Trovati 211 documenti.
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Un uomo che dorme / Georges Perec ; postfazione di Gianni Celati ; traduzione di Jean Talon
Macerata : Quodlibet, copyr. 2009
Abstract: Terzo romanzo di Georges Perec, Un uomo che dorme è la storia di uno studente che la mattina dell'esame, invece di alzarsi, lascia suonare la sveglia e richiude gli occhi. Segue il racconto della sua vita ordinaria, in cui giorno dopo giorno si educa all'indifferenza per tutto: non voler più niente, vagare, dormire, perdere tempo; tenersi lontano da ogni progetto e da ogni smania; essere senza desideri, senza risentimenti, senza ribellione; leggere le Monde dall'inizio alla fine, senza saltare una riga, annunci matrimoniali e necrologi compresi. Un uomo che dorme è un romanzo in cui chiunque, leggendolo, riconosce quell'oscuro desiderio di ritirarsi dal mondo senza scomparire del tutto, diventare indifferente a ogni cosa, un fantasma trasparente che, come il protagonista del libro, vaga per Parigi senza aprire bocca, senza desiderare più nulla, tra la folla dei Grands Boulevards, per i caffè, le panchine dei giardinetti, i lungosenna, i musei, i monumenti, sonnambulo turista in casa propria.
Europa e Cina / Filippo Mignini
Quodlibet, 2020
Abstract: L’esame delle relazioni storiche tra le due civiltà mostra quale legame privilegiato vi sia tra di esse. Il confronto con la Cina impone all’Europa di scegliere: unità politica o dissolvimento. Il vero problema dell'Europa è la sua incompiutezza politica. Si potranno migliorare le regole dell'Unione; ma finché questa non sarà un autonomo soggetto politico, sottratto alle pulsioni e ai veti di uno qualsiasi degli Stati membri, la sua irrilevanza sulla scena planetaria sarà destinata ad accrescersi. E i Paesi europei, con le loro divisioni e gli insensati sovranismi, diverranno provincie degli Stati continente che decidono le sorti del mondo. Mignini sostiene questa tesi assumendo ad esempio cardine il confronto con la Cina. Le relazioni storiche tra le due civiltà, l'attuale sogno cinese di tornare a essere centro del mondo, la necessità di un confronto sistematico tra i principi delle due civiltà dimostrano che l'unica strada percorribile per l'Europa, se vorrà continuare ad offrire al mondo il suo contributo di civiltà, insieme alla Cina e non contro, è la sua unificazione politica.
Quodlibet, 2019
Abstract: «Per chi sa osservare, tutto è arte. La natura, la città, l'uomo, il paesaggio, l'atmosfera, ciò che chiamiamo "umore", e, infine e soprattutto, la luce. Peraltro, tutti conoscono l'arte degli artisti, quella firmata. Pittori, scultori, musicisti, scrittori, cineasti, danzatori ecc. sono chiamati in causa sulla questione dell'arte, a proposito della quale, come si sa, c'è sempre molto da dire. Esiste tuttavia un luogo indefinito nel quale si incrociano il dominio elementare della natura - le contingenze - e il territorio marcato dall'uomo. Questo terreno d'incontro produce figure che sono al tempo stesso lontane dall'arte e vicine, a seconda delle definizioni che se ne danno. Per quanto mi riguarda, considero come arte involontaria il felice risultato di una combinazione imprevista di situazioni o di oggetti organizzati conformemente alle regole d'armonia dettate dal caso.» (Gilles Clément)
La vita sessuale di Guglielmo Sputacchiera / Alberto Ravasio
Quodlibet, 2022
Abstract: «Dio mio! Dio mio, che non esisti! Perché mi hai transessualizzato?» Guglielmo Sputacchiera, inetto sociale e sessuale, si sveglia trasformato in ciò che più gli manca: una donna, è diventato una donna. Ma cosa è stato? l’abuso di pornografia, la masturbazione ambidestra, il surriscaldamento globale, gli amici del liceo, uno scherzo di dio? Un po’ Samsa, un po’ Fantozzi, un po’ soldato Sc’vèik, il giovane Sputacchiera lascia la casa dei suoi e parte per un’avventura pesantemente surreale e realista. Sulla sua strada incontrerà paesani cattonazisti, l’odiato parentume, la dottoressa che palpa, il santone mariano: la tipica fauna dell’orrore provinciale lombardo, fino a un epilogo un po’ osceno, ma che è anche il solo possibile. Scritto in una prosa alta e forse anche piuttosto alticcia, questo pirotecnico romanzo affronta con crudele sarcasmo alcuni temi del nostro tempo: la digitalizzazione della vita e della sessualità, l’inconciliabile rapporto con la generazione dei padri e la disperazione economica del nuovo proletariato colto.
