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Trovati 15 documenti.

Opere matematiche
Libri Moderni

Giordano Bruno

Opere matematiche / Giordano Bruno ; edizione diretta da Michele Ciliberto ; a cura di Laura Carotti e Marco Matteoli

Milano : Adelphi, 2024

Classici

Abstract: Forse non è un caso, vista la profonda distanza che lo separa da Galileo nella visione della matematica, se questi scritti di Bruno, dopo essere stati accolti nella prima edizione delle Opere latine (1879-1891), non sono più stati pubblicati. Gli stessi curatori si dicevano persuasi che proponessero relitti del passato, superstizioni di un uomo appartenente al «mondo dei maghi» ed estraneo alla «rivoluzione scientifica» – giudizio condizionato dall’interpretazione del Rinascimento diffusasi a partire dall’Illuminismo. Questa nuova edizione, giunta ormai al sesto volume, si contrappone radicalmente a tale interpretazione, e assume piuttosto come guida i lavori di studiosi quali Burdach, Warburg, Garin, Yates, che tra la fine dell’Ottocento e la prima metà del secolo scorso hanno proposto del Rinascimento una lettura alternativa. I testi qui radunati, in particolare, rivelano quanto la matematica bruniana sia influenzata da elementi di carattere neoplatonico e legata al contempo a una concezione della realtà decisamente moderna: basti pensare al «minimo», nel quale viene individuata la struttura fondamentale della materia, e alla materia stessa indagata alla luce del concetto di «vita materia infinita». Come dimostra il ciclo dedicato a Fabrizio Mordente e alla scoperta del compasso – degno delle più belle pagine di Bruno –, inoltre, a contraddistinguere le Opere matematiche non è solo l’originalità filosofica, ma anche e soprattutto lo straordinario valore letterario.

L'ombra del filosofo
Libri Moderni

L'ombra del filosofo : Giordano Bruno, Fabrizio Mordente e le operazioni del compasso di proporzione : Biblioteca nazionale centrale di Roma, 22 febbraio-22 maggio 2024 / a cura di Saveria Rito ; con saggi di Stefano Campagnolo, Eugenio Canone e Filippo Camerota

[Roma] : Biblioteca nazionale centrale di Roma, ©2024

Giuristi romani
Libri Moderni

Brutti, Massimo <1943->

Giuristi romani / a cura di Aldo Schiavone ; traduzioni e commenti di Massimo Brutti ... [et al.]

Einaudi, 2024

Abstract: Con le sue regole e procedure, il diritto romano rappresenta uno dei grandi lasciti del mondo antico. Questa antologia offre per la prima volta a un pubblico ampio esempi importanti della scrittura e dell'eredità intellettuale dei giuristi antichi. Un patrimonio letterario e scientifico fondativo della nostra civiltà, sinora sepolto sotto l'involucro deformante della codificazione giustinianea, che finalmente oggi cominciamo a scoprire in una diversa prospettiva, di storia della cultura e delle idee e non soltanto di sistemi normativi. Il volume raccoglie scritti significativi, per stile e pensiero, di dieci giuristi attivi tra il I secolo a.C. e il III secolo d.C., reinseriti nei loro originari contesti e sobriamente commentati, per permettere al lettore di seguire da vicino la genesi e lo sviluppo di un sapere senza il quale non saremmo quello che siamo; una straordinaria sequenza di pareri e di interpretazioni che hanno dato vita al primo diritto interamente formale nella storia umana, alla base del laboratorio politico e giuridico della modernità.

