ragazze e ragazzi possono ritrovarsi, poco importa se come protagonisti o spettatori, e speriamo mai come vittime: dall'ambiente ai social, dalla costituzione alla scuola, dalla droga alla guida in stato di ebbrezza e molto altro... Ogni situazione è descritta in modo chiaro e semplice da uno studioso del diritto e commentata da un personaggio famoso della tv, dello sport, della musica, del cinema, della cultura e del giornalismo.Questa Guida galattica, insomma, è un'amica preziosa da consultare in parte o per intero, di tanto in tanto o quando occorre, da soli o in compagnia. È scritta per voi, ragazze e ragazzi, e per tutti coloro che vogliono educare alla legalità o più in generale hanno a cuore le sorti degli adolescenti: insegnanti, genitori, educatori e tutti quelli che vogliono saperne di più. Buona lettura!
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Le più belle storie di principesse
FABBRI EDITORI, 18/01/2022
Abstract: Principesse incantevoli, coraggiose, gentili, indipendenti, castelli fiabeschi, animali fatati e unicorni innamorati. Una splendida raccolta illustrata piena di emozione e sogno da leggere e rileggere.
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SPERLING & KUPFER, 01/02/2022
Abstract: E se il ragazzo dei tuoi sogni si rendesse conto che esisti?Raquel ha un'unica, grande ossessione: Ares Hidalgo, il suo affascinante e misterioso vicino. Passa il tempo a sbirciarlo dalla finestra e a immaginare un mondo in cui lui si accorga della sua esistenza. Finché finalmente, un giorno, quel mondo diventa realtà. Tuttavia, le cose non vanno esattamente come Raquel ha programmato, perché il loro primo incontro ufficiale è uno scontro per un futile motivo: la password del wifi. Ma ormai è fatta, Raquel ha la sua attenzione ed è decisa a farlo innamorare di lei, nonostante Ares a volte la desideri e a volte la tratti con freddezza. Tra litigi, incomprensioni, baci infuocati e tanta passione, Raquel riuscirà a conquistare una volta per tutte il cuore del ragazzo che ama da sempre, oppure dovrà rinunciarvi?Successo da 200 milioni di letture su Wattpad che ha già scalato le classifiche spagnole, Dalla mia finestra è l'esordio di Ariana Godoy, una delle autrici più famose della piattaforma, con milioni di follower. Il romanzo è già diventato un film originale Netflix, che sta facendo impazzire le fan di tutto il mondo.
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Storia della medicina del lavoro
UTET, 18/01/2022
Abstract: Il maggior storico della medicina in Italia ripercorre la nascita di una disciplina fondamentale per comprendere la società. All'inizio del Settecento, Bernardino Ramazzini, celebre medico e accademico emiliano, dà alle stampe un testo destinato a cambiare il rapporto tra medicina e politica della salute: il De morbis artificum diatriba. Seguendo un'intuizione originaria di Ippocrate, Ramazzini considera salute e lavoro due elementi inscindibili: ogni diagnosi deve passare per la conoscenza approfondita delle mansioni quotidiane del paziente. Così, con approccio preilluminista, entrando nelle case e nelle botteghe, Ramazzini inizia a studiare le condizioni di vita e lo svilupparsi di patologie in oltre cinquanta tipi differenti di lavoratori. È la nascita della medicina del lavoro. Già sul finire del XVII secolo, del resto, si era arrivati all'idea che l'aver cura della salute dei lavoratori non implicava soltanto benefici ad personam, ma era utile ad societatem. La forza lavoro, motore imprescindibile del nuovo sistema produttivo industriale, andava tutelata. Le classi più povere, che per secoli erano state ignorate dalla medicina in nome di un pregiudizio aristocratico, irrompono nelle aule accademiche, diventano oggetto di studio. La medicina del lavoro emerge dal mero ambito tecnico, entrando in un chiaroscuro di scontro e incontro politico e filosofico. Dalla teorizzazione dei concetti di "igiene pubblica" e "medicina preventiva", alla fondazione della Clinica del Lavoro voluta da Luigi Devoto, fino ai fondamentali progressi apportati da Salvatore Maugeri - che tra i primi parlò del bisogno di un percorso riabilitativo per i lavoratori che hanno subito infortuni -, Giorgio Cosmacini ricostruisce il percorso di una disciplina angolare dello stato moderno. Ne indaga i presupposti filosofici e ne ripercorre la storia, fatta di medici visionari e accademici reazionari, di "padroni" tutelati e lavoratori debilitati, restituendoci l'affascinante storia del rapporto indissolubile tra salute e lavoro.
