Trovati 100 documenti.
Trovati 100 documenti.
Archeologi : i maestri del passato / Andrea Augenti
Roma : Carocci, 2025
Abstract: La storia dell'archeologia dalle origini ai nostri giorni, raccontata attraverso le vite di alcuni tra i più importanti studiosi: uomini e donne che hanno dato forma e sostanza alla disciplina, nel corso del tempo e in modi diversi. Da Johann Winckelmann, che getta le basi dell'archeologia come storia dell'arte, a Mortimer Wheeler, a cui si deve uno dei primi manuali di scavo; da Gertrude Bell, instancabile studiosa dell'Oriente, a Thomas Lawrence, militare e spia, ma anche archeologo con la passione del Medioevo e dei castelli dei crociati. E poi Rodolfo Lanciani, autore di una straordinaria mappa di Roma antica, Mary Leakey e le sue grandi scoperte sui nostri antenati, e molti altri ancora... Un viaggio nell'evoluzione del pensiero archeologico, nelle vicende, nelle menti e nelle emozioni dei personaggi che grazie al loro lavoro hanno scritto pagine fondamentali della storia. La scrittura chiara e scorrevole, assieme alle immagini degli scavi, degli oggetti e dei taccuini di appunti, permette al lettore di tuffarsi nel passato, per scoprire la meraviglia di un mestiere davvero affascinante.
I classici dal papiro a internet / Fabio Stok, Andrea Balbo
Nuova ed., 2. ed.
Roma : Carocci, 2025
Abstract: In questa edizione aggiornata e ampliata, il volume ripercorre le vicende della trasmissione materiale dei testi classici e della loro ricezione lungo un itinerario storico che dal Medioevo e l'Umanesimo giunge all'età moderna e alla cultura contemporanea, fino all'epocale trasformazione innescata dall'avvento di Internet. Particolare attenzione viene prestata quindi alle profonde conseguenze che l'informatica e lo sviluppo della rete stanno avendo sulla filologia e sullo studio degli autori classici
Il guardaroba favoloso : moda e costume nella letteratura per l'infanzia / Marcella Terrusi
Roma : Carocci, 2025
Abstract: Fili, stoffe e vestiti, ricami e tricot da Pinocchio a Coco Chanel, da Mary Poppins a Pippi Calzelunghe, dai monelli della guerra dei bottoni agli infiniti outfit di Cenerentola, dai topi sarti di Beatrix Potter a Rosie di Maurice Sendak, dal corredo di famiglia all'abito preferito. In un racconto originale e avvincente, il volume apre un campo di ricerca in gran parte inesplorato, fra motivi grafici e poetici e memorie tessili. La pedagogia dell'immaginario, la storia dell'educazione, delle forme, dell'infanzia, della moda e del costume vengono interpellate per indagare un ampio repertorio internazionale di testi critici e albi illustrati e per valorizzare la relazione fra le generazioni, la cultura materiale e quella simbolica. L'autrice invita a guardare gli oggetti quotidiani, gli intrecci e i legami delle nostre esistenze individuali e collettive con rinnovato stupore. Forse la letteratura per l'infanzia, attraverso il repertorio di questo guardaroba favoloso, potrà ancora suggerirci qualche strategia utile per rammendare ad arte, o rivestire con nuova cura, questo tempo sfilacciato e malmesso in cui viviamo.