Questioni di armonia
Libri Moderni

Aristoteles <384/83 a.C.-322 a.C.>

Questioni di armonia : (Problemi, Libro XIX) / (Aristotele) ; con le traduzioni latine di Bartolomeo da Messina e Teodoro Gaza ; introduzione, traduzione, note e apparati di Massimo Raffa

Bompiani, 2024

Abstract: Perché amiamo di più i brani musicali che conosciamo già? Perché un certo tipo di esecuzione musicale ci fa pensare a una tragedia? Perché alcune note sono più difficili di altre da cantare? E ancora, perché alcune combinazioni di voci e strumenti ci danno più piacere? A queste e a molte altre domande sulla musica rispondono le Questioni di armonia attribuite ad Aristotele e raccolte nel Libro XIX dei Problemi. Redatte probabilmente tra il III secolo avanti Cristo e i primi secoli dell’era cristiana, affrontano vari aspetti dell’esperienza musicale greca antica: tra gli altri, le pratiche musicali, le difficoltà incontrate dai cantori solisti e dai coreuti, l’accordatura degli strumenti, le consonanze, i fenomeni acustici, la musica nel teatro tragico. I cinquanta “perché?” proposti al lettore dagli anonimi compilatori lo invitano ad assumere un atteggiamento curioso e pragmatico nei confronti del fatto musicale: caratteristica assai rara nel pensiero antico, che ha decretato la fortuna di questa raccolta nelle epoche successive e ne fa tuttora una fonte preziosissima per chi voglia avvicinarsi a quegli aspetti della civiltà musicale greca che non trovano spazio nei trattati di teoria. Questa

Odi
Monografie

Horatius Flaccus, Quintus

Odi / Orazio

Milano : Fondazione Lorenzo Valla : Mondadori, 2024-

Vol. 1: Libri 1.-2.
Libri Moderni

Vol. 1: Libri 1.-2. / Orazio ; a cura di Emilio Pianezzola e Gianluigi Baldo ; testo critico e nota metrica di Lorenzo Nosarti ; traduzione di Emilio Pianezzola ; commento di Gianluigi Baldo e Antonella Duso

Milano : Fondazione Lorenzo Valla : Mondadori, 2024

Fa parte di: Horatius Flaccus, Quintus. Odi / Orazio

Abstract: Orazio è il più grande dei poeti lirici che la letteratura latina abbia prodotto, l'unico che si possa paragonare a Pindaro tra i greci, come egli stesso fa più d'una volta, naturalmente sminuendosi davanti al «cigno tebano». «Un lirico greco senza musica», è stato detto di lui: ma quella musica, interiorizzata, romanizzata e portata sui colli della Sabina, la senti risuonare sin dai primi versi della prima ode, Maecenas, atauis edite regibus, / o et praesidium et dulce decus meum, «Mecenate, che fosti generato da famiglia di re / e sei per me difesa e dolce titolo di gloria», e soprattutto negli ultimi, che proclamano: «Io, per l'edera che è premio alla fronte dei sapienti, / son vicino agli dèi; un fresco bosco, danze leggere / di Ninfe e Satiri mi tengono lontano dalla folla, / se Euterpe non impedisce al flauto di suonare, / se non rifugge Polimnia di trarre accordi dalla lira di Lesbo. / E se tra i lirici vati tu vorrai annoverarmi, / mi sembrerà di toccare il cielo con il capo». Aveva ragione Emilio Pianezzola, iniziatore di questa edizione e squisito traduttore delle Odi, a concludere la sua splendida Introduzione con le parole di Nietzsche nel Crepuscolo degli idoli: «Non ho mai provato [...] in nessun poeta, lo stesso rapimento artistico che mi dette, fin da principio, un'ode di Orazio. [...] Questo mosaico di parole in cui ogni parola come risonanza, come posizione, come concetto fa erompere la sua forza a destra, a sinistra e sulla totalità, questo minimum nell'estensione e nel numero dei segni, questo maximum, in tal modo realizzato, nell'energia dei segni - tutto ciò è romano e, se mi si vuol credere, nobile par excellence». Orazio, che fa poesia «autobiografica», che confessa le sue aspirazioni e le sue delusioni, dichiara di non esser stato colpito da Argo, Micene, Delfi o Atene, quanto «dalla dimora di Albùnea risonante, / dalle cascate dell'Aniene, dal bosco di Tiburno, / dai frutteti umidi per l'acqua viva dei ruscelli»: inventa un nuovo paesaggio della lirica, che vivrà per due millenni con la sua voce particolare, il suo tono apparentemente dimesso ma in realtà squisitamente delicato. I due volumi che la Fondazione Valla dedica alle Odi di Orazio sono il frutto del lavoro che una squadra padovana guidata prima da Emilio Pianezzola, poi da Gianluigi Baldo, ha compiuto nel corso degli anni: si avvale di un testo critico e di una Nota metrica approntati da Lorenzo Nosarti, e di un commento approfondito e capillare dovuto a Gianluigi Baldo stesso e Antonella Duso.

