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Trovati 10 documenti.

Da vicino nessuno è normale
Libri Moderni

Fisser, Kristina <psicologa> - Heer, Carina

Da vicino nessuno è normale : paranoie quotidiane e psicotrucchi per uscirne vincenti / Kristina Fisser con Carina Heer ; traduzione di Cristina Malimpensa

Feltrinelli, 2020

Abstract: Avete litigato come matti con il vicino? Le responsabilità vi spaventano? Vi stanno saltando i nervi? Avete rimandato di nuovo quel lavoro importante? Non riuscite a rinunciare a un paio di bicchieri di vino tutte le sere? Soffrite di solitudine? Vi ripetete “vorrei...” ma alla fine non osate mai? Probabilmente vi starete chiedendo se sia tutto normale o se c’è davvero qualcosa che non va in voi. Da psicologa, Kristina Fisser è costantemente in contatto con persone che sembrano aver perso il controllo su alcuni aspetti della loro vita. Ma lei lo sa bene: il confine tra normalità e patologia non è così netto come si pensa. E infatti è piuttosto comune andare in paranoia ogni tanto, avere qualche fissa o perdere la testa. È normalissimo sentirsi insicuri, soli, a volte pure disperarsi. Non dobbiamo tuttavia ignorare queste nostre crisi, bensì guardarle per ciò che sono: segnali che ci mettono in guardia e ci ricordano che non possiamo andare avanti così – anche se ciò non significa dover entrare in terapia il giorno dopo. Con un approccio chiaro e pragmatico, ricco di spunti, esercizi e consigli concreti, Kristina Fisser ci parla dei vari disagi che a volte prendono il sopravvento nelle nostre vite, ci offre suggerimenti su come superarli, o ci porta a riconoscere quando invece sia veramente il caso di preoccuparci della nostra salute psichica e chiedere aiuto.

Bambini con l'etichetta
Libri Moderni

Zappella, Michele <1936->

Bambini con l'etichetta : dislessici, autistici e iperattivi: cattive diagnosi ed esclusione / Michele Zappella

Feltrinelli, 2021

Abstract: E se la diagnosi fosse errata o impropria, o "comoda"? Se l'esclusione dei bambini "non conformi" viaggiasse sotto le mentite spoglie di una fallace e ipocrita integrazione? Da uno dei massimi esperti e studiosi di neuropsichiatria infantile, un campanello d'allarma rivolto a genitori, educatori e insegnanti per entrare nelle pieghe dell'"epidemia" diagnostica che sta investendo i nostri bambini e i loro genitori e contrastarla. Una nuova emarginazione, basata su diagnosi di disabilità trasformate in etichette di "diversità" irrecuperabile, è in pieno sviluppo nel nostro Paese e coinvolge un numero crescente di bambini e ragazzi. Le diagnosi più comuni, e più facili da rendere "etichette", si riferiscono ad abilità considerate oggi importanti anche in una prospettiva lavorativa, come leggere bene e relazionarsi con gli altri adeguatamente. Si tratta di dislessia e autismo, cui non di rado si aggiungono discalculia e iperattività. Spesso, infatti, si confondono ritardi di lettura con la dislessia, oppure si certifica l'autismo mentre si è di fronte a ritardi del linguaggio, depressioni, mutismo elettivo, o persino transitorie timidezze. Dietro la loro pretesa "oggettività", le diagnosi sbagliate nascono dall'importanza attribuita a determinati test e sono quasi sempre rese pubbliche, diventando marchi indelebili che definiscono il bambino, e danneggiano l'emotività sua e dei genitori compromettendone l'identità. Come può avvenire tutto ciò? Perché? E con quali conseguenze? Cosa ha portato all'esplosione di diagnosi, spesso senza fondamento, degli ultimi anni? A queste domande e a molto altro risponde Michele Zappella, con una chiarezza e una semplicità rara, preziosa e utile per tutti. La ricca casistica, la profonda esperienza clinica e di ricerca dell'autore, invita i genitori e gli educatori ad aprire gli occhi senza cedere al "fascino sottile dell'etichetta", e i professionisti a mantenere aggiornata la cultura specialistica sperimentando modi di approccio ai bambini che ne stimolino fantasia e creatività. Gli effetti possono essere sorprendenti!