Einaudi, 2025
Abstract: Da quando Jhumpa Lahiri si è trasferita a Roma per imparare meglio l'italiano, nel 2012, la domanda «perché l'italiano?» le è stata rivolta con insistenza, e ancor di più dopo che in questa lingua ha cominciato anche a scrivere. «Per amore» è la prima risposta, la più istintiva ma non meno vera. E come ogni amore, questo ha finito per trasformarla. Da autrice è diventata anche traduttrice, dei propri testi e di quelli altrui. Una metamorfosi personale che infonde grande lucidità e sentimento alle sue riflessioni sulle lingue e su quella preziosa attività del pensiero che consente di passare dall'una all'altra, creando nuovi innesti e prospettive. Fin da bambina, da quando le è venuto il dubbio su quale lingua usare in un biglietto per la Festa della mamma – l’inglese imparato a scuola o il materno bengali? -, Jhumpa Lahiri si è posta problemi di traduzione. Così, quando ha affrontato il rischio di tradurre le proprie parole e quelle degli altri, ha sperimentato quella particolare forma di riconoscimento di sé che spesso chiamiamo destino. Ma il destino ha i suoi snodi, è un percorso fatto di incontri fortuiti, scelte e occasioni. In questo caso, è un avvincente percorso intellettuale, una ricerca senza fine il cui racconto conferisce un andamento narrativo a questa intensa raccolta di saggi sulla traduzione e l’autotraduzione. Nei tredici testi che compongono il libro, di cui quattro nati in italiano e nove in inglese, gli incontri sono fecondi e numerosi: in primis, quello con la lingua italiana, per amore della quale Jhumpa Lahiri ha scelto di vivere metà della sua vita a Roma, e da cui tutto ha avuto inizio; poi quello con i romanzi di Domenico Starnone che l’autrice ha tradotto in inglese (Lacci, Scherzetto, Confidenza), un’esperienza nuova ed emozionante; quello con le Lettere dal carcere di Antonio Gramsci, un potente antidoto al confinamento della pandemia; e infine l’incontro di una vita, in un’altra lingua ancora, quello con il grande poema ovidiano, il cui argomento diventa la metafora principale per interpretare il processo traduttivo. Su tutti questi temi Jhumpa Lahiri posa il suo sguardo acuto e appassionato, uno sguardo bifronte che a ogni pagina trasmette l’urgenza di coltivare il dialogo tra lingue per creare una letteratura e una società piú aperte.
Trump e il fascismo liberale / Slavoj Žižek ; a cura di Laura Berna
Ponte alle Grazie, 2025
Abstract: Trump ha vinto per la seconda volta. Se la sua prima vittoria poteva ancora essere attribuita a errori tattici, ora che è successo di nuovo dovrebbe essere chiaro che il populismo trumpiano esprime una necessità storica. Siamo nel mezzo di una temperie molto preoccupante e confusa, e Slavoj Žižek, in questa sua impietosa e tempestiva analisi, ci aiuta a districare i fili che la compongono.Secondo il filosofo sloveno la vecchia etichetta di «fascismo» è ormai insufficiente a comprendere il presente, mentre il termine «fascismo liberale» risulta strategicamente più adeguato per afferrare la miscela di liberalismo puro e fascismo (cioè di funzionamento del mercato nella sua forma più distruttiva e di brutale abolizione di ogni etica inclusiva) che caratterizzano il trumpismo (e in prospettiva il melonismo, l’orbanismo eccetera). Perché se da un lato è chiaro che il populismo di Trump, mentre finge di rivolgersi alla gente comune, promuove gli interessi del grande capitale, dall’altro è meno chiaro il motivo per cui vince. Perché i poveri combattono per i ricchi? È solo una reazione al fallimento dello Stato sociale liberal-democratico? O c’è qualcosa di più profondo e perverso? Affrontando la situazione statunitense, europea e globale e le guerre in corso, gli scritti qui raccolti in anteprima mondiale prendono in considerazione diversi aspetti del fascismo liberale e del populismo trumpiano, dall’economia alla politica all’ideologia: il risultato è un libro di straordinaria utilità per pensare diversamente e dunque finalmente affrontare le sfide di quest’epoca incerta e angosciosa.