Martiri di Roma
Monografie

Martiri di Roma / a cura di Michael Lapidge ; traduzioni di Paolo Chiesa e Adele Simonetti

Fondazione Lorenzo Valla : Mondadori, 2024-

Abstract: I martiri di cui si parla in questo volume, da San Sebastiano a Santa Cecilia, da San Felicita fino a San Clemente, oltre a rappresentare un memorandum per i nomi delle sontuose rovine a cui rinviano – dai cimitero di Priscilla alle catacombe di Callisto, sulla Via Appia, passando per Santa Cecilia a Trastevere fino a quello che è, forse, il colle più struggente di Roma, il Palatino – sono tra i più celebri della tradizione cristiana. Le passioni raccontano, di norma, prima le vite, e poi, in modo particolareggiato, le sofferenze a cui i martiri furono costretti, sempre accompagnate da sbalorditivi avvenimenti. Nella passione di Clemente, ad esempio, il santo viene lasciato annegare con un’ancora legata al collo, e il mare, «prodigiosamente si ritirò di tre miglia, il che permise ai cristiani di trovare il suo corpo e di collocarlo in un sarcofago; il mare continuò a ritirarsi ogni anno nel giorno della festa del santo, e così la comunità cristiana poté continuare a praticare il suo culto». Cecilia, invece, viene rinchiusa in un bagno pieno di vapore, non suda e non è affaticata, e riesce anche a sfuggire alla decapitazione e a sopravvivere per tre giorni, mentre il popolo asciuga il suo sangue con pezze di tela. Perché in fin dei conti, che le passioni dei martiri siano opere di fantasia, non è così importante. Sono più importanti quelle fulgide, scintillanti immagini della sconfitta della morte, che grazie ai martiri si trasforma in vita: come «i prati divini che si colorano del colore delle rose per il mistero del fiammeggiante sangue di Cristo».

Martiri di Roma / a cura di Michael Lapidge ; traduzioni di Paolo Chiesa e Adele Simonetti. Vol. 1
Libri Moderni

Martiri di Roma / a cura di Michael Lapidge ; traduzioni di Paolo Chiesa e Adele Simonetti. Vol. 1

La purità del cuore e altri scritti
Libri Moderni

Varano, Camilla Battista da, santa <1458-1524>

La purità del cuore e altri scritti / Battista da Varano ; a cura di Silvia Serventi ; con la collaborazione di Antonella Dejure, Andrea Maiarelli e Massimo Reschiglian ; prefazione di Pietro Messa

Fondazione Lorenzo Valla : Mondadori, 2024

Abstract: Camilla Battista da Varano, beata dal 1843 e santa dal 2010, è stata un personaggio unico nel panorama italiano della seconda metà del Quattrocento: figlia di aristocratici, educata agli studi umanistici, diviene poi clarissa e mistica. E altrettanto unica è l'unione di umanesimo e misticismo. Questa è in conclusione l'opera omnia di Camilla Battista da Varano.

Disquisizioni su passi scelti della Santa Scrittura
Libri Moderni

Lando, Ortensio <circa 1510-circa 1558>

Disquisizioni su passi scelti della Santa Scrittura / Ortensio Lando ; a cura di Silvana Seidel Menchi