Manifesto del Terzo paesaggio / Gilles Clément ; a cura di Filippo De Pieri
Nuova ed. ampliata
Quodlibet, 2016
Abstract: Gilles Clément, paesaggista, indica tutti i luoghi abbandonati dall'uomo: i parchi e le riserve naturali, le grandi aree disabitate del pianeta, ma anche spazi più piccoli e diffusi, quasi invisibili: le aree industriali dismesse dove crescono rovi e sterpaglie; le erbacce al centro di un'aiuola spartitraffico. Sono spazi diversi per forma, dimensione e statuto, accomunati solo dall'assenza di ogni attività umana, ma che presi nel loro insieme sono fondamentali per la conservazione della diversità biologica. Questo piccolo libro ne mostra i meccanismi evolutivi, le connessioni reciproche, l'importanza per il futuro del pianeta.
Incontri coi selvaggi / Jean Talon
Quodlibet, 2016
Abstract: Dopo la scoperta dell'America nasce la figura del "selvaggio", che ha nutrito per secoli le utopie, le immaginazioni e il pensiero dell'Occidente. Qui si raccontano gli incontri più sorprendenti e realmente accaduti tra viaggiatori, esploratori o etnografi, e le popolazioni ancora selvagge o così giudicate, incontri sempre pieni di buffi reciproci fraintendimenti. Si va dalla tragica epoca della Conquista spagnola, alle aspirazioni avventurose del turismo moderno, quando il selvaggio finisce per recitare la sua parte a pagamento.
Vangeli nuovissimi / Mario Valentini
Quodlibet, 2021
Abstract: Questa non è l'ennesima vita di Gesù romanzata, ma veri e propri vangeli apocrifi, con un Gesù bambino simpatico e leggermente screanzato, che fa miracoli poco convincenti, come fossero scherzi. Il racconto è scandito in capitoletti o versetti come è tipico della forma vangelo, intesa come genere letterario. Sebbene faccia ridere spesso, è un riso sereno e mattutino, perché riprende e celebra con un po' d'ammirazione i racconti ascoltati ogni settimana fin dalla più tenera età, per lo più di sabato o di domenica, a dottrina; non molto diversi delle fiabe, dai fumetti o dai cartoni animati, verso cui Mario Valentini si dichiara molto riconoscente (come tanti di noi) avendo contributo a strutturargli la mente con valori morali, tabù, fantasie, credenze, sensi di colpa, convinzioni e timori.
Il caso clinico del viaggiatore sonnambulo / Philippe Tissié ; a cura di Valeria P. Babini
Quodlibet, 2022
Abstract: «Ero calmo da molto tempo quando un bel giorno mi svegliai in ferrovia.» Un caso psichiatrico abbastanza insolito e che desta ancora meraviglia, quello di Albert Dadas, che in stato di sonnambulismo viaggia per la Francia e per l’Europa, arrivando semiaddormentato fino a Vienna, a Mosca (nel 1881, dove viene incarcerato come nichilista), a Costantinopoli e ad Algeri. È il suo medico, Philippe Tissié a raccontare i viaggi trascrivendo le parole di Albert, che prende in cura dal 1886 e che definisce sonnambulo diurno; e che ripetutamente metterà sotto ipnosi per indagarne più a fondo la mente, pratica medica allora in voga, di cui la comunità scientifica discuteva, assieme a sogni, sonnambulismo, suggestione, isteria e doppia personalità. La curatrice, Valeria P. Babini, ricostruisce nella postfazione il rapporto stretto tra il medico e il suo paziente, come una storia a due, dove due sono i protagonisti e narratori, inserendo il caso nei dibattiti psichiatrici dell’epoca.
Tre per un topo / Toti Scialoja
2. ed.