I buoni non esistono / Gianfrancesco Turano
SEM, 2025
Abstract: Dopo una carriera in polizia interrotta contro la sua volontà, Mariano Greco si è reinventato investigatore privato nella Milano sempre più proiettata nel futuro. Lui, del futuro, ha un’altra idea: detesta il caffè in cialde e reputa folle il caro affitti della capitale lombarda che si atteggia a metropoli globale. Riguardo al presente e al suo lavoro, invece, divide le cose del mondo in tre categorie: i fatti, i controfatti e, a metà strada tra verità e menzogna, gli insidiosissimi “fattoidi”. E proprio di fattoidi è intriso il nuovo incarico che ha appena accettato: il politico e armatore Ranieri Averardi, latitante a Dubai dopo una condanna per collusione mafiosa, è sospettato dal fratello di aver ucciso la madre per impossessarsi dell’eredità familiare. Sulle tracce di Ranieri, la cui latitanza ha tutta l’aria di un dolce esilio all’ombra delle palme emiratine, l’ex poliziotto intuisce presto che la situazione è ben più torbida di una faida tra fratelli, e a riaffiorare saranno le trame criminali che l’oscuro deputato si porta dietro. A completare il quadro c’è la giovane e conturbante Arminia. Per rendere un favore a un vecchio amico veterano dei servizi e allontanare la ragazza da loschi giri, Mariano ha dovuto prenderla sotto la sua ala eleggendola a improbabile assistente. Adesso, però, inizia a provare per lei un’inopportuna attrazione. Tra Milano, Dubai e Roma, Greco e Arminia dovranno addentrarsi in un intreccio di relazioni ambigue, giochi di potere e fiumi di denaro sporco dal quale sarà difficile uscire puliti
Dante e il mare / Donato Pirovano
Roma : Donzelli, 2025
Abstract: Nel viaggio oltremondano raccontato nella Commedia, Dante rasenta una volta sola il mare: sono le acque oceaniche che bagnano l’isola del purgatorio nell’emisfero australe, che il poeta vede dopo essere uscito dall’inferno. In quelle stesse acque, all’inizio della creazione è precipitato Lucifero, e lì è naufragata la nave di Ulisse, dopo che l’eroe greco aveva convinto i suoi compagni a lanciarsi oltre le Colonne d’Ercole. Il Mar Mediterraneo è invece presente nei racconti di personaggi incontrati lungo il cammino, da Francesca a Folchetto di Marsiglia, da Pier da Medicina a Sapia. Il mare nostrum si intravede anche nei miti che interagiscono con la poesia dantesca: Glauco, la Sirena, Ero e Leandro, gli Argonauti. Tuttavia, è nel tessuto metaforico che il mare fa sentire maggiormente il rumore dei suoi flutti, a partire dalla similitudine con cui si apre il poema, quella di un naufrago che scruta le acque alle quali è sopravvissuto, fino all’immagine del canto finale del Paradiso, in cui Nettuno guarda meravigliato l’ombra di Argo, la prima nave che ha solcato il suo regno. C’è poi una metafora antica che Dante rende sua e rinnova, quella della poesia come navigazione, che apre mirabilmente le ultime due cantiche e innerva l’intera struttura del poema. Quello del mare è un tema ricorrente nella Commedia, ma è presente in quasi tutte le opere di Dante; dato curioso, visto che molto probabilmente egli non ebbe mai occasione di solcarlo. Si tratta di un argomento sterminato, ricco di sfaccettature, oltre che di implicazioni letterarie e filosofiche, spesso toccato dalla critica, ma fino a oggi mai affrontato compiutamente in una monografia. Il libro di Pirovano colma questa lacuna offrendo un’analisi completa della presenza del mare, fisico e metaforico, nel corpus dantesco
Il giardiniere e la morte / Georgi Gospodinov ; traduzione di Giuseppe Dell'Agata
Voland, 2025
Abstract: Un romanzo su quanto dobbiamo ai nostri padri, su cosa ci fa essere quelli che siamo e una dichiarazione d’amore struggente: un figlio assiste il padre durante una lunga e crudele malattia. Lo ricorda lavorare in giardino, curare le piante da frutto, i fiori… pian piano il campo visivo si allarga ai vicini, ai conoscenti, all’intera Bulgaria povera e dignitosa
Roma : Carocci, 2025
Abstract: I media sono dappertutto, hanno occupato ogni spazio del mondo sociale. Sempre più spesso trascorriamo la nostra vita davanti a uno schermo – che sia di uno smartphone o di un personal computer –, sul quale si combinano forme culturali e tecnologiche che prima erano separate: in questo modo testi, suoni, immagini, video e scambi interpersonali si diffondono nelle stesse piattaforme. Individuare il confine tra un mezzo e l'altro, e tra uno stato dell'esperienza e l'altro, è ormai molto difficile e proprio per questa ragione interrogarsi su cosa sia oggi un medium è un esercizio irrinunciabile. Il volume raccoglie i contributi originali di alcuni dei maggiori studiosi italiani del settore, per fare ordine e offrire un'introduzione alla complessità che si nasconde dietro l'apparente banalità di strumenti e servizi che sono parte del quotidiano.