Adolescenti interrotti
Libri Moderni

Vicari, Stefano <1959-> - Vicari, Stefano <1959->

Adolescenti interrotti : intercettare il disagio prima che sia tardi / Stefano Vicari

Feltrinelli, 2025

Abstract: Da sempre ci ripetiamo che l'adolescenza è un'età critica, ma ci sentiamo confortati all'idea che sia solo una fase di passaggio da sopportare e supportare, quindi destinata a finire e a consegnarci individui maturi e pronti alla vita adulta. E se invece non fosse così? Se la famosa crisi adolescenziale non fosse una semplice crisi? Stefano Vicari lancia un allarme chiamandoci alla presa in carico di un problema: gli accessi al pronto soccorso ci parlano di una generazione di bambini e adolescenti che, come mai in passato e già prima del Covid, sta manifestando un grave malessere psichico che sfocia con crescente frequenza in atti violenti contro se stessi o contro gli altri, crisi depressive, isolamento, ansie, dipendenze e disturbi alimentari di vario genere. Un malessere che spesso non si supera con l'età, ma anzi rischia di esacerbarsi e cronicizzarsi, degenerando in vere e proprie malattie psichiatriche, che fanno la differenza tra vite aperte al futuro e vite "interrotte". Ma dove nasce e da cosa dipende la salute mentale? Cosa possiamo fare per promuoverla? Noi adulti abbiamo la possibilità formidabile di trasformare il preoccupante stato attuale delle cose e migliorare la qualità di vita dei nostri ragazzi, anche dei più fragili. Permetterci di coglierla è lo scopo di questo libro. Nel disegnare una traiettoria verso il benessere psichico che ha origine nell'infanzia, Stefano Vicari ci offre chiavi di comprensione di ciò che alimenta il disagio mentale nei bambini e negli adolescenti, mette a fuoco i segnali d'allarme dei disturbi più diffusi e i modi per intervenire tempestivamente, senza sottovalutare i sintomi. Infine, guida genitori e insegnanti alla riscoperta della loro vocazione educativa per aiutare figli e studenti a crescere emotivamente stabili, curiosi di conoscere, ricchi di relazioni positive per affrontare in autonomia e serenità le sfide del diventare grandi.

Bambini con l'etichetta
Libri Moderni

Zappella, Michele <1936->

Bambini con l'etichetta : dislessici, autistici e iperattivi: cattive diagnosi ed esclusione / Michele Zappella

Feltrinelli, 2024

Abstract: E se la diagnosi fosse errata o impropria, o "comoda"? Se l'esclusione dei bambini "non conformi" viaggiasse sotto le mentite spoglie di una fallace e ipocrita integrazione? Da uno dei massimi esperti e studiosi di neuropsichiatria infantile, un campanello d'allarma rivolto a genitori, educatori e insegnanti per entrare nelle pieghe dell'"epidemia" diagnostica che sta investendo i nostri bambini e i loro genitori e contrastarla. Una nuova emarginazione, basata su diagnosi di disabilità trasformate in etichette di "diversità" irrecuperabile, è in pieno sviluppo nel nostro Paese e coinvolge un numero crescente di bambini e ragazzi. Le diagnosi più comuni, e più facili da rendere "etichette", si riferiscono ad abilità considerate oggi importanti anche in una prospettiva lavorativa, come leggere bene e relazionarsi con gli altri adeguatamente. Si tratta di dislessia e autismo, cui non di rado si aggiungono discalculia e iperattività. Spesso, infatti, si confondono ritardi di lettura con la dislessia, oppure si certifica l'autismo mentre si è di fronte a ritardi del linguaggio, depressioni, mutismo elettivo, o persino transitorie timidezze. Dietro la loro pretesa "oggettività", le diagnosi sbagliate nascono dall'importanza attribuita a determinati test e sono quasi sempre rese pubbliche, diventando marchi indelebili che definiscono il bambino, e danneggiano l'emotività sua e dei genitori compromettendone l'identità. Come può avvenire tutto ciò? Perché? E con quali conseguenze? Cosa ha portato all'esplosione di diagnosi, spesso senza fondamento, degli ultimi anni? A queste domande e a molto altro risponde Michele Zappella, con una chiarezza e una semplicità rara, preziosa e utile per tutti. La ricca casistica, la profonda esperienza clinica e di ricerca dell'autore, invita i genitori e gli educatori ad aprire gli occhi senza cedere al "fascino sottile dell'etichetta", e i professionisti a mantenere aggiornata la cultura specialistica sperimentando modi di approccio ai bambini che ne stimolino fantasia e creatività. Gli effetti possono essere sorprendenti!