Quodlibet, 2019
Abstract: Toti Scialoja (Roma, 1914-1998) è stato pittore, scenografo e poeta. Pubblicò molti libri di filastrocche e poesie illustrate dedicate ai bambini, tra cui ricordiamo: Amato topino caro (1971); La zanzara senza zeta (1974); Una vespa! Che spavento (1975); Ghiro ghiro tondo (1979). Ma Tre per un topo, l'album originale con la copertina rossa, fu realizzato prima di tutti questi libri. Dedicato alle due nipotine Barbara e Alice fu a loro consegnato nel 1969, e da loro amorevolmente conservato fino ad oggi. Lo pubblichiamo qui per la prima volta con la coincidenza del centenario della nascita dell'autore. Tre per un topo è l'origine, il prototipo di tutte le successive raccolte di Toti Scialoja per l'infanzia.
La divina commedia di Dante / Seymour Chwast
Quodlibet, 2019
Egemonia e consenso : ideologie visive nell'arte italiana del Novecento / Alessandro Del Puppo
Quodlibet, 2019
Abstract: Dieci casi in cui l'arte italiana del Novecento è incappata in tagliole ideologiche. Un Tintoretto «fascista» nel 1937, un Courbet «comunista» nel 1954, una farsesca occupazione all'Accademia di Venezia nel 1968. Nel mezzo: alcuni autori eccentrici, messisi pericolosamente di traverso rispetto al mainstream (di volta in volta: Luigi Spazzapan, Corrado Cagli, Leoncillo). Le pagine insurrezionali e ancora oggi memorabili con cui Antonio Banfi distinse moralismo e moralità, insegnando qualcosa di molto importante anche agli artisti. E poi: Ignazio Silone che copia parola per parola Avanguardia e kitsch di Clement Greenberg per tracciare però un'idea tutta sua di arte cristiana e pauperista. L'entente cordiale tra Guttuso e Burri al di fuori degli schieramenti politici e ben dentro la grammatica e la sintassi della buona pittura. La rilettura dell'arte bizantina da parte di Osvaldo Licini e di Lucio Fontana come viatico per un'idea di arte italiana e moderna. Storie che scavalcano i decenni e le cronologie usuali, le cesure di comodo e le svolte generazionali; storie che tracciano una parabola dell'arte italiana e forse dicono anche qualcosa sull'essere stati italiani nel Novecento.
Bipolare? : la melanconia, la mania, il suicidio e Lacan / Roberto Cavasola
Quodlibet, 2020
Abstract: Cos’hanno in comune l’Apollo e Dafne del Bernini, i film di Antonioni – ma anche di Fellini, Hitchcock e Scorsese –, le arie di Monteverdi e di Dvořák, gli scritti di Baudelaire – ma anche di Marguerite Duras, Flaubert, Dante... – e la vita dell’attrice Vivien Leigh? Li lega, con raffinata inventiva, il percorso di riflessione e analisi che Roberto Cavasola compie attorno al disturbo bipolare, con l’intento di dimostrare la necessità di una clinica differenziale e l’esigenza di recuperare la categoria diagnostica della psicosi maniaco depressiva. Con il sussidio di una ricchissima letteratura – che ha il suo centro in Jacques Lacan, ma spazia tra Freud, Jacques-Alain Miller, Serge Cottet, Colette Soler, Geneviève Morel e parecchi altri studiosi –, l’autore guida il lettore in un appassionante viaggio nella psicoanalisi e nella psichiatria contemporanea. Nonostante la tecnicità delle tematiche affrontate, il testo può essere una piacevole lettura anche per i non addetti ai lavori, poiché illustra le sue tesi con moltissimi casi clinici esemplari, si affida a un ampio ventaglio di registri narrativi e – come dimostra il suo esame della «strana storia dell’Imipramina e di quella ancora più rocambolesca del Litio» – si incardina, con grande realismo pratico, in un argomentato atteggiamento critico nei confronti delle case farmaceutiche, accusate di aver esercitato delle pressioni «per cercare di far corrispondere ad ogni diagnosi l’uso di un farmaco».
Narrative in fuga / Gianni Celati ; a cura di Jean Talon
Quodlibet, 2019
Abstract: Il Bartleby di Melville (che proprio a Celati deve la sua divulgazione in Italia), Céline, l’amatissima Certosa di Parma di Stendhal, il Gulliver di Swift, l'Ulisse di Joyce, e altri ancora. Sono saggi densi e illuminanti, ma anche emozionanti e belli da leggere. Perché scritti con l’inconfondibile tono di Celati; ossia il tono di chi ti mette a tuo agio raccontandoti una storia. Pubblicati come introduzioni o postfazioni, sono stati nella maggior parte riscritti rispetto alle versioni stampate.