Quei discorsi d’amore : leggendo il Simposio di Platone / Davide Susanetti
Roma : Carocci, 2025
Abstract: Una sera ad Atene nella casa del bellissimo Agatone. Ospiti d’eccezione, figure di un’élite intellettuale che anima la città. Le parole fluiscono e si intrecciano in una polifonia che ancora ci interroga e ci procura vertigine. Il fuoco bruciante dell’eros che investe anime e corpi, la passione per il teatro e per la poesia, la suggestione dei miti antichi, la visione della natura e l’etica della città. Che cosa desideriamo davvero quando desideriamo? Dove ci porta quella singolare forza che, spesso confondendoci, attraversa e muta la nostra vita? Seduzione di incanti, ma anche vicoli ciechi ed aporie in cui l’esistenza si infrange. Groviglio di emozioni mortali in cui talora risuonano voci divine. Norme sociali e prospettive che si slargano all’universo. Storie d’amore, ma anche sentieri impervi di un’iniziazione che conduce al di là dell’umano. Le vicende della storia e lo schiudersi di una quarta dimensione che elide spazio e tempo. L’avvinghiarsi ansante dei corpi e la contemplazione di forme assolute. Leggere Platone è esperienza destabilizzante che dissolve i luoghi comuni.
La grande invocazione : patrimonio dell'umanità / Barbara De Donatis
Como : Associazione Mei Ling, 2025
Il conforto dell'ombra / Giancarlo Consonni
Einaudi, 2025
Abstract: Si passeggia in città e il profumo delle robinie in fiore fa tornare in vita il mondo dell'infanzia e della giovinezza. Grazie a questa «madeleine de Proust», Giancarlo Consonni rievoca per illuminazioni gli anni della sua infanzia e adolescenza. Sono schegge di vita rurale nell'Italia in rapida trasformazione nel dopoguerra: i giochi e le fantasie infantili, le processioni religiose, gli animali da accudire, le serate passate a spannocchiare, e poi le venticinque lire da spendere in figurine e calciobalilla, i bagni nell'Adda, le prime letture, "Lascia o raddoppia?" all'osteria... e infine «venne l'asfalto / praticissimo demone / della dimenticanza». Sul filo della memoria, un tempo che non è più rinasce intatto in versi luminosi e sapienti; per rifiorire persino nei «luoghi e non luoghi» della Milano di oggi, coi suoi sarcofagi d'uffici, ma dove «i platani ancora assonnati / spandono semi» perché è primavera
Roma : Carocci, 2025
Abstract: Il volume ricostruisce le vicende della Società di Carità Materna. Istituita a Parigi alla vigilia della Rivoluzione come Société de Charité Maternelle grazie ad Anne Françoise de Fougeret e presieduta dalla sovrana Maria Antonietta, riunì le esponenti nobili e altoborghesi e le donne economicamente bisognose dei ceti più poveri. Riformata da Napoleone Bonaparte, fu resa operativa dal ministero dell'Interno nei dipartimenti dell'Italia napoleonica fra il 1811 e il 1814. La sua rete assistenziale restituisce un quadro complesso e variegato dei processi di secolarizzazione della carità come metodo di governo, delle modalità di elaborazione di politiche rivolte alla coppia genitoriale delle classi povere, delle forme di ibridazione fra metodi di assistenza protestanti e cattolici. Lo studio della Società di Carità Materna, antesignana delle politiche genitoriali contemporanee come i bonus bebè o i bonus mamme, aggiunge un tassello significativo all'analisi dei processi di educazione e moralizzazione della popolazione, di costruzione della civic motherhood, del matrimonio come spazio sociale protetto dalle leggi, della propaganda della prolificità di coppia in quanto obiettivo principale condiviso da ogni classe sociale e della codificazione culturale della coppia coniugale fondata sulla rigida distinzione dei ruoli sociali, dove la donna è madre e l'uomo soldato, secondo l'ideale napoleonico per cui “l'anatomia è un destino”.
