Trovati 15 documenti.
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L'economia delle migrazioni : il caso italiano / Giorgia Marini, Giorgio Rodano
Carocci, 2024
Abstract: Sono molti gli italiani che hanno un atteggiamento ostile verso i migranti e gli immigrati. Li accusano di rubare loro il lavoro, di non integrarsi, di alimentare le attività criminali. Eppure, le statistiche e l’economia raccontano tutta un’altra storia. Da tanti anni l’Italia è in crisi demografica: si fanno pochissimi figli e la popolazione diminuisce. Perciò gli immigrati servono: non è vero che sottraggono posti di lavoro, visto che svolgono quelle attività che gli italiani tendono a non svolgere più; inoltre, contribuiscono al pagamento delle pensioni e alimentano una crescita economica che senza il loro contributo sarebbe assai inferiore. Nel libro si mostra che ce ne vorrebbero molti di più. È possibile una politica di apertura ai migranti che non faccia esplodere le tensioni sociali? Sì. Ma per realizzarla si devono superare difficoltà importanti. Innanzitutto, perché, come evidenzia la teoria economica, la decisione di accogliere ha di per sé l’effetto di incrementare i flussi migratori. E poi perché si deve essere capaci di sostituire il mercato criminale che attualmente gestisce i flussi dei migranti con un mercato regolare e trasparente che preveda meccanismi che ne favoriscano l’integrazione economica e sociale.
Come zucchero che si scioglie nel latte / Thrity Umrigar ; illustrazioni di Khoa Le
Piemme, 2024
Abstract: Una bambina si è da poco trasferita a vivere con i suoi zii in un nuovo continente, lontana da casa e dai suoi affetti più cari. Ambientarsi sembra impossibile, almeno finché la zia non le racconta la storia del sovrano persiano che cercava rifugio per il suo popolo e di un bicchiere di latte e un cucchiaino di zucchero che cambiano tutto...
Il viaggio di Rose / Nicoletta Bortolotti
A. Mondadori scuola, 2024
Abstract: Non tutti sanno che le rose di San Valentino vengono dal Kenya. Lo sa Rose, nata sulle rive del lago Naivasha, prosciugato dalle coltivazioni di milioni di rose, destinate ai mercati dell'Occidente. Sua madre Nancy ha lavorato per anni in una serra in gravi condizioni di sfruttamento. Ma dov'è finita la rosa che le ha regalato papà? Forse è partita per un lungo viaggio, forse arriverà a Milano, a una ragazzina che deve salvare l'amore dei suoi genitori...
Il Mulino, 2024
Abstract: Lo sciovinismo del welfare, che considera gli immigrati e i rifugiati un «salasso delle risorse della nazione», riflette la crisi dei sistemi di capitalismo democratico e il fallimento del progetto neoliberista. Attraverso ricostruzioni storiche e affondi sul caso italiano, gli autori vedono in questa particolare combinazione di retorica e pratica politica neostatalista una strategia di gerarchizzazione della società che crea status giuridici diversificati agendo sullo «spazio» di appartenenza e facendo perno sul tempo di permanenza. In questa ottica, diventa possibile e legittimo riformulare la distinzione tra soggetti meritevoli e non meritevoli: il discrimine non è più tra poveri inabili che possono aspirare alla protezione sociale e poveri abili forzati ad accettare qualsiasi lavoro, ma tra «veri appartenenti» alla nazione e «ospiti indesiderati».
Estranei : un anno in una scuola per stranieri / Alessandro Gazzoli
Nottetempo, 2024
Abstract: Non è stata un'irrefrenabile vocazione all'insegnamento che ha portato Alessandro Gazzoli a fare il professore di italiano in un Centro per l'Educazione degli Adulti frequentato in prevalenza da immigrati, né una qualche predilezione per quel "maelstrom educativo rifuggito da tutti" che è una scuola per stranieri. È stata piuttosto una miscela di urgenze e caso a prenderlo in contropiede e fargli imboccare questa via spiazzante, con la sua altalena di entusiasmi e avvilimenti, intralci da appianare e domande da porsi. Che cosa significa insegnare in una classe dove convivono nazionalità e culture che sembrano incompatibili tra loro? Che forma prendono i dialoghi e i pregiudizi quando si mettono insieme destini e idee che altrove non si incontrerebbero mai? Dalle tragicomiche telefonate d'inizio anno scolastico per raccogliere le iscrizioni alle discussioni appassionate ed estenuanti su Dio, dal cammino trionfale del Marocco durante i Mondiali di calcio del 2022 alla scomparsa di una studentessa indiana che la famiglia vorrebbe costringere a un matrimonio combinato, Gazzoli racconta con humor, autoironia e alla larga da ogni tono enfatico la realtà - decisamente "fuori dal comune" - che incontra tra i banchi di scuola. Un libro che ci porta dentro le vite degli altri, quando smettono di essere solo degli "estranei" per chi li guarda.