Nei luoghi perduti della follia
Libri Moderni

Borgna, Eugenio <1930-2024>

Nei luoghi perduti della follia / Eugenio Borgna ; introduzione e cura di Federico Leoni

Feltrinelli, 2020

Abstract: La capacità di Eugenio Borgna di suscitare intricate tessiture di significati intorno al nucleo inafferrabile di un enigma, di un'avventura esistenziale, di un'esperienza di dolore o di sofferenza, di angoscia o di follia, circoscrive la cifra più peculiare del suo lavoro attuale e del lungo cammino che lo ha condotto alle odierne posizioni. Quanto Borgna ci ha restituito in questi ultimi anni ha alle sue spalle un percorso e un'avventura di oltre quarant'anni, fatti di lezioni universitarie, seminari, conferenze, e poi ancora relazioni a convegni, articoli specialistici, saggi destinati a libri e riviste, interventi di ricerca o di battaglia. Solo una parte di questo immenso lavoro è confluita, a partire dalla fine degli anni ottanta, nei libri con cui si è segnalato all'attenzione di un pubblico sempre più numeroso. Questa serie di libri è solo l'estratto di un'opera caratterizzata dal suo sforzo martellante di approfondimento, di ridefinizione, di verifica, di interrogazione. Un patrimonio che rischiava di restare consegnato alle biblioteche e agli archivi di riviste specialistiche e di periodici di argomento psichiatrico, psicologico, medico, talvolta filosofico o teologico.

