Trovati 17 documenti.
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Troiane / Euripide ; a cura di Davide Susanetti
6. ed.
Feltrinelli, 2019
Abstract: Macerie fumanti, cadaveri sanguinolenti, pianti e grida di dolore: Troia in fiamme come emblema della caduta di un regno, come luogo archetipico della distruzione e del saccheggio. A partire dal materiale mitico della tradizione arcaica, la drammaturgia di Euripide presenta al pubblico lo spettacolo dei crimini di guerra e la deriva di una popolazione devastata. L'orrore è focalizzato nella prospettiva delle vittime, dei corpi umiliati e spogliati delle loro identità, delle soggettività ridotte a voci sofferenti quanto inermi. Attraverso una complessa costruzione di genere, il destino dei vinti si articola in un defilé di figure femminili che rappresentano altrettanti ruoli e altrettante esperienze travolte dalla spirale della violenza. Ecuba, Andromaca, Cassandra: una regina privata del trono, una vedova cui viene ucciso l'unico figlio, una figlia ritenuta da tutti una povera pazza. Su tutte incombe il trauma della perdita e dello sradicamento: la partenza verso un altrove che significa schiavitù e miseria.
Tutte le tragedie / Eschilo, Sofocle, Euripide ; a cura di Angelo Tonelli
[Milano] : Bompiani, 2011
Abstract: Frutto di oltre dieci anni di lavoro, questa edizione di tutta la tragedia greca con testo a fronte, la prima a essere realizzata interamente da un unico curatore, insieme poeta e filologo, consente di cogliere con sguardo unificante la fulgida stagione della tragedia ellenica che vide fiorire il genio creativo di Eschilo, Sofocle ed Euripide. Viene così restituita al lettore moderno, in tutta la sua feconda inattualità, una delle culminazioni dell'arte sapienziale e iniziatica del nostro Occidente, capace di riverberare la spiritualità orfeodionisiaca eleusina nella sua dimensione essoterica: in maniera esplicita, attraverso tragedie vistosamente iniziatiche come Baccanti, Oresteo, Alcesti, Edipo re ed Edipo a Colono; e in maniera indiretta, grazie alla forma apollodionisiaca dell'opera drammatica nella sua espressione scritta. Forma che a sua volta rinvia alla struttura stessa del théatron, che è luogo sapienziale in cui si contempla (theàomai) il gioco delle passioni con empatia e distacco. Con il greco a fronte i capolavori dei tragediografi a noi pervenuti brillano nella lingua in cui furono composti, e consentono di restituire con sufficiente approssimazione la phoné originaria in cui furono pronunciati: nel rito consacrato a Dioniso, alla luce del sole ellenico, sotto lo sguardo della collettività riunita nel nome del dio dell'ebbrezza e della contemplazione.
Troiane ; Eracle / Euripide ; a cura di Laura Pepe
Milano : A. Mondadori, 1994
Abstract: La storia della regina Ecuba e delle altre donne troiane spartite come bottino di guerra tra i vari re greci conquistatori di Troia e quella del supremo eroe Eracle che, tornato a casa dopo le sue celebri dodici fatiche, viene reso folle dalla crudele dea Era e stermina la sua stessa famiglia.
Tragedie e frammenti / di Eschilo ; a cura di Giulia e Moreno Morani
Rist. aggiornata
Torino : Unione tipografico-editrice torinese, copyr. 1998
Abstract: La vicenda raccontata dalla parte dei persiani è incentrata sulla sconfitta della flotta persiana da parte della coalizione greca avvenuta a Salamina
15. ed.
BUR, 2019
Abstract: La vicenda della distruzione di Troia da parte degli Achei è riportata attraverso gli occhi delle donne. Gli uomini perdono la vita in battaglia, ma alle donne spetta sorte forse peggiore: quella della schiavitù e della sottomissione ai capi dell'esercito avversario.
Le tragedie / Eschilo ; traduzione, introduzioni e commento a cura di Monica Centanni
Milano : A. Mondadori, 2003
Abstract: Monica Centanni, docente all'Università Ca' Foscari di Venezia e studiosa di drammaturgia antica e di storia della tradizione classica, propone le sette tragedie complete di Eschilo (I persiani, Sette contro Tebe, Le supplici, Prometeo incatenato e la trilogia dell'Orestea) in una nuova traduzione, da lei stessa curata sulla base del testo, presentato a fronte, stabilito nel 1998 da Martin West.