Mimesis, 2024
Abstract: Il saggio nasce dal desiderio di valorizzare, con uno sguardo complessivo e un approccio comparativo, ricerche svolte nell’arco di due decenni e apparse con un taglio preliminare in diversi contesti disciplinari. I due assunti principali che si intrecciano comprendono il legame tra migrazioni, nell’accezione transnazionale, e il tema della memoria, con i relativi percorsi circolari, ellittici, di ritorno e per loro natura non racchiudibili all’interno dei confini dello Stato-nazione. I temi trattati comprendono le vecchie e le nuove migrazioni italiane verso la Confederazione elvetica, le cosiddette “seconde generazioni” tra cui giovani d’origine italiana presenti da tempo nel paese e le dinamiche dell’invecchiamento in un’ottica nazionale ed europea. Infine, la trattazione assume connotati formativi, laddove nella parte conclusiva è messo in luce il legame tra la ricerca su migrazioni, identità e memoria e la sua condivisione attraverso le pratiche educative.
I colori dell'azzurro : dieci storie di atletica senza confini / Valerio Spinella, Vanni Spinella
Ultra, 2024
Abstract: Le treccine di Zaynab Dosso, la velocista cresciuta in Emilia che detiene il primato italiano dei 100 metri; il grande salto di Emmanuel Ihemeje, il triplista di Carrara che poteva diventare una stella del football americano negli Stati Uniti; la ricerca del lancio perfetto di Daisy Osakue, la discobola di Torino che dice «se sbagli a cucinare la pasta ti smonto»; e ancora Iliass, Dalia, Mattia, Raphaela, Lorenzo, Marta, Citru. La rinascita dell’atletica italiana passa anche da questi ragazzi e queste ragazze – tutti nazionali azzurri – che alla vigilia degli Europei di Roma e delle Olimpiadi di Parigi si raccontano, tra sogni, ricordi e progetti. Li chiamano “italiani di seconda generazione”, loro che magari il Paese di origine dei genitori non l’hanno mai visitato, o lo ricordano a malapena. Loro che per l’azzurro hanno lottato e fatto enormi sacrifici, rifiutando l’idea di qualsiasi altro passaporto, eppure si trovano a doversi confrontare quotidianamente con il pregiudizio, con il razzismo, con leggi francamente incomprensibili. Ricordandoci che sono loro la Nazionale italiana del futuro. Anzi, già del presente.
Pomodori rosso sangue / Diletta Bellotti
Nottetempo, 2024
Abstract: C’è una persona avvolta nella bandiera italiana, in piazza, in una grande città. Ha in mano un pomodoro. I campi e le baraccopoli sono lontani, lo sfruttamento dei lavoratori e delle lavoratrici della terra non si vede, e nemmeno la violenza dei caporali. Il cibo è quella cosa pulita che la grande distribuzione organizzata ci mette davanti. Cosa c’è di più genuino e made in Italy di un pomodoro? Ma quel frutto così familiare, raccolto da persone che molto spesso non hanno la cittadinanza italiana né un permesso di soggiorno né un contratto di lavoro regolare, non è sano come sembra: gronda sangue, che dalla bocca cola sul corpo e sulle mani di chi lo sta mangiando. A portare in piazza la protesta contro l’“invisibilizzazione” di coloro che coltivano quei pomodori in condizioni disumanizzanti è Diletta Bellotti, che ha creato, insieme ad altre persone che ne hanno condiviso l’urgenza, una campagna collettiva di informazione e sensibilizzazione chiamata “Pomodori rosso sangue”. L’impegno di Bellotti per un cibo e un mondo un po’ meno ingiusti è proseguito senza sosta, sul territorio, in rete e sui giornali, dal 2019 a oggi. Questa testimonianza intensa e senza filtri, che è anche un diario di viaggio nell’azione politica, apre “le pieghe della globalizzazione” nascoste alla periferia del consumo e mostra il rovescio (il rimosso) della produttività capitalistica: i corpi usa e getta dei lavoratori migranti che abitano le baracche cercando di sopravvivere e di rivendicare faticosamente i propri diritti.