Kala / Colin Walsh ; traduzione di Stefano Tummolini
Fazi, 2025
Abstract: Che fine ha fatto Kala? A Kinlough, una cittadina irlandese che si affaccia sul mare, è l'estate del 2003. Un gruppo di amici quindicenni sta vivendo il momento più bello della vita: i primi amori, le prime sbronze, l'amicizia viscerale come può esserlo solo a quell'età. È un'estate vissuta come se dovesse durare in eterno. È l'estate che cambierà per sempre le loro vite. Kala Lanann, carismatica leader del gruppo, trasgressiva e spericolata, al culmine di quella stagione scomparirà senza lasciare traccia. Quindici anni dopo, tre dei vecchi amici si ritrovano nella cittadina. Helen, Joe e Mush, un tempo inseparabili, ormai hanno preso strade diverse e si sono lasciati tutto alle spalle. Negli stessi giorni, però, vengono ritrovati dei resti umani nel bosco di Caille, lo stesso bosco dove Kala viveva con sua nonna. È l'inizio di un nuovo incubo. Mentre passato e presente cominciano a sovrapporsi, i tre amici sono costretti a confrontarsi ancora con la tragedia che li lega, cercando di mettere fine a quella storia una volta per tutte.
Laterza, 2025
Abstract: Quando Cristoforo Colombo sbarcò nei Caraibi nel 1492, in quelle isole vivevano più di un milione di persone. Trent’anni dopo erano rimaste in mille. È qui che comincia, con il colonialismo e la costruzione di un "sistema-mondo", la vera storia dei diritti umani: una storia criminale da ricostruire non solo per restituire dignità alle vittime, ma per dare vera credibilità a uno strumento oggi fortemente in crisi. I diritti umani hanno una "storia breve" e una "storia lunga". Quella breve l’hanno scritta i Paesi del Nord, ricchi e sviluppati, e comincia con la seconda guerra mondiale. Quella lunga inizia invece nel 1492, con la cosiddetta "scoperta" dell’America e la creazione europea di un sistema coloniale e criminale. Un sistema fondato su omicidi di massa (50 milioni di morti solo nelle Americhe), sulla privazione di diritti e sulla deumanizzazione. Zaffaroni propone un percorso critico legato ai molteplici modi in cui il colonialismo ha trovato espressione fattuale e ideologica, mettendo in discussione il suo rapporto con i diritti umani, originariamente celebrati come un trionfo proprio dalla stessa civiltà che ha teso la mano al patriarcato, alla misoginia, alla discriminazione, al razzismo e al classismo. Dallo smembramento dell’Africa al tardo colonialismo finanziario contemporaneo, passando per il colonialismo britannico in India e Oceania o quello francese in Indocina, i crimini dell’espansione americana e russa, i massacri delle repubbliche dell’ex Unione Sovietica e i crimini degli Stati Uniti e della Russia, i massacri delle repubbliche oligarchiche americane, le guerre in Congo, Algeria, Madagascar, Camerun, Malvinas, Iraq, Libia e Balcani, Zaffaroni porta alla luce questa "storia lunga", occultata per giustificare tali atrocità con la sedicente superiorità della cultura colonizzatrice. Oggi, più che mai, dobbiamo riscattare la memoria di questi crimini e riconoscere che fanno parte della storia dei diritti umani. Le guerre e i conflitti esplosi di recente (dall’Ucraina a Gaza) ci mostrano che i diritti umani come categoria giuridica avranno un futuro solo se usati come strumento di lotta giuridica dei popoli, in grado di emanciparli da una posizione di subordinazione geopolitica.