Nuova ed. [con bibliogr. aggiornata al 1988]
Milano : Garzanti, 1988
Abstract: La vicenda raccontata dalla parte dei persiani è incentrata sulla sconfitta della flotta persiana da parte della coalizione greca avvenuta a Salamina
8. ed.
Garzanti, 2019
Abstract: Questa tragedia fu composta da Euripide probabilmente tra il 427 e il 425 a. C. Nel testo si intrecciano temi di fondo spesso affrontati da Euripide: le conseguenze della guerra, che si manifestano anche in un'alterazione di equilibri famigliari prima stabili; e la condizione della donna, soprattutto in relazione al problema della discendenza. La figura di Andromaca, legata nel mito al ruolo di moglie di Ettore, si rinnova in questa tragedia a contatto con una situazione meno nota, ma mantiene anche, di fronte alla catastrofe che si è abbattuta su di lei, i tratti (coraggio, costanza, amore materno) che sono caratterizzanti del suo personaggio. Testo greco a fronte.
Le tragedie / Eschilo ; traduzione, introduzioni e commento a cura di Monica Centanni
Milano : Mondadori, 2007
Abstract: La tradizione ascrive ad Eschilo settantatré titoli di tragedie, ma ci sono rimasti solo sette testi completi: I persiani, I sette contro Tebe, Le supplici, Prometeo incatenato, e la trilogia dell'Orestea, composta da Agamennone, Coefore ed Eumenidi. La ricca e articolata curatela prevede un'introduzione che inquadra l'opera dal punto di vista letterario e politico, privilegiando il rapporto tra lo scrittore e la rivoluzione democratica dell'età di Pericle, e le innovazioni che Eschilo apportò alla struttura della tragedia. Un commento organizzato per blocchi tematici che, rimanendo filologicamente rigoroso, adotta un approccio multidisciplinare e tocca aspetti antropologici, giuridici, politici e sociali.
Troiane / Euripide ; traduzione e cura di Davide Susanetti
Milano : Feltrinelli, 2008
Abstract: Macerie fumanti, cadaveri sanguinolenti, pianti e grida di dolore: Troia in fiamme come emblema della caduta di un regno, come luogo archetipico della distruzione e del saccheggio. A partire dal materiale mitico della tradizione arcaica, la drammaturgia di Euripide presenta al pubblico lo spettacolo dei crimini di guerra e la deriva di una popolazione devastata. L'orrore è focalizzato nella prospettiva delle vittime, dei corpi umiliati e spogliati delle loro identità, delle soggettività ridotte a voci sofferenti quanto inermi. Attraverso una complessa costruzione di genere, il destino dei vinti si articola in un defilé di figure femminili che rappresentano altrettanti ruoli e altrettante esperienze travolte dalla spirale della violenza. Ecuba, Andromaca, Cassandra: una regina privata del trono, una vedova cui viene ucciso l'unico figlio, una figlia ritenuta da tutti una povera pazza. Su tutte incombe il trauma della perdita e dello sradicamento: la partenza verso un altrove che significa schiavitù e miseria.
6. ed. [con bibliogr. aggiornata al 1991]
[Milano] : Garzanti, 1991
Abstract: La straordinaria sensibilità e lo scavo psicologico di Eschilo non solo danno vita nel suo teatro a personaggi grandiosi e complessi, ricchi di risvolti, ma fanno irrompere sulla scena, e con la massima violenza, le grandi questioni politiche e sociali dell'epoca, incredibilmente attuali e moderne: il diritto d'asilo, il sorgere dello stato dalle ceneri delle lotte intestine, la necessità del voto e della democrazia. Il linguaggio è ricchissimo di risorse e accosta registri lirici ed epici, espressioni del parlar comune o dialettali, e quando si gonfia e tende al solenne ha sempre, come in Shakespeare, il crisma dell'autenticità.
Morfologia e storia del greco antico / Valentina Garulli, Camillo Neri
Carocci, 2024
Abstract: Il volume offre un compendio di morfologia storica con basi di storia della lingua greca funzionale alle esigenze della formazione universitaria sia di primo che di secondo livello, tracciando un quadro aggiornato, ma al tempo stesso sintetico e coerente con gli attuali corsi di laurea. La prima parte presenta una breve storia della lingua greca, dalle origini indoeuropee ai giorni nostri, con una prevalente focalizzazione sulla fase antica, sui dialetti greci e sulle lingue letterarie greche (da quella epica alla koine). La seconda parte illustra, con un taglio il più possibile didattico, la fonetica greca, la cui conoscenza è propedeutica allo studio diacronico della morfologia. Gli esempi, tratti in gran parte dai poemi omerici, contribuiscono a far luce sugli stadi evolutivi più antichi della lingua greca e sui meccanismi della sua morfologia.