Cinema love / Jiaming Tang ; traduzione dall'inglese di Silvia Montis
E/o, 2024
Fa parte di: Dal mondo. USA
Abstract: Lo scalcinato Cinema dei Lavoratori di Mawei proietta vecchi film di guerra che celebrano l’eroismo della Cina di Mao. Dietro questa improbabile facciata, però, si nasconde un ritrovo per uomini gay, che si incontrano e si amano al suono di spari e di esplosioni di granate. È qui che Secondo, ripudiato dai genitori, conosce e si innamora di Shun-Er, affezionato alla moglie Yan Hua alla quale però è legato solo da un matrimonio combinato. Ed è qui che la bigliettaia Bao Mei crede di poter comunicare col fratello morto, il cui spirito le bisbiglia all’orecchio le storie degli uomini del cinema – immigrati con le loro vite appese a un fagotto, padri di famiglia, impudenti sognatori che solo lì possono essere sé stessi. Quando, negli anni ’80, il vecchio cinema verrà chiuso, i suoi protagonisti andranno incontro a un futuro incerto: Secondo e Bao Mei negli Stati Uniti, così come, a loro insaputa, la moglie di Shun-Er, Yan Hua. Ma le loro vite, legate per sempre a quel cinema, s’incroceranno nei successivi quarant’anni, assieme a quelle di tanti altri immigrati in cerca di fortuna nel reticolo di strade di Chinatown. Con una scrittura freschissima, ironica e poetica Jiaming Tang scrive un romanzo dai molti volti: una celebrazione della dignità di una vita queer, una straordinaria epopea dell’emigrazione cinese in America, ma anche e soprattutto un toccante racconto corale sul dolore, l’amore, la perdita e la memoria.
LUISS University Press, 2024
Abstract: C'è una storia che ci è cresciuta a fianco, a volte silenziosa, altre rumorosa, fatta di una moltitudine di persone provenienti da lontano, con le loro ferite, sogni e ambizioni. È la storia degli immigrati in Italia che è insieme storia di idee. Idee che non avrebbero potuto essere immaginate da persone la cui vita non si fosse trovata sospesa tra due culture. Idee che non avrebbero potuto essere realizzate se quelle persone non avessero deciso di valorizzare il proprio vissuto. Sono le idee le vere protagoniste di questi racconti. Storie in cui vita e immaginazione si mescolano nel punto in cui culture differenti si incontrano, integrandosi reciprocamente; e il rischio d'impresa si trova a coincidere con quello esistenziale del viaggio, della migrazione.
Il mio gatto Jugoslavia / Pajtim Statovci ; traduzione di Nicola Rainò
Sellerio, 2024
Abstract: Siamo negli anni Ottanta del XX secolo, nella Jugoslavia più arretrata. Una giovane donna musulmana è costretta seguendo riti familiari antichi e feroci a sposare un uomo che praticamente non ha mai visto prima. Nonostante questo, si sforza di essere una buona moglie, ma la vita non fa che metterla di fronte a delusioni e amarezze. Allo scoppio della guerra, lei, il marito, i figli, decidono di fuggire. Verso il Nord Europa. Suo figlio crescerà in Finlandia, un paese freddo e livido, dove ci si aspetta che gli immigrati accettino con entusiasmo l'ospitalità che viene loro così generosamente offerta. È difficile crescere così: strutturalmente emarginati, fisiologicamente subordinati. E se oltre a essere immigrati si è anche omosessuali, le cose peggiorano, e il disagio esistenziale scava l'anima. Per questo il protagonista del romanzo si circonda di figure simboliche, surreali ma profondamente vere: un enorme serpente, e soprattutto un gatto sprezzante e beffardo, che lo condurrà di nuovo in Kosovo, dove tutto era iniziato. Un ragazzo. Un boa reale. Un gatto capriccioso. Una famiglia, due paesi. I frammenti di un cuore spezzato. Uscito in Finlandia nel 2014, L'ultimo parallelo dell'anima si sta affermando in tutta Europa come il romanzo rivelazione di un grande talento, che racconta con una prosa immaginifica ed elegante la ricerca di un'identità nell'Europa multietnica di oggi, e i profondi conflitti interiori di un giovane, brillante immigrato, omosessuale, con un passato confuso e un futuro incerto. Siamo negli anni Ottanta del XX secolo, nella Jugoslavia più arretrata. Una giovane donna musulmana è costretta – seguendo riti familiari antichi e feroci – a sposare un uomo che praticamente non ha mai visto prima. Nonostante questo, si sforza di essere una buona moglie, ma la vita non fa che metterla di fronte a delusioni e amarezze. Allo scoppio della guerra, lei, il marito, i figli, decidono di fuggire. Verso il Nord Europa. Suo figlio crescerà in Finlandia, un paese freddo e livido, dove ci si aspetta che gli immigrati accettino con entusiasmo l'ospitalità che viene loro così generosamente offerta. È difficile crescere così: strutturalmente emarginati, fisiologicamente subordinati. E se oltre a essere immigrati si è anche omosessuali, le cose peggiorano, e il disagio esistenziale scava l'anima. Per questo il protagonista del romanzo si circonda di figure simboliche, surreali ma profondamente vere: un enorme serpente, e soprattutto un gatto sprezzante e beffardo, che lo condurrà di nuovo in Kosovo, dove tutto era iniziato.