Einaudi, 2024

Abstract: Nato a Milano, vissuto nella prima metà del Cinquecento, Ortensio Lando fu frate agostiniano e umanista di fama. Frequentò molte corti italiane prima di stabilirsi a Venezia, dove collaborò con diversi editori come curatore di testi. Il suo lavoro piú famoso è la traduzione dell'Utopia di Tommaso Moro. Tra le sue opere, un volume di Paradossi, cioè sententie fuori del comun parere (1544). Le sue idee di tendenza protestante sono già state studiate da Carlo Ginzburg e da Adriano Prosperi, oltre che dalla stessa Seidel Menchi, ma il testo che qui la studiosa presenta, conservato in un manoscritto unico presso la Biblioteca Comunale di Trento, è inedito. È un prezioso documento di proselitismo eterodosso, per quanto l'autore si dimostri cauto. Il suo commento ai passi della Scrittura viene proposto nella forma di una sequenza di dubbi. In questo modo mette in discussione alcune certezze dell'ortodossia senza affermare del tutto le tesi protestanti. Dalla verginità di Maria alla teoria della predestinazione, dal battesimo degli infanti alla salvezza per meriti o per la misericordia di Dio, tutti i temi piú scottanti vengono toccati e discussi. Lando pensava che alcune acquisizioni della teologia protestante, in questo modo, potessero circolare liberamente anche in aree di confessione cattolica, ma si sbagliava. Le Disquisizioni non vennero mai pubblicate e nel 1555 tutte le sue opere entrarono nell'Indice dei libri proibiti. "La tradizione aristotelica contribuí certamente ad avvalorare quel modello espositivo agli occhi di Ortensio Lando; ma ritengo che la scelta sia stata anche, e soprattutto, un espediente di autodifesa. (…) In un’età di dure contrapposizioni dottrinali come quella nella quale Lando scriveva, la formula del dubbio consentiva fluidità di espressione e flessibilità di argomentazione, precludendo a priori ogni rigidezza dogmatica. (…) A favore della formula del dubbio parlava anche la natura della fonte dalla quale Lando attinse la maggioranza delle interpretazioni bibliche che propose al suo lettore: Martin Bucer, uno dei mae-stri della Riforma magisteriale – il teologo che aveva ispirato la Riforma a Strasburgo e ne aveva diretto la messa in atto in quella città -, è l’autore di un’ampia esposizione commentata dei libri evangelici, dalla quale Lando attinse interpretazioni e concetti, riproponendoli per frammenti, secondo il suo assunto. La posizione teologicamente flessibile e conciliante di Bucer, sempre aperto al dialogo interconfessionale, contribuisce a spiegare la scelta di Lando, quello che potremmo chiamare il suo discepolato alla scuola di Bucer". dall’introduzione di Silvana Seidel Menchi

Scienza e meraviglia in Lucrezio
Libri Moderni

Lucretius Carus, Titus <94 a.C-50 a.C.>

Scienza e meraviglia in Lucrezio : un commento a De rerum natura 6, 703-1089 / a cura di Leonardo Galli

Pisa : Edizioni della Normale, 2024

Abstract: Il volume offre un nuovo commento, corredato di introduzione, testo e traduzione, ai vv. 703-1089 del VI libro di Lucrezio. La sezione presenta una serie di fenomeni meravigliosi e paradossali - le piene estive del Nilo, i loca Auerna, alcune fonti d'acqua prodigiose, il magnete che il poeta cerca di ricondurre nell'alveo della dottrina epicurea attraverso spiegazioni di carattere razionalistico. Partendo dall'analisi del testo, Leonardo Galli si propone di indagare la dialettica tra scienza e meraviglia che in questi versi e, più in generale, nell'ideologia lucreziana riveste un ruolo centrale. In questa prospettiva, particolare attenzione è dedicata al confronto con la tradizione paradossografica, per misurare divergenze e difformità rispetto alla trattazione del poeta latino.