La vita normale / Yasmina Reza ; traduzione di Davide Tortorella
Adelphi, 2025
Abstract: Fantasmi che irrompono sulla scena accanto a quelli dell’autrice, che ha la capacità, propria solo dei grandi scrittori, di insinuarsi nella psiche del lettore senza lasciargli il tempo di comprendere ciò che ha appena letto. «Per me il tribunale è un luogo di osservazione come un altro, come la strada, o la mia camera da letto» ha risposto Yasmina Reza quando le è stato chiesto perché, da quindici anni, segua processi, oscuri o clamorosi, in giro per la Francia. «Colui che crediamo altro da noi non lo è» afferma Reza, che, lasciando ai cronisti giudiziari il loro mestiere e alla giustizia di cercare (invano?) un senso nel caos, preferisce fare un passo di lato – e ogni volta spiazza il lettore. Senza curarsi di proclamare verità universali e concentrandosi invece su «frammenti di umanità» – un gesto, una frase, una postura, un dettaglio dell’abbigliamento –, Reza riesce a cogliere, nelle esistenze degli imputati, dei testimoni e delle vittime, qualcosa che non di rado alla giustizia sfugge, e che a quelle esistenze ci accomuna. È «la vita normale», che segue come un’ombra la sua controparte assassina, sovrapponendosi continuamente a essa. Come nel caso della donna che, un mattino di novembre, «incalzata, spinta da una forza senza nome», esce di casa per andare su una spiaggia ad abbandonare sua figlia alle onde, e poi torna a chiudersi nell’opacità della sua esistenza, «presente senza esserlo, come a strapiombo su sé stessa». A lei e ad altri fantasmi è dedicato questo libro.
Bologna : Il mulino, 2025
Abstract: La dignità del lavoro accomuna e salda i destini dell’intera società. La storia globale di una data sempre rivolta al futuro. Un giorno per mettere al centro ciò che continua a tormentare e a realizzare l’umanità: il lavoro. La Festa internazionale dei lavoratori, istituita a Parigi nel 1889 in ricordo della rivolta di Haymarket e della lotta per una giornata lavorativa di 8 ore, si diffonde rapidamente come simbolo di resistenza. Nel tempo viene riconosciuta ufficialmente da numerosi Stati e anche dalla Chiesa cattolica, che la trasforma in una ricorrenza liturgica. Con il XX secolo, il carattere sovversivo della festività pare attenuarsi, specialmente nei paesi post-industriali. Oggi, nelle sue molte declinazioni, il lavoro non sparisce nelle società avanzate ma si concentra nei servizi. Ed è proprio nei servizi che, per molte ragioni, la celebrazione di questa festa risulta spesso difficile. Un libro per comprendere il significato profondo di questa giornata e del lavoro oggi, nelle sue forme e nelle sue tante precarietà.
Como : Nodolibri : Istituto di storia contemporanea Pier Amato Perretta, 2025
Abstract: I parenti dei due Martiri per la nostra Libertà hanno voluto ricostruire le vicende dei loro cari nel quadro della storia recente di Albate e Lipomo, le cui comunità hanno contribuito in modo determinante all’affermazione dei valori che la Resistenza ha restituito a tutta la popolazione. Vicende che coinvolgono persone e istituzioni civili e religiose che hanno attivamente operato per dare anche al contesto territoriale la Libertà dal fascismo. Luigi Ballerini di 19 anni ed Enrico Cantaluppi di 21 anni furono trucidati dalle milizie fasciste a Como, all’alba del 24 gennaio 1945, lungo il torrente Cosia, attuale viale Innocenzo XI angolo via Benzi. Due giorni prima avevano tentato di catturare, con un’audace azione, l’ufficiale della Guardia Nazionale Repubblicana Mario Petrovich. Nel volume, a partire dalle vicende personali e familiari dei due giovani, si è approfondito il contesto socio-economico e politico della realtà del popoloso quartiere di Albate e del Comune di Lipomo nella prima metà del Novecento, per evidenziare – attraverso un’approfondita ricerca storica e la valorizzazione di molte testimonianze – la rilevante partecipazione popolare alla lotta contro il nazi-fascismo.