Gianni Celati / a cura di Marco Belpoliti, Marco Sironi e Anna Stefi
Quodlibet, 2019
Abstract: Gianni Celati, a cui “Riga” dedica un nuovo numero dopo quello del 2008, è oggi uno degli scrittori italiani più importanti e significativi. Questo volume raccoglie suoi testi narrativi e saggistici, interviste e conversazioni radiofoniche, parti dell’inedito Taccuino Siciliano del 1984, brani delle lezioni bolognesi al DAMS dedicate alla letteratura americana, testi sul cinema e la letteratura, su James Joyce, da lui tradotto, su Giacomo Leopardi e Alberto Giacometti, e poi sulle idee di spazio e di paesaggio. Seguono una scelta di recensioni e commenti alla sua opera, dal 1971 al 2008, da Calvino a Manganelli, da Luigi Ghirri a Stefano Bartezzaghi. Completano il volume un Album di oltre quaranta fotografie, dagli anni Settanta al Duemila, e una serie di saggi scritti per l’occasione che approfondiscono l’opera di uno dei maestri della letteratura del secondo Novecento e oltre.
Illustrazioni incredibili : Alberto Martini e i racconti di Edgar Allan Poe / Alessandro Botta
Fondazione Passaré : Quodlibet, 2017
Abstract: La narrativa di Edgar Allan Poe accompagna Alberto Martini (1876-1954) per quasi quarant'anni della sua vita, segnandone profondamente le vicende, sia umane che artistiche. Le illustrazioni ispirate ai Racconti dello scrittore americano si collocano in un momento di vero e proprio snodo della sua produzione figurativa che, dopo le prime affermazioni espositive e l'entusiastica accoglienza della critica, transita verso una ricerca più personale e indipendente. I disegni per Poe (centocinque in totale), a partire dalle prime apparizioni, si segnalano immediatamente come gli esempi più rappresentativi e fortunati della creatività di Martini, in grado di restituirne appieno sia il virtuosismo grafico che la raffinata propensione immaginativa. Esposte a Venezia, Bruxelles, Londra, Milano e Parigi, le illustrazioni godono di un notevole successo, grazie anche all'impegno del critico Vittorio Pica. L'interesse verso questa serie, che non dà segni di cedimento lungo tutto il Novecento, non si inscrive esclusivamente entro le riletture interne del percorso artistico martiniano, ma attraversa anche le molteplici declinazioni del simbolismo e la nascita delle avanguardie europee. Il saggio si concentra su due aspetti: da una parte ricostruisce la serie cronologica dei disegni, delineandone la fortuna attraverso le vicende espositive e i commenti della critica; dall'altra mette in luce il processo di costruzione delle illustrazioni che sembrano nascere tanto dal testo letterario quanto da modelli iconografici preesistenti.
Del prendersi cura : abitare la città-paesaggio / a cura di Margherita Vanore e Massimo Triches
Quodlibet, 2019
Abstract: Il prendersi cura della città richiede sempre più l’azione dell’abitare, per realizzare una qualità degli spazi, per sostenere condizioni di benessere individuale e collettivo, per alimentare stili di vita salutari e sostenibili. La ricerca di strategie che favoriscano il benessere urbano, adeguate a contrastare l’incremento di malattie croniche non trasmissibili, promuove la realizzazione di reti di mobilità ciclo pedonale che consentano anche un’adeguata fruizione del paesaggio in sistemi di spazi aperti accoglienti e vitali, capaci di reinterpretare i caratteri insediativi e architettonici dei luoghi. La questione della “città che cura” coinvolge il progetto urbano in una estesa opera di infrastrutturazione green, che interviene a scale diverse per adeguare, trasformare e articolare elementi e sistemi, con l’obiettivo di ridefinire i caratteri e le modalità di fruizione degli spazi dell’abitare. In tal senso l’abitare una città-paesaggio mette in relazione la condizione di benessere con un’estensione al paesaggio del concetto di abitare la città, sottolineando il ruolo importante assunto dai caratteri trans-scalari e trans-disciplinari nella configurazione tanto degli spazi aperti quanto delle architetture. Questo volume, prodotto nell’ambito della ricerca PRIN “La città come cura e la cura della città”, raccoglie vari contributi di ricercatori ed esperti, che introducono il tema tra: scenari della cura, terapie urbane e luoghi di condivisione. L’attenzione si concentra in particolare sugli spazi urbani di relazione, sul paesaggio, sulle azioni e sui termini riconosciuti quale parte nevralgica di una ricerca progettuale per cui: l’abitare è aver cura di un ambiente che diventa luogo solo grazie al coltivare e al costruire; il condividere qualifica gli spazi aggregatori di persone e pratiche, in luoghi articolati, belli e vitali; la città-paesaggio promuove stili di vita salutari nella cura costante dei due principali habitat in cui ci identifichiamo.