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Mondadori, 15/02/2022
Abstract: IL MONDO SONNECCHIA IMMERSO negli sporchi compromessi e nella violenza di sempre. Eppure c'è qualcosa che non va.Ringil Eskiath porta avanti la sua guerra privata contro i mercanti di schiavi, e dentro di lui cova una voragine che potrebbe farlo sprofondare ma che alimenta anche nuovi, spaventosi poteri. Archeth, l'ultima Kiriath, lotta per far evolvere l'Impero, ma si trova ad affrontare le sue più segrete speranze, e i suoi terrori, proprio là dove i due sentimenti si confondono. Egar Rovina del Drago, irrequieto e deluso, intercetta il filo che sembra condurre alla scoperta di un pericolo agghiacciante. Perché un antico male solo addormentato si sta risvegliando, con tutto il suo carico di bellezza e orrore.In questo secondo capitolo della sua fosca trilogia, Richard K. Morgan alza ulteriormente il tiro dell'audace traiettoria, facendo affondare i suoi eroi nella nebbia del dubbio e nella lotta contro i loro sogni spezzati. Una palude di disperazione da guadare stringendosi al petto i pochi amori che non cedono, e per i quali c'è il rischio di spingersi dove loro stessi, forse, non ci riconoscerebbero più.
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Mondadori, 15/02/2022
Abstract: LA GUERRA CONTRO IL POPOLO DELLE SQUAME è finita, ma gli uomini non hanno bisogno di mostri per dilaniarsi tra loro.L'aristocratico Ringil Eskiath, giovane eroe del- la resistenza, vive in esilio volontario, disprezzato per la sua omosessualità. Egar Rovina del Drago, capo dei barbari delle steppe, non trova pace tra gli agi del Sud ma neppure nella semplice vita guerresca della sua vecchia patria. Archeth Indamaninarmal, ultima erede degli alieni Kiriath e della loro tecnologia prodigiosa, cerca di far progredire l'Impero dei mortali e affoga il proprio senso di abbandono nelle droghe. Tre solitudini, tre eroismi rinnegati e incompresi, tre vite spezzate che si sono conosciute durante il conflitto, legandosi in un'amicizia che adesso dovrà affrontare una nuova sconvolgente minaccia.Al pari dei suoi bestseller cyberpunk, con questa sinistra e superba trilogia fantasy Richard K. Morgan ha realizzato un capolavoro che ha fatto scuola e ha spinto il grimdark verso nuovi scioccanti confini, contaminandolo col noir e la fantascienza, fondendo Le Guin, Moorcock e Murakami. Un viaggio spettrale attraverso un mondo fastoso e feroce, nel quale resiste tuttavia la tensione verso qualcosa a cui aggrapparsi nella tempesta che tutto travolge.