Un'altra parte del mondo
Libri Moderni

Cirri, Massimo <1958->

Un'altra parte del mondo / Massimo Cirri

Feltrinelli, 2016

Abstract: Questa è la storia di Aldo, figlio di Palmiro Togliatti, il Migliore. Una storia di solitudine, timidezza e gentile follia. La storia di un uomo che non ha lasciato memoria in un mondo pieno di memoria. Lo chiamano Aldino, anche quando è un uomo adulto. Dal 1926 al 1944 ha vissuto in Russia e ha frequentato la scuola di Ivanovo (destinata ai figli dei dirigenti di tutti i partiti comunisti del mondo). Dopo i funerali del padre, Aldo scompare. Sappiamo che ha già avuto problemi di salute mentale e che vive con la madre, a Torino. Tra lui e la madre, Rita Montagnana, immaginiamo una stretta vicinanza, come in tante vicende di vite che non riescono a distendersi e si aggrovigliano intorno a un genitore. Una volta lo trovano a Civitavecchia, sul molo. Sembra un barbone, vuole salire su una nave, partire. Più tardi succede ancora, a Le Havre. Aldo sembra spiare, in fondo all'orizzonte, un'altra parte del mondo. Per la seconda volta viene riportato a casa. Più tardi lo ritroviamo in una casa di cura privata, villa Igea, a Modena, dove resta per 31 anni, fino alla morte nel 2011 a 86 anni. In clinica, per via di quel cognome pesante, è menzionato solo come "il signor Aldo". È un paziente mite: legge romanzi in francese e in russo, compila la "Settimana Enigmistica" che gli porta un militante del Pci, Onelio Pini, insieme alle sigarette Stop. Nell'89 è quest'ultimo a dovergli dire che l'Unione Sovietica non c'è più. E Aldo dice: "Non ci credo". L’ultima volta che compare in pubblico è ai funerali di Togliatti, suo padre. Lui lo chiamano Aldino, anche quando è un uomo adulto. Suo padre Il Migliore. Dopo i funerali, Aldo scompare. Sappiamo che ha già avuto problemi di salute mentale, che vive con la madre Rita Montagnana a Torino. Lì, negli anni cinquanta, fa l’ingegnere dei telefoni, ma non dura molto. Una volta lo trovano a Civitavecchia, sul molo. Sembra un barbone, ferma un marinaio, vuole salire sulla sua nave, partire. E vuole partire anche vent’anni dopo, quando a Le Havre s’incanta a spiare l’altra parte del mondo. L’America che non vedrà mai. Palmiro Togliatti cerca per lui le cure migliori, in Unione Sovietica (dove Aldino è cresciuto e ha studiato) e in Bulgaria. Nel 1979 Aldo viene “preso in consegna” dal Partito comunista. Lo ritroviamo in una casa di cura, Villa Igea, a Modena. Ci sta fino alla morte nel 2011, a ottantasei anni. In clinica, per via di quel cognome pesante, nei documenti c’è scritto solo Aldo. È un paziente “bravo”, legge romanzi in francese e in russo, compila la “Settimana Enigmistica” che, insieme alle sigarette Stop, gli porta un militante del Pci, Onelio Pini. Lo va a trovare due volte alla settimana, e nell’89 tocca a lui informarlo che l’Unione Sovietica non c’è più. Aldo: “Non ci credo”. Massimo Cirri ricostruisce la figura di Aldino con una narrazione che procede, nel dispiegarsi di voci narranti e piani temporali diversi, lungo diverse traiettorie. Stiamo accanto ad Aldino come a un fratello, eternamente minore, eternamente assente. E alla fine, nel rumore dei grandi disegni del mondo, spicca in una nebbia di follia e solitudine chi resta silenziosamente indietro. E questo “indietro” ci fa eredi e testimoni.

Noi siamo un colloquio
Libri Moderni

Borgna, Eugenio <1930-2024>

Noi siamo un colloquio : gli orizzonti della conoscenza e della cura in psichiatria / Eugenio Borgna

2. ed.

Feltrinelli, 2016

Abstract: La psichiatria è disciplina medica che si occupa della diagnosi, della comprensione e delle strategie terapeutiche necessarie per avvicinare ciò che convenzionalmente chiamiamo "disturbo psichico". Ma essa non può sfuggire a certe scelte etiche che richiamano i grandi temi del senso della vita, della libertà, della responsabilità verso le esistenze deboli ed emarginate. La psichiatria ha a che fare soprattutto con la cura, ma la cura non può essere soltanto farmacologica: è anche psicologica e sociale e dipende soprattutto dalla capacità di ascoltare, per cogliere quel colloquio interiore che ognuno di noi intrattiene con le voci e i silenzi della propria anima, anche quando ci si trova persi nelle pieghe più profonde della sofferenza psichica. Questo libro affronta il grande tema della psicopatologia e della sua modernità. Descrive alcune fondamentali condizioni psicopatologiche e le loro strutture portanti mettendo in luce come, tra gli aspetti cruciali della sofferenza mentale, vi siano i modi soggettivi di essere nell'angoscia e nella tristezza, nella disperazione e nella dissociazione, nell'ossessività e nell'euforia, vale a dire i vissuti emozionali di ogni esperienza neurotica o psicotica. Non c'è psichiatria senza psicopatologia, e non c'è psicopatologia senza psichiatria: di fronte al dilagare di psichiatrie biologiste, che curano il sintomo a prescindere dal vissuto interiore, la dichiarazione di Borgna risulta irrevocabile. Suddiviso in quattro parti, il libro affronta secondo la prospettiva della psicopatologia gli aspetti cruciali dela sofferenza mentale e del lavoro dello psichiatra, dalla diagnosi, alla cura, al tema del consenso fino ai luoghi fisici (ospedale, comunità terapeutica o altro) dove essa avviene.