Metafisica
Libri Moderni

Baumgarten, Alexander Gottlieb <1714-1762>

Metafisica / Alexander Gottlieb Baumgarten ; a cura di Gualtiero Lorini

Bompiani, 2024

Abstract: Rimasta per molti anni all'ombra della più nota Aesthetica, che sancisce di fatto la nascita della disciplina filosofica omonima, la Metaphysica di A.G. Baumgarten rappresenta il trattato fondamentale, da cui non solo la sua riflessione estetica, ma anche quella logica e morale sorgono come gemme sui rami della pianta madre. Con quest'opera il suo autore si inscrive in modo del tutto originale nell'alveo dell'illuminismo tedesco, egemonizzato dalla figura di C. Wolff e dalla sua scuola e dal dibattito fra razionalismo e pietismo. Pur essendo senza dubbio interprete della tradizione illuminista, Baumgarten può tuttavia essere ricondotto solo in parte al wolffismo, soprattutto per quanto concerne temi centrali come, ad esempio, la dottrina della monadologia e quella dell'armonia prestabilita. Su questi argomenti egli si presenta piuttosto, e non senza qualche problema interpretativo, come un leibniziano di stretta osservanza e, in questo senso, la sua distanza da Wolff contribuisce indirettamente a ridimensionare l'immagine, a lungo diffusa, di un Wolff mero sistematizzatore delle teorie leibniziane. La Metaphysica gioca inoltre un ruolo centrale nello studio delle fonti kantiane, dato che proprio su questo trattato Kant ha condotto le lezioni di metafisica e di antropologia per la maggior parte della sua lunga carriera di docente presso l'Università Albertina di Königsberg.

Annali
Libri Moderni

Tacitus, Publius Cornelius <55/58-117>

Annali / Tacito ; a cura di Renato Oniga

Einaudi, 2024

L'umano
Libri Moderni

Plinius Secundus, Gaius <23-79>

L'umano : Storia naturale, Libro VII / Plinio il Vecchio ; a cura di Guglielmo Monetti ; con un testo di Marino Niola

2. ed.

Marsilio, 2024

Abstract: La "Naturalis Historia" si inquadra in un periodo che vede la rapida crescita dei ceti tecnici e professionali: nella vita civile, politica, nell’amministrazione pubblica e nella carriera militare si manifesta la necessità di far fronte a una crescente specializzazione, donde la grande richiesta di informazione e divulgazione tecnica. Allo stesso tempo, la curiosità scientifica si declina anche sotto forma di intrattenimento e produzione di letteratura “di consumo”. L’opera di Plinio è la realizzazione più compiuta di questa duplice tendenza: si configura come una enciclopedia di tutto lo scibile umano, fornendo al contempo una messe di notizie su fenomeni strani e di aneddoti inconsueti, destinati a docere e a delectare insieme. Il libro VII è dedicato all’antropologia e mette a fuoco l’essere umano, al quale si guarda da molteplici scorci prospettici: i vari popoli della terra e le loro “stranezze”, il corpo umano, il ciclo della vita, le facoltà fisiche e intellettuali.

De brevitate vitae
Libri Moderni

Seneca, Lucius Annaeus <4 a.C.-65>

De brevitate vitae / Seneca ; a cura di Tommaso Gazzarri

Mondadori, 2024

  • Non prenotabile
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Abstract: Tra i dialoghi filosofici più famosi di Seneca, il De brevitate vitae venne composto probabilmente tra il 49 e il 55 d.C. ed è dedicato a Paolino, da identificarsi forse con il suocero del filosofo: un uomo dunque sufficientemente maturo per comprendere e apprezzare la profondità del messaggio senecano. Il tema trattato è di quelli che rimangono di perenne attualità: la fugacità del tempo e la brevità della vita. Che però, sostiene Seneca, appare tale solo a chi, non sapendone afferrare la vera essenza, si disperde in mille futili occupazioni. Di fronte a questa massa di occupati, assediati dalle proprie inutili attività, Seneca propone il suo modello umano, il saggio che si dedica all'otium, vivendo in prima persona l'alternativa etica alla società violenta dell'epoca neroniana e trovando nella riflessione filosofica il metodo per ristabilire l'equilibrio morale e recuperare la salute dello spirito; la conoscenza di sé diventa così il punto di partenza per dare un significato nuovo al proprio agire nel mondo e al suo valore sociale. Riappropriarsi del proprio tempo vuol dire dunque rivendicare con forza il diritto di riappropriarsi di se stessi, esercitando la forma più alta di libertà, di esperienza culturale e intellettuale, di una socialità che affratella gli uomini.