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Mondadori, 01/02/2022
Abstract: Questo libro ha preso forma in un mondo sotto scacco. Eppure non nasce dal conto degli errori fatti, bensì da una nuova consapevolezza: non siamo i padroni della Terra, perché condividiamo il pianeta con un'infinità di minuscoli abitanti, a volte più potenti di noi. Fin dall'alba dei tempi, batteri, virus e microrganismi possono essere preziosi alleati, ma anche terribili nemici. Fondamentale è quindi studiarli e imparare a conviverci.La conoscenza del passato è come sempre la via maestra per interpretare il presente. Per questo Barbara Gallavotti ripercorre la storia dei microbi, antica quanto quella dell'uomo, esaminando con profonda competenza e con un linguaggio chiaro le geniali soluzioni che essi hanno adottato per riuscire a non estinguersi, approfittando anzi di ogni occasione per diventare più forti e più numerosi.Anche il corpo umano, però, in maniera altrettanto stupefacente, ha sviluppato strategie per non soccombere, spesso ricorrendo all'aiuto della scienza. È proprio la scienza che nel corso dei secoli ci ha dotato di armi ben più potenti di quelle che avremmo potuto mettere in campo solo facendo appello al nostro sistema immunitario.La lunga avventura degli esseri umani sulla Terra è legata in maniera inscindibile al rapporto con ciò che ci circonda, dall'infinitamente grande all'infinitamente piccolo; in una parola, con tutto ciò che chiamiamo "natura". E da questa relazione, ogni giorno sempre più compromessa, dipende la nostra sopravvivenza. Perché senza l'uomo la vita sul pianeta proseguirebbe comunque, magari comparirebbero nuovi organismi, ma senza l'ambiente e la ricchezza della sua biodiversità gli esseri umani sono destinati all'estinzione.È forse questa la lezione più importante che possiamo trarre dalla recente pandemia: la nostra salute dipende da quella della Terra e di tutte le specie che la abitano, e non tenerne conto, sfruttando senza alcun rispetto le risorse disponibili come se fossero illimitate, ha un costo altissimo.Non possiamo permetterci di sfidare la natura, o di ignorare i confini invisibili che ci separano e al tempo stesso ci mettono in contatto con gli altri esseri viventi. Occorre invece che ci assumiamo, tutti insieme e ciascuno singolarmente, la grande responsabilità di ricreare la necessaria sintonia con il nostro pianeta: un obiettivo ambizioso eppure esaltante, per il quale ormai non esistono più scorciatoie.
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SPERLING & KUPFER, 25/01/2022
Abstract: Vienna, 2020. Rudolf Steiner è invecchiato con la convinzione che tacere il suo passato doloroso fosse l'unico modo per tenere la sua famiglia lontana da quella sofferenza. Le cose cambiano il giorno in cui suo nipote Marcus, quindicenne ribelle che ormai vede solo alle feste comandate, viene sospeso per cinque giorni per aver imbrattato i muri della scuola con frasi oltraggiose verso una compagna di classe di religione ebraica. È allora che Rudolf comprende che la memoria che smette di essere detta smette anche di essere compresa ed è così che propone al ragazzo un viaggio in Polonia, l'ultima occasione per rivivere una storia che nemmeno le sue figlie conoscono.Varsavia, 1939. Se c'è una cosa che Janusz ha imparato dai film e dai fumetti è che gli eroi vincono sempre. Finché, una sera, suo padre Yaacov Katznelson, negoziante ebreo di Lodz, torna a casa con un occhio nero e la camicia strappata, dopo essere stato aggredito senza alcun motivo. Allora, due sono le possibilità: o non è un eroe, o i film raccontano bugie. Di certo, non può immaginare, a cinque anni, quello che il suo popolo e la sua famiglia dovranno sopportare. Ma Janusz capirà sulla propria pelle che gli eroi esistono eccome e ne incontrerà tanti, come quell'infermiera Jolanta che gli cambierà la vita per sempre.Un nome che non è il mio è un romanzo toccante e profondo ispirato alla vera storia di Irena Sendler, l'eroina polacca conosciuta come la "Schindler di Varsavia", che nei primi anni Quaranta riuscì a salvare quasi tremila bambini ebrei.
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Mondadori, 15/02/2022
Abstract: Ossessionato dall'idea di raggiungere una visione quantica, Errico Baroni, fisico ricercatore al CERN, nonostante la lunga lista d'attesa riesce a farsi ricevere da Egon Meister nel suo elegante studio di Ginevra. Meister sembrerebbe essere in grado di vedere il presente, il passato e il futuro di chi gli si siede di fronte, di accedere a una visione d'insieme della realtà, oltre i confini del tempo. Da quando è alle prese con la progettazione di un computer quantistico, Errico sente solo i limiti dei suoi studi, non gli basta capire, vuole poter vedere come Meister.L'incontro con quell'uomo, che lo congeda con una frase criptica, lo sconvolge al punto tale da fargli decidere di lasciare il lavoro per qualche giorno e concedersi una vacanza in montagna con la moglie Greta nella baita di famiglia, dove aleggiano i fantasmi di un passato irrisolto. Fino a qualche tempo prima, la relazione tra lui e la moglie lo faceva sentire vivo ma ora anche con lei qualcosa ha smesso di funzionare. Tra quelle mura Greta si sente in gabbia, non riesce a scrivere i suoi versi, si fa sempre più inquieta, mentre Errico trascorre molto tempo nel bosco. Ed è proprio in quei sentieri sperduti che verrà a conoscenza di un mistero destinato a capovolgere ogni sua convinzione.Tra fisica quantistica, alchimia e bitcoin, Giuliana Altamura, giovane scrittrice apprezzata dalla critica, ci consegna una nuova opera originalissima, che racconta con voce intimista l'inquietudine e la complessità del mondo contemporaneo. In un'atmosfera gotica che si fa sempre più onirica e lynchiana, la tensione cresce, impercettibile ma costante, finché ci troviamo completamente coinvolti nell'ossessione del protagonista.