La pecora nera
Videoregistrazioni: DVD

La pecora nera / un film di Ascanio Celestini

Ed. speciale con il diario di lavorazione di A. Celestini

Milano : Feltrinelli, 2011

Abstract: Sono trentacinque, ormai, gli anni che Nicola ha passato in manicomio, che lui chiama "condominio di santi". Ne e' passato di tempo da quando e' entrato da giovanissimo, e ne ha viste e vissute tante. Nella sua testa i ricordi, la realta' e la fantasia si mischiano, finche' un giorno incontra il suo amore d'infanzia.

Noi siamo un colloquio
Libri Moderni

Borgna, Eugenio <1930-2024>

Noi siamo un colloquio : gli orizzonti della conoscenza e della cura in psichiatria / Eugenio Borgna

Milano : Feltrinelli, 1999

Abstract: La psichiatria è disciplina medica che si occupa della diagnosi, della comprensione e delle strategie terapeutiche necessarie per avvicinare ciò che convenzionalmente chiamiamo "disturbo psichico". Ma essa non può sfuggire a certe scelte etiche che richiamano i grandi temi del senso della vita, della libertà, della responsabilità verso le esistenze deboli ed emarginate. La psichiatria ha a che fare soprattutto con la cura, ma la cura non può essere soltanto farmacologica: è anche psicologica e sociale e dipende soprattutto dalla capacità di ascoltare, per cogliere quel colloquio interiore che ognuno di noi intrattiene con le voci e i silenzi della propria anima, anche quando ci si trova persi nelle pieghe più profonde della sofferenza psichica. Questo libro affronta il grande tema della psicopatologia e della sua modernità. Descrive alcune fondamentali condizioni psicopatologiche e le loro strutture portanti mettendo in luce come, tra gli aspetti cruciali della sofferenza mentale, vi siano i modi soggettivi di essere nell'angoscia e nella tristezza, nella disperazione e nella dissociazione, nell'ossessività e nell'euforia, vale a dire i vissuti emozionali di ogni esperienza neurotica o psicotica. Non c'è psichiatria senza psicopatologia, e non c'è psicopatologia senza psichiatria: di fronte al dilagare di psichiatrie biologiste, che curano il sintomo a prescindere dal vissuto interiore, la dichiarazione di Borgna risulta irrevocabile. Suddiviso in quattro parti, il libro affronta secondo la prospettiva della psicopatologia gli aspetti cruciali dela sofferenza mentale e del lavoro dello psichiatra, dalla diagnosi, alla cura, al tema del consenso fino ai luoghi fisici (ospedale, comunità terapeutica o altro) dove essa avviene.

Il piccolo Hans
Libri Moderni

Freud, Sigmund <1856-1939>

Il piccolo Hans / Sigmund Freud ; introduzione di Daniele Del Giudice ; cura di Mario Ajazzi Mancini ; traduzione di Michela Marcacci

Milano : Feltrinelli, 1994

Abstract: I casi clinici di Freud rappresentano la fondazione dell'edificio psicoanalitico. La consistenza di tale fondazione è però ambigua, contraddittoria. All'origine non vi sono fatti, ma storie narrate, ascoltate che tessono la trama di un resoconto che ricorda dappresso la finzione letteraria. Alla grande prosa freudiana, gli storici hanno contrapposto la realtà accertata dai documenti; gli eredi, accettandone la verosimiglianza, ne hanno corretto gli errori, per una sempre maggior coerenza della disciplina. La storia clinica del piccolo Hans, la prima analisi di un bambino, mostra come la messa a punto dei concetti cardine - angoscia, Edipo, castrazione non sia che la testimonianza di quell'incontro straordinario per cui il soggetto viene a modificare il proprio statuto, lasciando emergere i fantasmi che lo abitano e che abitano la teoria. Finzione o realtà, successo o insuccesso terapeutico, la cosa non sembra rivestire una grande importanza.