Paoline, 2024
Abstract: Un libro-reportage sul ghetto di Borgo Mezzanone, tra Foggia e Manfredonia, dove vivono circa 2.000 braccianti, soprattutto nordafricani, che lavorano nei campi 12-13 ore al giorno per pochissimi euro l’ora. Sono loro gli schiavi del nuovo millennio. L’autore, che è andato nel ghetto e ha incontrato i migranti, racconta la loro vita reale, fatta di estrema miseria, sfruttamento, violenza e intimidazioni. Nel ghetto i caporali trovano sempre braccia da sfruttare, ma i migranti sono sfruttati anche dai loro connazionali. Qui la mafia nigeriana gestisce il business della droga e della prostituzione, di cui si servono anche gli italiani. Una denuncia delle reali condizioni di vita dei migranti.
Milano : Meltemi, 2024
Abstract: Qual è la genesi dei centri di accoglienza per i migranti? Come sono nati i ghetti agricoli in Italia? Cosa hanno in comune con i campi rom? Come si vive in questi luoghi? Che effetti hanno sulle traiettorie di vita delle persone che li abitano e, più in generale, sul resto della società? Antonio Ciniero prova a rispondere a queste domande a partire dalle attività di ricerca condotte negli ultimi dieci anni, interrogando le politiche migratorie e gli interventi pubblici in tema di accoglienza: strumenti ispirati a una perenne logica emergenziale che hanno contribuito a determinare spazi fisici e sociali nei quali hanno preso forma dinamiche di esclusione e inclusione differenziale di un numero sempre crescente di persone.
Naufragio : romanzo / Vincent Delecroix ; traduzione di Fabrizio di Majo
Firenze : Clichy, 2024
Gare du Nord
Abstract: «Lo so bene, avrebbero voluto che dicessi: Non morirai, io ti salverò. E non perché lo avrei effettivamente salvato, né perché avrei fatto il mio lavoro e la cosa giusta: mandare i soccorsi. Non perché avrei fatto ciò che si deve fare. Avrebbero voluto che lo dicessi, almeno dirlo, soltanto dirlo. Ma io ho detto: Tu non sarai salvato». Nel novembre 2021 il naufragio di un barcone di migranti nel canale della Manica provoca la morte di ventisette persone. Tra di loro numerose donne e anche bambini. Nonostante i ripetuti appelli per chiedere aiuto, il posto di controllo, che raccoglie i richiami, non invia i soccorsi. Ispirato da questo terribile e purtroppo ormai abituale fatto di cronaca, il romanzo di Vincent Delecroix, opera di pura finzione, pone la questione del male e della responsabilità collettiva, immaginando la voce e i pensieri di un io narrante che è poi l’operatrice del posto di controllo che decide di far morire quelle persone e che, forse, fa lei stessa un personale naufragio quella notte. Nessuno sarà salvato, ma la letteratura ci permette di dare un volto e un corpo a ogni figura dell’umanità. Scritto in uno stile altissimo che tuttavia penetra nel linguaggio semplice delle persone semplici, Naufragio è uno dei più straordinari libri sulla banalità del male, sulla sconcertante verità del mondo che ci circonda, sui percorsi che la mente può seguire in un contesto politico e sociale come quello che abbiamo di fronte, e diventa così una sorta di manuale-apologo universale sui meccanismi che guidano il più drammatico fenomeno contemporaneo.
Ed. 2024
Bologna : Il Mulino, 2024
Abstract: Secondo le previsioni Eurostat, la popolazione residente in Italia è destinata a ridursi dagli attuali 59,0 milioni a 53,3 milioni nel 2070. Sempre nel 2070, il 33,6% degli italiani avrà almeno 65 anni e il rapporto tra individui in età lavorativa e individui inattivi passerà dal circa tre-a-due attuale a una sostanziale parità, comportando uno squilibrio nel bilancio dello Stato per quanto riguarda la componente pensionistica. In questo «inverno demografico», le cui radici sono legate ai cambiamenti sociali e culturali degli ultimi decenni, il contributo degli immigrati è positivo ma non sufficiente ad arrestare o invertire i trend generali. Tanto più che, per effetto del processo di integrazione, il numero medio di figli è in diminuzione anche tra le donne immigrate. Quale sarà l'impatto sociale, economico e fiscale di questo scenario? Il Decreto flussi pone parziale rimedio alla carenza di manodopera segnalata di recente da molte categorie produttive ma non basta ad arginare la crisi demografica in corso. L'edizione 2024 del Rapporto sull'economia dell'immigrazione riflette su questi fenomeni, a partire da analisi e statistiche accurate, per fornire al dibattito elementi indispensabili per decisori politici e amministratori.