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EINAUDI, 25/01/2022
Abstract: Nella vita - dice una poesia di questa raccolta - siamo attirati da distanze che ci chiamano, che non vediamo e non conosciamo, come da un suono di campane lontane. È un suono remoto, misterioso, un battito originario, nei cui rintocchi la parola poetica nasce e ritorna, ogni volta, per dissolversi. Nelle campane - nella poesia - Silvia Bre cerca di cogliere ritmi che scorrono sotterranei alla vita ma che della vita, non solo individuale, sono la linfa nascosta. A volte è necessario un salto mortale, della percezione e della grammatica. Ma piú spesso questa lingua poetica si affina per concentrazione, per elisione, per cancellazione di tutto ciò che è superfluo, nella tensione verso l'origine delle cose, nell'attenzione per i nessi che le legano, per l'attimo di senso quando si dilata e sembra eterno. Le campane non possono non avere anche un aspetto mortuario, commemorativo. E infatti, verso la fine della raccolta, le note assumono un tono quasi cimiteriale e il lessico si infoltisce di "polvere", di "scheletri", di "tenebre". Come se la vibrazione delle campane precedesse e oltrepassasse il rintocco della vita, e rivelasse infine un mistero siderale, l'annuncio di una "lingua celeste dello sparire".
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Mondadori, 15/02/2022
Abstract: C'è chi considera gli scacchi un gioco difficile, e la filosofia un'attività pesante. Eppure il "nobilissimo" gioco, al pari della filosofia, non è "difficile, ma profondo: come un alto mare aperto". Dunque anche chi rimane sulla costa, timoroso ma affascinato dal tentare il mare, può seguire le rotte che i giocatori vi tracciano.A tutti quelli che sono rimasti sulla riva il filosofo e appassionato scacchista Massimo Adinolfi racconta le avventure e le rivalità dei campioni, le piccole e grandi manie, le curiosità e i record. In altre parole, "i magnifici problemi che gli scacchisti provano a risolvere sulla scacchiera, ma più ancora quelli che, come tutti, devono risolvere nella vita".Riuscendo nel non facile compito di far convivere in uno stesso libro Wittgenstein e Capablanca, Platone e Kasparov, Kant e Karpov, Quine e Carlsen, Adinolfi li rende a pari titolo protagonisti di un avvincente e istruttivo racconto filosofico. Perché gli scacchi, meglio se attraverso le lucide lenti della filosofia, ci permettono di capire qualcosa in più del mondo.Così il lettore troverà in queste pagine le bizze di Fischer e il caratteraccio di Korchnoi, la fragilità di Morphy e l'aggressività di Alekhine, le loro geniali mosse sulla scacchiera e quelle assai più aleatorie che, come tutti, hanno dovuto compiere nella vita. Ma anche alcune cruciali questioni filosofiche - che cos'è la libertà, quale politica è possibile in democrazia, quale rapporto intratteniamo con la morte, cosa significa giocare e chi siamo noi italiani - trattate senza timore reverenziale o sfoggio di erudizione, ma prese "maledettamente sul serio", nonostante il tono sempre sospeso tra lo scherzoso e il divertito.Partendo dalle battaglie più memorabili e dai profili psicologici dei contendenti, Adinolfi dimostra come il mondo degli scacchi possa essere una chiave d'accesso privilegiata ai segreti della vita sociale e dell'animo umano. Il risultato è un libro di filosofia, godibile anche per chi non conosce le regole del gioco, ricco di spunti e parallelismi sorprendenti, che intrattiene e fa riflettere con la stessa pensosa leggerezza con cui uno scacchista muove i suoi pezzi.