Quodlibet, 2013
Abstract: Questo romanzo sulla Russia d'altri tempi, all'epoca della servitù della gleba, che Saltykov-Scedrin scrisse nell'ultimo periodo della sua vita, è in larga parte autobiografico; ambientato nella remota provincia di Posechon'je, racconta di fatto la sua infanzia in campagna nella proprietà paterna a nord di Mosca, attorniata dalla varia fauna di signorotti locali, che si recano in visita gli uni dagli altri, combinano matrimoni, ricevimenti, pranzi; alcuni per questo dissipano e si rovinano, altri sono rovinati dagli amministratori, il tempo è lento e ripetitivo, l'ozio sovrano, in mezzo a una sovrabbondanza di servi altrettanto oziosi e memorabili; sullo sfondo la vita immobile del contadino russo e le stagioni che si succedono. Il libro è in parte una cronaca commossa dei tempi andati della giovinezza, ma è anche la comica, a volte feroce, condanna di una società alla sua ultima recita e già in via di scomparsa.
Malintesi / Bertrand Leclair ; traduzione di Marco Lapenna
Quodlibet, 2019
Abstract: Nato sordo negli anni Sessanta in una cittadina della provincia francese, Julien Laporte viene educato secondo i precetti del metodo «oralista»: lunghe sedute di logopedia, complicati apparecchi acustici, e soprattutto nessun contatto con la lingua dei segni. A diciotto anni fugge di casa e in un bar di Parigi, tra attivisti sordi e militanti gay, scopre l’esistenza della lingua dei segni. Questa è la storia della sua liberazione: da un padre che si ostina a volerlo «guarire», da una madre ammutolita dai sensi di colpa e da tutta una famiglia devastata – non dalla sordità ma dai più banali malintesi, appunto, tra genitori e figli, per l’incapacità dei primi ad amare i figli così come sono. Nella vicenda di Julien la sordità non è solo l’elemento deflagratore di meccanismi solitamente invisibili nel romanzo famigliare, ma è anche il pretesto per raccontare una grande e sconosciuta storia: quella dei sordi e della loro liberazione attraverso la lingua dei segni. Pochi sanno che questo magnifico e inventivo linguaggio, elaborato in pieno Illuminismo, è stato di fatto bandito in Europa per più di un secolo, dopo il Congresso di Milano del 1880. Padre a sua volta di una ragazza sorda, Leclair rivela anche l’impasse in cui è finito: sono i suoi stessi personaggi a tirarlo in ballo, ora per accusarlo, ora per assolverlo.
Quodlibet, 2020
Abstract: Quello degli orti urbani milanesi è un fenomeno esteso e di grande impatto. I terreni dedicati a queste coltivazioni raggiungono nel loro insieme oltre 850 ettari. Formano colonie e aggregazioni in particolar modo nelle aree periferiche. A volte sono di poche unità, spesso estesi per diversi ettari, di iniziativa pubblica o autorganizzati. I capitoli del libro descrivono gli orti milanesi trattandone gli aspetti geografici, morfologici e paesaggistici, le modalità di coltivazione, la resa e il rapporto con i consumi delle famiglie, gli strumenti di gestione, la multifunzionalità e in particolare la funzione sociale, costruendo una base informativa per nuove politiche e progetti. Allargando lo sguardo all'intera città metropolitana, gli orti di Milano sono stati osservati, descritti e mappati, costruendo un inedito database, a cui si accompagna un apparato originale di mappe e diagrammi.