Milano : Rizzoli, 1982
Abstract: Agave porta, infissa in cima a un tirso, la testa del figlio Penteo che le sue compagne hanno fatto a pezzi: la vuole consegnare a Bacco in segno di vittoria. «A lui porta un trionfo fatto di pianto», fa dire Euripide al servo che racconta ciò che ha visto accadere sul Citerone. Invasata, Agave non sa che ciò che brandisce come un trofeo è il capo sconciato del figlio, e il momento nel quale lo capisce costituirà una delle più tremende scene di riconoscimento della tragedia antica. Le "Baccanti" erano iniziate con Dioniso che annunciava di volersi rivelare come dio in Tebe, di desiderare il riconoscimento e la venerazione. Li ottiene a prezzo di un sacrificio immane, che immola la ragione sull'altare della follia, e precipita l'intera stirpe di Cadmo nella disgrazia. In questa tragedia, l'ultima prodotta dal grande teatro del V secolo a.C., e l'ultima, probabilmente, composta dall'autore prima della morte (fu messa in scena ad Atene dal figlio), Euripide «ripropone in modo emozionante e terribile quello che era stato uno tra i temi fondamentali del suo teatro, cioè il conflitto tra ragione e irrazionale». Al suo centro si trova infatti la follia scatenata delle menadi, che infuria sulla montagna, con le donne che, cinte di pelli maculate, inghirlandato il capo di edera, brandendo il tirso nelle mani, si abbandonano a danze furibonde al suono di flauti e tamburelli. «Cos'è mai la saggezza?» si domandano le baccanti del Coro: «quale il dono più bello degli dèi ai mortali?» La loro risposta è spesso sibillina, paradossale: «Non è sapienza il sapere». Le "Baccanti" discutono il tema della sophia in modo insistente, con tutta l'urgenza che il fenomeno culturale e religioso del dionisiaco - superbamente illustrato dal curatore - richiede. «Molti sono gli aspetti delle cose divine, molte cose gli dèi realizzano contro ogni speranza» conclude il Coro, qui come in altre tragedie di Euripide, «ciò che si attende non si compie, dell'inatteso il dio trova la strada.».
12. ed
[Milano : Rizzoli], 2006
Abstract: La vicenda raccontata dalla parte dei persiani è incentrata sulla sconfitta della flotta persiana da parte della coalizione greca avvenuta a Salamina
20. ed. [con bibliogr. aggiornata al 1991]
Garzanti, 2015
Abstract: La straordinaria sensibilità e lo scavo psicologico di Eschilo non solo danno vita nel suo teatro a personaggi grandiosi e complessi, ricchi di risvolti, ma fanno irrompere sulla scena, e con la massima violenza, le grandi questioni politiche e sociali dell'epoca, incredibilmente attuali e moderne: il diritto d'asilo, il sorgere dello stato dalle ceneri delle lotte intestine, la necessità del voto e della democrazia. Il linguaggio è ricchissimo di risorse e accosta registri lirici ed epici, espressioni del parlar comune o dialettali, e quando si gonfia e tende al solenne ha sempre, come in Shakespeare, il crisma dell'autenticità.
Milano : Hoepli, 2021
Abstract: Un manuale che affronta la storia della tradizione letteraria neogreca, dalle sue origini fino ai giorni nostri, attraverso la selezione degli autori e dei testi più rappresentativi inquadrati nel loro periodo storico e sociale. Articolato in nove capitoli, l'opera mira a far conoscere lo sviluppo della letteratura greca moderna, andando quindi oltre l'immagine della Grecia classica, per quanto unica. La letteratura greca non si è interrotta d'un tratto, né si è persa nella notte dei tempi, ingoiata dai meravigliosi flutti del suo azzurro mare, anzi ha continuato e continua a mostrare originalità e vitalità, offrendo al mondo il suo contributo culturale. Attraverso una trattazione sobria ed efficace l'autrice si propone di far assaporare una narrazione semplice e chiara che permetta al lettore di assaporare la bellezza dei testi letterari prescelti e insieme definire l'identità greca come si è andata affermando di secolo in secolo fino all'epoca odierna. A tal scopo, i testi vengono riportati in lingua originale, seppur trascritti con il sistema monotonico, e tradotti in italiano.