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Mondadori, 15/02/2022
Abstract: Quando un giornalista tedesco di ventinove anni si reca in Giappone per un reportage sull'arte dei giardini, non può certo prevedere che questo viaggio cambierà la sua vita per sempre. Nel corso delle sue passeggiate nei giardini di Kyoto incontra infatti la misteriosa e sensibile studentessa Namiko, custode di un rapporto intimo con la natura, e ne rimane immediatamente affascinato. Ascoltandola ripercorrere l'arte millenaria che rende questi giardini spazi di meditazione e armonia, si rende conto che la donna sussurra e che il tono sommesso della sua voce regala alle parole un'intensità e un significato del tutto nuovi, in grado di toccare le corde più profonde dell'anima. Namiko sussurra non solo con le parole, ma anche con i gesti, lo sguardo e il tatto. Per il giornalista è solo il primo passo di un lungo viaggio, dentro una cultura celata nei caratteri della scrittura e nei tradizionali kúan che il protagonista inizierà a comprendere con l'aiuto del padre di Namiko. Finché una notte, seduto al fianco della giovane donna nel "giardino dei sospiri alla luna" ad ascoltare la melodia di un flauto tradizionale, si troverà a dover prendere una decisione difficile e da cui non potrà tornare indietro.Attraverso una storia d'amore unica e commovente che mette a confronto la mentalità occidentale con quella orientale, questo romanzo esplora l'eterno dilemma tra ragione e cuore, tra avere ed essere, trovando una risposta nella poesia.
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Mondadori, 15/02/2022
Abstract: Una sera a Roma, accarezzata dal Ponentino. Alla fine del turno mancherebbero due ore, ma per Debora Camilli, la tassista più insubordinata di Roma, la tentazione di staccare prima per concedersi uno Spritz è fortissima. Purtroppo dall'autoradio la voce perentoria dell'impiegata della cooperativa la richiama all'ordine: c'è una chiamata in zona, Siena 23, al Lungotevere Flaminio, poche storie!Appena svolta sul Lungotevere, un'onda di adrenalina la invade: la luce intermittente delle volanti ha su Debora un effetto potentissimo. A bordo di una di quelle auto avrebbe potuto esserci lei, se solo avesse continuato l'apprendistato da ispettrice... Ma non è serata per bilanci e tristezze: un cadavere è stato ripescato nel Tevere, senza documenti. Capire di chi si tratta e come è finito nel fiume è la cosa più importante. Non resta che andare in cerca del commissario Raggio, che nel frattempo è stato promosso alla Omicidi. Quando si rincontrano, l'attrazione è fortissima ma gli ostacoli che li dividono anche. E per entrambi i doveri dello sbirro vengono prima di ogni cosa. A breve si scoprirà l'identità del morto: Guido Dantice, un promettente restauratore. Mentre Debora dà inizio con la consueta grinta alle indagini informali a partire dalla Galleria Nazionale d'Arte Moderna e si inoltra nell'ambiente affascinante e spietato dell'arte, Raggio scopre che a sovraintendere al caso è la pm Caterina Carrano, una sua vecchia fiamma...
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EINAUDI, 25/01/2022
Abstract: "Continuare a cercare il lato comico della vita è una forma di resistenza".Neanche rimanendo asserragliato nel suo appartamento, dietro una cortina di articoli satirici e di vita sbirciata dalla finestra, Vittorio riesce a ottenere l'unica cosa che gli sta davvero a cuore: non essere coinvolto da niente, mai, per nessun motivo. Anzi, nei giorni lenti del lockdown diventa suo malgrado il punto di riferimento di una comunità casuale e sgangherata: quella dei vicini di casa. Lui non lo sa ancora, ma è proprio mentre fuori infuria la tempesta che finalmente potrà imparare qualcosa del mondo e di se stesso. "Floriana dice che sono uno sfigato di successo, e che prima o poi dovrò decidere quale di queste mie due inclinazioni assecondare". Vittorio ha poco piú di quarant'anni e per lavoro commenta notizie curiose su un quotidiano nazionale: un giorno scrive di granchi che scappano dai loro acquari, un altro di ricerche secondo cui l'universo odora di pancetta abbrustolita, o di piedi, o di lampone. Quando arriva, la pandemia lo prende in contropiede e in un attimo accartoccia la sua vita, proprio come succede a milioni di persone intorno a lui. Da un giorno all'altro Vittorio si ritrova a fare i conti con una realtà inaudita e il suo universo finisce per coincidere a poco a poco con i confini del condominio. Nessuno lo lascia in pace: la sua impegnativa quasi-fidanzata che gli si presenta sul pianerottolo con le valigie in mano, la vicina di casa filantropa che lo coinvolge nei suoi tentativi di aiutare il prossimo, l'anziano dirimpettaio che perde colpi, per non parlare degli agguati telefonici della madre che cerca di farlo sentire in colpa nei modi piú fantasiosi. Forse è un uomo buono a sua insaputa, Vittorio, di certo preferisce nascondersi dietro all'umorismo e alle battute feroci. Ma mentre una dopo l'altra cadono le certezze di sempre, lui ne ricava di nuove: che durante una pandemia i cani si possono noleggiare, che Andy Warhol può colonizzare la mente di un architetto svampito e che pure una signora anziana può innamorarsi. E, forse, che può provare a essere felice persino lui.