La mia ultima storia per te : romanzo / Giulia Assante
Mondadori, 2025
Abstract: Andrea sta camminando per le strade di New York, in piena notte, quando riceve una telefonata. Riconosce subito la voce di Elettra, anche se non la sente da dieci anni. È lei la ragione per cui è scappato da Roma, la sua città, ed è proprio lei, ora, a chiedergli di tornare... Andrea ed Elettra si sono conosciuti a dodici anni, il giorno in cui lei si è trasferita nel palazzo del centro di Roma in cui Andrea è cresciuto. A parte l'indirizzo di casa, non hanno nulla in comune. Lui è il figlio di un ristoratore schivo e taciturno e d'estate lavora nella trattoria di famiglia, Da Amilcare. Lei fa parte dell'aristocrazia romana e i suoi genitori, gli Alfieri della Scala, sono colti, eleganti e amorevoli. Entrambi appartengono a una Roma che sta tramontando: Elettra a quella della nobiltà che ancora si incontra nelle stanze di Palazzo Borghese; Andrea alla Roma delle taverne del centro, come quella fondata dal nonno, sui cui tavoli giocavano a scopone Fellini, Scola e Monicelli. Sono ancora bambini quando, convinti che nulla potrà dividerli, sognano di morire insieme come Filemone e Bauci, trasformati da Zeus in una quercia e in un tiglio, uniti per il tronco. Ma l'idillio si rompe all'improvviso durante una vacanza nella villa sul lago degli Alfieri: la madre di Elettra viene coinvolta in un incidente d'auto e i due ragazzi trovano per sbaglio una lettera che instilla in loro un dubbio insostenibile. Quel dubbio e il segreto a cui li costringerà li terranno lontani per anni. Fino a questa telefonata, che è destinata a riaprire tutto ciò che era stato bruscamente interrotto e, forse, a regalare una seconda possibilità a quel primo amore mancato.
Bella e perduta : canto dell'Italia garibaldina / Paolo Rumiz
Feltrinelli, 2025
Abstract: Cos’è oggi Garibaldi? È un linguaggio forte e liberatorio che rompe col politicamente corretto, stronca ogni rigurgito di fascismo e non teme di chiamare le cose col proprio nome. È una topografia corsara che riaccende memorie ovunque e compone il ritratto di un eroe sconfitto, che non può riconoscersi in un’Italia che ha tradito le premesse del Risorgimento. Un uomo appassionato e irruente, capace di prendere in mano la penna per scrivere una lettera infuocata agli italiani di oggi. In un Paese che in apparenza non si indigna e nemmeno canta più, Paolo Rumiz attraversa borghi, città e campagne incontrando un popolo inatteso, fatto di uomini e donne retti, coraggiosi e – anche nel dissenso – carichi di passione civile, che spesso guardano a Garibaldi come emblema di libertà, giustizia e ribellione: riferimento ideale per proporre una narrazione diversa sull’Italia di oggi, le sue divisioni, le sue contraddizioni e una memoria che tende a svaporare. Con indosso una camicia rossa commissionata per la traversata dello Stivale, Rumiz si fa protagonista di questa rievocazione avventurosa anche con azioni spavalde, come quando con un commando di “ribelli” si diverte a scalare di notte una ciminiera di Montecchio Maggiore in Veneto, per appendere a quaranta metri d’altezza un enorme tricolore sotto il naso degli antitaliani. E ci accompagna in un viaggio patriottico fisico, spirituale e pieno di sorprese, che ha suscitato una valanga inattesa di lettere arrivate dall’Italia e anche dall’estero. Fra riferimenti letterari, storici, simbolici legati a una tradizione risorgimentale di ardore e visione, Bella e perduta è un’opera appassionata e, qualità ormai rarissima, capace di unire.