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Mondadori, 08/02/2022
Abstract: Cecilia ha trent'anni ma ha già vissuto molto, probabilmente troppo. Ha perso tutto e tutti che era ancora ragazzina, e nel corso degli anni, lentamente, con caparbietà, è riuscita a rimettersi al mondo. Ora fa il vino, in società con la sua migliore amica, e si accinge a costruire una famiglia tutta sua. Per lei dovrebbe essere giunto, finalmente, il momento di buttarsi alle spalle fatica, sofferenza, incertezza e cominciare a vivere davvero. Allora perché, quando riceve via mail da un indirizzo sconosciuto la foto di un adolescente altrettanto sconosciuto, si convince che non si tratti di banale spam bensì di Thomas, figlio del suo amato fratello Gregorio, trader emigrato a Londra e scomparso in un incidente aereo all'indomani del grande crollo finanziario del 2008? Perché è disposta a tutto - salire su navi e aerei, perdersi in luoghi remoti, seguire ossessivamente anche le tracce più labili - per capire se il ragazzo della foto sia davvero il nipote che ha visto solo in un paio di foto da neonato e poi mai più, unico superstite della sua martoriata famiglia? Perché mettere a rischio tutta la sua vita presente per braccare un fantasma del passato? Al culmine di una disperata ricerca dentro e fuori di sé, che incrocia drammi e vittime di quel ricorso spietato della Storia che chiamiamo crisi economica e che in realtà - come lei stessa ben sa per averlo vissuto sulla propria pelle - è un'interminabile sequela di storie individuali, di persone in carne e ossa segnate per sempre, Cecilia troverà in un luogo sconosciuto, quella Grecia che è origine del mondo e insieme Paese più martoriato dalla Grande Crisi, una verità sconvolgente e crudele - e al tempo stesso la propria redenzione.
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EINAUDI, 25/01/2022
Abstract: Beatles o Rolling Stones? Nessuna opposizione piú di questa ha diviso milioni di appassionati negli ultimi cinquant'anni. E noi, da che parte stiamo? "Per quale ragione al mondo io, ragazzo baciato dalla fortuna di crescere insieme ai Beatles e ai Rolling Stones, in tempo reale, in perfetta sincronia generazionale, avrei dovuto scegliere per forza l'uno o l'altro? Perché mi si chiedeva di rinunciare a una parte di quell'Eldorado, di limitare quell'offerta cosí generosa e irripetibile che i tempi mi concedevano? Detto altrimenti: perché schierarsi? Insensata, illogica, eppure quella sciocca domandina non c'era verso di abbatterla".Da un lato i Beatles, i ribelli educati con la faccia da bravi ragazzi, uniti da una forte amicizia, che in poco meno di un decennio hanno stravolto la fisionomia della musica pop. Dall'altro i Rolling Stones, i diabolici rappresentanti di un rock sboccato e trasandato, inaffidabili, individualisti, la band piú longeva di sempre, che ancora oggi riempie gli stadi in ogni angolo del mondo. È arrivato il momento di trovare la risposta definitiva alla piú popolare fra le dicotomie. Per scoprirla Gino Castaldo ripercorre la storia delle due band, svela retroscena, ci racconta un duello che, prendendo vita da una semplice domanda, costringe a fare i conti con il significato stesso dell'esistenza: "Let it be o Let it bleed? Essere o sanguinare? Questo è il problema".
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EINAUDI, 25/01/2022
Abstract: A Mezquite, una cittadina popolata di cantastorie dall'umorismo nero, missionari disillusi, sgherri che allevano cani con l'amore che si riserva ai figli e proprietari terrieri che spadroneggiano come feudatari, l'unica speranza per quelli che vogliono seppellire i propri cari è rappresentata da una figura leggendaria: Visitación Salazar, "la custode", una donna che nella violenza e nella disperazione di un Paese allo sbando ha deciso di fare della cura dei morti la propria missione.Avviene tutto su un confine, quello che separa due catene montuose di uno sconosciuto Paese del Sudamerica. Angustias Romero abbandona il proprio villaggio con il marito e i gemelli appena nati per sfuggire a un'epidemia. La famiglia è diretta lontano, alla Sierra Orientale. Ma quando, durante il drammatico viaggio, i due bambini muoiono, Angustias decide di raggiungere il Terzo Paese, un cimitero illegale gestito da Visitación Salazar, una donna "dalle braccia irrobustite a furia di cementare tombe". Dopo aver seppellito i figli, Angustias, abbandonata dal marito, sceglierà di combattere al fianco di Visitación contro i soprusi di Alcides Abundio, il possidente piú ricco e temuto della frontiera, e di Críspulo, il suo braccio armato, bravo a bere quanto a usare il machete. La custode è un libro duro e meraviglioso. Karina Sainz Borgo estrae le parole per scriverlo dalla viscere piú profonde dell'animo umano, ed esplora ciò di cui siamo capaci quando non abbiamo piú nulla da perdere.
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EINAUDI, 18/01/2022
Abstract: I saggi qui raccolti propongono una lettura articolata e dialogante del grande russo non solo come approfondimento di inedite prospettive su temi ampiamente dibattuti dalla critica, ma soprattutto come interpretazione unitaria del suo pensiero. L'intero ragionare di Pareyson si fonda su tre momenti legati a diversi ordini d'esperienza: del bene e del male, della libertà e di Dio. Ma esperienza primissima è qui anche quella della lettura dei libri di Dostoevskij, "occasioni" per l'avvio di una meditazione che trascende il semplice commento al testo per divenire interpretazione dell'esperienza religiosa in quegli aspetti di universalità capaci di suscitare l'interesse e la partecipazione di ogni uomo, tema, questo, centrale nell'ultimo Pareyson. In questo senso, "Pareyson su Dostoevskij" era un libro necessario molto prima di essere scritto.
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EINAUDI, 25/01/2022
Abstract: Con la sua lingua asciutta e lirica, sacrale e domestica, in cui c'è sempre uno scarto, uno slittamento inatteso, una sottile sensualità, Franco Arminio fotografa il corpo spaventato dalla morte e infiammato dall'amore. Non soltanto l'amore carnale, ma quello che ci conferma di esistere: l'amore per un figlio e quello per un angolo di paese, l'amore per una strada e quello per la madre, l'amore per un amico e per chi ci è ancora sconosciuto, al punto da scavare in noi il languore del desiderio. Nei suoi versi l'incontro erotico, sentimentale, è sempre un viatico verso Dio, raggira la morte e la corteggia, è miracolo ed epifania. Arminio dedica poesie e prose commoventi anche agli amori - vissuti o mancati - di altri scrittori e poeti, da Kafka a Pasolini, da Susan Sontag ad Amelia Rosselli, trovando una voce nuova per indagare il coraggio di essere fragili che ognuno di noi ha sentito innamorandosi, "il mistero di raggiungere | nello stesso tempo il corpo di un altro | e il nostro"."Uno dei poeti piú importanti di questo Paese".Roberto Saviano"Gli basta una manciata di sillabe, connesse da un gioco sapiente di rime ed assonanze, e un intero destino si staglia nettamente sul bianco della pagina. Come accadeva in certi indimenticabili epigrammi composti in vecchiaia da Giorgio Caproni".Emanuele Trevi"Poesia delicata, volatile, breve, ma esatta e lavorata giorno dopo giorno".Valerio Magrelli"Leggere Arminio è un'esperienza indimenticabile".Marco Belpoliti"Arminio è uno scrittore raro: scrive con tutto il corpo e si accorge di tutto quello che succede ai corpi altrui, di dentro e di fuori".Domenico Scarpa